Guerra Ucraina Russia, Zelensky: Meritiamo ingresso in Ue, aprire capitoli negoziali

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"Anche l'Ucraina merita l'ingresso nella casa comune europea, speriamo che la presidenza cipriota sia produttiva e ci porti più vicino in questo percorso: dobbiamo puntare ad aprire i capitoli negoziali insieme alla Moldova", ha detto il leader di Kiev. Dopo l'incontro di Parigi è emerso che gli Stati Uniti "monitoreranno" la tregua con un'operazione alla quale gli europei "parteciperanno" con i militari dei paesi che hanno dato la loro disponibilità. Per ora hanno già firmato Francia e Gb

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"Anche l'Ucraina merita l'ingresso nella casa comune europea, speriamo che la presidenza cipriota sia produttiva e ci porti più vicino in questo percorso: dobbiamo puntare ad aprire i capitoli negoziali insieme alla Moldova. E speriamo anche che la guerra possa finire durante la vostra presidenza". Lo ha detto Volodymyr Zelensky.

Accordo a Parigi sul dispiegamento di una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco in Ucraina. Gli Stati Uniti 'monitoreranno' la tregua con un'operazione alla quale gli europei 'parteciperanno' con i militari dei paesi che hanno dato la loro disponibilità. 

Per ora hanno già firmato Francia e Gran Bretagna, mentre la Germania si è detta disponibile a inviare le sue forze in un paese Nato confinante con l'Ucraina. Meloni ha ribadito il no all'invio di truppe italiane, pur confermando il sostegno a Kiev. Soddisfatto Zelensky: “Garanzie solide”. Per Macron, è stata una “giornata storica” per l'Europa e per Kiev: “Un'architettura di sicurezza robusta”.

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Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia

Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.

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Ucraina, dopo incontro Trump-Zelensky accordo pace “vicino”. I punti

L’ultimo incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky sembra aver avvicinato la possibilità di arrivare a un’intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti si è detto ottimista, affermando che un accordo "è vicino. Se le cose vanno bene fra poche settimane ci potrebbe essere". Al termine del vertice a Mar-a-Lago in Florida, che è stato preceduto da una lunga e "molto costruttiva" telefonata con Vladimir Putin, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha detto che “qualcuno direbbe che siamo al 95%, io non so la percentuale ma abbiamo fatto molti progressi". Tuttavia restano "uno o due temi spinosi”, ha ammesso Trump.

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Guerra Ucraina, Putin: "La Russia crede nella vittoria"

"Il futuro ci attende, e ciò che sarà dipende in gran parte da noi. Facciamo affidamento sulla nostra forza, su chi ci sta intorno, sui nostri cari, e siamo sempre pronti a offrire una spalla", ha sottolineato il presidente russo durante il discorso di Capodanno alla nazione. "Un tale sostegno reciproco ci  dà fiducia che tutto ciò che abbiamo pianificato, le nostre speranze e i nostri piani si avvereranno", ha aggiunto.

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Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo

Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Ma di cosa si tratta?

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La Lituania potrebbe inviare alcune centinaia di soldati in Ucraina

Il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, ha dichiarato, parlando con i giornalisti, che la Lituania potrebbe inviare alcune centinaia di soldati in Ucraina nell'ambito di una forza di interposizione europea per garantire il mantenimento della pace nel Paese. "Non posso fornire dettagli specifici, ma stiamo concretamente discutendo delle dimensioni del nostro contingente e del suo impiego nell'ambito delle garanzie di sicurezza che i Paesi europei intendono fornire a Kiev", ha detto Kaunas. "Va tuttavia tenuto presente che la situazione geopolitica rimane estremamente dinamica - ha detto ancora il ministro -. In questo momento, possiamo solo prendere atto degli sforzi congiunti di Europa e Stati uniti in vista della pace e impegnarci ulteriormente per favorire una più veloce risoluzione del conflitto". 

Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.

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Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.

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Tajani: "Continueremo ad aiutare Kiev ma senza inviare truppe"

"Abbiamo sempre detto che non avremmo inviato truppe sul terreno, ma che avremmo continuato ad aiutare, come abbiamo fatto sempre, l'Ucraina attraverso lo strumento militare, finanziario e politico. Non siamo in guerra con la Russia e non riteniamo che sia giusto inviare truppe italiane lì, anche perché poi le truppe italiane stanno in giro in tutto il mondo, quindi stiamo anche guardando a quello che dobbiamo fare a Gaza, dove probabilmente sarà chiesto un impegno importante ai nostri carabinieri". Lo ha detto a '5 minuti' su RaiUno il ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

"In Ucraina - ha aggiunto Tajani - giocheremo un ruolo da protagonisti, perché saremo fra i paesi che garantiranno la sicurezza al paese attraverso un sistema - proposta italiana - modello articolo 5 della Nato, cioè in caso di aggressione esterna i paesi che sottoscrivono l'accordo sono pronti ad intervenire anche militarmente per aiutare quel paese, ma solo in caso di attacco, per quanto ci riguarda. Bisogna mettere Putin alla prova, la prima cosa è arrivare a un cessate il fuoco. Tutto ciò che è stato discusso e deciso ieri a Parigi riguarda il giorno dopo il cessate il fuoco, prima bisogna arrivarci e credo che poi l'accordo definitivo deve essere quello tra Putin, Zelensky, magari con l'intermediazione americana, ma poi servirà anche una presenza europea perché senza l'Europa non si possono levare le sanzioni che ci sono alla federazione russa, quindi anche l'Europa dovrà essere protagonista". 

