Il presidente francese ha ricevuto il leader ucraino all'Eliseo per "dimostrare" che la guerra in Medio Oriente "non distoglierà" l'attenzione dall'Ucraina e che la Russia "si sbaglia" se pensa di poter trarre vantaggio da questo contesto geopolitico. Ue e Gran Bretagna mantengono le sanzioni. “Aumentare pressione economica su Russia è fondamentale affinché accetti di avviare negoziati seri”, ha commentato il presidente del Consiglio europeo Costa
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Volodymyr Zelensky all'Eliseo da Macron per "dimostrare" che la guerra in Medio Oriente "non distoglierà" l'attenzione dall'Ucraina. Il presidente francese ha ribadito "con forza e chiarezza" che l'impegno di un prestito di 90 miliardi di euro dell'UE a Kiev "sarà mantenuto". La revoca delle sanzioni statunitensi "non favorisce la pace", denuncia Zelensky nell'incontro con Macron. "Più la Russia ha soldi per finanziare la macchina di guerra", "più la Russia ha anche mezzi per inviare droni in Medio Oriente" e "destabilizzare" ulteriormente la situazione, ha ribadito il leader ucraino.
Scontro sulla decisione degli Stati Uniti di revocare per 30 giorni le sanzioni sulle esportazioni del petrolio russo “attualmente bloccato in mare”. Una deroga che interesserebbe “100 milioni di barili al giorno, pari a quasi un giorno di produzione mondiale”, secondo Reuters, che cita stime dell'inviato russo Dmitriev. Una mossa “unilaterale”, commenta il presidente del Consiglio europeo Costa, che “incide sulla sicurezza europea”. Ue e Gran Bretagna mantengono le sanzioni. “Aumentare la pressione economica sulla Russia è fondamentale affinché accetti di avviare negoziati seri per una pace giusta. L'indebolimento delle sanzioni aumenta le risorse a disposizione della Russia per condurre la guerra di aggressione contro l'Ucraina”, aggiunge Costa. Esulta Mosca: “È impossibile senza di noi stabilizzare il mercato dell'energia”. Trump: "Penso che Putin stia aiutando Teheran". E respinge l'aiuto ucraino sui droni.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Petrolio, crolla produzione. Usa autorizzano acquisto di quello russo
In meno di due settimane la guerra in Medio Oriente, iniziata lo scorso 28 febbraio, ha già causato “la più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”, costringendo i produttori di greggio del Golfo a tagliare la produzione. Lo fa notare l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) nel suo ultimo report mensile, rilasciato l’11 marzo: la produzione di petrolio è in calo di almeno otto milioni di barili al giorno, a cui si aggiungono due milioni di barili bloccati di prodotti petroliferi (come i condensati). Si tratta di quasi il 10% della domanda mondiale. Intanto il 13 marzo gli Usa hanno autorizzato l'acquisto di petrolio russo già in transito.
Petrolio, crolla produzione. Usa autorizzano acquisto di quello russo
Vai al contenutoMediterraneo, nave metaniera russa alla deriva. Italia: 'Monitoriamo'
La Arctic Metagaz avrebbe a bordo circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. Rischio disastro ambientale. Si trova in acque internazionali nel Mar Mediterraneo, distante da Lampedusa e Linosa. Vertice a Palazzo Chigi: “Condividiamo monitoraggio con Malta, disponibili per attività di supporto”. L’imbarcazione lo scorso 4 marzo era stata gravemente danneggiata: secondo Mosca si è trattato di un attacco di droni marini ucraini.
Mediterraneo, nave metaniera russa alla deriva. Italia: 'Monitoriamo'
Vai al contenutoNulla di fatto a Bruxelles su rinnovo sanzioni individuali Russia
Gli ambasciatori dei Paesi membri dell'Ue, riuniti nel Coreper oggi a Bruxelles, hanno deciso di prendere tempo fino a domani, per il rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia per la guerra in Ucraina. La prospettiva è lanciare una procedura scritta domani, per approvare il rollover in tempo per domenica 15 marzo, data ultima per il rinnovo delle misure restrittive nei confronti di circa 2.700 persone e società considerate, a vario titolo, complici dell’aggressione. È quanto si apprende a Bruxelles. Il rinnovo delle sanzioni è bloccato da Ungheria e Slovacchia.
Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro
Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.
Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro
Vai al contenutoPutin: "Dare ai russi uranio arricchito". Trump rifiuta
In una telefonata con il Presidente Vladimir Putin avvenuta questa settimana, Donald Trump ha respinto l'offerta russa di trasferire in Russia l'uranio arricchito dell'Iran, come accordo per mettere fine alla guerra. Lo scrive Axios. L'offerta avanzata dal leader russo potrebbe aiutare la rimozione dei 450 chili di uranio arricchito dal sito iraniano di stoccaggio, senza dover inviare sul campo soldati americani e israeliani, con il rischio di provocare numerose vittime. Già in passato la Russia ha immagazzinato uranio iraniano arricchito in basse percentuali, in base agli accordi sul nucleare del 2015, facendo della Russia uno dei pochi Paesi in grado di gestire tecnicamente questo tipo di materiale. Gli Stati Uniti e Israele puntano a entrare in possesso dei 450 chili, convertibili in armi nucleari, entro le prossime settimane.
