A più di una settimana dalla strage di Crans-Montana costata la vite a 40 persone, tra cui 6 teenager italiani, la vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz ha rivolto un “messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono” e una richiesta di “perdono”. Ieri, la Procura di Sion ha arrestato il proprietario del locale Jacques Moretti. La moglie Jessica invece va ai domiciliari con il braccialetto elettronico. I provvedimenti, motivati da un concreto "pericolo di fuga", sono arrivati dopo l'interrogatorio da indagati
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A più di una settimana dalla strage di Crans-Montana costata la vite a 40 persone, tra cui 6 teenager italiani, sono arrivate le scuse della vicesindaca di Crans-Montana per i mancati controlli. In un’intervista alla televisione svizzera Rts, la vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz ha rivolto un “messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono” e una richiesta di “perdono”, dopo le polemiche seguite alla conferenza stampa del sindaco Nicolas Féraud, criticato per non aver espresso scuse alle vittime all’indomani della tragedia. "Sui controlli c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l'inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte”, ha aggiunto.
Prima notte in carcere per Jacques Moretti, titolare del disco bar Constellation. L'avvocato Patrick Michod, che difende l'imprenditore francese, è al lavoro sulla richiesta di scarcerazione al Tribunale per le misure cautelari. Nei confronti della moglie di Moretti, Jessica Maric, co-titolare del Constellation, i magistrati inquirenti hanno invece chiesto gli arresti domiciliari con l'uso del braccialetto elettronico. I provvedimenti, motivati da un concreto "pericolo di fuga", sono arrivati dopo l'interrogatorio per la prima volta da indagati.
La svolta nelle indagini è arrivata nel giorno della commemorazione ufficiale delle vittime a Matigny, in Svizzera. "Giustizia per quanto accaduto", la richiesta del presidente della Repubblica Mattarella presente con il presidente francese Macron. A Roma messa con Meloni e i leader dell'opposizione. Il governo ha garantito alle famiglie, che stanno cercando di fare fronte comune con un unico legale, il sostegno dell'Avvocatura: nei prossimi giorni l'incontro con il sottosegretario Mantovano.
Gli approfondimenti:
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- Crans-Montana, i ragazzi avrebbero avuto “solo 140 secondi per salvarsi”: la ricostruzione
- ll luogo dell'esplosione a Crans-Montana: VIDEO
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Crans-Montana, dalle ammissioni di Moretti alle indagini. Cosa sapere
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Crans-Montana, il giro d'affari dei proprietari del Constellation
In Svizzera i due coniugi condividono quattro società di cui risultano titolari al 50%. Nel passato di Moretti il coinvolgimento in un’indagine per sfruttamento della prostituzione, mentre nel 2005 è finito in carcere per truffa, rapimento e sequestro di persona.
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Vai al contenutoCrans Montana, video mostrerebbe Jessica Moretti scappare con la cassa
Secondo quanto riporta Repubblica, Jessica Moretti sarebbe stata ripresa in un video delle telecamere di sicurezza la sera dell’incendio, a Capodanno, mentre si allontanava dal locale in fiamme con il denaro.
Crans Montana, video mostrerebbe Jessica Moretti scappare con la cassa
Vai al contenutoCrans Montana, la ristrutturazione del 2015 a Le Constellation: foto
Gli interventi avviati dai proprietari, Jacques e Jessica Moretti, hanno riguardato soprattutto il seminterrato dove la notte di Capodanno un rogo ha causato la morte di 40 persone. Nelle immagini si vede l'installazione della schiuma in poliuterano usata per rivestire le pareti e il restringimento della scala che porta alla veranda.
Crans Montana, la ristrutturazione del 2015 a Le Constellation: foto
Vai al contenutoCrans-Montana, a Genova i funerali di Emanuele Galeppini. FOTO
L’ultimo saluto al 16enne vittima della strage di Capodanno in Svizzera si sono tenuti nella chiesa di Sant'Antonio nel quartiere di Boccadasse. Ad attendere il feretro c’erano i genitori, il fratellino, parenti e molti amici, oltre al governatore della Regione Marco Bucci e alla sindaca di Genova Silvia Salis. Il vescovo Tasca: “Emanuele è con noi e Dio è con noi. Con fiducia chiediamo che la giustizia faccia il suo corso, la verità emerga e venga fatta luce su eventi così tanto dolorosi".
