Migliori città d’Europa 2026, anche un’italiana nella top 5: ecco la classifica
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Secondo quanto emerge dall’edizione 2026 di Europe’s Best Cities, la classifica annuale dedicata ai principali centri urbani europei realizzata dalla società di consulenza internazionale Resonance Consultancy, c’è anche una città italiana tra le migliori d’Europa. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Come viene stilata la classifica
Il posizionamento delle città deriva da un’analisi che unisce dati statistici tradizionali e informazioni generate dagli utenti online. In particolare, vengono presi in considerazione contenuti e feedback provenienti da piattaforme digitali come Google, Instagram e TikTok, utilizzati per valutare l’esperienza complessiva offerta dai luoghi. Nel dettaglio lo studio analizza 47 indicatori distribuiti in 33 sottocategorie, che confluiscono in tre grandi parametri: qualità della vita, attrattività e dinamismo economico. Il rapporto precisa, inoltre, che tutte le città della Russia sono state escluse dalla graduatoria a causa della guerra scatenata con l’Ucraina e della prosecuzione delle operazioni militari.
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Il dominio di Londra
Proprio l’insieme di qualità della vita, attrattività e dinamismo economico consentono a Londra di mantenere la leadership europea. La città britannica, definita da Resonance la “capitale delle capitali”, primeggia in tre diverse sottocategorie, più di qualunque altra metropoli, ed è ai vertici sia per prosperità economica sia per attrattività complessiva, ottenendo inoltre il secondo posto per qualità della vita.
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Il secondo posto di Parigi, tra luci e ombre
Al secondo posto si colloca Parigi, protagonista negli ultimi anni di una trasformazione urbana significativa. Il progetto Plan Vélo ha introdotto il limite di velocità a 30 chilometri orari in tutta la città e ha portato alla realizzazione di oltre mille chilometri di piste ciclabili. Grazie a queste misure, l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti quotidiani è quasi raddoppiato nell’arco di due anni. Non mancano però alcuni elementi critici: nei quartieri nord-orientali la disoccupazione sfiora il 12%, un dato che penalizza la città negli indicatori relativi al mercato del lavoro e alla partecipazione alla forza lavoro.
Medaglia di bronzo per Berlino
Terzo posto per Berlino, capitale della Germania, una città in piena effervescenza culturale e turistica. Circa un decimo dei posti di lavoro locali è collegato al turismo, mentre la scena techno berlinese è stata recentemente riconosciuta come patrimonio culturale dall’UNESCO. La capitale tedesca si distingue anche per il suo ecosistema imprenditoriale: nel 2024 l’economia cittadina è cresciuta dello 0,8%, superando la media nazionale, mentre l’occupazione è aumentata dello 0,3%. L’output economico complessivo ha raggiunto circa 207 miliardi di euro, trainato soprattutto dal settore dei servizi. A distinguersi, inoltre, sono anche le start-up: oltre 4.800 giovani imprese innovative, circa un quarto del totale nazionale, hanno sede nella città.
Roma al quarto posto
La prima città italiana in graduatoria è Roma, che conquista il quarto posto. Secondo Resonance, la Città eterna vive una fase di forte vitalità, dove dimensione religiosa e vita civile si intrecciano in un contesto ricco di arte, riti e patrimonio storico. Un ruolo importante lo ha avuto il Giubileo, che ha innescato un vasto programma di riqualificazione urbana: numerose strade sono state rinnovate, molti monumenti restaurati e nuovi spazi culturali sono stati inaugurati. Gli investimenti non riguardano però soltanto l’accoglienza turistica. La linea C della metropolitana, attesa da anni, ha aggiunto nuove fermate nel 2025 facilitando gli spostamenti nel centro storico. Parallelamente sono stati approvati progetti di rigenerazione urbana nelle aree di Ostiense e Tiburtina, pensati per sviluppare quartieri creativi e residenziali. Diverse multinazionali, in particolare nei settori moda e mobilità, stanno inoltre ampliando la propria presenza in città, attratte dal capitale umano e da costi inferiori rispetto a Milano.
Le altre città italiane: Milano, Firenze e Venezia
Tra gli altri centri italiani, si segnala l’arretramento di Milano, che scende dal 15° al 18° posto nel giro di un anno, pur restando uno dei principali motori economici e infrastrutturali del Paese. Tra i principali interventi degli ultimi dodici mesi, segnala Europe's Best Cities, c’è l’estensione delle zone a velocità ridotta e lo sviluppo di una vasta rete ciclabile regionale. Un ruolo chiave lo gioca anche la nuova linea M4 della metropolitana, oltre ai nuovi complessi nati dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Segnali positivi arrivano invece da Firenze, che risale dal 41° al 33° posto, mentre cerca di gestire l’enorme afflusso turistico con nuove regole urbanistiche e restrizioni per alcune attività nel centro storico, riconosciuto patrimonio dell’UNESCO. In calo Venezia, che passa dal 38° al 48° posto, che resta una delle mete più amate d’Europa ma continua a confrontarsi con la gestione dei flussi turistici e con le sfide legate ai cambiamenti climatici.
Le altre città italiane: Bologna, Napoli e Torino
Scendono anche Bologna (dal 78° all’81° posto) e Napoli (dal 79° al 94° posto): se la città partenopea punta su interventi infrastrutturali e sulla valorizzazione del proprio patrimonio culturale, Bologna preferisce invece mantenere una propria identità gastronomica e universitaria che continua ad attrarre visitatori e studenti, sostenuta da nuovi progetti dedicati all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale. Chiude il quadro il ritorno in classifica di Torino, in 65ªposizione, che rilancia la propria immagine puntando su cultura, università e grandi collegamenti ferroviari internazionali.
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