Senatori dem contro Trump sullo stop alle sanzioni sul petrolio russo
I democratici hanno criticato il presidente Usa Donald Trump per aver allentato la pressione sulla Russia mitigando le sanzioni sul petrolio nel pieno del conflitto contro l'Iran, con una mossa che rischia di incrementare le entrate belliche di Mosca proprio mentre le truppe americane si trovano ad affrontare minacce dirette in Medio Oriente. Il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, insieme a due delle più strette collaboratrici Elizabeth Warren e Jeanne Shaheen, ha chiesto che il segretario al Tesoro Scott Bessent sia convocato a testimoniare dinanzi al Congresso in merito alla decisione. I senatori hanno richiamato l'attenzione su alcune notizie diffuse dai media, in parte confermate dallo stesso Trump in un'intervista, secondo cui la Russia starebbe fornendo all'Iran informazioni di intelligence potenzialmente utilizzabili per colpire le forze statunitensi. L'allentamento delle sanzioni nei confronti delle compagnie energetiche russe e dei relativi operatori commerciali genererebbe ingenti profitti per Mosca, proprio in un momento in cui il Cremlino continua a subire le pressioni da parte dell'Occidente a causa della sua invasione dell'Ucraina.
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Vai al contenutoZelensky incontra Pahlavi: "L'Iran non collabori con la Russia"
"Ho incontrato il Principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi a Parigi. Abbiamo discusso in dettaglio della situazione in Iran e nella regione, nonché dell'operazione americana contro il regime terroristico". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X dando notizia dell'incontro avvenuto oggi a Parigi con il figlio dell'ultimo Scià. "Il principe e il suo staff mi hanno riferito i segnali che stanno ricevendo dall'interno del Paese. La presidenza del regime ha effettivamente subito perdite significative ed è importante che il regime iraniano non prevalga e che il popolo iraniano goda di sicurezza e di maggiori opportunità per determinare il proprio destino. Abbiamo discusso di come la pressione internazionale e gli sforzi congiunti possano contribuire a questo scopo", scrive Zelensky. "L'Ucraina desidera ardentemente un Iran libero, che non collabori con la Russia e non destabilizzi il Medio Oriente, l'Europa e il mondo intero", aggiunge. "Sono grato al Principe ereditario per la sua chiara enfasi sul sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina. I nostri team - conclude - rimarranno in contatto".
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoEurobarometro: crescono le preoccupazioni dei cittadini
Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro pubblicato dal Parlamento Ue i cittadini europei sarebbero sempre più preoccupati a causa delle crescenti tensioni geopolitiche, ma con le paure cresce anche l’esigenza di un’Unione più coesa e capace di fornire protezione.
Eurobarometro: crescono le preoccupazioni dei cittadini
Vai al contenutoUcraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.
Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Vai al contenutoLituania: "Ridurre la dipendenza dal petrolio russo nonostante i rischi"
"Quando pensiamo all'indipendenza a lungo termine dell'Europa dalla Russia, non possiamo rivedere le sanzioni sugli idrocarburi russi solo per timore di uno shock nel breve periodo". Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, nel corso di un'intervista. Budrys ha, a tal proposito, criticato aspramente la proposta dell'Ungheria di revocare le sanzioni sul petrolio e sul gas russi per ridurre l'aumento dei prezzi. "Cedere a tentazioni di queso tipo potrebbe comportare un brusco risveglio", ha aggiunto il ministro.
Buttafuoco: "Biennale? Ho ruolo istituzionale, non facciamo scherzetti"
"Io ho un ruolo istituzionale, quindi non facciamo scherzetti, non si ruba a casa del ladro... ". Risponde così Pietrangelo Buttafuoco ai giornalisti che, a margine di un incontro ad Acireale, gli chiedono delle polemiche sulla Biennale di Venezia di cui è presidente.
Telefonata tra ministri Cultura Italia-Ucraina: "Contrastare propaganda russa"
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha avuto oggi un colloquio con la vice-prima ministra e ministra della Cultura d'Ucraina, Tetyana Berezhna, in cui il ministro italiano "ha ribadito l'impegno del governo italiano per la tutela dell'identità culturale ucraina minacciata da oltre quattro anni a causa dell'invasione russa e ha riconfermato il suo personale contributo e quello del governo nella ricostruzione del patrimonio culturale ucraino". Lo riferisce una nota del Mic in cui si riporta che la vice premier, Tetyana Berezhna, ha espresso "gratitudine all'Italia per il costante sostegno all'Ucraina, in particolare per l'assistenza finanziaria e tecnica fornita per il restauro del patrimonio culturale nella regione di Odessa e ha manifestato apprezzamento per la disponibilità dell'Italia ad agire congiuntamente in ambito culturale nel contesto della guerra in corso". Berezhna ha anche sottolineato che la annunciata partecipazione della Federazione Russa alla Biennale d'arte "è inaccettabile per Kiev, e si pone in contrasto con la linea di forte sostegno all'Ucraina mantenuta dal governo italiano". Giuli, riferisce sempre la nota, ha evidenziato che la Biennale ha preso le sue "decisioni in totale autonomia dal governo e che sono in corso accertamenti accurati sulla compatibilità della annunciata partecipazione russa con gli obblighi derivanti dal vigente regime sanzionatorio". I due Ministri hanno concordato di "intensificare i loro contatti per contrastare la propaganda culturale putiniana in Italia e per programmare nuove iniziative per la tutela e la valorizzazione della cultura ucraina minacciata dalle bombe russe". Berezhna, infine, ha invitato Giuli a partecipare alla Seconda Conferenza sul Patrimonio Culturale Ucraino Cooperazione per la Resilienza, che si terrà a fine marzo a Leopoli. L'evento proseguirà il dialogo internazionale avviato nel 2025 a Uzhhorod e alla Conferenza sulla Ricostruzione dell'Ucraina di Roma e si concentrerà sul coordinamento degli sforzi per preservare e rigenerare la cultura ucraina nel contesto della guerra.
