Le delegazioni statunitense e ucraina hanno accolto con favore i colloqui "produttivi e costruttivi" tenutisi oggi durante i negoziati a Miami, alla presenza degli alleati europei, volti a porre fine alla guerra in Ucraina. "L'ipotesi trilaterale con Usa e Ucraina non è al momento presa in considerazione”, ha precisato Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo. Il vertice a tre era stato proposto da Washington, come riferito da Zelensky, che aveva parlato di una possibile partecipazione europea
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Le delegazioni statunitense e ucraina hanno accolto con favore i colloqui "produttivi e costruttivi" tenutisi oggi durante i negoziati a Miami, alla presenza degli alleati europei, volti a porre fine alla guerra in Ucraina. "Negli ultimi tre giorni in Florida, la delegazione ucraina ha tenuto una serie di incontri produttivi e costruttivi con i suoi partner americani ed europei", si legge nella dichiarazione. La dichiarazione è stata condivisa da Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Rustem Umerov, capo negoziatore di Kiev.
Secondo Mosca, “le modifiche al piano di pace Usa per l'Ucraina introdotte da Kiev e dall'Europa stanno ritardando il raggiungimento degli accordi". Lo ha detto il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov secondo quanto riporta la Tass.
La Russia frena sull'ipotesi di un vertice trilaterale con Stati Uniti e Ucraina. L'ipotesi "non è finora stata discussa seriamente e non è al momento presa in considerazione”, ha chiarito il consigliere presidenziale russo. La possibilità di un nuovo vertice a tre era stata proposta da Washington, secondo quanto riferito da Zelensky, che aveva detto che gli europei “potrebbero partecipare” all’incontro.
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il piano segreto Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Ucraina, la vittoria della Russia non è scontata. Cosa dicono le mappe
I negoziati per arrivare alla fine della guerra in Ucraina proseguono. Faticosamente, ma proseguono. La Russia sta cercando di spingere Kiev ad accettare le proprie condizioni – dall’annessione dei territori come Donbass e Kherson alla rinuncia ai piani per entrare nella Nato – facendo leva sul fatto che comunque non riuscirebbe mai a vincere. La realtà sul campo di battaglia, tuttavia, sembra indicare uno scenario diverso, anche se per proseguire, va detto, l'Ucraina ha bisogno di costante supporto esterno.
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Vai al contenutoGuerra in Ucraina, ecco quanto ha speso l’Italia e cosa chiede l’Ue
Si è riacceso il dibattito riguardo agli aiuti militari da inviare a Kiev. Il nostro Paese, dall’inizio della guerra russa, ha dato all’Ucraina in armi un paio di miliardi scarsi: si tratta di 28 euro pro capite di aiuti militari, contro ad esempio i 1.526 euro pro capite della Danimarca. La richiesta dell’Ue per il 2026 è molto più alta e dove trovare i fondi resta un rebus che accomuna tutta l’Europa. Anche di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24.
Guerra in Ucraina, ecco quanto ha speso l’Italia e cosa chiede l’Ue
Vai al contenutoUcraina, 51% degli italiani non crede alle nuove trattative
Secondo l’ultima rilevazione di YouTrend per Sky TG24, solo il 9% degli intervistati si aspetta un accordo di pace duraturo tra Kiev e Mosca. Il 17% ipotizza una tregua temporanea e il 10% teme un’escalation su scala più ampia. Inoltre, il 38% interromperebbe l’aiuto militare e finanziario, assumendo un atteggiamento neutrale.
Ucraina, 51% degli italiani non crede alle nuove trattative
Vai al contenutoCremlino: proposte Eu e Kiev non costruttive e inaccettabili
Ucraina, cosa prevede il piano di pace in discussione
L'Ucraina una nazione sovrana, con i suoi confini protetti da garanzie di sicurezza internazionali, parte dell'Unione Europea e impegnata a ricostruire la propria economia grazie a grandi investimenti degli Stati Uniti e dell'Europa. È questo il tipo di accordo per porre fine alla guerra in Ucraina che sembra essere più vicino secondo l'esperto e opinionista del The Washington Post David Ignatius, che cita come fonti funzionari americani, ucraini ed europei. Il pacchetto negoziale, secondo una delle fonti, comprende tre documenti: il piano di pace, le garanzie di sicurezza e un piano di ripresa economica.
