Crans-Montana, identificate tutte le vittime. Domani rimpatrio corpi di 5 italiani

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Sono sei le vittime italiane identificate: lo ha confermato il ministro Tajani. Si tratta del sedicenne Giovanni Tamburi, del sedicenne Achille Barosi, del quasi diciassettene Emanuele Galeppini, della sedicenne Chiara Costanzo, della quindicenne Sofia Prosperi e del sedicenne Riccardo Minghetti. Cinque delle sei salme domani saranno rimpatriate in Italia

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Sono state identificate anche le ultime 16 vittime - su un totale di 40 - dell'incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana. Sono tre svizzere (due di 15 anni e una di 22), una ragazza con cittadinanza svizzera/francese di 24 anni, tre italiani (lui e lei di 16 anni e un ragazzo di 15), una portoghese di 22 anni, una belga di 17, sei francesi (una di 33 anni, una di 26, uno di 23, uno di 20, uno di 17, uno di 14) e di un 15enne con nazionalità francese/israeliana/britannica. Lo ha comunicato la polizia cantonale del Vallese. 

Confermate anche le sei vittime italiane nel rogo del pub Le Constellation a Crans Montana, a Capodanno. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate", ha detto. Si tratta del sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, del sedicenne milanese Achille Barosi, del quasi diciassettene genovese Emanuele Galeppini, della sedicenne milanese Chiara Costanzo, della quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi e del sedicenne romano Riccardo Minghetti. Cinque salme rientreranno domani in Italia con un volo di Stato dell'Aeronautica militare. I pazienti ricoverati all'ospedale Niguarda sono saliti 11.

"In base allo stato attuale delle indagini, l'incendio è stato originato dall'utilizzo di 'fontane'. Si tratta di dispositivi non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al terreno o a un supporto, oppure tenuti in mano. Le prime dichiarazioni dei testimoni descrivono un incendio che si è propagato rapidamente, generando una grande quantità di fumo e calore intenso. Tutto è avvenuto molto rapidamente". Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale, in una nota sull'inchiesta  per l'incendio di Capodanno.

Indagati i due proprietari del locale teatro di un devastante incendio la notte di Capodanno costato la vita a 40 persone. Sono accusati di omicidio colposo. La Procura del Cantone Vallese conferma la presenza di una uscita di sicurezza ma per alcuni testimoni la via di fuga era bloccata. 

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Strage Crans-Montana: foto su sito tv francese mostra innesco incendio

Un gruppo di ragazzi, ancora non è chiaro se clienti o dipendenti del locale, tengono in mano alcune bottiglie con attaccate fontane luminose dalle quali sono partite le scintille che hanno provocato l'incendio. L'istante, immortalato in uno scatto, è stato condiviso dal media francese Bfm TV.

Strage Crans-Montana: foto su sito tv francese mostra innesco incendio

Strage Crans-Montana: foto su sito tv francese mostra innesco incendio

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Crans-Montana, chi sono i proprietari del bar Le Constellation

Si chiamano Jacques e Jessica Moretti, sono francesi e possiedono il locale dal 2015. Sono sopravvissuti al rogo che ha distrutto il bar e in cui hanno perso la vita almeno 47 persone, perlopiù giovanissimi. L'emittente francese Bfm riferisce che la donna "era presente quando è scoppiato l’incendio” ed è “ustionata a un braccio”. Il marito, invece, non sarebbe stato sul posto ma in uno degli altri due locali che la coppia ha nella lussuosa località sciistica svizzera.

Crans-Montana, chi sono i proprietari del bar Le Constellation

Crans-Montana, chi sono i proprietari del bar Le Constellation

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Funerali di Riccardo Minghetti il 7 gennaio a Roma

Da quanto si apprende, i funerali di Riccardo Minghetti, il giovane romano morto nel rogo a Crans-Montana, si terranno nella mattinata del 7 gennaio alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma.

Presidente Svizzera: "La tragedia poteva essere evitata? Lo stabilirà giustizia"

La tragedia di Capodanno poteva essere evitata? "Questo dovrà stabilirlo la giustizia, l’inchiesta in corso". Il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, ha risposto così alla domanda della radiotelevisione svizzera, che riportava anche le critiche dell'ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado. "Ho già detto chiaramente che tutto deve essere fatto in modo trasparente e secondo la legge e le regole dello Stato di diritto. C’è la presunzione di innocenza, ma se ci sono aspetti penali la giustizia deve fare la sua parte e ci devono essere delle sanzioni - ha affermato - Se le norme non sono state rispettate o i controlli non sono stati efficaci, dovremo trarre le dovute conclusioni. La giustizia determinerà le responsabilità e poi prenderà le misure necessarie”.

Presidente Svizzera: "Solidarietà internazionale è stata fondamentale"

Senza la solidarietà internazionale "molto chiaramente no", la Svizzera non avrebbe potuto far fronte alla tragedia dell'incendio di Capodanno nel Constellation a Crans-Montana. Lo ha detto Guy Parmelin, presidente della Confederazione elvetica, intervistato da giornalisti delle testate Rts, Srf e Rsi. Parmelin ha spiegato di considerare normale - come riporta Rts - che la Svizzera non abbia abbastanza posti letto per grandi ustionati, dato che si tratta di una situazione straordinaria. In questo senso, ha ricordato la solidarietà del suo Paese con Francia e Germania durante il periodo della pandemia da Covid-19. "Ho ricevuto un numero enorme di messaggi", in particolare da capi di stato, ha detto, citando il presidente francese Emmanuel Macron, il ministro degli Esteri Antonio Tajani che si è recato a Crans-Montana, la premier Giorgia Meloni, e il presidente israeliano Isaac Herzog che ha offerto l'aiuto di Israele "specialmente in materia di identificazione giudiziaria". Il presidente della Confederazione elvetica ha riferito di aver appreso della tragedia "poco prima delle sette di mattina" del primo gennaio, ma di aver deciso di recarsi sul posto solo alla fine del pomeriggio con il fine di "lasciare lavorare le persone per salvare il maggior numero" di vite.