Biennale, Giuli a vicepremier Kiev: "Verifiche su presenza russa"
"La Fondazione Biennale ha preso le sue decisioni in totale autonomia dal governo e sono in corso accertamenti accurati sulla compatibilita' della annunciata partecipazione russa con gli obblighi derivanti dal vigente regime sanzionatorio". Lo ha evidenziato il ministro della Cultura Alessandro Giuli alla Vice-Prima Ministra e Ministra della Cultura d'Ucraina, Tetyana Berezhna, con cui ha avuto un colloquio. Lo riferisce il MIC. Berezhna dal canto suo ha sottolineato che la annunciata partecipazione della Federazione Russa alla 61 Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia e' inaccettabile per Kiev, e si pone in contrasto con la linea di forte sostegno all'Ucraina mantenuta dal governo italiano. Nel corso del colloquio Giuli ha ribadito l'impegno del governo italiano per la Tutela dell'identita' culturale ucraina minacciata da oltre quattro anni a causa dell'invasione russa e ha riconfermato il suo personale contributo e quello del governo nella ricostruzione del patrimonio culturale ucraino. I due Ministri hanno concordato di intensificare i loro contatti per contrastare la propaganda culturale putiniana in Italia e per programmare nuove iniziative per la Tutela e la valorizzazione della cultura ucraina minacciata dalle bombe russe.Berezhna, infine, ha invitato Giuli a partecipare alla Seconda Conferenza sul Patrimonio Culturale Ucraino "Cooperazione per la Resilienza", che si terra' a fine marzo a Leopoli. L'evento proseguira' il dialogo internazionale avviato nel 2025 a Uzhhorod e alla Conferenza sulla Ricostruzione dell'Ucraina di Roma e si concentrera' sul coordinamento degli sforzi per preservare e rigenerare la cultura ucraina nel contesto della guerra.
Standing ovation per Zelensky a Sciences Po Paris
Standing ovation per Volodymyr Zelensky a Sciences Po-Paris, l'ateneo parigino tra i più prestigiosi di Francia e d'Europa. Al suo arrivo nell'amphithéâtre Émile Boutmy, nella storica sede di Sciences Po in rue Saint-Guillaume, il presidente ucraino è stato accolto dalla standing ovation degli studenti. Il direttore di Sciences Po, Luis Vassy, ha poi invitato la platea a prendere posto. Sono quindi cominciati gli interventi introduttivi e poi lo scambio tra Zelensky e gli studenti. All'incontro, oltre a quelli iscritti a Sciences Po, erano invitati anche ragazzi delle università aderenti alla 'Global Coalition of Ukrainian studies'. L'appuntamento rientra nel quadro della cosiddette 'Grandes Conférences de Sciences Po', che nelle scorse settimane, ha visto intervenire sul posto anche la premier danese, Mette Frederiksen e l'omologo della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen (Presidente del Naalakkersuisut). Uno scambio moderato dall'autore best-seller del 'Mago del Cremlino' e de 'L'ora dei predatori' Giuliano da Empoli. Prima dell'arrrivo a Sciences Po, Zelensky è stato ricevuto all'Eliseo da Emmanuel Macron. Al colloquio è seguita una conferenza stampa congiunta in cui Macron ha garantito che la guerra in Medio Oriente non distoglierà l'attenzione e il sostegno della Francia a Kiev. ''La Russia crede che la guerra in Iran gli offrirà una tregua. Si sbaglia. Nulla ci distoglierà dall'Ucraina. Il nostro sostegno non vacillerà", ha garantito il presidente, in un messaggio poi ribadito in forma scritta su X.
Mic verifica la compatibilità della Russia alla Biennale con le sanzioni
Il Ministero della Cultura ha chiesto alla Fondazione La Biennale di Venezia di fornire, "con la massima urgenza", elementi in merito alla partecipazione della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte, con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione e alla loro compatibilità con il regime sanzionatorio in vigore. Lo riferisce il Mic in una nota in cui precisa pure che "ha richiesto copia integrale della corrispondenza fra la Fondazione e le autorità russe, finalizzata alla definizione degli assetti organizzativi e gestionali della presenza della Federazione Russa a Venezia".
