Iran, Axios: "Colloqui e negoziati sul nucleare con gli Stati Uniti in bilico"
Trump sarebbe "stufo" e sempre più vicino ad ordinare un attacco contro Teheran. Lo scrive Axios citando un consigliere del presidente americano, secondo il quale "c'è il 90% di possibilità di assistere a un'azione concreta nelle prossime settimane". Queste le sensazioni dopo il second round di negoziati indiretti, a Ginevra, tra Iran ed Usa. Washington sottolinea come ci sia ancora molta strada da fare. Le parti torneranno a vedersi. Ma Khamenei non rinuncia alle minacce: "Potremmo affondare le loro navi"
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I colloqui con l'Iran sono in bilico, Trump sarebbe "stufo" e sempre più vicino ad ordinare un attacco contro Teheran. Lo scrive Axios citando un consigliere del presidente americano, secondo il quale "c'è il 90% di possibilità di assistere a un'azione concreta nelle prossime settimane". Un'operazione militare congiunta Usa-Israele in Iran, secondo le stesse fonti, durerebbe settimane e sarebbe molto più ampia rispetto alla guerra di 12 giorni guidata dallo Stato ebraico a giugno.
Dopo il second round di negoziati indiretti, a Ginevra, tra Usa ed Iran Washington sottolinea come ci sia ancora molta strada da fare. Le parti torneranno a vedersi, ma resta da decidere sia dove sia quando. Ma Khamenei non rinuncia alle minacce: "Potremmo affondare le loro navi". A Teheran un deputato straccia la foto di Mattarella.
Scontro in Parlamento sulla partecipazione dell'Italia, unico grande Paese europeo, alla prima riunione del Board su Gaza domani a Washington.
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Media: "Rubio vedrà Netanyahu in Israele il 28 febbraio"
Il segretario di Stato Marco Rubio incontrerà il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in Israele il 28 febbraio. Lo riferisce un funzionario americano all'agenzia Reuters che pubblica la notizia sul suo sito. Secondo la fonte, inoltre, i principali consiglieri per la sicurezza nazionale si sono incontrati nella Situation Room per discutere dell'Iran e sono stati informati che tutte le forze Usa dispiegate in Medio Oriente dovrebbero essere in servizio entro metà marzo.
Axios: Trump aggiornato da Witkoff e Kushner su Iran e Russia-Ucraina
Donald Trump ha avuto oggi un colloquio con Steve Witkoff e Jared Kushner ed è stato informato sui negoziati sul nucleare con l'Iran, quelli su Russia-Ucraina e sulla riunione del Consiglio per la Pace di Gaza che si terrà domani. Lo riferisce Axios.
L'Armada di Trump che minaccia l'Iran: cos'è e da cosa è composta
La pressione degli Stati Uniti su Teheran cresce rapidamente, tra movimenti militari su larga scala e dichiarazioni sempre più esplicite della Casa Bianca. Washington segnala così di voler alzare il livello dello scontro, almeno sul piano strategico e politico.
L'Armada di Trump che minaccia l'Iran: cos'è e da cosa è composta
Vai al contenutoAlta tensione Iran-Usa, le opzioni di Teheran in caso di attacco
Consapevole di non poter competere con la superiorità militare statunitense, l'Iran sta lavorando da decenni a un sistema di ritorsione fondato su strumenti asimmetrici, pensati per imporre costi elevati e destabilizzare non solo il Medio Oriente, ma anche l'economia globale. Oggi, con nuove minacce da Washington e un'armada "imponente" in arrivo nella regione, quelle opzioni tornano al centro dello scenario.
Alta tensione Iran-Usa, le opzioni di Teheran in caso di attacco
Vai al contenutoMedia: "Iran avvisa i piloti a evitare il sud del Paese per nuove esercitazioni"
Il sito web della Federal Aviation Administration statunitense riporta che l'Iran ha emesso un 'Notam' - un avviso ai piloti e alle compagnie aeree - in cui comunica che domani sono previsti lanci di razzi in alcune zone del suo territorio meridionale: lo scrive The Times of Israel, ricordando che l'Iran ha condotto esercitazioni navali questa settimana nello stretto di Hormuz e che un'esercitazione navale congiunta con la Russia è attesa per domani.
Shirin Neshat: "Difficile vedere da lontano ciò che accade in Iran"
L'artista iraniana ha curato recentemente la regia di "Orfeo ed Euridice" al Teatro Regio di Parma. "È stata un'esperienza intensa", ha detto a Sky TG24 Insider, perché questo mito racconta la tragedia della perdita attraverso un amore fatale ed è da sempre fonte d'ispirazione per poeti, artisti, scrittori.
