Un pugno di emendamenti al dl Ucraina per dire stop all'invio di armi a Kiev segna l'asse tra i vannacciani, M5S e Avs. Gli ex leghisti Sasso e Ziello, ora al gruppo misto, e Pozzolo, già FdI, hanno presentato alla Camera un emendamento sfidando la maggioranza. Analoghi emendamenti anche da Avs e M5s, che prevedono la soppressione o la modifica dell'articolo 1 del decreto Ucraina. Il governo sarebbe intenzionato a porre la questione di fiducia martedì in Aula alla Camera
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Un pugno di emendamenti al dl Ucraina per dire stop all'invio di armi a Kiev segna l'asse tra i vannacciani, M5S e Avs. Gli ex leghisti Sasso e Ziello, da oggi al gruppo misto, e Pozzolo, già FdI, hanno presentato alla Camera un emendamento sfidando la maggioranza. Analoghi emendamenti anche da Avs e M5s, che prevedono la soppressione o la modifica dell'articolo 1 del decreto Ucraina. Il governo sarebbe intenzionato a porre la questione di fiducia martedì in Aula alla Camera.
Intanto, Zelensky ha dichiarato che i documenti sulle garanzie di sicurezza da parte dell'Occidente in caso di un cessate il fuoco con la Russia "sono pronti".
Gli attacchi della Russia contro l'Ucraina hanno causato la morte di almeno tre persone, nella notte tra domenica e lunedì. Lo hanno reso noto i servizi di emergenza e il sindaco e capo dell'amministrazione militare di Odessa Sergiy Lysak, aggiungendo che il bombardamento della città portuale meridionale ha causato la morte di un uomo di 35 anni e il ferimento altre due persone. Più a nord, nella regione di Kharkiv, i servizi di emergenza statali hanno dichiarato di aver recuperato i corpi di una donna e di un bambino di 10 anni dopo un attacco con un drone. "L'equipaggio di un elicottero Mi-24 ucraino è morto durante una missione di combattimento", ha riportato Ukrinkform citando l'esercito di Kherson.
Gli approfondimenti:
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- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Attentati in Russia, le vittime tra ufficiali e fedelissimi di Putin
Il tenente generale Fanil Sarvarov (CHI ERA), ucciso ieri mattina a Mosca nell’esplosione di un’autobomba, è l’ultima figura di rilievo russa assassinata dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, ordinata da Vladimir Putin nel 2022. Ecco la sequenza di attentati per i quali Mosca accusa i servizi ucraini.
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Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.
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Vai al contenutoIl piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo
Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.
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Vai al contenutoCrimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro
Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.
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Vai al contenutoZelensky: "Le garanzie di sicurezza fondamentali per la pace"
"Le uniche reali garanzie di sicurezza sono fondamentali per la pace e per impedire ai russi di violare gli accordi attraverso attacchi o operazioni ibride di qualche tipo". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X "Non c'è più un Paese in Europa che non sappia cosa sia l'ingerenza russa e come possano manifestarsi le operazioni di destabilizzazione russe - prosegue -. Tutti vedono anche cosa stanno facendo gli assassini russi, i missili russi e i droni russi. La protezione da tutto questo e la garanzia della sicurezza devono essere tangibili e gettare le basi per una pace duratura".
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.
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Vai al contenutoUcraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta il 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
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Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
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Vai al contenutoKiev: "Equipaggio di un elicottero muore in missione di combattimento"
"L'equipaggio di un elicottero Mi-24 ucraino è morto durante una missione di combattimento". Lo scrive Ukrinkform citando l'esercito di Kherson. "I nostri fratelli d'armi, l'equipaggio di un elicottero Mi-24, non sono tornati da una missione di combattimento. Solo i migliori figli dell'Ucraina sono capaci di difendere la Patria in modo così eroico e di combattere l'occupante così disperatamente nei cieli", si legge nel comunicato. La brigata ha affermato che i militari caduti erano veri patrioti, persone degne e ufficiali nel senso più pieno del termine, senza però precisarne il numero.
Ucraina, Zelensky: "Pronti" i documenti su garanzie sicurezza
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che i documenti sulle garanzie di sicurezza da parte dell'Occidente in caso di un cessate il fuoco con la Russia "sono pronti". "La pace e' necessaria, garanzie di sicurezza affidabili sono l'unica vera base affinche' la pace esista e affinche' i russi non violino gli accordi con questo o quel colpo, con una o l'altra delle loro operazioni ibride", ha dichiarato Zelensky nel suo messaggio serale. "Ora non c'e' piu' nessun Paese in Europa che non sappia ancora cosa sia l'interferenza russa e cosa possano essere le operazioni di destabilizzazione russe", prosegue il messaggio, facendo riferimento anche ai prossimi appuntamenti internazionali che vedranno al tavolo l'Ucraina come la Conferenza di Monaco sulla sicurezza. "La protezione da questo e la garanzia della sicurezza devono essere tangibili e preparare le basi per una pace duratura. I documenti sulle garanzie sono pronti", ha detto.
Ucraina, Pompeo: "Putin non sta pagando prezzo abbastanza alto"
La guerra in Ucraina non finisce perché Vladimir Putin non sta pagando un prezzo abbastanza alto. È la diagnosi di Mike Pompeo, intervenuto all’Ispi per analizzare il conflitto in corso. Secondo l’ex segretario di Stato, il leader del Cremlino è convinto che i benefici della prosecuzione della guerra superino ancora i costi e che, prima o poi, Stati Uniti ed Europa si stancheranno. L’obiettivo di Mosca, ha spiegato, non è solo Kyiv, ma un progetto strategico più ampio che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia. Pompeo ha raccontato di aver parlato con Putin per circa dieci ore, maturando la convinzione che il presidente russo consideri quei territori parte integrante della Russia. Per modificare questo calcolo, l’Occidente dovrebbe aumentare in modo significativo i costi del conflitto, colpendo infrastrutture militari, energetiche e industriali russe. “Il costo oggi è già altissimo – ha concluso – ma non agire lo renderebbe ancora più alto”.
