Gli ambasciatori dei Paesi Ue hanno raggiunto un accordo per prorogare di altri 6 mesi le sanzioni individuali contro la Russia. La lista comprende oltre 2.700 persone, entità e società ritenute coinvolte nell'aggressione a Kiev. Sono almeno quattro i morti dopo un attacco delle forze russe che ha colpito la regione di Kiev. Nel raid sono state danneggiate diverse infrastrutture civili, tra cui un ufficio postale, case private e alcuni veicoli. Una decina i feriti
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I Paesi Ue hanno prorogato per sei mesi, fino al 15 settembre, le sanzioni individuali contro la Russia. Lo annuncia il Consiglio Ue. La procedura scritta per il rinnovo delle misure, avviata in seguito al ritiro del veto da parte di Ungheria e Slovacchia e alla successiva intesa raggiunta tra gli ambasciatori dei Ventisette, si è conclusa con esito positivo. Nel quadro della proroga, le misure restrittive nei confronti di due individui non sono state confermate. Le sanzioni riguardano oltre 2.600 persone ed entità ritenute coinvolte nella guerra della Russia contro Kiev.
La regione di Kiev è stata nel mirino di un attacco russo che ha fatto almeno quattro morti e dieci feriti. Gli attacchi notturni hanno preso di mira una residenza studentesca, impianti industriali, magazzini ed edifici residenziali.
Zelensky all'Eliseo da Macron per "dimostrare" che la guerra in Medio Oriente "non distoglierà" l'attenzione dall'Ucraina. Il presidente francese ha ribadito "con forza e chiarezza" che l'impegno di un prestito di 90 miliardi di euro dell'UE a Kiev "sarà mantenuto". Zelensy a Parigi ha incontrato anche il Principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi: "L'Ucraina desidera ardentemente un Iran libero, che non collabori con la Russia e non destabilizzi il Medio Oriente, l'Europa e il mondo intero",
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
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Vai al contenutoUcraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.
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Vai al contenutoCrimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro
Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.
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Vai al contenutoMediterraneo, nave metaniera russa alla deriva. Italia: 'Monitoriamo'
La Arctic Metagaz avrebbe a bordo circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. Rischio disastro ambientale. Si trova in acque internazionali nel Mar Mediterraneo, distante da Lampedusa e Linosa. Vertice a Palazzo Chigi: “Condividiamo monitoraggio con Malta, disponibili per attività di supporto”. L’imbarcazione lo scorso 4 marzo era stata gravemente danneggiata: secondo Mosca si è trattato di un attacco di droni marini ucraini.
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Vai al contenutoPetrolio, crolla produzione. Usa autorizzano acquisto di quello russo
In meno di due settimane la guerra in Medio Oriente, iniziata lo scorso 28 febbraio, ha già causato “la più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”, costringendo i produttori di greggio del Golfo a tagliare la produzione. Lo fa notare l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) nel suo ultimo report mensile, rilasciato l’11 marzo: la produzione di petrolio è in calo di almeno otto milioni di barili al giorno, a cui si aggiungono due milioni di barili bloccati di prodotti petroliferi (come i condensati). Si tratta di quasi il 10% della domanda mondiale. Intanto il 13 marzo gli Usa hanno autorizzato l'acquisto di petrolio russo già in transito.
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Vai al contenutoGuerra droni, come gli ucraini abbattono gli Shahed iraniani. VIDEO
L'Ucraina, dopo 4 anni di conflitto con la Russia, è all'avanguardia nella produzione e nella gestione dei droni capaci di distruggere gli Shahed, i droni a lungo raggio iraniani che colpiscono gli obiettivi americani in Medio Oriente. Sulla questione abbiamo sentito Marko Kushnir, Direttore della comunicazione di General Bullet, la più importante azienda ucraina produttrice di droni interceptor. A cura di Jacopo Arbarello
Raid russo in cinque regioni ucraine: morti e feriti a Kiev. VIDEO
Media, Netanyahu chiede colloqui con Zelensky su droni
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu ha presentato una richiesta all'Ucraina per un colloquio con il presidente Volodymyr Zelensky, secondo quanto appreso da Ynet. La richiesta israeliana giunge nel contesto della vasta esperienza dell'Ucraina nell'intercettazione di droni di fabbricazione iraniana, con l'obiettivo di instaurare una cooperazione israelo-ucraina in materia. L'ambasciatore ucraino in Israele, Yevgen Korniychuk, ha confermato la presentazione di tale richiesta, precisando che, a causa di impegni pregressi, la telefonata non ha ancora avuto luogo e che spera possa svolgersi all'inizio della prossima settimana.
