Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Trump: "Colpita isola di Kharg. Annientati obiettivi militari"

©Getty

Il presidente Usa annuncia il blitz confermando le indiscrezioni di stampa susseguitesi in giornata: "Ho scelto di non colpire le infrastrutture petrolifere, ma cambierò idea se Teheran dovesse impedire il passaggio libero e sicuro delle navi nello stretto di Hormuz". Beirut: 12 morti in un attacco su un centro medico in Libano. Media libanesi: colpita base Unifil con soldati nepalesi. Abbattuto un terzo missile verso la Turchia, Teheran nega di averlo lanciato

in evidenza

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato con un post su Truth l'attacco all'isola di Kharg, spiegando però di non aver voluto colpire le infrastrutture petrolifere ma minacciando di poter cambiare idea "se l'Iran o chiunque altro dovesse fare qualsiasi cosa per interferire con il passaggio libero e sicuro di navi attraverso lo Stretto di Hormuz". Nel corso della giornata l'ipotesi si era fatta largo dopo la notizia dell'invio di 5mila marine e di navi da guerra in Medio Oriente.

Il governo libanese denuncia un attacco su un centro medico in Libano che avrebbe provocato 12 morti. Media locali informano anche di un attacco contro una base Unifil presidiata da un contingente nepalese. Nessuna conferma da Israele e Unifil, ma il governo del Nepal condanna l'attacco che comunque non avrebbe fatto vittime.

Il Comando centrale americano ha confermato la morte di tutti e sei i membri dell'equipaggio del KC-135 precipitato ieri nell'Iraq occidentale. "Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine", si legge in una nota nel Centcom.

Il petrolio risale a New York: il Wti segna in chiusura un rialzo del 3,36%, a 98,95 dollari al barile, il Brent uno del 2,87%, oltre quota 100, fino a 103,34 dollari. Ma in due settimane di guerra in fumo 1.162 miliardi per le Borse europee. Il presidente americano: "Gli Usa scorteranno le petroliere nello Stretto di Hormuz, se necessario". Per il FT, Italia e Francia hanno avviato colloqui con Teheran per sbloccare la situazione ma fonti governative smentiscono. "Non stiamo trattando con l'Iran per il passaggio da Hormuz", ha dichiarato il vicepremier Tajani a 10 minuti su Rete4. Il regime iraniano degli ayatollah "cadrà ma forse non nell'immediato", ha dichiarato Donald Trump. "Penso che Putin stia aiutando un po' l'Iran", ha detto il presidente americano in un'intervista a Fox News. "Sappiamo che la nuova, cosiddetta, non più così suprema Guida è ferita e probabilmente sfigurata", ha affermato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth. Giovedì, il primo messaggio alla  nazione di Mojtaba Khamenei: "Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, i  Paesi della regione chiudano le basi americane". Gli Stati Uniti offrono una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni sui massimi leader dell'Iran. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato in una nota.

Nel frattempo, la Turchia ha reso noto che un proiettile balistico lanciato dall'Iran ed entrato nello spazio aereo turco è stato neutralizzato dai sistema di difesa aerea e missilistica della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale. Le forze armate di Teheran negano il lancio. 

Raid su Teheran, Ahvaz e Arak, nuova ondata di attacchi a sud di Beirut. Idf: ucciso terrorista di Hezbollah.  Idf: "Da inizio guerra 7.600 attacchi contro Iran e 1.100 in Libano". Un militare francese è morto durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron. 

L'Italia “non partecipa alla guerra” ed esprime “preoccupazione per lo scenario di crisi” determinato dal conflitto in Medio Oriente “con gravi effetti destabilizzanti”. Queste le conclusioni del Conflitto Supremo di Difesa riunito oggi, alla presenza del presidente della Repubblica, sulla guerra in Iran che ha infiammato l'intera area medio orientale.

Approfondimenti:

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Trump: "Marina inizierà molto presto a scortare petroliere nello Stretto di Hormuz"

La Marina statunitense inizierà "molto presto" a scortare le petroliere nello Stretto di Hormuz, il passaggio strategico attraverso il quale transita il 20% della produzione mondiale di idrocarburi e che al momento è bloccato dall’Iran. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.  Alla domanda su quando la Marina avrebbe iniziato a proteggere le petroliere in questo braccio di mare, il presidente americano ha risposto "presto, molto presto". Teheran sta prendendo di mira lo Stretto di Hormuz come rappresaglia agli attacchi israelo-americani per renderlo impraticabile, una strategia che mira a danneggiare l'economia mondiale per esercitare pressione su Washington.

Trump: "Teheran non avrà mai un'arma nucleare, farebbe bene a deporre le armi"

"L'Iran non avrà mai un'arma nucleare, né avrà la capacità di minacciare gli Stati Uniti d'America, il Medio Oriente o, del resto, il mondo! L'esercito iraniano e tutti gli altri coinvolti in questo regime terroristico farebbero bene a deporre le armi e a salvare ciò che resta del loro paese, che non è molto". Ad affermarlo in un post su 'Truth Social', è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Trump: "Ho dato ordine di raid aerei sull'isola iraniana di Kharg"

"Pochi istanti fa, su mio ordine, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha eseguito uno dei più potenti raid aerei nella storia del Medio Oriente, annientando totalmente ogni obiettivo militare nel fiore all'occhiello dell'Iran: l'isola di Kharg". Lo riferisce Donald Trump con un post su Truth, in merito all'isola da cui transita circa l'80% dell'export petrolifero di Teheran, finora risparmiata dagli attacchi. 

Trump: "Colpita l'isola di Kharg"

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato l'attacco all'isola di Kharg: "Sotto la mia direzione, il comando centrale degli Stati Uniti ha colpito l'isola di Kharg",  ha detto il presidente americano. "Ho scelto di non colpire le infrastrutture petrolifere - ha aggiunto - ma se l'Iran o chiunque altro dovesse fare qualsiasi cosa per interferire con il passaggio libero e sicuro di navi attraverso lo Stretto di Hormuz, riconsidererò immediatamente questa decisione". 

Attacco causa sei morti nella provincia di Markazi

Sei persone sono state uccise e sette ferite in un attacco contro un villaggio nella provincia di Markazi, nell'Iran centrale. Lo scrive l'agenzia iraniana Fars.

Media, diverse esplosioni sentite a Doha in Qatar

Diverse esplosioni sono state sentite a Doha, in Qatar. Lo riferiscono giornalisti dell'agenzia di stampa francese 'Afp' mentre l'Iran dopo l'attacco di Israele e Usa su Teheran sta amplificando la sua rapresaglia anche sui paesi del Golfo. Queste esplosioni sono arrivate poco dopo che il ministero dell’Interno del Qatar aveva annunciato l’evacuazione di alcune zone strategiche. Un giornalista dell’Afp ha riferito di aver visto dei caccia intercettori sorvolare il centro della capitale qatariota mentre intercettava due proiettili. 

Attacco Israele a base Unifil, nessun ferito. Governo Nepal condanna

Proiettili israeliani hanno colpito stasera un quartier generale dei caschi blu nel sud del Libano. Lo ha riferito l'Agenzia libanese d'informazione (ANI). "Proiettili israeliani sono caduti all'interno del quartier generale del battaglione nepalese delle forze Unifil, nella città di Mays al-Jabal", ha riferito l'ANI, in mezzo a scontri nella regione tra Israele e il movimento pro-iraniano Hezbollah. La Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), presente nel sud del Libano dal 1978, e l'esercito israeliano non hanno ancora confermato queste informazioni. Non si segnalano feriti tra i soldati nepalesi. Il Consolato Generale Onorario del Nepal a Beirut ha condannato l'attacco, avvertendo che prendere di mira le sedi delle Nazioni Unite rappresenta una grave violazione del diritto internazionale. "I soldati nepalesi che partecipano all'UNIFIL hanno prestato servizio per molti anni con spirito di impegno e disciplina per promuovere la pace e la stabilità nel Libano meridionale", ha dichiarato il consolato.

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Iran, Consiglio supremo difesa: 'Ok uso basi italiane secondo accordi'

Lo ribadisce il comunicato diffuso al termine della riunione Quirinale,  presieduta dal Capo dello Stato Mattarella. "L’Italia non partecipa e  non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il presidente del  Consiglio in Parlamento", aggiunge la nota.

Iran, Consiglio supremo difesa: 'Ok uso basi italiane secondo accordi'

Iran, Consiglio supremo difesa: 'Ok uso basi italiane secondo accordi'

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Il Qatar avvia evacuazioni in 'diverse aeree chiave'

Il Ministero dell'Interno del Qatar ha annunciato l'evacuazione di diverse aree a seguito della campagna aerea di rappresaglia iraniana contro i Paesi del Golfo. In una dichiarazione, il Ministero ha affermato di aver "evacuato diverse aree chiave come misura precauzionale temporanea, nell'ambito della garanzia della sicurezza pubblica fino al cessare del pericolo". Nel quartiere centrale di Musheireb a Doha, alcuni residenti hanno ricevuto avvisi telefonici che li invitavano a "evacuare immediatamente l'area... verso il luogo più sicuro più vicino come misura precauzionale temporanea".

Beirut: "Attacco Israele causa 12 morti in ospedale Libano"

Un attacco israeliano contro un centro sanitario nel sud del Libano ha causato la morte di 12 operatori sanitari. Lo afferma il Ministero della Salute libanese. - In una dichiarazione, il ministero libanese ha affermato di "piangere gli operatori sanitari di Burj Qalawiya uccisi in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira il centro sanitario principale della città", aggiungendo che "12 medici, paramedici e infermieri in servizio presso il centro sono stati uccisi e un operatore sanitario è rimasto ferito" mentre le operazioni di soccorso erano ancora in corso. Il ministero ha affermato che l'attacco è stato "il secondo contro il settore sanitario in poche ore", dopo un attacco a Sawaneh in cui sono morti due paramedici affiliati a Hezbollah e al suo alleato Amal.

Presidente Parlamento Iran Ghalibaf: "Trump raggirato da Israele"

Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che la guerra continuerà finché gli Stati Uniti e Israele non se ne pentiranno. "Trump e' stato raggirato da Netanyahu e indotto a iniziare la guerra, e ora agisce sotto il suo controllo", ha affermato Ghalibaf in un post sui social media. "Riguardo ai gravi crimini che hanno commesso, l'Iran non fa più 'alcuna distinzione' tra gli Stati Uniti e il regime sionista".

Media: nessun ferito in Israele in attacco con missili balistici di Teheran

I soccorritori affermano che non sono stati segnalati feriti nell’ultimo attacco con missili balistici dell’Iran contro Israele, il settimo nelle ultime 24 ore. Lo riferisce 'The Times of Israel'. Secondo una prima valutazione militare, nell’attacco i missili probabilmnte sono stati intercettati oppure sono caduti in aree vuote. Le sirene di allarme sono risuonate nel sud di Israele, nell’area di Gerusalemme e in gran parte del centro del Paese, costringendo gli abitanti interessati a rifugiarsi nei rifugi antiaerei.

Iran, Trump: 'Teheran prossima alla resa. Navi attraversino Hormuz'

Lo avrebbe detto il presidente americano Donald Trump ai leader del G7,  secondo quanto riferisce Axios, citando tre funzionari dei Paesi del  Gruppo informati sul contenuto del colloquio virtuale tra il capo della  Casa Bianca e gli altri leader. Poi sul blocco delle navi nello stretto  di Hormuz: "Tirino fuori gli attributi e lo attraversino", dice Trump in  un'intervista con Fox news.

Iran, Trump: 'Teheran prossima alla resa. Navi attraversino Hormuz'

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Bahrein, intercettati 121 missili e 193 droni da inizio guerra

Il Bahrein ha riferito di aver intercettato 121 missili balistici e 193 droni lanciati contro il Paese dall'Iran durante la guerra. Lo hanno dichiarato le autorità di Manama.

Media Beirut: "Attacco israeliano colpisce base Unifil nel sud del Libano"

"Proiettili" israeliani hanno colpito una base Unifil nel sud del Libano, secondo quanto riportato dai media statali. "Proiettili israeliani sono caduti all'interno del quartier generale del battaglione nepalese, nella città di Mays al-Jabal", ha riferito l'agenzia di stampa statale, riferendosi alla Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano. Unifil e l'esercito israeliano non hanno rilasciato commenti immediati sull'incidente. 

Cnn: Iran valuta transito da Hormuz pagando in yuan cinesi

L'Iran sta valutando la possibilità di consentire il transito di un numero limitato di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, a condizione che il carico di petrolio venga scambiato in yuan cinesi, secondo quanto riferito a Cnn da un alto funzionario iraniano. Questa potenziale decisione arriva mentre la Repubblica Islamica sta lavorando a un nuovo piano per gestire il flusso di petroliere attraverso lo Stretto, ha aggiunto la fonte. Le preoccupazioni del mercato riguardo lo Stretto, un'arteria fondamentale per l'approvvigionamento energetico mondiale, hanno spinto i prezzi del petrolio al livello più alto da luglio 2022.

Tv iraniana, nuova serie di missili verso Israele

L'Iran ha lanciato una nuova salva di missili contro Israele, secondo quanto riportato dalla televisione di stato Irib nella tarda serata di venerdì. Allo stesso tempo, l'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato di aver identificato i missili lanciati dall'Iran. "I nostri sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia", ha affermato. 

Ad Abu Dhabi 45 arresti per diffusione di informazioni fuorvianti e condivisione di video

La polizia di Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, ha arrestato 45 persone, tra cui alcuni stranieri, con l'accusa di "diffusione di informazioni fuorvianti, registrazione e condivisione di video". Sono accusati di aver "filmato diversi luoghi durante gli eventi in corso e di averli pubblicati sui social network", ha dichiarato la polizia su 'X' in merito agli attacchi iraniani. Sono inoltre sospettati "di aver diffuso informazioni inesatte, suscettibili di influenzare l'opinione pubblica, e di aver propagato voci".

Guerra Iran, aereo cisterna Usa si schianta in Iraq: morti 6 militari

"È stata confermata la morte di tutti e sei i membri dell'equipaggio a  bordo di un aereo cisterna C-135, precipitato nell'Iraq occidentale".  Lo scrive sui social media il Comando centrale Usa precisando che "le  circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine. Tuttavia, la  perdita del velivolo non è stata causata da fuoco nemico o fuoco amico".

Nell'incidente, avvenuto "nello spazio aereo amico durante  l'Operazione Epic Fury", sono stati coinvolti due velivoli. Come  riferisce ancora la nota, "uno dei due aerei è precipitato in Iraq  occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza".

Guerra Iran, aereo cisterna Usa si schianta in Iraq: morti 6 militari

Guerra Iran, aereo cisterna Usa si schianta in Iraq: morti 6 militari

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Putin: "Dare ai russi uranio arricchito iraniano". Trump rifiuta

In una telefonata con il Presidente Vladimir Putin avvenuta questa settimana, Donald Trump ha respinto l'offerta russa di trasferire in Russia l'uranio arricchito dell'Iran, come accordo per mettere fine alla guerra. Lo scrive Axios. L'offerta avanzata dal leader russo potrebbe aiutare la rimozione dei 450 chili di uranio arricchito dal sito iraniano di stoccaggio, senza dover inviare sul campo soldati americani e israeliani, con il rischio di provocare numerose vittime. Già in passato la Russia ha immagazzinato uranio iraniano arricchito in basse percentuali, in base agli accordi sul nucleare del 2015, facendo della Russia uno dei pochi Paesi in grado di gestire tecnicamente questo tipo di materiale. Gli Stati Uniti e Israele puntano a entrare in possesso dei 450 chili, convertibili in armi nucleari, entro le prossime settimane.

Senatori dem contro Trump sullo stop alle sanzioni sul petrolio russo

I democratici hanno criticato il presidente Usa Donald Trump per aver allentato la pressione sulla Russia mitigando le sanzioni sul petrolio nel pieno del conflitto contro l'Iran, con una mossa che rischia di incrementare le entrate belliche di Mosca proprio mentre le truppe americane si trovano ad affrontare minacce dirette in Medio Oriente. Il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, insieme a due delle più strette collaboratrici Elizabeth Warren e Jeanne Shaheen, ha chiesto che il segretario al Tesoro Scott Bessent sia convocato a testimoniare dinanzi al Congresso in merito alla decisione. I senatori hanno richiamato l'attenzione su alcune notizie diffuse dai media, in parte confermate dallo stesso Trump in un'intervista, secondo cui la Russia starebbe fornendo all'Iran informazioni di intelligence potenzialmente utilizzabili per colpire le forze statunitensi. L'allentamento delle sanzioni nei confronti delle compagnie energetiche russe e dei relativi operatori commerciali genererebbe ingenti profitti per Mosca, proprio in un momento in cui il Cremlino continua a subire le pressioni da parte dell'Occidente a causa della sua invasione dell'Ucraina. 

Riad: "Intercettati due droni e un missile"

L'Arabia Saudita intercettato due droni e un missile balistico lanciati verso il suo territorio dall'Iran nell'ultima mezz'ora. Lo hanno riferito le autorità di Riad.

Guerra Iran, Hegseth: "Guida suprema ferita". Taglia da 10 milioni sui leader di Teheran

Il capo del Pentagono definisce "debole" il messaggio diffuso da Mojtaba Khamenei nella giornata del 12 marzo. Il dipartimento di Stato offre 10 milioni di dollari per chi fornisce informazioni sui massimi leader dell'Iran.

Iran, Hegseth: 'Guida suprema ferita'. Taglia su leader Teheran

Iran, Hegseth: 'Guida suprema ferita'. Taglia su leader Teheran

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Petrolio, crolla produzione. Usa autorizzano acquisto di quello russo

In meno di due settimane la guerra in Medio Oriente, iniziata lo scorso 28 febbraio, ha già causato “la più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”,  costringendo i produttori di greggio del Golfo a tagliare la  produzione. Lo fa notare l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) nel suo ultimo report mensile, rilasciato l’11 marzo: la produzione di petrolio è in calo di almeno otto milioni di barili al giorno, a cui si aggiungono due milioni di barili bloccati di prodotti petroliferi (come i condensati). Si tratta di quasi il 10% della domanda mondiale. Intanto il 13 marzo gli Usa hanno autorizzato l'acquisto di petrolio russo già in transito.

Petrolio, crolla produzione. Usa autorizzano acquisto di quello russo

Petrolio, crolla produzione. Usa autorizzano acquisto di quello russo

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Zelensky incontra Pahlavi: "L'Iran non collabori con la Russia"

"Ho incontrato il Principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi a Parigi. Abbiamo discusso in dettaglio della situazione in Iran e nella regione, nonché dell'operazione americana contro il regime terroristico". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X dando notizia dell'incontro avvenuto oggi a Parigi con il figlio dell'ultimo Scià. "Il principe e il suo staff mi hanno riferito i segnali che stanno ricevendo dall'interno del Paese. La presidenza del regime ha effettivamente subito perdite significative ed è importante che il regime iraniano non prevalga e che il popolo iraniano goda di sicurezza e di maggiori opportunità per determinare il proprio destino. Abbiamo discusso di come la pressione internazionale e gli sforzi congiunti possano contribuire a questo scopo", scrive Zelensky. "L'Ucraina desidera ardentemente un Iran libero, che non collabori con la Russia e non destabilizzi il Medio Oriente, l'Europa e il mondo intero", aggiunge. "Sono grato al Principe ereditario per la sua chiara enfasi sul sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina. I nostri team - conclude - rimarranno in contatto". 

Idf rafforzano presenze truppe al confine con il Libano

Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno "ordinato un rafforzamento delle truppe" lungo il confine settentrionale di Israele con il Libano. Qui, hanno spiegato le Idf, l'esercito israeliano sta colpendo obiettivi legati a Hezbollah. "Il dispiegamento delle truppe lungo il confine settentrionale sarà effettuato utilizzando ulteriori unità regolari, tra cui una divisione, brigate e battaglioni del genio", ha dichiarato l'Idf in un comunicato. "Le truppe di rinforzo vengono dispiegate in base alla valutazione operativa", ha aggiunto. Almeno 773 persone sono state uccise in Libano dall'inizio dell'offensiva israelo-americana in Iran lo scorso 28 febbraio.

Libano, in corso attacco a Dahieh (Beirut)

Il Libano ha segnalato un attacco aereo nel quartiere di Dahieh a Beirut, una zona associata agli Hezbollah.

Iran, in corso attacco a Isfahan

Il canale iraniano Al-Alam ha riportato un attacco a Isfahan, nell'Iran centrale.

Qassem (Hezbollah): "Battaglia esistenziale"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato in un discorso che le minacce israeliane di assassinarlo sono "senza valore". "Ci siamo preparati per un lungo confronto e, se Dio vorrà, loro (gli israeliani) saranno colti di sorpresa sul campo di battaglia", ha dichiarato Qassem in un discorso televisivo, aggiungendo che "le minacce del nemico non ci spaventano. Questa è una battaglia esistenziale, non una battaglia limitata o semplice".

Iran, otto impatti a Rishion LeZion

Otto luoghi di impatto sono stati identificati a Rishon Lezion, apparentemente causati da frammenti di un missile a due stadi lanciato dall'Iran. Veicoli hanno preso fuoco e in diverse località si sono aperti crateri sulle strade. In uno dei siti della città, l'impatto è stato ripreso da una telecamera di sicurezza all'ingresso di un'abitazione.

Usa, rimpatriati oltre 50 mila americani da inizio guerra

Più di 50 mila americani sono rientrati negli Stati Uniti dal Medio Oriente dall'inizio della guerra con l'Iran, il 28 febbraio. Lo ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott. Gli Stati Uniti hanno evacuato migliaia di persone con oltre quaranta voli charter, ha aggiunto Pigott, e hanno assistito quasi 34 mila persone attraverso la loro task force operativa 24 ore su 24. "Al momento, abbiamo avuto un numero di posti sui voli charter nettamente superiore alla domanda da parte degli americani presenti nella regione", ha dichiarato Pigott.

La guerra del petrolio

’attuale crisi dimostra qualcosa che spesso si tende a dimenticare:  nonostante la transizione energetica e lo sviluppo delle rinnovabili,  l’economia globale resta ancora profondamente dipendente dal petrolio e  dagli idrocarburi in generale

La guerra del petrolio

La guerra del petrolio

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Ipotesi assalto a isola Kharg, Trump non scopre carte

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato in una intervista che la conquista dell'hub petrolifero iraniano sull'isola di Kharg non è attualmente una priorità, ma che la sua opinione potrebbe cambiare. La piccola isola, situata a circa 16 miglia dalla costa iraniana nel Golfo Persico, è il punto di carico per circa il 90% delle esportazioni di petrolio della Repubblica islamica. "Non è in cima alla lista, ma è una delle tante cose, e posso cambiare idea in pochi secondi", ha detto Trump al conduttore di 'Fox News Radio', Brian Kilmeade. "Non posso rispondere a una domanda del genere... Non dovresti nemmeno farla", ha detto il Presidente con tono scherzoso a Kilmeade, che è anche co-conduttore del programma mattutino "Fox&Friends" di Fox News Channel, al quale il presidente interveniva spesso telefonicamente durante il suo primo mandato. "Diciamo che ho intenzione di farlo, o diciamo che non ho intenzione di farlo. Cosa ti direi? 'Oh, sì', Brian, sto pensando di farlo, ti farò sapere a che ora e quando si svolgerà'... È una domanda un po' sciocca, e forse anche un po' sorprendente per te, visto che sei un uomo intelligente".