Ucraina, Picierno (Pd): "Inquietanti M5s e Avs con vannacciani"
"Gli emendamenti presentati oggi da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e dai deputati di Futuro Nazionale per cancellare la proroga dell'invio di aiuti militari all'Ucraina rappresentano una pagina grave e preoccupante della politica italiana. Non siamo di fronte a una normale dialettica parlamentare, ma a una scelta che incide direttamente sulla collocazione internazionale dell'Italia, sulla sua credibilita' europea e sulla difesa dell'ordine internazionale fondato sul diritto". Lo afferma in una nota la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. "Interrompere oggi il sostegno all'Ucraina non significa lavorare per la pace, ma accettare la vittoria dell'aggressione russa. E' necessario dirlo con chiarezza: la pace non e' la resa. La pace si costruisce garantendo sicurezza, deterrenza e rispetto dei confini. La resa, al contrario, legittima l'uso della forza, normalizza l'invasione e sancisce il principio secondo cui chi aggredisce ha diritto di vincere", aggiunge Picierno. "Ancora piu' inquietante e' la convergenza politica che emerge su questo tema. Le stesse posizioni contro il sostegno a Kyiv sono portate avanti in Europa dalle forze dell'ultradestra nazionalista e sovranista: da Alternative fur Deutschland ai lepenisti francesi, fino ai partiti filorussi che lavorano per indebolire l'Unione Europea dall'interno. E' legittimo chiedersi come sia possibile che una parte del "campo largo" finisca per condividere, nei fatti, le stesse posizioni di chi combatte apertamente il progetto europeo e la solidarieta' tra Stati membri. Su questo terreno non esistono ambiguita' sostenibili. Chi oggi vota per fermare gli aiuti all'Ucraina si assume una responsabilita' politica e storica precisa: confondere la pace con la capitolazione e allinearsi, consapevolmente o meno, alle scelte e alla narrazione dell'estrema destra europea. Su un tema come questo, il silenzio e l'equidistanza non sono neutralita'. Sono una scelta", conclude l'esponente Pd.
Ucraina, Provenzano (Pd): "Maggioranza divisa quindi mette fiducia"
"Le divisioni della maggioranza in politica estera si scaricano ancora una volta sulla vicenda Ucraina dove il governo, dopo le ipocrisie e i trucchetti parlamentari, e' stato alla fine costretto a porre la fiducia per approvare il decreto". Ad affermarlo e' Peppe Provenzano, deputato Pd e responsabile esteri nella segreteria nazionale del partito. "La maggioranza - prosegue il dem - e' sempre piu' commissaria dalla Lega, che a sua volta appare sotto lo scacco di Vannacci che aveva fatto presentare ai parlamentari che lo hanno seguito emendamenti che hanno gettato la destra nello scompiglio. La verita' e' che - conclude Provenzano - in politica estera, su questioni delicate, la maggioranza non c'e' piu' e il governo appare paralizzato dalle proprie contraddizioni. Ma a farne le spese, ancora una volta, malgrado la propaganda meloniana, e' la chiarezza della posizione e dunque la credibilita' dell'Italia".
Slovacchia, Fico ha ricevuto il nuovo ambasciatore russo
Il premier slovacco Robert Fico ha ricevuto oggi a Bratislava il nuovo ambasciatore russo in Slovacchia Sergej Andrejev. Il presidente slovacco Peter Pellegrini ha ricevuto le sue credenziali una settimana fa. Sul profilo Facebook di Fico si legge della volontà di impegnarsi per un "dialogo costruttivo" con Mosca e anche la preparazione di "tutte le misure" per riprendere le attività della commissione intergovernativa per la cooperazione economica. Bratislava desidera aprire un canale ufficiale regolare di negoziati economici con la Russia, in una situazione in cui Mosca sta affrontando sanzioni da parte dell'Ue a causa della sua aggressione ai danni dell'Ucraina. Fico e Andrejev hanno anche discusso delle celebrazioni di aprile per l'anniversario della liberazione di Bratislava e delle celebrazioni per la vittoria sul fascismo a Mosca. L'anno scorso, il premier slovacco è stato l'unico leader dell'Ue a partecipare direttamente in Russia alle celebrazioni per gli ottant'anni della fine della guerra. Andrejev è arrivato a Bratislava dopo essere stato ambasciatore a Varsavia. È stato ripetutamente al centro dell'attenzione per aver difeso l'aggressione russa contro l'Ucraina e per aver rilasciato dure dichiarazioni contro la politica polacca. Nel 2022, i manifestanti lo hanno cosparso di vernice rossa durante una cerimonia commemorativa a Varsavia. Contemporaneamente, la Polonia ha espulso decine di diplomatici russi durante il suo mandato, sospettati di spionaggio.