Shirin Neshat: 'Difficile vedere da lontano ciò che accade in Iran'
Vai al contenutoGrossi: "Usa e Iran non hanno molto tempo"
Il capo dell'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, Rafael Grossi, ha affermato che c'è stato un passo avanti nei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Ginevra" ma ha avvertito "non abbiamo molto tempo. Le due parti hanno partecipato questa settimana ai colloqui mediati dall'Oman nella città svizzera, con le minacce statunitensi di un'azione militare che incombevano sui negoziati.
Casa Bianca: "Piccoli progressi ma ancora molte ragioni per attaccare"
La Casa Bianca ha riferito che "ci sono molte ragioni e argomentazioni a favore di un attacco contro l’Iran", all’indomani dei negoziati tra Stati Uniti e Teheran che sembrano aver prodotto pochi passi avanti verso una soluzione diplomatica. "C’è stato un piccolo progresso - ha riconosciuto la portavoce Karoline Leavitt - ma siamo ancora molto distanti su alcune questioni".
Media: "Teheran annuncia chiusura dello spazio aereo domani in vista di lanci missilistici"
L'Iran ha emesso un avviso ufficiale per la sicurezza aerea (NOTAM), avvertendo del lancio di missili pianificato in vaste aree del sud del Paese per domani. Lo riporta Ynet News. Secondo i dati della Federal Aviation Administration (FAA) statunitense, lo spazio aereo nelle aree di lancio sarà chiuso al traffico tra le 6,30 e le 17,30 (ora italiana). Secondo il notiziario israeliano, l'Occidente e Israele stanno monitorando attentamente le segnalazioni, dopo che l'Iran ha condotto numerose esercitazioni nelle ultime settimane, che ieri hanno portato anche alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Usa-Iran, le tre richieste di Trump per l'accordo sul nucleare
Gli inviati di Washington e Teheran si sono incontrati in Turchia, sedendosi allo stesso tavolo per trovare un nuovo accordo e scongiurare il rischio di una escalation militare. La Casa Bianca pone però posizioni molto nette che gli ayatollah sono disposti a trattare.
Usa-Iran, le tre richieste di Trump per l'accordo sul nucleare
Vai al contenutoIran, la Nobel per la pace Mohammadi condannata a 6 anni di carcere
A dare la notizia è stato l’avvocato dell’attivista per i diritti umani. Il reato contestato è di “associazione a delinquere e collusione per commettere reati”. La pena prevede anche un divieto di espatrio per 2 anni. Il legale ha aggiunto che Mohammadi ha ricevuto anche una condanna a un anno e mezzo per attività di propaganda, con obbligo di dimora per 2 anni nella città di Khosf. Nei giorni scorsi la Nobel per la pace 2023 ha iniziato uno sciopero della fame nella prigione iraniana dove è rinchiusa.
Iran, la Nobel per la pace Mohammadi condannata a 6 anni di carcere
Vai al contenutoDue portaerei Usa nel Golfo Persico: deterrenza o preludio di guerra?
LA USS Gerald Ford ha lasciato il Mar dei Caraibi per dirigersi verso il Medio Oriente, dove si aggiungerà alla Lincoln nel contesto di crescenti tensioni con Teheran. Donald Trump ha intensificato la pressione sui negoziati sul nucleare proponendo sospensioni in cambio di sanzioni allentate. Gli incontri diplomatici, iniziati in Oman, proseguono ma rimangono limitati. Intanto Israele critica le trattative e potrebbe spingere per un’azione militare.
Due portaerei Usa nel Golfo Persico: deterrenza o preludio di guerra?
Vai al contenutoGli Usa impongono nuove restrizioni sui visti a 18 funzionari iraniani
Il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato nuove restrizioni sui visti a 18 funzionari del regime iraniano e leader del settore delle telecomunicazioni e alle loro famiglie. Si tratta, spiega il dipartimento di Stato in una nota, "di complici di gravi violazioni dei diritti umani, in particolare quelle che inibiscono il diritto degli iraniani alla libertà di espressione e di riunione pacifica".
Media: "I colloqui con gli Usa si sono risolti con un nulla di fatto"
I colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran svoltisi ieri a Ginevra si sono risolti con un "nulla di fatto". Lo ha dichiarato un alto funzionario statunitense a Channel 12. Un altro funzionario ha affermato che l'Iran ha tempo fino alla fine del mese per accettare un pacchetto di concessioni significative sul suo programma nucleare. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è "molto vicino" a dare l'ordine di un attacco su larga scala all'Iran, hanno dichiarato.