"In questo momento serve veramente più Europa. Deve contare di più sia per quanto riguarda la vicenda con la Groenlandia, sia per quanto riguarda la vicenda Ucraina-Russia, sia per quello che riguarda la nuova situazione geopolitica nel mondo, serve più Europa e noi dobbiamo far sì che questo accada". 

Usa, dopo blitz in Venezuela quali sono i fronti aperti per Trump?

Con l’attacco statunitense del 3 gennaio 2026 a Caracas, e la cattura di Maduro e la moglie, Washington ha segnato un cambio di passo nella sua politica estera.

Il presidente americano ha già annunciato l'intenzione di gestire il Venezuela finché non ci sarà una transizione sicura e di voler mettere le mani su quelle che sono le più grandi riserve petrolifere del Paese, senza temere di dispiegare truppe sul terreno. Il tutto in nome di una rispolverata Dottrina Monroe che rivendica l'influenza statunitense nella regione.

Ma ci sono anche altri fronti a cui l’amministrazione Trump presterà attenzione nel breve periodo, da Cuba all’Ucraina, fino alla Groenlandia: ecco quali.

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Zelensky: "Speriamo che la guerra finisca sotto la presidenza di Cipro"

"Con l'inizio della presidenza di Cipro, i negoziati di pace hanno raggiunto un nuovo livello di intensità. Lavoriamo molto, molto attivamente con l'Ucraina, i nostri partner europei e, naturalmente, gli Stati Uniti e tutti i membri della nostra coalizione dei volenterosi, dal Canada al Giappone, dall'UE all'Australia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy intervenendo alla cerimonia ufficiale di apertura della presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue. "Speriamo sinceramente che questa guerra possa finire durante la sua presidenza. E, naturalmente, solo se verrà esercitata una pressione sufficiente sull'aggressore - ha proseguito Zelensky - E quando la pressione è abbastanza forte da esaurire la fonte della guerra, arriva la pace. Questa pressione esiste ora e l'UE svolge un ruolo chiave nel mantenerla". 

Putin tace e studia le mosse su Venezuela, Iran e Ucraina

Un'attesa prudente: così si può riassumere l'atteggiamento di Mosca - complice la pausa festiva per il Natale ortodosso - davanti ai drammatici sviluppi nei Caraibi, alla crisi iraniana e alle nuove iniziative diplomatiche per l'Ucraina. Anche se al Cremlino qualcuno non nasconde la soddisfazione per le crescenti tensioni tra l'Europa e gli Stati Uniti. Con il corso degli eventi in Venezuela ancora tutt'altro che definito, e un regime madurista che rimane per ora al potere senza Maduro, la Russia ha sì condannato il rapimento del presidente a Caracas, ma ha anche scelto di evitare lo scontro frontale con Donald Trump, su cui continua a riporre le speranze di una soluzione ucraina favorevole ai propri interessi. Così il ministero degli Esteri ha fatto appello a una "de-escalation della situazione attuale e la risoluzione di eventuali problemi attraverso un dialogo costruttivo". La stessa posizione sostenuta nelle ultime ore sul sequestro americano della petroliera russa Marinera, accusata di avere violato il blocco petrolifero imposto al Venezuela. Nessuna minaccia di rappresaglia da parte di Mosca, ma una denuncia di violazione della Convenzione Onu sul diritto di navigazione e una richiesta a Washington di trattare in modo "umano e dignitoso" i membri russi dell'equipaggio e garantirne il "rapido ritorno in patria". Il presidente Vladimir Putin si mantiene defilato, ufficialmente impegnato nei riti per il Natale ortodosso. Nella notte tra martedì e mercoledì ha partecipato a una messa con membri delle forze armate e i loro familiari, ai quali ha detto che i soldati russi sono "incaricati dal Signore" di "difendere la Patria, salvare la nazione e il suo popolo".

Ucraina, bombardamento russo a Dnipro: diversi feriti

L’esercito russo ha compiuto un attacco contro la città ucraina di Dnipro. Il bombardamento ha colpito e danneggiato un asilo nido e una scuola provocando almeno sette feriti, tra cui due bambini.

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Times: "Gb e Francia pronti a inviare solo 15 mila soldati in Ucraina"

Il Regno Unito e la Francia sono pronti a inviare solo 7500 soldati a testa in Ucraina, in caso di accordo di pace con la Russia, nell'ambito della "coalizione dei volenterosi": un numero significativamente inferiore alle attese iniziali. Lo riporta il Times, citando fonti militari, secondo cui Londra ha dovuto ridimensionare il proprio contributo, rispetto a quanto ipotizzato inizialmente, a causa della ridotta capacità operativa dell'esercito di sua maestà, con solo 71.000 effettivi disponibili. La Francia è l'unico altro Paese ad aver già dato in via formale la propria disponibilità all'invio di truppe, come emerso ieri nel vertice di Parigi. Oggi il premier britannico Keir Starmer non ha risposto, durante il Question Time alla Camera dei Comuni, a una domanda della leader dell'opposizione conservatrice, Kemi Badenoch, che gli chiedeva del numero di militari che verrebbero schierati da parte del Regno. 