Ucraina: arrivati i tre tir del Papa con generatori e farmaci
Ottanta generatori di corrente per la popolazione provata dalla guerra e dal freddo, ma anche farmaci (antibiotici e antinfiammatori) integratori e viveri. E' quanto ha fatto recapitare Papa Leone XIV in Ucraina, attraverso l'Elemosineria Apostolica. Tre i tir inviati dal Pontefice che ha accolto cosi' la richiesta di numerosi vescovi consapevoli delle sofferenze delle persone a causa della guerra e delle difficolta' causate dal gelo che attanaglia il Paese. Le temperature di notte infatti arrivano a meno 15 gradi, mentre di giorno si oscilla tra meno 10 e meno 12 gradi. In tanti sono costretti ad abbandonare le loro case per trovare calore nei rifugi riscaldati dove, proprio grazie ai generatori, possono anche ricevere un pasto caldo. I mezzi partiti dalla Basilica di Santa Sofia a Roma, la chiesa degli ucraini in Italia, sono gia' arrivati a destinazione a Fastiv e a Kiev, particolarmente colpite dagli ultimi raid. In questo clima di paura e violenza, ogni gesto solidale e' dunque un sospiro di sollievo per chi vive il trauma del conflitto da ormai 4 anni. Accanto ai generatori, sono stati inviati in Ucraina migliaia di farmaci, integratori e la melatonina molto richiesta perche' aiuta a conciliare il sonno in questi tempi di paura e di continuo stress. Il Dicastero per il Servizio della Carita' fa sapere poi che si sta ultimando il carico di un tir con migliaia di antibiotici, antinfiammatori, antipertensivi e viveri di vario genere. La distribuzione, una volta giunti gli aiuti nel Paese, avviene attraverso la rete parrocchiale delle diverse diocesi. L'ondata di gratuita' e' possibile grazie al Banco Farmaceutico e alla rete di diverse aziende farmaceutiche, al gruppo Procter&Gamble e, sottolinea il cardinal Konrad Krajewski che ringrazia a nome del Papa, a tutta la gente di buona volonta' che non si stanca di aiutare coloro che soffrono.
Kiev: "A gennaio 48 missioni contro il settore russo di petrolio e gas"
L'esercito ucraino ha compiuto lo scorso gennaio "48 missioni contro il settore petrolifero e del gas della Russia", infliggendo danni che hanno portato a "una riduzione del 19%" delle sue capacità di raffinazione: è quanto riferito in un post su Facebook da Oleksandr Syrskyi, comandante delle forze armate di Kiev. Lo stesso Syrskyi ha aggiunto che nel primo mese del 2026 le forze ucraine hanno inflitto al nemico "perdite complessive pari a 31.700 persone", una cifra "superiore nell'ordine di 9.000 unità" rispetto al numero di rinforzi da parte di Mosca nello stesso periodo.
Kiev: "3 feriti in raid delle truppe russe nel Dnipropetrovsk"
"Tre persone sono rimaste ferite nella regione di Dnipropetrovsk" nel corso della giornata: lo afferma il governatore dell'oblast ucraina, Oleksandr Hanzha, che accusa le truppe russe di raid con missili, droni e artiglieria su Synelnykove, Nikopol, Dnipro e Kryvyi Rih. Lo scrive l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform.
Media: "Zelensky dice che Kiev aprirà in Europa 10 centri per export armi"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev intende aprire "dieci centri di esportazioni di armi" in Europa entro la fine del 2026: lo riportano diversi media ucraini, tra cui il Kyiv Post. "Oggi stiamo aprendo le esportazioni. In Europa, nel 2026, ci saranno già dieci centri di esportazione: nei Paesi baltici e nel Nord Europa", ha detto ieri Zelensky secondo Ukrinform parlando all'Istituto aeronautico di Kiev. "A metà febbraio vedremo la produzione dei nostri droni in Germania", ha aggiunto il presidente ucraino stando a quanto riporta l'agenzia di stampa. "Nel Regno Unito sono già in funzione linee di produzione simili. Sono tutte tecnologie ucraine", ha affermato ancora Zelensky, citato stavolta dal Kyiv Independent.
Dl Ucraina, Magi: "Vannacci non generale ma soldatino di Putin"
"Domani alla Camera il gruppo di Vannacci farà il suo esordio parlamentare con un emendamento che punta a disarmare Kiev e a dare mano libera all'invasione russa dell'Ucraina. Gli italiani pensavano che fosse un generale, invece è soltanto un soldatino di Putin". Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. "Colpisce che il governo sia stato costretto a porre la questione di fiducia, segnale che la maggioranza non è compatta sul sostegno a Kiev e che le sirene vannacciane sono più forti di quelle meloniane. Spiace che sulla falsariga dell'emendamento filorusso di Vannacci, siano stati presentati anche emendamenti di forze dell'opposizione: a tutti piacerebbe una soluzione diplomatica del conflitto, peccato che a Putin non interessi e continui a uccidere civili per perseguire il suo sogno imperialista. Ci può essere una sola pace in Ucraina: il ritiro totale delle truppe russe dal territorio e il ritorno alla piena sovranità e all'autodeterminazione di Kiev. Tutto il resto - conclude Magi - sarebbe una resa alle ragioni del più forte".
Fassino: "Sul decreto Ucraina a rischio la credibilità dell'Italia"
"Che sul Decreto Ucraina il governo si trinceri dietro al voto di fiducia è la palese conferma delle profonde divisioni che percorrono la maggioranza, con evidente pregiudizio per la credibilità e l'affidabilità internazionale dell'Italia. Non c'è peggior modo di gestire la politica estera che subordinandola agli equilibri politici interni di una maggioranza. Con buona pace del suo propagandismo autocelebrativo, la Presidente del Consiglio sappia che con i trucchi si compromette soltanto l'affidabilità del Paese". Lo ha dichiarato Piero Fassino, Vicepresidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
Ucraina, Lavrov: "Usa non daranno supporto a forze europee"
Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, non ha dubbi sul fatto che gli Stati Uniti non forniranno supporto alle forze d'intervento europee in Ucraina. "Il leader britannico Keir Starmer e il leader francese Emmanuel Macron, insieme al Segretario Generale della NATO Mark Rutte, si vantano apertamente che le 'forze di spedizione' degli interventisti saranno dispiegate li' e che ci sara' una 'garanzia automatica' che gli Stati Uniti li sosterranno militarmente. Non entrero' nei dettagli di come ne stiamo discutendo con gli americani. Ma abbiamo chiesto loro se cio' sia vero. Non ho dubbi che la risposta per gli europei e Volodymyr Zelensky non sara' positiva", ha dichiarato il Ministro degli Esteri russo in un'intervista a NTV. "E che dire dell'essenza del regime ucraino? Un regime che ha vietato la lingua russa in tutti gli ambiti: istruzione, media, cultura, vita quotidiana, la Chiesa ortodossa ucraina canonica, e che incoraggia legislativamente l'ideologia e la pratica del nazismo, comprese le processioni rituali con le fiaccole e altri riti satanici, questo regime rimarra'? Quindi, vogliono fornire garanzie di sicurezza specificamente a questo regime", ha aggiunto Lavrov, osservando che Washington sta ascoltando le argomentazioni di Mosca.