Nel frattempo, Israele ha tenuto riunioni a tutti i livelli per prepararsi all'eventualità che Trump dia il via libera a un attacco, riporta Channel 12. Israele concorda anche con la valutazione negativa dei colloqui di Ginevra espressa dal funzionario statunitense. "I tempi si stanno accorciando - ha dichiarato Tel Aviv - e questo vale anche per la preparazione militare. Alla fine, sarà un uomo a decidere".
Israele ritiene che vi sia un'alta probabilità che l'Iran colpisca il Paese in caso di un attacco statunitense o congiunto tra Stati Uniti e Israele. Il Comando del Fronte Interno dell'Idf e altre agenzie di emergenza hanno ricevuto istruzioni di predisporre tutti i preparativi necessari per tale eventualità, riporta Channel 12.
Cosa c'è dietro al blocco di internet in Iran
Da inizio gennaio, le cittadine e i cittadini non hanno accesso completo alla rete. Il regime lo concede solo a una piccola porzione di residenti per nascondere la violenza con cui ha represso le proteste. Le testimonianze della diaspora iraniana.
Cosa c'è dietro al blocco di internet in Iran
Vai al contenutoUsa: "Ci attendiamo che l'Iran torni al tavolo con più dettagli tra due settimane"
"Ci aspettiamo che gli iraniani tornino al tavolo con più dettagli in un paio di settimane": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con la stampa.
Casa Bianca: "Sarebbe saggio fare un accordo con Trump"
"La diplomazia è sempre stata la prima opzione per Trump, e per l'Iran sarebbe saggio fare un accordo con il presidente e la sua amministrazione". Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, durante il briefing con la stampa. Trump - ha proseguito - "sta parlando con molte persone, ovviamente anche il suo team di sicurezza nazionale, e il presidente prende molto seriamente questi colloqui, tenendo sempre al primo posto gli interessi degli Stati Uniti, dell'esercito e del popolo americano".
Media, pressing Iran su Hezbollah affinché si unisca alla lotta se Trump attacca
L'Iran sta esercitando forti pressioni su Hezbollah affinché si unisca alla lotta se gli Stati Uniti lanciassero un'offensiva contro la Repubblica islamica. Lo scrive Ynet. Israele sta monitorando attentamente la situazione e ha chiaramente avvertito Hezbollah che, se decidesse di intervenire, subirebbe un duro colpo. Le Forze della difesa israeliane hanno già predisposto un piano per danneggiare in modo significativo Hezbollah, a seguito degli sforzi di riabilitazione dell'organizzazione nell'ultimo anno. L'Iran, da parte sua, sta attuando una serie di azioni per aumentare la pressione su Hezbollah, alcune delle quali in modo discreto. Tra le altre cose, il mese scorso il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha visitato il Libano, una visita volta a garantire che i terroristi di Hezbollah non rimangano indecisi nella prossima guerra.
Berlino invia un alto funzionario come osservatore al Board of Peace
La Germania parteciperà alla riunione del Board of Peace del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A essere presente come osservatore sarà un alto funzionario del Ministero degli Esteri tedesco, con competenza per il Medio Oriente. Lo comunicano all'Ansa fonti del governo, che specificano come non sarà presente né come osservatore né come partecipante il ministro degli Esteri Johann Wadephul.
Iran, colloqui con gli Usa in bilico
I colloqui con l'Iran sono in bilico, Trump sarebbe "stufo" e sempre più vicino ad ordinare un attacco contro Teheran. Lo scrive Axios citando un consigliere del presidente americano, secondo il quale 'c'è il 90% di possibilità di assistere a un'azione concreta nelle prossime settimane'. Un'operazione militare congiunta Usa-Israele in Iran, secondo le stesse fonti, durerebbe settimane e sarebbe molto più ampia rispetto alla guerra di 12 giorni guidata dallo Stato ebraico a giugno.
Wsj: "Il regime degli ayatollah teme che il divario con gli Usa sia incolmabile"
Il regime degli ayatollah "teme che il divario tra ciò che Washington è disposta ad accettare e ciò che Teheran è disposta a dare sia incolmabile". Lo ha dichiarato una fonte iraniana al Wall Street Journal, mentre si infittiscono le notizie che parlano della possibilità di un attacco americano in Iran.