Media: attacco ad un centro medico in Libano, diverse vittime

Un attacco israeliano contro un centro medico nella città libanese di Borj Qalaouiye, nel sud del Paese, ha provocato diverse vittime, secondo quanto riportato dai media locali. Lo riporta Al Jazeera.

Forze armate iraniane negano lancio missili verso Turchia

L'Iran nega di aver lanciato missili verso la Turchia. Il portavoce del quartier generale delle Forze armate iraniane ha dichiarato: "Le nostre forze armate negano di aver lanciato alcun missile contro il Paese amico e confinante della Turchia".

Perché il prezzo della benzina può incidere sulle midterm di Trump?

L’aumento, legato alla crisi energetica dopo i raid in Iran e alle  tensioni nello Stretto di Hormuz, potrebbe pesare sulle elezioni di  medio termine: molti elettori indipendenti collegano i rincari a Donald  Trump e valutano il voto soprattutto in base alla situazione economica.

Perché il prezzo della benzina può incidere sulle midterm di Trump?

Perché il prezzo della benzina può incidere sulle midterm di Trump?

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Araghchi: "Usa implorano mondo di comprare petrolio russo"

"Gli Stati Uniti hanno trascorso mesi a bullizzare l'India per farla smettere di importare petrolio dalla Russia. Dopo due settimane di guerra con l'Iran, la Casa Bianca ora sta implorando il mondo - compresa l'India - di comprare greggio russo. L'Europa pensava che appoggiare la guerra illegale contro l'Iran avrebbe conquistato il sostegno degli Stati Uniti contro la Russia. Patetici". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. 

Abc: gruppo d'attacco Usa verso l'Iran, ipotesi assalto a isola di Kharg

Sono 2.200 i soldati della 31Ma Unità di Spedizione dei Marines diretti in Medio Oriente, nell'ambito della guerra all'Iran. Lo riporta Abc News, secondo cui sono state mobilitate anche le unità Uss Tripoli, Uss San Diego e Uss New Orleans, navi di assalto e da trasporto anfibio. La nuova forza è accompagnata da circa 20 caccia di quinta generazione F-35B Lightning II, capaci di decollo e atterraggio verticale. C'è la probabilità che il gruppo d'attacco possa essere destinato a una operazione per la conquista dell'isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, da cui transita circa l'80% dell'export petrolifero di Teheran

Guerra Iran, chi vince e chi perde in economia a causa del conflitto

Dagli Usa all'Ue, dalla Cina alla Russia, dal Pakistan all'America  Latina e al Canada: nessun player globale è immune alle ripercussioni  economiche della guerra contro Teheran.  Effetti più o meno intensi e prolungati interessano tutti i Paesi. Ma  nella nuova crisi in Medio Oriente c’è anche chi può trarne vantaggi.  Un'analisi del Wall Street Journal si sofferma su chi è colpito più duramente e chi invece potrebbe avere prospettive economiche favorevoli.

Guerra Iran, chi vince e chi perde in economia a causa del conflitto

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Qatar: riserve idriche sufficienti per 4 mesi e alimentari per 18

Il Qatar ha riserve idriche strategiche sufficienti per quattro mesi e riserve alimentari per 18 mesi. Lo ha dichiarato il ministro degli Interni del Qatar, Sheikh Khalifa bin Hamad Al Thani, mentre il Paese del Golfo è finito nel mirino degli attacchi di rappresaglia condotti dall'Iran.

Iran: leader Hezbollah, pronti a lungo confronto con Israele

Il leader del movimento sciita libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha affermato che il gruppo è pronto ad affrontare un eventuale avanzata israeliana nel sud del Libano, assicurando che i suoi combattenti si sono preparati a un confronto prolungato. "Ci siamo preparati a un lungo confronto e resteranno sorpresi sul campo di battaglia. Il nemico vedrà la nostra forza e le sue minacce non ci spaventano", ha dichiarato il religioso in un discorso televisivo, il secondo dall'inizio del conflitto il 2 marzo. 

Petrolio, Wti chiude a + 3,36% a New York, Brent oltre i 100 dollari

Il petrolio risale a New York: il Wti segna in chiusura un rialzo del 3,36%, a 98,95 dollari al barile, il Brent uno del 2,87%, oltre quota 100, fino a 103,34 dollari.     I prezzi del greggio sono cresciuti e le Borse sono scese, mentre l'Iran intensifica gli attacchi nello Stretto di Hormuz e gli Usa pianificano di spostare navi da guerra e ulteriori Marines in Medio Oriente, segnalando che la fine della guerra non è vicina. Gli Stati Uniti hanno autorizzato alcuni Paesi ad acquistare il petrolio russo sanzionato, ma già presente in mare. Gli indici azionari americani si avviano a terminare la settimana con una perdita oltre l'1%.

Iran, Trump: "Non ero ansioso di concludere un accordo"

Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato di non essere stato "ansioso" di concludere un accordo con l'Iran nell'ambito dei negoziati sul nucleare. "Avevamo alcune trattative in cui avrei preferito concludere un accordo. Immagino. Non ero cosi' ansioso di concludere un accordo. Avrebbe dovuto essere un accordo davvero buono", ha spiegato parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

Tajani: "Nessuna contestazione Mattarella su board Peace"

Sulla partecipazione dell'Italia al Board of Peace "non c'e' stata alcuna contestazione del Presidente della Repubblica. Partecipiamo al Board of Peace come osservatori. Non ne facciamo parte, perche' la Costituzione lo impedisce. Partecipiamo cosi' come la Commissione Ue". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sulla riunione odierna del Consiglio Supremo di Difesa. "Il Consiglio Supremo di Difesa - si legge nel comunicato ufficiale - ha constatato con preoccupazione che la crisi dell'ordine internazionale, incentrato sull'ONU, con la moltiplicazione delle iniziative unilaterali indebolisce il sistema multilaterale anche di fronte a sfide comuni come le effettive ragioni di sicurezza legate al rischio di realizzazione di armi nucleari da parte dell'Iran, quelle relative alla sicurezza di Israele e dei suoi cittadini, alla condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni".

Comandante Covi: "Su Iraq valutazioni in corso, resta il personale essenziale"

"Non stiamo lasciando l'Iraq. Stiamo facendo un'attenta valutazione della situazione e certamente porteremo via tutto il personale non essenziale, quindi è una gestione uomo-uomo capillare sia su Baghdad che su Erbil. Ma non abbandoneremo certamente l'Iraq. Contiamo di alleggerire in misura significativa, rimarrà comunque il personale essenziale per assicurare l'operatività della base. Laddove abbiamo portato via tutto il personale è perché non c'era più la possibilità di operare, come è successo in Bahrein. In Qatar invece le operazioni continuano e i nostri hanno ancora una missione da svolgere, anche se rimangono in numero ridotto, ma rimangono". Così il Comandante operativo di vertice interforze, Giovanni Maria Iannucci, al Tg3.

Tajani: "Non stiamo trattando con l'Iran per il passaggio da Hormuz"

"Non stiamo trattando con nessuno e con l'Iran per far passare navi italiane da Hormuz". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a 10 minuti su Rete4 rispondendo ad una domanda su un articolo del Financial Times. Il governo non tratta con l'Iran, "anche perché sarebbe molto complicato" far passare le navi dallo Stretto, "c'è uno stato di guerra", per ora passano solo pochissime navi, soprattutto iraniane, ha aggiunto.    Tajani ha ribadito che l'Italia "va avanti per la de-escalation, spingendo perché si raggiunga un accordo tra le parti che porti al blocco della realizzazione dell'arma atomica da parte dell'Iran".

Iran, forti esplosioni udite a Teheran

Sono state udite forti esplosioni a Teheran. Nelle scorse ore il presidente americano, Donald Trump, aveva affermato che la prossima settimana i bombardamenti si sarebbero intensificati. L'esercito israeliano ha annunciato in precedenza di aver effettuato 7.600 attacchi in Iran dall'inizio del conflitto, il 28 febbraio. Il Pentagono ha riferito di aver colpito congiuntamente con Israele 15 mila obiettivi.

Erdogan: "Priorità assoluta della Turchia è restare fuori dalla guerra"

La priorità assoluta della Turchia è rimanere fuori dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdogan, promettendo di non lasciarsi coinvolgere da "provocazioni" dopo l'intercettazione da parte della Nato di un terzo missile lanciato dall'Iran.    "Stiamo agendo con molta cautela contro complotti, trappole e provocazioni che cercano di trascinare il nostro Paese in guerra", ha affermato, promettendo una risposta "appropriata e misurata". "Mantenere il nostro Paese fuori da questo focolaio di fuoco è la nostra massima priorità", ha detto.

Egitto agli Usa: "Faccia finire gli attacchi israeliani in Libano"

La "necessità di porre fine a tutte le violazioni israeliane della sovranità libanese" è stata ribadita dal ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty nel corso di un colloquio telefonico con Massad Boulos, consigliere senior del presidente degli Stati Uniti per gli Affari Arabi e Africani. Nelle stesse ore, una delegazione statunitense guidata da Aryeh Lightstone, consigliere senior del presidente del Consiglio di pace di Gaza per gli affari strategici, è ripartita dall'aeroporto del Cairo dopo una serie di colloqui su Gaza.    Con Boulos, Abdelatty ha parlato soprattutto della situazione in Libano e dell'evoluzione del contesto regionale alla luce dell'escalation militare, ribadendo il "categorico rifiuto" da parte dell'Egitto di "qualsiasi violazione della sovranità, dell'unità, dell'integrità territoriale e del benessere del Libano e del suo popolo", in "flagrante violazione del diritto internazionale e della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite".    Boulos - riporta una nota del ministero egiziano - ha elogiato il ruolo dell'Egitto nel sostenere la stabilità del Libano, lodando gli sforzi egiziani per contenere l'escalation e supportare le istituzioni statali libanesi.    La visita di Lightstone, invece - informano fonti dell'aeroporto - faceva parte di un tour regionale per monitorare gli sviluppi nella Striscia di Gaza, in seguito all'attuazione dell'iniziativa per Gaza del presidente statunitense Donald Trump. Lightstone ha incontrato diversi alti funzionari e personalità di rilievo di Gaza e Palestina, e si è adoperato affinché i valichi di frontiera restino aperti per la consegna di aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza.

Iraq, gruppi filo-Iran offrono taglia per informazioni sui soldati Usa

La Resistenza islamica in Iraq, coalizione di gruppi sciiti filo-iraniani nel Paese, ha annunciato una ricompensa finanziaria per qualunque informazione sulla posizione del personale militare Usa. Lo riporta Al Jazeera.    In un comunicato il gruppo ha detto che verranno pagati 150 milioni di dinari iracheni (114.500 dollari) se vengono fornite informazioni "accurate e affidabili" sulla posizione o i movimenti del personale Usa in Iraq che possa aiutarli a condurre operazioni mirate.

Iran, Pasdaran: "Missili su Israele, Erbil, Emirati"

"Con i nostri missili e il supporto dei droni di Hezbollah, abbiamo preso di mira siti ad Haifa, Cesarea e il complesso militare-industriale di Holon. Abbiamo preso di mira le concentrazioni di truppe statunitensi nelle basi di Al Dhafra e Erbil con attacchi di droni e missili". Lo rendono noto i Pasdaran.

Zuppi: "Guerre spietate e senza logica, riducono civili a 'spazzatura'"

"È sempre una sconfitta quando la logica della forza pretende di sostituirsi alla paziente arte della diplomazia. Senza trattativa si produrranno soltanto una serie infinita di guerre con la spietata logica di abbattere il nemico".  Lo dice il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, celebrando i Vespri nella Collegiata di San Biagio di Cento, in occasione della Giornata di preghiera e digiuno. "Migliaia di persone sono state eliminate, civili che non hanno niente a che vedere con il conflitto - denuncia -, diventati a loro insaputa e senza nessuna responsabilità un obiettivo, qualcuno li definisce spietatamente 'obiettivi spazzatura'. L'intelligenza artificiale fa il resto", ma, aggiunge, "possiamo accettare che le persone siano danni collaterali? Dove sono finite le scintille di pace che dovrebbero evitare questi abomini?". "Per risolvere i conflitti bisogna andare e lezione dalla storia - afferma il presidente della Cei -, per capirne le cause antiche e recenti, che spesso si sono modificate ma che occorre affrontare perché sia davvero una pace giusta. Ad esempio, la non applicazione degli accordi di Minsk II è motivo importante nel conflitto in Ucraina, come la non applicazione della Risoluzione 1701 in Libano è una delle cause per la non-soluzione della contesa tra Hezbollah e Israele".    "Non ci stanchiamo di dire che la guerra è inutile - ha continuato Zuppi -. È sempre una sconfitta per tutti. Anche chi vince è uno sconfitto. Chi può credere di vincere o distruggere completamente l'altro? Solo un accordo potrà mettere la situazione in equilibrio. Chi pensa che la guerra sia un ordine non conosce la storia e ha perso la memoria. Cosa resta dopo una guerra? La distruzione, danni ambientali, odi, povertà che preparano quella successiva".     "Tutte le guerre - ha anche rimarcato - sono guerra tra civili: fratelli che uccidono fratelli perché in guerra la vita umana perde ogni valore. Il suo veleno non finisce mai, segna e inquina la vita per sempre, nel corpo e nella psiche. Ogni guerra lascia l'aria contaminata da un'epidemia di inimicizia. Ecco perché pregare e digiunare, perché crediamo che tutto può cambiare e da credenti l'impossibile possa realizzarsi".     Zuppi ha ricordato quindi l'appello di papa Leone per la Quaresima al digiuno "anche della lingua": "Ora - ha detto - si arriva all'elogio del tribalismo, alla spinta verso la frammentazione e la divisione sociale accompagnata da un disprezzo verso le istituzioni internazionali e verso la debolezza dell'Europa che, troppo sbilanciata a tutelare i diritti dei più vulnerabili, non sarebbe capace di garantire sicurezza. E guai a quanti per convenienza, opportunismo, ignoranza, calcolo seminano odio, pregiudizi, eccitando l'idea del nemico invece di cercare quello che unisce!".     Per Zuppi invece, proprio, "lo spirito religioso può consentire di lavorare per l'unità" anche dell'Europa e si appella: "Quei cristiani, che coraggiosamente costruirono l'architettura dell'Europa e che lo fecero da cristiani per tutti e insieme a tutti, ispirino altri a cercare con audacia soluzioni per imparare a rendere la pace possibile, a costruire ponti quando ancora c'è il vuoto e muri da oltrepassare, a preparare tavoli di dialogo per studiare garanzie e diritti e doveri convincenti e garantiti, a farlo con visione e responsabilità. Che le religioni tutte si impegnino in questo".

Iran, colpito edificio a Shoham in Israele

Oltre all'incendio a Shoham, un altro incendio e' scoppiato in seguito all'impatto a Rishon LeZion, a sud di Tel Aviv. Le squadre antincendio e di soccorso stanno lavorando per domare gli incendi scoppiati a Shoham e Rishon LeZion in seguito all'impatto dei bombardamenti lanciati dall'Iran. A Shoham, un edificio e' stato colpito e le squadre antincendio e di soccorso stanno effettuando perlustrazioni per individuare ed escludere la presenza di persone intrappolate. A Rishon Lezion, diversi veicoli hanno preso fuoco e le squadre sono impegnate nello spegnimento delle fiamme.

Hegseth attacca la Cnn: "Prima Ellison prende il controllo meglio è"

L'amministrazione Trump è tornata ad attaccare la Cnn per la copertura della guerra con l'Iran. "Prima David Ellison prenderà il controllo di quella rete, meglio sarà", ha detto il ministro della guerra Pete Hegseth in un nuovo attacco ai giornalisti dell'emittente all news.    Bersaglio dell'ira di Hegseth, che qualche giorno fa ha messo al bando i fotografi dai briefing per via di foto "poco lusinghiere" che lo ritraggono,  era un servizio della Cnn in cui si affermava che l'amministrazione Trump aveva sottostimato la capacita' dell'Iran di bloccare il traffico marittimo nello stretto di Hormuz. Il capo del Pentagono aveva bollato quella storia come "l'ennesima fake news della Cnn".    Ellison è il capo di Paramount Skydance, la società che dovrebbe completare una storica acquisizione di Warner Bros. Discovery, attuale proprietaria di Cnn, dopo aver battuto Netflix in una gara di offerte al rialzo. All'inizio di marzo Ellison aveva promesso di proteggere l'indipendenza editoriale dell'emittente ma e' di dominio comune che suo padre, il miliardario di Oracle Larry Ellison, ha finanziato in gran parte l'operazione ed è anche un alleato e sostenitore finanziario di lunga data di Donald Trump.    Anche la Casa Bianca ha attaccato oggi il servizio di Cnn sullo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi chiave per il commercio mondiale di petrolio. "Questa storia è al 100% fake news", ha scritto su X la portavoce Karoline Leavitt: "Il Pentagono pianifica da decenni uno scenario in cui l'Iran tenti disperatamente e irresponsabilmente di chiudere lo Stretto di Hormuz, ed è stato parte della pianificazione dell'amministrazione Trump molto prima del lancio dell'operazione Epic Fury", aveva aggiunto la Leavitt.     La Cnn e' da tempo nel mirino dello stesso Trump che ne ha piu' volte attaccato i giornalisti, in particolare la conduttrice Kaitlan Collins, rimproverata pubblicamente in febbraio per non aver "sorriso" mentre gli poneva una domanda sulle vittime del defunto finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.

Iran, colpita autostrada a sud di Tel Aviv

Un cratere si e' aperto sull'autostrada 431, a sud di Tel Aviv, in seguito a un altro impatto registrato dal bombardamento iraniano. Sembra essere causato da bombe a grappolo.

Iran, Erdogan: "Impediremo violazioni spazio aereo"

'Impediremo qualsiasi violazione del nostro spazio aereo". Questo il primo commento del presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo che oggi un missile iraniano e' stato intercettato verso lo spazio aereo turco, il terzo in 10 giorni. "Siamo pronti ad affrontare qualsiasi possibilita', le misure sono state attivate. Il nostro obiettivo primario e' tenere il nostro Paese fuori dalla cintura di fuoco della guerra", ha assicurato il presidente turco. Erdoan ha poi ammonito contro il rischio che il conflitto in Iran "degeneri in una guerra civile tra etnie e fedi diverse".

A New York il brent guadagna terreno e si riporta sopra quota 100 dollari

Il petrolio torna a salire a New York: il Wti segna un rialzo del 2,34%, a 97,97 dollari al barile, mentre il Brent allunga il passo e si riporta sopra quota 100, a 102,56 dollari al barile (+2,09%).

Iran: "77 navi hanno attraversato stretto Hormuz a marzo"

Solo 77 navi hanno finora attraversato lo stretto di Hormuz nel mese di marzo. E' quanto emerge dai dati resi noti dalla societa' di dati marittimi Lloyd's List Intelligence, citata dal Guardian. La maggior parte di queste navi appartiene alla cosiddetta "flotta ombra", ovvero navi utilizzate per eludere le sanzioni e le normative occidentali, generalmente legate a Russia e Iran. Spesso si tratta di navi vecchie e in cattive condizioni, prive di un'assicurazione adeguata e con una proprieta' poco trasparente. Secondo i dati di Lloyd's List Intelligence, nello stesso periodo dell'anno scorso, tra il 1 e il 7 marzo 2025, i transiti registrati erano stati 1.229.

Iran: colpito edificio a Shoham in Israele

Un incendio e' scoppiato in un edificio di Shoham, non lontano dall'aeroporto di Tel Aviv, colpito da un bombardamento proveniente dall'Iran. Non e' ancora chiaro se si tratti di detriti di intercettazione o di una testata com bombe a grappolo. 

Onu lancia appello per raccolta 308 milioni di dollari per popolazione libanese

L'Onu ha appena  lanciato un appello umanitario per la raccolta di 308,3 milioni di dollari per sostenere la popolazione del Libano. Lo annuncia il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres che aggiunge:" di fronte al terribile tributo che l'escalation militare sta imponendo in tutta la regione il mondo deve mostrare al popolo libanese il suo più fermo sostegno". La situazione attuale, secondo l'Onu, sta amplificando i bisogni umanitari nel Paese, colpendo le popolazioni sfollate, le comunità rimaste nelle zone interessate dal conflitto e le comunità che già accoglievano un gran numero di sfollati. La raccolta di fondi lanciata ora ha come obiettivo fornire assistenza salvavita, per almeno tre mesi, a un milione di persone tra cui libanesi, siriani sfollati, rifugiati.palestinesi

Iran, Perego: "Cordoglio per scomparsa militari Usa"

"Profondo cordoglio per la scomparsa dei sei militari statunitensi che hanno perso la vita nel tragico incidente che ha coinvolto il loro velivolo militare in Iraq. Sentite condoglianze alle loro famiglie, alle Forze Armate degli Stati Uniti e al Segretario Pete Hegseth per la perdita". Cosi' il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego.

Agenzia Gb: "Nelle ultime 24 ore nessun attacco nello stretto di Hormuz"

Nelle ultime 24 ore non si registrano attacchi confermati contro navi nello Stretto di Hormuz. Lo afferma l'Uk Maritime Trade Operations (Ukmto), un gruppo di monitoraggio sostenuto dalla Royal Navy che tiene traccia degli incidenti marittimi, secondo quanto riporta la Bbc.    Ukmto afferma che dal primo marzo sono stati segnalati almeno 29 incidenti marittimi che hanno coinvolto navi commerciali e infrastrutture offshore. L'Iran ha successivamente dichiarato di aver reagito attaccando navi occidentali nel canale, ma il gruppo di monitoraggio afferma che non vi è stato "alcun modello coerente" tra gli obiettivi. Al contrario, secondo Ukmto, la tattica dell'Iran sembra essere quella di creare "un'ampia perturbazione marittima piuttosto che colpire selettivamente singole navi".    Il livello di minaccia nello Stretto, così come nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman, rimane critico, si aggiunge in un aggiornamento.

Usa: "Taglia da 10 milioni per informazioni sui leader iraniani"

Gli Stati Uniti offrono una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni sui massimi leader dell'Iran. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato in una nota. Nella lista nera ci sono Mojtaba Khamenei, Ali Asghar Hejazi e l'alto funzionario della sicurezza Ali Larijani. Tra gli altri nomi presenti nell'elenco del dipartimento di Stati figurano Yahya Rahim Safavi, consigliere militare della Guida Suprema, il ministro dell'Interno Eskandar Momeni e il ministro dell'Intelligence Esmail Khatib. La ricompensa riguarda informazioni anche su altre quattro posizioni: il segretario del consiglio Supremo di Difesa, il capo dell'ufficio militare della Guida Suprema, il comandante in capo del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e il consigliere della Guida Suprema iraniana.