Ucraina: Svezia blocca petroliera, ambasciata russa monitora
Il capitano russo di una petroliera appartenente a una 'flotta fantasma' sequestrata ieri dalla guardia costiera svedese e' sospettato di aver falsificato documenti e violato la legislazione marittima. Lo ha dichiarato oggi un procuratore svedese. La guardia costiera ha fermato la petroliera 'Sea Owl I', lunga 228 metri (748 piedi), nelle acque territoriali svedesi al largo di Trelleborg ieri sera, meno di una settimana dopo aver sequestrato un'altra nave mercantile nella stessa zona. Il 'Sea Owl I' batteva bandiera comoriana, che la guardia costiera sospetta essere falsa. La 'flotta fantasma' russa e' composta da navi utilizzate per aggirare le sanzioni occidentali. Spesso si tratta di navi in cattivo stato, senza adeguata assicurazione e la cui proprieta' e' opaca. Secondo la guardia costiera, il 'Sea Owl I' e' nell'elenco delle navi sanzionate dalla Ue ed e' oggetto di indagine per violazione delle regole di "navigabilita'". Il capitano russo non e' stato arrestato, ha detto il procuratore Adrien Combier-Hogg, aggiungendo che "e' in corso un'indagine approfondita su questo caso, che coinvolge diverse autorita'". "Continuiamo a ispezionare la nave, condurre interrogatori ed esaminare i documenti presumibilmente falsificati", ha aggiunto. Le autorita' svedesi - scrive la Tass - hanno fermato la petroliera 'Sea Owl I' a causa di preoccupazioni relative alle sue condizioni tecniche e ai requisiti di sicurezza ambientale. Non ci sono ancora denunce contro l'equipaggio. L'ambasciata russa sta monitorando la situazione ed e' pronta a fornire tutta l'assistenza consolare necessaria, ha dichiarato all'agenzia TASS Sergey Belyaev, ambasciatore russo a Stoccolma. "Secondo le informazioni preliminari, la nave e' stata fermata a causa di dubbi sollevati dalle autorita' svedesi in merito alle sue condizioni tecniche e alla conformita' ai requisiti di sicurezza ambientale. Al momento, gli svedesi non hanno lamentele dirette nei confronti dei membri dell'equipaggio. Stiamo continuando a lavorare sulla questione e ai marinai russi verra' fornita tutta l'assistenza consolare necessaria", ha dichiarato l'ambasciatore. La Procura svedese ha inoltre riferito di sospettare che il capitano della nave, un cittadino russo, abbia utilizzato "documenti falsi". Tutti i membri dell'equipaggio sono tuttora latitanti, ha precisato la polizia svedese.
Governatore Bryansk: "Sale a 8 vittime il bilancio dell'attacco missilistico ucraino"
Il governatore della regione russa di Bryansk, Alexander Bogomaz, nel corso di una riunione dell'amministrazione regionale, ha riferito che il bilancio delle vittime dell'attacco missilistico ucraino del 10 marzo contro il capoluogo è salito da 7 a 8. "Secondo gli ultimi dati , 8 persone sono morte e 47 sono rimaste ferite", ha dichiarato il governatore, citato dalle agenzie russe.
Wwf: "Metaniera russa potrebbe provocare inquinamento ampio e duraturo"
Il Wwf segue con massima allerta la situazione della metaniera russa Arctic Metagaz, alla deriva dopo una serie di esplosioni avvenute tra il 3 e il 4 marzo, attualmente localizzata a circa 26 miglia da Linosa nel Canale di Sicilia. L'imbarcazione, priva di equipaggio e fuori controllo, trasporta un carico estremamente pericoloso di circa 900 tonnellate di gasolio e oltre 60.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (Gnl). Una potenziale fuoriuscita potrebbe causare incendi, nubi criogeniche letali per fauna marina, e inquinamento ampio e duraturo delle acque e dell'atmosfera. L'area interessata è di eccezionale valore ecologico, con ecosistemi profondi fragili e una biodiversità tra le più elevate del bacino mediterraneo. Ospita, tra gli altri, quasi tutte le specie marine protette del Mediterraneo, sia pelagiche che bentoniche, ed è attraversata da grandi predatori pelagici come il tonno rosso e il pescespada. Il rischio ambientale è quindi elevatissimo e potenzialmente irreversibile, con serie ricadute anche sulle economie delle isole Pelagie, basate su pesca e turismo. Inoltre, è l'ennesima prova della pericolosità del continuare a dipendere energeticamente dalle fonti fossili le cui emissioni hanno un impatto decisivo sulla crisi climatica, che hanno conseguenze gravissime sull'ambiente durante tutto il loro ciclo di vita e che in caso di incidenti puntuali comportano rischi elevatissimi sui territori interessati.
Trump: "Putin sta aiutando un po' l'Iran nella guerra"
Vladimir Putin sta aiutando l'Iran "un pochino" nella guerra. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox News. "Credo che li stia aiutando un pochino. E probabilmente lui pensa che noi stiamo aiutando l'Ucraina, giusto?", ha aggiunto il presidente americano.
Lega: "Contro Russia auto sanzioni, Ue segua Trump e riprenda import gas da Mosca"
"Da anni insistiamo a dire che le sanzioni alla Russia sono in realtà auto sanzioni. Lo diciamo numeri alla mano non perché filorussi o putiniani o altre sciocchezze che vanno di moda quando non si vuol guardare in faccia alla realtà. Rinunciare al gas russo e a un mercato di sbocco importante per i nostri prodotti e le nostre imprese è quanto di più illogico esista e può convenire solo a chi, come la Francia, si arricchisce vendendoci a caro prezzo ogni giorno megawatt di energia. Anche l'argomento che con le sanzioni la guerra in Ucraina sarebbe finita in pochi mesi si è rivelato fallace. A seguito della guerra in Iran, la questione adesso è diventata di sicurezza nazionale e chiederemo ancora una volta che la Ue segua l'intenzione di Trump e riprenda l'importazione di gas e petrolio dalla Russia. Non è un regalo a Putin, ma è interesse nazionale". Così in una nota congiunta i parlamentari della Lega Claudio Borghi e Alberto Bagnai.
Iran, Trump: "Non abbiamo bisogno dell'Ucraina per difesa droni"
"Non abbiamo bisogno dell'aiuto dell'Ucraina per la difesa contro i droni". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista a Fox News.