Zelensky: "Meritiamo l'ingresso nell'Ue, aprire i capitoli negoziali"

"Anche l'Ucraina merita l'ingresso nella casa comune europea, speriamo che la presidenza cipriota sia produttiva e ci porti più vicino in questo percorso: dobbiamo puntare ad aprire i capitoli negoziali insieme alla Moldova. E speriamo anche che la guerra possa finire durante la vostra presidenza". Lo ha detto Volodymyr Zelensky, a Cipro. 

Cipro: "Sostegno a Kiev la priorità, sappiamo cos'è l'occupazione"

"Vi diamo il benvenuto nell'ultima capitale divisa dell'Europa. Assumiamo la presidenza di turno con orgoglio e senso di responsabilità. Tra le nostre priorità vi è il sostegno incrollabile all'Ucraina, è un politica che continuerà e verrà rafforzata durante la nostra presidenza: qui a Cipro sappiamo per primi cosa significa l'occupazione, la divisione, la violazione dei diritti umani e vivere da rifugiati". Lo ha detto Nikos Christodoulides, presidente di Cipro, nel corso della cerimonia di inaugurazione. 

Praga intende continuare l'iniziativa sulle munizioni per l'Ucraina

L'iniziativa sulle munizioni per l'Ucraina proseguirà, ha ribadito il premier ceco Andrej Babis (Ano) dopo la riunione odierna del Consiglio di sicurezza dello Stato. Ha tuttavia precisato che la Repubblica Ceca non contribuirà finanziariamente all'iniziativa. Secondo il precedente governo, il contributo della Repubblica Ceca ammontava finora al 2-3% del totale dei fondi investiti. Prima delle elezioni di ottobre scorso, Babis aveva criticato aspramente l'iniziativa sulle munizioni, attraverso la quale l'Ucraina riceve granate di artiglieria, e ne aveva promesso la cancellazione. Ieri, dopo l'incontro dei leader dei paesi della cosiddetta coalizione dei volenterosi a Parigi, Babis ha dichiarato che la Repubblica Ceca non abolirà l'iniziativa, ma la coordinerà e che non vi saranno investiti fondi dei cittadini cechi. La Repubblica Ceca collabora all'iniziativa sulle munizioni soprattutto con i Paesi Bassi e la Danimarca. Nell'ambito dell'iniziativa, è coordinatrice e trasportatrice, ricerca scorte di munizioni in tutto il mondo e negozia finanziamenti internazionali. I pagatori delle munizioni sono per lo più altri paesi come Germania, Canada o Paesi Bassi. L'anno scorso l'Ucraina ha ricevuto 1,8 milioni di pezzi di munizioni, per un totale di oltre quattro milioni di pezzi dall'inizio dell'iniziativa. Secondo l'ex ministro degli Esteri Jan Lipavsky (Civici democratici, Ods), i donatori hanno contribuito per cento miliardi di corone (4 miliardi di euro) per le munizioni destinate all'Ucraina, mentre la Repubblica Ceca ha versato circa due o tre miliardi (80 - 120 milioni di euro). 

Zelensky: "Coordinare percorso con la Moldova verso l'Ue"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sottolineato la necessità di un "percorso coordinato" tra Ucraina e Moldova verso l'adesione all'Unione Europea. In un post pubblicato su X, Zelensky ha riferito di aver discusso la questione con la presidente moldava, Maia Sandu, concentrandosi in particolare sull' "apertura simultanea dei primi cluster negoziali".

Il colloquio ha riguardato anche il rafforzamento della cooperazione bilaterale "nei settori del commercio, dell'energia e della sicurezza", oltre al potenziamento della collaborazione trilaterale tra Ucraina, Moldova e Romania", ha spiegato Zelensky, che ha infine ringraziato Chisinau per il sostegno costante garantito all'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa.

Ucraina, Meloni al vertice dei Volenterosi: “No invio truppe italiane"

Il vertice dei Volenterosi a Parigi, la presidente del Consiglio ha confermato il sostegno dell’Italia alla sicurezza di Kiev. In una nota Palazzo Chigi riferisce che è stata condivisa da tutti i membri della coalizione l’importanza di mantenere alta la pressione collettiva sulla Russia.

