“Stiamo negoziando direttamente e indirettamente” con Teheran ha detto il presidente americano. “Ci hanno dato 10 navi nei giorni scorsi e oggi ci hanno dato come tributo e segno di rispetto 20 navi molto grandi che attraverseranno lo Stretto di Hormuz". Gli Usa preparano l'invasione di terra, Teheran promette: “Gli daremo fuoco”. Tel Aviv impedisce al cardinale Pizzaballa di celebrare la messa al Santo Sepolcro. L'Italia protesta e Tajani convoca l'ambasciatore israeliano
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“Stiamo negoziando direttamente e indirettamente” con Teheran ha detto Donald Trump. “Ci hanno dato 10 navi nei giorni scorsi e oggi ci hanno dato come tributo e segno di rispetto 20 navi molto grandi che attraverseranno lo Stretto di Hormuz". E ancora: "Stiamo andando molto bene nelle trattative, ma non si mai con l'Iran. Penso che faremo un accordo, ma è possibile anche che non ci sia". L'esercito israeliano sta colpendo infrastrutture militari iraniane in tutta la capitale della Repubblica islamica. Lo ha scritto l'Idf su Telegram. Gli Usa preparano l'invasione di terra, Teheran promette: “gli daremo fuoco”. Lo stop di Israele al cardinale Pizzaballa si consuma nella Domenica delle Palme. Tel Aviv impedisce al Patriarca latino di celebrare la messa al Santo Sepolcro: “una decisione errata”, denuncia il Patriarcato. L'Italia protesta e Tajani convoca l'ambasciatore israeliano. “Un'offesa ai credenti”, per la premier Meloni che sente il cardinale. Arriva la condanna anche di Macron. Israele prima rivendica la decisione, “ragioni di sicurezza”, poi Netanyahu annuncia che il Patriarca latino avrà “pieno e immediato accesso”. Il cardinale prega da solo sul Monte degli Ulivi e invita “alla pace e al rispetto della preghiera”. Il Papa: “Siamo vicini ai cristiani in Medio Oriente”. La Cei esprime “sdegno” e chiede una tregua per Pasqua ma si teme un'escalation.
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Idf: "Colpito sito di assemblaggio missili e impianto di produzione armi a Teheran"
L'aeronautica israeliana ha colpito ieri sera infrastrutture appartenenti al regime iraniano a Teheran in un raid che ha incluso il lancio di oltre 80 missili contro siti di produzione di armi. Secondo le Forze di Difesa Israeliane, tra i siti colpiti figurano un impianto per l'assemblaggio di missili antiaerei a lungo raggio; un complesso per la produzione di componenti necessari allo sviluppo di missili anticarro e antiaerei a corto raggio; un impianto per la produzione, la ricerca e lo sviluppo di motori per missili balistici. Secondo le Idf, negli ultimi due giorni sono stati colpiti circa 40 siti e industrie di produzione, ricerca e sviluppo di armi.
Il Qatar condanna un attacco contro una centrale elettrica e un sito militare in Kuwait
Il Qatar ha condannato con fermezza ''i vili attacchi iraniani'' contro infrastrutture chiave in Kuwait. In una nota del ministero degli Esteri del Qatar si condannano in particolare gli attacchi iraniani che ''hanno preso di mira un campo militare, una centrale elettrica e un impianto di desalinizzazione dell'acqua" in Kuwait. La nota afferma che gli attacchi hanno provocato feriti tra i membri delle forze armate e sono contrari al diritto internazionale. Il Qatar ha anche esortato l'Iran a cessare gli "attacchi ingiustificati contro gli stati fratelli".
