Nuova ondata di bombardamenti di Mosca sul Paese. Secondo Axios Witkoff e Kushner hanno visto negoziatore Dmitriev a Parigi ieri, dopo i due giorni di trattative fra Usa, Ucraina ed europei. ''Il documento bilaterale'' sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina è ''sostanzialmente pronto per essere finalizzato al più alto livello con il presidente Usa''. Lo ha scritto Zelensky dicendo di aver ricevuto da Umerov un rapporto ''sui risultati dei negoziati del nostro team in Francia'' con gli inviati americani
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A Kiev si sono udite in serata forti esplosioni in seguito a attacchi russi con droni. Esplosioni sono state sentite anche a Leopoli dove è stata diramato l'allarme aereo.
Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato a Parigi il negoziatore russo Kirill Dmitriev per parlare del piano di pace americano per l'Ucraina. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali l'incontro è avvenuto ieri, dopo i due giorni di trattative fra gli Stati Uniti, l'Ucraina e gli europei.
"Le forze europee in Ucraina saranno considerati obiettivi militari legittimi. Kiev e i Volenterosi sono un asse della guerra". Queste le parole della portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, riferendosi all'invio di truppe in Ucraina da parte della coalizione dei 'Volenterosi". Il riferimento è all'accordo a Parigi sul dispiegamento di una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco in Ucraina, con gli Usa a monitorare la tregua con un'operazione alla quale gli europei 'parteciperanno' con i militari dei Paesi che hanno dato la loro disponibilità.
''Il documento bilaterale'' sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina è ''sostanzialmente pronto per essere finalizzato al più alto livello con il presidente degli Stati Uniti'' Donald Trump. Lo ha annunciato via 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dicendo di aver ricevuto da Rustem Umerov un rapporto ''sui risultati dei negoziati del nostro team in Francia'' con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner.
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Attentati in Russia, le vittime tra ufficiali e fedelissimi di Putin
Il tenente generale Fanil Sarvarov (CHI ERA), ucciso ieri mattina a Mosca nell’esplosione di un’autobomba, è l’ultima figura di rilievo russa assassinata dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, ordinata da Vladimir Putin nel 2022. Ecco la sequenza di attentati per i quali Mosca accusa i servizi ucraini.
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Vai al contenutoUcraina, esplosioni a Kiev e Leopoli
Esplosioni hanno scosso Kiev e Leopoli. Lo riportano i media locali. "Si sono udite delle esplosioni a Kiev", ha riferito il canale Telegram 'Public'. Successivamente, la pubblicazione 'Strana.ua' ha riferito di esplosioni simili avvenute a Leopoli. Secondo la mappa online del Ministero della Trasformazione Digitale dell'Ucraina, le sirene antiaeree risuonano in tutto il Paese.
Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia
Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.
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Vai al contenutoTrump: 'New Start con la Russia? Se scade, scade. Ne faremo uno migliore'
Donald Trump ha indicato che permetterà al 'New Start', l'ultimo trattato strategico di controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia, di scadere senza accettare un'offerta di Mosca per estendere volontariamente i limiti sul dispiegamento delle armi nucleari più potenti al mondo. "Se scade, scade", ha detto Trump riferendosi all'accordo del 2010 in un'intervista concessa al New York Times. "Faremo semplicemente un accordo migliore", ha aggiunto. I sostenitori del controllo degli armamenti temono che le due maggiori potenze nucleari del mondo inizino a dispiegare testate strategiche oltre i limiti previsti dal patto dopo la sua scadenza, il 5 febbraio, accelerando l'erosione del regime globale di controllo degli armamenti.
Ucraina, dopo incontro Trump-Zelensky accordo pace “vicino”. I punti
L’ultimo incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky sembra aver avvicinato la possibilità di arrivare a un’intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti si è detto ottimista, affermando che un accordo "è vicino. Se le cose vanno bene fra poche settimane ci potrebbe essere". Al termine del vertice a Mar-a-Lago in Florida, che è stato preceduto da una lunga e "molto costruttiva" telefonata con Vladimir Putin, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha detto che “qualcuno direbbe che siamo al 95%, io non so la percentuale ma abbiamo fatto molti progressi". Tuttavia restano "uno o due temi spinosi”, ha ammesso Trump.
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Vai al contenutoGuerra Ucraina, Putin: "La Russia crede nella vittoria"
"Il futuro ci attende, e ciò che sarà dipende in gran parte da noi. Facciamo affidamento sulla nostra forza, su chi ci sta intorno, sui nostri cari, e siamo sempre pronti a offrire una spalla", ha sottolineato il presidente russo durante il discorso di Capodanno alla nazione. "Un tale sostegno reciproco ci dà fiducia che tutto ciò che abbiamo pianificato, le nostre speranze e i nostri piani si avvereranno", ha aggiunto.