Libano, l'Ordine di Malta: "Vittima di un attacco aereo un nostro volontario"

"L'Ordine di Malta piange la tragica morte di Chadi Ammar, giovane membro dello staff dell'Ordine di Malta in Libano, vittima di un attacco aereo che ha colpito la località di Aïn Ebel, nel sud del Paese".    Lo rende noto lo stesso Ordine. Ammar, poco più che ventenne, "faceva parte della grande rete umanitaria che sostiene le attività dell'Ordine di Malta sul territorio. La sua morte rappresenta una perdita dolorosa per tutta la comunità dell'Ordine e per le persone che hanno avuto modo di lavorare e servire accanto a lui".     "La morte del giovane Chadi Ammar - dichiara il Gran Maestro Fra' John Dunlap - ci addolora profondamente. Era parte della nostra grande famiglia, che ogni giorno serve i più vulnerabili con dedizione e coraggio. Il suo impegno e il suo spirito di servizio rimarranno per noi un esempio".

Medico Emergency: "A Gaza attesi 500mila morti per distruzione dei sistemi sanitari"

A Gaza sono attesi "500mila morti entro due anni per effetto della distruzione dei sistemi sanitari. Il 98% degli ospedali sono stati colpiti, solamente il 50% funziona anche se parzialmente, sono morti 993 sanitari in questa guerra, 1.654 sono stati feriti, tutti per attacchi diretti". Sono numeri impressionanti quelli portati al convegno 'Curare senza paura' da Giorgio Monti, medico di Emergency che, in collegamento da Gaza, ha descritto una "situazione drammatica".     Il convegno è stato organizzato a Perugia dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli odontoiatri, dall'Ordine dei Medici di Perugia e dalla Regione Umbria, in collaborazione con Fondazione Onaosi .    "Ma c'è un danno ancora più profondo - ha aggiunto - che è un danno subdolo, fatto dal blocco degli aiuti, fatto da una burocrazia incredibile per poter far entrare strumenti di cura come un banalissimo ecografo o fare ruotare gli staff internazionali". "La situazione - ha continuato - è difficile perfino da raccontare perché è molto chiaro capire cosa succede quando si vede l'esplosione di una bomba. Più difficile rendersi conto di quello che resta dopo. Restano sofferenze, restano feriti. Un quarto dei 170.000 feriti avrà malattie invalidanti per tutta la vita. Ci sono 180.000 persone al confine in attesa di essere evacuate per motivi seri, sanitari. Ci sono 4.000 bambini, 4.000 ammalati di cancro. In questa attesa 1200 sono deceduti. È difficile perché non abbiamo gli strumenti, perché i bisogni crescono tutti i giorni, non c'è acqua potabile, non c'è cibo sufficiente".    "Ci stato raccontato cinque mesi fa - rileva il medico - che sarebbe cominciata una seconda fase che avrebbe portato pace, che avrebbe portato apertura dei corridoi umanitari, disarmo delle milizie e un governo provvisorio. In questi 5 mesi ci sono stati 590 morti per attacchi diretti e 1.600 feriti. I pazienti evacuati per motivi sanitari sono stati non più di due tre al giorno. I corridoi sono rimasti chiusi e le armate sono sul campo e il governo tecnico non è ancora entrato". Questa, ha concluso, "è la quotidianità, ma per fortuna ci sono persone come voi che tengono accesa la luce che continuano a dire che così non si può andare avanti, che questa non è umanità".     Ai medici sul campo va il riconoscimento della Fnomceo con la consegna di due targhe: a Emergency, appunto, e a Medici senza Frontiere. A riceverle, rispettivamente, Simonetta Lumediluna, coordinatrice del Gruppo volontari di Perugia, e Monica Minardi, Presidente di Medici Senza Frontiere Italia, che hanno sottolineato con forza la necessità di tutelare e sostenere l'azione degli operatori sanitari che svolgono la loro attività professionale in contesti di crisi umanitarie.

Iran, sciiti chiedono a Papa di condannare uccisione Khamenei

Un alto prelato iraniano e capo dei seminari religiosi del Paese ha chiesto a Papa Leone XIV di condannare l'uccisione della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei. Alireza Arafi, membro di spicco del Consiglio dei Guardiani iraniano, e' stato citato dall'emittente statale IRIB per aver affermato che il Papa dovrebbe denunciare l'attentato come un "crimine efferato contro l'umanita'" e una violazione della dignita' dei leader religiosi. Arafi faceva parte della leadership ad interim dell'Iran dopo la morte di Khamenei, avvenuta il 28 febbraio, prima che suo figlio Mojtaba Khamenei venisse nominato nuova Guida Suprema. Papa Francesco aveva ricevuto in Vaticano nel 2022 l'Ayatollah Alireza Arafi, presidente dei Seminari Islamici dell'Iran.

Iran: a marzo 77 transiti per lo Stretto invece di 1.200

Solo 77 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nel mese di marzo, mentre la guerra in Medio Oriente sta paralizzando una delle rotte marittime piu' vitali al mondo, secondo quanto riportato venerdi' da una societa' di dati marittimi. Lloyd's List Intelligence ha affermato che la maggior parte di queste navi apparteneva alla cosiddetta "flotta ombra", ovvero navi utilizzate per eludere le sanzioni e le normative occidentali, generalmente legate a Russia e Iran. Si tratta spesso di navi vecchie e in cattive condizioni, prive di un'assicurazione adeguata e con una proprieta' poco trasparente. I 77 transiti registrati finora questo mese si confrontano con i 1.229 passaggi avvenuti tra il primo e l'11 marzo dello scorso anno, secondo Lloyd's List Intelligence. I pasdaran hanno di fatto bloccato lo Stretto di Hormuz, che confina con l'Iran e attraverso il quale transita il 20% delle forniture petrolifere mondiali. Dall'inizio di marzo, 20 navi mercantili, tra cui nove petroliere, sono state attaccate o hanno segnalato incidenti, secondo l'agenzia britannica Maritime Trade Operations. Nel frattempo, l'Organizzazione Marittima Internazionale ha confermato 16 incidenti nell'area, di cui otto che hanno coinvolto petroliere. Il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, ha dichiarato ieri che "la leva del blocco dello Stretto di Hormuz deve essere assolutamente utilizzata". La strategia mira a danneggiare l'economia globale per esercitare pressione sugli Stati Uniti. "Oltre la meta' delle petroliere e delle navi gasiere che transitano appartengono a flotte ombra", ha affermato Bridget Diakun, analista senior di Lloyd's List Intelligence. "Queste navi sono abituate alle interruzioni", quindi e' piu' probabile che tentino il passaggio, ha aggiunto. Secondo la societa', le navi affiliate all'Iran rappresentano il 26% dei transiti attraverso Hormuz, seguite da quelle greche con il 13% e cinesi con il 12%. "Il punto fondamentale e' che l'Iran continua a esportare", ha concluso Diakun.

Israele sposta truppe a nord, prevista espansione in Libano

L'esercito israeliano sta spostando ulteriori truppe nel nord del Paese in vista di una prevista espansione delle operazioni in Libano. Lo annunciano le IDF. Il movimento delle truppe e' stato descritto come "parte del rafforzamento della prontezza operativa per vari scenari offensivi e difensivi", si legge nella dichiarazione. "L'accumulo e il dispiegamento delle truppe lungo il confine settentrionale saranno effettuati utilizzando ulteriori unita' regolari, tra cui una divisione, brigate e battaglioni del genio", si legge nella nota delle IDF.

Fonti egiziane: "Israele ha chiuso anche valico di Kerem Shalom"

Israele, oltre a tenere chiuso il valico di Rafah tra Egitto e Striscia di Gaza dal primo giorno della guerra contro l'Iran, ha chiuso oggi anche i valichi di Kerem Abu Salem e Al Awja, bloccando così la consegna di aiuti umanitari a Gaza. Lo rivelano fonti egiziane.    Le autorità egiziane hanno mantenuto aperto il valico di Rafah sul lato egiziano mantenendo attivo il meccanismo per ricevere feriti e malati dalla Striscia da ricoverare negli ospedali egiziani. Tuttavia, a causa della chiusura decisa da Israele, da tempo i canali sanitari sono bloccati e da oggi anche le consegne di aiuti umanitari.

Iran: "Distrutti 111 droni dall'inizio della guerra"

L'esercito iraniano ha distrutto 111 droni nemici dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Lo riporta il portale di notizie Sepah delle Guardie Rivoluzionarie. Il portale ha affermato che le Guardie hanno distrutto un MQ-9 nella provincia di Fars e un altro velivolo a Tabriz, il che significa che "il numero totale di droni distrutti finora è di 111 di vari tipi". Non ha fornito una ripartizione tra quanti fossero droni economici, monouso ed esplosivi, e velivoli multiuso più sofisticati come l'MQ-9.

Iran, Usa offrono 10 milioni per informazioni su Khamenei

Il dipartimento di Stato americano ha offerto fino a 10 milioni di dollari per informazioni sulla nuova Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, nonche' su alti funzionari e figure legate al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Tra i ricercati figurano anche il vice capo di stato maggiore di Ali Khamenei, Ali Asghar Hejazi e il alto funzionario della sicurezza Ali Larijani. E ancora: Yahya Rahim Safavi, un alto consigliere militare della Guida supremo, il ministro dell'Interno Eskandar Momeni e il ministro dell'Intelligence Esmail Khatib.

Media: "Pentagono muove 5.000 marine e altre navi in Medio Oriente"

Il Pentagono sta spostando circa 5.00 Marines e altre navi da guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono tre funzionari al Wall Street Journal. Secondo quanto riferito da tre funzionari statunitensi al Wall Street Journal, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Centcom di dispiegare la USS Tripoli, che era di stanza in Giappone, e i suoi marines.

In due settimane di guerra in fumo 1.162 miliardi per le Borse europee

In due settimane di guerra le Borse europee hanno bruciato oltre 1.100 miliardi di euro di capitalizzazione.    Lo stoxx 600, l'indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, in quindici giorni ha registrato un calo 6%, scendendo a 595,85 punti e bruciando complessivamente 1.162 miliardi di capitalizzazione. Nella seduta odierna l'indice ha chiuso in calo dello 0,5%, mandando in fumo poco più di 90 miliardi.

Iran, militari Usa morti: il cordoglio di Crosetto

"La Difesa italiana e il ministro Guido Crosetto esprimono profondo cordoglio alle Forze armate degli Stati Uniti e al segretario alla Difesa Pete Hegseth per il tragico incidente aereo che ha coinvolto un velivolo militare statunitense in Iraq, nel quale hanno perso la vita i sei membri dell'equipaggio. Un pensiero ai militari scomparsi e vicinanza ai loro familiari". E' quanto si legge sul profilo X del ministero.

Iran, Media: "Usa inviano altri marines e navi da guerra in M.O."

Secondo quanto riporta ABC News che cita due fonti ufficiali americane, un'unita' di marines statunitensi, dislocata su tre navi d'assalto anfibie, e' stata gia' inviata in Medio Oriente. ABC conferma che l'unita', che si trova di stanza in Giappone, e' stata trasferita in Medio Oriente nel contesto della guerra con l'Iran.

Iran, Bloomberg: "Usa inviano 10 mila droni intercettori"

L'esercito americano ha inviato in Medio Oriente 10 mila droni intercettori sviluppati in Ucraina, nel tentativo di respingere gli attacchi iraniani senza ricorrere a costosi sistemi di difesa missilistica. Lo riporta Bloomberg citando il segretario dell'Esercito statunitense Dan Driscoll. Driscoll ha affermato in un'intervista che i droni Merops, dotati di intelligenza artificiale, sono stati inviati entro cinque giorni dall'inizio dell'operazione congiunta Usa-Israele contro l'Iran, il 28 febbraio. I droni Merops sono stati sviluppati da Project Eagle, un'iniziativa nel settore della difesa sostenuta dall'ex CEO di Google Eric Schmidt, e successivamente inviati in Ucraina nel 2024. Il costo di un drone Merops si aggira tra i 14 e i 15 mila dollari, ma Driscoll ha affermato che ordini piu' consistenti potrebbero far scendere il prezzo a 3-5 mila dollari per intercettore. Si tratta di un costo inferiore rispetto ai droni iraniani Shahed, che costano almeno 20 mila dollari e sono stati impiegati in gran numero contro gli Stati Uniti e i loro alleati nella regione. "In realta', siamo nella parte migliore della curva dei costi", ha affermato Driscoll. "Quindi, ogni volta che l'Iran lancia un drone che riusciamo ad abbattere, perdono una quantita' significativa di denaro". Il dispiegamento di armamenti collaudati nella guerra della Russia contro l'Ucraina avviene mentre il presidente Donald Trump ha escluso la necessita' dell'assistenza di Kiev per combattere i droni iraniani. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy si era offerto di inviare aiuti in Medio Oriente per abbattere i droni. "No, non abbiamo bisogno del loro aiuto per la difesa dai droni", ha dichiarato Trump in un'intervista a Fox News Radio. "Ne sappiamo piu' di chiunque altro sui droni. In realta', abbiamo i migliori droni al mondo". Un utilizzo piu' esteso dei Merops potrebbe stravolgere i calcoli per le forze statunitensi e israeliane, che sono state costrette a fare affidamento sui sistemi di difesa aerea Patriot e Thaad, i cui missili possono costare oltre 4 milioni di dollari ciascuno, per abbattere i droni e i missili balistici iraniani.

Media: "Iran arresta uomo che vendeva accesso internet attraverso Starlink"

Le autorità iraniane hanno arrestato un uomo accusato di essere a capo di una rete che vendeva l'accesso a internet attraverso terminali di Starlink, una tecnologia che è vietata in Iran. Lo riporta l'agenzia  Isna.    L'Iran è stato isolato digitalmente dal resto del mondo da un blocco totale di internet dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Per aggirare queste restrizioni, alcuni iraniani si sono rivolti ai terminali Starlink della società statunitense SpaceX di Elon Musk, che si connettono a internet tramite satellite. Questa attività costituisce un reato in Iran, punibile con la reclusione. "Un uomo di 37 anni, che aveva creato una rete in diverse province del Paese per vedere l'accesso a internet senza restrizioni attraverso Starlink, è stato arrestato a Shiraz, riporta Isna, citando il vice comandante della polizia della provincia di Fars. Non è stato precisato quando sia avvenuto l'arresto.    A gennaio, gli iraniani  erano già stati sottoposti a un blocco di internet di 18 giorni, il più lungo finora, durante le proteste antigovernative che hanno causato migliaia di morti. All'epoca, le autorità erano riuscite a interrompere il funzionamento dei terminali Starlink. Secondo la legge iraniana, le persone ritenute colpevoli di "uso, trasporto, acquisto o vendita di dispositivi di comunicazione elettronica via internet come Starlink" utilizzati per accedere a contenuti vietati possono essere condannate fino a due anni di carcere.

Aumentato il traffico di petroliere nel Canale di Suez negli ultimi 3 giorni

Il traffico di petroliere nel Canale di Suez è aumentato negli ultimi tre giorni, con navi in ;;transito attraverso i porti di Ain Sokhna, Suez e Yanbu dirette verso il Mar Mediterraneo e i porti di Port Said e Damietta. Lo rivelano fonti marittime sentite dall'ANSA, precisando che solo nella giornata di oggi 40 petroliere hanno transitato tra i porti di Suez e quelli di Port Said e Damietta, e sottolineando come il Canale di Suez rappresenti una rotta veloce per il trasporto di petrolio in un contesto di tensioni legate al conflitto e alla chiusura dello Stretto di Hormuz alle petroliere internazionali.    Le navi che transitano nel canale possono trasportare fino a 250.000 tonnellate di petrolio per ciascuna Vlcc (Very Large Container Ship), e tra le 50.000 e le 180.000 tonnellate per le altre tipologie di petroliere. Le stesse fonti hanno indicato che il Canale di Suez potrebbe accogliere 100 petroliere al giorno in caso di aumento della domanda, facilitando così il trasporto del petrolio saudita attraverso il porto di Yanbu, per poi proseguire verso Sokhna o altri porti lungo il canale.    Hanno aggiunto che parte del carico delle petroliere potrebbe essere scaricato e successivamente trasportato attraverso il Canale di Suez.

Iran, Conte: "Confronto per eccellenza avviene in Parlamento"

"L'apertura al confronto c'e' sempre stata e il confronto per eccellenza avviene in parlamento". Ad affermarlo, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte oggi a margine a un evento sul referendum al Museo dell'Auto a Torino. "Se qualcuno sta pensando a delle passerelle a Palazzo Chigi e' fuori luogo - ha detto - ma sicuramente se si vuol fare un passo avanti verso le opposizioni, noi siamo stati molto chiari. Bisogna condannare con fermezza questo attacco in violazione del diritto internazionale sia di Trump che di Netanyahu, bisogna assolutamente ripristinare e rivendicare il diritto internazionale. Non si puo' lasciare solo Sanchez che e' diventato l'unico sovranista in questo contesto, l'unico che difende peraltro il diritto internazionale. E' un atto di vigliaccheria lasciarlo solo ed e' un atto di vigliaccheria non riuscire a esprimere una posizione chiara e ferma". Secondo Conte "per esprimere una posizione chiara e ferma non serve avere un'ulteriore discussione e confronto rispetto a quello che c'e' stato gia' in Parlamento. E guardate, e' la nostra Costituzione che ce la impone questa ferma condanna, cioe' sono i nostri principi costituzionali i nostri valori della carta dei trattati europei della carta europea dei diritti fondamentali delle Nazioni Unite".

Wall Street: inverte la tendenza e passa in calo,Nasdaq -0,83%

Wall Street inverte la tendenza e passa in calo in una seduta volatile che conferma il clima di incertezza generale in attesa delle evoluzioni dello scenario del conflitto in Medio Oriente, che ha fatto accelerare i prezzi delle materie prime e dell'energia. Il Dow Jones lima lo 0,07%, il Nasdaq cede lo 0,83%, l'S&P 500 perde lo 0,39%. Il Dipartimento del Tesoro americano ha concesso una finestra di 30 giorni che permette ai Paesi di acquistare petrolio russo gia' caricato in mare prima del 12 marzo, offrendo un primo sollievo ai mercati, scossi nelle ultime sedute dal timore di una carenza di offerta. Oggi sono usciti anche dati macro importanti per le decisioni di politica monetaria della Fed: l'inflazione Pce ha rallentato lievemente a gennaio al +0,3% su base mensile dal +0,4% di dicembre 2025, in linea con le stime mentre su base tendenziale si e' attestata al +2,8% dal 2,9% di dicembre e leggermente sotto le stime degli analisti (+2,9%). Anche il dato del Pil rafforza l'ipotesi di un alleggerimento del costo del denaro: nel quarto trimestre del 2025, e' cresciuto dello 0,7% su base annua, il risultato piu' debole dalla contrazione del primo trimestre, al di sotto della previsione di 1,4% nelle stime preliminari. Sul dato incidono le revisioni al ribasso delle esportazioni, della spesa dei consumatori, della spesa pubblica e degli investimenti. Le importazioni sono diminuite meno di quanto stimato in precedenza.

Iran, Meloni: "Impegnati a promuovere allentamento tensione"

"L'Italia, al fianco dei partner internazionali, inclusi i Paesi del Golfo maggiormente colpiti, resta fermamente impegnata nel promuovere un allentamento della tensione. Continueremo a lavorare con determinazione affinche' la pace e la stabilita' nella regione siano ristabilite". Cosi' la premier Giorgia Meloni in una nota, dopo aver espresso il piu' profondo cordoglio alla Francia per la scomparsa di uno dei militari rimasti coinvolti da un nuovo, ingiustificabile attacco a Erbil.

Iran, Trump: "Petroliere mostrino coraggio e attraversino Hormuz"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esortato le petroliere a "mostrare un po' di coraggio" nell'attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato parlando a Fox News Radio. Interrogato sui rischi che le petroliere corrono nello Stretto di Hormuz, Trump ha affermato: "Non c'e' nulla da temere; loro non hanno piu' una Marina, abbiamo affondato tutte le loro navi".

Iran, Meloni: "Cordoglio Francia. Ingiustificabile attacco Erbil"

"A nome del governo italiano e mio personale, esprimo il piu' profondo cordoglio alla Francia per la scomparsa di uno dei militari rimasti coinvolti da un nuovo, ingiustificabile attacco a Erbil. Alla sua famiglia e alle autorita' francesi va la nostra vicinanza in questo momento di dolore. Rivolgo inoltre un pensiero di pronta guarigione agli altri militari feriti, nell'auspicio di un rapido e completo recupero". Cosi' in una nota la premier Giorgia Meloni.

Conte: "Non si può lasciare solo Sanchez, è un atto di vigliaccheria"

"Bisogna condannare con fermezza questo attacco in violazione del diritto internazionale sia di Trump che di Netanyahu. Bisogna assolutamente ripristinare e rivendicare il diritto internazionale. Non si può lasciare solo Sanchez, che è diventato l'unico sovranista in questo contesto, l'unico che difende peraltro il diritto internazionale. Lasciarlo solo è un atto di vigliaccheria. È un atto di vigliaccheria non riuscire a esprimere una posizione chiara e ferma". Così il presidente M5s Giuseppe Conte, a margine di un incontro sul referendum a Torino.    Secondo il leader dei Cinque Stelle "per esprimere una posizione chiara e ferma non serve avere un'ulteriore discussione e confronto rispetto a quello che c'è già stato in Parlamento. È la nostra Costituzione che ci impone questa ferma condanna".   "Noi finiremo per rotolarci in guerra, chiaramente noi non dichiariamo guerra a nessuno, ma rischiamo di subirla, sono gli effetti indiretti - continua Conte -. Prima ci ritroviamo in un fronte Russo-Ucraino, adesso ci ritroviamo coinvolti indirettamente anche su quest'altro fronte. Il problema è che non riusciamo a prender posizione, l'Italia e l'Unione Europea non riescono più a esprimere un principio che rivendichi la forza del diritto internazionale".

Iran, Wsj: "Usa inviano altri marines e navi da guerra in M.O."

Il Pentagono sta trasferendo altri marines e navi da guerra in Medio Oriente a seguito dell'intensificarsi degli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall street journal citando tre funzionari statunitensi. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Comando Centrale degli Stati Uniti, responsabile delle forze americane in Medio Oriente, per un elemento di un gruppo anfibio pronto all'impiego e un'unita' di spedizione dei marines ad esso collegata, solitamente composta da diverse navi da guerra e 5.000 marines, hanno affermato i funzionari. La USS Tripoli, di stanza in Giappone, e i marines a essa assegnati sono ora diretti in Medio Oriente, hanno dichiarato due dei funzionari. I marines sono gia' presenti in Medio Oriente a supporto dell'operazione contro l'Iran, hanno aggiunto i funzionari.

Iran, Idf: "Colpiti oltre 150 obiettivi; depositi droni e missili"

L'Aeronautica militare israeliana ha colpito piu' di 150 obiettivi nell'Iran occidentale e centrale nel corso della giornata, tra cui depositi di decine di missili balistici e lanciatori di missili. Lo ha riferito il portavoce delle IDF. Secondo le IDF sono stati attaccati anche depositi di droni, sistemi di difesa e altri siti utilizzati per la produzione di equipaggiamento bellico.