Kiev, 'i russi attaccano Zaporizhzhia, reti elettriche danneggiate'
"Le forze d'invasione russe hanno attaccato la città di Zaporizhzhia. Gli operatori del settore energetico hanno segnalato danni alla rete elettrica". Lo ha riferito la società energetica Zaporizhzhiaoblenergo su Telegram, scrive Ukrinform. "Il ripristino delle reti elettriche danneggiate a seguito del bombardamento odierno di Zaporizhzhia da parte delle forze d'invasione russe è attualmente in corso. Di conseguenza, si stanno verificando interruzioni di corrente temporanee, necessarie per il completo ripristino della fornitura di energia elettrica", ha affermato la società. Zaporizhzhiaoblenergo ha sottolineato che queste interruzioni sono localizzate e causate esclusivamente dai bombardamenti nemici. Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno effettuato 499 attacchi in 24 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Abitazioni e infrastrutture sono state danneggiate a seguito degli attacchi.
Ue: ambasciatori tornano a discutere sanzioni Russia venerdi'
Oggi c'è stato un primo, iniziale scambio di opinioni della diplomazia dei 27 sulla proposta del 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia presentato dalla Commissione europea. Gli ambasciatori torneranno a discutere sulla questione venerdi' sulla base di un testo rivisto. "Come Presidenza, intendiamo portare avanti rapidamente la discussione per consentire l'adozione del pacchetto il prima possibile, in vista del quarto anniversario dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia" riferisce una fonte della presidenza di Cipro.
Raid Kiev su Belgorod, migliaia senza corrente e acqua
Blackout elettrici e nella fornitura di acqua si stanno verificando da alcuni giorni nella città russa di Belgorod, al confine, diventata nelle ultime settimane bersaglio regolare delle Forze armate di Kiev che stanno prendendo di mira le infrastrutture energetiche. La campagna coincide con i massicci bombardamenti russi sul sistema energetico ucraino, che stanno tenendo al gelo e al buio parte del Paese tanto che il presidente Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di "cercare di usare il freddo come strumento di terrore". Dopo che le sovratensioni causate dagli attacchi aerei ucraini sulla rete elettrica locale hanno costretto due stazioni di pompaggio a chiudere d'emergenza, a Belogorod circa 100.000 utenze sono rimaste senza acqua corrente. Il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, ha dichiarato ieri che circa 84.000 persone in città sono ancora senza riscaldamento, gas o elettricita' dopo diversi giorni di raid aerei. Il sindaco Valentin Demidov ha assicurato che le squadre di emergenza si stanno adoperando per ripristinare il servizio idrico a migliaia di persone. "Circa 100.000 clienti sono rimasti senza acqua nelle zone centrali e settentrionali della città", ha riferito Demidov.
Calenda: il 21 parto per l'Ucraina, Renzi, Schlein e co. potreste aggiungervi
"Avs, M5s e Vannacci votano contro gli aiuti all'Ucraina. Continuerete a fingervi morti @pdnetwork @ItaliaViva e altri associati del Campo largo? Il 21 io parto per l'Ucraina per onorare chi combatte da quattro anni per la libertà. Se non avete judo o pilates cari amici @matteorenzi @ellyesse e co, potreste aggiungervi". Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda.
Ucraina, intesa con Francia per produzione congiunta di armi
Ucraina e Francia hanno concordato di avviare una produzione congiunta di armi, ha annunciato il ministro della Difesa ucraino, dopo aver ospitato la sua controparte francese a Kiev. Parigi e' stata un alleato importante per l'Ucraina da quando la Russia ha lanciato la sua invasione quasi quattro anni fa, fornendo a Kiev aiuti militari e sostegno politico. I due Paesi hanno firmato una lettera d'intenti che apre la strada a "progetti congiunti su larga scala nel settore industriale della difesa", ha scritto il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov su Telegram dopo aver incontrato la sua controparte francese Catherine Vautrin. Fedorov non ha specificato quali armi sarebbero state prodotte con la Francia o quando sarebbe stata avviata la produzione. "Stiamo passando dalle forniture alla produzione congiunta e a soluzioni a lungo termine che rafforzino sistematicamente la nostra difesa", ha spiegato Fedorov. Ucraina e Francia hanno anche discusso di nuove forniture di armi ed equipaggiamenti militari francesi a Kiev, tra cui missili Aster, caccia Mirage 2000 e sistemi di difesa aerea Samp-T.
Primo incontro dei 27 sulle sanzioni a Mosca, venerdì nuovo round
Il comitato dei rappresentanti permanenti dell'Ue - Coreper - ha tenuto un primo scambio di opinioni sul 20esimo pacchetto sanzioni presentato venerdì dalla Commissione. Ora proseguiranno le discussioni tecniche e - a quanto si apprende - il Coreper tornerà sulla questione sulla base di un testo rivisto. La presidenza cipriota di turno intende ad ogni modo portare avanti rapidamente la discussione per consentire l'adozione del pacchetto il prima possibile, in vista del quarto anniversario della guerra in Ucraina.