Crans-Montana, a Genova i funerali di Emanuele Galeppini. FOTO
Vai al contenutoCrans-Montana, ragazzi avrebbero avuto “solo 140 secondi per salvarsi”
Lo sottolinea lo studio, che ha valore solo scientifico e non legale, di Giovanni Bellomia, ingegnere e funzionario dei Vigili del Fuoco a Ragusa, autore di vari manuali di prevenzione antincendio, e dell’architetto Martina Bellomia. Passando in rassegna quello che sarebbe successo la notte di Capodanno, dall'innesco del rogo al "flashover".
Crans-Montana, ragazzi avrebbero avuto “solo 140 secondi per salvarsi”
Vai al contenutoCrans-Montana, Mattarella vede famiglie feriti: "Sia fatta giustizia"
Il capo dello Stato ai medici dell'ospedale di Zurigo, nel giorno del lutto nazionale: "Sono venuto qui per ringraziarvi e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell'Italia intera coinvolta nell'angoscia per quello che è accaduto". E alla commemorazione ha espresso solidarietà per i familiari delle vittime e chiesto "giustizia per quanto accaduto".
Crans-Montana, Mattarella vede famiglie feriti: 'Sia fatta giustizia'
Vai al contenutoStrage Svizzera, il Comune chiede scusa per l'accaduto. VIDEO
Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti in procura per interrogatorio
I coniugi Moretti, proprietari del Constellation, il disco bar in Svizzera dove a Capodanno sono morte 40 persone, si sono recati negli uffici della procura di Sion per essere sentiti. La coppia è arrivata scortata dalla polizia e senza rilasciare dichiarazioni. Dopo l'interrogatorio, l'uomo è stato arrestato su disposizione della procuratrice di Sion Beatrice Pilloud ed è uscito dal palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale.
Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti in procura per interrogatorio
Vai al contenutoCrans Montana, quando gli adulti non sanno semplicemente fare silenzio
“Scomodati” è la rubrica di Stefania Andreoli per Sky tg24 Insider. Psicoterapeuta e scrittrice, ogni sabato affronta temi legati ai giovani, alle relazioni, alle emozioni, con uno sguardo sull’attualità per aiutare a leggere il mondo che ci circonda. Questa settimana parliamo di rispetto del dolore, del rumore degli adulti di fronte a una tragedia che riguarda i più giovani e del valore del silenzio come unica risposta possibile quando non c’è stata alcuna domanda.
Crans Montana, quando gli adulti non sanno semplicemente fare silenzio
Vai al contenutoStrage Svizzera, Papa Leone ricorda le vittime di Crans-Montana. VIDEO
La strage di Crans, l'inchiesta si allarga ai mancati controlli
Si allarga all'amministrazione comunale di Crans-Montana il campo di indagine della procura generale del Cantone del Vallese sulla strage di Capodanno al Constellation in cui sono morte 40 persone, tra cui sei italiani, con 116 feriti, di cui 16 connazionali. Oltre alle responsabilità dei coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric, proprietari del disco bar, indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo e destinatari da venerdì di misure cautelari, ora l'attenzione degli inquirenti si rivolge dunque alle istituzioni. Soprattutto sul Comune che negli ultimi 5 anni non ha svolto i dovuti controlli di sicurezza, per stessa ammissione del sindaco Nicolas Féraud. Sotto la lente degli inquirenti anche l'articolazione dei livelli di responsabilità tra lo stesso Comune e il Cantone del Vallese, titolare della competenza legislativa sulla protezione contro gli incendi. E a confermare che nelle ultime ore si è sviluppato un fitto scambio di documenti e informative tra il municipio di Crans-Montana e gli uffici del Pubblico Ministero di Sion è Nicole Bonvin Clivaz, albergatrice e vice sindaca del comune, che ammette le falle dell'amministrazione: "Sui controlli - dice - c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza, Ma sarà l'inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte". Secondo la numero due della stazione sciistica "l'inchiesta durerà molto, ci sono ancora molte cose da trovare e da dire, ora abbiamo recuperato tutto dagli archivi e abbiamo cercato di comprendere al meglio, abbiamo consegnato tutti i documenti, dobbiamo capire che in qualche ora abbiamo dovuto ricostruire 60 anni di storia e credo che l'abbiamo fatto con serietà e con la volontà di essere trasparenti". Le dichiarazioni di Bonvin Clivaz tentano di rimediare alle polemiche sulla conferenza stampa di mercoledì scorso del sindaco Féraud, finito nella bufera per non aver chiesto scusa alle vittime. "Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa, - ammette la vice - quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, queste persone che soffrono".