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Vai al contenutoAsset russi, timore per ritorsioni Mosca su capitali stranieri. I DATI
Se i fondi che la Banca centrale russa aveva in Occidente sono molti di più di quelli sequestrati da Mosca, la vera partita si gioca sulle aziende che operano ancora nel Paese. E non si tratta solo di una questione legata alla guerra, ma anche di un tema decisivo per il futuro dell'Europa. Di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoColloqui di Miami, il testo della dichiarazione
Sui social si legge il testo integrale. "Negli ultimi tre giorni in Florida, la delegazione ucraina ha tenuto una serie di incontri produttivi e costruttivi con partner americani ed europei. La delegazione ucraina comprendeva il Segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell'Ucraina, Rustem Umerov, e il Capo di Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina, Tenente generale Andriy Hnatov. "La delegazione americana comprendeva l'inviato speciale Steve Witkoff, Jared Kushner e il membro dello staff della Casa Bianca Josh Gruenbaum. Anche i principali consiglieri europei per la sicurezza nazionale hanno preso parte alle discussioni per concordare un approccio strategico condiviso tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. "Si è tenuto anche un incontro costruttivo separato nel formato USA-Ucraina, durante il quale si sono concentrati quattro documenti chiave: ulteriore sviluppo di un piano in 20 punti, allineamento delle posizioni su un quadro di garanzia di sicurezza multilaterale, allineamento delle posizioni su un quadro di garanzia di sicurezza degli Stati Uniti per l'Ucraina e ulteriore sviluppo di un piano economico e di prosperità. Particolare attenzione è stata dedicata alla discussione delle tempistiche e alla sequenza dei passaggi successivi. "L'Ucraina resta fermamente impegnata a raggiungere una pace giusta e sostenibile. La nostra priorità comune è fermare le uccisioni, garantire la sicurezza e creare le condizioni per la ripresa, la stabilità e la prosperità a lungo termine dell'Ucraina. La pace non deve essere solo la cessazione delle ostilità, ma anche una base dignitosa per un futuro stabile. "L'Ucraina attribuisce grande importanza alla leadership e al sostegno degli Stati Uniti, nonchè al continuo e stretto coordinamento con i suoi partner nelle prossime fasi di questo importante lavoro.
Delegati di Kiev e Usa: "Colloqui produttivi a Miami"
Le delegazioni statunitense e ucraina hanno accolto con favore i colloqui "produttivi e costruttivi" tenutisi oggi durante i negoziati a Miami, alla presenza degli alleati europei, volti a porre fine alla guerra in Ucraina. "Negli ultimi tre giorni in Florida, la delegazione ucraina ha tenuto una serie di incontri produttivi e costruttivi con i suoi partner americani ed europei", si legge nella dichiarazione. La dichiarazione e' stata condivisa da Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Rustem Umerov, capo negoziatore di Kiev, sul social network X.
Rischio guerra Russia-Nato, la Svizzera si arma: la nuova strategia
Il Paese sarebbe pronto ad acquistare caccia F-35 dagli Stati Uniti e a mettere a punto una nuova “strategia in materia di politica di sicurezza”. Lo ha sottolineato il ministro della Difesa elvetico, Martin Pfister.