Ucraina, Meloni al vertice dei Volenterosi: “No invio truppe italiane'

Ucraina, Meloni al vertice dei Volenterosi: “No invio truppe italiane'

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Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

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Giornalista indipendente russo trovato morto vicino Parigi

E' stato ritrovato morto vicino Parigi un giornalista russo di 38 anni. La sua caduta dal settimo piano di un edificio di rue de la Roseraie, a Meudon, alle porte della capitale, ieri mattina, lascia propendere gli inquirenti per la pista del suicidio, scrive il giornale Le Parisien, sottolineando tuttavia che la personalità della vittima suscita interrogativi. A cominciare dal fatto che la vittima è un giornalista indipendente russo. E secondo gli elementi raccolti dalla polizia, può essere stato oggetto di ''minacce di morte'', riferiscono fonti vicine al dossier per determinare le cause del decesso e ''fare luce'' sulla ''personalità della vittima". All'arrivo dei soccorsi, l'uomo è stato trovato inerme, ai piedi del palazzo di Meudon. E' stato subito trasportato in ospedale ma per lui non c'era più nulla da fare. All'interno dell'appartamento che occupava insieme ad un coinquilino, i poliziotti hanno trovato una sedia piazzata davanti alla finestra e alcune lettere redatte in russo. Il coinquilino presente sul posto era sotto shock e la barriera linguistica non ha permesso di interrogarlo nell'immediato.  Gli agenti non sono stati in grado di stabilire se l'uomo è stato testimone della scena  meno. Le indagini sono affidate al commissariato di Meudon. 

Davvero la Groenlandia è circondata da navi russe e cinesi? VIDEO

Trump: "Senza il mio coinvolgimento l'Ucraina sarebbe tutta della Russia"

"Senza il mio coinvolgimento, la Russia avrebbe tutta l'Ucraina in questo momento". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post su Truth Social.

Zelensky: "Gli Usa catturino Kadyrov come Maduro per premere su Mosca"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha suggerito che, dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro, gli Stati Uniti potrebbero effettuare un'operazione simile col leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, per aumentare la pressione su Mosca. Gli Usa "hanno gli strumenti. Sanno come usarli. E quando vogliono davvero, li trovano. La cosa principale è che l'Ucraina sia una priorità per loro. Trovate gli strumenti, fate pressione sulla Russia", ha dichiarato il leader di Kiev come riporta Rbc-Ucraina. Zelensky ha poi portato come "esempio" quanto accaduto a Maduro: gli Stati Uniti "hanno condotto un'operazione. Tutti hanno visto il risultato, il mondo intero. L'hanno fatto in fretta. Che conducano un'altra operazione con Kadyrov, con quell'assassino. Forse allora Putin se ne accorgerà e ci penserà due volte", ha detto il presidente ucraino, che oggi è in visita a Cipro, che assume la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue. 

Trump: "Russia e Cina non hanno paura di una Nato senza gli Usa"

"La Russia e la Cina non hanno alcuna paura della Nato senza gli Stati Uniti e dubito che la Nato sarebbe lì per noi se ne avessimo davvero bisogno". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. 

Vertici Ue: "Il lavoro sull'ingresso dell'Ucraina procede rapido"

"È stato un piacere incontrare oggi il presidente Zelensky a Nicosia. L'accordo di ieri sulle garanzie di sicurezza è un passo fondamentale nel nostro lavoro verso una pace giusta e duratura per l'Ucraina. L'adesione dell'Ucraina all'Ue è di per sé una garanzia di sicurezza cruciale. È una strada collaudata verso un futuro più prospero e stabile per il Paese. Il nostro lavoro sta procedendo rapidamente". Lo affermano su X Antonio Costa e Ursula von der Leyen, oggi in visita a Cipro per l'inizio della presidenza di turno. 

Zelensky: "Dagli europei non c'è risposta inequivocabile sulla difesa dell'Ucraina"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non aver ricevuto una "risposta inequivocabile" dagli alleati europei su come avrebbero difeso l'Ucraina nel caso in cui la Russia attaccasse di nuovo dopo la fine della guerra. "Personalmente desidero vivamente una risposta molto semplice: sì, se ci sarà un'altra aggressione, tutti i partner daranno una risposta decisa ai russi. Ed è esattamente la domanda che ho posto a tutti i nostri partner. E finora non ho ricevuto una risposta chiara e inequivocabile", ha detto Zelensky ai giornalisti. 

Von der Leyen: "L'accordo di ieri un passo fondamentale"

"E' stato un piacere incontrare Zelensky oggi a Nicosia. L'accordo di ieri sulle garanzie di sicurezza è un passo fondamentale nel nostro lavoro verso una pace giusta e duratura per l'Ucraina. L'adesione dell'Ucraina all'UE è di per sè una garanzia di sicurezza fondamentale. Si tratta di un percorso comprovato verso un futuro più prospero e stabile per il Paese. Il nostro lavoro procede rapidamente". Lo scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen su X. 

Von der Leyen

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Ucraina, Starmer: "Ci sarà voto in Parlamento su invio delle truppe"

Se in Ucraina saranno dispiegate truppe britanniche nell'ambito di un accordo di pace con la Russia, il Parlamento avrà la possibilità di esprimersi con un voto. Lo ha assicurato il premier britannico Keir Starmer, nel corso del suo intervento alla Camera dei comuni, all'indomani della riunione dei leader della coalizione dei volenterosi a Parigi, dove si è discusso di garanzie di sicurezza e del dispiegamento di una forza internazionale.