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Vai al contenutoMedia: "Zelensky potrebbe incontrare Trump la prossima settimana"
Il presidente Volodymyr Zelensky potrebbe recarsi negli Stati Uniti la prossima settimana per incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, oppure incontrarlo al forum economico di Davos, per finalizzare le garanzie di sicurezza. Lo scrive Axios.
Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo
Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.
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Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Ma di cosa si tratta?
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Vai al contenutoCrimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro
Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.
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Vai al contenutoMosca: "A Parigi un asse di guerra, forze in Ucraina un target"
Il copione è il medesimo dei mesi scorsi, le battute delle parti quasi identiche. Perché il dispiegamento di forze europee di peacekeeping in Ucraina, messo nero su bianco nella dichiarazione finale del vertice di Parigi del 6 gennaio, non poteva che trovare la dura condanna di Mosca: le forze occidentali saranno considerate come "un intervento straniero" e "una minaccia diretta" alla Russia, che pertanto li prenderà di mira come "obiettivi militari legittimi", ha chiarito la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. Un mantra ripetuto con ancora più forza mentre le garanzie di sicurezza per Kiev sembrano vedere la luce, dopo i colloqui dei giorni scorsi tra Usa, Ucraina e Volenterosi. Tanto che Volodymyr Zelensky ha annunciato che ora, "il documento bilaterale" al riguardo "è sostanzialmente pronto per la finalizzazione al massimo livello con il presidente degli Stati Uniti" Donald Trump. La manifestata unità occidentale va sempre di pari passo all'indignazione di Mosca, che accusa Kiev e i suoi alleati di formare un "asse di guerra", bollando i piani dei volenterosi come "sempre più pericolosi e distruttivi per il futuro del continente europeo". Un segnale inequivocabile che quanto concordato a Parigi non è visto di certo come un passo avanti verso la fine di una guerra, come invece sostenuto chiaramente dai partner occidentali al termine del vertice francese. Il risultato sottolineato dagli europei e ucraini è soprattutto quello di un impegno americano concreto a difesa dell'Ucraina e a sostegno dei volenterosi.
Estonia: "Usando la forza Trump spaventa Mosca"
"Il sequestro di una petroliera battente bandiera russa nell'Atlantico settentrionale da parte degli Stati uniti è un atto senza precedenti. L'utilizzo della forza mostrato da Trump negli ultimi giorni è senza dubbio un fattore di forte preoccupazione per Putin". Lo ha detto oggi, intervenendo alla televisione di Stato estone Err, il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna. "Putin ha sempre utilizzato la minaccia di utilizzare la forza come mezzo per far ritirare i nemici. Qui invece ha trovato una risposta diversa", ha aggiunto ancora Tsahkna.
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.
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Vai al contenutoMedia: "Witkoff e Kushner hanno visto Dmitriev a Parigi"
Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato a Parigi il negoziatore russo Kirill Dmitriev per parlare del piano di pace americano per l'Ucraina. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali l'incontro è avvenuto ieri, dopo i due giorni di trattative fra gli Stati Uniti, l'Ucraina e gli europei.
Scambio Mosca-Parigi, torna a casa il ricercatore Vinatier
Rispondendo alla domanda di un giornalista francese durante la conferenza stampa di fine anno, il 19 dicembre, Vladimir Putin aveva detto di "non sapere niente" della vicenda di Laurent Vinatier, e che si sarebbe "informato" in proposito. Ora, invece, la svolta. Il ricercatore francese, incarcerato in Russia dal 2024 è stato rilasciato ed è già tornato in patria in cambio del rilascio del giocatore di basket russo Daniil Kasatkin, dopo che il governo di Parigi ha respinto la richiesta di estradizione nei suoi confronti da parte degli Stati Uniti. E' prematuro valutare se lo scambio di prigionieri potrà portare ad un miglioramento almeno parziale nelle relazioni tra i due Paesi, dopo i segnali mandati alla fine del mese scorso sia da Parigi sia da Mosca di disponibilità ad aprire un dialogo. Ma rimane comunque uno sviluppo positivo sul piano umanitario. Lo stesso presidente francese Emmanuel Macron, nel giorno di Natale, aveva fatto sapere attraverso il suo entourage che seguiva "con la massima attenzione" la situazione di Vinatier e di essere "pienamente impegnato" a garantire il suo rilascio. Prima della Francia, gli Stati Uniti, avevano già concluso accordi per scambi di detenuti con Mosca, ottenendo il rilascio di cittadini americani o con doppia nazionalità arrestati in Russia fin dall'inizio del conflitto in Ucraina con varie accuse, tra cui quella di spionaggio. Vinatier, 49 anni, lavorava in Russia per l'organizzazione non governativa svizzera Centro per il dialogo umanitario, impegnata nelle mediazioni dei conflitti al di fuori dei canali diplomatici ufficiali. Un anno e mezzo fa era stato arrestato a Mosca con l'accusa di non essersi registrato come 'agente straniero' mentre raccoglieva "informazioni militari e tecnico-militari", in particolare sullo schieramento delle forze russe in Ucraina e sulla mobilitazione militare. Accuse che gli sono costate una condanna a tre anni di reclusione. Il ricercatore francese è stato rilasciato dopo che Putin ha firmato per lui un provvedimento di grazia. Kasatkin, che ha 26 anni, era stato invece arrestato il 21 giugno dello scorso anno all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi su richiesta degli Stati Uniti, che lo accusano di associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica.
