Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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L'Iran risponde ad attacco Usa-Israele. Da Tel Aviv a Dubai: ecco dove ha colpito Teheran

Mondo
Ansa/Getty

Introduzione

Dopo i radi lanciati da Usa e Israele sull’Iran, il 28 febbraio, Teheran ha reagito tempestivamente con attacchi contro il territorio israeliano, contro le basi Usa in Medio Oriente e anche contro aree civili (TUTTE LE NEWS LIVE). 

 

I missili iraniani sabato sera sono caduti su Tel Aviv, dove si registra almeno una vittima. Oggi, invece, un missile ha colpito un condominio a Bet Shemesh: morti e feriti.

 

Nel mirino anche Dubai, dove i droni iraniani hanno danneggiato l'aeroporto. Esplosioni sono state sentite anche ad Abu Dhabi. In totale tre persone sono rimaste uccise e 58 ferite nei raid sugli Emirati Arabi Uniti. Il ministero della Difesa emiratino ha detto che, dall'inizio degli attacchi iraniani, sono stati rilevati 165 missili balistici, 152 dei quali sono stati distrutti, oltre a due missili da crociera. Rilevati anche 541 droni iraniani, "506 dei quali sono stati intercettati e distrutti".

 

Ecco tutte le zone teatro della rappresaglia iraniana.

Quello che devi sapere

Colpita Tel Aviv

La risposta iraniana ai raid del 28 febbraio è stata quasi immediata. Israele è stato il principale obiettivo dei missili iraniani, con le sirene che sono suonate in diverse città e dove i residenti hanno trascorso gran parte della giornata di sabato nei rifugi anti-missili mentre il sistema di protezione Iron Dome entrava in azione. Ieri sera è stata colpita Tel Aviv, dove sono stati danneggiati alcuni palazzi nel centro della città. "Una persona è stata dichiarata morta”, ha scritto il quotidiano israeliano Haaretz, precisando poi che "almeno 22 persone sono rimaste ferite nell'attacco e sono state ricoverate negli ospedali. Uno di loro è grave”.

 

Per approfondire:

Da Khamenei a ministro Difesa: chi sono le vittime dell'attacco di Usa e Israele

Tel Aviv

Missile su Bet Shemesh, vittime e feriti

Poi, oggi, 1 marzo, una nuova ondata di lanci di missili dall'Iran si è abbattuta su Israele, dove è stato di nuovo chiesto ai residenti di rimanere nei rifugi. A Beit Shemesh, nel centro del Paese, diverse persone sono rimaste uccise nell'impatto diretto di un missile iraniano su un condominio. Decine di feriti sono in gravi condizioni.

Bet Shemesh
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Missili verso Gerusalemme

Le sirene d'allarme hanno suonato anche in serata a Tel Aviv e Gerusalemme, per un nuovo lancio di missili dall'Iran. Nelle due città si sono udite forti esplosioni. "Poco fa, l'esercito ha identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele", ha dichiarato l'Idf in un comunicato. "I sistemi difensivi stanno operando per intercettare la minaccia", ha aggiunto. Secondo i servizi d'emergenza, si registrano diversi feriti nell'area di Gerusalemme.

Paura a Dubai

Paura anche a Dubai, dove la risposta dei Pasdaran è stata senza precedenti e dove sono state colpite anche aree civili, inclusa la Palma, l'iconica isola-resort degli Emirati: qui si sono registrate esplosioni e una colonna di fumo si è alzata in cielo. Quattro i feriti. Nella serata di sabato, poi, l’emittente Al Jazeera, su X, ha reso noto che a seguito di un attacco iraniano con dei droni è stato colpito l'aeroporto di Dubai che ha subito dei danni (LA TESTIMONIANZA DI UN ITALIANO A DUBAI: VIDEO). La società che gestisce l'aeroporto ha poi confermato che un atrio "ha subito danni lievi" e che quattro dipendenti sono rimasti feriti.

 

L'1 marzo inoltre, secondo quanto riportato da diversi media e giornalisti sul posto ci sono state altre esplosioni.

 

In foto, un missile intercettato nei cieli di Dubai

Missile intercettato a Dubai
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Esplosioni anche a Riad, intercettati missili su Doha

Forti esplosioni sono state udite anche nella parte orientale di Riad, la capitale dell'Arabia Saudita, domenica mattina. I residenti riferiscono di avere anche visto colonne di fumo. 

 

Mentre il ministero della Difesa di Doha ha annunciato che gli aerei qatarioti hanno intercettato droni e missili da crociera lanciati dall'Iran: "Non ci sono state vittime nell'attacco". 

 

Inoltre, un video geolocalizzato dalla Cnn mostra del fumo che si alza nei pressi dell'hotel Crowne Plaza a Manama, in Bahrein.