"Ieri - ha esordito il capo del governo di Londra - abbiamo fatto veri progressi sulle garanzie di sicurezza, che sono vitali per assicurare una pace giusta e duratura. Insieme con il presidente francese Emmanuel Macron e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, abbiamo concordato una dichiarazione di intenti per il dispiegamento di forze nel caso di un accordo di pace. Fisseremo i dettagli in una dichiarazione al più presto".

Quindi, il premier britannico ha assicurato che "terrà la Camera informata mentre la situazione evolve e, qualora venissero dispiegate truppe in base alla dichiarazione firmata, sottoporrò la questione al voto della Camera".

Zelensky: "Sulla pace Mosca fa la difficile, allo studio varie opzioni"

"Si stanno discutendo diverse opzioni" per fare pressioni sulla Russia e spingerla al tavolo della pace. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nella chat coi giornalisti. "La mia risposta è molto semplice: per ora la Russia sta facendo la difficile, ma i nostri partner sono abbastanza forti, alcuni di loro in particolare, e possono farle cambiare idea, se lo desiderano". 

Starmer: Parlamento Gb voterà sull'invio di militari in Ucraina

Il Parlamento britannico sarà chiamato a votare su qualsiasi dispiegamento di militari in territorio ucraino nell'ambito della forza multinazionale di garanzia per Kiev a cui Londra si è impegnata a contribuire - dopo un eventuale cessate il fuoco con la Russia - attraverso la firma della dichiarazione d'intenti sottoscritta ieri assieme ai leader di Francia e Ucraina a margine del vertice di Parigi della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi. Lo ha affermato Keir Starmer durante il Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni. Il premier ha poi parlato di "progressi reali" per le garanzie di sicurezza pro Kiev. 

Sanchez discuterà con i gruppi politici l'invio delle truppe in Ucraina

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato che contatteà "la maggioranza dei gruppi parlamentari" per discutere se Madrid invierà truppe in una missione di pace in Ucraina, una volta che sarà stabilito un cessate il fuoco. "Il governo di Spagna proporrà di poter aprire la porta a una partecipazione di capacità militari in Ucraina", ha spiegato Sanchez dopo la riunione dei Volenterosi a Parigi, ripreso oggi dai media iberici. "Una ipotetica missione internazionale dovrebbe essere autorizzata dal Congresso", ha aggiunto il premier, nell'affermare che se la Spagna ha inviato missioni di pace "ad altre latitudini" del mondo "come potrebbe non farlo in Europa?". A tal fine, il governo contatterà la prossima settimana la gran parte dei gruppi alla Camera bassa per illustrare quale sarebbe la partecipazione spagnola a una missione di peacekeeping e di ricostruzione in Ucraina, una volta "raggiunta la pace, il cessate il fuoco e concordata la fine" dell'invasione russa. E oggi, il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, in un'intervista all'emittente pubblica Rne, ha auspicato che "l'Onu sia coinvolta" in una futura missione di pace nel Paese, come ha chiesto anche il partito della confluenza di sinistra Sumar, alleato dei socialisti nel governo progressista minoritario. Albares si è detto convinto che gli spagnoli sosterrebbero la presenza di truppe per garantire la pace, già attualmente impegnate in altre missioni, fra cui quella Unifil in Libano. Pur chiarendo che "per ora c'è solo una bozza di piano", in mancanza di un cessate il fuoco. "Noi europei, assieme agli Stati Uniti e all'Ucraina, stiamo pensando quale possa essere uno schema di sicurezza e stabilità nel giorno in cui ci sia un cessate il fuoco", ha detto il ministro, nell'aggiungere che "tuttavia siamo ancora molto lontani" da quel momento.

Lavrov: 'Gli europei con credono nelle loro stesse strategie'

Serghei Lavrov ritiene che i politici europei siano "condannati perché non credono nelle proprie strategie". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo nel corso di una manifestazione per il Natale ortodosso. "I nostri colleghi dall'altra parte della barricata, soprattutto in Europa, che alimentano l'isteria anti-russa, chiedendo costantemente di rubarci i soldi,  come ha affermato il presidente (Putin), e di sostenere l'Ucraina unicamente affinché continui a combattere la Russia, non credono che queste siano strategie fattibili. E la loro mancanza di fiducia in ciò che stanno facendo li sta già condannando", ha dichiarato Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Il ministro russo ha inoltre ricordato che Mosca sta attualmente sviluppando relazioni con i Paesi di Asia, Africa e America Latina, che rappresentano la maggioranza della popolazione mondiale e, di conseguenza, è l'Occidente che si sta isolando dal resto del mondo. 

Presidente Cipro vede Zelensky: "Kiev priorità centrale"

"Incontro proficuo con il presidente Zelensky, a poche settimane dalla mia visita a Kiev. Cipro ribadisce il suo fermo impegno a favore della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina".Lo scrive su X il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, nella giornata in cui si tiene la cerimonia di apertura del semestre di presidenza cipriota e sono in corso i bilaterali a Lefkosia (Nicosia)."Come Paese che vive ancora le conseguenze di un'invasione illegale e di un'occupazione militare in corso, comprendiamo appieno la posta in gioco. L'Ucraina sarà una priorità centrale della nostra Presidenza e lavoreremo per garantire un sostegno costante a tutti i livelli. Siamo fermamente al vostro fianco mentre lavorate per una pace giusta e duratura, saldamente radicata nella Carta delle Nazioni Unite e nel pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina", continua il presidente cipriota.