Israele: "Da inizio guerra 7.600 attacchi contro Iran e 1.100 in Libano"

L'esercito israeliano ha reso noto di aver condotto, dall'inizio dell'operazione Leone Ruggente il 28 febbraio, "oltre 7.600 attacchi in Iran e oltre 1.100 in Libano". In particolare in Iran "oltre 2000" erano "contro quartier generali e infrastrutture del regime terroristico iraniano e circa 4.700 contro il programma missilistico".

Iran, arriva Pasqua: l'allarme dei frati per Gerusalemme 'vuota'

"Le 'pietre vive', i nostri fratelli cristiani hanno bisogno del ritorno dei pellegrini, dal punto spirituale e dal punto di vista materiale per dare sostegno alla fragile economia locale. Purtroppo, il nuovo fronte di guerra ha di nuovo sconvolto le attese". Lo dice fra Rodrigo Machado Soarez, frate minore brasiliano, membro della Custodia di Terra Santa. Fra Rodrigo è Guardiano del convento di San Salvatore a Gerusalemme e presta il suo servizio come maestro delle celebrazioni della Custodia della Terra Santa e del Patriarcato latino.    In vista della Colletta del Venerdì Santo, racconta da Gerusalemme:  "Noi avevamo ricominciato ad accogliere i pellegrini… Siamo stati sorpresi da questa nuova guerra che ha costretto i pellegrini che erano qui a tornare in patria ed impedisce i previsti nuovi arrivi. In base alle prenotazioni nelle nostre strutture ricettive e nei nostri santuari, avevamo previsto un grande numero di pellegrini in prossimità della Settimana Santa e dopo Pasqua - fa sapere -. Invece, in questo momento noi ci troviamo un' altra volta con la Città Santa vuota".    "Date le circostanze, le emergenze sono sempre quelle primaria e umanitaria, poter far fronte alle necessità più dirette - aggiunge -… Tuttavia, qui si tratta non solo di una questione di finanziamento, ma di una questione umana: essere prossimi e manifestare il volto di Nostro Signore, che in questo momento si fa vicino a queste persone. È vero che in questa terra ci sono sempre conflitti, ma lo sguardo deve andare oltre".    La Colletta del Venerdì Santo cade quest'anno venerdì 3 aprile,  è stata istituita con l'intento di rafforzare il legame fra i cristiani di tutto il mondo e i Luoghi Santi ed è una delle raccolte ufficiali della Chiesa cattolica.

Media: "Iran permette a 2 navi cisterna 'indiane' di passare da Hormuz"

"L'Iran ha permesso a due navi cisterna per gas di petrolio liquefatto (Gpl) battenti bandiera indiana di attraversare lo Stretto di Hormuz": lo scrive l'agenzia di stampa Reuters sul proprio sito web citando "quattro fonti a conoscenza diretta della questione". "Separatamente, una petroliera dovrebbe arrivare in India sabato con a bordo petrolio saudita dopo aver attraversato lo Stretto intorno al primo marzo", scrive sempre la Reuters citando due fonti e i dati di Lloyd's List Intelligence.

Europa negativa nel finale, Wall Street debole, Milano -0,4%

Borse europee negative nel finale di una seduta piuttosto nervosa per i mercati che si muovono senza una direzione vera e propria. A New York oscilla a cavallo della parità il Dow Jones, mentre il Nasdaq cede quasi lo 0,7%. In rosso invece Parigi (-0,85%), Francoforte (-0,65%), Madrid (-0,5%), Londra (-0,45%) e Milano (-0,4%).     Si assesta a 81 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 3,2 punti al 3,78%, quello tedesco di 1,5 punti al 2,97% e quello francese di 3,5 punti al 3,66%.     Prosegue la corsa del dollaro a 87,41 centesimi e a 75,55 penny, valori che non venivano toccati rispettivamente dal luglio e dal novembre del 2025. Inverte la rotta e riprende a salire il greggio Wti (+1,82% a 97,37 dollari al barile e brent +1,7% a 102,19 dollari al barile), mentre frena il gas (-1,12% a 50,32 euro al MWh) in attesa di novità dal Medio Oriente.     Balzano Saipem (+2,62%) TotalEnergies (+2,4%), Eni (+2,55%), Snam (+2,1%), Enel (+1,8%), Shell (+0,77%) e Bp (+0,7%). Pesano Stellantis (-4,25%), Fincantieri (-3,42%), Prysmian (-3,3%) e Cucinelli (-2,52%).

Picierno: "Da Trump e Netanyahu azione unilaterale fuori dal diritto"

"L'azione di Trump e Netanyahu è un'azione al di fuori del diritto internazionale perché è un'azione unilaterale, fuori anche da quello che era successo in precedenza, perché è vero che ci sono state decisioni che non hanno coinvolto l'Onu e i Parlamenti ma sono state decise in ambito Nato" ma "il fatto di non aver deciso in ambito Nato, dobbiamo riconoscere, è una novità assoluta". Lo ha detto a Livorno la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno (Pd), parlando coi giornalisti a margine di un'iniziativa per il Sì al referendum sulla giustizia.     Tuttavia, ha proseguito, "il punto che mi interessa sottolineare non è quello che di sbagliato hanno fatto Trump e Netanyahu. Il punto è quello che invece non hanno fatto gli organismi internazionali che avrebbero dovuto far rispettare, prima, il diritto internazionale", "perché io non posso rimuovere e dimenticare la voce di quelle ragazze e quei ragazzi che erano per le strade di Teheran e che c'hanno chiesto aiuto. Che hanno chiesto alla comunità internazionale di mobilitarsi, perché nel corso di queste settimane sappiamo da stime approssimative che sono stati trucidati e massacrati 40.000 giovani per le strade di Teheran".     E "ancora prima abbiamo visto ragazze ammazzate perché non indossavano correttamente lo hijab - ha aggiunto -, ragazze avvelenate perché volevano ballare o ascoltare musica. Abbiamo visto ragazzi impiccati alle gru. Ieri proprio su un ricordo di Fb veniva fuori un mio intervento al Parlamento europeo di sette anni fa in cui chiedevo alla comunità internazionale di mobilitarsi".      "Credo che dovremmo certamente agire - ha concluso - rispetto alle cose che sono state condotte al di fuori del diritto internazionale, ma pure chiederci come sia stato possibile che nel corso di tutti questi anni, di fronte alle violazioni reiterate e sistematiche del diritto internazionale in Iran, nessuno abbia fatto nulla. E questo è un tema enorme che interroga la nostra coscienza di democratici, ma pure il senso e la funzionalità degli organismi che avrebbero dovuto pure prima far rispettare il diritto internazionale".

Cisl: "Forte preoccupazione sulla dinamica dei prezzi dei carburanti"

La Cisl esprime "una forte preoccupazione rispetto alla dinamica dei prezzi dei carburanti il cui rincaro è ormai sperimentato quotidianamente dai cittadini che, se non governato, potrebbe determinare esiti negativi su lavoratori, pensionati ed imprese". Lo dichiara in una nota il segretario confederale Ignazio Ganga, aggiungendo che per il sindacato "considerati i temi particolarmente rilevanti, sarebbe opportuno trasferire l'argomento a un tavolo di confronto governo, imprese e rappresentanti dei lavoratori allo scopo di anticipare adeguate misure di contenimento".     La Cisl "ha partecipato alla Commissione di allerta rapida preposta al monitoraggio dell'andamento dei prezzi del carburante nonché di alcune materie prime che a causa della difficoltà di approvvigionamento possono sperimentare rincari ed incidere sul prezzo finale di alcuni beni di consumo. Pur ritenendo apprezzabile il puntuale e costante monitoraggio in corso, rileva che non dovrà essere sottovalutata l'esigenza di predisporre misure a salvaguardia del potere di acquisto di lavoratori, pensionati e famiglie, così da non vanificare il lavoro di approfondimento in corso presso il Mimit", afferma Ganga.    E' necessario "intervenire tempestivamente per evitare che i rincari già in atto si trasferiscano all'intera filiera dei beni attraverso i costi di produzione e di trasporto, con ripercussioni sul livello generale dei prezzi" e, prosegue, è da "monitorare l'eventuale gettito aggiuntivo dell'Iva in seguito ai rincari e valutarne la sua destinazione all'abbattimento delle accise secondo modalità da valutare congiuntamente".

Fonti Ue: "Price cap sul gas non sarà sul tavolo dei ministri dell'Energia"

Lunedì 16 marzo, al Consiglio Ue Energia, non è prevista "una discussione sul tetto al prezzo del gas. Non è all'ordine del giorno". Lo indica una fonte diplomatica in vista della riunione dei ministri dell'energia. Nei giorni scorsi, davanti alla plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo, Ursula von der Leyen aveva aperto a "esplorare" possibili "tetti al prezzo del gas" per rispondere al caro prezzi scatenato dalla guerra in Medio Oriente. Il price cap introdotto dall'Ue dopo la guerra in Ucraina è formalmente scaduto a gennaio dello scorso anno.

Iran: arrestato un rivenditore di accesso Internet con Starlink

Le autorita' iraniane hanno arrestato un uomo presentato come il responsabile di una rete che vendeva accessi a internet tramite Starlink, tecnologia vietata nel Paese. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Isna. Secondo quanto riportato, l'uomo - 37 anni - avrebbe creato una rete attiva in diverse province per fornire accesso a internet "senza alcuna restrizione tramite Starlink". L'arresto e' avvenuto a Shiraz, nel sud dell'Iran, ha precisato l'agenzia citando il vice comandante della polizia della provincia di Fars. Il Paese e' quasi completamente isolato digitalmente dal resto del mondo dopo una interruzione totale di internet decretata 14 giorni fa, all'inizio della guerra scatenata dagli attacchi di Israele e Stati Uniti contro la Repubblica islamica. Per aggirare le restrizioni, alcuni iraniani utilizzano terminali Starlink, il sistema di connessione satellitare sviluppato dalla societa' americana SpaceX di Elon Musk, che permette di accedere alla rete globale anche in assenza di infrastrutture locali. L'uso di questa tecnologia e' tuttavia illegale in Iran e puo' comportare fino a due anni di carcere per "utilizzo, trasporto, acquisto o vendita di dispositivi di comunicazione internet senza licenza come Starlink". Teheran aveva gia' imposto in gennaio 18 giorni di blackout totale di internet, il piu' lungo mai registrato nel Paese, durante proteste contro il governo che avevano causato migliaia di morti. In quell'occasione le autorita' erano riuscite anche a interferire con il funzionamento di alcuni terminali Starlink, utilizzati per accedere a contenuti online proibiti.

Larijani a Hegseth: "Nostri leader tra gente, vostri da Epstein"

"Signor Hegseth! I nostri leader sono stati, e ancora sono, tra la gente. I vostri leader invece? Sull'isola di Epstein!". Lo scrive su X il segretario del Suprema consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, rispondendo al segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, che oggi aveva accusato i dirigenti iraniani di essere "disperati" e di rifugiarsi "sotto terra come i topi".

Anche Araghchi al corteo di Teheran: "Gli iraniani non si piegheranno mai"

Anche il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha partecipato al corteo oggi a Teheran, insieme ad altri alti esponenti del regime. "Orgoglioso e onorato - ha scritto il ministro su X in inglese - di aver accompagnato il popolo forte e resiliente dell'Iran in occasione della Giornata internazionale di Quds", in sostegno ai palestinesi.     "Gli iraniani resteranno SEMPRE saldi e NON si piegheranno MAI di fronte ad attacchi codardi", ha aggiunto Araghchi mostrando il momento in cui la folla pro-regime inneggiava ad Allah e alla defunta Guida Suprema Ali Khamenei davanti a una colonna di fumo causata da un raid israeliano. "La reazione dei manifestanti al bombardamento di Teheran di oggi è un incubo per gli aggressori", ha chiosato il ministro.

Iran, nave turca autorizzata ad attraversare Stretto Hormuz

Una nave di proprieta' turca e' riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz dopo aver ottenuto l'autorizzazione delle autorita' iraniane. Lo ha dichiarato il ministro dei Trasporti turco Abdulkadir Uraloglu. "Abbiamo 15 navi di proprieta' turca nello Stretto di Hormuz e siamo riusciti a farne passare una dopo aver ottenuto il permesso dalle autorita' iraniane", ha detto il ministro ai giornalisti. Secondo il ministro, altre 14 navi turche restano in attesa di poter attraversare il passaggio, ma al momento non registrano problemi. Uraloglu ha inoltre precisato che non vi sono navi battenti bandiera turca nell'area.

Caro prezzi lunedì al vaglio dei ministri Ue: "Possibili nuove misure"

Il caro prezzi dell'energia, aggravato dalla guerra in Medio Oriente, sarà lunedì sul tavolo dei ministri Ue dell'energia, in vista della più ampia discussione tra i leader al vertice europeo del 19 e 20 marzo. Lo indicano fonti diplomatiche, spiegando che il confronto tra i ministri verterà sulle misure "già adottate dai Paesi membri e su quali interventi considerano positivi, nonché quali misure aggiuntive potrebbero ritenere appropriate", spiega una fonte diplomatica.    La discussione si inserirà nel quadro del piano d'azione dell'Ue per garantire energia a prezzi accessibili.    In preparazione al dibattito tra i capi di Stato e di governo, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sta lavorando a una lettera con le possibili linee di intervento per abbassare i prezzi. Al momento non è confermato se le opzioni al vaglio, indirizzate in via prioritaria ai leader, saranno discusse anche lunedì dai ministri. Tra le misure, viene data per certa una proposta di nuova flessibilità sugli aiuti di Stato per l'industria.

Esplosioni e fumo nero a Tel Aviv dopo un allarme per missili iraniani

Nuove esplosioni a Tel Aviv, dove sono risuonate le sirene d'allarme, dopo che l'esercito israeliano ha segnalato il lancio di missili dall'Iran. Lo hanno riferito giornalisti dell'Afp, che hanno visto un denso fumo nero levarsi in due punti dell'area metropolitana della citta', con un magazzino in fiamme ai margini di un'autostrada. Le esplosioni sono state udite fino a Gerusalemme, distante circa cinquanta chilometri in linea d'aria.   Il Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa, ha dichiarato di aver effettuato ricerche in tre luoghi dai quali erano arrivate segnalazioni dopo l'allerta, senza trovare alcun ferito. L'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato di aver "identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato", aggiungendo che la difesa antiaerea è entrata in azione per intercettarli. In Iran, i pasdaran avevano annunciato venerdì di aver lanciato missili e droni contro Israele, insieme ad Hezbollah. Dall'inizio dell'offensiva condotta da Israele e dagli Usa contro l'Iran il 28 febbraio, la maggior parte dei missili lanciati da Teheran come rappresaglia è stata intercettata dalla difesa antiaerea israeliana; tuttavia i detriti che ricadono al suolo provocano regolarmente feriti e danni. In totale, 12 persone sono state uccise in Israele dall'inizio della guerra.

Iran, fonti: "Concesso passaggio a due petroliere indiane"

L'Iran ha concesso l'autorizzazione ad attraversare lo stretto di Hormuz a due petroliere indiane. Lo riferiscono fonti di New Delhi. Ieri il premier Narendra Modi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian.

Borsa: Milano peggiora (-0,3%), pesano Fincantieri e Prysmian

Piazza Affari peggiora a meno di un'ora dalla chiusura, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,33% a 44.311 punti e lo spread tra Btp e Bund tedeschi in crescita a 81,4 punti. Sale di 2,8 punti il rendimento annuo italiano al 3,77%, di 0,8 punti quello tedesco al 2,96% e di 2,5 punti quello francese al 3,65%.    Scivolano Fincantieri (-3,42%), Prysmian (-2,92%), Stellantis (-2,35%) e Unicr5edit (-1,85%). Sugli scudi Sapem (+3,1%), Eni (+2,25%), Inwit (+2,12%) ed Enel (+2%). In rialzo il greggio (Wti +0,72% a 96,43 dollari al barile e Brent +1,2% a 101,67 dollari al barile). Inverte la rotta anche il gas naturale (+0,25% a 51 euro al MWh) sulla piazza Ttf di Amsterdam.

Associazioni benzinai: "La commissione di allerta si è impantanata, intervenga Meloni"

"La Commissione di intervento rapido sui prezzi, questa mattina convocata nuovamente dal Mimit, ha dovuto prendere atto che, secondo il ministro Urso, in Italia va meglio che altrove e, quindi, non c'è bisogno di nessun intervento specifico. Il tutto teso a minimizzare, rassicurare e fare raffronti, ma omettendo i dati di partenza, giusto per dimostrare che 'siamo i migliori'. Per il resto niente altro: né per contenere i costi, né per combattere la speculazione".     Lo afferma una nota congiunta di Faib e Fegica che osservano: "nemmeno una parola sulle verifiche, le ispezioni, i controlli annunciati sulla 'parte alta della filiera dei carburanti', per riuscire a colpire gli speculatori in giacca e cravatta".      "Non è possibile, in queste circostanze, non chiedere direttamente al presidente del Consiglio il suo intervento perché sia offerta all'intero Paese e anche agli operatori del settore una chiave di interpretazione degli avvenimenti appena un po' più aderente alla realtà ed una più chiara direzione su cui orientare i comportamenti che ciascuno deve assumere. In particolare -conclude la nota congiunta- indipendentemente da qualsiasi altra misura il Governo intenda assumere, i Gestori insistono nel chiedere che sia almeno finalmente approvata dal Consiglio dei Ministri la riforma del settore carburanti, chiusa da oltre due anni nei cassetti del Mimit, anch'essa determinante per restituire al settore stesso ed alla rete distributiva un assetto più efficiente, competitivo e razionale, oltre ad espellere le diverse forme di illegalità che inquinano mercato e prezzi".

Merz: "Mobilitati tutti i canali diplomatici per fine guerra"

La Germania ha "mobilitato tutti i canali diplomatici" per porre fine alla guerra in Iran. Lo ha annunciato il cancelliere tedesco Friedrich Merz che chiede la cessazione delle ostilita', convinto che il conflitto "non giovi a nessuno". Interrogato sulla possibilita' che gli europei contattino direttamente Teheran per chiedere la riapertura dello Stretto di Hormuz, Merz ha spiegato che la priorita' e' fermare il conflitto. "Stiamo facendo tutto il possibile per porre fine a questa guerra. Tutti i canali diplomatici sono mobilitati", ha dichiarato. Il cancelliere tedesco ha parlato durante una conferenza stampa a Bardufoss, nel nord della Norvegia, insieme al primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e al primo ministro canadese Mark Carney. Merz ha sottolineato che la Germania condivide "gli obiettivi importanti degli Stati Uniti e di Israele", aggiungendo che "l'Iran non deve minacciare Israele e altri vicini". Ha inoltre affermato che i programmi nucleari e di missili balistici di Teheran devono cessare e che l'Iran deve interrompere il sostegno al terrorismo "sul proprio territorio e fuori". Il leader tedesco ha tuttavia avvertito che il prolungarsi del conflitto solleva sempre piu' interrogativi. "A ogni giorno di guerra, le domande aumentano piu' delle risposte", ha detto, chiedendo l'elaborazione di "un piano convincente" e di una strategia chiara su come il conflitto debba essere condotto. "Non abbiamo alcun interesse in una guerra senza fine", ha concluso.

Trump rifiuta offerta Kiev: "Non abbiamo bisogno di loro contro Iran"

Donald Trump ha respinto l'offerta dell'Ucraina di aiutare gli Stati Uniti a difendersi dai droni iraniani. "No, non abbiamo bisogno del loro aiuto per difenderci dai droni", ha dichiarato il presidente in un'intervista a Fox News.

Merz: "Mettere fine alla guerra in Medio Oriente, danneggia molti"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha detto che la guerra in Medio Oriente dovrebbe finire "il prima possibile", dal momento che il conflitto "non giova a nessuno e danneggia economicamente molti, compresi noi". Interpellato sull'ipotesi che l'Europa debba avere contatti diretti con l'Iran per chiedere che lo stretto di Hormuz venga riaperto, Merz ha risposto: "Stiamo facendo di tutto per mettere fine a questa guerra...sono attivati tutti i canali diplomatici".

Iran: in Libano 773 morti e 1.933 feriti da inizio guerra

E' di 773 morti e 1.933 feriti l'ultimo bilancio delle vittime in Libano dall'inizio della guerra di Israele e Stati Uniti contro il Libano. Lo rende noto il ministero della Salute di Beirut.

Colombia, Brasile e Messico chiedono una tregua in Medio Oriente

Colombia, Brasile e Messico hanno chiesto un cessate il fuoco immediato nel conflitto in Medio Oriente e hanno espresso la disponibilità a sostenere iniziative diplomatiche per favorire una soluzione negoziata della crisi. In una dichiarazione congiunta diffusa dal ministero degli Esteri colombiano, i governi dei tre paesi hanno ribadito che le controversie tra Stati devono essere risolte attraverso la diplomazia, nel rispetto dei principi della soluzione pacifica dei conflitti. Per i firmatari, l'attuale escalation nella regione rende "indispensabile" dichiarare una tregua immediata che permetta di aprire spazi reali al dialogo e alla negoziazione tra le parti coinvolte. Nel documento Colombia, Brasile e Messico sottolineano inoltre la volontà di contribuire agli sforzi internazionali per favorire processi di pace capaci di generare fiducia e creare le condizioni per una soluzione politica del conflitto. I tre governi ribadiscono la disponibilità a collaborare con la comunità internazionale per promuovere un percorso di dialogo che conduca a una de-escalation e alla stabilizzazione della regione.

New Delhi: "Petroliera con bandiera indiana salpata da Hormuz"

Il governo di Nuova Delhi afferma che "una petroliera battente bandiera indiana, la Jag Prakash, che trasporta benzina dall'Oman all'Africa, è salpata dalla parte orientale dello Stretto di Hormuz": lo scrive l'agenzia di stampa Pti citando il segretario speciale del ministero della Navigazione indiano, Rajesh Kumar Sinha. Secondo Sinha, in totale 28 navi battenti bandiera indiana sono rimaste bloccate: 24 a ovest dello Stretto di Hormuz e quattro a est.

Iran, "Lanciato attacco su Israele insieme a Hezbollah"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver lanciato attacchi missilistici contro Israele insieme a Hezbollah.

Pezeshkian: "Usa e Israele vogliono disintegrare l'Iran"

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha accusato Israele e gli Stati Uniti di cercare di "disintegrare" l'Iran. "L'America e il regime sionista perseguono intenzioni e obiettivi sinistri mirati a indebolire l'Iran e i principali paesi islamici", ha detto Pezeshkian durante una telefonata con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sissi, secondo quanto riporta la presidenza iraniana.    Pezeshkian, secondo quanto riportano i media iraniani, ha partecipato oggi alle manifestazione per la Giornata di Al Quds a Teheran, cui hanno preso parte anche diversi alti dirigenti del paese: nelle immagini si vedono il capo dell'Organizzazione per l'energia atomica Mohammad Eslami, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani, il comandante di polizia Ahmad-Reza Radan e il capo dell'Organizzazione giudiziaria delle forze armate Ahmadreza Pourkhaghan.

Nuovo lancio di missili dall'Iran, sirene d'allarme in Israele

L'esercito israeliano ha identificato poco fa un nuovo lancio di missili dall'Iran verso Israele, che ha fatto risuonare le sirene di allarme.    I sistemi di difesa stanno operando per intercettare la minaccia, riferisce l'Idf.