Teheran: una "barzelletta" il sostegno di Kiev ai Paesi del Golfo
"Una barzelletta". Così l'incaricato d'affari iraniano in Ucraina, Shahriar Amouzegar, ha definito il sostegno promesso da Kiev ai Paesi del Golfo, per aiutarli a contrastare i droni lanciati da Teheran. "Per quanto riguarda le misure adottate dall'Ucraina in Medio Oriente contro i droni, le consideriamo essenzialmente una barzelletta e un gesto puramente simbolico", ha dichiarato Amouzegar in un'intervista all'Afp.
L'Ue proroga di sei mesi le sanzioni individuali a Mosca
I Paesi Ue hanno prorogato per sei mesi, fino al 15 settembre, le sanzioni individuali contro la Russia. Lo annuncia il Consiglio Ue. La procedura scritta per il rinnovo delle misure, avviata in seguito al ritiro del veto da parte di Ungheria e Slovacchia e alla successiva intesa raggiunta tra gli ambasciatori dei Ventisette, si è conclusa con esito positivo. Nel quadro della proroga, le misure restrittive nei confronti di due individui non sono state confermate. Le sanzioni - che in assenza di accordo sarebbero scadute domani - riguardano oltre 2.600 persone ed entità ritenute coinvolte nella guerra della Russia contro Kiev.
Teheran: "L'Ucraina è obiettivo legittimo e legale"
Kiev sta aiutando Israele e gli Stati Uniti a respingere gli attacchi dei droni e questo "rende l'intero territorio dell'Ucraina, sulla base dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, un obiettivo legittimo e legale per l'Iran". Lo ha dichiarato il capo della commissione Sicurezza nazionale del Parlamento di Teheran, Ebrahim Aziz, citato dai media locali.
Madrid condanna "attacchi di massa russi contro zone residenziali in Ucraina"
"Condanno i nuovi attacchi di massa della Russia la scorsa notte contro zone residenziali e istallazioni energetiche in Ucraina". Lo scrive su X il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, che in nome del governo esprime "la nostra solidarietà al popolo uraino". "Il nostro sostegno all'Ucraina è più necessario di sempre", scrive Albares, nel rinnovare l'appello: "Dobbiamo mantenere l'unità e fermezza davanti all'aggressore", dopo che almeno 4 persone sono morte e 15 sono rimaste ferite negli attacchi russi durante la scorsa notte nella regione di Kiev.
Russia, gli ambasciatori Ue concordano sulla proroga delle sanzioni
Gli ambasciatori dei 27 hanno concordato di prorogare fino al 15 settembre le sanzioni contro oltre 2.600 individui ed entità russe. Lo riferisce una fonte diplomatica a Bruxelles, precisando che la decisione non introduce alcuna esenzione. Tra i nomi che restano nella lista figura l'imprenditore Mikhail Fridman, nonostante una precedente sentenza favorevole della Corte di giustizia dell'Ue. Fridman, già sanzionato anche da Regno Unito, Canada e Stati Uniti tra il 2022 e il 2023, aveva lasciato Londra dopo l'inasprimento delle misure britanniche, trasferendosi prima in Israele e poi a Mosca nell'ottobre 2023. Nell'aprile 2024 la Corte Ue aveva annullato le misure nei suoi confronti, ma funzionari europei avevano chiarito che il suo nome sarebbe rimasto comunque nella blacklist. La situazione si è sbloccata grazie alla posizione della Slovacchia che ha infine ceduto, all'ultimo minuto, dall'opporsi al rinnovo delle sanzioni dell'Unione Europea contro circa 2.500 oligarchi ed entità russe, come confermato sabato da fonti diplomatiche. Ungheria e Slovacchia, entrambe vicine a Mosca, hanno in passato minacciato di non rinnovare queste sanzioni, chiedendo la rimozione di determinate persone o entità dalla lista, ma ogni volta si è raggiunto un accordo, talvolta anche all'ultimo minuto.
Orban: "L'Ue non può superare la crisi senza il petrolio russo"
"Siamo al diciannovesimo giorno del blocco petrolifero ucraino. Ai nostri esperti viene ancora negato l'accesso all'oleodotto dell'amicizia" Druzbha, "mentre Bruxelles continua a rifiutarsi di affrontare la realtà: l'Europa non può superare la crisi energetica senza il petrolio russo a basso costo, eppure le sanzioni restano in vigore". Lo ha detto il premier Viktor Orban in un video pubblicato sui social, tornando ad attaccare Bruxelles e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Domani marceremo per la pace. E' ora di respingere il ricatto ucraino: Zelensky non darà ordini qui", ha aggiunto.