Zelensky: "Possibile attacco russo massiccio nella notte"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha lanciato l'allarme circa un possibile attacco russo su larga scala all'Ucraina nella notte. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Ci sono informazioni secondo cui potrebbe esserci un nuovo attacco russo su larga scala stasera. E' molto importante prestare attenzione agli allarmi antiaerei oggi, domani e sempre, e rifugiarsi nei rifugi. I russi sono coerenti: stanno cercando di sfruttare il meteo. Ho dato istruzioni al governo di assistere le autorità locali e di fornire la massima assistenza a tutti i soggetti coinvolti", ha detto il capo di Stato nel suo discorso serale.
Ucraina, Meloni al vertice dei Volenterosi: “No invio truppe italiane"
Al vertice dei Volenterosi a Parigi, la presidente del Consiglio ha confermato il sostegno dell’Italia alla sicurezza di Kiev. In una nota Palazzo Chigi riferisce che è stata condivisa da tutti i membri della coalizione l’importanza di mantenere alta la pressione collettiva sulla Russia.
Ucraina, Meloni al vertice dei Volenterosi: “No invio truppe italiane'
Vai al contenutoZelensky: "Documento su garanzie di sicurezza praticamente pronto"
''Il documento bilaterale'' sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina è ''sostanzialmente pronto per essere finalizzato al più alto livello con il presidente degli Stati Uniti'' Donald Trump. Lo ha annunciato via 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dicendo di aver ricevuto da Rustem Umerov un rapporto ''sui risultati dei negoziati del nostro team in Francia'' con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. ''La fattibilità delle future garanzie di sicurezza deve essere dimostrata dalla capacità dei nostri partner di esercitare una pressione efficace sull'aggressore proprio in questa fase'', ha aggiunto il presidente ucraino annunciando ''nuovi contatti pertinenti con i partner''.
Durante i colloqui ''abbiamo discusso, in particolare, i documenti sulla ripresa e lo sviluppo economico. Sono state affrontate anche questioni complesse relative al quadro di base per la fine della guerra e l'Ucraina ha presentato possibili opzioni per la finalizzazione di questo documento'', ha spiegato Zelensky.
Il presidente ucraino ha spiegato che ''la parte americana interagirà con la Russia e ci aspettiamo un feedback sulla reale volontà dell'aggressore di porre fine alla guerra''. Zelensky ha aggiunto che ''al ritorno a Kiev il nostro team negoziale riferirà su tutti i dettagli degli incontri''.
Quattro morti in attacchi russi nella regione di Kherson
Quattro civili sono rimasti uccisi negli ultimi attacchi russi sferrati nel sud dell'Ucraina. Ad annunciarlo sono state le autorità locali. Nella regione di Kherson un uomo è rimasto ucciso nell'attacco di un drone vicino a Beryslav, secondo quanto riportato su Telegram dal governatore Oleksandr Prokudin. Un'altra persona è rimasta ferita. Tre persone sono invece rimaste uccise nella parte centrale della città di Kherson, dove si sono registrati anche due feriti.
Ucraina, la Lega ribadisce: "No all'invio di militari italiani"
"La Lega ribadisce il proprio no a ogni ipotesi di invio di soldati italiani in Ucraina. La posizione, peraltro, è ampiamente condivisa". Lo dichiarano fonti della Lega.
Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Vai al contenutoPetroliera diretta in Russia colpita da un drone nel Mar Nero
Una petroliera diretta in Russia ha subito un attacco con drone nel Mar Nero, che l'ha spinta a richiedere l'assistenza della guardia costiera turca e a deviare la rotta. Lo riporta Reuters online citando una comunicazione della società di dati e intelligence marittima Lloyd's List Intelligence e un'altra fonte di sicurezza marittima. Secondo quanto riferito, la nave Elbus, battente bandiera di Palau, "ha subito un attacco con un veicolo marittimo senza pilota e un drone" mercoledì prendendo di mira la sua sala macchine. Non sono stati segnalati feriti tra i 25 membri dell'equipaggio, né alcuno sversamento. La nave era diretta al porto russo di Novorossiysk da Singapore, secondo quanto riportato nell'avviso del Lloyd's. I dati del traffico marittimo hanno mostrato che l'Elbus si è fermata a pochi chilometri dal porto turco settentrionale di Inebolu oggi, dopo aver deviato dalla sua precedente rotta verso est attraverso il Mar Nero.
Fonti Ue: "Il sostegno degli Usa alle garanzie per Kiev è solido"
"L'impegno degli Usa sul cosiddetto 'backstop' c'è e si tratta di un cambiamento davvero significativo rispetto al passato. Il testo concordato a Parigi offre già molta sostanza e non darei troppo peso all'evoluzione della bozza". Lo afferma all'ANSA una fonte europea coinvolta nel dossier sulle garanzie di sicurezza per Kiev.
Kiev, 4 morti e 4 feriti nei raid delle truppe russe sul Kherson
Le autorità ucraine accusano le truppe d'invasione russe di aver bombardato il centro di Kherson e i dintorni del villaggio Taras Shevchenko uccidendo quattro persone e ferendone altre quattro: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda citando la procura e l'amministrazione regionale dell'oblast ucraina di Kherson. Kiev afferma che un drone dell'esercito russo ha colpito un'auto vicino a Taras Shevchenko "verso le 11.30 del mattino" uccidendo un uomo e ferendo altre due persone. Circa un'ora dopo, "attorno alle 12.30", due persone sono morte e tre sono rimaste ferite in un raid su Kherson, affermano sempre le autorità ucraine, aggiungendo che uno dei feriti è poi deceduto in ospedale.
Sospetto drone ucraino attacca nave in acque turche
Cresce il sospetto che sia stato un drone ucraino a colpire la nave Elbus nelle acque territoriali turche del Mar Nero questa mattina. Un episodio di cui stanno emergendo i dettagli. La neve Elbus, battente bandiera di Palau, registrata presso una società di Hong Kong e non soggetta a sanzioni, era diretta verso il porto russo di Novorossysk, dove era previsto un carico di petrolio. E' stata colpita mentre si trovava a 50 km dalla costa turca. Ha lanciato un messaggio di emergenza e si è reso necessario l'intervento di un rimorchiatore che ha portato la nave nel porto turco di Inebolu. Si tratta della quinta nave colpita nel Mar Nero da novembre ad oggi.
Spd non esclude una partecipazione tedesca alle garanzie per l'Ucraina
"Negli ultimi mesi ho ripetuto più volte che non escludo affatto una partecipazione tedesca alla sicurezza dell'Ucraina. Ma dipende sempre da come si concretizzerà", lo ha affermato il capogruppo al Bundestag della Spd Matthias Miersch. Al momento la discussione sarebbe ancora troppo astratta, "occorre evitare di parlare del secondo passo prima di aver compiuto il primo", aggiungendo tuttavia che il suo partito sarebbe "pronto a compiere il secondo passo". Miersch ha poi sottolineato che al momento resta centrale il sostegno all'Ucraina, in articolare "l'esercito ucraino deve essere sostenuto con tutte le forze". Il gruppo parlamentare della Spd inizia oggi una riunione a porte chiuse per programmare il 2026.
Scambio di prigionieri, la Russia libera il ricercatore francese Vinatier
La Russia ha rilasciato il ricercatore francese Laurent Vinatier in cambio del rilascio da parte di Parigi del cestista Daniil Kasatkin, dopo aver negato l'estradizione di quest'ultimo negli Usa. Lo riferisce il servizio di sicurezza interna russo, citato dalla Tass.
Kiev, altri 3 feriti nei raid delle truppe russe a Kherson
Le autorità ucraine accusano l'esercito russo di aver attaccato il centro di Kherson con un raid "attorno alle 12.30" ferendo tre persone. Precedentemente, Kiev aveva affermato che un altro attacco sulla città "attorno alle 6.30 del mattino" aveva provocato il ferimento di altre quattro persone. Secondo le autorità ucraine sarebbero dunque almeno sette i feriti a Kherson. A riportare la notizia è l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, che cita l'amministrazione regionale di Kherson.
