Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Delta Force, cos’è l'unità di élite dell’esercito Usa per le missioni top-secret

Mondo
©Getty

Introduzione

L'Iran è "una tigre di carta, non lo era una settimana fa. Stavano per attaccare. Il loro piano era attaccare l'intero Medio Oriente e conquistare l'intero Medio Oriente", ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista alla Abc, senza escludere l'invio di forze speciali per sequestrare l'uranio arricchito dell'Iran. "Tutte le opzioni sono sul tavolo. Tutte", ha ribadito il tycoon. Ecco perché si parla della Delta Force e cos’è il corpo per le operazioni speciali chiamato ufficialmente 1st Special Forces Operational Detachment - Delta (1st SFOD-D).

Quello che devi sapere

Nyt: "Per gli 007 Usa l'Iran può recuperare l'uranio da Isfahan"

Secondo il New York Times, l'intelligence statunitense ritiene che l'Iran o altri gruppi potrebbero recuperare l'uranio altamente arricchito sepolto sotto il sito nucleare di Isfahan dopo gli attacchi del giugno scorso. Per le fonti citate dal quotidiano, Teheran potrebbe accedere all'uranio tramite un punto di accesso molto stretto, ma non è chiaro con quale velocità potrebbe spostare il metallo radioattivo.

 

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L’ipotesi dell’invio di truppe Usa in Iran

In questo quadro, Trump starebbe iniziando a pensare seriamente anche all'ipotesi di schierare un ristretto numero di truppe in Iran. Al momento il commander-in-chief avrebbe paventato l'idea solo a un ristretto gruppo di collaboratori, in privato, spiegando - secondo indiscrezioni di Nbc - che il dispiegamento sul terreno sarebbe necessario proprio per mettere al sicuro l'uranio iraniano, ma anche per assicurarsi che il nuovo regime di Teheran collabori con gli Stati Uniti sul petrolio, così come Delcy Rodriguez sta facendo in Venezuela dopo la rimozione di Nicolas Maduro. Dunque, non un'invasione terrestre su larga scala, ma piccoli contingenti per operazioni mirate.

 

Per approfondire: Perché è scoppiata la guerra in Iran e quali sono gli obiettivi di Usa, Israele e Teheran

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Media: "Fra le opzioni l'invio della Delta Force ai siti nucleari"

Ed è qui che entrerebbe in scena la Delta Force. Donald Trump avrebbe fra le opzioni a sua disposizione l'invio delle unità delle Special Operation in Iran, per sequestrare e distruggere i siti nucleari più importanti del Paese. Un'opzione che sarebbe stata messa a punto dallo Us Central Command, riporta Semafor citando alcune fonti, secondo le quali la Delta Force ha da tempo preparato una missione "anti-Wmd", weapon of mass destruction, in cui ha il compito di entrare e liberarsi di qualsiasi materiale e centrifuga.

 

Vedi anche: Guerra Iran, Tajani: "Teheran non può avere armi nucleari"

La nascita della Delta Force

Formata nel 1977 dal colonnello Charles Beckwith, che ne è stato il primo comandate, la Delta Force è nata per affrontare la crescente minaccia del terrorismo. Dopo aver lavorato fianco a fianco con la Sas britannica (Special Air Service), Beckwith ha spinto sul Pentagono per la creazione di una forza specializzata in grado di compiere raid di precisione. Una volta superate le resistenze del Dipartimento delle Difesa, il colonnello si è messo subito a lavoro stilando il Robert Redford Paper, un documento di quattro pagine in cui spiegava quali sarebbero state le quattro fasi di selezione e addestramento. Per renderla completamente operativa ci sono voluti alcuni anni, e alla fine la Delta Force è stata pronta giusto in tempo per la crisi degli ostaggi del 1979, quando 63 diplomatici e cittadini americani furono fatti prigionieri nell'ambasciata statunitense a Teheran e altri 3 ostaggi americani furono sequestrati al Ministero degli Esteri iraniano.

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Come funziona la Delta Force

La Delta Force è suddivisa in diversi squadroni che la rendono flessibile e le consentono di dispiegare squadre specializzate in missioni ad alto rischio, che vanno dall'azione diretta alla guerra cyber, fino alla raccolta di intelligence e al supporto strategico. Ogni squadrone, sotto il comando di un tenente colonnello, è diviso a sua volta in tre plotoni: uno di cecchini e da ricognizione (chiamato Sniper/Recce Troop) e due da combattimento (denominato Assault Troop). I componenti della Delta Force hanno a disposizione le armi più avanzate e affidabili, che consentono loro di agire in ogni situazione anche se non sempre con successo, come avvenuto a Mogadiscio nel 1993.

Le operazioni top secret (ma non tutte)

Molte delle operazioni della divisione speciale, che opera sotto la direzione del Joint Special Operations Command, sono top-secret e solo alcune sono diventate note al grande pubblico. Fra queste la cattura di El Chapo nel 2016, ma anche l'assalto a Saddam Hussein. E ancora l'invasione di Panama per catturare Manuel Noriega, l'evacuazione dell'ambasciata americana di Bengasi e il raid in Siria che si è tradotto nella morte di Abu Bakr al-Baghdadi. La prima operazione fu proprio quella denominata Eagle Claw nel 1980 a Teheran per la liberazione degli ostaggi, interrotta a causa di guasti agli elicotteri. L’ultima in ordine di tempo è invece quella che in Venezuela ha portato alla cattura del presidente Maduro e di sua moglie Cilia Flores.

 

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