Parlamento europeo: mercoledì voto su prestito 90 mld per Kiev
Mercoledì il Parlamento europeo voterà per dare il via libera al prestito da 90 miliardi per sostenere l'Ucraina. Lo ha annunciato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in
apertura di sessione a Strasburgo. Domani invece il Parlamento voterà per la procedura d'urgenza relativa alle modifiche al regolamento del Quadro finanziario pluriennale (Qfp) necessarie per il prestito, dopodichè il pacchetto, insieme al regolamento che istituisce il prestito e a quello che modifica la Ukraine Facility - per i quali la procedura d'urgenza è già stata approvata a gennaio - verrà votato mercoledì.
Ucraina, 80 generatori da papa Leone per combattere il gelo
La preghiera per l'Ucraina invocata dal Papa all'udienza generale di mercoledì 4 febbraio diventa carità davanti alle "conseguenze dei bombardamenti che - aveva detto Leone XIV - hanno ripreso a colpire anche le infrastrutture energetiche". Lo fanno sapere i media vaticani a proposito della nuova iniziativa di solidarietà di papa Leone in favore dell'Ucraina, "grazie all'Elemosineria apostolica che su mandato del Papa ha inviato tre tir con 80 generatori di corrente". Il Pontefice, si rende noto, ha accolto così la richiesta di numerosi vescovi consapevoli delle sofferenze delle persone a causa della guerra e delle difficoltà causate dal gelo che attanaglia il Paese. Le temperature di notte infatti arrivano a meno 15 gradi, mentre di giorno si oscilla tra meno 10 e meno 12 gradi. In tanti sono costretti ad abbandonare le loro case per trovare calore nei rifugi riscaldati dove, proprio grazie ai generatori, possono anche ricevere un pasto caldo.
Ambasciatore Paramonov: su guerra Italia ha una linea "saggia"
A differenza di alcuni membri della "Coalizione dei volenterosi", la leadership italiana è "abbastanza saggia" da perseguire una linea che impedisca alle attuali tensioni nelle relazioni tra Russia e Unione Europea di degenerare in un conflitto militare diretto. Lo ha dichiarato a Ria Novosti l'ambasciatore russo a Roma Aleksei Paramonov. "Posso solo dire 'grazie a Dio' che l'Italia non si consideri in guerra con la Russia e che la leadership italiana abbia la saggezza di perseguire una politica estera che, almeno a parole, inviti alla cautela e impedisca che l'attuale situazione di tensione tra Russia e Unione europea degeneri in uno scontro militare diretto tra i due Paesi", ha detto l'ambasciatore di Mosca. "Cio' suggerisce che Roma non ha dimenticato le lezioni della Storia e le ragioni per cui l'Italia è stata ammessa all'Onu solo nel 1955, e non nel 1945, quando fu fondata", ha aggiunto il diplomatico russo che ha pero' criticato l'idea, sostenuta anche dal governo italiano, di nominare un inviato speciale Ue per l'Ucraina che dialoghi anche con la Russia. "Un'idea del genere, per quanto ne sappiamo, aleggiava effettivamente tra alcuni diplomatici italiani di alto rango quattro anni fa. Ma, ahimè, il tempo e' andato perduto", ha denunciato Paramonov, "la politica sconsiderata dell'Ue e della Nato di sostenere il regime criminale di Zelensky e di condurre una guerra ibrida contro di noi è fallita". "Ora, i tentativi di queste strutture di interferire con il processo negoziale in Ucraina, come tutti hanno visto più e piùvolte, mirano esclusivamente a farlo deragliare, non a trovare soluzioni reciprocamente accettabili", ha aggiunto Paramonov.
Ucraina: 24/2 sessione Plenaria straordinaria Pe
In occasione del quarto anniversario dell'invasione russa in Ucraina si terrà una sessione Plenaria straordinaria del Parlamento europeo in segno di vicinanza al popolo ucraino e alle vittime del conflitto.
Kiev,: raid delle truppe russe sulle strutture ferroviarie in nord Ucraina
Le truppe russe "continuano a lanciare attacchi mirati contro le infrastrutture ferroviarie civili. Attualmente, l'obiettivo principale degli attacchi è l'Ucraina settentrionale, nelle regioni di Chernihiv e Sumy": lo afferma il vice premier ucraino Oleksii Kuleba, citato dall'agenzia Ukrinform. Le autorità ucraine affermano che alla stazione di Konotop un drone abbia colpito una locomotiva che avrebbe dovuto essere agganciata a un treno passeggeri e che nella regione di Chernihiv un treno diesel sia stato colpito alla stazione di Snovsk. Kiev denuncia anche danni ai binari e un'interruzione temporanea al traffico ferroviario per consentire le riparazioni nei pressi della stazione di Tereshchenska, nella regione di Sumy, dove secondo le autorità un drone avrebbe colpito un veicolo di servizio che trasportava degli operai ferendo uno di loro.
Kiev: "Un morto e 4 feriti in un raid delle truppe russe vicino Chernihiv"
Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver ucciso un uomo e aver ferito altre quattro persone in un raid di droni su Novhorod-Siverskyi, nella regione di Chernihiv: lo riporta l'agenzia di stampa Ukrinform citando il governatore della regione dell'Ucraina settentrionale, Viaceslav Chaus. Secondo Kiev, nel bombardamento sono state danneggiate diverse abitazioni.
Verso la questione di fiducia alla Camera sul dl Ucraina
Il governo, a quanto si apprende, sarebbe pronto a mettere la questione di fiducia sul decreto Ucraina alla Camera. L'annuncio è atteso domani in Aula.
