Attacco contro la base militare di Erbil in Iraq. Il Ministro Tajani ha assicurato che nessun connazionale è rimasto ferito e che i fatti "verranno verificati". Donald Trump sostiene che l’Iran sia "vicino alla sconfitta" e ribadisce che lo Stretto di Hormuz è "in ottima forma". Durante la notte, l’esercito israeliano annuncia nuovi raid su vasta scala a Teheran e nel sud di Beirut, mentre due petroliere sono state colpite al largo di Bassora, in Iraq. Il petrolio supera i 100 dollari al barile
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Tredicesimo giorno di guerra in Iran. Un attacco ha colpito l’area della base militare italiana di Erbil nel Kurdistan iracheno. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che, secondo le informazioni disponibili, "tutti i nostri militari sono al sicuro nei bunker" e che non risultano vittime. Non è ancora chiaro se l’attacco sia stato condotto con un missile iraniano o da milizie filo-iraniane.
Sul piano politico il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran è "vicino alla sconfitta". Parlando con i giornalisti a Washington ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero "distruggere tutte le infrastrutture e le linee elettriche" dell’Iran, ma che al momento non intendono farlo. Trump ha inoltre insistito sul fatto che lo Stretto di Hormuz sia "in ottima forma", sostenendo che la situazione nella zona strategica sia sotto controllo.
Nella notte l’esercito israeliano ha annunciato nuovi attacchi aerei su larga scala contro Teheran, con raid mirati a siti del regime iraniano. Parallelamente Israele ha colpito dieci obiettivi di Hezbollah nel sud di Beirut, tra cui un quartier generale dei servizi segreti e centri di comando del gruppo sciita libanese, dopo che Hezbollah e Iran avevano rivendicato attacchi congiunti contro Israele.
La tensione resta altissima anche sulle rotte energetiche della regione. Due petroliere straniere che trasportavano combustibile sono state colpite al largo di Bassora, nelle acque dell’Iraq. Le autorità irachene hanno evacuato i 25 membri degli equipaggi mentre gli incendi risultano ancora in corso su entrambe le navi.
Gli attacchi arrivano dopo una serie di incidenti registrati nei giorni scorsi nel Golfo. Secondo l’agenzia marittima britannica Ukmto, dall’inizio della guerra in Medio Oriente, il 28 febbraio, sono stati segnalati almeno 14 episodi contro navi commerciali nella regione.
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Nyt: "Prima settimana guerra costata agli Usa 11,3 mld"
La prima settimana della guerra contro l'Iran è costata agli Stati Uniti piu' di 11,3 miliardi di dollari. Questo quanto emerso da un briefing del Pentagono ai parlamentari americani, secondo quanto riferito dal New York Times, che sottolinea il ritmo con cui il conflitto sta consumando armi e risorse. Il quotidiano, citando fonti anonime a conoscenza della riunione a porte chiuse di martedi', riferisce che ai membri del Congresso è stato detto che la cifra non include molti dei costi legati al rafforzamento militare precedente agli attacchi, lasciando intendere che il totale per la prima settimana potrebbe aumentare in modo significativo.
Prezzi petrolio tornano sopra i 100 dollari
I prezzi del petrolio sono tornati sopra i 100 dollari al barile mentre le nuove azioni dell'Iran contro le forniture energetiche in Medio Oriente e le minacce di gravi ripercussioni sull'economia globale hanno oscurato il rilascio record di greggio dalle riserve strategiche annunciato dall'Agenzia internazionale dell'energia. I due principali contratti sul greggio sono saliti con forza: il Brent ha guadagnato oltre il 9% arrivando fino a 101,59 dollari al barile, mentre il Wti e' salito fino a sfiorare i 96 dollari.