Ucraina, fonti Ue: "Il 31 marzo i ministri Esteri a Bucha"
Il prossimo 31 marzo i ministri degli Esteri dei 27 Paesi dell'Unione Europea si riuniranno a Bucha per commemorare il quarto anniversario del massacro. Lo ha reso noto un funzionario dell'Ue. A Bucha furono ritrovati i corpi di centinaia di civili giustiziati sommariamente dopo che le forze russe abbandonarono i sobborghi di Kiev nelle prime fasi della guerra.
Ministro Gb sospetta "la mano di Putin" dietro le tattiche dell'Iran
"Nessuno si sorprenderebbe nel pensare che ci sia la mano nascosta di Putin dietro alcune delle tattiche degli iraniani e potenzialmente anche dietro alcune delle loro capacità". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa britannico, John Healey, sollevando nuovamente il sospetto che la Russia stia collaborando militarmente con Teheran, in particolare nell'uso dei droni, nel conflitto contro gli Stati Uniti e Israele. "L'unico leader mondiale che sta beneficiando dei prezzi del petrolio alle stelle in questo momento è Putin", ha aggiunto il ministro durante una visita al quartier generale britannico di Northwood, vicino a Londra. Healey ha poi affermato che i funzionari della Difesa stanno analizzando il drone di fabbricazione iraniana che ha colpito la base della Raf di Akrotiri, a Cipro, il primo marzo, alla ricerca di "qualsiasi prova di componenti russe o di altri Paesi".
Macron: "Russia pensa che Iran ci distoglierà da Kiev, si sbaglia"
"La Russia crede che la guerra in Iran le offrira' una tregua. Si sbaglia. Nulla ci distogliera' dall'Ucraina. Il nostro sostegno non vacillera'". Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, ricevendo all'Eliseo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Mosca protesta con Londra e Parigi per attacco ucraino con missili Gb/Francia
Gli ambasciatori britannico e francese in Russia sono stati convocati oggi al ministero degli Esteri, che ha presentato loro una protesta per un bombardamento delle forze ucraine sulla regione russa di Bryansk compiuto con missili franco-britannici Storm Shadow/Scalp, con un bilancio di 7 morti e 40 feriti secondo le autorità locali. Il ministero degli Esteri, citato dall'agenzia Ria Novosti, ha chiesto che Parigi e Londra esprimano "una condanna inequivocabile dell'attacco terroristico delle forze armate ucraine su Bryansk", affermando che un rifiuto da parte loro sarà considerato un atto di "solidarietà con i metodi terroristici".
Zelensky: "La revoca delle sanzioni Usa non aiuta la pace"
La revoca delle sanzioni statunitensi "non favorisce la pace": lo denuncia Zelensky nell'incontro con il presidente francese Emanuel Macron. "Penso che la revoca, anche temporanea, delle sanzioni rafforzerebbe la posizione della Russia", ha detto il leader ucraino sostenendo che ''più la Russia ha soldi per finanziare la macchina di guerra", "più la Russia ha anche mezzi per inviare droni in Medio Oriente'' e ''destabilizzare'' ulteriormente la situazione.
Macron: "Russia sbaglia se pensa di avere respiro per guerra in Iran"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha affermato oggi che la Russia "sbaglia" se spera di avere "respiro" in conseguenza della guerra in Iran.
Macron: "Impegno per il prestito da 90 mld di euro a Kiev sarà mantenuto"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito "con forza e chiarezza" - dopo aver ricevuto all'Eliseo Volodymyr Zelensky - che l'impegno di un prestito di 90 miliardi di euro dell'UE a Kiev "sarà mantenuto".
Vertice a Palazzo Chigi sulla petroliera russa alla deriva
È previsto a breve a Palazzo Chigi un vertice sulla petroliera russa "Arctic Metagaz" alla deriva e carica di 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto, che questa mattina si stava allontanando di qualche miglio dall'isola di Linosa, in direzione est. Lo apprende l'ANSA da più fonti di governo.
Trump: "Putin li sta un po' aiutando, come noi l'Ucraina"
Il presidente russo Vladimir Putin "sta un po' aiutando" l'Iran nel conflitto in corso con Stati Uniti e Israele. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox News, precisando che "probabilmente anche lui Putin pensa che stiamo aiutando l'Ucraina".
"Anche noi stiamo aiutando l'Ucraina, Putin lo dice, e probabilmente lo dice anche la Cina - ha spiegato Trump - Loro lo dicono e noi lo diciamo, è tutto giusto".
Gb a Usa su sanzioni petrolifere: "Manteniamo la pressione su Mosca"
Il governo britannico resta convinto della necessità di mantenere ferma la pressione sulla Russia da parte di "tutti gli alleati" dell'Ucraina. Lo ha detto un portavoce di Downing Street, interpellato sull'alleggerimento Usa delle sanzioni sul petrolio di Mosca: "Si tratta di una decisione che spetta ovviamente agli Stati Uniti, ma la nostra posizione è chiara, tutti gli alleati dovrebbero mantenere la pressione sulla Russia e sulle sue risorse di guerra". "Anche per contrastare il sostegno russo ad atti ostili nel mondo", che secondo i sospetti di Londra potrebbe avere un ruolo dietro le quinte di Mosca pure al fianco dell'Iran.