Lloyd's: "Non più di 77 le navi passate da Hormuz da inizio guerra, quasi tutte fantasma"

La guerra innescata nel Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran e dalla reazione di Teheran ha più che decimato i passaggi di petroliere e navi cargo di ogni genere attraverso lo Stretto di Hormuz: nodo cruciale, fra il Golfo Persico e quello dell'Oman, per il commercio globale e il trasporto degli idrocarburi, nonché di una vasta quantità di merci e prodotti. Lo indicano i calcoli dei Lloyd's, colosso delle assicurazioni marittime con sede a Londra, stando ai quali nelle due settimane trascorse dall'inizio delle ostilità sono stati "registrati 77 transiti", contro i ben 1229 censiti negli stessi giorni del 2025.    Il blocco imposto dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana - e destinato a rimanere in vigore fino a quando le armi non taceranno, secondo il proclama lanciato dalla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei - è stato 'bucato' dal primo marzo quasi solo da vascelli delle cosiddette "flotte commerciali fantasma", a quanto riferito da Bridget Diakun, capo analista di Lloyd's List Intelligence. Ossia a navi gradite a Teheran e a suoi alleati.    Nel medesimo periodo, stando alla fonte londinese, si sono contati attacchi ad almeno 20 cargo, tra cui una decina di petroliere, lungo una rotta per la quale - in tempi normali - transita tra l'altro un quinto del traffico petrolifero e di gas liquefatto dell'intero pianeta.

Libano: bombe durante visita inviato Papa in villaggi colpiti

Per testimoniare la vicinanza del Papa alla popolazione provata dalla guerra il nunzio apostolico in Libano, monsignor Paolo Borgia, si e' recato oggi nel villaggio di Deir Mimas, nel sud del Paese. Durante la visita, mentre il nunzio incontrava i fedeli, tre bombe sono esplose non lontano dal villaggio, ricordando la drammaticita' della situazione che la popolazione vive quotidianamente. Nonostante il pericolo, la presenza del rappresentante della Santa Sede e' stata percepita come un segno di coraggio e di solidarieta'. La presenza del rappresentante della Santa Sede infatti e' stata accolta dalla comunita' locale come un gesto concreto di sostegno e di speranza in una delle aree piu' colpite dal conflitto. Ad accompagnare la visita e' stato padre Toufic Bou Merhi, parroco latino della zona, che ha parlato di una vera e propria "carezza del Papa" per la popolazione rimasta nel villaggio nonostante la guerra. L'incontro con i fedeli si e' svolto nella chiesa di Santa Maria Assunta, dove la comunita' si e' riunita per un momento di preghiera e condivisione. Deir Mimas e' tra i centri piu' colpiti del sud del Libano. Se prima della guerra contava circa 1.200 abitanti, oggi ne restano poco piu' di 200. Molte famiglie hanno lasciato le proprie case a causa dei bombardamenti e delle distruzioni che hanno interessato il villaggio. La visita del nunzio ha voluto ricordare alla comunita' che la Chiesa universale non dimentica la sofferenza del Libano e continua a pregare e a sostenere chi vive in prima linea le conseguenze del conflitto.

Iran, media a Hegseth: "Topi? Nostri leader tutti in piazza"

I leader iraniani non si nascondono: sono scesi in piazza in tanti oggi a Teheran per celebrare la giornata di Quds. I media iraniani hanno respinto cosi' al mittente le insinuazioni del segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, che oggi ha accusato i dirigenti di essere "disperati" e di rifugiarsi "sotto terra come i topi". I media - dalla tv di Stato al Tehran Times all'agenzia Tasnim - hanno mostrato a piu' riprese le immagini di Ali' Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza, del comandante della polizia iraniana, Ahmad-Reza Radan, e del ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. In strada anche il presidente Massoud Pezenshkian che appare in diversi filmati senza scorta.

Iran, Pezeshkian: "Usa e Israele vogliono nostra disgregazione"

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato venerdi' che gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di disgregare il suo Paese nella loro guerra contro la Repubblica islamica. "L'America e il regime sionista perseguono intenzioni e obiettivi sinistri per indebolire e causare la disgregazione dell'Iran e dei principali Paesi islamici", ha affermato.

Borsa: l'Europa azzera il rialzo con Wall Street, Milano invariata

Azzerano il rialzo le principali borse europee a circa un'ora e mezza dalla chiusura, con gli indici Usa che girano in negativo (Dow Jones -0,05% e  Nasdaq -0,45%). Milano si porta in parità mentre girano in calo Parigi (-0,5%), Madrid (-0,4%), Francoforte (-0,3%) e Londra (-0,2%).      Risale a 80 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 0,7 punti al 3,75%, quello tedesco in calo di 0,2 punti al 2,95% e quello francese in progresso di 0,8 punti al 3,63%. Prosegue il rialzo del dollaro a 87,27 centesimi e a 75,,42 penny, valori che non venivano toccati dal luglio del 2025 nei confronti dell'euro e dal novembre dello stesso anno nel caso della sterlina. Si mantiene poco sopra i 95 dollari al barile il greggio Wti (-0,54%) mentre supera i 100 dollari il Brent (-0,05%). Più evidente il calo del gas (-2,02% a 49,84 euro al MWh) in attesa di sviluppi del conflitto tra Israele, Usa e Iran.     A salire sono i titoli del comparto energetico, da Saipem (+2,55%) TotalEnergies (+2,53%), Enel (+2,36%) ed Eni (+2,3%) a Snam (+2,07%), Shell (+1%) e Bp (+0,87%). Soffre invece il comparto industiale, da Sandvic (-5%), bocciata da Morgan Stanley a Sienens Energy (-4,45%), Rolls-Royce (-4,36%), Fincantieri (-3,2%) e Interpump (-2,6%). Deboli gli automobilistici Stellantis e Volkswagen (-1,9% entrambi), in ordine sparso i bancari Unicredit (-1,85%), SocGen (-1,8%), Commerzbank (-1,3%), Intesa (-0,95%), Bper (-0,36%), Banco Bpm (-0,1%), Mps (-0,08%) e Mediobanca (+0,2%). 

Trump: "Putin sta aiutando un po' l'Iran nella guerra"

Vladimir Putin sta aiutando l'Iran "un pochino" nella guerra. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox News. "Credo che li stia aiutando un pochino. E probabilmente lui pensa che noi stiamo aiutando l'Ucraina, giusto?", ha aggiunto il presidente americano.

Iran, Pasdaran: "Al via 45esima ondata di attacchi"

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di avere lanciato la quarantacinquesima ondata di bombardamenti nell'Operazione Vera Promessa 4. In una nota ufficiale riportata dai media iraniani, si spiega che saranno colpiti "obiettivi nemici americano-sionisti" in un attacco "con una moltitudine di missili a combustibile solido a guida di precisione Kheybar-Shan", effettuato "in collaborazione la Marina" dei Pasdaran.

Ankara: "Nave turca ha attraversato Hormuz con l'ok dell'Iran"

Una nave di proprietà di un armatore turco ha attraversato lo stretto di Hormuz "con l'autorizzazione dell'Iran": lo ha affermato il ministro dei Trasporti turco Abdulkadir Uraloglu, citato dai media turchi. "Siamo riusciti a far passare una nave dopo aver ottenuto l'autorizzazione dalle autorità iraniane, poiché utilizzava un porto iraniano", ha dichiarato il ministro ai giornalisti.

Fonti Chigi: "Nessun negoziato con l'Iran sullo Stretto di Hormuz"

"In merito a quanto riportato oggi da organi di stampa internazionali, la Presidenza del Consiglio dei ministri smentisce l'apertura di negoziati bilaterali o trattative dirette con l'Iran per garantire il passaggio delle navi italiane attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Anche fonti della Farnesina sottolineano come non sia in corso "nessun negoziato riservato per garantire il passaggio ad Hormuz di navi o petroliere italiane". "Palazzo Chigi e Farnesina - si spiega - confermano che nei loro contatti diplomatici i leader italiani vogliono favorire le condizioni per una de-escalation militare generale. Ma non esiste nessun 'negoziato sottobanco' che punti a preservare soltanto alcuni mercantili rispetto ad altri".

Iran, Trump: "Non abbiamo bisogno dell'Ucraina per difesa droni"

"Non abbiamo bisogno dell'aiuto dell'Ucraina per la difesa contro i droni". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista a Fox News.

Trump: "Penso che Putin stia aiutando un po' l'Iran"

"Penso che Putin stia aiutando un po' l'Iran". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista a Fox News.

Iran, Pezeshkian sente al-Sisi: "Usa cercano di divederci"

Gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di dividere i paesi musulmani. E' il messaggio che il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha trasmesso oggi il suo omologo egiziano, Abdel Fatah al-Sisi. "Gli Usa e il regime sionista stanno cercando di frammentare i principali paesi islamici", ha detto a quanto riferisce una nota riportata dai media iraniani. "Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa volta a rafforzare l'unita' e la coesione nella regione", ha aggiunto. Dal canto suo, al-Sisi ha sottolineato che "l'Egitto si oppone alla guerra, all'instabilita' e all'insicurezza nella regione".

Ministro Gb sospetta "la mano di Putin" dietro le tattiche dell'Iran

"Nessuno  si sorprenderebbe nel pensare che ci sia la mano nascosta di Putin  dietro alcune delle tattiche degli iraniani e potenzialmente anche  dietro alcune delle loro capacità". Lo ha dichiarato il ministro della  Difesa britannico, John Healey, sollevando nuovamente il sospetto che la  Russia stia collaborando militarmente con Teheran, in particolare  nell'uso dei droni, nel conflitto contro gli Stati Uniti e Israele.  "L'unico leader mondiale che sta beneficiando dei prezzi del petrolio  alle stelle in questo momento è Putin", ha aggiunto il ministro durante  una visita al quartier generale britannico di Northwood, vicino a  Londra. Healey ha poi affermato che i funzionari della Difesa stanno  analizzando il drone di fabbricazione iraniana che ha colpito la base  della Raf di Akrotiri, a Cipro, il primo marzo, alla ricerca di  "qualsiasi prova di componenti russe o di altri Paesi".

Iran, Costa: "Chiedo urgente de escalation conflitto"

"La Francia e' in lutto per la morte del sergente maggiore Arnaud Frion, caduto in Iraq durante un attacco nei pressi di Erbil. Le mie condoglianze alla famiglia, ai commilitoni e ai soldati feriti. Gli attacchi iraniani contro i nostri partner nella regione e le forze europee impegnate al loro fianco sono inaccettabili. Devono cessare. Chiedo un'urgente de-escalation del conflitto". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Macron: "Russia pensa che Iran ci distoglierà da Kiev, si sbaglia"

"La Russia crede che la guerra in Iran le offrira' una tregua. Si sbaglia. Nulla ci distogliera' dall'Ucraina. Il nostro sostegno non vacillera'". Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, ricevendo all'Eliseo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Fonti: "Nessun negoziato sottobanco Italia con Iran su Hormuz"

A quanto si apprende, non e' in corso nessun negoziato riservato per garantire il passaggio di navi o petroliere italiane nello stretto di Hormuz, come ha invece scritto il Financial Times. Palazzo Chigi e Farnesina hanno confermano che nei loro contatti diplomatici i leader italiani vogliono favorire le condizioni per una de-escalation militare generale, ma non esiste nessun 'negoziato sottobanco' che punti a preservare soltanto alcuni mercantili rispetto ad altri.

Libano, fonti Ue: "Chiusura missione Unifil prematura"

Per quanto riguarda il Libano "si stanno compiendo sforzi per tornare agli accordi stipulati tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti e dalla Francia. Quindi, la nostra posizione e' che dobbiamo trovare la strada per un negoziato serio, un processo che includa il disarmo di Hezbollah". Lo ha riferito un alto funzionario Ue in vista del Consiglio Esteri di lunedi'. "Nel frattempo, purtroppo, a essere sinceri, e' stata presa la decisione di chiudere la missione Unifil. Mi sembra una decisione piuttosto prematura, vista la situazione attuale" ha concluso.

Iran, Trump: "Regime cadrà ma forse non subito"

Il regime iraniano degli ayatollah "cadra' ma forse non nell'immediato". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump.

Iran: generale Caine, Hormuz ambiente tatticamente complesso

Lo Stretto di Hormuz e' "un ambiente tatticamente complesso" da mettere in sicurezza. Lo ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore congiunto statunitense Dan Caine, riconoscendo implicitamente che non sarebbe possibile prevenire nel breve termine gli attacchi iraniani contro le navi che utilizzano questo strategico passaggio marittimo. "E' un ambiente tatticamente complesso", ha detto il generale Caine in risposta a una domanda durante una conferenza stampa congiunta il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth. Da parte sua, il capo del Pentagono ha affermato che i piani di guerra statunitensi hanno incluso la messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz fin dall'inizio. "Non permetteremo che questo stretto venga controllato o che sia bloccato il flusso di merci commerciali", ha dichiarato Hegseth, senza fornire dettagli su come raggiungere l'obiettivo.

Fonti Ue: "Per aprire Hormuz è preferibile una forte iniziativa dell'Onu"

L'Ue "ha sempre mantenuto aperti i canali diplomatici con l'Iran", anche nei periodi più difficili, riconoscendone l'importanza fondamentale per il dialogo. Al momento l'Ue ritiene che la via da seguire "più auspicabile" sia "una forte iniziativa guidata dall'Onu volta a garantire un passaggio organizzato e legittimo attraverso lo Stretto di Ormuz", applicabile a tutte le spedizioni. Lo afferma un'alta fonte europea dopo l'articolo di Ft secondo cui Francia e Italia avrebbero aperto contatti sul tema con Teheran. I negoziati bilaterali con i Pasdaran sono considerati "insufficienti e meno appetibili", vista l'ampiezza della guerra.

Esplosione a Dubai: "In azione i sistemi di difesa aerea"

A Dubai si è udita un'esplosione, secondo quanto riferito da una giornalista dell'Afp, proprio mentre le autorità degli Emirati Arabi Uniti inviavano messaggi sui telefoni per avvertire di "possibili minacce missilistiche". "I sistemi di difesa aerea stanno attualmente affrontando una minaccia missilistica", ha inoltre dichiarato il ministero della Difesa.

Iran, areo Usa caduto in Iraq: morti tutti e sei i militari

Il Comando centrale americano ha confermato la morte di tutti e sei i membri dell'equipaggio del KC-135 precipitato ieri nell'Iraq occidentale. "Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine", si legge in una nota nel Centcom. Il Centcom ha assicurato che lo Stratotanker da rifornimento in volo non e' stato colpito da fuoco nemico o amico. Nell'incidente e' stato coinvolto un secondo velivolo che e' atterrato in sicurezza. Diversa la versione fornita da Teheran. I Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato gia' ieri di avere abbattuto l'aereo con un missile.

Media: "Vance scettico sugli attacchi all'Iran, si era opposto a Trump"

Jd Vance era scettico riguardo all'intervento contro l'Iran. Lo riferiscono a Politico due alti funzionari dell'amministrazione Trump. Il vice presidente americano ha difeso pubblicamente l'operazione di Donald Trump ma in privato gli aveva manifestato la sua opposizione, rivelano le fonti. Vance era "scettico", "preoccupato per il successo" e "si era opposto fermamente" alla guerra contro l'Iran, ha dichiarato un alto funzionario. 

Ue: "La Serbia non ha inserito i pasdaran nella lista dei terroristi"

La Serbia non si è conformata alla decisione dell'Ue di inserire il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane nella lista delle organizzazioni terroristiche: lo ha annunciato l'ufficio dell''Alto rappresentante per gli affari esteri, Kaja Kallas, in un comunicato citato da media serbi, fra cui N1. La decisione, adottata da Bruxelles il 26 febbraio, è stata invece sottoscritta, fra gli altri, da Albania, Bosnia-Erzegovina, Islanda, Liechtenstein, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord e Ucraina, aggiunge il comunicato.

Egitto a Iran: "Pronti a mediare ma nel rispetto del diritto internazionale"

Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha ricevuto oggi una telefonata dal presidente iraniano Massoud Pezeshkian, al quale ha ribadito la sua condanna per gli attacchi iraniani contro gli Stati del Golfo, la Giordania e l'Iraq, dicendosi tuttavia disposto a "fare tutto il possibile per mediare", nel rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. E a patto che non si tocchino la sovranità e l'integrità territoriale degli Stati, e che ogni parte si astenga da qualsiasi interferenza "negli altrui affari interni".     "Le nazioni sorelle non hanno né sostenuto né partecipato alla guerra contro l'Iran - ha detto Al Sisi secondo quanto riferito dal portavoce presidenziale -, ma hanno invece contribuito agli sforzi di de-escalation e sostenuto i negoziati iraniano-americani volti a trovare una soluzione diplomatica alla crisi". Su questa linea, l'Egitto intende "sostenere il principio di buon vicinato e garantire l'immediata cessazione di questi attacchi".     "Profondamente preoccupato" per le sue ripercussioni negative del conflitto sulla stabilità dell'intera regione e sul benessere della sua popolazione, Il Cairo ribadisce la sua richiesta di porre fine alle operazioni militari e riprendere i negoziati, esortando le autorità iraniane ad una maggiore "flessibilità in tal senso".     Il presidente iraniano, da parte sua, ha elogiato gli sforzi compiuti dall'Egitto per allentare le tensioni. Ha affermato che il suo Paese ha partecipato ai cicli di negoziati volti a raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano e ha apprezzato l'impegno dell'Egitto "a mantenere relazioni fraterne e di buon vicinato con gli Stati arabi".

Macron: "No a ritorsioni dopo uccisione militare francese"

Nessuno "scenario" di "ritorsione" da parte di Parigi dopo l'uccisione a Erbil di un militare francese. Lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron. Alla domanda sulla possibilià di ritorsioni in seguito alla morte di un soldato francese nel Kurdistan iracheno, Macron ha detto di rifiutare di elaborare "qualsiasi scenario" o di impegnarsi in "speculazioni politiche su questo argomento".

Ft: "Francia e Italia cercano accordo con Iran per le navi a Hormuz"

Alcuni Paesi europei hanno avviato colloqui con Teheran nel tentativo di negoziare un accordo che garantisca un passaggio sicuro alle loro navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times spiegando che "la Francia è uno dei Paesi coinvolti nei colloqui" e che "anche l'Italia ha compiuto dei tentativi di avviare delle discussioni con Teheran".

Nyt: 16 navi commerciali attaccate nel Golfo Persico nella guerra Iran

Almeno 16 petroliere, cargo e altre navi commerciali sono state attaccate nel Golfo Persico dall'inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo rivela un'analisi del New York Times basata su dati del settore marittimo comunicati delle compagnie e monitoraggi satellitari. Teheran ha rivendicato la responsabilità di diversi di questi attacchi, e nelle ultime ore due petroliere irachene sono state viste in fiamme al largo della costa, mentre gli attacchi reciproci si concentrano sempre più sulle infrastrutture energetiche. Il traffico nello Stretto di Hormuz, da cui normalmente passa circa un quinto del petrolio mondiale, si è quasi fermato: prima del conflitto transitavano circa 80 navi al giorno, ora appena una o due riescono a attraversarlo, alimentando forti timori per i mercati energetici globali. E ieri, l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha avvertito che la guerra ha causato "la più grande interruzione nella storia delle forniture del mercato petrolifero globale".

Generale Usa: "Affondati sottomarino e navi dell'Iran con gli Atacms"

Il Capo di Stato maggiore americano Dan Keane ha riferito che l'artiglieria Usa ha distrutto un sottomarino iraniano e altre imbarcazioni utilizzando i missili balistici Mgm-140 Atacms, capaci di colpire a distanze superiori ai 300 km. "Nei soli primi 13 giorni di questa operazione, le nostre forze di artiglieria hanno fatto la storia", ha affermato Keane in una conferenza stampa, rimarcando che sono stati "eseguiti i primi attacchi missilistici ad alta precisione mai impiegati in operazioni di combattimento per penetrare in profondità nel territorio nemico". 

Come funziona il Bullet, drone intercettore ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.

Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

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Macron dopo morte militare francese: "Continueremo con calma e sangue freddo"

Emmanuel Macron ha detto oggi che la Francia "continuerà a dar prova di sangue freddo e di calma" dopo la morte del primo militare nel conflitto in Medio Oriente, Arnaud Frion, che si trovava in Iraq. Parlando all'Eliseo, dove ha ricevuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Macron ha affermato: "A nome della nazione, voglio inchinarmi con rispetto davanti alla memoria del maresciallo Arnaud Frion. E' morto per la Francia in un attacco lanciato vicino ad Erbil". 

Hegseth: "Sottovalutato problema Stretto Hormuz? Ridicolo"

E' "ridicolo" affermare che l'amministrazione Trump abbia sottovalutato il problema dello Stretto di Hormuz nel pianificare l'attacco all'Iran. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, in conferenza stampa. "Per decenni l'Iran ha minacciato il traffico di merci nello Stretto di Hormuz. E' quello che fanno sempre, provare a tenere in ostaggio lo stretto", ha affermato Hegseth, "la Cnn crede che non lo abbiamo preso in considerazione? E' un articolo fondamentalmente poco serio. Prima David Ellison (Ceo di Paramount, nda) prende il controllo della rete, meglio è". "Non preoccupatevi, ce ne stiamo occupando", ha assicurato il capo del Pentagono. 

Ankara: "Sappiamo difenderci. Stop a lancio missili"

Dopo che un missile, il terzo in 10 giorni, è stato intercettato sullo spazio aereo turco, la Difesa di Ankara ha ribadito che la Turchia "non entrerà in guerra", ma anche ammonito che possiede "tutte le capacità per difendersi". Secondo fonti della Difesa, il lancio di missili dall'Iran verso la Turchia presenta modalita' differenti rispetto agli attacchi condotti contro i Paesi del Golfo. Riguardo alla posizione di Ankara, le fonti citate hanno ribadito la linea del governo: "La Turchia non è parte della guerra e vuole evitare di essere trascinata nel conflitto". Ankara, si legge, "agisce con senso di responsabilità". Non entrare in guerra non significa però rimanere in silenzio. Ancora una volta alla parte iraniana è stato inviato un messaggio chiaro: "I responsabili dell'attacco devono essere identificati immediatamente ed episodi del genere non devono avere luogo". Proteste cui si sommano le adeguate strategie, sia difensive sia diplomatiche. La Turchia dispone "della forza deterrente per garantire la propria sicurezza nazionale" e "se necessario, non esiterà ad adottare misure di risposta o sanzionatorie secondo le modalità che riterrà opportune". Detto questo, "la Turchia continuerà a vedere nella diplomazia la chiave della pace". Le fonti hanno spiegato che, mentre Ankara mantiene alto il livello di allerta, i canali diplomatici rimangono comunque aperti e la ricerca del dialogo prioritaria.

Trump: "Putin li sta un po' aiutando, come noi l'Ucraina"

Il presidente russo Vladimir Putin "sta un po' aiutando" l'Iran nel conflitto in corso con Stati Uniti e Israele. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox News, precisando che "probabilmente anche lui Putin pensa che stiamo aiutando l'Ucraina". 