Doha

Ad Abu Dhabi frammenti di drone su una delle Etihad Towers

Ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, i frammenti di un drone intercettato dai sistemi di difesa hanno danneggiato uno degli edifici del complesso di torri Etihad Towers, come scrive Reuters. Una donna e il figlio hanno riportato ferite lievi. Nel complesso hanno sede diverse sedi diplomatiche occidentali. 

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Colpito un porto in Oman

Droni hanno colpito un porto in Oman, ferendo un lavoratore. Lo ha riferito l'agenzia di stampa omanita, dopo che l'ambasciata americana aveva esortato i connazionali a "restare al riparo". Secondo l'Oman news agency, "una fonte della sicurezza ha riferito che il porto commerciale di Duqm è stato colpito da due droni. Uno ha colpito un alloggio mobile per gli operai, ferendo un lavoratore straniero, mentre i rottami del secondo sono finiti vicino a una cisterna, senza causare danni o vittime".

Anche due missili in direzione di Cipro

Ed emerge che, negli attacchi iraniani di sabato, due missili di Teheran sarebbero stati lanciati in direzione di Cipro, come ha rivelato il segretario alla Difesa britannico John Healey parlando a Sky News. "Siamo abbastanza sicuri che non fossero diretti alle nostre basi", spiega Healey, che sottolinea però come "ciò dimostri quanto indiscriminata" sia la rappresaglia iraniana. Nell'isola di Cipro sono di stanza le truppe britanniche. Cipro, inoltre, è presidente di turno del semestre europeo.

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Iran: "Bombardate con successo basi Usa nel Golfo"

Inoltre, nella mattina dell'1 marzo, l'aeronautica militare iraniana ha annunciato di avere bombardato "con successo" basi statunitensi nei paesi del Golfo Persico e nel Kurdistan iracheno, come riportano i media iraniani.

Le basi Usa nell'area

Il bilancio degli attacchi iraniani

I boati dei missili provenienti dall’Iran sono stati avvertiti per il secondo giorno consecutivo - oltre che in Israele e contro le basi americane nell’area - a Riad, Dubai, Abu Dhabi, Doha, Manama. L'Arabia Saudita ha intercettato missili diretti verso l'aeroporto internazionale della capitale e la base aerea Prince Sultan. Ad Abu Dhabi, un attacco di droni contro una base navale che accoglie soldati francesi ha causato un incendio, senza provocare vittime. In tutti gli Emirati si contano almeno 3 morti e decine di feriti.

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I militari italiani nei bunker

Intanto, i militari italiani presenti nelle diverse basi dei Paesi del Medio Oriente sono stati immediatamente trasferiti nei bunker. Si tratta, i primo luogo, del contingente di 350 persone presente in lraq che è stato messo in sicurezza così come i militari dell'Aeronautica che operano nella base di Al Salem in Kuwait. "La base è stata attaccata ma sono tutti incolumi”, ha detto il ministro Tajani.  

 

Secondo quanto riferito dal personale presente sul posto - rende noto il Sindacato Unitario Lavoratori Militari - diversi missili sono caduti all'interno del perimetro della base. Sono quindi scattate le procedure di sicurezza. Nei bunker sono stati trasferiti anche i 70 militari italiani di stanza in Giordania, vicino ad Amman. Tra i contingenti presenti nelle missioni all'estero anche i mille in Libano, nella base di Shama e altre posizioni nel Sud del Paese. A Gerico, in Cisgiordania, operano una trentina di carabinieri mentre sono alcune centinaia i militari italiani che stanno prendendo parte dal 2024 all'operazione Aspides nel Mar Rosso contro la minaccia degli Houthi che proprio dopo il bombardamento in Iran hanno annunciato la ripresa degli attacchi.    

Dato alle fiamme consolato Usa a Karachi. Tensioni a Baghdad

E scoppia la protesta a Karachi, megalopoli nel Sud del Pakistan. Qui almeno nove persone sono rimaste uccise quando centinaia di manifestanti filo-iraniani hanno tentato di assaltare il consolato statunitense e di darlo alle fiamme. 

 

Anche in Iraq centinaia di manifestanti hatto protestato per l'uccisione della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei. Alcuni di loro hanno tentato di assaltare la Zona Verde fortificata di Baghdad, dove si trova anche l'ambasciata statunitense, come riferisce l'Afp. 

 

Per approfondire:

Attacco Iran, Chi comanda davvero oggi in Iran? Gli scenari. VIDEO

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L’attacco contro la portaerei Usa Lincoln nel Golfo

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato anche di aver attaccato la portaerei americana Uss Abraham Lincoln nel Golfo. "La portaerei statunitense Abraham Lincoln è stata colpita da quattro missili balistici", hanno affermato i pasdaran. Tuttavia, secondo l'Us Central Command, la Lincoln “non è stata colpita. I missili lanciati non l'hanno neanche sfiorata. Continua a operare a sostegno della campagna per difendere gli americani".

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