Iran, conclusi colloqui da Islamabad con Riad, Ankara e Cairo
I ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto hanno lasciato Islamabad dopo i colloqui di alto livello convocati per studiare una soluzione diplomatica alla guerra in Iran. Lo riporta Al Jazeera. Il ministro degli Esteri e vicepremier del Pakistan, Ishaq Dar, ha ribadito che "dialogo e diplomazia" rimangono le uniche soluzioni praticabili alla crisi del Golfo, si legge in un comunicato stampa diffuso al termine della sessione, durante la quale i quattro Paesi hanno chiesto la cessazione immediata delle ostilità, hanno sottolineato l'unità musulmana e hanno espresso sostegno per negoziati strutturati tra Washington e Teheran. Dar ha affermato di aver informato i suoi omologhi sulle prospettive di potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad, con i ministri in visita che hanno espresso "pieno sostegno" all'iniziativa. A margine dei colloqui, i ministri degli Esteri dei tre Paesi hanno anche incontrato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif.
Trump: "Concesso il passaggio di 20 navi dallo Stretto di Hormuz''
L'Iran permetterà il passaggio di 20 petroliere dallo Stretto di Hormuz questa mattina, come ''segno di rispetto'' nei confronti degli Stati Uniti e gesto distensivo nel tentativo di allentare le tensioni. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One.

Iran, petrolio Brent si avvicina a 120 dollari al barile
I prezzi del petrolio sono aumentati lunedì, all'inizio della quinta settimana di contrattazioni dall'inizio della guerra con l'Iran. Il prezzo di un barile (159 litri) di greggio Brent del Mare del Nord con consegna a maggio è salito fino al 4% durante la notte, raggiungendo quasi i 117 dollari.
Questo ha riportato il prezzo del petrolio vicino al massimo intermedio di 119,50 dollari raggiunto tre settimane fa. Nelle prime ore del mattino, il prezzo si attestava a 115,55 dollari, il 2,7% in più rispetto alla fine della scorsa settimana. Il Brent è aumentato di quasi il 60% dall'inizio della guerra con l'Iran. Anche i prezzi di altri tipi di greggio sono aumentati vertiginosamente dall'attacco israeliano e statunitense all'Iran.
Un barile di greggio Wti statunitense costava poco più di 100 dollari lunedì mattina, oltre il 50% in più rispetto al prezzo precedente all'inizio della guerra con l'Iran. L'impennata dei prezzi sta avendo conseguenze sulle economie e sui consumatori di tutto il mondo, con i costi del carburante tra quelli che hanno subito un'impennata.
Israele: "Sei soldati feriti nel sud del Libano, tre sono gravi"
Sei soldati isreliani sono rimasti feriti in tre episodi distinti e tre di loro sono in gravi condizioni. Lo ha riferito l'Idf, precisando che due militari sono rimasti feriti da colpi anticarro, tre da un attacco di droni e un'altro in un incidente operativo.
Nyt: "A febbraio nuova arma Usa contro scuola e palestra in Iran, almeno 21 morti"
Il primo giorno di guerra con l'Iran, un'arma che presentava le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione di fabbricazione statunitense è stata utilizzata in un attacco che ha colpito una palestra e una scuola elementare adiacente, vicino a una base militare nel sud dell'Iran, secondo esperti di armi e un'analisi visiva del New York Times. Lo scrive il quotidiano statunitense. Funzionari locali citati dai media iraniani hanno affermato che questo attacco e altri avvenuti nelle vicinanze, nella città di Lamerd, hanno causato almeno 21 morti. L'attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un'arma non testata in combattimento. Il Nyt ha verificato i video di due attacchi a Lamerd, così come le riprese successive agli attacchi. I giornalisti del Times e gli esperti di munizioni hanno riscontrato che le caratteristiche dell'arma, le esplosioni e i danni sono compatibili con un missile balistico a corto raggio chiamato Precision Strike Missile, o PrSM, progettato per detonare appena sopra il bersaglio e proiettare piccoli proiettili di tungsteno verso l'esterno. I video che riprendono un attacco, in una zona residenziale a circa 270 metri dalla palestra e dalla scuola, mostrano l'arma in volo, con una sagoma distintiva che corrisponde al PrSM. Il missile esplode in una grande palla di fuoco a mezz'aria. Un altro video, ripreso da una telecamera di sicurezza situata proprio di fronte alla palestra, mostra l'attacco alla palestra e alla scuola adiacente. Sebbene il video non riprenda un missile in arrivo, mostra chiaramente un'esplosione appena sopra la struttura.