Crans-Montana, Marcucci: "Aspetto legale? Ne parliamo ma ora è secondario"
Non hanno ancora dato un incarico a un legale in Svizzera i familiari dei ragazzi italiani coinvolti nel rogo di Crans-Montana, anche se è una questione di cui si trovano a parlare al Niguarda, dove 11 di loro sono ricoverati in gravi condizioni. Ed è proprio l'aspetto della salute quello che ora importa di più. "Stiamo tutti là. Qualche chiacchiera" sugli aspetti legali "ce la facciamo. Ma ora è secondario". Anche sull'intenzione dello Stato di costituirsi parte civile di cui ha parlato ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani, per ora non sono in grado di valutare. Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha spiegato che incontrerà le famiglie per concordare una linea comune e dopo ci saranno più elementi. Ma la preoccupazione, appunto, ora è tutta per i ragazzi in ospedale.
Charlie Hebdo scatena polemiche per una vignetta su Crans-Montana
Una vignetta di Charlie Hebdo torna a scatenare polemiche. Questa volta l'argomento trattato dal settimanale satirico francese è la tragedia di Capodanno a Crans-Montana (Svizzera), dove 40 persone, tra cui sei giovanissimi italiani, sono morte per un incendio in un locale. Nella "vignetta del giorno" pubblicata dalla rivista sui propri profili social ieri, firmata dal fumettista Salch, appaiono due figure dai tratti caricaturali che rappresentano sciatori, accompagnate dalla scritta 'Les brulés font du ski' (Letteralmente: 'Gli ustionati sciano') in alto e 'La comédie de l'année) ('La commedia dell'anno') in basso: un richiamo al film comico francese del 1979 'Les Bronzés font du ski' ('I bronzati sulle nevi'), titolo cult che fece molto successo nel Paese. L'illustrazione in questione, pubblicata durante la giornata di lutto nazionale indetta in Svizzera per onorare le quaranta vittime di Crans-Montana, ha fatto scattare le proteste di diversi utenti del web, come emerge da decine di commenti indignati su Instagram e X. Tra questi c'è quello di Julie Bourges, giovane donna diventata nota in Francia sui social che da adolescente era stata vittima di gravi ustioni per un incidente durante una festa di carnevale. "Non è umorismo. È una violenza in più. È stato superato il limite e permettersi di dirlo non significa censurare. Significa ricordare che esiste la DECENZA", è il suo commento.
Crans-Montana, media: "Porta bloccata era quella di servizio al piano terra"
Il gestore del bar Constellation di Crans-Montana, Jacques Moretti, avrebbe ammesso di fronte agli inquirenti che la porta di servizio situata al piano terra della struttura, e non la porta di emergenza del seminterrato, era chiusa a chiave dall'interno la notte dell'incendio di Capodanno. Lo scrive la RTS rettificando una precedente versione della notizia. "In una prima versione di questo articolo, avevamo scritto che Jacques Moretti aveva ammesso che l'uscita di soccorso del seminterrato era chiusa a chiave, ma questa informazione era errata. Il gestore del Constellation parlava in realtà di una porta di servizio al piano terra", scrive RTS sul suo sito.