Rischio guerra Russia-Nato, la Svizzera si arma: la nuova strategia
Vai al contenutoPutin raccoglie l'invito di Parigi: "Pronto al dialogo con Macron"
Nella notte tra giovedì e venerdì, nelle concitate ore che hanno visto emergere l'intesa in Ue sul debito comune per sostenere l'Ucraina, Emmanuel Macron aveva spiegato che, in caso di fallimento della mediazione americana in Florida, sarebbero stati gli europei a dover parlare con il Cremlino. Quel passaggio della sua conferenza stampa, accolto con un po' di distrazione in Europa, ha invece fatto breccia a Mosca. "Putin è pronto al dialogo", ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. E in poche ore, lo scenario dei negoziati sull'Ucraina da qui alle prossime settimane è cambiato. "Macron ha detto di essere pronto a parlare con Putin. È probabilmente molto importante ricordare ciò che il presidente ha detto durante la sua conferenza stampa annuale di venerdì scorso: ha espresso la sua disponibilità a dialogare con Macron", ha spiegato Peskov proprio mentre, a Miami, l'ipotesi di un tavolo a tre, tra Usa, Russia e Ucraina, tramontava. Alle parole di Peskov hanno fatto seguito quelle dell'Eliseo, secondo il quale "ora che la prospettiva di un cessate il fuoco e di negoziati di pace sta diventando più chiara, è di nuovo utile parlare con Putin". Parigi non ha dato né una tempistica né una coreografia al futuribile dialogo col presidente russo, ma ha affermato che "nei prossimi giorni" saranno organizzati i termini del colloquio. In teoria è quindi possibile che il confronto avvenga in presenza.
Putin: “Se Kiev fa elezioni potremmo fermare i raid durante il voto"
Il presidente russo ha aperto la sua conferenza stampa di fine anno affrontando il tema della guerra in Ucraina. Il leader del Cremlino ha ribadito che "Kiev non ha mostrato alcuna volontà di fare concessioni territoriali, si rifiutano di risolvere pacificamente questo conflitto, noi disposti a negoziare su proposte del 2024”. Poi ha aggiunto che “Mosca vede alcuni segnali che indicano che gli ucraini sono pronti a dialogare". Elogia Trump ("seri sforzi") e dice: "La palla è nel campo di Kiev e dell'Ue".
Putin: “Se Kiev fa elezioni potremmo fermare i raid durante il voto'
Vai al contenutoUe, prestito da 90 mld a Kiev. Salta l'uso degli asset russi.
Al termine di uno dei vertici più lunghi e delicati degli ultimi tempi, l'Europa ha trovato una quadra nel segno dell'unanimità (assenti Ungheria e Slovacchia) e ha scelto di sostenere Kiev per il 2026 e 2027 con un prestito da 90 miliardi, attraverso debito comune.
Ue, prestito da 90 mld a Kiev, salta uso asset russi. Slitta Mercosur
Vai al contenutoStarmer sente Trump, focus su Ucraina e Gaza
Il premier britannico Keir Starmer ha parlato al telefono con il presidente Donald Trump dei principali dossier internazionali fra cui l'Ucraina e Gaza. I due hanno anche parlato della nomina del nuovo ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti. Lo riporta Sky News Uk.
Russia: "Proposte europee sul piano di pace ritardano gli accordi". VIDEO
Mosca evoca il Deep State: "Vuole la Terza guerra mondiale"
C'è un Deep State "guerrafondaio", un potere occulto "annidato nella Ue e nella Nato", che mina la pace in Ucraina e punta a scatenare la Terza guerra mondiale. Mosca prende in prestito un cavallo di battaglia della comunità Maga americana per lanciare nuove bordate ai sostenitori di Kiev. La Russia è pronta alla pace ma è in corso "una campagna mediatica guerrafondaia ben finanziata e ben organizzata negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell'Ue per indebolire il piano del presidente Trump", ha sentenziato Kirill Dmitriev, capo negoziatore russo a Miami nei colloqui sull'Ucraina, considerato un fedelissimo dello zar Vladimir Putin. "I politici britannici e dell'Ue spingono per 'andare in guerra con la Russia', nascondendo errori sull'immigrazione e facendo soldi con le vendite di armi tramite contractor 'amici', ha accusato, convinto che esista un piano per "aizzare la Terza guerra mondiale, fomentando la paranoia antirussa". L'entrata a gamba tesa del responsabile russo è collegata alle indiscrezioni pubblicate dalla Reuters: i report dell'intelligence statunitense continuano ad avvertire che "Mosca punta conquistare l'intera Ucraina e a reclamare parti dell'Europa che appartenevano all'ex impero sovietico", i Paesi Baltici in primis, ha fatto eco Kirill Budanov, il capo del servizio segreto militare ucraino (Gur) in cima alla lista degli obiettivi di Mosca, convinto che la Russia "sarà pronta ad attaccare i Paesi Baltici nel 2027" e che punta ad "occuparli".