Presidente Svizzera: "Ci sarà un prima e un dopo Crans-Montana"

"Ho la sensazione che per molte persone ci sarà un prima e un dopo Crans-Montana". Così Guy Parmelin, presidente della Confederazione svizzera, intervistato da giornalisti delle testate Rts, Srf e Rsi. "Se in modo chiaro gli standard non sono stati rispettati o i controlli non sono stati sufficientemente garantiti, sarà necessario trarne insegnamento", afferma Parmelin. "Ciò significa - aggiunge - che ci sono delle responsabilità, ma spetta alla giustizia determinarle". In merito alle immagini che mostrano l'uso di candele pirotecniche su bottiglie di champagne nel seminterrato del bar Le Constellation, Parmelin ha dichiarato che "forse si può migliorare la sicurezza", sottolineando però l'importanza di non aggiungere burocrazia, e il fatto che il compito di analizzare le norme spetta agli specialisti. "Si ha l'impressione che questo tipo di manifestazione pirotecnica dovrebbe essere vietato nei locali chiusi", ha detto ancora in riferimento alle immagini che mostrano l'uso di candele pirotecniche nel locale Le Constellation. Ma è necessario un divieto ufficiale? "Non sarà il Consiglio federale a decretarlo", ha risposto il presidente dell'esecutivo svizzero.

Crans-Montana, il racconto: "Ho visto corpi a terra, è stato atroce"

Lo ha raccontato, a poche ore di distanza dalla strage di Capodanno, un giovane che era all'interno del locale in cui si è scatenato il rogo che ha causato feriti e morti nella notte tra il 31 dicembre e l'1 gennaio.

Crans-Montana, il racconto: 'Ho visto corpi a terra, è stato atroce'

Crans-Montana, il racconto: 'Ho visto corpi a terra, è stato atroce'

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Crans-Montana, Le Constellation non aveva licenza per locali da ballo

Secondo il documento visionato dall'Agi nel testo si parla soltanto di requisiti per "ristorazione, vendita e commercio di vini e bevande". Non compaiono licenze peculiari come quelle richieste, per esempio, in Italia.

Crans-Montana, Le Constellation non aveva licenza per locali da ballo

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La sorella di Giovanni Tamburi: "Devastante, molto vicina anche ad altre famiglie"

"Vorrei dire che sono molto vicina anche alle altre famiglie sia delle vittime che dei feriti. Deve essere devastante per loro e voglio essere vicina anche a loro in questo momento di dolore": lo ha detto Valentina Tamburi, sorella di Giovanni Tamburi, 16enne bolognese tra le vittime nell'incendio di Crans-Montana. Seduta insieme a lei, durante il momento di preghiera tenutosi alla chiesa di Sant'Isaia a Bologna, anche la nonna, Letizia Sassoli de Bianchi: "Praticamente ha vissuto con me. Quindi, è come fosse un figlio, che io abbia perso un figlio".

Crans-Montana, il Papa: "Vicinanza a chi è colpito dalla tragedia"

"Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari'', ha detto il Pontefice dopo la recita dell’Angelus.

Crans-Montana, Papa: vicinanza a chi è colpito da tragedia

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Crans-Montana, i pm: "Le indagini richiedono molto tempo, non è una serie tv"

Per completare le indagini sull'incendio di Capodanno al Constellation di Crans-Montana ci vorrà "un'enorme quantità di tempo. Siamo nella vita reale, non in una serie Tv di 45 minuti". Lo ha detto la procuratrice generale del canton Vallese, Beatrice Pilloud, al telegiornale dell'emittente svizzera Rts. "Chiaramente qualcosa non ha funzionato", ha sottolineato, spiegando che "non si possono avere così tanti morti e feriti e dire che tutto è andato liscio". "L'indagine dovrà stabilire cosa non ha funzionato. E grazie alla competenza degli specialisti dell'Ufficio di medicina legale di Zurigo (For), spero di stabilire le responsabilità e spiegare ai genitori che hanno perso i figli, ai fratelli e alle sorelle, cosa è successo", ha aggiunto Pilloud. Ma "questo richiede un'enorme quantità di tempo. Siamo nella vita reale, non in una serie Tv di 45 minuti. Ci sono indagini tecniche che richiedono tempo e moltissime persone da interrogare. Inoltre, non vogliamo trascurare nessuna pista e vogliamo fare un lavoro approfondito. Ecco perché ci vorrà tempo". 

Crans-Montana, ambasciatore italiano: "Tragedia evitabile"

"Sarebbe stata prevenzione e buonsenso e non ci sono stati", lo ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera Cornado a Sky TG24.

Crans-Montana, ambasciatore italiano: 'Tragedia evitabile'

Crans-Montana, ambasciatore italiano: 'Tragedia evitabile'

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Identificate tutte e 40 le vittime

Sono state identificate anche le ultime 16 vittime - su un totale di 40 - dell'incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana. Sono tre svizzere (due di 15 anni e una di 22), una ragazza con cittadinanza svizzera/francese di 24 anni, tre italiani (lui e lei di 16 anni e un ragazzo di 15), una portoghese di 22 anni, una belga di 17, sei francesi (una di 33 anni, una di 26, uno di 23, uno di 20, uno di 17, uno di 14) e di un 15enne con nazionalità francese/israeliana/britannica. Lo comunica la polizia cantonale del Vallese. 

Bilancio vittime francesi sale a 9 morti

E' salito a nove morti il bilancio delle vittime francesi identificate tra i corpi recuperati dall'incendio che ha distrutto il bar 'Le Constellation' a Crans-Montana. Nessun altro cittadino francese risulta disperso, ha reso noto il ministero degli Esteri. Un totale di 23 cittadini francesi sono rimasti feriti nel rogo costato la vita a 40 persone, quasi tutte giovanissimi. 

Crans-Montana, messa e marcia per commemorare le vittime. FOTO

Una folla commossa e numerosa ha preso parte alla celebrazione di stamattina nella chiesa di Saint-Christophe. Il vescovo di Sion: "Chiediamo la grazia di fronte all'eclissi che c'è stata, perché è insopportabile stare nella notte". Dopo la funzione corteo per le vie della città fino alla struttura di commemorazione, installata di fronte al locale andato a fuoco. Tributo ai soccorritori e lacrime dei partecipanti.