Gli inviati di Iran, Russia e Cina incontrano il capo dell'Aiea
Gli ambasciatori di Iran, Russia e Cina presso le organizzazioni internazionali a Vienna hanno incontrato il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi, per discutere degli sviluppi relativi al programma nucleare iraniano. Lo hanno riferito i media statali, scrive Iran International. Nel corso dell'incontro gli ambasciatori hanno presentato una lettera congiunta in cui hanno delineato le loro posizioni comuni e sottolineato il coordinamento e l'impegno congiunto sulle questioni.
Herzog: "Il regime ha massacrato decine di migliaia di iraniani, spero scompaia"
"Il regime iraniano ha massacrato decine di migliaia di iraniani nelle ultime settimane, causando immense sofferenze e diffondendo terrorismo in tutto il mondo. Spero e prego che questo regime del terrore e i suoi emissari scompaiano, e che si apra una nuova era e un futuro diverso per i bambini del Medio Oriente". Lo ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog durante una visita al quartier generale del Coordinamento militare-civile per la Striscia di Gaza.
Iran, fiamme in aree prossime a strutture militari strategiche
Un incendio è stato segnalato nella città di Parand, vicino alla capitale Teheran e all'aeroporto internazionale Imam Khomeini, in un'area in cui sono presenti strutture militari strategiche, comprese quelle legate alle attività missilistiche. Lo riportano i media locali. I video che mostrano il fumo denso nelle zone lungo il fiume Parand sono diventati virali sui social media. Le operazioni di spegnimento del rogo sono condotte dai vigili del fuoco.
Fonti: "L'Iran sta proteggendo i propri siti nucleari contro eventuali attacchi"
L'Iran sta inoltre conducendo lavori nei propri siti nucleari per proteggerli meglio da eventuali attacchi, secondo immagini satellitari pubblicate e analizzate dall'Institute for Science and International Security, un centro studi con sede a Washington. Le immagini mostrano che Teheran ha rafforzato e consolidato gli ingressi dei tunnel nel sito di Isfahan — dove si ritiene che l'Iran abbia conservato gran parte dell'uranio altamente arricchito e che è stato pesantemente danneggiato dagli attacchi statunitensi e israeliani dello scorso giugno — e in un complesso sotterraneo profondo noto come Pickaxe Mountain. I tunnel di Pickaxe, sui quali secondo funzionari occidentali l'Iran lavora da anni, non sono stati colpiti dagli Stati Uniti o da Israele la scorsa estate. Secondo fonti occidentali e israeliane, Teheran stava sviluppando questi tunnel per svolgere attività nucleari non dichiarate, compreso un possibile arricchimento dell'uranio. Le immagini mostrano il movimento di veicoli, tra cui camion per il trasporto di terra, betoniere e gru, per colare cemento e accumulare roccia e terreno sugli ingressi dei tunnel. Secondo il centro studi, i lavori mirano a "attenuare eventuali attacchi aerei e rendere difficile un accesso via terra da parte di forze speciali incaricate di sequestrare o distruggere eventuale uranio altamente arricchito custodito all'interno". L'istituto ha inoltre rilevato che l'Iran ha recentemente costruito una struttura in cemento attorno a un edificio nel sito militare di Parchin, dove erano state condotte attività legate al nucleare. Israele aveva bombardato il sito nel 2024.
Inizio Ramadan, a Gaza tra macerie e popolazione stremata. VIDEO
Analisti, 36 aerei dell'aeronautica Usa in volo verso il Medio Oriente
Secondo vari analisti sui social, 36 aerei dell'aeronautica militare americana, tra i quali 22 cisterne e un Awacs E-3, sono nelle ultime ore in volo dagli Usa verso il Medio Oriente. "Nelle ultime 6 ore, praticamente tutto ciò che può volare e rifornire altri velivoli è volato verso il Medio Oriente", ha scritto l'analista Oliver Alexander. Due giorni fa la tv israeliana Channel 12 aveva scritto che almeno 18 caccia americani F35 erano partiti dal Regno Unito per raggiungere il Medio Oriente, accompagnati da sei Stratotanker che forniscono un 'ponte' di rifornimento aereo.
Cosa c'è dietro al blocco di internet in Iran
Da inizio gennaio, le cittadine e i cittadini non hanno accesso completo alla rete. Il regime lo concede solo a una piccola porzione di residenti per nascondere la violenza con cui ha represso le proteste. Le testimonianze della diaspora iraniana.
Cosa c'è dietro al blocco di internet in Iran
Vai al contenutoGli Usa: "In un modo o nell'altro impediremo a Teheran di avere armi nucleari"
"In un modo o nell'altro" gli Stati Uniti impediranno all'Iran di dotarsi di armi nucleari. Parola di Chris Wright, segretario Usa all'Energia, che si è espresso così all'indomani dei colloqui indiretti di Ginevra tra delegazioni di Iran e Stati Uniti con la mediazione dell'Oman.