"Stop armi a Kiev", emendamenti analoghi da M5s, Avs e vannacciani
Sono una quindicina, a quanto si apprende, gli emendamenti presentati dai gruppi parlamentari al dl Ucraina. I tre deputati vannacciani del gruppo Misto e il gruppo di Avs hanno preparato per l'Aula emendamenti analoghi soppressivi dell'intero articolo 1 del decreto Ucraina, ovvero la proroga dell'invio di mezzi militari a Kiev. Anche il M5s, tra i suoi otto emendamenti, ne ha depositato uno che prevede la soppressione del primo comma dell'articolo in questione che riguarda espressamente le armi.
Zelensky: "Oltre 1400 condomini di Kiev senza riscaldamento"
Oltre 1.400 grattacieli nella capitale sono rimasti senza riscaldamento. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La situazione più difficile resta nella capitale: più di 1.400 condomini a Kiev sono senza riscaldamento ed è importante che le persone in ognuno di questi edifici ricevano tutto il supporto necessario", ha sottolineato.
Kiev: "Produrremo armi con Parigi per rafforzare nostra difesa"
Ucraina e Francia produrranno armi insieme. Lo ha annunciato attraverso un comunicato il ministero della Difesa ucraino, aggiungendo che il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov e la sua omologa francese Catherine Vautrin hanno firmato una lettera di intenti a Kiev. "Questo apre la strada a progetti congiunti su larga scala nel settore della difesa. Stiamo passando dalle forniture alla produzione congiunta e a soluzioni a lungo termine che rafforzino sistematicamente la nostra difesa", ha affermato Fedorov.
Nel corso dell'incontro, i ministri hanno discusso di come accelerare la consegna dei caccia francesi Mirage 2000, nonché di una spedizione record di bombe aria-terra AASM Hammer, si legge nella dichiarazione. Ucraina e Francia hanno inoltre discusso della fornitura di armi a lungo raggio, inclusi i missili SCALP. L'Ucraina ha dichiarato di voler ricevere ulteriori consegne di sistemi di difesa aerea SAMP/T, Mistral e Crotale, insieme alle relative munizioni
Fsb: "Confessano i sospetti dell'attentato ad Alekseev: erano agli ordini dei servizi di Kiev"
L'Fsb rende noto che i due uomini arrestati in relazione all'attentato di venerdì a Mosca contro il numero due del Gru, il generale Vadim Alekseev, hanno confessato e ammesso di aver agito su ordine dei servizi di Kiev dell'Sbu. Alekseev è cosciente ma rimane in condizioni critiche, precisano i media russi. Il presunto assalitore, identificato come Lyubomir Korba, nato in Ucraina ma con cittadinanza russa, è stato arrestato negli Emirati arabi uniti ed estradato in tempi record in Russia. Un presunto complice, Viktor Vasin, è stato arrestato a Mosca. I due, hanno ammesso, sarebbero stati reclutati dall'Sbu nell'agosto del 2025, quando "hanno iniziato un periodo di addestramento presso un poligono vicino a Kiev". A Korba sarebbero stati promessi 30mila dollari per l'uccisione del generale russo. Sempre secondo l'Fsb, sarebbe stato coinvolto nell'attentato anche il figlio di Korba, cittadino polacco residente a Katowice, nel sud della Polonia, e reclutato dai servizi di Varsavia. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha negato il coinvolgimento di Kiev nell'attentato e parlato di uno "scontro interno russo" per spiegarne la matrice, dopo che la controparte russa, Sergei Lavrov, venerdì aveva accusato Volodymir Zelensky di aver organizzato l'attacco per bloccare gli sforzi per porre fine alla guerra.
Kallas: "Costringere la Russia ai negoziati"
"Abbiamo sempre parlato con i russi, ma ora il tema non è chi lo fa, ma come e cosa vogliamo ottenere da questa situazione. Se vogliamo sederci al tavolo, non possiamo fare altre trattative perchè l'Ucraina ha già concesso molto. Ecco perchè impegnarci nel metterli nella condizione in cui passino dal fingere di negoziare a negoziare". Lo ha detto l'Alta rappresentante alla Politica Estera e alla Sicurezza, Kaja Kallas, in un'intervista esclusiva a Europe Today.
Nato, Lavrov: "Con l'Ue e Osce ha fatto suo tempo, nasce una Grande Partnership europasiatica"
Nato, Unione europea e Osce hanno fatto il loro tempo, ha decretato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una intervista a Brics Tv in cui ha invece indicato nell'estero vicino della Russia, nell'Unione economica euroasiatica, nella Comunità degli Stati indipendenti e nell'Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (Csto) le priorità della politica estera di Mosca e lo slancio che sta invece acquisendo l'architettura di sicurezza euroasiatica.
"Tutte queste organizzazioni - la Nato con le garanzie non rispettate di non espandersi a est, l'Ue, che ha smantellato la sua densa rete di cooperazione con la Russia e l'Osce, che ha subordinato la sua opera alle azioni unilaterali dell'Occidente, cedendo il principio del consenso su cui era stata fondata - stanno avvicinandosi alla fine della loro rilevanza istituzionale", ha dichiarato.
"L'iniziativa del Presidente Putin del 2024 di rafforzare la sicurezza dell'Eurasia e costruire una architettura di sicurezza continentale sta acquisenso slancio e attraendo interesse crescente", ha spiegato il ministro. "Il processo della formazione di una Grande Partnership euroasiatica è in corso. Si tratta di un processo iniziato con la cooperazione in seno all'Unione economica euroasiatica, nell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai e nell'Asean, tenendo conto anche dell'iniziativa cinese delle nuove vie della seta".