Crans-Montana, messa e marcia per commemorare le vittime. FOTO

Crans-Montana, messa e marcia per commemorare le vittime. FOTO

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A Lugano i funerali di Sofia Prosperi

È la quindicenne italo-svizzera Sofia Prosperi la sesta vittima italiana della strage di Crans-Montana. I funerali saranno celebrati mercoledì alle 14:30 nella cattedrale di San Lorenzo, a Lugano, officiati dal vescovo Alain de Raemy. Residente nel piccolo Comune di Castel San Pietro, nel distretto di Mendrisio, in Canton Ticino, Sofia frequentava la International School of Como di Fino Mornasco (Como). "Ci stringiamo con sincera partecipazione al dolore della famiglia, degli amici, dei compagni di scuola e di tutta la comunità scolastica condividendo un lutto che lascia sgomenti e senza parole", dice il sindaco Roberto Fornasiero. 

Il funerale di Tamburi il 7 gennaio nella Cattedrale di San Pietro a Bologna

Si svolgerà il prossimo mercoledì, 7 gennaio alle 11, nella Cattedrale Metropolitana di San Pietro a Bologna, il funerale di Giovanni Tamburi. Nato il 21 dicembre 2009 e morto nella strage avvenuta a capodanno nel locale svizzero Le Constellation di Crans-Montana, il giovane aveva da poco compiuto 16 anni. Per commemorarlo, questo pomeriggio, è stata organizzata una veglia nella chiesa di Sant'Isaia da Don Vincenzo Passarelli, suo ex insegnante di religione.

Strage di Crans-Montana, chi sono le sei vittime italiane

Nell'incendio con esplosione nel locale svizzero "Le Constellation" sono morti il 16enne bolognese Giovanni Tamburi, il 16enne milanese Achille Barosi, il quasi 17enne genovese Emanuele Galeppini, la 16enne milanese Chiara Costanzo, la 15enne italosvizzera Sofia Prosperi e il 16enne romano Riccardo Minghetti. Ecco le loro storie.

Strage di Crans-Montana, chi sono le sei vittime italiane

Strage di Crans-Montana, chi sono le sei vittime italiane

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Lo zio di Giovanni Tamburi: "Era un ragazzo solare, innaturale perderlo"

"Un ragazzo meraviglioso, solare, carino e disponibile: è una cosa totalmente contro natura quello che è accaduta, spero veramente che i genitori trovino le forze per andare avanti". Così Maurizio de Vito Piscicelli, zio di Giovanni Tamburi, parlando del 16enne morto nella strage di Crans-Montana a capodanno, in Svizzera. De Vito Piscicelli ha ricordato il giovane davanti alla chiesa di Sant'Isaia a Bologna, alla fine della veglia organizzata per commemorarlo. "Vorrei che questa vicenda servisse a qualcosa: aboliamo questi orrendi fuochi delle candele dentro le discoteche, dove ci sono dei giovani a ballare tutte le sere" ha commentato poi lo zio, sottolineando che "questi fuochi stanno dilagando. Io ormai ne vedo duecento a serata, bruciano e provocano incendi". 

Direttore maxi emergenza della Lombardia: "Pronti a riportare altri feriti in Italia"

"In Svizzera ci sono ancora italiani rimasti feriti nell'incendio di Crans-Montana che vorremmo riportare a casa, ma bisogna siano trasportabili". Lo afferma all'ANSA Roberto Faccincani, direttore della Maxi emergenza di Areu, l'Agenzia regionale emergenza e urgenza di Regione Lombardia. "Appena lo saranno, faremo di tutto per riportarli in Italia, speriamo al più presto", aggiunge precisando che la disponibilità è analoga anche "per i pazienti non italiani, qualora i colleghi svizzeri lo chiedessero". Ad oggi i pazienti trasferiti sono undici, tutti al Niguarda, ma gli elicotteri, condizioni di volo permettendo, sono pronti a entrare in azione in qualsiasi momento. Anche di notte. Un team multidisciplinare di chirurghi e rianimatori si trova in Svizzera "per aiutare i colleghi elvetici - spiega Faccincani - ad essere sicuri che il trasferimento dei pazienti avvenga in sicurezza". Le operazioni sono coordinate da una centrale operativa, attivata sin dalle ore immediatamente successive alla tragedia di Crans, che per portare a casa i giovanissimi feriti italiani fa da ponte tra la Farnesina, il governo svizzero, la Protezione civile nazionale e regionale, Regione Lombardia e il team del Centro ustioni di Niguarda. "Si tratta di un complesso gioco di squadra, che coinvolge diverse strutture - sottolinea il direttore della Maxi emergenza di Areu - e numerosi professionisti". Una volta stabilito che un paziente può essere trasferito, bisogna verificare la disponibilità a ricevere i pazienti, "e il Niguarda da questo punto di vista si è subito mobilitato". In mezzo c'è poi il vettore, l'elicottero. "Areu ha cinque elicotteri in Lombardia, tre abilitati al volo notturno, e può quindi permettersi di dedicarne uno all'emergenza. Finora il più utilizzato è stato quello di Como, perché più vicino, ma anche Piemonte, Valle d'Aosta, Trento e Bolzano e la Svizzera hanno messo a disposizione i loro velivoli".

Parigi, 8 francesi morti nella strage di Crans Montana

Ci sono anche otto cittadini francesi tra le vittime identificate della strage di Capodanno a Crans Montana. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Parigi, secondo cui un'altra persona resta dispersa, mentre i feriti francesi sono 23.

Crans-Montana, pm: "Non ci sono i termini per arrestare i gestori"

"Non sono state disposte misure coercitive nei confronti degli indagati, poiché i criteri per la custodia cautelare non sono attualmente soddisfatti. Attualmente non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o collusione, non vengono presi in considerazione. L'indagine è in corso per accertare eventuali altre responsabilità penali". Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale: il riferimento è ai gestori del locale Le Constellation, Jacques e Jessica Moretti, indagati per omicidio colposo. 

I pm: "L'incendio provocato da fontane pirotecniche"

"In base allo stato attuale delle indagini, l'incendio è stato originato dall'utilizzo di 'fontane'. Si tratta di dispositivi non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al terreno o a un supporto, oppure tenuti in mano. Le prime dichiarazioni dei testimoni descrivono un incendio che si è propagato rapidamente, generando una grande quantità di fumo e calore intenso. Tutto è avvenuto molto rapidamente". Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale, in una nota sull'inchiesta  per l'incendio di Capodanno a Crans-Montana. 

