Strage Crans-Montana, da accuse a proprietari a mancati controlli: il punto sulle indagini

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Introduzione

Proseguono senza sosta le indagini per fare luce sulla strage avvenuta la notte dell’1 gennaio nel disco bar Le Constellation, a Crans-Montana, dove sono morte 40 persone, di cui 6 italiani, e sono rimasti feriti 116 giovani, tra cui 16 nostri connazionali. Nelle ultime ore si sono intensificate le polemiche sul lavoro degli inquirenti, guidati da Beatrice Pilloud e dai suoi quattro procuratori. Tra le critiche, quelle di un eccessivo garantismo nei confronti di Jacques Moretti e Jessica Maric, i proprietari del locale, che, a quasi 48 ore dalla tragedia, la procuratrice Pilloud aveva definito "ancora innocenti" e che ora sono indagati per omicidio, lesioni e incendio involontari. I due saranno interrogati domani (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE).

Quello che devi sapere

Il video

Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, ci sarebbe anche un video di una telecamera di sorveglianza in cui si vedrebbe Jessica Moretti che fugge, ustionata a un braccio, portando via la cassa.

 

Per approfondireCrans Montana, un video mostrerebbe la proprietaria Jessica Moretti scappare con la cassa

Il ruolo dei proprietari

Jacques Moretti e Jessica Maric, i proprietari del locale, inizialmente erano stati ascoltati "in qualità di testimoni", poi a tre giorni dalla strage erano finiti nel registro degli indagati - ma a piede libero - con le accuse di omicidio colposo, lesioni e incendio colposi. Al centro dell'inchiesta il rispetto delle misure di sicurezza antincendio: dall'uscita di emergenza alla scala che dal piano seminterrato accedeva al livello strada, ma anche i materiali degli arredi e i lavori svolti dalla coppia francese dopo aver preso in gestione il locale.

 

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Domani l'interrogatorio

I proprietari francesi del locale saranno interrogati domani mattina, alle 8, secondo quanto ha riferito una fonte vicina al caso. Nove giorni dopo la strage, Jacques e Jessica Moretti saranno quindi sentiti per la prima volta dai procuratori di Sion, capoluogo del Canton Vallese, incaricati del caso. Contro i coniugi Moretti la magistratura ha aperto il 3 gennaio un'indagine per "omicidio colposo, lesioni e incendio doloso colposo". La coppia ha assicurato in una dichiarazione la "piena collaborazione" con gli inquirenti. Questo primo interrogatorio dovrebbe servire ad accertare la situazione soprattutto economica dei coniugi, ha spiegato una fonte. "Un accertamento su questo è essenziale", ha detto l'avvocato Romain Jordan, che assiste diverse famiglie delle vittime.

L’uscita di sicurezza e i mancati controlli

La procura conferma la presenza di una uscita di sicurezza, ma per alcuni testimoni la via di fuga era bloccata. È emerso anche che dal 2020 il locale non era più stato sottoposto a controlli, secondo quanto ammette il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, visto che è al comune che spettavano le verifiche. 

 

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Le accuse dei legali

"L'ambasciatore italiano ha ragione, i proprietari del Constellation dovevano essere arrestati subito, per 24 ore, affinché si potessero fare delle perquisizioni e raccogliere le prove", attacca l'avvocato vallesano Sébastien Fanti, secondo cui "questa inchiesta parte male”. "Dobbiamo poter assistere alle udienze a cui ora non possiamo partecipare", spiega il legale che lancia un appello alla giustizia italiana: "Considerato il numero di vittime italiane al Constellation, in base a una competenza residuale sarebbe opportuno verificare la possibilità di avviare un procedimento penale anche in Italia, così come è stata aperto un procedimento in Francia".

La rabbia dei familiari delle vittime

Proprio dall'Italia arriva una corale richiesta di giustizia. I genitori di Emanuele Galeppini, il giovanissimo campione di golf morto nel locale vogliono capire "come è morto” il figlio perché "il suo corpo non mostrava alcun segno di ustione, era perfettamente integro". Per Andrea Costanzo padre di Chiara, anche lei vittima della strage, "l'Italia ha dimostrato umanità e sensibilità veramente notevoli, però adesso è ora di dimostrare professionalità ed efficienza e scoperchiare tutto quello che c'è ". Mentre secondo lo zio di Chiara Costanzo sua nipote "è stata vittima di una gravissima ingiustizia perché è morta per una strage evitabile".

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“Tragedia evitabile”

Il primo a parlare, nei giorni scorsi, di una tragedia evitabile è stato l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado che a breve incontrerà le autorità del Canton Vallese per fare il punto sulle indagini: "Sarò a Sion - conferma - per avere incontri con tutte le autorità locali, da quelle governative a quelle di polizia e quelle giudiziarie, per acquisire informazioni sulle indagini".

 

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I funerali

Ieri intanto è stato il giorno dei funerali per cinque delle sei vittime italiane: tantissimi giovani hanno preso parte alle esequie di Achille Barosi e Chiara Costanzo a Milano, di Giovanni Tamburi a Bologna, di Riccardo Minghetti a Roma e di Sofia Prosperi a Lugano. Oggi a Genova ci sarà la cerimonia per Emanuele Galeppini.

 

Per approfondireCrans Montana, i funerali di 5 giovani vittime italiane. FOTO

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