Kiev: '2 morti ieri nei raid delle truppe russe vicino Zaporizhzhia'

Il governatore della regione di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, accusa l'esercito russo di aver provocato la morte di due persone e il ferimento di altre nove in bombardamenti ieri sull'oblast del sud-est ucraino. Ieri sera Fedorov aveva riferito di un morto e un ferito. Lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform precisando che secondo Fedorov le truppe del Cremlino hanno colpito le zone di Yuliivka, Yurkivka, Tavriiske, Zaliznychne, Verkhnia Tersa, Mykilske e Pryluky.

Putin: 'I soldati svolgono una missione sacra nel difendere la Russia'

I soldati russi svolgono una missione sacra per "difendere la patria". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin dopo avere partecipato, la scorsa notte, alla messa di Natale in una chiesa della regione di Mosca insieme ad un gruppo di militari e alle loro famiglie. "Oggi - ha detto Putin, citato dal servizio stampa del Cremlino, rivolgendosi ai presenti dopo la funzione - celebriamo la meravigliosa e luminosa festa della Natività di Cristo. E molto spesso chiamiamo il Signore Salvatore, perché Egli è venuto sulla Terra per salvare tutti gli uomini. E così, i soldati, i soldati della Russia, sempre come se fossero incaricati dal Signore, svolgono questa stessa missione: difendere la Patria, salvare la nazione e il suo popolo". Il Cremlino ha diffuso un video di Putin durante la messa, celebrata nella chiesa del Grande Martire Giorgio il Vittorioso. Nelle immagini si vede il presidente farsi più volte il segno della croce insieme agli altri presenti: alcuni bambini al suo fianco e, alle spalle,  militari in divisa e donne con il capo coperto.

Unicef: un bambino ucciso e altri 10 feriti nell'ultima settimana in Ucraina

"Oggi 2 bambini sono stati feriti nell'attacco a Dnipro. Un inizio d'anno cupo: solo nell'ultima settimana, secondo le notizie, un bambino è stato ucciso e altri 10 feriti. I bambini vivono nella paura costante, lottando contro il rigido inverno con interruzioni del riscaldamento, dell'elettricità e dell'acqua. Basta con gli attacchi. Proteggiamo i bambini". Lo scrive l'Unicef. 

Kiev: 'Un morto in un raid delle truppe russe vicino Kherson'

Il governatore della regione ucraina di Kherson, Yaroslav Shanko, accusa le truppe russe di aver colpito il centro della città di Kherson provocando la morte di una persona: lo riporta l'agenzia Ukrinform. "Al momento, si sa che una persona è stata uccisa a causa delle ferite da schegge", ha dichiarato il governatore secondo l'agenzia di stampa ucraina. 

Zelensky: "Pronti per una pace che sia degna"

Sul tavolo dei team che si riuniscono a Parigi le questioni più difficili per la pace in Ucraina. Pace per la quale Kiev è pronta ma che deve "esssere degna", scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Oggi e' stato presentato il primo rapporto di Rustem Umerov sul lavoro del team negoziale ucraino in Francia. Si terrà un'altra sessione di negoziati con i rappresentanti del presidente degli Stati Uniti, la terza in due giorni. Ci aspettiamo che, in particolare, vengano discusse le questioni più difficili del quadro di base per la fine della guerra, in particolare la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e dei territori. Ha inoltre incaricato il team di discutere possibili formati per gli incontri a livello di leadership tra l'Ucraina, altri stati europei e gli Stati Uniti". "L'Ucraina non si tira indietro di fronte alle questioni piu' difficili e non sara' mai un ostacolo alla pace. La pace deve essere degna. E dipende dai partner: se garantiranno la reale disponibilità della Russia a porre fine alla guerra. Sulla base dei risultati di questa giornata, mi aspetto un rapporto dettagliato dal nostro team negoziale. L'Ucraina sarà rappresentata agli incontri di oggi da Rustem Umerov, Andriy Hnatov, Kyrylo Budanov, Serhiy Kyslytsia, David Arakhamia e Oleksandr Bevz". 

Palazzo Chigi: "Sostegno a Kiev in caso attacco futuro riflette principi Italia"

La volontarietà della partecipazione delle Nazioni della Coalizione alla Forza multinazionale e il rispetto delle procedure costituzionali per le decisioni a sostegno dell’Ucraina in caso di futuro attacco, richiamati nella dichiarazione adottata, riflettono principi più volte ribaditi dall’Italia". Lo sottolineano in una nota di palazzo Chigi ieri sera al termine della riunione della Coalizione dei Volenterosi, a Parigi, a cui ha partecipato anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Governatore: civile ucciso da drone ucraino nella regione russa di Belgorod

Un civile è rimasto ucciso in un attacco di un drone ucraino nella regione russa di Belgorod, secondo quanto riferisce il governatore, Vyacheslav Gladkov. "Tristi notizie dal distretto di Borisov - scrive Gladkov sul suo canale Telegram -. Nel villaggio di Gruzskoe, a seguito della detonazione di un drone nemico, un civile è morto. L'uomo è morto sul posto a causa delle ferite riportate". 