Farnesina: "Domani il rimpatrio di 5 dei 6 italiani morti a Crans Montana"

Avverrà domani 5 gennaio il rimpatrio di 5 delle 6 salme dei giovani connazionali morti nell’incendio di Crans-Montana. Lo comunica la Farnesina, precisando che il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare. Le cinque salme partiranno alle 11. 

Da Sion l’aereo arriverà a Milano Linate alle 11.50 da dove quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L’aereo proseguirà poi per Roma Ciampino dove arriverà nel pomeriggio l'ultima delle cinque salme. 

Strage di Crans-Montana, a Milano lutto cittadino per le giovani vittime

Il Comune di Milano ha intenzione di proclamare il lutto cittadino per le giovanissime vittime che hanno perso la vita nella strage di Crans-Montana, Achille Barosi e Chiara Costanzo. Il sindaco della città Giuseppe Sala sarà presente all'arrivo delle salme a Milano. 

Al Niguarda 11 pazienti da Crans-Montana, 7 in condizioni serie

Dalla notte di Capodanno, i pazienti accolti dall'Ospedale Niguarda di Milano provenienti da Crans-Montana sono in tutto 11: i primi 3 sono arrivati l'1 gennaio, a poche ore dall'evento, altri 4 sono stati trasferiti a Niguarda il 2 gennaio da diversi ospedali della Svizzera, mentre ieri se ne sono aggiunti ulteriori 2. Nella giornata di oggi sono stati presi in carico due pazienti provenienti da Aarau e Zurigo. Quasi tutti i feriti, spiega una nota dell'ospedale, hanno 15-16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una donna di 55. Sette sono considerati in condizioni particolarmente serie e necessitano di cure più intensive. "Niguarda rimane a disposizione per prendere in carico un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento considerato non trasportabile, così come per dare supporto e assistenza ad ulteriori feriti", si legge nella nota. Le equipe che si stanno prendendo cura dei pazienti lavorano alla Medicina d'urgenza e Pronto Soccorso, al Centro Ustioni, alla Anestesia e Rianimazione. Le Sale Operatorie sono attive a regime con tutti i professionisti coinvolti, per garantire in tempo reale la piena assistenza a ciascuno di questi 11 pazienti. Accanto a loro sono sempre presenti anche infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e un team dedicato di psicologi, che assiste le famiglie. 

Crans-Montana, Zuppi: "Soltanto Dio ci aiuta a vedere la luce nel buio"

Per il 16enne bolognese Giovanni Tamburi e tutte le altre giovani vittime del rogo di Crans-Montana ora c'è solo preghiera, "affidata al ministero della vita. Vita che è talmente incomprensibile e inaccettabile, che soltanto il ministero di Dio ci aiuta a capire, a vedere una luce in qualcosa che altrimenti è soltanto buio". Sono parole del cardinale Matteo Zuppi, presidente Cei e arcivescovo di Bologna, che ha partecipato al momento di preghiera organizzato nella chiesa di Sant'Isaia per Giovanni. "Accompagniamo con la preghiera e con tanta compartecipazione al dolore, e anche con tanta solidarietà, tanta comunità - ha detto Zuppi ai giornalisti - Una tragedia come questa crea e fa vedere tanta rete di rapporti, di vicinanza. Giovanni era un ragazzo che tutti ricordano come molto gentile". La preghiera qui è per lui ma "per tutti, tutti quanti - ha sottolineato Zuppi - Le lacrime sono tutte uguali. La sofferenza è per tutti. Se ce lo ricordassimo sempre forse il mondo sarebbe un po' migliore. Una partecipazione per tutte le vittime e per tutti i familiari che muoiono un po' con la morte dei loro cari".

I ricordi di due dei giovani milanesi morti nella tragedia di Crans-Montana

Uno studente modello, molto bravo.  Ricordano così al Liceo Artistico Orsoline di San Carlo di Milano, Achille Barosi, il 16enne che ha perso la vita nella notte di Capodanno a Crans-Montana. Figlio unico, Achille frequentava la terza liceo con indirizzo architettura e ambiente. Era un ragazzo che andava "molto bene", voti alti e un grande impegno, dicono di lui, senza nascondere il dolore per la tragedia. I suoi funerali dovrebbero essere celebrati, appena sarà possibile, in Sant'Ambrogio, basilica a cui la madre è molto legata. Nei giorni scorsi il cugino di Achille aveva diffuso un appello per il suo ritrovamento dandone una descrizione fisica precisa e spiegando che quella sera sarebbe stato visto l'ultima volta mentre rientrava a La Constellation per prendere la giacca. La speranza di ritrovarlo vivo si è spenta ieri con il suo riconoscimento. Oltre a lui, tra i giovani che hanno perso la vita nel rogo, c'è anche Chiara Costanzo, amica e coetanea di Achille. "La ricorderò sempre per il suo bellissimo sorriso che era irresistibile, riusciva a strapparti sempre una risata - scrive Beatrice in un messaggio - . Sapendo che c'era lei a scuola lo sentivo come un posto sicuro, era meno pesante lo studio pensando che entrata in classe avrei visto lei che mi avrebbe rallegrato la giornata". Chiara e Beatrice ogni mattina facevano la strada insieme per andare al Moreschi e si erano date appuntamento per ritrovarsi subito dopo il primo dell'anno. "Non posso nemmeno descrivere il vuoto che mi ha lasciato -  prosegue il messaggio -, un vuoto incolmabile. Era veramente una ragazza speciale e sinceramente non so come farò senza di lei, era diventata una parte di me e andandosene si è portata via un pezzo del mio cuore". 

Crans-Montana, giornalisti respinti dallo staff del proprietario del locale

Un giornalista del quotidiano svizzero Blick ha denunciato di essere stato minacciato e insultato da alcuni dipendenti di uno dei ristoranti di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, dove si è verificata la tragedia di Capodanno. I fatti sono avvenuti stamane, in un altro comune del Canton Vallese, dove Moretti gestirebbe un ristorante. In quel momento l'uomo, indagato per omicidio colposo, era davanti al locale mentre il giornalista - in compagnia di un collega - era intento a riprendere la scena dall'altra parte della strada. Alcuni uomini - riporta Blick - hanno raggiunto il cronista che, dopo aver tentato di presentarsi, si è sentito dire da un dipendente di Moretti con tono piccato "non m'interessa, qui non si filma, ok?". Il giornalista ha tentato di spiegare le proprie ragioni e si è visto rispondere "smettetela di parlare", per poi venire allontanato. In conclusione - riporta ancora il sito del quotidiano elvetico - una donna avrebbe insultato il giornalista ("sei un f...pezzo di m...'). 