Mosca respinge piano Ue di dispiegamento forza multinazionale
La Russia accusa Kiev e i suoi alleati di costituire un “asse della guerra” attraverso dichiarazioni “militariste”, dopo il loro accordo sul dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina alla fine del conflitto, smorzando le speranze di una soluzione diplomatica della guerra. Parallelamente, Mosca continua a bombardare l’Ucraina, prendendo di mira in particolare le infrastrutture energetiche del Paese: oltre un milione di abitanti del centro dell’Ucraina sono rimasti giovedì senza acqua e riscaldamento, con temperature gelide, dopo attacchi notturni con droni. «Le nuove dichiarazioni militariste della cosiddetta Coalizione dei volenterosi e del regime di Kiev li rendono un vero e proprio ‘asse della guerra’”, ha denunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Si tratta della prima reazione di Mosca dal vertice sulle garanzie di sicurezza per Kiev, che martedì a Parigi ha riunito i 35 Paesi membri della “Coalizione dei volenterosi", prevalentemente europei, con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Merz: "Vogliamo sostenere Kiev dopo la tregua, ma Mosca non la vuole"
Mosca continua a non volere una tregua. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a Kloster Seon, in Baviera, a margine della sessione del gruppo regionale della Csu, svoltasi nell'ambito della riunione del partito che si tiene come sempre agli inizi di gennaio in Baviera. "Il vertice di Parigi è stato un grande successo - ha affermato Merz -. Dopo la tregua vogliamo continuare a sostenere l'Ucraina. Non c'è nessun dubbio su questa nostra volontà. Ma adesso come prima una tregua non è all'ordine del giorno. La Russia non la vuole". E la Russia, ha incalzato, "deve riconoscere che non ha senso andar avanti".
Kiev, 4 feriti in un raid delle truppe russe su Kherson
Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver colpito in un raid il quartiere Dniprovskiy di Kherson provocando il ferimento di quattro persone: lo riporta l'agenzia Ukrinform citando l'amministrazione della regione ucraina di Kherson.
Zelensky: "Garanzie di sicurezza pronte a essere finalizzate con Trump"
"Rustem Umerov ha riferito sui risultati dei negoziati del nostro team in Francia ieri. Il documento bilaterale sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina è ora sostanzialmente pronto per la finalizzazione al massimo livello con il Presidente degli Stati Uniti". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "È importante che l'Ucraina unisca con successo gli sforzi dei team europeo e americano e, insieme, abbiamo discusso, in particolare, i documenti sulla ripresa e lo sviluppo economico. Sono state affrontate anche questioni complesse relative al quadro di base per la fine della guerra e la parte ucraina ha presentato possibili opzioni per la finalizzazione di questo documento. Sappiamo che la parte americana interagirà con la Russia e ci aspettiamo un feedback sulla reale volontà dell'aggressore di porre fine alla guerra", ha sottolineato Zelensky. "Al ritorno a Kiev, il nostro team negoziale riferirà su tutti i dettagli degli incontri. Stiamo inoltre informando i nostri partner sulle conseguenze degli attacchi russi, che chiaramente non indicano che Mosca stia riconsiderando le sue priorità. In questo contesto, è necessario che la pressione sulla Russia continui ad aumentare con la stessa intensità del lavoro dei nostri team negoziali. La fattibilità delle future garanzie di sicurezza deve essere dimostrata dalla capacità dei nostri partner di esercitare una pressione efficace sull'aggressore proprio in questa fase. Stiamo preparando nuovi contatti pertinenti con i partner", ha riferito il leader ucraino.
Mosca: "Le forze europee in Ucraina obiettivi militari legittimi"
Il dispiegamento di forze europee e la creazione di hub militari europei in Ucraina saranno considerate da Mosca come "un intervento straniero" e "una minaccia diretta" alla Russia, che pertanto li prenderà di mira come "obiettivi militari legittimi". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in merito ai piani franco-britannici per una forza multinazionale sul territorio ucraino dopo un cessate il fuoco.