L'Ue verso la proroga delle sanzioni individuali alla Russia
Gli ambasciatori dei Paesi Ue hanno raggiunto un accordo per prorogare di altri 6 mesi le sanzioni individuali contro la Russia. La lista comprende oltre 2.700 persone, entità e società ritenute coinvolte nell'aggressione a Kiev. La procedura scritta per il rinnovo è stata avviata e, riferiscono fonti europee, "dovrebbe concludersi nelle prossime ore". In assenza di un'intesa, le sanzioni scadrebbero domani. Il via libera è stato finora bloccato da Ungheria e Slovacchia. Resta invece in stallo il 20esimo pacchetto di misure contro Mosca, che tornerà lunedì sul tavolo del Consiglio Esteri insieme al prestito da 90 miliardi a Kiev.
Ucraina, petroliera greca colpita nel Mar Nero: non ci sono vittime
Una petroliera greca è stata colpita vicino al porto russo di Novosibirsk, sul Mar Nero. Lo hanno riferito gli armatori, mentre le autorità greche hanno reso noto che l'equipaggio è illeso. La compagnia ateniese Maran Tankers Management ha spiegato che la "Maran Homer" è stata colpita da un "oggetto non identificato" mentre navigava al di fuori delle acque territoriali russe. La nave Suezmax era in attesa di istruzioni per entrare nel terminale del Consorzio del Petrolio del Caspio (CPC) a Novosibirsk per caricare greggio kazako. "Sono stati riportati solo danni materiali di lieve entita' al ponte e alle attrezzature di coperta della nave. La petroliera non trasportava merci e non vi è stata contaminazione ambientale. Ha già lasciato Novosibirsk", ha aggiunto la compagnia. Il Ministero degli Affari Marittimi greco ha comunicato che i 24 membri dell'equipaggio (10 greci, 13 filippini e un rumeno) sono "in buone condizioni di salute". Il ministro Vasilis Kikilias ha reso noto che la petroliera era stata noleggiata dalla compagnia petrolifera statunitense Chevron e che l'attacco "potrebbe essere collegato" all'allentamento delle sanzioni sul petrolio greggio russo.
Lunedì riunione straordinaria del G7 Energia in video
Lunedì 16 si terrà una nuova riunione straordinaria dei ministri dell'Energia del G7 in videoconferenza. Lo si apprende a Bruxelles. La riunione, presieduta dalla Francia, si svolgerà nel primo pomeriggio nel formato G7+ dedicato al sostegno energetico all'Ucraina, a margine delle riunioni dei ministri Ue dell'Energia e degli Esteri. Al vertice parteciperanno anche i commissari Ue Dan Jorgensen e Marta Kos.
Ucraina, l'Ue proroga le sanzioni individuali alla Russia
Gli ambasciatori dei Paesi membri presso l'Ue, riuniti nel Coreper, hanno trovato un accordo per prorogare per altri sei mesi le sanzioni individuali contro la Russia per la guerra in Ucraina, con una lista di oltre 2.700 persone, enti e società considerate responsabili, a vario titolo, per l'aggressione al Paese vicino. Fonti Ue riferiscono che è stata lanciata la procedura scritta per il rinnovo, che si concluderà oggi. Le sanzioni sarebbero scadute domani. Il rinnovo era stato finora bloccato da Ungheria e Slovacchia, ai ferri corti con l'Ucraina dopo l'interruzione delle forniture di petrolio russo tramite l'oleodotto Druzhba, danneggiato dai russi e non riparato dagli ucraini.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Vai al contenutoTajani: "Le sanzioni a Mosca vanno assolutamente mantenute"
"Assolutamente sì. L'Italia è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni alla Russia per spingere Mosca a arrivare a un cessate il fuoco. Anche lì vogliamo che la guerra finisca il prima possibile: siamo favorevoli a ogni iniziativa, abbiamo sostenuto l'azione americana e speriamo che i colloqui tra le due parti possano andare nella giusta direzione anche se è molto difficile, la pace è l'obiettivo finale". Lo di ce il ministro degli Esteri e leader di FI Antonio Tajani a margine di un'iniziativa del partito sul Referendum rispondendo a chi gli chiede se reputi che le sanzioni alle Russia vadano mantenute.