Salvini: "Kiev non potrà vincere sul campo, è arrivato il momento di fermarsi'"
"Questa è una guerra che nessuno potrà vincere sul campo. Qualcuno può seriamente credere che l'Ucraina potrà vincere sul campo vista la sproporzione di forze e riconquistare il tempo perduto? No. Prima verrà fermato questo conflitto e sarà meglio per tutti". Lo ha detto Matteo Salvini a Zona bianca, su Retequattro.
"Noi abbiamo sempre difeso chi è stato aggredito, ma è arrivato il momento di fermarsi", ha detto ancora il leader della Lega.
Zelensky: "La Russia deve pagare per la sua guerra"
"Stiamo concludendo questa settimana storica per l'Ucraina, una settimana diplomatica significativa. La cosa principale è che abbiamo fornito all'Ucraina 90 miliardi di euro per due anni. Questo è un risultato chiave di dicembre, per molti versi un risultato importante dell'intero anno", scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "C'è una decisione positiva da parte dell'Europa, abbiamo lottato a lungo per questa decisione, voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato. E' importante che i beni russi rimangano in Europa, rimangano bloccati. L'Ucraina riceverà almeno 45 miliardi di euro all'anno, nei prossimi due anni. E questi fondi possono essere restituiti solo a spese dei fondi russi: la Russia deve pagare per la sua guerra. 90 miliardi di euro sono una garanzia di sicurezza finanziaria per tutti in Ucraina, una garanzia reale. "Grazie ai leader europei: Antonio Costa, Ursula von der Leyen, a tutti i leader degli Stati che ci hanno sostenuto. Continuiamo a lavorare affinchè tutti i beni russi siano destinati a una reale protezione dalla guerra russa e alla ricostruzione del nostro Stato. Fondi di questo tipo non sono disponibili solo in Europa, siamo in contatto con ogni governo. Questo è uno dei compiti più difficili, non meno difficile che fornire armi all'Ucraina. Ma risolveremo anche questo. Ci saranno fondi per il ripristino".
Il Presidente slovacco: "Il conflitto in Ucraina può finire solo al tavolo negoziale"
Il presidente slovacco Peter Pellegrini, in visita oggi a Belgrado, ha auspicato una soluzione negoziata del conflitto armato in Ucraina, sottolineando i pericoli di una prosecuzione delle ostilità sul terreno. "In tutte le dichiarazioni del nostro governo si auspica una immediata cessazione degli scontri armati a est del nostro Paese, e che il conflitto venga risolto con mezzi diplomatici al tavolo negoziale. In Slovacchia non riteniamo che con il protrarsi di questo conflitto si possa ottenere un qualche risultato. Un risultato lo possiamo raggiungere solo al tavolo del negoziato", ha detto Pellegrini nella conferenza stampa congiunta con il presidente serbo Aleksandar Vucic. Pellegrini ha espresso soddisfazione per il coinvolgimento diretto del presidente americano Donald Trump, che ha presentato il suo piano di pace e Russia e Ucraina. "Noi speriamo davvero che il 2026 sarà l'anno che segnerà la dine di questa guerra, e la Slovacchia intende aiutare l'Ucraina, contribuendo alla sua ricostruzione. E questa posizione è condivisa dalla Serbia e dal presidente Vucic", ha affermato Pellegrini.