"Anche noi stiamo aiutando l'Ucraina, Putin lo dice, e probabilmente lo dice anche la Cina - ha spiegato Trump - Loro lo dicono e noi lo diciamo, è tutto giusto". 

Hegseth: "Usa e Israele scelgono obiettivi a piacimento grazie a dominio aereo"

Il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha dichiarato al Pentagono che gli eserciti americano e israeliano "scelgono gli obiettivi a loro piacimento" grazie al dominio aereo sull'Iran. "Gli Stati Uniti stanno decimando l'esercito del regime radicale iraniano in un modo che il mondo non ha mai visto prima. Mai prima d'ora un esercito moderno e capace, come quello che l'Iran possedeva un tempo, era stato distrutto così rapidamente e reso inefficace in combattimento, devastato", ha affermato Hegseth. "Avevamo detto che non sarebbe stata una lotta ad armi pari, e così è stato". "Tra la nostra aviazione e quella israeliana, sono stati colpiti oltre 15.000 obiettivi nemici. Si tratta di ben oltre 1.000 al giorno", ha continuato Hegseth. "Nessun'altra combinazione di paesi al mondo è in grado di fare altrettanto." "Quindi, oggi, proprio mentre parliamo, sorvoliamo l'Iran e Teheran. Caccia e bombardieri tutto il giorno scelgono i bersagli a loro piacimento. Man mano che la nostra intelligence diventa sempre più precisa e raffinata, guardando in alto, le Guardie Rivoluzionarie e il regime iraniano vedono solo due cose sulla fiancata degli aerei: la bandiera americana e la Stella di David", ha aggiunto. 

Hegseth: "Ce ne stiamo occupando, non preoccupatevi"

Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, in conferenza stampa ha invitato a "non preoccuparsi" dello Stretto di Hormuz, bloccato dall'Iran. "Ce ne stiamo occupando", ha assicurato Hegseth, che ha definito la mossa di Teheran frutto di "pura disperazione". Il capo del Pentagono ha assicurato che lo smantellamento della Marina iraniana renderà sempre più difficile alla Repubblica Islamica tenere chiuso il passaggio. 

Hegseth: "Mojtaba Khamenei ferito e probabilmente sfigurato"

"Sappiamo che la nuova, cosiddetta, non più così suprema Guida è ferita e probabilmente sfigurata". Lo ha affermato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth. Hegseth, si legge su Sky News, ha definito la dichiarazione diffusa da Mojtaba Khamenei "debole". "Non c'era voce e non c'era video. Era una dichiarazione scritta", ha affermato. "L'Iran ha moltissime telecamere e registratori vocali. Perché una dichiarazione scritta? Penso che sappiate il perché. Suo padre è morto. È spaventato, è ferito, è in fuga e non ha legittimità. È un disastro per loro. Chi è al comando? Forse nemmeno l'Iran lo sa. Con il passare delle ore, noi e loro sappiamo che le capacità militari del loro regime malvagio stanno crollando".

Consiglio Supremo: Israele si astenga da reazioni spropositate su Hezbollah

Il Consiglio Supremo di Difesa ha preso in esame "con particolare attenzione la situazione in Libano e chiede a Israele di astenersi da reazioni spropositate alle comunque inaccettabili azioni di Hezbollah che hanno trascinato il Libano in un nuovo drammatico conflitto. Come sempre il prezzo più alto lo pagano le popolazioni civili, con numerose vittime e centinaia di migliaia di cittadini evacuati dal Sud del Libano e altrettanti dalle aree sciite di Beirut".    "Il Consiglio - si legge ancora nella nota finale - ritiene allarmanti le continue gravi violazioni della risoluzione n. 1701 del 2006 e il ripetersi di inammissibili attacchi da parte israeliana al contingente di UNIFIL, attualmente a guida italiana".

Consiglio supremo: ok uso strutture in Italia nel rispetto accordi internazionali

Il Consiglio Supremo di Difesa ha preso in esame "con particolare attenzione la situazione in Libano e chiede a Israele di astenersi da reazioni spropositate alle comunque inaccettabili azioni di Hezbollah che hanno trascinato il Libano in un nuovo drammatico conflitto. Come sempre il prezzo più alto lo pagano le popolazioni civili, con numerose vittime e centinaia di migliaia di cittadini evacuati dal Sud del Libano e altrettanti dalle aree sciite di Beirut".    "Il Consiglio - si legge ancora nella nota finale - ritiene allarmanti le continue gravi violazioni della risoluzione n. 1701 del 2006 e il ripetersi di inammissibili attacchi da parte israeliana al contingente di UNIFIL, attualmente a guida italiana".

Consiglio Supremo: Italia impegnata per via negoziale e diplomatica

"Nell'attuale contesto di instabilità - irresponsabilmente aperto dall'aggressione della Russia all'Ucraina - con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l'indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale, l'Italia è impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica". E' quanto si legge nel comunicato finale della riunione del Consiglio supremo presieduto da Sergio Mattarella al Quirinale.   "Il Consiglio, nel pieno rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione, esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili", prosegue la nota.

Consiglio Supremo Difesa: grave preoccupazione per scenario crisi in Medio Oriente

"Grande preoccupazione" è stata espressa dal Consiglio Supremo di Difesa per "lo scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell'azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran". Lo si legge nel documento finale della riunione di oggi che ha analizzato "i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell'intera regione del vicino medio Oriente e nell'area del Mediterraneo".

Sirene risuonano a Tel Aviv, Gerusalemme e Cisgiordania

Missili lanciati dall'Iran hanno fatto scattare l'allarme nel centro di Israele. Sirene risuonano a Tel Aviv e Gerusalemme, così come in Cisgiordania.

Guterres a Hezbollah e Israele: "Ponete fine a guerra"

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha rivolto un forte appello a Hezbollah e Israele affinché" raggiungano un cessate il fuoco, pongano fine alla guerra e giungano a un accordo che permetta al Libano di essere un Paese indipendente e sovrano". Il capo del Palazzo di Vetro è arrivato in mattinata a Beirut per una visita di solidarietà al popolo libanese "trascinato in guerra".

Guerra Iran, chi vince e chi perde in economia a causa del conflitto

Dagli Usa all'Ue, dalla Cina alla Russia, dal Pakistan all'America Latina e al Canada: nessun player globale è immune alle ripercussioni economiche della guerra contro Teheran. Effetti più o meno intensi e prolungati interessano tutti i Paesi. Ma nella nuova crisi in Medio Oriente c’è anche chi può trarne vantaggi. Un'analisi del Wall Street Journal si sofferma su chi è colpito più duramente e chi invece potrebbe avere prospettive economiche favorevoli.

Guerra Iran, chi vince e chi perde in economia a causa del conflitto

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Aereo cisterna Usa si schianta in Iraq: morti 4 militari americani

Adarne l'annuncio è stato il Comando Centrale degli Stati Uniti in un post sui social, precisando che a causare la perdita del velivolo non sarebbe stato "fuoco nemico o amico". Nell'incidente, avvenuto "nello spazio aereo amico durante l'Operazione Epic Fury", sono morti quattro dei sei membri totali dell'equipaggio.

Guerra Iran, aereo cisterna Usa si schianta in Iraq: morti 4 militari

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Media Iran: morta una donna nel raid vicino a manifestazioni a Teheran

L'esplosione avvenuta in una piazza di Teheran, dove si stavano svolgendo le manifestazioni per la Giornata di Al Quds, ha causato la morte di una donna: lo riporta Press TV, emittente statale iraniana. Per i media iraniani, l'esplosione è il risultato di un bombardamento congiunto tra Stati Uniti e Israele. Secondo Press TV, la donna, descritta come una "madre iraniana", è rimasta mortalmente ferita dalle schegge dell'attacco.

Gros: "No impatto delle rimozioni delle sanzioni Usa al petrolio russo"

"La rimozione delle sanzioni Usa sul petrolio russo non avrà un impatto significativo". Lo dice all'AdnKronos l'economista tedesco della Bocconi, Daniel Gros. "Né Usa né Ue possono fare granché per calmierare il prezzo, a parte di finire questa guerra", evidenzia l'economista.

Alla domanda su quale dovrebbe essere la strategia europea, Gros è netto: "Per l'Europa l'importante è evitare errori come sussidi ai consumatori. I private e l'industria devono confrontare il prezzo fissato sul mercato globale".

Fonti europee: "Aspides priva delle capacità per agire nello stretto di Hormuz"

Al momento la missione europea Aspides è "priva delle capacità" necessarie per svolgere un ruolo attivo nello Stretto di Hormuz, date le mutate circostanze che richiedono "maggiori risorse". Lo fanno sapere fonti diplomatiche europee. "Le circostanze attuali, che sono diverse da quelle in cui è iniziata la missione, richiedono probabilmente maggiori risorse: è lecito supporre che, anche dopo il discorso del presidente Macron, l'Unione Europea cercherà dei modi per capire, a un certo punto, come poter contribuire a garantire la libertà di navigazione in quella regione", ha aggiunto. Ma la discussione è giudicata al momento "prematura". 

Guterres a Beirut: "Solidarietà a Libano trascinato in guerra"

"Sono appena atterrato a Beirut per una visita di solidarietà al popolo libanese. Non hanno scelto questa guerra. Vi sono stati trascinati". Lo ha annunciato su X il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. "Le Nazioni Unite ed io - ha assicurato - non risparmieremo alcuno sforzo per impegnarci per il futuro di pace che il Libano e questa regione meritano pienamente".

Media Iran: "A manifestazioni a Teheran anche comandante polizia e alti funzionari"

Le immagini diffuse dai media statali iraniani mostravano diversi alti funzionari che partecipavano alle manifestazioni per la Giornata di Quds a Teheran. Tra le persone riprese nel filmato, scrive Iran International, figurano il capo dell'Organizzazione per l'energia atomica Mohammad Eslami, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani, il comandante di polizia Ahmad-Reza Radan e il capo dell'Organizzazione giudiziaria delle forze armate Ahmadreza Pourkhaghan. 

Turchia: "Consultazioni con Teheran su incidente missile"

"Sono in corso consultazioni con il Paese interessato per chiarire tutti gli aspetti dell'incidente". Lo ha reso noto il ministero della Difesa turco in una nota, annunciando che un terzo missile balistico, "lanciato dall'Iran ed entrato nello spazio aereo turco, è stato abbattuto dalla difesa della Nato schierata nel Mediterraneo orientale". "Tutte le misure necessarie vengono prese in modo decisivo e senza esitazione contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese. Tutti gli sviluppi nella Regione vengono monitorati e valutati attentamente, con la sicurezza nazionale come priorità assoluta", ha sottolineato Ankara.

Anche Larijani in piazza a Teheran: Usa "disperati"

Nonostante i continui bombardamenti su Teheran, in piazza nella capitale per la marcia del Giorno di AL Quds oggi sono scesi diversi esponenti del regime tra cui il potente capo del Parlamento, Ali Larijani, considerato anche molto vicino alla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. Tra i manifestanti è stato ripreso dalla tv di Stato anche il comandante della polizia iraniana, Ahmad-Reza Radan. Larijani è apparso mentre l'esercito israeliano esortava i residenti a evacuare due zone del centro di Teheran vicino al luogo della manifestazione, e mentre la televisione di Stato riferiva di raid aerei che avevano colpito località "a breve distanza" dal raduno. "Il problema con Trump è che non capisce che il popolo iraniano è una nazione coraggiosa, una nazione forte, una nazione determinata. Più aumenta la pressione, più forte diventerà la determinazione della nazione. Questi attacchi sono legati alla paura, alla disperazione", ha dichiarato alla televisione di Stato Larijani.

Iran, Istat: "Effetti economici? Tutto dipende da durata guerra"

Vista l'escalation in Medioriente, "si prefigura una tendenza generale al ribasso delle prospettive per l'economia mondiale nel 2026" ma tutto dipenderà dalla durata del conflitto. Lo scrive l'Istat nella Nota sull'andamento dell'economia italiana. "Le prospettive dell'economia mondiale all'inizio del 2026 sono caratterizzate da un'elevata incertezza, alimentata da crisi geopolitiche e mutamenti strutturali nelle politiche commerciali che hanno accentuato la frammentazione dei mercati internazionali" spiegano gli esperti dell'Istat spiegando che il conflitto "ha causato uno shock dal lato dell'offerta di prodotti energetici con potenziali effetti sistemici su crescita economica, occupazione e inflazione". "La dimensione dell'impatto economico della crisi attuale, di difficile valutazione al momento, dipenderà dalla sua persistenza e dall'eventuale compromissione delle infrastrutture estrattive o delle rotte di approvvigionamento" spiegano gli esperti dell'ufficio di statistica che osservano: "Al momento, la forte volatilità delle borse suggerisce che il mercato non abbia ancora scontato interamente l'ipotesi di un conflitto di lunga durata".

Iran, Pechino dona 200mila dollari ai familiari delle studentesse uccise in una scuola Minab

La Cina, che dipende dal petrolio iraniano, ha annunciato la donazione di 200mila dollari ai familiari delle giovanissime studentesse della scuola della regione iraniana di Minab uccise in un raid americano il primo giorno della guerra, sabato 28 febbraio che ha provocato complessivamente la morte di 168 persone .

 Il portavoce del ministero degli Esteri a Pechino, Guo Jiakun, ha reso noto che la donazione, a cura della Società della croce rossa cinese effettuerà la donazione, a favore della Mezzaluna rossa, in assistenza umanitaria di emergenza e "per condoglianze e risarcimenti" ai familiari.  Guo ha definito il raid come "una gravissima violazione del diritto internazionale umanitario". "La Cina è disponibile a continuare a fornire all'Iran l'assistenza necessaria e in uno spirito umanitario a sostenere gli iraniani in questo periodo difficile", ha aggiunto. 

Turchia: "Intercettato da Nato terzo missile lanciato da Teheran"

Un proiettile balistico lanciato dall'Iran ed entrato nello spazio aereo turco è stato neutralizzato dai sistema di difesa aerea e missilistica della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara in una nota.

"Adottiamo con decisione e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese. Sono in corso consultazioni con il Paese interessato per chiarire tutti gli aspetti dell'incidente - si legge nella nota - Tutti gli sviluppi nella regione vengono monitorati attentamente e valutati con la massima priorità data alla sicurezza nazionale".

Guerra Iran, soldato francese ucciso a Erbil. Macron: "Inaccettabile"

Il presidente della Francia su X ha specificato che la vittima è il maresciallo Arnaud Frion del settimobbattaglione cacciatore alpini di Varces. "Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni - ha scritto - porgo le mie più sentite condoglianze e la solidarietà della nazione"

Guerra Iran, soldato francese ucciso a Erbil. Macron: 'Inaccettabile'

Guerra Iran, soldato francese ucciso a Erbil. Macron: 'Inaccettabile'

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Aereo Usa caduto in Iraq, morti 4 membri equipaggio (2)

"Intorno alle 14:00 (ora locale) del 12 marzo, un aereo cisterna statunitense KC-135 è precipitato nell'Iraq occidentale. E' confermata la morte di quattro dei sei membri dell'equipaggi, mentre proseguono le operazioni di soccorso", si legge in una nota del Comando centrale. "Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine. Tuttavia, la perdita del velivolo non è stata causata da fuoco nemico o amico", ha ribadito il Centcom.

Folla a manifestazioni in città Iran, slogan anti Usa e Israele

Enormi folle hanno sfilato stamattina in diverse città dell'Iran per celebrare la Giornata di Al Quds, una manifestazione internazionale annuale a sostegno dei palestinesi. E' quanto è riportato dai media internazionali. Video diffusi dai media statali iraniani mostrano grandi manifestazioni con persone che marciano, sventolano bandiere e reggono ritratti della Guida Suprema Mojtaba Khamenei e del padre assassinato Ali Khamenei a Teheran, Khorramabad, Esfahan, Golestan, Yazd, Mashhad e nella sud-est di Zahedan. A Teheran, la folla ha intonato slogan anti-americani e anti-israeliani mentre bruciava effigi raffiguranti il ;;presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters. Un video dell'agenzia di stampa statale Fars mostrava persone che piantavano chiodi in quelle che sembravano bare drappeggiate con bandiere americane e israeliane. Le manifestazioni si sono svolte mentre l'esercito israeliano annunciava di aver lanciato una "vasta ondata" di attacchi a Teheran. In precedenza, i media statali iraniani avevano riportato esplosioni a Teheran, Esfahan e in altre parti del paese. 

Aereo Usa caduto in Iraq, morti 4 membri equipaggio

Quattro militari americani a bordo dell'aereo cisterna Kc-135 precipitato ieri sera nell'Iraq occidentale sono morti. Lo ha riferito il Pentagono. 

Costa sospende le crociere in Medio Oriente e punta sulle Canarie

A seguito dello scoppio della guerra all'Iran Costa Crociere ridisegna l'offerta di destinazioni per l'inverno 2026/27 sospendendo le rotte in Medio Oriente ed Emirati puntando sulle isole Canarie e Madeira. L'ammiraglia Costa Smeralda debutterà alle Canarie, novità anche per Costa Pacifica che proporrà crociere di sette giorni alternate a itinerari più lunghi tra il sud dell'Europa e il Nord Africa. Lo annuncia la compagnia in una nota. "Con questa decisione Costa intende offrire fornire sin da subito chiarezza e certezza sulla pianificazione del prossimo inverno a tutti gli ospiti e travel partners - spiega la società -. Poiché le prospettive in Medio Oriente restano incerte per la stagione invernale 2026/27, Costa non opererà itinerari nell'area per la prossima stagione, al fine di garantire che ogni vacanza con Costa sia sempre rilassante, piacevole e senza preoccupazioni". Costa al momento non ha alcuna nave operativa in Medio Oriente. Analogamente le crociere di posizionamento di Costa Smeralda da e verso gli Emirati originariamente programmate non verranno effettuate. 

Il petrolio si mantiene sopra i 100 dollari

I prezzi del petrolio si mantengono sopra i 100 dollari oggi e la maggior parte dei mercati azionari è in calo dopo le minacce della nuova guida Suprema iraniana che ha chiesto il blocco dello strategico Stretto di Hormuz e l'apertura di nuovi fronti nella guerra contro Stati Uniti e Israele.

Il prezzo del petrolio è balzato di oltre il 9% ieri, con il Brent che ha chiuso sopra i 100 dollari per la prima volta dal 2022, anno in cui la Russia ha lanciato l'invasione dell'Ucraina. Il Brent è aumentato di circa il 40% dall'inizio della guerra in Medio Oriente, il 28 febbraio.

Questo livello si è mantenuto stabile nelle prime contrattazioni di oggi, con gli analisti che hanno affermato che il rilascio record di 400 milioni di barili dalle scorte dell'Agenzia Internazionale dell'Energia ha avuto un impatto limitato.

Fonti: "Trump al G7 ha dichiarato che l'Iran sta per arrendersi"

Secondo quanto riferito da tre funzionari dei Paesi del G7 a Axios, Donald Trump avrebbe detto ai leader del G7, durante una riunione virtuale mercoledì, che l'Iran "sta per arrendersi". Il presidente Usa si è vantato dei risultati dell'Operazione Epic Fury, dicendo agli alleati: "Mi sono sbarazzato di un cancro che minacciava tutti noi". "Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c'è nessuno che possa annunciare la resa", ha detto Trump deridendo la nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei definendola un "peso leggero". Tutti gli altri leader hanno esortato Trump a porre fine rapidamente alla guerra. 

Iran, NetBlocks, 14 giorni di blackout "quasi totale" Internet

"L'interruzione quasi totale di internet in Iran è entrato nel 14esimo giorno". Lo riporta l'organizzazione per la sicurezza informatica NetBlocks secondo il quale la connettività all'Internet globale nella Repubblica islamica rimane all'1% del suo livello abituale.

Media Iran: "Forte esplosione a Teheran vicino manifestazioni, presente Larijani"

La tv di stato iraniana riporta una forte esplosione in una piazza di Teheran dove si sarebbero dovute svolgere delle manifestazioni. Le immagini diffusi dall'Irib mostrano dense colonne di fumo che si alzano sulla città. Tra coloro che partecipano alle marce di protesta per la Giornata di Al Quds ci sarebbe almeno un alto funzionario, Ali Larijani, capo del consiglio di sicurezza iraniano, scrive Sky News Uk. L'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim ha affermato che l'esplosione è stata il risultato di un "bombardamento" statunitense-israeliano, che ha colpito un'area a sud di via Enghelab, un'arteria centrale di Teheran. 

A Marzaki esequie capo Pasdaran Pakpour

Si sono tenuti questa mattina nella provincia centrale di Markazi i funerali di Mohammad Pakpour, il comandante dei Guardiani della rivoluzione ucciso il primo giorno della guerra all'Iran. Diversa media statali iraniani mostrano le immagini del grande corteo funebre che segue un camion con il feretro e una gigantografia di Pakpour.

Al-Quds Day, migliaia in piazza a Teheran nonostante avvisi Idf ed esplosioni

Nonostante le forti esplosioni segnalate anche nelle ultime ore a Teheran e in altre aree del Paese, migliaia di sostenitori del governo iraniano sono scesi nelle strade della capitale per partecipare alle manifestazioni in occasione dell’Al-Quds Day. La giornata, istituita nel 1979 dall’ayatollah Ruhollah Khomeini, è tradizionalmente dedicata al sostegno alla causa palestinese e alla richiesta di "liberazione di Gerusalemme", occupata da Israele nella sua parte orientale dopo la guerra dei Sei Giorni del 1967.

Le proteste sono organizzate dallo Stato e si tengono ogni anno nell’ultimo venerdì del mese sacro musulmano del Ramadan. Alla vigilia delle manifestazioni, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian aveva invitato la popolazione a partecipare, scrivendo su X che il popolo iraniano dovrebbe "deludere i nemici dell’Iran" scendendo in piazza in massa. Mentre la folla si preparava a scendere in strada, l'esercito israeliano ha invitato la popolazione ad evacuare due zone nel cuore di Teheran in previsione di attacchi contro "infrastrutture militari del regime iraniano".

La televisione di Stato iraniana ha trasmesso immagini delle manifestazioni, con la folla che gridava "Allahu Akbar", mentre all’orizzonte si udivano e si vedevano le esplosioni provocate dai raid israelo-americani. Testimoni citati dai media locali riferiscono tuttavia di una partecipazione inferiore rispetto agli anni precedenti, attribuita sia alla partenza di molti residenti da Teheran dopo l’inizio della guerra, sia al timore di possibili attacchi con droni durante le manifestazioni. La tv di Stato ha effettivamente riferito di almeno due forti esplosioni avvenute nei pressi del corteo. 

New York Times: "Teheran usa piccole imbarcazioni per posare mine in stretto Hormuz" (2)

Le nuove operazioni per la posa delle mine non sarebbero particolarmente efficienti, secondo il funzionario citato dal New York Times, ma gli iraniani sembrano sperare di poterle completare più velocemente di quanto gli Stati Uniti impieghino per bonificare la zona, creando così un ulteriore deterrente per il transito delle navi nello Stretto.Le nuove operazioni per la posa delle mine non sarebbero particolarmente efficienti, secondo il funzionario citato dal New York Times, ma gli iraniani sembrano sperare di poterle completare più velocemente di quanto gli Stati Uniti impieghino per bonificare la zona, creando così un ulteriore deterrente per il transito delle navi nello Stretto.