Ue: "Decisione Usa sul petrolio russo incide su sicurezza europea"
"La decisione unilaterale degli Stati Uniti di revocare le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo è molto preoccupante, poiché incide sulla sicurezza europea. Aumentare la pressione economica sulla Russia è fondamentale affinché accetti di avviare negoziati seri per una pace giusta e duratura. L'indebolimento delle sanzioni aumenta le risorse a disposizione della Russia per condurre la guerra di aggressione contro l'Ucraina". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
Merz: "È sbagliato alleggerire ora le sanzioni sulla Russia"
"L'alleggerimento delle sanzioni adesso, qualsiasi sia la ragione, è sbagliata". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Oslo, secondo quanto ha riferito il suo portavoce in conferenza stampa a Berlino a proposito delle intenzioni Usa.
Mosca a Grossi: "Continueremo a far funzionare la centrale di Bushehr"
La Russia farà tutto quello che potrà per garantire che la centrale nucleare di Bushehr, in Iran, continui ad operare normalmente, e perché proceda la costruzione delle nuove unità, 2 e 3, dell'impianto. Lo ha detto Alexei Likhachev, capo di Rosatom, l'agenzia russa per l'energia atomica, ricevendo a Mosca il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Nella centrale di Bushehr, sul Golfo Persico, costruita dalla Russia, operano centinaia di tecnici russi.
Ucraina, 8 leader Ue: "Niente visto ad ex combattenti russi"
I russi che hanno combattuto in Ucraina, tra i quali figurano molti ex galeotti, costituiscono un "grave rischio" per la sicurezza dei Paesi Ue, e dovrebbe essere negato loro il visto per entrare nell'area Schengen. Lo sottolineano otto capi di Stato e di governo, tra i quali il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in una lettera ai presidenti Ue Antonio Costa e Ursula von der Leyen, in vista del prossimo Consiglio Europeo.
"Sottolineiamo - scrivono - la necessità di utilizzare appieno gli strumenti esistenti per affrontare i rischi per la sicurezza legati a ex e attuali combattenti di uno Stato aggressore", incluso, "ove possibile e giustificato, il rifiuto di visti e permessi di soggiorno e l'imposizione di divieti di ingresso a lungo termine in tutta l'area Schengen".
"Invitiamo gli Stati membri - continuano - ad aderire a questa iniziativa e a rafforzare gli sforzi coordinati attraverso una più stretta cooperazione operativa. Infine, data la gravità della questione, riteniamo che questo tema meriti attenzione politica al più alto livello e una risposta europea coordinata che si rifletta nelle conclusioni del Consiglio Europeo di marzo".
Cremlino: "Impossibile stabilizzare il mercato dell'energia senza la Russia"
La stabilizzazione del mercato globale dell'energia nella crisi scatenata dalla guerra nel Golfo Persico è "impossibile" senza i significativi volumi produttivi di petrolio della Russia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che Mosca e Washington hanno interessi simili nel cercare questa stabilizzazione. Lo riporta l'agenzia Tass. La revoca delle restrizioni Usa sulle esportazioni di greggio russo aiuterà a stabilizzare il mercato, ha detto ancora il portavoce.
Cremlino: "Usa non trascureranno negoziati a causa Iran"
La Russia si aspetta un nuovo ciclo di colloqui per la risoluzione della crisi in Ucraina, con la mediazione degli Stati Uniti, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Ci auguriamo che il prossimo ciclo di colloqui si tenga, ma non abbiamo nulla di specifico da comunicarvi riguardo alla data e all'ora", ha detto Peskov ai giornalisti. Al portavoce presidenziale è stato chiesto se il Cremlino temesse che gli Stati Uniti prestassero meno attenzione alla soluzione del conflitto ucraino a causa della situazione con l'Iran. "No, al momento non sussistono tali preoccupazioni. I nostri contatti con le controparti americane non forniscono alcun motivo per tali dubbi. Continuiamo ad apprezzare molto la disponibilità degli Stati Uniti a fornire servizi di mediazione nella ricerca di una soluzione pacifica alla crisi ucraina", ha affermato Peskov.
Cremlino: "Su mercato energia interessi comuni Usa e Russia"
Attualmente, Russia e Stati Uniti hanno gli stessi interessi nella stabilizzazione dei mercati energetici globali". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, nel suo briefing quotidiano con la stampa.
Usa sospendono sanzioni a petrolio russo, condanne da Parigi e Berlino
Gli Stati Uniti hanno temporaneamente allentato le sanzioni sul petrolio russo bloccato in mare, nel tentativo di contenere l’impennata dei prezzi energetici provocata dall'operazione militare contro l'Iran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato un' "autorizzazione temporanea" di 30 giorni che consente ai Paesi di acquistare carichi di greggio russo già in transito. La misura, ha spiegato Bessent, è stata adottata mentre il presidente Donald Trump "lavora per mantenere bassi i prezzi", dopo che negli Stati Uniti il costo medio del carburante è aumentato di 65 centesimi al gallone nell’ultimo mese. Secondo Bessent si tratta di un provvedimento "limitato e di breve durata", che non dovrebbe garantire benefici finanziari significativi a Mosca. La misura americana ha suscitato critiche tra alcuni alleati: il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che la situazione nello Stretto "non giustifica in alcun modo" un allentamento delle sanzioni contro la Russia. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito del "grave colpo" per il suo Paese e un "colpo alla reputazione" per il mondo intero: "Come si possono revocare le sanzioni alla Russia se è lei l'aggressore? Si creerebbe un precedente che altri potrebbero seguire, e non in modo positivo". Ultima a denunciare la Germania, la cui ministra dell'Economia Katherina Reiche ha accusato Washington di "alimentare il bottino di guerra di Vladimir Putin".