Kiev: "Ci aspettiamo ulteriori progressi e risultati concreti"
"Stiamo lavorando in modo costruttivo e concreto. Ci aspettiamo ulteriori progressi e risultati concreti!". Lo ha scritto su Telegram il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, come riportato da Ukrinform.
Mosca: "Kiev ed Europa non hanno migliorato le prospettive di pace"
La Russia ha rinnovato le sue critiche agli sforzi compiuti dall'Europa e dall'Ucraina per modificare le proposte degli Stati Uniti volte a porre fine alla guerra in Ucraina, affermando che non hanno migliorato le prospettive di pace. Il principale collaboratore di Vladimir Putin per la politica estera, Yuri Ushakov, ha dichiarato ai giornalisti che le modifiche proposte al piano di Washington potrebbero prolungare il conflitto.
"Sono sicuro che le proposte che gli europei e gli ucraini hanno avanzato o stanno cercando di avanzare non migliorano di certo il documento e non aumentano la possibilità di raggiungere una pace a lungo termine", ha affermato Ushakov, aggiungendo di non aver visto le proposte esatte e che la sua critica "non è una previsione".
Ft: "Sull'uso degli asset russi Macron ha tradito Merz al vertice Ue"
"Il cancelliere tedesco Friedrich Merz stava compiendo un ultimo tentativo per convincere i leader dell'Ue a utilizzare 210 miliardi di euro di beni sovrani russi congelati per aiutare l'Ucraina, quando si è reso conto di non avere un alleato fondamentale: Emmanuel Macron". E' quanto scrive il Financial Times in un articolo nel quale ripercorre, nuovamente, i passi che al vertice dei 27 hanno portato all'accantonamento dell'uso degli asset russi per sostenere Kiev. "Inversione di ruoli: come la Francia, con il suo atteggiamento dilatorio, ha colto di sorpresa una Berlino sempre più assertiva", è il titolo dell'articolo, nel quale si fa riferimento alle parole alto diplomatico Ue presente alla girandola di colloqui della sera del summit. "Macron ha tradito Merz e sa che dovrà pagare un prezzo per questo. Ma è così debole che non ha avuto altra scelta che allinearsi a Giorgia Meloni", ha spiegato la fonte. Lo stallo, spiega il foglio britannico, sottolinea "una nuova dinamica tra le due maggiori potenze europee: una Germania orientata alle iniziative e una Francia riluttante. Dopo l'ascesa al potere di Merz a maggio, Berlino ha acquisito una nuova assertività, sbloccando fino a 1.000 miliardi di euro di spesa per la difesa e le infrastrutture per il prossimo decennio, ma Parigi è stata paralizzata dall'elevato debito pubblico e dall'instabilità politica nella seconda metà dell'ultimo mandato di Macron".

©IPA/Fotogramma
La Romania aprirà il secondo più grande polo logistico per aiutare Kiev
A partire da gennaio 2026, la Romania ospiterà un secondo grande centro per il coordinamento e il transito di equipaggiamenti militari verso l'Ucraina, che opererà in collaborazione con il centro già istituito a Rzeszow (Polonia). Lo rende noto DefenseRomania, aggiungendo che la conferma arriva da Mike Keller, vice comandante del Comando di assistenza e addestramento alla sicurezza della Nato (Nsatu) in Ucraina.
La creazione di questo nuovo punto logistico mira non solo a garantire un flusso di riserva, ma anche a rafforzare la stabilità logistica dell'intero fianco orientale, si legge nel post. "Il nuovo centro in Romania sarà sotto il comando diretto della Nato e si integrerà nel sistema di coordinamento delle esigenze operative (artiglieria, difesa aerea, guerra elettronica) con la disponibilità di fondi dei donatori", scrive Defense Romania.