Il presidente Trump ha messo in guardia l'Iran contro le attività di posa di mine. Lunedì, in un post sui social media, ha scritto che gli Stati Uniti avrebbero colpito l'Iran "venti volte più duramente" se avesse bloccato il flusso di petrolio attraverso lo stretto. Martedì, in un altro post, ha avvertito: "Se l'Iran ha posizionato delle mine nello Stretto di Hormuz, e non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione in merito, vogliamo che vengano rimosse, immediatamente!". L'esercito statunitense ha dichiarato questa settimana di aver attaccato 16 navi iraniane che stavano posando mine.

New York Times: "Teheran usa piccole imbarcazioni per posare mine in stretto Hormuz"

L'Iran ha iniziato ieri a posare mine nello Stretto di Hormuz ricorrendo all'uso di piccole imbarcazioni. A riferire della nuova strategia messa in atto dalle forze del regime iraniano è il New York Times, citando un funzionario statunitense informato su notizie di intelligence. L'esercito americano - ricorda il quotidiano - ha affermato di aver distrutto navi iraniane di grandi dimensioni che potevano essere utilizzate per posare rapidamente mine nello stretto. 

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane può schierare centinaia, persino migliaia, di queste piccole imbarcazioni, che la forza iraniana ha già utilizzato per intralciare la rotta di navi più grandi, comprese quelle della Marina statunitense, rendono noto le stesse fonti.

Nel suo primo messaggio dall'inizio della guerra, la nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha affermato ieri in una dichiarazione scritta che "la leva del blocco dello Stretto di Hormuz deve continuare ad essere utilizzata".

Aereo Usa caduto in Iraq, mistero dinamica e sorte piloti

Le forze americane sono impegnate a tentare di trarre in salvo i cinque membri dell'equipaggio dell'aereo cisterna Kc-135 precipitato ieri sera nell'Iraq occidentale. Lo riferiscono i media americani. La dinamica dell'incidente è però ancora poco chiara. Il Pentagono ha comunicato che lo Stratotanker da rifornimento in volo non è stato colpito da fuoco nemico o amico, e che nell'incidente è coinvolto un secondo velivolo. "Uno è caduto nell'Iraq occidentale e il secondo è atterrato in sicurezza", ha reso noto il Centcom. Non sono stati però forniti dettagli sulla sorte dei militari a bordo. Diversa la versione fornita da Teheran. I Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato di avere abbattuto l'aereo con un missile e assicurato che l'intero equipaggio è rimasto ucciso.

Hezbollah: "Sette attacchi contro Idf su Libano e Israele nord"

Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato sette operazioni contro raduni militari israeliani nel Libano meridionale e nel nord di Israele. Lo scrive Al-Jazeera. Il gruppo ha affermato che gli attacchi sono stati una "risposta alla criminale aggressione israeliana" contro le città libanesi e i sobborghi meridionali di Beirut. Tra gli obiettivi figuravano le forze israeliane a Marj, di fronte alla città di confine di Markaba, vicino al centro di detenzione di Khiam, Khallat al-Asafir, la collina di Hammams e l'insediamento di Kfar Giladi nel nord di Israele. 

Iran, marce anti-Usa in tutto il Paese per la "Giornata di Quds"

Nonostante i bombardamenti continuino incessanti, gli iraniani stanno marciando in diverse città del Paese per celebrare la 'Giornata di Al Quds' (la 'Giornata di Gerusalemme'), una ricorrenza internazionale a sostegno dei palestinesi. La tradizione è iniziata dopo la Rivoluzione iraniana del 1979 e si svolge l'ultimo venerdì del Ramadan, con manifestazioni in tutto il mondo. La tv e le agenzie di Stato iraniano stanno diffondendo immagini di raduni in diverse citta'. Ma è soprattutto sulla capitale che si concentra l'attenzione: i manifestanti hanno bruciato le immagini del presidente Usa, Donald Trump, e del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, mentre gridavano "Allahu Akbar" e scandivano slogan contro entrambi i Paesi. In piazza, nonostante il pericolo, sembra siano scesi anche alcuni rappresentanti del regime, tra cui Mohammad Eslami, a capo dell'Organizzazione per l'Energia Atomica dell'Iran (Oeai). "Le manifestazioni di massa inviano un forte messaggio di solidarietà con la causa palestinese in un contesto di crescenti tensioni regionali", scrive l'agenzia Tasnim. "Il coraggioso popolo iraniano sotto la pioggia e i bombardamenti", riporta la tv di Stato Irib a commento delle immagini dei manifestanti.

Ashab al-Kahf: "Prenderemo di mira interessi francesi in Iraq e nella regione"

Un gruppo armato filoiraniano ha annunciato che prenderà di mira "tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione" in seguito al dispiegamento della portaerei francese Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale. "Annunciamo che, a partire da stasera, tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione saranno sotto attacco", ha scritto il gruppo iracheno, denominato Ashab al-Kahf, su Telegram, esortando le forze di sicurezza a mantenersi ad almeno 500 metri da una base a Kirkuk dove, afferma, sono stanziati militari francesi. 

Due droni cadono vicino sito petrolifero chiuso in Iraq

Due droni sono caduti vicino all'importante giacimento petrolifero di Majnoon, nel sud dell'Iraq. Lo hanno riferito due funzionari del ministero del petrolio. Uno dei velivoli è esploso dopo l'impatto. "Due droni hanno colpito torri di comunicazione vicino al giacimento petrolifero di Majnoon, senza causare vittime o danni materiali", ha spiegato la fonte. Il giacimento petrolifero aveva già sospeso le operazioni prima dell'incidente. Secondo il portavoce del ministero del Petrolio, Saheb Bazoun, è la prima volta che il giacimento viene preso di mira.

Trump: "Mojtaba Khamenei ferito ma ancora vivo"

La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, è "probabilmente vivo". Lo sostiene il presidente americano Donald Trump, che parlando a Fox News ha confermato le indiscrezioni sullo stato di salute del figlio e successore di Ali Khamenei. "Penso sia ferito, ma credo che sia in qualche modo ancora vivo", ha detto Trump. 

Dmitriev: "Mercato dell'energia globale non può rimanere stabile senza il petrolio della Russia"

Il mercato dell'energia globale "non può rimanere stabile" senza il petrolio russo, ha dichiarato l'inviato speciale del Cremlino per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev dopo che gli Stati Uniti hanno sollevato le sanzioni sul petrolio già caricato su petroliere in navigazione in questo momento.  

E' "sempre più inevitabile" che Washington sollevi altre misure restittive. "Gli Stati Uniti stanno effettivamente prendendo atto dell'ovvio: senza il petrolio russo, il mercato dell'energia globale non può rimanere stabile. Nel quadro della crisi crescente dell'energia, allentare ulteriormente le sanzioni sulle fonti di energia russe appare sempre più inevitabile, malgrado la resistenza di alcuni nell'apparato di burocrazia di Bruxelles", ha scritto su Telegram Dmitriev che ha da poco preso parte a quello che ha definito come "un incontro produttivo" con i negoziatori Usa in Florida, il primo incontro bilaterale dall'inizio della guerra in Medio Oriente. 

Saar: "Mojtaba più estremista del padre. Serve nuovo regime"

Israele non ha alcuna aspettativa che il regime iraniano possa cambiare, ora che alla guida c'è Mojtaba Khamenei, figlio di Alì ucciso il primo giorno della guerra. Mojataba è "ancora più estremista" del padre, ha assicurato il ministro degli Esteri, Gideon Saar, in un'intervista al Jerusalem Post. "I 47 anni di vita della Repubblica islamica dimostrano che questo regime non cambia la sua natura", ha assicurato, "non ha cambiato la sua intenzione o il suo piano di distruggere lo Stato di Israele. Pertanto, l'obiettivo a lungo termine può essere pienamente realizzato solo quando questo regime sarà sostituito da un altro". Du questo Israele è irremovibile. Non vogliamo entrare in una nuova guerra ogni anno o due", ha detto il ministro, "pertanto il nostro obiettivo è di rimuovere le minacce esistenziali che l'Iran rappresenta per Israele a lungo termine, non solo temporaneamente". 

Croce Rossa Cina invia 200mila dollari in aiuti umanitari

La Croce Rossa cinese fornirà 200.000 dollari in aiuti umanitari di emergenza alla Mezzaluna Rossa iraniana, in particolare per esprimere cordoglio e offrire sostegno ai genitori dei giovani uccisi nel conflitto, ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese. "La Cina condanna tutti gli attacchi indiscriminati contro civili e obiettivi non militari", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, durante una conferenza stampa. Pechino è pronta a fornire ulteriore assistenza all'Iran e sostegno al popolo iraniano, ha aggiunto Guo.

Iran, sindaco Lampedusa: "Situazione sotto controllo, metaniera scarroccia verso Malta"

"La situazione è assolutamente sotto controllo, la nave attualmente si trova in acque internazionali a circa 30 miglia ad est da Linosa, e con il vento tende a scarrocciare verso Malta. Sul posto ci sono mezzi della nostra Marina militare, rimorchiatori e mezzi antiquinamento pronti ad intervenire qualora la situazione dovesse degenerare". Lo ha detto all'Adnkronos il sindaco di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino parlando dell'allarme rischio di disastro ambientale al largo di Lampedusa, dove è stata avvistata una petroliera della flotta fantasma russa alla deriva e senza equipaggio. Secondo il Tg1 "si ritiene che sulla nave ci siano 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto".  

Media arabi: "Raid Idf su Sidone, ci sono feriti"

Si segnalano feriti a seguito di un raid aereo israeliano che ha colpito un edificio residenziale nella periferia della città libanese di Sidone, secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa. Lo scrive Al-Jazeera. Il raid ha causato danni significativi all'edificio nella zona di Al-Fouar, nella periferia orientale di Sidone, città del sud del Libano nota anche come Saida. Le squadre di soccorso si stanno adoperando per trasportare i feriti in ospedale, riferisce l'agenzia. 

Sri Lanka, rimpatriati 84 iraniani uccisi in raid Usa

Lo Sri Lanka rimpatrierà oggi le salme di 84 marinai iraniani uccisi nell'affondamento della sua fregata, avvenuto nove giorni fa per mano di un sottomarino statunitense, ha annunciato il ministero degli Esteri. I marinai sono stati uccisi quando la Iis Dena è stata silurata il 4 marzo al largo delle coste dello Sri Lanka, in un attacco che ha esteso la guerra in Medio Oriente all'Oceano Indiano. "Tutte le procedure interne sono state completate e gli iraniani metteranno a disposizione un aereo charter per il rimpatrio", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Thushara Rodrigo. "I 32 marinai tratti in salvo dalla nostra marina rimarranno in Sri Lanka", ha aggiunto. Le salme, in casse sigillate, saranno trasportate fuori dallo Sri Lanka dall'aeroporto internazionale di Mattala, nel sud del Paese, hanno precisato le autorità. I primi 46 corpi sono già all'aeroporto in attesa di un aereo cargo noleggiato dall'Iran, ha riferito un funzionario. I corpi, recuperati dall'Oceano Indiano, sono stati portati all'ospedale di Karapitiya a Galle, 115 chilometri a sud della capitale, dove sono state eseguite le autopsie. Un magistrato locale ha ordinato che fossero consegnati all'ambasciata iraniana a Colombo per essere restituiti ai familiari. L'ambasciata iraniana non ha rilasciato commenti.

Milizie filo-Iran: "Colpiremo gli interessi francesi in Iraq"

Il gruppo armato sostenuto dall'Iran Ashab al-Kahf ha annunciato che prenderà di mira "tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione" in seguito al dispiegamento della portaerei francese Charles de Gaulle nel Golfo. "Annunciamo che, a partire da stasera, tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione saranno sotto attacco", ha scritto il gruppo iracheno su Telegram, esortando le forze di sicurezza a rimanere ad almeno 500 metri da una base a Kirkuk (Iraq settentrionale) dove, secondo il gruppo, sono stanziati militari francesi, senza rivendicare direttamente la responsabilità di alcun attacco. 

Pechino annuncia 200 mila dollari in aiuti alla Mezzaluna Rossa iraniana

La Cina ha annunciato che fornirà 200 mila dollari in aiuti umanitari alla Mezzaluna rossa iraniana, in particolare per il sostegno ai genitori degli studenti uccisi in un attacco a una scuola nel contesto della campagna militare statunitense-israeliana contro il Paese. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in conferenza stampa, ribadendo la sua condanna degli attacchi indiscriminati contro civili e obiettivi non militari. "Attaccare scuole e ferire civili viola gravemente il diritto internazionale umanitario e supera il limite minimo dell'umanità e della coscienza umana", ha detto. 

Sri Lanka, oggi il rimpatrio delle salme di 84 marinai iraniani uccisi in attacco Usa

Il portavoce del ministero degli Esteri dello Sri Lanka, Thushara Rodrigo, ha detto all'Afp che è previsto per oggi il rimpatrio delle salme degli 84 marinai iraniani uccisi nell'affondamento della fregata militare iraniana "Iris Dena" rivendicato dagli Usa. "Tutte le procedure interne sono state completate e gli iraniani metteranno a disposizione un aereo charter per il rimpatrio", ha detto Rodrigo all'agenzia di stampa francese aggiungendo che "i 32 marinai che sono stati tratti in salvo (...) rimarranno in Sri Lanka". 

Iran, ambasciatori Ue discutono dell'impatto sui prezzi dell'energia

Gli ambasciatori dei 27 Stati membri dell'Ue terranno nel Coreper (il comitato dei rappresentanti permanenti) di oggi una discussione sull'impatto della situazione attuale in Medio Oriente sui prezzi dell'energia. A quanto si apprende la discussione, richiesta dalla Francia, vedrà la direzione generale della Commissione europea per l'Energia informare i 27 riguardo alla situazione.

Idf: "Lanciato nuovo attacco su vasta scala contro Teheran" (2)

L'Idf ha emesso un "avviso urgente" agli iraniani residenti in diverse aree della regione di Teheran, in vista di attacchi aerei programmati. "Nelle prossime ore, l'Idf opererà nell'area, come già fatto nei giorni scorsi in tutta Teheran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano", ha dichiarato in un comunicato il portavoce delle Idf in lingua persiana, tenente colonnello Kamal Penhasi. "Per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi chiediamo di lasciare immediatamente l'area indicata sulla mappa", ha aggiunto. 

Borsa, la guerra in Iran frena ancora l'Europa, Parigi in avvio -0,96%

Le incertezze legate alla guerra in Iran pesano ancora sulle Borse europee che partono in rosso. Parigi lascia sul terreno lo 0,96% con il Cac 40 a 7.907 punti. Francoforte perde lo 0,88% con il Dax a 23.381 punti.  Anche Londra è negativa con il Ftse 100 che cede lo 0,64% a 10.238 punti. 

Idf, colpiti siti militari a Teheran, Shiraz e Ahvaz

Gli attacchi aerei israeliani hanno colpito diversi siti militari a Teheran, Shiraz e Ahvaz, tra cui un impianto sotterraneo per la produzione e lo stoccaggio di missili balistici a Shiraz, secondo quanto dichiarato dall'esercito israeliano (Idf). L'esercito ha aggiunto di aver colpito anche siti di difesa aerea e impianti di produzione di armi iraniani a Teheran, nonché il quartier generale delle forze di terra delle Guardie della Rivoluzione e delle Forze di sicurezza interne ad Ahvaz.

Crosetto: "Non è nostra guerra, militari al sicuro"

"La prima cosa che ha fatto nella notte di mercoledì, appena saputo dell’attacco a Erbil, dopo aver avvertito la premier e i due vicepremier, è stata quella di mandare un messaggio a tutti i leader dei partiti. Di maggioranza e di opposizione. Anche se si trattava, fortunatamente, di un’azione senza conseguenze per i nostri militari perché eravamo stati avvertiti 4 ore prima di un possibile attacco e tutti i nostri soldati hanno potuto mettersi in sicurezza. Il che sta a dimostrare anche come funzionino i rapporti tra la nostra intelligence e la difesa italiana e quella degli altri Paesi coinvolti nell’area". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, in una intervista al Corriere della Sera, precisando "di aver informato subito tutti perché esiste il 95% di temi su cui maggioranza e opposizione possono scontrarsi, ma questo no. Questo riguarda tutti gli italiani, la nostra sicurezza, la guerra fatta da altri, le conseguenze politiche ed economiche, e dovrebbe essere materia sulla quale non si battibecca per interessi di bottega ma ci si siede a un tavolo e si ragiona insieme. Io mi aspetto che lo faranno. Ci sono forze politiche che sono ben consce di ciò che sta accadendo. Non è su questo terreno che possiamo permetterci di scontrarci". 

"Da due anni dico che il multilateralismo è moribondo, è l’epoca delle grandi potenze, di Cina, America, Russia. Le regole del diritto internazionale vengono trascurate, ignorate e prevalgono quelle del più forte. Per questo - spiega - noi Paesi che non siamo grandi potenze e che subiamo le guerre che incendiano il mondo dobbiamo batterci per tornare al rispetto da parte di tutti delle regole della carta dell’Onu. La premier è stata chiarissima in Parlamento: questa non è la nostra guerra - ribadisce Crosetto - non l’abbiamo voluta, non ne facciamo parte. Stiamo operando in ogni modo perché si torni al tavolo e alla diplomazia. E cerchiamo di far esprimere l’Europa con una voce sola, unita, come ho fatto in accordo con lei nella riunione dell’E5, spingendo su due punti fondamentali. Il primo è chiedere ufficialmente, come hanno fatto India e Cina, di permettere il passaggio ad Hormuz delle navi di Paesi che non sono in guerra. Gli unici che non subiranno aumenti dei prezzi di petrolio e gas saranno Usa e Russia. Tutti gli altri sì, anche se noi abbiamo da tempo operato per aprire canali con l’Algeria, con l’Azerbaigian e altri Paesi con i quali, negli anni, ci siamo spesi come governo e io personalmente". All’Ue, poi, chiederanno "che per un periodo limitato si sospendano le scelte burocratiche che fanno sì che, per noi, i costi dell’energia siano del 40% superiori agli altri Paesi, ad esempio. È minimo buonsenso e non serve perdere tempo per farlo".

Avviso Israele, evacuare 3 aree in regione Teheran

Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno emesso un "avviso urgente" agli iraniani residenti in diverse aree di Teheran, in vista di attacchi aerei programmati. "Nelle prossime ore, le Idf opereranno nell'area, come già fatto nei giorni scorsi in tutta Teheran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano", ha dichiarato in un comunicato il portavoce delle Idf in lingua persiana, Kamal Penhasi. "Per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi chiediamo di lasciare immediatamente l'area indicata sulla mappa", ha aggiunto. Le zone interessate sono quella industriale di Leyah, nella città di Qazvin, la zona delle ville a Teheran e Moniriyeh sempre nella capitale. 

Media Iran diffondono 'cartoon giapponese' sul ritorno di Khamenei

La agenzia iraniana Tasnim ha diffuso sui suoi social un cartone animato in stile giapponese che "narra - scrive il media - il momento del martirio del leader e l'inizio dell'incubo americano". Il video, intitolato 'Il ritorno di Khamenei', dura poco meno di tre minuti. Vi si vede l'anziano ayatollah camminare dentro casa e abbracciare una bambina, mentre arrivano minacciosi in cielo i caccia nemici. Un enorme missile colpisce l'abitazione di Khamenei, lasciando solo macerie tra le quali brilla un anello rosso. La scena si sposta alla Casa Bianca, dove un alto ufficiale annuncia sghignazzando a Donald Trump che Khamenei è morto. Il presidente Usa è rappresentato con tratti diabolici. Tra le macerie, dove sventola la bandiera della repubblica islamica, arriva però Mojtaba Khamenei, che indossa l'anello del padre. Una telefonata avvisa Trump che "Khamenei è tornato". La nuova Guida Suprema, con sottofondo di musica enfatica, impartisce dunque un ordine e decine di missili partono dall'Iran lasciando sbigottito e terrorizzato il presidente americano. 

Crosetto: "Sulla missione in Libano sapremo di più a ore"

"I nostri militari sanno sempre di correre rischi quando sono in missione. Sono militari. Lo erano anche prima e lo sono sempre. Ce ne accorgiamo solo quando accade qualcosa. Il rischio dipende da dove e per cosa le nostre forze sono dislocate". A sottolinearlo, in una intervista al Corriere della Sera, è il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Per quanto riguarda Erbil, dove è stata attaccata una base della coalizione dell'Operazione Inherent Resolve, avevamo già iniziato una riduzione del personale civile e militare - spiega il ministro -. Una parte è stata spostata, 102 persone sono tornate in Italia, 75 in Giordania, per i restanti si sta organizzando uno spostamento via terra per tornare in Italia perché nell'intera zona non si può volare. Il mio primo assillo, è la messa in sicurezza di tutti. Per le altre missioni è diverso". I militari in Libano? "Lì ci sono 1.300 persone, e' in atto una valutazione costante per monitorare con l'autorita' libanese, le Nazioni Unite e la controparte israeliana se esistono le condizioni per continuare la missione o no. Dovremmo saperne di più a ore perché il segretario generale dell'Onu ora è a Beirut e perché  è chiaro che una cosa è una missione di pace, altra la presenza in un territorio dove la guerra è in corso. Il lavoro che, storicamente, abbiamo sempre svolto in Libano è importante per la stabilità di quel Paese. Ma valuteremo il tutto avendo come priorità l'incolumità dei nostri soldati".

Idf: "Nuovo ordine di evacuazione per il quartiere sud di Beirut"

L'Idf ha nuovamente invitato i civili libanesi ad evacuare i sobborghi meridionali di Dahiyeh, nella capitale Beirut, considerata una roccaforte di Hezbollah. Lo scrive il Times of Israel. "Per la vostra sicurezza, vi esortiamo ad evacuare immediatamente e a non tornare in questi quartieri fino a nuovo avviso", ha dichiarato il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adaree. 

Iran, inviato Putin: "Sempre più Paesi comprano il nostro petrolio"

Sempre piu'ù Paesi stanno iniziando ad acquistare petrolio russo grazie all'allentamento delle sanzioni statunitensi, ha dichiarato Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri. Il vice primo ministro thailandese Phiphat Ratchakitprakan ha dichiarato ai giornalisti che la Thailandia è pronta ad avviare colloqui con la Russia sull'acquisto di petrolio greggio. "Sempre più Paesi stanno iniziando ad acquistare petrolio russo grazie all'allentamento delle sanzioni statunitensi contro le fonti energetiche russe", ha commentato Dmitriev su Telegram.