Salvini: "Bene Trump sul petrolio russo, anche Ue e Italia lo valutino"
"C'è la principale potenza dell'Alleanza libera occidentale e la guida della Nato, ovverosia gli Stati Uniti che hanno allentato le sanzioni nei confronti del petrolio che arriva dalla Russia: hanno fatto una scelta pragmatica e io ritengo che l'Italia e l'Europa debbano prendere in considerazione la stessa scelta pragmatica". Così il leader della Lega Matteo Salvini parlando coi cronisti a margine di un appuntamento elettorale a un gazebo a Ponte Milvio a Roma per il referendum sulla giustizia. "Non si tratta di essere pro-Putin non si tratta di essere pro Putin antiputin. Cioè non volere gli atleti paralimpici alle paralimpiadi non volere gli artisti russi alla biennale di Venezia non significa difendere l'Ucraina significa essere sciocchi. Quindi Trump secondo me ha fatto bene".
Guerra droni, come gli ucraini abbattono gli Shahed iraniani
L'Ucraina, dopo 4 anni di conflitto con la Russia, è all'avanguardia nella produzione e nella gestione dei droni capaci di distruggere gli Shahed, i droni a lungo raggio iraniani che colpiscono gli obiettivi americani in Medio Oriente. Sulla questione abbiamo sentito Marko Kushnir, Direttore della comunicazione di General Bullet, la più importante azienda ucraina produttrice di droni interceptor.
Guerra droni, come gli ucraini abbattono gli Shahed iraniani
Vai al contenutoLa guerra dei droni: ora Kiev può aiutare a difendersi dall'Iran?
Mentre si diffondono le notizie del supporto ucraino a Paesi come Qatar, negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita nella difesa contro i droni iraniani, facciamo il punto su come Kiev sia diventato negli ultimi anni un laboratorio all'avanguardia nella guerra tecnologica, sviluppando linee di innovazione parallele: aumento della capacità industriale, affrancamento dalle componenti cinesi e focus sugli intercettori.
La guerra dei droni: ora Kiev può aiutare a difendersi dall'Iran?
Vai al contenutoEx viceministro ucraino filorusso indagato in Spagna per contrabbando militare
Un ex viceministro ucraino dell'epoca del presidente filorusso Viktor Yanukovich è stato rinviato a giudizio dall'Audiencia Nacional spagnola con l'accusa di aver organizzato un sistema di contrabbando di materiale militare aeronautico, destinato all'industria della difesa russa, aggirando le sanzioni internazionali imposte dall'Unione Europea dopo l'annessione della Crimea nel 2014 e l'invasione dell'Ucraina nel 2022. Secondo l'ordinanza del giudice Santiago Pedraz, citata dall'Efe, Kostiantyn Antonovich Kucher e la moglie Olga V. avrebbero creato in Spagna la società Aero Design System per acquistare nell'Unione Europea e in Ucraina componenti per l'aviazione militare, poi destinati a imprese della Federazione Russa. Per eludere i controlli, la coppia avrebbe usato società di facciata, fra cui Global Force Technology, registrata in Azerbaigian. L'indagine è partita da una segnalazione alla dogana tedesca su un tentativo di esportazione di tre motori aeronautici Red A03-102, del valore di oltre 240mila euro ognuno, potenzialmente installabili su droni o velivoli militari. La spedizione, diretta alla società spagnola, è stata bloccata dalle autorità tedesche. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito operazioni commerciali con aziende legate al conglomerato aeronautico russo United Aircraft Corporation, tra cui la società Irkut, inserita nelle liste di sanzioni dell'Ue. Secondo gli atti, la società spagnola avrebbe agito come intermediaria per facilitare l'approvvigionamento dell'industria militare russa. Kucher si trova attualmente detenuto in Azerbaigian in attesa di una possibile estradizione verso la Spagna, mentre la moglie è in custodia cautelare dal 2023 dopo l'arresto a Hondarribia, nei Paesi Baschi. Entrambi sono accusati di contrabbando di materiale militare, deposito illegale di armi da guerra, riciclaggio di denaro e altri reati.
Sale a 4 il bilancio dei morti in un attacco russo nella regione di Kiev
È salito ad almeno quattro morti il bilancio di un attacco la notte scorsa delle forze russe che ha colpito la regione di Kiev. Lo ha reso noto la polizia, citata dai media ucraini. Nel raid sono state danneggiate diverse infrastrutture civili, tra cui un ufficio postale, case private e alcuni veicoli. Tre delle vittime sono state riportate a Brovary, dove sono anche rimaste ferite altre 8 persone. Un uomo è invece stato ucciso nel distretto di Vyshgorod, dove si contano anche altri due feriti. I media ucraini riportano anche di un attacco con droni su un treno nel Kharkiv, nel quale sono rimasti feriti un macchinista e il suo assistente. Secondo le forze aeree di Kiev, da ieri sera a stamane le truppe russe hanno lanciato diversi attacchi con missili e droni sull'Ucraina, tra cui 13 missili balistici Iskander-M e 25 missili da crociera Kalibr. Il grosso di questi attacchi è stato "neutralizzato" dalle difese aeree, riferiscono le stesse fonti ucraine.