Gli iraniani "sono stati molto chiari su quello che avrebbero fatto con armi nucleari. E' assolutamente inaccettabile - ha detto Wright ai giornalisti a margine di riunioni dell'Agenzia internazionale dell'Energia (Aie) a Parigi - Quindi, in un modo o nell'altro, porremo fine alla marcia dell'Iran verso l'arma nucleare". Teheran ha sempre rivendicato la natura pacifica del suo controverso programma.
Iran, l'ambasciatore all'Onu incontra Grossi con rappresentanti di Cina e Russia
L'ambasciatore iraniano Reza Najafi, alla guida della Rappresentanza Permanente della Repubblica Islamica presso le Organizzazioni internazionali a Vienna, ha incontrato il numero uno dell'Aiea, Rafael Grossi, con gli ambasciatori di Cina e Russia, Li Song e Mikhail Ulyanov, per uno "scambio di opinioni" in vista della "prossima riunione del Consiglio dei Governatori dell'Aiea e sugli sviluppi relativi al programma nucleare iraniano". Lo ha reso noto via X la Rappresentanza Permanente iraniana, precisando che i tre ambasciatori hanno consegnato un testo congiunto che "rispecchia le loro posizioni comuni e sottolinea il loro impegno coordinato su queste questioni".
Ministro Esteri Iran a capo Aiea: "Lavoriamo a quadro per futuri colloqui"
L' "attenzione" dell'Iran è concentrata sullo "sviluppo di un quadro iniziale e complessivo" per "futuri colloqui". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un colloquio telefonico con il numero uno dell'Aiea, Rafael Grossi, all'indomani dei negoziati indiretti a Ginevra con gli Stati Uniti, con la mediazione dell'Oman. Lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr
Turchia conferma: ministro Esteri a riunione Board of Peace
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, parteciperà alla prima riunione del Board of Peace prevista domani a Washington in rappresentanza del leader turco Recep Tayyip Erdogan. E' quanto conferma una nota del ministero degli Esteri di Ankara.
Onu, a Gaza prezzi alimentari alle stelle mettono a rischio i riti del Ramadan
A Gaza i prezzi dei generi alimentari, e non solo, sono alle stelle e impediscono alla gran parte della popolazione la preparazione dei riti per il mese sacro del Ramadan. Il prezzo dei dolci tradizionali come il qatayef è proibitivo. Nella Striscia manca tutto e dunque è difficile pensare anche di realizzare da sè questo raviolo dolce ripieno di panna o noci, una sorta di pancake ripiegato, che la tradizione vuole non debba mai mancare sulla tavola delle famiglie durante il Ramadan. La gente, sottolinea l'Onu, vive in ricoveri di fortuna senza acqua corrente ed elettricità. Secondo le stime dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) almeno due terzi della popolazione di Gaza (1,4 milioni su 2,1 milioni) vivono in mille campi di sfollati, in condizioni di sovraffollamento e in tende che offrono poca privacy e protezione. Perfino le lanterne che decorano le case nel mese sacro per i musulmani sono diventate troppo care: costavano 30 shekel, ma ora ne costano 60 e dopo due anni di guerra il potere d'acquisto della popolazione è crollato.
Board of Peace, cos'è e chi fa parte del Consiglio di Pace istituito da Trump. VIDEO
Axios: 90% di probabilità di un attacco Usa all'Iran nelle prossime settimane
"Il capo (Donald Trump) si sta stufando. Alcune persone intorno a lui lo mettono in guardia dal dichiarare guerra all'Iran, ma credo che ci sia il 90% di possibilità di assistere a un'azione concreta nelle prossime settimane", lo ha affermato un consigliere del presidente americano ad Axios. Secondo il media, inoltre, un'operazione militare statunitense in Iran sarebbe probabilmente una campagna massiccia, della durata di settimane, che assomiglierebbe più a una guerra vera e propria rispetto all'operazione mirata del mese scorso in Venezuela. Le fonti hanno sottolineato che si tratterebbe probabilmente di una campagna congiunta Usa-Israele di portata molto più ampia (e più esistenziale per il regime) rispetto alla guerra di 12 giorni guidata da Israele lo scorso giugno, a cui gli Stati Uniti si sono poi uniti per distruggere le strutture nucleari sotterranee dell'Iran. I consiglieri di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, hanno incontrato ieri a Ginevra per tre ore il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Sebbene entrambe le parti abbiano affermato che i colloqui hanno "fatto progressi", le divergenze, scrive Axios, sono ampie e i funzionari statunitensi non sono ottimisti sulla possibilità di colmarle.