Il Papa incontra i giovani, ricordata la tragedia di Crans-Montana
Il Papa sta incontrando i giovani della diocesi di Roma. Nel suo saluto introduttivo il cardinale vicario Baldo Reina ha voluto ricordare innanzitutto le vittime di Crans-Montana: "Avevano la loro età", ha detto indicando i tanti ragazzi nell'Aula Paolo VI, "non li dimentichiamo". Reina ha ricordato che i giovani di Roma "in occasione del Giubileo hanno manifestato una grandissima disponibilità all'accoglienza. È bello incontrarsi oggi. Siamo qui ma non vogliamo dimenticare i tanti ragazzi che vivono una situazione di sofferenza, ragazzi che hanno imboccato strade sbagliate, mi riferisco a tante situazioni di dipendenza, sofferenze fisiche e spirituali".

©Ansa
Vicario di Roma: "Ricordiamo i ragazzi di Crans Montana e chi vive nella sofferenza"
“Ricordiamo i ragazzi di Crans Montana, non dimentichiamo chi vive nella sofferenza". E' l'ammonimento del cardinale vicario di Roma, Baldo Reina, nel suo indirizzo di saluto al Papa che in Aula Nervi incontra i ragazzi romani. “Pensavamo a stento di riempire l’Aula Nervi - ha aggiunto - invece… Ho l’impressione che la prossima volta l’incontro lo faremo in piazza”.
Crans-Montana, Mattarella vede famiglie feriti: "Sia fatta giustizia"
"Il capo dello Stato ai medici dell'ospedale di Zurigo, nel giorno del lutto nazionale: "Sono venuto qui per ringraziarvi e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell'Italia intera coinvolta nell'angoscia per quello che è accaduto". E alla commemorazione ha espresso solidarietà per i familiari delle vittime e chiesto "giustizia per quanto accaduto".
Crans-Montana, Mattarella vede famiglie feriti: 'Sia fatta giustizia'
Vai al contenutoJacques Moretti: "Sono devastato, mi sento responsabile di non aver saputo proteggere tutte le vittime"
Avvisato dalla moglie con una telefonata durata 11 secondi - "C'è fuoco al Constel, vieni subito!", Jacques Moretti corre al locale. Spiega agli investigatori che ha provato a entrare dalla terrazza, ma senza riuscirci: "Era impossibile, c'era troppo fumo". Racconta di aver raggiunto la porta di servizio, trovata chiusa, e di averla forzata con l'aiuto di altre persone: "Ha ceduto in pochi secondi". Dentro, diverse persone erano già a terra, prive di sensi. "Cyane era tra loro. Le abbiamo trascinate fuori e messe in posizione di sicurezza, poi abbiamo fatto massaggi cardiaci". Sulla sicurezza del locale, i gestori sostengono che il bar - acquistato nel 2015 - fosse stato rinnovato completamente, con due uscite regolarmente indicate, estintori presenti e "due-tre controlli dei vigili del fuoco" negli ultimi dieci anni senza mai avanzare "alcuna richiesta di ristrutturazione o modifica dei locali". Nessun sistema di spegnimento automatico. Per quanto riguarda i fuochi di Bengala, Jacques parla di una pratica "abituale" e finora senza incidenti: "Durano tra 30 e 40 secondi, abbastanza per portarli dal bancone al tavolo senza che nessuno si faccia male". Jessica aggiunge: "Non lasciamo mai che i clienti li usino. Quando si spengono, li mettiamo subito in un bicchiere d'acqua". Sul fatto di far salire le cameriere sulle spalle dei colleghi, e avvicinarle quindi al soffitto, la donna precisa: "Non era la prima volta, ma non era qualcosa che facevamo sempre. Non l'ho mai impedito, ma non l'ho mai ordinato". I gestori ammettono la possibilità che siano entrati minorenni, nonostante le regole interne: "Facciamo il massimo per controllare, ma tra documenti falsi e situazioni che non conosco, non è impossibile che ci siano stati problemi". La notte del rogo tra le vittime figurano infatti numerosi adolescenti, alcuni sotto i 16 anni. In chiusura d'audizione, Jacques Moretti afferma: "Sono devastato, mi sento responsabile di non aver saputo proteggere tutte le vittime". La moglie conclude così: "E' il dramma della mia vita. Non so come faro' ad andare avanti".