Iran, Trump: "Gran giorno, distrutti obiettivi nel mirino da tempo"
Il presidente Usa, Donald Trump, ha salutato su Truth Social un "grande giorno in Iran" dove "molti obiettivi nel mirino da tempo sono stati smantellati o distrutti dal nostro GRANDE ESERCITO, il migliore e il più letale del mondo".
Iran: "Giustiziati stamattina due dissidenti Mujaheddin"
"Due membri dell'organizzazione dissidente dei Mujaheddin del Popolo (Mko) sono stati giustiziati questa mattina a Teheran". Lo ha fatto sapere la magistratura iraniana. "Il condannato a morte Akbar Daneshvarkar, insieme a Mohammad Taghavi-Sangdehi che era il capo di una cellula affiliata all'Mko in Iran, ha compiuto azioni terroristiche, sotto la direzione dell'Mko, durante le rivolte di gennaio", si legge nella dichiarazione della magistratura. "Il loro obiettivo era minare la sicurezza del Paese individuando i centri sensibili, conducendo operazioni contro di essi e combattendo contro le forze di sicurezza. Hanno utilizzato lanciatori di esplosivi", ha aggiunto, secondo l'Irna.
Attacco israeliano a Gaza, almeno tre morti
Almeno tre palestinesi sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti in un attacco aereo israeliano sul quartiere di Zeitoun, nel Sud di Citta' di Gaza. Lo riferisce l'agenzia Wafa.
Trump-Iran, botta e risposta a suon di 'punti': cosa propone Teheran
Le trattative tra Stati Uniti e Iran restano bloccate. Le proposte di un accordo avanzate dalle due parti risultano inconciliabili: gli Usa chiedono libertà di transito nello stretto e limiti ai missili iraniani. La Repubbica Islamica risponde con richieste su danni di guerra e controllo di Hormuz. Sul tavolo anche il ruolo di Hezbollah e Hamas nei futuri negoziati. Tutte condizioni che rendono il compromesso estremamente difficile. Ma uno spiraglio per il cessate il fuoco resta aperto.
Trump-Iran, botta e risposta a suon di 'punti': cosa propone Teheran
Vai al contenutoTrump: "I nuovi leader sono molto ragionevoli"
Donald Trump ha affermato che Stati Uniti e Iran si sono incontrati "direttamente e indirettamente" e che i nuovi leader iraniani si sono dimostrati "molto ragionevoli". Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti sono giunte dopo che il Pakistan, che funge da intermediario tra Teheran e Washington, ha affermato di prepararsi a ospitare nei prossimi giorni "colloqui significativi" volti a porre fine alla guerra con l'Iran , in corso da un mese .
Secondo il Guardian, che cita la Reuters, il presidente degli Stati Uniti ha detto ai giornalisti a bordo dell'Air Force One: "Penso che riusciremo a raggiungere un accordo con loro, ne sono quasi certo, ma è possibile che non accada". Trump ha affermato di ritenere che gli Stati Uniti avessero già realizzato un cambio di regime in Iran dopo che gli attacchi avevano ucciso la guida suprema del paese e altri alti funzionari, ma ha ripetuto due volte che i loro sostituti sembrano "ragionevoli".

©Ansa
L'Idf lancia un avviso di evacuazione per Dahieh a Beirut
Il portavoce dell'Idf in lingua araba, colonnello Avichai Adraee, ha diramato un avviso di evacuazione per i residenti della zona di Hadahiya (Dahieh, ndr) a Beirut, "in particolare nei quartieri di Haret Harik, Al-Jabiri, Al-Lilki, Hadath, Barj Al-Barajneh, Tahuitat Al-Ghadir e Al-Sheikh". "Le Forze di Difesa Israeliane non intendono farvi del male, per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente", si legge nel tweet in arabo di Adraee, "Le Forze di Difesa Israeliane continuano ad attaccare e a operare contro le infrastrutture militari dell'organizzazione terroristica Hezbollah".