Kallas: "I negoziatori russi non hanno gente seria"
I negoziatori russi "non hanno persone serie dietro quel tavolo. Non mi aspetto che esca nulla da questo" round di colloqui. Lo ha detto l'Alta rappresentante alla Politica Estera e alla Sicurezza, Kaja Kallas, in un'intervista esclusiva a Europe Today. Il capo della diplomazia dell'Ue afferma che il Cremlino non sta prendendo sul serio i colloqui sull'Ucraina, mentre Bruxelles sta valutando la nomina di un inviato speciale per rappresentare i 27 al tavolo dei negoziati. "Se i russi pensano di ottenere il massimo dagli americani, perchè dovrebbero voler parlare con gli europei?" ha concluso.

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Servizi russi, video confessione dell'attentatore del generale Alekseyev
I servizi di sicurezza russi (Fsb) hanno diffuso oggi un video in cui l'imprenditore russo di origine ucraina Lyubomir Korba confessa di avere cercato di uccidere venerdì a Mosca il generale Vladimir Aleskeyev su ordine dei servizi segreti ucraini. Un'accusa che le autorità di Kiev respingono. L'agenzia Interfax riferisce che nel video Korba, arrestato a Dubai e immediatamente consegnato alla Russia, afferma di essere stato reclutato dall'intelligence ucraina nell'agosto dello scorso anno e di avere ricevuto in dicembre l'ordine di uccidere Alekseyev, il vice capo dei servizi segreti militari russi. Il piano era poi quello di raggiungere Dubai e da lì l'Ucraina attraverso la Romania. Aleskeyev è stato ferito da quattro colpi di pistola nell'edificio di Mosca dove vive, ma è sopravvissuto all'attentato. I servizi di sicurezza di Mosca hanno arrestato un russo, Viktor Vasin, con l'accusa di avere aiutato Korba, mentre una donna ucraina, Zinaida Serebritskaya, è ricercata ma sarebbe riuscita a riparare in Ucraina. Gli investigatori russi affermano che la donna aveva preso in affitto un appartamento nello stabile in cui vive il generale Alekseyev per spiarne i movimenti e le abitudini, e che si è dileguata prima dell'attacco.
Il Cremlino denuncia lo "strangolamento" di Cuba da parte degli Usa
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha denunciato oggi lo "strangolamento" di Cuba da parte degli Usa, con il blocco alle importazioni di petrolio, aggiungendo che Mosca sta discutendo le "possibili soluzioni con i suoi amici cubani". Lo riferisce l'agenzia Tass.
Lavrov: "Gli Usa non hanno rispettato gli impegni di Anchorage"
Il presidente americano Donald Trump aveva promesso di cambiare corso rispetto a Joe Biden, ma di fatto le sue iniziative su Russia e Ucraina sono in continuita' con quelle del suo predecessore. A sostenerlo è stato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un'intervista alla televisione Brics di cui dà conto la Tass. "Ci è stato detto che il problema ucraino doveva essere risolto. Abbiamo accettato la proposta degli Stati Uniti ad Anchorage", ha ricordato, "il che significa che il problema dovrebbe essere risolto. La posizione degli Stati Uniti era importante per noi. Accettando la loro offerta, sembrava che avessimo completato il compito di risolvere il problema ucraino e di passare a una cooperazione su larga scala, ampia e reciprocamente vantaggiosa". E invece, ha spiegato, "finora, in pratica, tutto va in una direzione opposta: vengono imposte nuove sanzioni e si sta combattendo una 'guerra' contro le petroliere in mare in violazione della Convenzione Onu sul diritto del mare".
Lavrov: "Trump ha tradito gli impegni del vertice con Putin in Alaska"
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha accusato gli Stati Uniti di non avere mantenuto gli impegni presi al vertice in Alaska, lo scorso Ferragosto, per avviare una cooperazione con Mosca, perché l'amministrazione di Donald Trump punta alla "dominazione economica". In un'intervista alla televisione dei Brics, ripresa dalla Tass, Lavrov ha affermato che nell'incontro ad Anchorage, il presidente russo Vladimir Putin aveva "accettato le proposte" di Washington per risolvere il conflitto in Ucraina e aprire così la strada ad una "cooperazione completa, vasta e reciprocamente vantaggiosa" tra la Russia e gli Usa. "Ma in pratica - ha aggiunto - vengono imposte nuove sanzioni, vengono compiuti attacchi alle petroliere in acque internazionali e l'India e altri partner (della Russia) vengono scoraggiati dall'acquistare energia russa conveniente, mentre l'Europa ha da lungo tempo proibito tali acquisti ed è costretta ad acquistare gas naturale liquefatto americano a prezzi significativamente più alti". "Quindi, nella sfera economica, gli Stati Uniti hanno effettivamente dichiarato l'obiettivo della dominazione economica", ha concluso il ministro degli Esteri russo.

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Kiev, due morti in raid russo sul Donetsk
Almeno due persone sono state uccise a seguito di ''un attacco nemico'' che ha colpito l'oblast di Donetsk, in Ucraina. Lo ha denunciato la polizia ucraina riferendo che aerei russi hanno lanciato tre bombe su Kramatorsk uccidendo una donna e ferendo altre sei persone. "Sono stati danneggiati 14 condomini, un istituto scolastico, un ufficio postale, una sala caldaie e più di 20 auto", ha affermato la polizia nazionale.
"Una persona è stata uccisa e una è rimasta ferita a Oleksiyevo-Druzhkivka", ha aggiunto.
Kiev, colpite infrastrutture energetiche a 5 chilometri dalla Polonia
Le forze russe hanno attaccato durante la notte un'infrastruttura energetica a Novovolynsk, nella regione ucraina di Volinia. La città si trova a cinque chilometri dal confine con la Polonia, ha riferito il sindaco di Novovolynsk, Borys Karpus citato da Rbc Ukraine. "Il nemico ha sferrato un altro attacco a una sottostazione ad alta tensione. I danni sono ingenti e la sottostazione non è in funzione. Il Servizio di Emergenza Statale e tutti i servizi competenti stanno lavorando sul luogo delle esplosioni", ha affermato Karpus. Secondo quanto dichiarato oltre 80.000 utenti nella comunità di Novovolynsk e negli insediamenti limitrofi sono attualmente senza elettricità. Si segnala che le infrastrutture critiche della città sono alimentate da generatori, l'approvvigionamento idrico è gestito dalla rete elettrica e anche alcune centrali termiche sono state sostituite dai generatori.