Zelensky a Cipro per colloqui a inizio presidenza Ue

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Cipro per una serie di incontri ad alto livello. Lo ha annunciato il suo portavoce, mentre Nicosia inizia la sua presidenza del Consiglio dell'Unione europea. Il viaggio segue i colloqui di ieri a Parigi, dove Zelensky ha incontrato i leader europei, gli inviati degli Stati Uniti e gli alleati chiave per finalizzare quelle che sono state definite "robuste" garanzie di sicurezza per l'Ucraina come parte di un potenziale accordo di pace. A Cipro, Zelensky incontrerà il presidente Nikos Christodoulides e l'arcivescovo Georgios prima di tenere colloqui congiunti con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Si prevede che Zelensky parteciperà anche alla cerimonia di apertura che segna l'inizio della presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue. Christodoulides ha visitato l'Ucraina a dicembre, esprimendo il suo sostegno verso una politica di pressionie nei confronti della Russia. 

von der Leyen: "Forte dimostrazione unità Volonterosi, sosteniamo Kiev£

"Una forte dimostrazione di unità per l'Ucraina oggi a Parigi, in occasione dell'incontro dei leader della Coalizione dei Volenterosi tra Stati membri dell'Ue, alleati della Nato e amici dell'Ucraina. La nostra dichiarazione congiunta invia un messaggio chiaro. Sosteniamo collettivamente l'Ucraina e ci attende un futuro sicuro e prospero". Lo dichiara ieri via social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a fine riunione. "Il nostro obiettivo è chiaro: fornire solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina. Con forze armate ucraine forti in grado di scoraggiare futuri attacchi, una forza multinazionale di deterrenza e impegni vincolanti per sostenere l'Ucraina in caso di un futuro attacco da parte della Russia", dichiara ancora. L'adesione dell'Ucraina all'Ue "sarà sia una garanzia di sicurezza fondamentale di per sé, sia un pilastro centrale della nostra offerta di prosperità trasformativa", aggiunge la leader dell'esecutivo Ue.

Mosca: in nottata abbattuti 32 droni ucraini

Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato l'abbattimento di 32 droni ucraini sul territorio russo a partire da ieri sera. "Tra le 20:00 e le 23:00, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 23 droni ucraini", si legge nel canale Telegram del ministero. Tra le 23:00 del 6 gennaio e le 7:00  del 7 gennaio, i sistemi di allerta aerea hanno intercettato e distrutto nove droni ucraini", riferisce inoltre il ministero. Inoltre, in mattinata, tra le 7:00 e le 9:00, sono stati abbattuti due droni: uno sul territorio della Repubblica Cecena e uno sulla Crimea, annessa dalla Russia nel 2014.

Ucraina, ecco le 5 garanzie dei Volenterosi per Kiev

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

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Media, sette feriti in un attacco russo con droni su Dnipro

Le forze russe hanno attaccato la città di Dnipro con droni nella notte colpendo aree residenziali e istituti scolastici. Sette persone sono rimaste ferite nell'attacco, tra cui due bambini. Lo ha detto il sindaco della città ucraina, Borys Filatov, e lo riporta Ukrainska Pravda. "Diverse centinaia di finestre, se non quasi un migliaio, sono state distrutte in più di 10 grattacieli residenziali". Filatov ha aggiunto che diverse auto sono andate a fuoco e che l'impianto di riscaldamento vicino a uno degli edifici è stato danneggiato. Anche un istituto professionale è stato colpito, con danni segnalati a un'officina e agli alloggi per studenti. Un incendio scoppiato nel campus è stato successivamente spento. Inoltre, due asili e una scuola sono stati colpiti dall'attacco. Nella tarda serata di ieri le forze russe hanno sganciato una bomba aerea guidata sul villaggio di Mykilske, nel distretto di Polohy dell'oblast di Zaporizhzhia, ferendo quattro persone, tra cui due bambini. 