Crans Montana, il racconto dei Moretti il giorno dopo l'incendio
A poche ore dall'incendio del 31 dicembre che ha devastato il bar Le Constellation causando 40 morti e 116 feriti, i gestori Jacques e Jessica Moretti hanno reso ai magistrati svizzeri un primo, lungo racconto della notte del disastro. A darne conto è l'emittente francese BfmTv. Ascoltati separatamente, come da procedura, i due - ora entrambi indagati per omicidio, incendio e lesioni colposi; lui in carcere e lei ai domiciliari - hanno descritto la dinamica della serata, l'uso dei fuochi di bengala e i tentativi di soccorso. Jacques Moretti ha cominciato il racconto dalla cameriera 24enne Cyane Panine, una delle vittime. "Ho cresciuto un ragazzo come fosse mio figlio, era il suo fidanzato. Lui e io abbiamo provato a rianimarla per più di un'ora, finchè i soccorsi ci hanno detto che era troppo tardi". Jessica Moretti ha aggiunto: "Cyane era come una sorellina. Aveva passato il Natale con noi. Sono devastata". Dalla ricostruzione dei due emerge che la serata era iniziata in modo tranquillo. Jessica racconta di essere arrivata alle 22.30 e di aver trovato pochi clienti: "A mezzanotte c'era pochissima gente". Verso l'1, però, il locale si riempie fino a circa un centinaio di persone. Poi il momento critico: le cameriere, con il volo mascherato, portano ai tavoli bottiglie con fuochi di Bengala salendo sulle spalle dei colleghi. "All'improvviso ho percepito un movimento di folla", racconta la donna. Subito dopo ha visto "una luce arancione nell'angolo del bar" e ordinato l'evacuazione: "Ho urlato 'Fuori tutti!' e ho chiamato i pompieri. Erano le 1.28".
Crans Montana, la psicologa: "Aiuto le famiglie a superare il vuoto"
Roberta Brivio, psicologa dell'emergenza di Sipem SoS Lombardia, la mattina dopo la strage di Capodanno è partita per la Svizzera per supportare i parenti di vittime e feriti: "Ognuno ha il diritto di difendersi dal dolore e dalla tristezza come può. L'attesa dei primi giorni è stata logorante". E sulla classe del liceo Virgilio di Milano dove quattro alunni sono ricoverati: "Non bisogna obbligare i ragazzi ad avere costantemente davanti agli occhi quei banchi vuoti: loro li hanno già dentro".
Crans Montana, la psicologa: 'Aiuto le famiglie a superare il vuoto'
Vai al contenutoIl legale di Galeppini: "Scuse della vicesindaca relative, con controlli non sarebbe successo"
"Se avessero fatto i controlli tutto questo non sarebbe successo, questo è il motivo per cui chiederemo di estendere la responsabilità sulla strage di Crans-Montana". A dirlo all'Adnkronos è Alessandro Vaccaro, l'avvocato della famiglia di Emanuele Galeppini, il sedicenne genovese morto a Capodanno nel rogo del locale 'Le Constellation'. Vaccaro, insieme al collega svizzero Matteo Pedrazzini, si recherà a Sion dove incontrerà la procuratrice generale Béatrice Pilloud alla quale chiederà di estendere le indagini sui presunti mancati controlli al locale. Nelle scorse ore Jacques Moretti, titolare de Le Constellation è stato arrestato, mentre per la moglie, Jessica Maric, la procura ha chiesto l'applicazione dei domiciliari con il braccialetto elettronico.
Proprio Maric ieri in lacrime aveva chiesto scusa alle vittime e lo stesso ha fatto oggi la vicesindaca di Crans-Montana Nicole Bonvin Clivaz, ma secondo Vaccaro, "sono scuse relative, avrebbero dovuto fare prima le verifiche, quando parlo di estensione della catena di comando mi riferisco proprio a questo". L'avvocato andrà a Sion per esaminare gli atti sull'incendio costato la vita a Galeppini. "Abbiamo già chiesto l'accesso agli atti e ci costituiremo parte civile", spiega. Nel frattempo ieri è arrivata la conferma che l'autopsia sul corpo del sedicenne verrà effettuata a stretto giro: "Non abbiamo ancora una data. Credo si farà comunque la prossima settimana", ha detto l'avvocato che sul corpo di Galeppini torna a dire: "Non aveva segni di ustioni, ma solamente le scarpe sporche di fuliggine, i documenti e il telefono li aveva addosso, come mai non è stato subito identificato?", ha concluso.