Crans-Montana, l'ambasciatore italiano: "Tragedia evitabile". VIDEO

Rocca: "Dolore per la scomparsa di Riccardo Minghetti"

"Esprimo un dolore profondo e sincero per la tragica scomparsa di Riccardo Minghetti. Una notizia che colpisce duramente e che lascia un senso di sgomento e di grande tristezza. Mi stringo con affetto e partecipazione alla sua famiglia, condividendo un lutto che riguarda tutta la comunità del Lazio". Così, in una nota, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca "A loro rivolgo le più sentite condoglianze e un pensiero di vicinanza autentica in  un momento così drammatico - ha aggiunto - un pensiero particolare va alla sorellina di Riccardo, che ha lottato con un coraggio straordinario nel tentativo di salvare il fratello. Il suo gesto resta quello di una piccola eroina, esempio di amore puro e di forza che commuove profondamente". "Sono vicino alle amiche e agli amici del Liceo Cannizzaro, dello Sporting Club Eur e di tutte tutte le altre comunità che Riccardo frequentava - ha concluso - la sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra i coetanei, negli ambienti dello studio e dello sport, tra chi ha condiviso con lui il quotidiano, le passioni e i sogni.  In questo momento di grande dolore, il Lazio intero si stringe nel rispetto e nel silenzio attorno alla famiglia, nel ricordo di un ragazzo la cui vita è stata spezzata troppo presto". 

Schlein: "Vicinanza a famigliari delle 6 vittime italiane, accertare le responsabilità"

"Mi unisco, anche a nome di tutta la comunità democratica, al dolore dei genitori, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene alle sei giovani vittime italiane della strage di Crans-Montana, e di tutte le altre vittime. A loro va tutta la nostra vicinanza e la nostra commossa partecipazione". Così la segretaria del Pd Elly Schlein, che in questi giorni si è tenuta in costante contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.  "Ora è il tempo del cordoglio -conclude Schlein- ma poi viene il tempo di accertare le responsabilità su come tutto questo sia potuto accadere".

Strage Crans Montana, 35 pazienti trasferiti all'estero

Dopo l'incendio scoppiato a Capodanno nel bar "Le Constellation" a Crans-Montana, 35 pazienti sono stati trasferiti, a partire da venerdì, in cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia, nell'ambito del Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea (Ucpm(.

Tutti i feriti hanno ricevuto le prime cure negli ospedali elvetici. Tuttavia, a causa dell'elevato numero di pazienti con ustioni gravi, le capacità disponibili in Svizzera non sono sufficienti per assicurare il miglior trattamento possibile a lungo termine, indica in un comunicato la Cancelleria federale. Berna ha quindi richiesto supporto internazionale tramite il Meccanismo di protezione civile dell'Ue, previsto per eventi straordinari di questo tipo.

Il 2 e 3 gennaio 35 persone sono state trasferite verso cliniche specializzate in Europa: 7 pazienti in Belgio, 7 in Germania, 15 in Francia e 6 in Italia. Due pazienti saranno probabilmente trasportati ancora oggi in Italia e uno in Francia. I trasferimenti riguardano sia cittadini svizzeri che stranieri, viene sottolineato. Ventitré Paesi europei hanno offerto il loro sostegno nell'ambito dell'Ucpm, con posti di cura, trasporto aereo di pazienti e/o l'invio di squadre specializzate nel trattamento di ustioni.

Crans-Montana, ambasciatore: "Forse già domani le salme in Italia"

"Potrebbero essere già domani ma non ho avuto ancora conferme a riguardo" i rientri a casa delle vittime italiane dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana con il volo di Stato offerto alle famiglie dal ministero degli Esteri. Lo ha detto l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. "Sarà un aereo che farà vari scali", nelle zone di provenienza delle vittime, ha precisato l'ambasciatore. Anche alle famiglie - secondo quanto si è appreso - sarebbe stata offerta la possibilità di viaggiare a bordo del volo di Stato. Riguardo alle procedure di identificazione dei morti di tutte le nazionalità, a metà pomeriggio "mi dicevano che avevano già identificato il 90 per cento delle vittime e che sperano di arrivare al 100 per cento entro stasera", ha riferito il diplomatico. 

Crans-Montana, evacuata la decima persona italiana ferita

"Dieci feriti (italiani) sono stati trasferiti al Niguarda di Milano, ve ne sono soltanto quattro in Svizzera, di cui tre a Zurigo e uno a Losanna. Bisogna verificare quali di questi feriti possano essere trasferiti in Italia e quali di questi feriti desiderino essere trasferiti in Italia, secondo le loro condizioni". Lo ha detto l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. 

Crans-Montana, messa per le vittime dell'incendio. VIDEO

Svizzera, arrivato al Niguarda da Zurigo 16enne milanese

Alle 15:15 è stato portato a Niguarda un ulteriore paziente, proveniente dall'Ospedale di Zurigo. Si tratta, a quanto si apprende, di Kean Talingdan, 16enne milanese, studente del liceo Virgilio come le due ragazze, Sofia e Francesca, arrivate ieri. Il numero dei pazienti accolti a Niguarda sale ora a 11.

Crans-Montana: "Addio Emanuele", il cordoglio al golf club di Rapallo

Grande tristezza e cordoglio anche a Rapallo per la conferma della morte di Emanuele Galeppini, uno degli adolescenti deceduti nella strage di Capodanno a Crans-Montana. Al golf club rapallese la famiglia Galeppini era conosciuta fin dall' inaugurazione del green. "Persino la bisnonna di Emanuele e i suoi nonni andavano sul green - spiegano al campo rapallese - al punto che lo zio Sebastiano ha organizzato grandi meeting anche sui campi di Roma fino al trasferimento in Scozia dove gestisce un importante circolo di golf. Emanuele era ormai un campione nella sua categoria per questo il primo comunicato di cordoglio per la tremenda fine del giovane è arrivato dalla Federazione Nazionale". I genitori di Emanuele con il fratello più piccolo trascorrevano brevi periodi a Rapallo, nella casa di proprietà sulla strada che porta a Santa Margherita Ligure, poi l'importante carriera da manager dell' export per navi di lusso aveva portato nel 2009 (anno di nascita di Emanuele) la famiglia Galeppini a trasferirsi a Dubai. 