Usa: "Impediremo all'Iran di aver armi nucleari in un modo o nell'altro"
Gli Stati Uniti impediranno all'Iran di acquisire armi nucleari "in un modo o nell'altro", ha avvertito il Segretario all'Energia statunitense Chris Wright. "Sono stati molto chiari su cosa avrebbero fatto con le armi nucleari. È del tutto inaccettabile", ha detto Wright ai giornalisti a Parigi, a margine delle riunioni dell'Agenzia Internazionale per l'Energia.
Erdogan ribadisce l'opposizione a un intervento contro l'Iran
"Come Turchia, abbiamo comunicato a tutti i nostri interlocutori che siamo contrari a un intervento militare contro l'Iran". Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo che nelle scorse settimane aveva già espresso opposizione a interventi militari contro la Repubblica islamica, nel contesto delle tensioni tra Teheran e Washington, per le proteste anti governative in Iran, e del dispiegamento militare degli Usa nelle acque del Medio Oriente. "Una nuova guerra contro l'Iran non porterebbe alcun vantaggio a nessuno, anzi, la nostra regione ne subirebbe le conseguenze", ha aggiunto il leader turco, riferisce Anadolu, parlando con giornalisti a bordo dell'aereo che lo riportava in Turchia dopo una visita ufficiale in Etiopia.
Cremlino: "Pronti a prendere l'uranio arricchito dall'Iran"
Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca è "disposta a prelevare l'uranio arricchito iraniano" per permettere un accordo sul programma nucleare di Teheran. Ma al contempo ha esortato a non affrettare le conclusioni sull'esito dei colloqui tra l'Iran e gli Usa. "Abbiamo avanzato un'iniziativa, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad accettare l'uranio arricchito", ha dichiarato Peskov, citato da Tass. "Tutto il resto è materia di discussione tra iraniani e statunitensi. I negoziati sono in corso, quindi non sarebbe corretto dare giudizi anticipati sull'esito", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
Faltas: "In Cisgiordania si tenta di proteggere le proprie terre"
"La guerra, perché ci ostiniamo a chiamarla guerra, non è finita in Terra Santa. Non sono finiti i bombardamenti, non è arrivato il cibo, non sono stati distribuiti farmaci vitali, non sono state allestite tende, non è stato possibile salvare vite per la mancanza di ospedali e di operatori sanitari. La tregua annunciata non ha portato ai risultati desiderati sulla strada della pace". Lo afferma padre Ibrahim Faltas, direttore delle scuole della Custodia. "L'impegno preso dalla comunità internazionale più di quattro mesi fa non ha prodotto azioni risolutive di pace", denuncia il francescano parlando di Gaza, in un appello pubblicato dai media vaticani. "Mentre si organizzano consigli di amministrazione e si raccolgono adesioni a strumenti commerciali, la gente continua a morire a Gaza. Mentre si studia come smaltire l'enorme quantità di macerie che hanno seppellito corpi, storie, ricordi, vengono colpiti i familiari che scavano a mani nude quel che resta delle loro case per cercare i corpi dei loro cari. In Cisgiordania e a Gerusalemme - sottolinea padre Ibrahim - si cerca di sopravvivere a tante limitazioni e difficoltà, si tenta di proteggere e di tutelare i propri luoghi di origine appartenuti a generazioni da tempo immemorabile mentre proprietari nuovi e sconosciuti si appropriano di quelle case e di quei terreni grazie a documenti freschi di stampa e a leggi appena emanate che non rispettano la vita e la storia di un popolo". Commentando infine la foto di una bambina che piange sul luogo dove presumibilmente è stato sepolto un genitore, Faltas conclude: "Chi vuole la pace, non può accettare che un bambino, a cui è già stata negata la serenità dell'infanzia e che ha necessità di aiuto e di protezione, debba seppellire chi gli ha donato la vita. La verità della pace non può essere sepolta con quel padre amato e con i tanti morti innocenti di Gaza. La speranza della pace non può essere sepolta da chi provoca ingiustizie e discriminazioni in Terra Santa. La complicità dell'indifferenza e del silenzio non devono seppellire la verità e la giustizia".