Mosca: "Piano volenterosi per militarizzarla, è escalation"
Il piano dell'Occidente di militarizzare ulteriormente l'Ucraina è ben lungi dall'essere una soluzione pacifica del conflitto, piuttosto rappresenta un'escalation. Questa la posizione di Mosca espressa dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la dichiarazione dei volenterosi dopo la riunione del 6 gennaio a Parigi. "Il documento è ben lontano da una soluzione pacifica - denuncia - Non mira a raggiungere una pace e una sicurezza durature, ma a proseguire la militarizzazione, l'escalation e l'espansione del conflitto". Secondo Zakharova, "l'elemento centrale" del piano "è il dispiegamento di una sorta di 'forza multinazionale' sul territorio ucraino, che i membri della 'coalizione' dovranno formare per facilitare il 'ripristino' delle Forze Armate ucraine e garantire il 'contenimento' della Russia dopo la cessazione delle ostilità".
Mosca: "Volenterosi e Kiev formano un asse della guerra"
Commentando i risultati del vertice tenutosi martedì a Parigi, Mosca ha affermato che le nuove "nuove dichiarazioni militariste" della Coalizione dei Volenterosi e del governo di Kiev, mostrano che questi Paesi danno vita ad "un vero asse della guerra". "I piani dei suoi partecipanti stanno diventando sempre più pericolosi e distruttivi per il futuro del continente europeo e dei suoi abitanti", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Mosca: "Le forze europee in Ucraina obiettivi militari legittimi"
Il dispiegamento di forze europee e la creazione di hub militari europei in Ucraina saranno considerate da Mosca come "un intervento straniero" e "una minaccia diretta" alla Russia, che pertanto li prenderà di mira come "obiettivi militari legittimi". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in merito ai piani franco-britannici per una forza multinazionale sul territorio ucraino dopo un cessate il fuoco.
Sanchez: "Siamo pronti a mandare forze pace in Ucraina e in Palestina"
"Se la Spagna ha mandato truppe di pace ad altre latitudini lontane, come non mandare forze di pace in Ucraina, in un paese europeo? Dobbiamo partecipare attivamente all'implementazione di questa architettura di sicurezza europea". Lo ha detto il premier Pedro Sanchez in apertura della conferenza dei 130 ambasciatori spagnoli riunita a Madrid, nell'annunciare che la Spagna è pronta a partecipare "con truppe di pace, quando sarà il momento" alla stabilità, alla pace "non solo europea ma a quella internazionale", anche in Palestina, con la presenza di militari in missioni di peacekeeping quando si avanzerà su "un orizzonte di pace" nei due Paesi. Al riguardo Sanchez ha anticipato che chiederà al Congresso spagnolo il sostegno all'invio di truppe sui due scenari, se si faranno passi avanti sulla cessazione delle ostilità. "Non dimentichiamo la Palestina e la Striscia di Gaza. La Spagna deve partecipare attivamente nella ricostruzione della speranza in Palestina", dove "la situazione continua a essere intollerabile" ha evidenziato il leader socialista, nel ribadire che il compito di pacificazione dovrà culminare con "uno Stato di Palestina indipendente, fattibile e sicuro" in coesistenza con lo Stato di Israele. Già ad ottobre, dopo aver partecipato al vertice di Sharm el-Sheik, Sanchez aveva aperto la porta all'invio di truppe spagnole in Palestina per contribuire "in maniera attiva" al compito di pacificazione.
Zelensky: "La Russia fa la guerra al nostro popolo per spezzarci"
"Non c'è assolutamente alcuna giustificazione militare negli attacchi al settore energetico e alle infrastrutture che lasciano le persone senza elettricità e riscaldamento durante l'inverno. Questa è la guerra della Russia appositamente contro il nostro popolo, contro la vita: un tentativo di spezzare l'Ucraina". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l'attacco russo nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia. "E' importante - ha aggiunto - che i nostri partner in tutto il mondo rispondano a questo deliberato tormento del nostro popolo da parte della Russia".
Mosca, "conquistato un villaggio nella regione ucraina di Dnipropetrovsk"
Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe hanno conquistato il villaggio di Bratskoye, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, circa cento chilometri a Sud del capoluogo Dnipro. Lo riferiscono le agenzie russe.
Mosca, "preso il villaggio di Bratskoye"
Le truppe russe hanno conquistato il villaggio di Bratskoye, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo secondo la Tass. "A seguito di operazioni attive, le unita' del gruppo militare Vostok hanno liberato il villaggio di Bratskoye nella regione di Dnipropetrovsk", ha riferito il ministero di Mosca.
Ankara, "pronti a partecipare a forza pace Volenterosi"
La Turchia e' pronta a inviare i propri militari in Ucraina per una missione di pace e vuole avere un ruolo centrale per la stabilizzazione del Mar Nero. Un comunicato emesso dal ministero della Difesa di Ankara ribadisce l'intenzione di intervenire per una pace duratura nell'area e avere un ruolo attivo nella 'coalizione dei volenterosi' riunitasi lo scorso 6 gennaio a Parigi. "La Turchia e' pronta all'invio di una forza militare in Ucraina una volta che sara' definita un'intesa per un cessate il fuoco. Siamo disponibili ad assumere la leadership nella stabilizzazione e pacificazione del Mar Nero. Obiettivi per i quali rimane centrale il trattato di Montreux che regola il passaggio delle navi dagli stretti del Bosforo e dei Dardanelli", si legge nel comunicato.