Crans-Montana, Genova: il 20 gennaio l'autopsia sul corpo di Emanuele
La pm Silvia Saracino, che ha aperto un fascicolo su delega dei colleghi di Roma per la morte di Emanuele Galeppini, il ragazzo genovese di 16 anni, campione di golf, morto nella strage di Crans-Montana la notte di Capodanno, darà incarico l professore universitario Francesco Ventura di eseguire l'autopsia. L'incarico verrà formalizzato il 19 gennaio e lo stesso giorno sarà eseguita una tac sul corpo del ragazzo per accertare la presenza di lesioni da schiacciamento. Il 20 gennaio verrà eseguito l'esame vero e proprio. L'esame medico legale servirà a capire le cause della morte del giovane e cioè se questa sia dovuta alle ustioni oppure alle esalazioni del fumo o altro. Da quanto emerge dalle carte in mano ai pm romani, che hanno aperto al momento una inchiesta a carico di ignoti, tre ragazzi sono stati trovati fuori dal locale Le Constellation, mentre gli altri 37 all'interno, la maggior parte sulle scale o lì vicino. Forse, Galeppini potrebbe essere uno dei tre trovato in strada. Il corpo a un primo esame non presentava ustioni ma qualche escoriazione ed ecchimosi, segno che forse potrebbe essere stato travolto da qualcuno nella fuga. Per questo l'ipotesi è che possa essere morto per le esalazioni del fumo o per altre cause ma non per le ustioni. Non è escluso che la Procura di Roma possa nel frattempo iscrivere nel registro degli indagati i nomi dei coniugi titolari del locale per potere consentire al loro consulente di partecipare alle autopsie (che verranno eseguite, oltre che a Genova, anche a Roma, Milano e Bologna).
Crans Montana, quando gli adulti non sanno semplicemente fare silenzio
“Scomodati” è la rubrica di Stefania Andreoli per Sky tg24 Insider. Psicoterapeuta e scrittrice, ogni sabato affronta temi legati ai giovani, alle relazioni, alle emozioni, con uno sguardo sull’attualità per aiutare a leggere il mondo che ci circonda. Questa settimana parliamo di rispetto del dolore, del rumore degli adulti di fronte a una tragedia che riguarda i più giovani e del valore del silenzio come unica risposta possibile quando non c’è stata alcuna domanda.
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Vai al contenutoCrans Montana, il comune si scusa per i mancati controlli. VIDEO
Crans-Montana, media: "Moretti ha ammesso che la porta di sicurezza era chiusa"
Jacques Moretti, proprietario del Constellation, avrebbe ammesso di fronte agli inquirenti che la porta di emergenza situata nel seminterrato del locale era bloccata dall'interno e di aver sostituito lui stesso la schiuma fono assorbente che ha preso fuoco. Lo riferisce la televisione svizzera Rts, citando fonti confidenziali. Moretti, giunto sul posto dopo l'incendio, avrebbe anche affermato di aver sbloccato lui stesso la porta dall'esterno e di aver trovato diversi corpi inanimati ammucchiati davanti ad essa. Jacques Moretti, destinatario di una misura di arresto cautelare, è accusato con la moglie Jessica Maric, di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose. Tali circostanze, riferite da Rts e già emerse in alcune testimonianze riportate dai media nei giorni successivi all'incidente, potrebbero - secondo Rts - indurre la procura a valutare la contestazione del reato di omicidio per dolo eventuale.