Cremlino: "Revoca sanzioni Usa stabilizzerà mercato energia"
La situazione in Medio Oriente è caratterizzata da "una crescente crisi nel settore energetico. La revoca delle restrizioni statunitensi sulle vendite di petrolio alla Russia contribuirà a stabilizzare il mercato". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
Petroliera russa carica di gas alla deriva si allontana dalle Pelagie
La petroliera russa "Arctic Metagaz", carica di 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto, si è allontanata di qualche miglio da Linosa, in direzione Est. Le correnti continuano a 'spingerla' verso Malta. Secondo quanto si è appreso non ci sarebbe, al momento, il rischio inquinamento. Mezzi della Marina militare italiana - un rimorchiatore e, se dovesse servire, un mezzo antinquinamento - restano vicini al relitto alla deriva pronti a intervenire, nel tratto di mare fra le isole Pelagie e Malta, soltanto in caso d'emergenza.
Ue, leader di 7 Paesi chiedono il ban dei soldati russi in Europa
Sette leader europei chiedono al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che il divieto di ingresso dei soldati russi in Europa venga inserito all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo. In una lettera inviata ai vertici Ue, i premier di Estonia, Lituania, Svezia, Finlandia, Polonia, Romania e Germania sottolineano "la necessità di utilizzare pienamente gli strumenti esistenti per affrontare i rischi per la sicurezza legati a ex combattenti e combattenti attuali di uno Stato aggressore. Ciò include, ove possibile e giustificato, il rifiuto di visti e permessi di soggiorno e l'imposizione di divieti di ingresso di lunga durata in tutto lo spazio Schengen". E aggiungono "data la gravità della questione, riteniamo che essa meriti attenzione politica al massimo livello e una risposta europea coordinata da riflettere nelle conclusioni del Consiglio europeo di marzo".
Dmitriev: "Mercato dell'energia globale non può rimanere stabile senza il petrolio della Russia"
Il mercato dell'energia globale "non può rimanere stabile" senza il petrolio russo, ha dichiarato l'inviato speciale del Cremlino per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev dopo che gli Stati Uniti hanno sollevato le sanzioni sul petrolio già caricato su petroliere in navigazione in questo momento. E' "sempre più inevitabile" che Washington sollevi altre misure restittive. "Gli Stati Uniti stanno effettivamente prendendo atto dell'ovvio: senza il petrolio russo, il mercato dell'energia globale non può rimanere stabile. Nel quadro della crisi crescente dell'energia, allentare ulteriormente le sanzioni sulle fonti di energia russe appare sempre più inevitabile, malgrado la resistenza di alcuni nell'apparato di burocrazia di Bruxelles", ha scritto su Telegram Dmitriev che ha da poco preso parte a quello che ha definito come "un incontro produttivo" con i negoziatori Usa in Florida, il primo incontro bilaterale dall'inizio della guerra in Medio Oriente.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Vai al contenutoDroni contro il porto di Odessa, danneggiato un magazzino alimentare
Ieri sera l'esercito russo ha attaccato con droni le infrastrutture portuali della regione di Odessa, danneggiando un magazzino alimentare all'interno del porto. Il capo dell'amministrazione militare regionale Oleg Kiper lo ha comunicato su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. E' scoppiato un incendio, che soccorritori hanno spento rapidamente. Non si sono registrati né vittime né feriti.
Negoziatore russo: "La revoca all'acquisto di petrolio necessaria per la stabilità"
Il negoziatore russo Kirill Dmitriev ha commentato la revoca parziale da parte degli Usa del divieto di acquisto di petrolio russo affermando che ciò dimostra quanto questo sia "necessario per la stabilità dei mercati dell'energia". "Gli Stati Uniti stanno di fatto riconoscendo l'ovvio: senza il petrolio russo, il mercato energetico globale non può rimanere stabile", ha scritto Dmitriev su Telegram, commentando l'annuncio del segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, sull'allentamento delle restrizioni all'acquisto di petrolio russo da parte dell'India e la revoca delle limitazioni su circa 100 milioni di barili in transito. "Nel contesto della crescente crisi energetica, un ulteriore allentamento delle restrizioni sulle fonti energetiche russe appare sempre più inevitabile, nonostante la resistenza di alcuni membri della burocrazia di Bruxelles", ha aggiunto il negoziatore russo, consigliere per gli investimenti esteri del presidente Vladimir Putin.
La Russia alla Biennale di Venezia, 22 Paesi europei firmano una lettera di condanna
L’ultima partecipazione ufficiale di Mosca all’Esposizione risale al 2019. Dopo la condanna da parte della Commissione Europea e dell'Ucraina, sono diversi i paesi firmatari di una lettera indirizzata al Direttore dell'Esposizione Buttafuoco
La Russia alla Biennale di Venezia: la condanna di 22 Paesi europei
Vai al contenutoZelensky arrivato a Parigi, oggi incontra Macron
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Parigi, ha annunciato il suo portavoce, per colloqui con il presidente Emmanuel Macron. "Il presidente è già a Parigi", ha detto ai giornalisti il portavoce Sergiy Nykyforov. La visita avviene mentre i colloqui mediati dagli Stati Uniti per porre fine all'invasione, che dura da quattro anni, sono stati interrotti dalla guerra tra Stati Uniti e Israele e l'Iran. I colloqui di oggi all'Eliseo si concentreranno sulle modalità con cui aumentare la pressione sulla Russia.