Kiev, "prosegue la consegna di sistemi di difesa aerea britannici"
Secondo l'Uk Defence Journal, il Regno Unito sta rafforzando le capacità di difesa aerea dell'Ucraina, fornendo moderni sistemi a corto e lungo raggio per proteggersi dalle minacce aeree russe. Lo riporta Rbc Ukraine. Mentre prosegue la fase attiva della guerra, l'Ucraina sta ricevendo nuovi sistemi di difesa aerea britannici progettati per proteggere le truppe e le infrastrutture critiche dagli attacchi aerei. Queste consegne includono sia sistemi Raven già schierati sia prototipi dei sistemi Gravehawk a lungo raggio. Il sistema Raven è progettato per contrastare droni, aerei ed elicotteri in prossimità delle linee del fronte, adattando il missile AIM-132 ASRAAM della Royal Air Force per l'uso a terra. Il sistema garantisce una capacità di dispiegamento rapido, consentendo alle forze ucraine di rispondere prontamente alle minacce, sebbene abbia un'efficacia limitata contro i missili da crociera. "Finora sono stati consegnati all'Ucraina due prototipi di sistemi di difesa aerea Gravehawk", ha affermato il ministro per le Forze armate britanniche Alistair Carns aggiungendo che presto saranno consegnati anche i restanti 15 sistemi sotto contratto. Gravehawk è progettato per proteggere le risorse ucraine strategicamente importanti dagli attacchi russi a lungo raggio e diventerà un elemento chiave nel rafforzamento delle capacità di difesa complessive del Paese. Il Regno Unito sta inviando torrette e missili automatizzati per contrastare i droni russi nell'ambito di un pacchetto di difesa aerea invernale da 600 milioni di sterline, volto a proteggere città e risorse strategiche.
A Dnipropetrovsk più di un milione di famiglie senza acqua e luce
Più di un milione di famiglie nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina centrale, sono rimaste senza acqua ed elettricità dopo gli attacchi notturni russi alle infrastrutture energetiche del Paese, ha dichiarato Oleksii Kuleba, vice premier e ministro dello Sviluppo Comunitario e Territoriale ucraino, in messaggi sui social media. "I lavori di riparazione sono in corso" ha affermato.
Borghi: "Truppe a Kiev? Noi pronti a un'azione militare unitaria europea"
"Noi crediamo negli Stati Uniti d'Europa, e per questo siamo per un'azione militare unitaria, sotto l'egida di un inviato speciale della Ue per l'Ucraina perché serve il primato della politica e delle istituzioni democratiche quando si parla di eserciti da muovere". Lo ha detto il vicepresidente di Italia viva e componente del Copasir, Enrico Borghi, in un'intervista a Repubblica, commentando la decisione del governo di non inviare truppe italiane in Ucraina. "C'è un'intima e profonda contraddizione tra invocare il modello dell'articolo 5 per la difesa dell'Ucraina, e poi tirarsi fuori dicendo che di questo se ne devono occupare altri" ha detto Borghi, sottolineando che "non si può costruire una politica estera credibile sulla furbizia. Prima o poi i nodi arrivano al pettine". "Se Meloni proponesse un contributo militare italiano per l'Ucraina, come stanno facendo gli altri partner europei, il governo cadrebbe" ha poi aggiunto Borghi, sostenendo che "la Lega, in piena crisi di identità, non reggerebbe fino a quel punto". Quando la guerra in Ucraina finirà, ragiona il vicepresidente di Italia viva, "il rischio è che ci offrano di organizzare il catering, mentre altri detteranno legge su infrastrutture, energia e difesa".
Kiev, "attaccati da 97 droni russi, colpite infrastrutture energetiche"
Nella notte la Russia ha attaccato l'Ucraina con 97 droni, di cui 77 sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea ucraine, secondo l' Aeronautica Militare ucraina . Lo scrive Rbc Ukraine. Le truppe russe hanno attaccato le infrastrutture energetiche nelle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia con droni d'attacco e missili che sono rimaste completamente senza elettricità. I residenti sono stati esortati a fare scorta d'acqua in anticipo e sono stati istituiti centri per fornire assistenza e supporto. Tutti gli ospedali cittadini di Dnipro sono stati alimentati tramite generatori e le scuole hanno prolungato le vacanze di due giorni. Per l'interruzione di energia si sono verificate interruzioni nel traffico ferroviario suburbano e passeggeri a Dnipro e Zaporizhia.