L'Iran annuncia l'esercitazione militare navale con la Russia
Il comandante del primo distretto navale della Marina della Repubblica islamica, Hassan Maghsoodloo, ha annunciato che domani si terrà un'esercitazione navale congiunta con la Russia nel mare di Oman, che si trova nei pressi dello stretto di Hormuz, e nell'Oceano Indiano settentrionale. L'annuncio arriva mentre a partire da lunedì la Marina delle Guardie della Rivoluzione islamica ha tenuto un'esercitazione militare nello stretto di Hormuz e da gennaio gli Stati Uniti hanno schierato la portaerei Lincoln e altri dispositivi militari nelle acque del Medio Oriente, dopo le tensioni scatenate dalle proteste anti governative iraniane. Secondo quanto riferisce Mehr, Maghsoodloo ha affermato che tra gli obiettivi dell'esercitazione militare congiunta con la Russia c'è la "cooperazione navale" con Mosca, "la convergenza e il coordinamento nelle azioni congiunte per contrastare le attività che minacciano la sicurezza marittima, in particolare nel campo della protezione delle navi commerciali e delle petroliere, nonché la lotta al terrorismo marittimo". L'esercitazione navale congiunta è stata pianificata anche con l'obiettivo di approfondire le relazioni amichevoli tra Teheran e Mosca, ha aggiunto il militare.
Tajani rappresenterà l'Italia alla riunione sul Board of Peace
Sarà il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a rappresentare l'Italia, che ha il ruolo di osservatrice, alla prima riunione del Board of Peace a Washington. Lo ha annunciato lo stesso titolare della Farnesina parlando con i giornalisti al suo arrivo a Tirana, dove parteciperà alla riunione ministeriale sul Corridoio VIII. "Sì, andrò io a Washington a rappresentare l'Italia come osservatrice a questa prima riunione del Board of Peace, per essere presenti nel momento in cui si parla e si prendono le decisioni per la ricostruzione di Gaza, sul futuro della Palestina", ha dichiarato Tajani. "L'Italia è sempre stata protagonista nell'area del Mediterraneo - ha aggiunto - Non possiamo non essere parte di una strategia che dovrà vederci ancora in prima linea. Noi dobbiamo, continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto per la costruzione della pace e della stabilità dell'intera area del Medio Oriente".
Idf, soldato di 21 anni ucciso per errore da fuoco amico a Gaza
Il portavoce militare dell'Idf ha reso noto che il sergente Ofri Yaffe, 21 anni, è rimasto ucciso da fuoco amico per un errore di identificazione ieri notte nella Striscia di Gaza meridionale. L'incidente è avvenuto durante un'attività notturna a est di Khan Yunis, nell'area dei posti di blocco della zona cuscinetto, vicino al confine.
Ministro Giustizia Iran: "I minorenni arrestati sono nei centri di correzione"
Il Ministro della Giustizia iraniano Aminhossein Rahimi ha affermato oggi che diversi studenti minorenni sono detenuti nei centri di correzione e di istruzione del Paese, dopo essere stati arrestati durante le proteste di gennaio, "Alcuni sono stati liberati su cauzione", ha detto, secondo Tasnim. Migliaia di adolescenti sono stati arrestati durante le proteste in Iran. Secondo l'Associazione degli Insegnanti, almeno 200 studenti sono stati uccisi durante le proteste. In seguito all'appello dell'associazione a uno sciopero nelle scuole per commemorare il 40° giorno dall'uccisione degli studenti, diversi giovani e insegnanti non hanno frequentato le lezioni ieri e oggi. Video virali sui social media mostrano studenti in diverse città che accendono candele e cantano canzoni nazionali e di protesta, come "Il nome eterno della patria". Tra i giovani uccisi a colpi d'arma da fuoco durante le proteste, rispettivamente a Mashhad, Zarghan e Karaj, c'erano Hazigheh Oustakh, 11 anni, Pouya Jafari, 14 anni, e Mohammadparsa Amini, 17 anni.