Le Parisen: il titolare di 'Le Constellation' fu arrestato per sfruttamento prostituzione

Jacques Moretti, il proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana dove si è consumata la tragedia di Capodanno, è noto alla giustizia francese. Come scrive Le Parisien, l'uomo è stato coinvolto in ''casi di sfruttamento della prostituzione risalenti a circa vent'anni fa, nonché in un caso di rapimento e sequestro di persona: è stato anche detenuto in Savoia". Citando una propria fonte legale, Rtl ha confermato che Moretti è stato ''detenuto in Savoia nel 2005 perché coinvolto in casi di sfruttamento della prostituzione, frode, rapimento e sequestro di persona". Gli avvocati di Moretti non hanno commentato le indiscrezioni della stampa, mentre il sessantenne e la moglie vengono interrogati dalle autorità vallesi.

Moretti, che sostiene di aver "rispettato tutte le norme di sicurezza" nel locale rilevato nel 2015, non era all'interno del bar Le Constellation al momento dell'incendio, ma vi era presente la moglie Jessica, che ha riportato ustioni a un braccio. La coppia francese è indagata con l'accusa di ''omicidio colposo per negligenza, lesioni corporali per negligenza e incendio per negligenza'', come hanno riferito la polizia e i pm che indagano sul caso.

Crans-Montana, evacuata la decima persona italiana ferita

"Abbiamo effettuato la decima evacuazione sanitaria. È un ragazzo, lo stiamo trasferendo verso l'ospedale Niguarda di Milano, da Zurigo. Per oggi abbiamo terminato le evacuazioni. Nei prossimi giorni verranno effettuate altre valutazioni. C'è il team sanitario ancora all'interno dell'ospedale, sta operando con i colleghi svizzeri". Così Massimiliano Borzetti, team leader del dipartimento Protezione civile a Crans-Montana. Restano gli "ultimi tre ricoverati, monitorati dal nostro team e da personale sanitario elvetico", rispetto ai quali "faremo valutazioni nei prossimi giorni, è importante che ci sia l'idoneità al trasporto". 

Domani riaprono scuole in Svizzera, programmi sostegno a studenti dopo la tragedia

Domani nel primo giorno di scuola dopo le vacanze, una ventina di scuole del cantone di Vaud offriranno servizi di sostegno agli alunni dopo la tragedia di Crans-Montana la notte di Capodanno. Le misure saranno adattate a seconda degli sviluppi, ha dichiarato il consigliere di Stato vodese e responsabile dell'istruzione Frédéric Borloz a Keystone-ATS, aggiungendo che i direttori delle scuole frequentate dalle vittime potranno contattare direttamente le famiglie a partire da domani.

Le autorità vodesi si stanno concentrando su tre gruppi target, ha dichiarato Raphaël Gerber, responsabile cantonale della psicologia, della psicomotricità e della logopedia in ambito scolastico. I gruppi sono i giovani direttamente colpiti, i fratelli e sorelle delle vittime e i dipendenti che hanno perso una persona cara, come ad esempio gli insegnanti.

55enne arrivata al Niguarda di Milano, i pazienti salgono a 10

Alle 14.30 circa è arrivato un nuovo paziente via elicottero al Dipartimento Emergenza Urgenza dell'Ospedale Niguarda di Milano dalla Svizzera. Lo fa sapere l'ospedale Niguarda. Si tratta di una donna di 55 anni, cittadina italiana residente in Svizzera, finora ricoverata ad Aarau. Il numero dei pazienti accolti a Niguarda sale così a 10.

Cornado: "Da capire se lavori riferiti a bar o bar-disco"

"Bisogna capire se sono stati fatti dei lavori dopo le ispezioni sul locale che avevano dato esito negativo e se erano riferiti al bar o al bar discoteca". Questa è la considerazione dell'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado sulle possibili responsabilità delle autorità elvetiche in eventuali irregolarità a 'Le Constellation'.

Cornado precisa, rispondendo a una domanda dell'AGI, che l'istituzione competente nel rilascio delle autorizzazioni e nelle ispezioni è il Comune. "Questa non è una disgrazia - ha affermato - ma una tragedia che poteva essere evitata con la prevenzione e il buon senso. A quanto pare, non c'era personale di vigilanza, non c'erano estintori nè uscite di sicurezza. Le regole in Svizzera ci sono e sono in gran parte rispettate, questa è stata una drammatica eccezione".

Strage Crans-Montana, messa e marcia silenziosa per commemorare le vittime del rogo. FOTO

Una folla commossa e numerosa ha preso parte alla celebrazione di stamattina nella chiesa di Saint-Christophe. Il vescovo di Sion: "Chiediamo la grazia di fronte all'eclissi che c'è stata, perché è insopportabile stare nella notte". Dopo la funzione corteo per le vie della città fino alla struttura di commemorazione, installata di fronte al locale andato a fuoco. Tributo ai soccorritori e lacrime dei partecipanti

Crans-Montana, messa e marcia per commemorare le vittime. FOTO

Crans-Montana, messa e marcia per commemorare le vittime. FOTO

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L'ambasciatore Cornado: "Non escluso il rientro delle salme in Italia domani"

"Non è escluso" il rientro domani in Italia delle salme dei sei giovani italiani morti nell'incendio di Crans Montana. Lo riferisce l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Sicuramente, ha aggiunto, il rientro non sarà oggi. 

Svizzera, sindaco di Crans-Montana: "Aspettiamo la fine dell'indagine". VIDEO

Tajani: "Faremo di tutto per alleviare immenso dolore delle famiglie"

''Ho parlato con i genitori delle vittime e dei feriti, da padre e da nonno sono vicino a loro''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg1 affermando che ''faremo di tutto perché possa essere alleviato il loro immenso dolore''.

Strage di Crans-Montana, chi sono le sei vittime italiane

Nell'incendio con esplosione nel locale "Le Constellation" sono morti il 16enne bolognese Giovanni Tamburi, il 16enne milanese Achille Barosi, il quasi 17enne genovese Emanuele Galeppini, la 16enne milanese Chiara Costanzo, la 15enne italosvizzera Sofia Prosperi e il 16enne romano Riccardo Minghetti.