Russia alla Biennale, il ministero potrebbe inviare gli ispettori
Il ministro della Cultura, nella telefonata con Tetyana Berezhna, ha espresso l'intenzione di verificare la compatibilità della presenza russa a Venezia con le restrizioni dettate dalle sanzioni imposte dall'Occidente. Il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco: "Ho predisposto in ben due cantieri uno spazio dedicato ai dissidenti".
Russia alla Biennale, il ministero potrebbe inviare gli ispettori
Vai al contenutoLa rivincita del petrolio russo
Il caos energetico provocato dalla guerra con l’Iran sta facendo risalire i prezzi e rimettere Mosca al centro del gioco. Trump dice che con il petrolio caro gli Stati Uniti guadagnano, ma intanto allenta le sanzioni sul greggio russo per calmare i mercati. E in Europa, mentre Bruxelles promette l’addio definitivo al gas di Mosca entro il 2027, riaffiora la tentazione di tornare a comprare energia russa perché costa meno.
La rivincita del petrolio russo
Vai al contenutoRaid di droni e missili di Mosca vicino a Kiev: 4 morti e 10 feriti
Attacchi di droni e missili russi vicino alla capitale ucraina hanno ucciso quattro persone e ne hanno ferite dieci. Lo ha riferito la polizia sabato, sottolineando che "le forze russe continuano a lanciare attacchi sulla regione di Kiev". In un post precedente, Mykola Kalashnyk, capo dell'amministrazione militare della regione di Kiev, aveva fatto sapere che un "attacco massiccio" di droni e missili ha causato vittime nelle aree vicino alla capitale durante la notte.
Cremlino: "Numerosi Paesi vogliono iniziare ad acquistare petrolio dalla Russia"
Un gran numero di Paesi vogliono iniziare ad acquistare petrolio dalla Russia in seguito all'allentamento delle sanzioni Usa (il sollevamento delle misure restrittive sul petrolio già caricato sulle petroliere, ndr), ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "I mercati sono vasti e sono in molti a essere interessati ad acquistare petrolio russo", ha dichiarato. Thailandia e Sri Lanka hanno annunciato la loro intenzione di iniziare ad acquistare petrolio russo. Ma anche il Giappone sarebbe pronto ad acquistare da Mosca.
Nulla di fatto a Bruxelles su rinnovo sanzioni individuali Russia
Gli ambasciatori dei Paesi membri dell'Ue, riuniti nel Coreper oggi a Bruxelles, hanno deciso di prendere tempo fino a domani, per il rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia per la guerra in Ucraina. La prospettiva è lanciare una procedura scritta domani, per approvare il rollover in tempo per domenica 15 marzo, data ultima per il rinnovo delle misure restrittive nei confronti di circa 2.700 persone e società considerate, a vario titolo, complici dell’aggressione. È quanto si apprende a Bruxelles. Il rinnovo delle sanzioni è bloccato da Ungheria e Slovacchia.
Almeno due morti in un attacco russo sulla regione di Kiev
Almeno due persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in seguito ad un "massiccio attacco" russo contro la regione di Kiev. Lo ha annunciato l'amministrazione militare regione. "Purtroppo due persone sono state uccise nel distretto di Brovary. Altre quattro sono ferite", ha scritto su Telegram Mykola Kalachnyk, capo dell'amministrazione militare della regione della capitale ucraina.
Zelensky incontra Pahlavi: "L'Iran non collabori con la Russia"
"Ho incontrato il Principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi a Parigi. Abbiamo discusso in dettaglio della situazione in Iran e nella regione, nonché dell'operazione americana contro il regime terroristico". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X dando notizia dell'incontro avvenuto oggi a Parigi con il figlio dell'ultimo Scià. "Il principe e il suo staff mi hanno riferito i segnali che stanno ricevendo dall'interno del Paese. La presidenza del regime ha effettivamente subito perdite significative ed è importante che il regime iraniano non prevalga e che il popolo iraniano goda di sicurezza e di maggiori opportunità per determinare il proprio destino. Abbiamo discusso di come la pressione internazionale e gli sforzi congiunti possano contribuire a questo scopo", scrive Zelensky. "L'Ucraina desidera ardentemente un Iran libero, che non collabori con la Russia e non destabilizzi il Medio Oriente, l'Europa e il mondo intero", aggiunge. "Sono grato al Principe ereditario per la sua chiara enfasi sul sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina. I nostri team - conclude - rimarranno in contatto"