Trump: "Potremmo impadronirci del petrolio iraniano e conquistare l'isola di Kharg"
Donald Trump ha dichiarato al Financial Times di poter "impadronirsi del petrolio iraniano" e potenzialmente conquistare l'isola di Kharg, uno dei principali centri di approvvigionamento di carburante dell'Iran. "Ad essere sincero, la cosa che preferisco è estrarre petrolio dall'Iran, ma alcune persone stupide negli Stati Uniti mi chiedono: 'Perché lo fai?' Ma sono persone stupide", ha detto il presidente degli Stati Uniti, suggerendo che potrebbe conquistarel'isola di Kharg. "Forse conquisteremo l'isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni", ha detto Trump al Financial Times. "Significherebbe anche che dovremmo rimanere lì per un po' di tempo". Interrogato sulla difesa iraniana dell'isola, Trump ha risposto: "Non credo che abbiano alcuna difesa. Potremmo conquistarla molto facilmente." Le dichiarazioni del presidente giungono mentre altri 3.500 soldati statunitensi sono arrivati in Medio Oriente, alimentando i timori che un'ulteriore escalation possa esporre le forze americane ad attacchi iraniani. Trump ha aggiunto che i colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran tramite "emissari" pakistani stanno procedendo bene, ma si è rifiutato di commentare la possibilità di raggiungere presto un accordo per il cessate il fuoco.
Wall Street Journal: "Trump valuta operazione per sequestrare quasi 454 kg di uranio"
Donald Trump starebbe valutando un'operazione militare per sequestrare quasi 454 kg di uranio dall'Iran. Lo riporta il Wall Street Journal , che cita fonti anonime statunitensi, secondo cui la missione probabilmente porterebbe le forze americane all'interno del paese per giorni o anche più a lungo. Il presidente degli Stati Uniti non avrebbe ancora preso una decisione in merito all'eventuale avvio dell'operazione e starebbe valutando i pericoli per le truppe statunitensi. Ma, stando ai funzionari, il presidente rimane generalmente aperto all'idea, perché potrebbe contribuire a raggiungere il suo obiettivo principale: impedire all'Iran di costruire un'arma nucleare. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha affermato che eventuali preparativi del Pentagono "non significano che il presidente abbia preso una decisione". Il Pentagono non ha rilasciato commenti.
Trump: "Usa potrebbero prendere il petrolio dell'Iran e Kharg"
Donald Trump vuole prendere il petrolio dell'Iran e potrebbe impadronirsi dell'hub di esportazione dell'isola di Kharg. In un'intervista al Financial Times, il presidente ha spiegato che la sua "preferenza sarebbe quella di prendere il petrolio", paragonando la potenziale mossa a quanto fatto in Venezuela dopo gli Stati Uniti intendono controllare l'industria petrolifera "a tempo indeterminato". "Potremmo prendere Kharg o potremmo non prenderla. Abbiamo molte opzioni", ha aggiunto precisando che, a suo avviso, gli Stati Uniti potrebbero farlo "molto facilmente, Non penso che abbiano difese".
Trump: "Accordo con l'Iran potrebbe esserci a breve"
Un accordo con l'Iran potrebbe esserci a breve. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One. In merito al piano in 15 punti che gli Stati Uniti hanno fatto recapitare a Teheran, Trump ha detto che l'Iran ha concesso la maggior parte dei punti. "Vogliamo chiedere un paio di altre cose", ha aggiunto.
Trump: "In Iran ottenuto un cambio di regime"
Donald Trump ritiene che sia stato ottenuto un "cambio di regime" in Iran. Lo ha detto il presidente a bordo dell'Air Force One.
Trump: "Iran consente da domani il passaggio di 20 navi a Hormuz"
L'Iran consentirà il passaggio di 20 navi attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da domani in "tributo" e "segno di rispetto". Lo ha detto Donald Trump.
Esercito Israele, "attacchi su infrastrutture militari a Teheran"
L'esercito israeliano sta colpendo infrastrutture militari iraniane in tutta la capitale della Repubblica islamica. Lo ha scritto l'Idf su Telegram: "Stiamo colpendo infrastrutture militari del regime terroristico iraniano in tutta Teheran".