Su Kryvyj Rih il più grosso attacco da inizio guerra
L'attacco russo con droni e missili di ieri notte su Kryvyj Rih, la citta' natale di Volodymyr Zelensky, è stato il più massiccio dall'inizio della guerra. Lo riferisce RBC-Ucraina citando il capo del Consiglio di difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul. "Ieri pomeriggio e sera, il nemico ha condotto uno dei piu' grandi attacchi combinati contro Kryvyi Rih durante l'intera durata dell'invasione su vasta scala. L'attacco è' stato condotto in diverse localià' della nostra citta'", ha detto Vilkul. Due degli otto feriti sono ancora ricoverati in ospedale. Le loro condizioni sono moderate e stabili.
Nuovo massiccio attacco droni russi su Ucraina, black out in due regioni
Un massiccio attacco di droni russi ha messo in ginocchio l'approvvigionamento elettrico nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia, lasciando migliaia di persone al buio e al freddo estremo. Ed è proprio in questo periodo che Mosca concentra gli attacchi sulle centrali elettriche, come deliberata strategia per fiaccare la resistenza dei civili. Kiev ha risposto analogamente, con attacchi ai depositi petroliferi e alle raffinerie russe.
La Lituania potrebbe inviare alcune centinaia di soldati in Ucraina
Il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, ha dichiarato, parlando con i giornalisti, che la Lituania potrebbe inviare alcune centinaia di soldati in Ucraina nell'ambito di una forza di interposizione europea per garantire il mantenimento della pace nel Paese. "Non posso fornire dettagli specifici, ma stiamo concretamente discutendo delle dimensioni del nostro contingente e del suo impiego nell'ambito delle garanzie di sicurezza che i Paesi europei intendono fornire a Kiev", ha detto Kaunas. "Va tuttavia tenuto presente che la situazione geopolitica rimane estremamente dinamica - ha detto ancora il ministro -. In questo momento, possiamo solo prendere atto degli sforzi congiunti di Europa e Stati uniti in vista della pace e impegnarci ulteriormente per favorire una più veloce risoluzione del conflitto".
Sudafrica, giovani reclutati per l'Ucraina via piattaforma gaming
Due sudafricani poco più che ventenni sono stati arruolati per combattere con le forze russe in Ucraina attraverso 'Discord', una piattaforma di gaming online. Secondo fonti investigative, i contatti sarebbero avvenuti in canali dedicati a giochi militari come 'Arma 3', con un reclutatore noto come "Dash". I due giovani si sarebbero incontrati con "Dash", nel consolato russo a Città del Capo e, a fine luglio 2024, sarebbero partiti per la Russia via gli Emirati Arabi Uniti. A settembre, avrebbero firmato contratti militari di un anno nei pressi di San Pietroburgo, con la promessa di ottenere la cittadinanza russa, opportunità di studio e compensi elevati. Uno dei due è stato ucciso il 23 ottobre 2024 nella regione di Luhansk, in Ucraina. La morte è confermata da un certificato medico russo datato 10 gennaio. Il secondo risulta disperso.
Senato Usa voterà la prossima settimana provvedimento per sanzioni alla Russia
Il Senato americano potrebbe votare già la prossima settimana il provvedimento che prevede sanzioni alla Russia e punta a fare pressione su Mosca affinché metta fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto Lindsey Graham, il senatore repubblicano alleato di Donald Trump. "Dopo un incontro molto produttivo con su varie questioni, Trump ha dato il via libera al disegno di legge bipartisan sulle sanzioni alla Russia", ha messo in evidenza Graham.
Deputata repubblicana, "quattro parlamentari russi invitati a Washington"
Quattro membri della Duma sono stati inviati a Washington a gennaio per prendere parte ad alcuni incontri con i parlamentari statunitensi anche in merito alla questione ucraina. Lo ha annunciato su X la deputata repubblicana Anna Paulina Luna. "Ho ricevuto l'autorizzazione del Dipartimento di Stato affinché quattro membri della Duma russa possano incontrare i membri del Congresso per discutere dei colloqui di pace - si legge nel suo post - e ho esteso un invito formale a tali membri per incontrarci qui a Washington questo mese". "La pace dovrebbe sempre prevalere - conclude la deputata - e le discussioni dovrebbero essere guidate da menti lucide".