Guerra Iran, petrolio e missili: perché Russia e Cina si rafforzano e l’Ucraina rischia
L'attacco di Stati Uniti e Israle contro l’Iran e la destabilizzazione nei Paesi del Golfo rischia di avere effetti che si estendono molto più in là del Medio Oriente dal punto di vista geopolitico, arrivando fino a Russia, Ucraina e Cina. Kiev non nasconde i suoi timori: teme di restare intrappolata nella tela Trump-Putin e indebolita dal dirottamento di risorse diplomatico-militari americane nella zona mediorientale. I missili che vengono rapidamente consumati sono poi gli stessi che servono anche per difendere Taiwan dalle mire di Pechino: ci vorrà molto tempo per ripristinarli.
Guerra Iran, petrolio e missili: Russia e Cina più forti, Kiev rischia
Vai al contenutoMosca, 96 droni ucraini sulla Russia durante la notte
Le difese anti-aeree di Mosca hanno intercettato 96 droni ucraini lanciati sul territorio russo durante la scorsa notte, secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa. Altri 80 velivoli senza pilota sono stati abbattuti sulla Crimea, annessa dal 2014.
Usa autorizzano l'acquisto di petrolio russo già in transito (2)
"Il presidente Trump", prosegue Bessent nel post "sta adottando misure decisive per promuovere la stabilità dei mercati energetici globali e si sta impegnando a mantenere bassi i prezzi, affrontando al contempo la minaccia e l'instabilità causate dal regime terroristico iraniano". "Le politiche energetiche del presidente - sottolinea il segretario al Tesoro Usa - hanno portato la produzione di petrolio e gas negli Stati Uniti a livelli record, contribuendo a ridurre i prezzi dei carburanti per i lavoratori americani. L'aumento dei prezzi del petrolio è temporaneo e di breve durata e, nel lungo periodo, si tradurrà in un enorme vantaggio per la nostra nazione e la nostra economia".
Usa autorizzano l'acquisto di petrolio russo già in transito
"Per ampliare la portata globale delle forniture esistenti di petrolio il dipartimento del Tesoro ha concesso un'autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare". Lo annuncia il segretario al Tesoro Scott Bessent sui social media precisando che si tratta di "una misura, circoscritta e di breve durata che si applica solo al petrolio già in transito e non apporterà significativi benefici finanziari al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione".
Thailandia: "Cercheremo di acquistare petrolio dalla Russia"
La Thailandia è pronta ad acquistare petrolio greggio dalla Russia e si sta preparando per i negoziati. Lo ha dichiarato il vice primo ministro thailandese Phipat Ratchakitprakarn.
Ucraina, oggi Zelensky da Macron, no oscuramento guerra Iran
Oggi il presidente Emmanuel Macron riceverà il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky all'Eliseo per "dimostrare" che la guerra in Medio Oriente "non distoglierà" l'attenzione dall'Ucraina e che la Russia "si sbaglia" se pensa di poter trarre vantaggio da questo contesto geopolitico.Lo riferiscono fonti dell'Eliseo alla stampa francese. Si tratta della dodicesima visita del presidente ucraino a Parigi dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022.L'incontro con Macron giunge dopo la tappa di Zelensky in Romania ieri, con l'obiettivo dichiarato della presidenza francese di "evitare assolutamente" un "effetto di oscuramento" legato al conflitto avviato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran."Il messaggio chiave", ha affermato un consigliere del presidente francese, "è dimostrare che nessuna crisi, nessuno sviluppo distoglierà la nostra attenzione dall'Ucraina", per la quale il sostegno della Francia, "un partner affidabile, non vacillerà".Coloro che, in particolare "al Cremlino, pensano che la guerra in Iran apra loro una finestra di opportunità, si sbagliano, e questa è la dimostrazione che dobbiamo fornire collettivamente", ha insistito la stessa fonte.Al centro del colloquio tra i due i "mezzi per aumentare la pressione sulla Russia" dopo quattro anni di guerra, "in particolare attraverso la lotta contro la sua flotta fantasma", ha fatto sapere l'Eliseo.I due leader "discuteranno anche delle condizioni per una pace giusta e duratura e faranno il punto, a questo proposito, sugli impegni assunti nell'ambito della Coalizione dei volontari sulle garanzie di sicurezza", ha evidenziato la presidenza francese.La presidenza russa ha dichiarato ieri che questa visita a Parigi dimostra la volontà dell'Ucraina "di ostacolare" una soluzione pacifica del conflitto, mentre gli Stati Uniti hanno proposto nuovi negoziati tra Kiev e Mosca, mediati dagli Usa, per la prossima settimana."L'unico ostacolo alla pace oggi è la Russia", ha replicato la presidenza francese.Zelensky è atteso a mezzogiorno al palazzo dell'Eliseo per un incontro privato, seguito da una conferenza stampa con il suo omologo e poi da un pranzo di lavoro. È inoltre prevista la sua partecipazione a un incontro pomeridiano con gli studenti di Sciences Po.I due leader dovrebbero sottolineare la "competenza senza pari" di Kiev nel contrastare i droni iraniani utilizzati dall'esercito russo, "che assume un nuovo significato" alla luce degli attacchi di rappresaglia di Teheran contro numerosi obiettivi in Medio Oriente, ha dichiarato la presidenza francese.