Russia, Fsb: "La Polonia coinvolta nel tentato omicidio del generale Alexeyev"
Il servizio di intelligence russo Fsb ritiene che l'intelligence polacca sia coinvolta nel tentato assassinio del generale russo Vladimir Alexeyev. Lo scrive l'Interfax, affermando che l'Fsb ritiene che gli agenti polacchi abbiano contribuito a reclutare l'attentatore. Varsavia non ha risposto alle accuse, mentre i servizi di sicurezza dell'Ucraina hanno respinto le accuse dell'Fsb di aver ordinato l'attentato.
Ieri un cittadino russo nato in Ucraina è stato estradato a Mosca da Dubai con l'accusa di aver ferito gravemente Alexeyev, hanno affermato funzionari della sicurezza russa.
Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo
Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.
Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo
Vai al contenutoLavrov: "Washington sta creando barriere artificiali"
"La Russia rimane aperta alla cooperazione con gli Stati Uniti, ma Washington sta creando barriere artificiali". Lo ha dichiarato oggi il Ministro degli Esteri Sergej Lavrov.
In un'intervista con l'emittente russa TV BRICS, Lavrov ha affermato di non vedere "alcun futuro luminoso" nella sfera economica delle relazioni con gli Stati Uniti.
Attacco russo su Odessa, un morto e due feriti
Attacco russo con droni nella notte sulla città di Odessa. Una persona è stata uccisa, due ferite. Lo riporta Ukrainska Pravda citando Serhii Lysak , capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, Oleh Kiper , capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Odessa, l'Aeronautica militare ucraina, organi di stampa locali e canali Telegram L'aeronautica militare ha segnalato che droni russi si stavano spostando sul Mar Nero verso Odessa poco dopo mezzanotte. Kiper e Lysak hanno esortato i residenti di Odessa e del distretto di Odessa a rimanere nei rifugi. I primi resoconti hanno segnalato danni alle infrastrutture residenziali e diversi incendi. E' stato danneggiato anche un gasdotto.
Scambio di prigionieri Ucraina-Russia: a che punto sono le trattative?
Lo scambio di 157 prigionieri per parte è il primo risultato concreto dei negoziati tra Ucraina e Russia, ma non sblocca una trattativa ferma su Donbass e garanzie di sicurezza. Kiev chiede tutele occidentali, Mosca resiste, e il nodo politico resta Putin.
Scambio di prigionieri Ucraina-Russia: a che punto sono le trattative?
Vai al contenutoUcraina, Kiev: "Tre morti in attacchi notturni russi"
Gli attacchi notturni della Russia contro l'Ucraina hanno causato la morte di almeno tre persone. Lo hanno reso noto i servizi di emergenza e il sindaco e capo dell'amministrazione militare di Odessa Sergiy Lysak, aggiungendo che il bombardamento della città portuale meridionale ha causato la morte di un uomo di 35 anni e il ferimento altre due persone.
Più a nord, nella regione di Kharkiv, i servizi di emergenza statali hanno dichiarato di aver recuperato i corpi di una donna e di un bambino di 10 anni dopo un attacco con un drone. "Altre tre persone sono rimaste ferite", ha aggiunto il servizio in un post su Telegram.
Ucraina, attacco con droni, 3 morti tra cui bambino di 10 anni
Tre persone sono state uccise, tra cui un bambino di 10 anni, negli attacchi notturni della Russia contro l'Ucraina. E' quanto dichiarano i servizi di emergenza e un sindaco. Il bombardamento della città portuale meridionale di Odessa ha ucciso un uomo di 35 anni e ne ha ferite altre due, secondo Sergiy Lysak, capo dell'amministrazione militare della città. Più a nord, nella regione di Kharkiv, i servizi di emergenza statali hanno dichiarato di aver recuperato i corpi di una donna e di un bambino di 10 anni dopo un attacco con un drone. "Altre tre persone sono rimaste ferite", ha aggiunto il servizio in un post su Telegram.
Ucraina, un morto a Odessa durante un attacco con droni
Una persona è rimasta uccisa in un attacco con droni russi su Odessa. In città sono stati registrati danni alle infrastrutture residenziali e scoppiati incendi. Oleh Kiper, capo dell'Amministrazione Militare Regionale di Odessa, lo ha annunciato su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Il nemico ha effettuato un massiccio attacco alla regione di Odessa con droni d'attacco. Nella città di Odessa, i rapporti preliminari indicano che le infrastrutture residenziali sono state danneggiate e sono scoppiati incendi", ha scritto. Serhii Lysak, capo dell'Amministrazione Militare della Città di Odessa, ha specificato che l'attacco ha causato un incendio sul tetto di un grattacielo, ha danneggiato un gasdotto e ha incendiato autovetture e un edificio non residenziale. "Tutti i servizi di emergenza e comunali stanno lavorando sul posto", ha scritto. In seguito, Lysak ha riferito: "Purtroppo, è emerso che una persona è morta a seguito dell'attacco nemico a Odessa".
Ucraina, droni russi su Odessa. "Colpite infrastrutture residenziali"
Il governatore dell'Oblast di Odessa, Oleh Kiper, ha riferito che un attacco di droni russi sulla città di Odessa ha causato danni alle "infrastrutture residenziali", aggiungendo che sono stati osservati incendi in città, secondo quanto riportato da The Kyiv Indipendent.