Svizzera, raccolte fondi da squadre di calcio per due feriti milanesi
Dal calcio arrivano le raccolte fondi per aiutare i due sedicenni milanesi rimasti feriti nell'incendio di Crans-Montana, Leonardo Bove e Kean Talingdan, amici e compagni di classe al liceo Virgilio di Milano ed entrambi calciatori. Le loro squadre, la Franco Scarioni 1925 e la Enotria 1908, hanno deciso di aiutare così le famiglie dei due giovanissimi. La Franco Scarioni, società del sud est milanese in zona Linate-Forlanini, per 30 giorni raccoglierà aiuti per la famiglia di Leonardo che giocava come attaccante nell'Under 17 ed è ancora ricoverato a Zurigo. Nella pagina Instagram della società è presente un link da cui si può contribuire con carta di credito o PayPal. La Franco Scarioni spiega che la raccolta fondi è "un gesto di cuore per stringerci ancor di piu' attorno a Leo e alla sua famiglia. Forza Leo!". Sarà attiva fino al 15 febbraio la raccolta fondi dell'Enotria 1908, storico club milanese con sede nel quartiere di Crescenzago. I compagni di squadra di Kean Talingdan, il sedicenne di origine filippina ricoverato all'ospedale Niguarda con ustioni sul 60% del corpo, in questo turno di campionato scenderanno in campo con una maglia con la scritta 'Forza Kean' sotto la divisa per una dedica in caso di gol. "Enotria è una squadra. Enotria è una famiglia. Sempre. Dentro e fuori dal campo. Forza Kean. Siamo con te", si legge in un post della società.
Crans-Montana, legale Galeppini: "Chiederemo l'estensione della catena di responsabilità"
"Alla procuratrice generale di Sion Béatrice Pilloud chiederemo tra l'altro una estensione della catena di responsabilità per le omissioni che ci sono state per quanto riguarda i controlli". Alessandro Vaccaro, legale della famiglia di Emanuele Galeppini (il ragazzo genovese di 16 anni, campione di golf, morto nella strage di Crans-Montana) sarà presto a Sion assieme al collega di Ginevra Matteo Pedrazzini per esaminare gli atti relativi all'incendio scoppiato all'interno del lounge-bar Le Constellation la notte di Capodanno. "Abbiamo già chiesto l'accesso agli atti e ci costituiamo parte civile", un atto possibile anche in questa fase del procedimento secondo la legge svizzera. "Una volta che saremo parte processuale e avremo gli atti vedremo per esempio quali sono stati i primi rilevamenti effettuati dalla polizia - ha detto Vaccaro -. Ma non so cosa ci daranno, perché secondo la legge svizzera gli atti che ci verranno dati riguarderanno solo la nostra posizione". Tutto questo in attesa dell'autopsia sul corpo di Emanuele che, ricorda Vaccaro "era assolutamente integro. Aveva solo le scarpe sporche di fuliggine, ma aveva con sé documenti e cellulare. Non si comprende il motivo per cui non è stato identificato subito".
Svizzera: mancati controlli, scuse vicesindaca Crans-Montana
La vicesindaca ha domandato perdono da parte del Comune "per quella tragica notte, per non aver fatto tutto nel modo corretto" e ha riconosciuto la responsabilita' dell'amministrazione cittadina per l'assenza di controlli. L'indagine ci dira' perche' ci sono state queste mancanze. Oggi non abbiamo le risposte", ha aggiunto Clivaz. "Porgiamo le nostre scuse a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore", ha detto ancora la funzionaria, "vogliamo sostenerle nel miglior modo possibile". "Faremo tutto il possibile affinche' cio' non si ripeta" ha proseguito Clivaz, che ha riconosciuto la gravita' dell'assenza di scuse durante la conferenza stampa di alcuni giorni fa che aveva coinvolto i vertici del comune.
Crans-Montana, Livigno vieta i giochi pirotecnici nei locali pubblici
"Mai più tragedie come quella di Crans-Montana". A Livigno stop a candele, bengala, fontane scintillanti e a qualsiasi altro articolo con fiamme libere all'interno di bar, ristoranti, discoteche, strutture ricettive. Il sindaco Remo Galli ha firmato un'ordinanza che introduce il divieto nella nota cittadina montana dove, tra meno di un mese, saranno assegnate le medaglie olimpiche di snowboard e freestyle. Lo riportano oggi le pagine locali di Repubblica, Il Giorno e Corriere della Sera. Per i trasgressori sono state previste multe da 75 a 500 euro. 'Abbiamo il dovere di fare il possibile per tutelare turisti, cittadini e giovani', ha spiegato Galli. Disposti anche controlli mirati della Polizia locale. L'uso dei fuochi artificiali si è molto diffuso nei locali, e non solo durante feste ma anche in cene di compleanno al ristorante.