Iran, Crosetto: "Maggioranza e opposizione non possono scontrarsi"

Nella notte di mercoledì, saputo dell'attacco a Erbil, Guido Crosetto subito dopo aver avvertito la premier e i due vicepremier ha inviato "un messaggio a tutti i leader dei partiti. Di maggioranza e di opposizione". Lo racconta lo stesso ministro della Difesa in una intervista al Corriere della Sera. Ha informato tutti perché "esiste il 95% di temi su cui maggioranza e opposizione possono scontrarsi, ma questo no - sottolinea il ministro -. Questo riguarda tutti gli italiani - la nostra sicurezza, la guerra fatta da altri, le conseguenze politiche ed economiche - e dovrebbe essere materia sulla quale non si battibecca per interessi di bottega ma ci si siede a un tavolo e si ragiona insieme. Io mi aspetto che lo faranno. Ci sono forze politiche che sono ben consce di ciò che sta accadendo. Non è su questo terreno che possiamo permetterci di scontrarci". "Il presidente Meloni - conclude - ha formalmente proposto all'opposizione di lavorare insieme, su questo punto. Tocca a loro, ora, rispondere. Mi auguro lo facciano con senso di responsabilita' istituzionale dovuto, almeno, alla gravità del momento storico".

Australia, via personale "non essenziale" dal Libano

L'Australia ha ordinato la partenza del personale "non essenziale" assegnato in Libano "a causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza" nel Paese. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri Penny Wong, come riporta Al Arabiya.

Idf: "Lanciato nuovo attacco su vasta scala contro Teheran"

L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi a Teheran stamattina, nel quattordicesimo giorno della sua offensiva contro la Repubblica islamica. "Le Forze di Difesa Israeliane hanno appena avviato un'ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran", ha dichiarato l'esercito. 

Cavo Dragone: "La Nato respingerà le minacce anche nel Mediterraneo"

"Deve essere chiaro che non esiste una minaccia che l'Occidente e la Nato non siano in grado di affrontare, con una cooperazione sempre più stretta con l'Ue e con l'Onu". Lo afferma, in un'intervista a la Repubblica, l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, chairman del Comitato militare della Nato ed ex capo di Stato maggiore della Marina e della Difesa.  "Su certi argomenti - aggiunge - ci possono essere opinioni differenti. Ma la coesione dell'Alleanza è un dato fuori discussione. C'è in gioco la credibilità dell'Occidente". "La Nato - prosegue Cavo Dragone - continua a rafforzare la vigilanza e la protezione. Abbiamo integrato la difesa aerea, condividiamo l'intelligence e proteggiamo le infrastrutture critiche. E mi sembra opportuno sottolineare l'efficacia della risposta: l'abbiamo vista nella difesa della Turchia, intercettando i due missili iraniani". Alla domanda rispetto a quanto è difficile rendere sicuro lo Stretto di Hormuz, l'alto ufficiale afferma che "è un'operazione non impossibile ma molto difficile perché l'Iran non voglio dire che abbia il controllo totale dello Stretto ma è in una posizione di grande favore. Nelle vecchie missioni della Marina bisognava neutralizzare le mine alla deriva. Ora c'è una variabile che entra prepotentemente nell'equazione della sicurezza: i droni". "Il Mediterraneo - conclude il chairman del Comitato militare della Nato - è un fronte vitale per la sicurezza globale. La nostra strategia sul Fronte Sud punta a contrastare terrorismo e instabilità, proteggere infrastrutture critiche ed energia, garantire sicurezza marittima e capacità di risposta a crisi improvvise come questa". 

Cbs: "Nave iraniana troppo vicina alla Lincoln, colpita dagli Usa"

Una nave iraniana si è avvicinata troppo alla portaerei Uss Abraham Lincoln e gli Stati Uniti hanno aperto il fuoco contro l'imbarcazione. Lo afferma la Cbs, citando come fonti due funzionari Usa che hanno chiesto l'anonimato. I funzionari hanno affermato che una nave della Marina statunitense ha tentato di sparare contro la nave iraniana. Non è noto quale nave americana abbia sparato contro la nave iraniana, ma i funzionari hanno affermato che i colpi sono andati a vuoto più volte. Non è chiaro se si trattasse di colpi di avvertimento. Un elicottero equipaggiato con missili Hellfire è decollato e ha colpito la nave iraniana con due missili. Non si conoscono le condizioni della nave iraniana e del suo equipaggio. L'incidente è avvenuto all'inizio di questa settimana. La Cbs ha contattato il Comando Centrale degli Stati Uniti. Un funzionario della Difesa ha dichiarato: "Non abbiamo nulla da dirvi al riguardo". 

Idf: "Nuova ondata di attacchi su larga scala su Teheran"

L'Idf ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi su larga scala su Teheran. Le forze israeliane "hanno appena lanciato una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in tutta Teheran", si legge in un breve comunicato militare.

Attacco missilistico sul Nord di Israele, decine di feriti

Secondo i servizi di emergenza israeliani, decine di persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico nel Nord del Paese. Il Servizio di ambulanze Magen David Adom ha dichiarato che i paramedici hanno prestato soccorso a 58 persone e le hanno trasportate negli ospedali della regione. Una persona versa in "condizioni moderate", mentre le altre 57 presentano "ferite lievi a causa di schegge di vetro". 

Israele, colpito ponte su fiume Litani in Sud Libano

L'esercito israeliano ha annunciato di aver effettuato un attacco al ponte di Zrariyeh, che attraversa il fiume Litani nel Libano meridionale. Secondo Israele, membri di Hezbollah utilizzavano il ponte come "punto di attraversamento centrale" e di recente avevano posizionato dei lanciamissili nelle vicinanze.

Tass: "L'Iran afferma di aver colpito la portaerei Usa Lincoln"

La Marina iraniana avrebbe lanciato diversi attacchi missilistici contro la portaerei statunitense Uss Abraham Lincoln, che ha subito gravi danni prima di ritirarsi. Lo riporta, citato dalla Tass, da un portavoce del Comando centrale della Repubblica islamica Khatam al-Anbiya. "La Uss Abraham Lincoln è stata colpita dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ed è stata resa inoperativa", ha dichiarato il portavoce, secondo quanto riportato dall'emittente pubblica iraniana. L'Irgc ha affermato che la nave statunitense aveva lasciato il Golfo Persico e stava tornando negli Stati Uniti. 

Cavo Dragone: "Non esiste minaccia che l'Occidente e la Nato non possano affrontare"

"Con il conflitto in Ucraina avevamo già visto la velocità con cui si propagano le crisi. Sono sempre più difficili da contenere: in pochi giorni la guerra si è estesa dal Golfo fino al Mediterraneo, con effetti su scala mondiale. Questa portata globale non è soltanto una questione di tecnologia militare ma politica. L’Occidente è in contrapposizione con l’Asse del Male, di cui l’Iran fa parte se non è addirittura il burattinaio, che costituisce una sfida alla nostra sicurezza, al nostro modello di vita, insomma, alle nostre democrazie". A dirlo, in una intervista a Repubblica, è ’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, chairman del Comitato militare della Nato ed ex capo di Stato maggiore della Difesa. "Deve essere chiaro che non esiste una minaccia che l’Occidente e la Nato non siano in grado di affrontare - sottolinea - con una cooperazione sempre più stretta con l’Ue e con l’Onu. Su certi argomenti ci possono essere opinioni differenti. Ma la coesione dell’Alleanza è un dato fuori discussione. C’è in gioco la credibilità dell’Occidente". "La Nato continua a rafforzare la vigilanza e la protezione. Abbiamo integrato la difesa aerea, condividiamo l’intelligence e proteggiamo le infrastrutture critiche. E mi sembra opportuno sottolineare - insiste Cavo Dragone - l’efficacia della risposta: l’abbiamo vista nella difesa della Turchia, intercettando i due missili iraniani". Sui droni, nuovi protagonisti della guerra, gli stessi che mercoledì hanno colpito la base italiana di Erbil, dice: "Gli attacchi di settembre in Polonia, in Romania e nei Paesi Baltici hanno posto con chiarezza quanto sia concreta la minaccia. Si sta facendo molto, soprattutto con il comando Act preposto alla innovazione e alla trasformazione degli strumenti: ha trovato molto materiale disponibile sul mercato e ne ha elaborato altro. Nel giro di qualche mese ci sarà l’integrazione di nuovi sistemi nella difesa aerea sul fianco est dell’Alleanza". 

"La richiesta Usa di una maggiore responsabilità europea nella difesa del continente io la ritengo più che legittima. Però serve un salto di qualità - conclude l'ammiraglio Cavo Dragone - maggiore integrazione, standardizzazione degli strumenti e delle industrie della difesa. Occorre varare dei programmi pluriennali stringenti per prevedere risultati concreti e in tempi ragionevoli. E l’industria della difesa deve essere un elemento dell’insieme e non un partner esterno. I ritmi della produzione in Europa sono troppo lenti: è inaccettabile, ci vuole un cambiamento radicale e senza aumentare i costi".

Israele, nuova ondata di attacchi "estesi" su Teheran

L'aeronautica israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi aerei "estesi" su Teheran, come annunciato dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf). L'esercito afferma che gli attacchi sono diretti contro siti infrastrutturali del regime iraniano. Intanto, l'agenzia iraniana Mehr ha riferito che la contraereaè al lavoro sui cieli della capitale.

Araghchi all'India: "I Brics sostengano la stabilità della regione"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha discusso degli sviluppi regionali e internazionali in una conversazione telefonica con l'omologo indiano, Subrahmanyam Jaishankar. Secondo la nota diffusa da Teheran, Araghchi ha informato il collega sulla situazione "causata dalle aggressioni e dai crimini commessi dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro l'Iran e sulle sue conseguenze per la stabilità e la sicurezza della regione e del mondo, sottolineando la ferma volontà del governo, del popolo e delle Forze armate dell'Iran di esercitare il legittimo diritto all'autodifesa contro gli aggressori". Riferendosi al ruolo e allo status dei Brics come forum per lo sviluppo della cooperazione multilaterale, il ministro iraniano ha fatto appello affinché "tale istituzione svolga un ruolo costruttivo in questo momento per sostenere la stabilità e la sicurezza della regione e del mondo". 

Crosetto: "Vicino al ministro e alle forze armate francesi"

"A nome mio e di tutta la Difesa italiana esprimo vicinanza al ministro della Difesa francese Caterine Vautrin e alle forze armate francesi per il grave attacco subito a Erbil, Kurdistan iracheno, nel corso del quale ha perso la vita un militare francese e sono rimasti feriti altri suoi commilitoni. Alla famiglia del soldato caduto giungano il mio più sincero cordoglio e la mia solidarietà. Ai militari feriti, l'augurio di pronta e completa guarigione". Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Riad: "Abbattuto un drone che puntava al quartiere diplomatico"

Le forze saudite hanno intercettato un drone che puntava al quartiere diplomatico di Riad, dove si trovano le ambasciate straniere. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa. Il "drone ostile" è stato abbattuto "durante un tentativo di avvicinarsi al quartiere diplomatico", ha scritto il ministero su X. Altri tre droni sono stati intercettati in altre zone dell'Arabia Saudita all'incirca nello stesso momento, ha aggiunto il ministero. 

Idf colpisce ponte sul fiume Litani: "Era usato da Hezbollah"

L'Idf afferma di aver colpito il ponte di Zrarieh, sul fiume Litani, che veniva utilizzato da Hezbollah come "punto di attraversamento chiave" per spostarsi dal nord al sud del Libano. Lo riferisce il Times of Israel. Secondo l'esercito, Hezbollah utilizzava il ponte "per spostarsi dal nord al sud del Paese, prepararsi al combattimento contro le truppe israeliane e operare contro i civili dello Stato di Israele, mettendo in pericolo i civili libanesi e causando ingenti danni nelle aree popolate". L'Idf afferma che, per prevenire una "minaccia ai civili israeliani e il continuo danno ai civili libanesi, è stato necessario colpire il ponte". L'esercito afferma inoltre che Hezbollah ha posizionato dei lanciarazzi vicino al ponte e ha recentemente effettuato attacchi missilistici contro Israele dalla zona. 

Potenti esplosioni scuotono capitale Teheran

Una serie di potenti esplosioni a brevi intervalli ha scosso Teheran questa mattina, nel 14esimo giorno della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele. Queste esplosioni, insolitamente intense, sono avvenute intorno alle 10:00 (7:30), hanno fatto tremare gli edifici nella zona nord e centrale di Teheran, secondo quanto riportano i giornalisti sul posto.

Media Oman: "Due persone uccise da un drone nel nord del Paese"

Due persone sono state uccise da un drone nel nord dell'Oman, secondo quanto riferito dai media statali. "Due droni si sono schiantati nel governatorato di Sohar. Uno di essi è caduto nella zona industriale di Al-Awahi, causando la morte di due lavoratori stranieri e ferendo diverse persone. Il secondo si è schiantato in una zona aperta senza causare vittime", ha riferito l'agenzia di stampa dell'Oman, citando una fonte della sicurezza. 

Pasdaran: "Le nuove proteste avranno risposta più dura che a gennaio"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha avvertito che qualsiasi nuova protesta contro il governo incontrerà una risposta "più devastante" rispetto a quella di gennaio, quando diverse migliaia di persone furono uccise. "Oggi, il nemico, incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari sul campo, sta nuovamente cercando di seminare il terrore e provocare rivolte", ha affermato l'Irgc in una dichiarazione trasmessa in tv, promettendo "una risposta ancora più devastante di quella dell'8 gennaio" in caso di ulteriori disordini. 

Attacco con drone, uccise due persone in Oman

Due persone sono state uccise da un drone nel nord dell'Oman, secondo quanto riportato dai media di Stato, mentre l'Iran continua i suoi attacchi di rappresaglia nei Paesi vicini. "Due droni si sono schiantati nel governatorato di Sohar. Uno è precipitato nella zona industriale di Al-Awahi, uccidendo due lavoratori stranieri e ferendone diversi altri. Il secondo si è schiantato in un'area aperta senza causare vittime", ha riferito l'agenzia di stampa omanita, citando una fonte della sicurezza.

Trump: "Le canaglie iraniane hanno ucciso per anni, ora onore ucciderli io" (2)

"Eppure - scrive ancora Trump - se leggete il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo. La marina iraniana è stata spazzata via, la loro aviazione non esiste più, i missili, i droni e tutto il resto sono stati decimati, e i loro leader sono stati cancellati dalla faccia della terra".

Pasdaran: "Repressione più dura" in caso di proteste

L'intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione in Iran (Irgc) hanno avvertito che oppositori e manifestanti potrebbero subire "un colpo ancora più duro di quello dell'8 gennaio", riconoscendo di fatto la violenta repressione delle proteste messa in campo due mesi fa e minacciando misure più severe in caso di ritorno delle manifestazioni di piazza. "Oggi, il nemico, incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari sul campo, cerca ancora una volta di seminare il terrore e provocare rivolte", hanno denunciato i Pasdaran in una nota letta dalla Tv di Stato, "coloro che definiamo 'elementi neo-Isis' devono sapere che li attende un colpo ancora più duro di quello dell'8 gennaio", Le Ong per i diritti umani ritengono l'8 e il 9 gennaio siano stati i giorni di picco della repressione in Iran dove a fine dicembre erano iniziate massicce proteste prima contro il carovita e poi per chiedere la fine della Repubblica islamica.

Trump: "Le canaglie iraniane hanno ucciso per anni, ora onore ucciderli io"

"Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo. Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo che vogliamo. Guardate cosa succede oggi a queste squilibrate canaglie. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni e ora io, come 47° presidente degli Stati Uniti d'America, sto uccidendo loro. Che grande onore è farlo". Così su Truth il presidente degli Usa Donald Trump.

Macron: "Morto militare francese durante attacco nel Kurdistan iracheno"

Un soldato francese è morto "durante un attacco" nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo ha reso noto il presidente francese Emmanuel Macron su X. "Il sergente maggiore Arnaud Frion del 7° battaglione cacciatori alpini di Varces è morto per la Francia durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq ", ha scritto, aggiungendo che "la guerra in Iran non può giustificare attacchi del genere". 

Attacchi aerei Israeliani colpiscono la periferia sud di Beirut

Raid aerei israeliani hanno colpito i sobborghi meridionali di Beirut, dopo che Israele aveva emesso avvisi di evacuazione. Lo riportano i media libanesi. I nuovi raid sono avvenuti dopo un attacco all'alba su un edificio nel centro della capitale del Libano. 

Mercoledì, un attacco aereo israeliano aveva ucciso sette persone e ferite 18 in una città del Libano orientale, ha dichiarato intanto il ministero della Salute libanese. Nel raid era stata colpita la casa i una famiglia di rifugiati siriani. 

Cina condanna attacchi su "obiettivi non militari"

L'inviato speciale cinese per il Medio Oriente, Zhai Jun, ha detto al ministro degli Esteri del Bahrein, Abdullatif bin Rashid Al Zayani, che la linea rossa della protezione dei civili "non deve essere oltrepassata" e che non si devono attaccare "obiettivi non militari", né si deve "compromettere la sicurezza delle rotte marittime". Durante l'incontro con Al Zayani a Manama, Zhai si è opposto all'uso della forza come prima opzione e ha auspicato una risoluzione dei problemi regionali "attraverso il dialogo e la consultazione", secondo quanto riportato in una dichiarazione rilasciata venerdì dal ministero degli Esteri cinese. "Non si devono attaccare obiettivi non militari, come infrastrutture energetiche, economiche o di sussistenza", né "la sicurezza delle rotte marittime deve essere compromessa", ha sottolineato Zhai, dopo che diverse navi sono state attaccate nello Stretto di Hormuz e la nuova Guida Suprema iraniana, Mokhtaba Khamenei, ha chiuso questa via d'acqua, attraverso la quale transita il 20% del petrolio mondiale. L'inviato speciale ha elogiato "l'atteggiamento calmo, moderato e responsabile" dimostrato dal Bahrein dall'inizio del conflitto, che negli ultimi giorni ha subito attacchi da parte dell'Iran in risposta ai raid aerei israeliani e statunitensi sul suo territorio. L'attuale escalation delle tensioni nella regione "non giova a nessuna delle due parti", ha affermato Zhai, chiedendo inoltre "l'immediata cessazione delle operazioni militari e la prevenzione di un'ulteriore diffusione del conflitto". Da parte sua, Al Zayani ha affermato che "il Bahrein è un Paese impegnato a raggiungere la pace, la stabilità, lo sviluppo e la prosperità regionali attraverso il dialogo e la riconciliazione" e che "non dovrebbe essere bersaglio di attacchi ingiustificati". Il ministro ha aggiunto che "l'Iran dovrebbe ascoltare gli appelli della comunità internazionale, cessare immediatamente gli attacchi contro gli Stati arabi del Golfo e garantire la sicurezza e la libera navigazione delle vie navigabili internazionali". Il colloquio fa seguito a una serie di contatti che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avuto negli ultimi giorni con i suoi omologhi di diversi Paesi mediorientali, tra cui il Bahrein, e con la comunità internazionale, nell'ambito degli sforzi diplomatici di Pechino per arginare l'escalation. 

Arabia Saudita, a Riad drone abbattuto vicino al quartiere diplomatico

Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato che un drone è stato abbattuto mentre tentava di avvicinarsi al quartiere diplomatico di Riad.Poco prima, il portavoce del ministero della Difesa saudita ha dichiarato che la difesa aerea ha abbattuto altri otto droni nelle regioni centrali e orientali del Paese, nonché nel governatorato di al-Kharj e a ovest della capitale.In precedenza, la stessa fonte ha segnalato l'intercettazione e la distruzione di 14 droni nel corso di diverse ondate di tentativi di attacco.

Iran, edificio centro Dubai colpito da detriti di proiettile

Un edificio nel centro di Dubai è stato colpito da detriti provenienti da un attacco intercettato.Lo ha riferito l'ufficio stampa delle autorità locali, dopo che diverse esplosioni hanno scosso il centro finanziario del Medio Oriente. Un edificio è stato colpito, ha confermato la stessa fonte."Le autorità hanno confermato che i detriti di un'intercettazione riuscita hanno causato un piccolo incidente sulla facciata di un edificio nel centro di Dubai", ha scritto su X l'ufficio stampa, precisando che non sono stati segnalati feriti.Un corrispondente dell'AFP ha dichiarato di aver sentito tremare il suo edificio e di aver udito una forte esplosione. Una densa colonna di fumo era visibile questa mattina nell'emirato.L'incidente odierno segue quello di un drone precipitato vicino al distretto finanziario di Dubai ieri. L'Iran ha minacciato di colpire le istituzioni economiche, spingendo alcune aziende a evacuare il proprio personale dalla zona.Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato più di 1.500 droni iraniani e quasi 300 missili dall'inizio della guerra nella regione.L'aeroporto di Dubai, uno dei più grandi al mondo, è stato ripetutamente preso di mira, così come il suo porto e le sue proprietà immobiliari di lusso, tra cui Palm Jumeirah e l'hotel Burj Al Arab.

Idf: colpiti 200 obiettivi terroristici in Iran nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore, decine di velivoli dell'Idf, coordinati dall'intelligence israeliana, hanno completato 20 attacchi su larga scala nell'Iran centrale e occidentale. Lo hanno reso le stesse forze armate su Telegram aggiungendo che sono stati colpiti "oltre 200 obiettivi del regime terroristico iraniano, compresi lanciamissili balistici, sistemi di difesa e siti di produzione di armi". "Dall'inizio dell'operazione 'Roaring Lion' - si legge - l'aviazione israeliana ha portato a compimento centinaia di ondate di attacchi contro infrastrutture iraniana per contrastare il lancio di missili verso Israele".

Sirene nella base aerea turca di Incirlik, usata dalla Nato

Le sirene hanno risuonato nella base aerea di Incirlik, in Turchia, utilizzata dalla Nato. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Anadolu senza fornire però ulteriori dettagli. Secondo i media turchi, le sirene sarebbero stata sentire intorno alle'1:25 orario italiano. Un oggetto infuocato è stata visto cadere dal cielo in alcuni video sui social network.

Trump contro NYT: "Stiamo distruggendo totalmente il regime"

Nuovi proclami di vittoria sull'Iran dal presidente Donald Trump, che smentisce il New York Times.Il quotidiano aveva affermato che Teheran sta adattando e migliorando le sue tattiche per contrastare le operazioni di Usa e Israele. "Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, eppure, se leggete il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo", ha scritto Trump su Truth."La marina iraniana è stata spazzata via, la loro aviazione non esiste più, i missili, i droni e tutto il resto sono stati decimati, e i loro leader sono stati cancellati dalla faccia della terra", ha affermato Trump."Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo che vogliamo. Guardate cosa succederà oggi a questi pazzi bastardi. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni e ora io, come 47esimo presidente degli Stati Uniti d'America, li sto uccidendo. Che grande onore è farlo!", ha assicurato il leader della Casa Bianca.

Media: esplosioni e fumo in centro a Dubai

Alcune esplosioni hanno fatto tremare gli edifici a Dubai e una densa colonna di fumo è visibile nell'Emirato. Lo rendono noto i giornalisti della France Presse sul posto. Un corrispondere ha detto di aver sentito il suo edificio tremare e di aver udito una forte esplosione.

Macron, militare francese morto in un attacco a Erbil

Un militare francese è morto durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron su X, specificando che la vittima è il maresciallo Arnaud Frion del 7/o battaglione cacciatore alpini di Varces. "Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni - ha scritto - porgo le mie più sentite condoglianze e la solidarietà della nazione". "Diversi nostri militari sono rimasti feriti - ha aggiunto -. La Francia è al fianco loro e dei propri parenti. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l'Isis dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq si inserisce nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi".

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