L’ultimo saluto al 16enne vittima della strage di Capodanno in Svizzera si sono tenuti oggi alle 11,30 nella chiesa di Sant'Antonio nel quartiere di Boccadasse. Ad attendere il feretro c’erano i genitori, il fratellino, parenti e molti amici, oltre al governatore della Regione Marco Bucci e alla sindaca di Genova Silvia Salis. Il vescovo Tasca: “Emanuele è con noi e Dio è con noi. Con fiducia chiediamo che la giustizia faccia il suo corso, la verità emerga e venga fatta luce su eventi così tanto dolorosi"
L’ARRIVO DEL FERETRO
- Il feretro di Emanuele Galeppini è arrivato alla chiesa di Sant'Antonio a Boccadasse, quartiere di Genova, poco dopo le 11,30. Il 16enne è una delle sei vittime italiane della strage di Capodanno a Crans Montana. La bara di legno chiaro è coperta da un grande cuscino di rose bianche ed è stata benedetta sulla soglia della chiesa dal vescovo Tasca
CORONE DI FIORI
- Ad accogliere il feretro fuori dalla chiesa c’era un muro di rose bianche, un cuore fatto di rose con scritto “Gli amici di sempre”, i fiori degli "Amici del golf club Rapallo" e quelli dello sci-club Crans Montana e Atm. Le corone di fiori di Regione Liguria, del Comune di Genova e del Genoa cfc. Decine e decine di messaggi, poesie e disegni nel libro dei ricordi
GENITORI IN PRIMA FILA
- I genitori del 16enne sono arrivati insieme al fratello minore di Emanuele intorno alle 10 nella chiesetta di Boccadasse, in attesa del funerale programmato alle 11,30 e celebrato da monsignor Marco Tasca, vescovo di Genova. In chiesa anche il governatore Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis
VESCOVO: “STORDITI DALLA QUESTA MORTE”
- "La morte di Emanuele, di questi ragazzi, ci lascia storditi e increduli”. Sono le parole pronunciate da monsignor Marco Tasca nel corso delle esequie. “Il primo pensiero è per Emanuele, per l'interruzione dei sogni e della sua vita. Penso ai suoi genitori, i parenti, gli amici e a tutti noi, partecipi di questo stordimento: questa morte colpisce tutti, ci spinge a riflettere e ricercare un senso a questa perdita"
VESCOVO: “EMANUELE È CON NOI”
- "Quando si soffre e si soffre molto e si ha forse la sensazione che Dio ci abbia lasciati soli”, ha detto il vescovo. “La fede non è argomento consolatorio ma certezza che Dio è con noi quando ci sentiamo soli. Emanuele è con noi e Dio è con noi. Con fiducia chiediamo che la giustizia faccia il suo corso, la verità emerga e venga fatta luce su eventi così tanto dolorosi"
MOLTE PERSONE PRESENTI
- Al termine delle esequie, il feretro è stato accompagnato fuori dalla chiesa. Grande commozione per le persone che hanno partecipato ai funerali e per coloro che hanno aspettato il termine della funzione fuori dalla chiesa
L’USCITA DALLA CHIESA
- Un lungo applauso ha accompagnato il trasferimento del feretro dalla navata della chiesa di Sant'Antonio al carro funebre