Telefonata Starmer-Trump, focus su Iran e Ucraina
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato ieri sera con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ed entrambi hanno concordato sul fatto che l'Iran non dovrebbe "mai" sviluppare armi nucleari, ha riferito mercoledi' un portavoce di Downing Street. Nel colloquio, i due leader hanno discusso dei negoziati in corso per raggiungere la pace in Ucraina, della situazione nella Striscia di Gaza, della pace in Medio Oriente e dell'Iran. Il primo ministro britannico ha ribadito la sua condanna dei "brutali attacchi" russi contro civili innocenti in Ucraina e la necessita' di raggiungere una "pace giusta e duratura". Riguardo alla situazione a Gaza, Starmer "ha riflettuto sulla situazione attuale nella regione e sull'importanza di garantire un maggiore accesso agli aiuti umanitari. Ha espresso il suo sostegno al lavoro in corso per attuare il piano di pace guidato dagli Stati Uniti", ha aggiunto il portavoce. "Entrambi i leader hanno ribadito il loro impegno comune a promuovere la stabilità e la pace in Medio Oriente", ha indicato la fonte, aggiungendo che Starmer e Trump hanno discusso dei colloqui in corso tra Stati Uniti e Iran a Ginevra in merito al programma nucleare iraniano. "I due leader hanno concordato che l'Iran non dovrà mai essere in grado di sviluppare un'arma nucleare e hanno ribadito la necessità di una stretta cooperazione tra alleati e partner per rafforzare la sicurezza regionale", ha dichiarato il portavoce di Downing Street. Iran e Stati Uniti hanno tenuto ieri dei negoziati a Ginevra, durante i quali non si sono parlati direttamente, ma si sono scambiati messaggi attraverso l'Oman, che ha svolto il ruolo di mediatore, al fine di raggiungere un accordo sul programma nucleare della Repubblica islamica.
Smotrich: "Prossimo governo incoraggi migrazione palestinesi da Cisgiordania"
Il prossimo governo israeliano dovrà ''incoraggiare la migrazione'' dei palestinesi dalla Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich durante un evento organizzato dal suo partito di estrema destra, il Sionismo religioso. Tra gli altri obiettivi del prossimo governo israeliano, secondo Smotrich dovrebbe esserci anche l'abolizione degli accordi di Oslo e l'applicazione della sovranità israeliana alla Cisgiordani.
"Distruggere l'idea di uno stato terrorista arabo'' e ''infine, annullare formalmente e praticamente i maledetti Accordi di Oslo e intraprendere la via della sovranità, incoraggiando al contempo la migrazione sia da Gaza sia dalla Giudea e dalla Samaria", termine biblico per indiare la Cisgiordania, ha affermato Smotrich. "Non esiste altra soluzione a lungo termine", ha sostenuto.
Colloquio Trump-Starmer: "Impegno per stabilità e niente armi nucleari"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su diverse questioni e in particolare sull'Iran, dopo il secondo round di colloqui tra inviati americani e iraniani a Ginevra. Lo rende noto Downing Street. ''I due leader hanno confermato il loro impegno comune a promuovere la stabilità e la pace in Medio Oriente. Hanno discusso dei colloqui in corso tra Stati Uniti e Iran a Ginevra sul programma nucleare iraniano'', si legge nella nota.
''Entrambi hanno concordato sul fatto che l'Iran non dovrà mai essere in grado di sviluppare un'arma nucleare e hanno ribadito la necessità di collaborare strettamente con alleati e partner per migliorare la sicurezza regionale", prosegue la nota.
Domani esercitazione esercitazione congiunta tra Iran e Russia
Domani si terrà un'esercitazione congiunta tra Iran e Russia nel Golfo dell'Oman e nella regione settentrionale dell'Oceano Indiano. Lo ha riportato l'agenzia di stampa iraniana Fars. L'obiettivo principale dell'esercitazione è "migliorare la sicurezza e la cooperazione marittima nel Mar dell'Oman e nell'Oceano Indiano settentrionale".
Smotrich insiste: "Via i palestinesi da Gaza e Cisgiordania"
Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, ha dichiarato che perseguirà una politica di "incoraggiamento alla migrazione" dei palestinesi dalla Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza occupate, secondo quanto riportato dai media locali. "Elimineremo l'idea di uno Stato terrorista arabo", ha dichiarato Smotrich, intervenendo a un evento organizzato dal suo Partito sionista religioso ieri sera. "Annulleremo finalmente, formalmente e concretamente, i maledetti Accordi di Oslo e imboccheremo un percorso verso la sovranità, incoraggiando al contempo l'emigrazione sia da Gaza che dalla Giudea e Samaria. Non esiste altra soluzione a lungo termine", ha aggiunto. Dalla scorsa settimana, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato una serie di misure, sostenute da ministri di estrema destra, per rafforzare il controllo sulla Cisgiordania, comprese le aree amministrate dall'Autorità nazionale palestinese in base agli Accordi di Oslo, in vigore dagli anni '90. Ieri, le missioni Onu di 85 Paesi hanno condannato le misure, che secondo i loro detrattori equivalgono a un'annessione di fatto del territorio palestinese.
Iran, esercitazioni militari nello Stretto di Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno svolto delle esercitazioni militari nello Stretto di Hormuz, il tratto di mare che separa l’Iran dalla Penisola arabica. I militari hanno chiuso alcune parti dello Stretto, dove hanno eseguito lanci di missili e colpi contro imbarcazioni.