Santo Sepolcro, Parolin vede ambasciatore Israele presso Santa Sede: Rammarico

Mondo
©Ansa

"Salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso", si legge in una nota

ascolta articolo

"Il Patriarcato Latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa confermano che le questioni relative alle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua al Santo Sepolcro sono state affrontate e risolte in coordinamento con le autorità competenti".

Lo rende noto una nota, secondo cui, in accordo con la Polizia israeliana, è stato garantito l'accesso ai rappresentanti delle Chiese al fine di celebrare le liturgie e le cerimonie e preservare le antiche tradizioni. "Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a Isaac Herzog, Presidente dello Stato di Israele, per la sua pronta attenzione", e "salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso" (GUERRA IN MEDIORIENTE, GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE): si legge ancora nel comunicato.

Parolin vede Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede

In seguito "allo spiacevole episodio" che il 29 marzo, Domenica delle Palme, ha coinvolto il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, e padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, "ai quali la polizia israeliana ha impedito l'accesso alla Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme", il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, accompagnato da monsignor Paul R. Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, ha incontrato Yaron Sideman, Ambasciatore dello Stato di Israele presso la Santa Sede. "Durante la conversazione, si eè espresso rammarico per l'accaduto, in merito al quale sono stati

offerti chiarimenti, e si è preso atto dell'intesa raggiunta tra il Patriarcato Latino di Gerusalemme e le Autorità locali circa la partecipazione alle liturgie del Triduo Santo presso la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme". Lo rende noto la sala stampa della Santa Sede.

 

Mondo: I più letti