Strage di Crans-Montana, chi sono le sei vittime italiane

Strage di Crans-Montana, chi sono le sei vittime italiane

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Crans-Montana, ambasciatore: accertate le sei vittime italiane. VIDEO

Vittime di Crans-Montana, il 9 gennaio lutto nazionale in Svizzera

Il 9 gennaio sarà una giornata di lutto nazionale in Svizzera per commemorare le vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana, nella quale hanno perso la vita almeno 40 persone. Lo ha annunciato il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin ai giornalisti spiegando che alle 14 di venerdì è prossimo è previsto un minuto di silenzio e le campane suoneranno a lutto.

Vittime italiane di Crans-Montana

©Ansa

Le sei vittime italiane della strage di Crans Montana. Si tratta di (in alto da sinistra): il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il quasi diciassettene genovese Emanuele Galeppini, la sedicenne milanese Chiara Costanzo. Poi ancora (in basso da sinistra): il sedicenne milanese Achille Barosi, la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi ed il sedicenne romano Riccardo Minghetti.

Crans-Montana, ambasciatore italiano: "Tragedia evitabile". VIDEO

Crans-Montana, identificate tutte le sei vittime italiane

E' stato completato il riconoscimento delle sei vittime italiane della strage di Capodanno di Crans-Montana. Lo ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ai quattro precedentemente identificati, il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il sedicenne milanese Achille Barosi, il quasi diciassettene genovese Emanuele Galeppini e la sedicenne milanese Chiara Costanzo, dovrebbero quindi aggiungersi la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi ed il sedicenne romano Riccardo Minghetti. 

Tajani: "Accertate sei vittime italiane"

Sono confermate le sei vittime italiane nel rogo del pub Le Constellation a Crans Montana, a Capodanno. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Tg2. "Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate", ha detto. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell'Aeronautica militare. Quanto ai feriti, "stanno per essere tutti accompagnati in Italia. Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino'', ha spiegato il ministro. 

Applausi per i soccorritori dell'incendio di Crans-Montana

Un lungo applauso ai soccorritori dell'incendio di Capodanno è partito dalla folla che ha preso parte alla 'marcia silenziosa' in ricordo delle vittime della tragedia de La Constellation, a Crans-Montana. Alcune migliaia di persone hanno camminato dalla chiesa di Saint-Christophe, dove si è svolta la messa dedicata alla tragedia, sino alla struttura di commemorazione, installata di fronte al locale andato a fuoco. In prima fila c'erano i 'sapeurs-pompiers', i vigili del fuoco: neppure loro sono riusciti a trattenere le lacrime.       Tanti giovani commossi hanno portato fiori e peluche, tra canti e dediche sul 'libro delle condoglianze'.  "Soccorritori, avete visto un orrore indicibile, la popolazione vallesana sarà qui", è stato detto dal microfono. Poi il corteo si è sciolto nel silenzio e un gruppo di giovani si è abbracciato formando un grande cerchio accanto al locale.

Il Papa: "Vicinanza e preghiera per le vittime della tragedia di Crans-Montana"

"Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari". Lo ha detto papa Leone XIV all'Angelus.

Ambasciatore Cornado: "Non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile"

"Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po' di prevenzione e un minimo di buon senso". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado al termine della cerimonia svoltasi oggi a Crans-Montana per commemorare le vittime dell'incendio del Constellation.

Crans-Montana, identificata la quarta vittima italiana

C'è una quarta vittima italiana identificata della strage di Capodanno a Crans-Montana, dopo le prime tre di ieri.La famiglia è stata avvertita. L'ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera.  Restano due i dispersi italiani da identificare.

Vescovo Sion: "Su Crans-Montana una eclissi"

"L'uomo non è fatto per la notte, non è fatto per la morte, ma per la luce". Così il vescovo di Sion Jean-Marie Lovey si è rivolto alle famiglie delle vittime dell'incendio del Constellation, durante l'omelia della messa di suffragio celebrata oggi nella chiesa di Saint-Christophe, a Crans-Montana. Alla celebrazione segue una marcia silenziosa nelle vie della località fino al luogo della tragedia. Commentando il passaggio del Vangelo di Matteo sull'arrivo dei Magi, il vescovo ha detto:"siamo sconvolti come i Magi che non trovano Gesù, chiediamo la grazia dei cercatori di luce difronte all'eclissi che c'è stata a Crans-Montana, perché è insopportabile stare nella notte". In questo contesto di sofferenza, ha spiegato Lovey, "la luce diventa capitale e ognuno ne porta una parte: i soccorritori, i paramedici, il personale ospedaliero, la polizia, i vigili del fuoco, i politici e i magistrati, tutti coloro che si sono impegnati con professionalità hanno portato elementi che ci aiutano a vedere chiaramente". Secondo vescovo di Sion "per tutte le persone che hanno perso i familiari il cammino non sarà più lo stesso, dovranno tornare alla vita quotidiana percorrendo un'altra strada".

Dopo messa lunga processione al memoriale

Una lunga e silenziosa processione ha percorso le poche centinaia di metri che separano la cappella dove si è svolta la messa per le vittime dell'incendio di Capodanno a Crans Montana dal memoriale. In tanti stanno posando mazzi di fiori colorati inginocchiandosi. Il silenzio è stato spezzato solo dai singhiozzi fino a un applauso collettivo. 

In arrivo oggi al Niguarda altri due ragazzi feriti a Crans Montana

Arriveranno in giornata all'ospedale Niguarda di Milano altri due ragazzi italiani rimasti feriti nell'incendio scoppiato nel locale La Constellation di Crans Montana nella notte di Capodanno. Secondo quanto appreso dall'ANSA, Leonardo Bove e Kean Talingdan, entrambi 16enne compagni di classe al liceo Virgilio di Milano, saranno trasportati in elicottero dall'ospedale di Zurigo al Centro Ustioni del Niguarda, dove sono già stati ricoverati 9 pazienti provenienti dalla Svizzera. I due ragazzi milanesi sono stati identificati ieri grazie al test del Dna, prima Kean Talingdan e poi in serata è arrivata anche la conferma per Leonardo Bove. Sono in gravi condizioni ma dall'ospedale svizzero è arrivato l'ok per il trasferimento e verranno quindi portati in giornata dagli elicotteri di Areu in Italia.