Crans-Montana, ragazzi avrebbero avuto “solo 140 secondi per salvarsi”
Crans-Montana, ragazzi avrebbero avuto “solo 140 secondi per salvarsi”
Vai al contenutoVicesindaca Crans: "Chiediamo scusa per le mancanze sui controlli"
Un "messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono" e una richiesta di "perdono". E' il messaggio di Nicole Bonvin Clivaz, vice sindaca di Crans-Montana, in una intervista rilasciata alla televisione svizzera Rts, dopo le polemiche suscitate dal sindaco Nicolas Féraud, finito nella bufera per non aver chiesto scusa alle vittime nella conferenza stampa convocata all'indomani della tragedia. "Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa, - ammette - quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, queste persone che soffrono". "Sui controlli - aggiunge la numero due dell'amministrazione di Crans-Montana - c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l'inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte". "l'inchiesta durerà molto, ci sono ancora molte cose da trovare e da dire, dobbiamo dire che ora abbiamo recuperato tutto dagli archivi e abbiamo cercato di comprendere al meglio, abbiamo consegnato tutti i documenti, dobbiamo capire che in qualche ora abbiamo dovuto ricostruire 60 anni di storia e credo che l'abbiamo fatto con serietà e con la volontà di essere trasparenti". Per la vice-sindaca "per ora non si pone la questione delle dimissioni".
Prima notte in carcere per Moretti, difesa chiederà scarcerazione
Prima notte in carcere per Jacques Moretti, titolare del disco bar Constellation, teatro della strage di Capodanno, dopo la notifica di ieri da parte della procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud della richiesta di misura detentiva giunta al termine di un interrogatorio fiume di 6 ore e mezza. L'avvocato di Losanna Patrick Michod, che difende l'imprenditore francese assieme ai colleghi ginevrini Yael Hayat e Nicola Meier, è al lavoro sulla richiesta di scarcerazione al Tribunale per le misure cautelari. Entro lunedì mattina si è impegnato a presentare un dossier che dovrà dimostrare l'assenza del pericolo di fuga o, perlomeno, fornire le garanzie che la procura ha posto come condizione per l'attenuazione dello stato di detenzione. Nei confronti della moglie di Moretti, Jessica Maric, co-titolare del Constellation, i magistrati inquirenti hanno invece chiesto gli arresti domiciliari con l'uso del braccialetto elettronico. Una misura più morbida, concessa anche in ragione della necessità di accudire i due figli della coppia di 6 mesi e 4 anni, che dovrà essere confermata entro 48 dalla notifica dallo stesso tribunale di garanzia.
Crans-Montana, Mantovano vedrà le famiglie per concordare una linea comune
Nei prossimi giorni i familiari delle vittime della tragedia di Crans-Montana saranno ricevuti a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e dall'Avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi, secondo cui l'incontro servirà a concordare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in ambito elvetico sia italiano, valutare i profili legali e le possibili iniziative da intraprendere nei due ordinamenti.
Incendio Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti in Tribunale per l'interrogatorio. FOTO
I coniugi Moretti, proprietari del Constellation, il disco bar in Svizzera dove a Capodanno sono morte 40 persone, si sono recati negli uffici della procura di Sion per essere sentiti. La coppia è arrivata scortata dalla polizia e senza rilasciare dichiarazioni. Dopo l'interrogatorio, l'uomo è stato arrestato su disposizione della procuratrice di Sion Beatrice Pilloud ed è uscito dal palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale
Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti in procura per interrogatorio
Vai al contenutoCrans Montana, Meloni: "Non è stato un incidente, dobbiamo essere implacabili"
"Quello che è successo a Crans Montana non è una disgrazia, è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il proprio lavoro e pensavano di fare soldi facili e le responsabilità devono essere individuate e perseguite". Lo ha detto Giorgia Meloni alla conferenza di inizio anno.
Crans Montana, Meloni: 'Non un incidente, dobbiamo essere implacabili'
Vai al contenutoCrans Montana: governo, politici e genitori a messa a Roma
Crans Montana, i funerali di 5 giovani vittime italiane. FOTO
Crans Montana, i funerali di 5 giovani vittime italiane. FOTO
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