Ucraina: russi abbattono 32 droni, incendio in deposito petrolio

Il ministero della Difesa russo ha riferito di aver neutralizzato 32 droni ucraini sul territorio nazionale tra le ore 20 del 6 gennaio e le 7 di oggi. Tuttavia, alcuni droni di Kiev hanno colpito un deposito petrolifero nella regione di Belgorod, causando un incendio. "Le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 32 droni ad ala fissa ucraini durante la notte", recita la nota diffusa dall'agenzia Interfax. Di questi, nove droni ad ala fissa ucraini sono stati abbattuti, di cui cinque sul Mar Nero, due sulla Crimea, uno sul territorio di Krasnodar e uno sulla Repubblica interna dell'Ossezia del Nord-Alania, ha precisato la Difesa russa. Nelle stesse ore, un incendio è scoppiato presso il deposito petrolifero di Stary Oskol, nell'oblast' russa di Belgorod, dopo un attacco da parte di droni ucraini. Lo ha riferito il governatore regionale Vyacheslov Gladkov. I residenti di Stary Oskol hanno segnalato un incendio fuori città nella notte, riferendo che un deposito petrolifero locale stava bruciando, secondo il canale di notizie dell'opposizione russa Astra. Alcuni testimoni hanno pubblicato sui social media foto e filmati di un vasto incendio scoppiato sul sito. Successivamente, Gladkov ha confermato che un drone ha attaccato il deposito petrolifero. "A seguito dell'esplosione, diversi carri armati hanno preso fuoco sul sito", ha detto il governatore regionale. I vigili del fuoco stanno spegnendo l'incendio e non sembrano esserci vittime, ha aggiunto il responsabile. L'oblast' di Belgorod confina con gli oblast' ucraini di Sumy, Kharkiv e Luhansk ed e' spesso bersaglio di attacchi ucraini contro asset militari e industriali russi. In passato l'Ucraina ha già attaccato il deposito petrolifero di Stary Oskol. L'area di Belgorod viene anche regolarmente utilizzata come base per gli attacchi russi sul territorio ucraino.

Zelensky: "Preservare l'unità euro-atlantica"

"L'unità euro-atlantica ha dimostrato la sua efficacia e deve essere preservata per i nostri interessi e la nostra sicurezza comuni. E insieme possiamo ottenere ancora di più: l'Ucraina unisce Europa e America". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

Putin alla Messa di Natale con militari e loro famiglie

Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato ieri sera alla Messa della notte del Natale ortodosso in una chiesa della regione di Mosca, "insieme a militari e alle loro famiglie". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.  In un messaggio ai cittadini russi, Putin ha reso omaggio al "contributo enorme della Chiesa ortodossa russa e di altre confessioni cristiane all'unità della società", sottolineandone tra l'altro le opere di assistenza ai "partecipanti e ai veterani dell'operazione militare speciale" in Ucraina. "Con un sentimento di profonda soddisfazione - aggiunge il leader russo nel messaggio, diffuso dal servizio stampa del Cremlino - vorrei sottolineare l'enorme, veramente unico contributo della Chiesa ortodossa russa e di altre confessioni cristiane all'unione della società, alla conservazione del nostro ricchissimo patrimonio storico e culturale, all'educazione patriottica e spirituale-morale dei giovani". Putin prosegue affermando che le organizzazioni religiose "dedicano un'attenzione incessante alle opere di misericordia e di beneficenza, si prendono cura di chi ha bisogno di aiuto, sostengono i partecipanti e i veterani dell'operazione militare speciale, e fanno molto per armonizzare il dialogo interreligioso e interetnico" in Russia. 

Macron: "Migliaia soldati francesi potrebbero essere dispiegati per mantenere pace"

"Diverse migliaia" di soldati francesi potrebbero essere dispiegati per mantenere la pace in Ucraina dopo il cessate il fuoco con la Russia, nell’ambito del dispiegamento della "forza multinazionale" della Coalizione dei volenterosi. Ad affermarlo è il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron al termine della riunione a Parigi parlando con la tv pubblica 'France 2'. Il presidente francese ha parlato del possibile invio di "diverse migliaia di uomini nell’ambito delle nostre operazioni esterne", il giorno "dopo la pace".  "Non si tratta di forze impegnate nel combattimento", bensì di "una forza di rassicurazione", ha aggiunto. 

Zelensky: "Questioni territoriali irrisolte"

Nonostante i progressi nei colloqui sulla pace per l'Ucraina ottenuto al vertice della Coalizione dei Volonterosi, le questioni territoriali "non sono state risolte al 100%", come ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa a chiusura dei lavori, spiegando che i negoziatori ucraini sarebbero rimasti sul posto e avrebbero continuato i colloqui. Vi è ora maggiore chiarezza su quale Paese possa fornire quale contributo, ha spiegato il leader ucraino, sottolineando che la coalizione deve ancora lavorare sulle garanzie di sicurezza e che gli impegni dovrebbero essere legalmente vincolanti. Ha poi espresso gratitudine per il fatto che gli Stati Uniti siano disposti a partecipare al monitoraggio di un eventuale cessate il fuoco, sottolineando che dissuadere la Russia da ulteriori aggressioni è una parte importante della protezione dell'Ucraina.

Putin: "Soldati difendono patria per ordine di Dio"

E' per ordine di Dio che i soldati russi difendono la Madrepatria Russia anche in Ucraina. Nel suo discorso per il Natale ortodosso, il presidente Vladimir Putin ha esaltato la missione delle sue truppe. "I soldati russi svolgono sempre la sacra missione di difendere la Patria, su ordine del Signore", ha detto alla fine della messa in una chiesa di Mosca, riferisce la Tass. "I figli dei combattenti nell'operazione speciale (la guerra in Ucraina, ndr) possono giustamente essere orgogliosi dei loro genitori, come la Russia e' sempre stata orgogliosa dei propri soldati", ha aggiunto. 

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