Crans-Montana, dal Centro grandi ustionati di Genova un farmaco esclusivo

La Farmacia dell'Ospedale Niguarda di Milano ha richiesto il supporto della Farmacia dell'Ospedale Villa Scassi di Genova per l'invio urgente di un farmaco esclusivo e specifico: 15 flaconi di estratto di bromelina, per un costo complessivo di 20 mila euro, non disponibile presso il Niguarda. "Il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi" - spiega l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò - "è stato tra i primi in Italia a sperimentare questo farmaco, fondamentale per il trattamento di sbrigliamento delle ustioni nelle primissime ore dal trauma. La richiesta di aiuto arrivata dall'Ospedale Niguarda conferma il ruolo strategico del Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi all'interno della rete nazionale e internazionale dei centri ustioni. Parliamo di una struttura che, grazie a competenze altamente specialistiche e ad un'esperienza consolidata", spiega Nicolò, "è certificato dall' European Burns Association tra gli 8 centri in Italia di standard qualitativi di altissimo livello. In Italia ce ne sono solo 8: Genova, Parma, Verona, Pisa, Firenze, Roma, Bari, Catania. Grazie alle sue eccellenze Villa Scassi contribuisce anche allo sviluppo e alla diffusione di terapie innovative che migliorano in modo significativo la sopravvivenza e la qualità delle cure visto che il farmaco è indispensabile per poter operare subito dopo il trauma". "Il farmaco" - spiega Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale Villa Scassi - "provoca un'escarolisi enzimatica, sciogliendo l'escara d'ustione, evitando massive perdite ematiche che altrimenti comprometterebbero la sopravvivenza del paziente. L'introduzione di questa terapia ha modificato radicalmente l'approccio alla fase acuta del grande ustionato: se in passato era necessario attendere 5-7 giorni prima dell'intervento chirurgico, oggi è possibile operare immediatamente nelle prime ore dal trauma. Per numero di casi trattati, il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi è tra quelli con maggiore esperienza in Europa, insieme ai centri ustioni di Berlino e Madrid".

Svizzera, ragazzo racconta momenti drammatici dell'incendio

Svizzera: messaggio Papa letto durante messa per vittime

Il vescovo di Sion, Jean Marie Lovey, che sta celebrando la messa per le vittime dell'incendio ha detto di avere ricevuto un messaggio da Papa Leone XIV "che si unisce al nostro dolore con parole commoventi e desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie e sostenere coloro che soffrono".

Sale a 24 il numero delle vittime identificate

Sale a 24 il numero delle vittime identificate nella strage di Capodanno. Lo comunica la Polizia Cantonale del Canton Vallese. Tra loro vi sono quattro donne svizzere di 18 anni, due 15enni e un 14enne; sei uomini svizzeri di 31, 20, 18, 17 anni e due 16enni; due italiani di 16 anni; un 16enne con doppia cittadinanza (Italia ed Emirati Arabi Uniti); un 18enne rumeno; un francese di 39 anni e un turco di 18 anni.

Svizzera proclama giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio

La confederazione elvetica ha indetto una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio in ricordo delle vittime dell'incendio del disco bar Le Constellation, a Crans-Montana. Alle 14 è previsto un minuto di silenzio e le campane delle chiese suoneranno in tutta la Svizzera è una cerimonia ufficiale di commemorazione funebre si terrà nella località del Cantone delle Vallese. Oggi sarà celebrata una messa dal vescovo di Sion Jean-Marie Lovey cui seguirà una marcia silenziosa nelle vie del paese.

Crans-Montana, il sindaco: "Nei controlli non siamo stati permissivi"

"Il Comune di Crans-Montana non ha adottato un approccio permissivo nell'ispezione dei bar". Lo ha detto il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, investito dalle polemiche per l'incendio che a Capodanno ha provocato 40 vittime nel locale Le Constellation. Lo riferisce il giornale svizzero Blick citando una dichiarazione del sindaco alla radio svizzera francofona Rts. Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio, e gli edifici accessibili al pubblico, come i bar, devono essere ispezionati annualmente, ricorda Blick. Il proprietario del bar Le Constellation in cui si è consumata la strage, Jacques Moretti, aveva invece dichiarato che il suo locale era stato ispezionato "tre volte in dieci anni". Ieri sera, il Comune di Crans-Montana ha diffuso un comunicato stampa annunciando la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari dei bar. 

Crans-Montana, dalla visura Le Constellation non risulta avere licenze per locali da ballo

Secondo il documento visionato dall'Agi nel testo si parla soltanto di requisiti per "ristorazione, vendita e commercio di vini e bevande". Non compaiono licenze peculiari come quelle richieste, per esempio, in Italia.

Crans-Montana, Le Constellation non aveva licenza per locali da ballo

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Crans-Montana, ambasciatore italiano in Svizzera: "Identificate tre vittime italiane"

Mentre il bilancio della strage di Capodanno si aggiorna di ora in ora, il diplomatico Gian Lorenzo Cornado conferma la morte di tre connazionali

Crans-Montana, identificate tre vittime italiane

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Strage Crans-Montana, i precedenti di feste per ragazzi finite in tragedia

L'episodio più tragico risale al 1942: in un rogo al club Cocoanut Grove di Boston morirono 492 persone. Ma, dal 1970, si registrano almeno 21 tragedie con oltre 40 morti

Crans-Montana, i precedenti di feste per ragazzi finite in tragedia

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Crans-Montana, la Svizzera dichiara il lutto nazionale venerdì 9 gennaio

La Svizzera ha dichiarato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio, in seguito all'incendio di Capodanno in un locale nella località alpina di Crans-Montana, che ha causato una strage con decine di morti e oltre un centinaio di feriti. Lo ha annunciato il presidente svizzero. "Il 9 gennaio, la Confederazione, in collaborazione con le chiese svizzere, sta organizzando una giornata di lutto nazionale", ha dichiarato Guy Parmelin al quotidiano domenicale SonntagsBlick. Come ulteriore segno di solidarietà nazionale, tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno alle 14 quando inizierà una cerimonia commemorativa a Crans-Montana. "È previsto anche un minuto di silenzio. In questo momento di riflessione, tutti i cittadini svizzeri potranno rendere omaggio, a titolo personale, alle vittime della catastrofe", ha affermato Parmelin.

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