Kiev: "Oggi nuovo incontro con la delegazione degli Usa a Miami"
Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov ha annunciato che oggi a Miami incontrerà la controparte statunitense, nel terzo giorno di colloqui mirati a porre fine alla guerra. "Terzo giorno di lavoro negli Stati Uniti. Oggi, insieme al generale Andriy Gnatov, avremo un altro incontro con la parte americana", ha scritto Umerov sui social media.
Mosca, l'inviato a Miami riferirà a Putin sui negoziati
L'inviato speciale del presidente russo e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), Kirill Dmitriev, è negli Stati Uniti per informarsi sugli sviluppi dei negoziati con europei e americani sul piano di pace per l'Ucraina per poi trasmettere queste informazioni al Cremlino. Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov. "Dmitriev deve ricevere informazioni su ciò che americani ed europei hanno sviluppato. Poi lo riferirà al capo dello Stato", ha dichiarato Peskov in un'intervista alla tv russa. Il portavoce ha chiarito che l'inviato russo non ha portato con sè messaggi da parte del presidente Vladimir Putin. "La parte americana collega la possibilità di sviluppare la cooperazione al processo di risoluzione (della guerra in Ucraina). Noi, da parte nostra, siamo interessati; crediamo che questi due processi non debbano essere interconnessi. La parte russa ritiene che molti progetti reciprocamente vantaggiosi potrebbero essere all'ordine del giorno", ha affermato Peskov.
Guerra Ucraina, Dmitriev: "Colloqui costruttivi con gli Usa". VIDEO
Kiev: "Combattiamo a Sumy per respingere i tentativi russi di avanzare"
L'esercito ucraino sta contrastando un tentativo di sfondamento russo nella regione di Sumy. Lo affermano gli stessi militari di Kiev in seguito alle notizie secondo cui Mosca avrebbe trasferito forzatamente 50 persone da un villaggio di confine. Questo segna una rinnovata avanzata russa nella parte della regione precedentemente risparmiata da intensi combattimenti terrestri da quando l'Ucraina ha riconquistato territori con una rapida controffensiva nel 2022. "Sono attualmente in corso combattimenti nel villaggio di Grabovske", ha dichiarato la task force congiunta ucraina, aggiungendo che le truppe stavano "sforzandosi di respingere gli occupanti in territorio russo". Ha anche smentito le notizie dei media secondo cui le truppe di Mosca si trovavano nel vicino villaggio di Ryasne. Sabato, l'esercito russo ha dichiarato di aver conquistato il villaggio di Vysoke, a pochi chilometri da Grabovske. L'amministrazione militare di Sumy ha dichiarato ieri di aver evacuato i residenti delle comunità di confine della zona che in precedenza si erano rifiutati di andarsene, a bordo di veicoli blindati. Il tentativo di svolta arriva mentre la Russia guadagna lentamente ma costantemente terreno nell'Ucraina orientale, nel mezzo della ripresa dei colloqui per porre fine alla guerra che dura da quattro anni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che nel corso della settimana "la Russia ha lanciato circa 1.300 droni d'attacco, quasi 1.200 bombe aeree guidate e 9 missili di vario tipo" contro l'Ucraina.

©Ansa
Incursione delle forze russe oltre confine nella regione di Sumy, rapiti 50 civili
Incursione delle forze russe oltre il confine nella regione di Sumy, all'altezza dell'insediamento di Hrabovske. I militari hanno rapito una cinquantina di civili, la maggioranza dei quali anziani e donne, ha denunciato un portavoce della difesa all'Ukrainskaya Pravda. Una delle donne sequestrate ha 89 anni.
Come facciamo a far capire cos’è la guerra a chi non la vive?
“Scomodati” è la rubrica di Stefania Andreoli per Sky tg24 Insider. Psicoterapeuta e scrittrice, ogni sabato affronta temi legati ai giovani, alle relazioni, alle emozioni, con uno sguardo sull’attualità per aiutare a leggere il mondo che ci circonda. Questa settimana un viaggio in Ucraina diventa una riflessione sul senso delle domande, dell’amore e della responsabilità civile, tra ospedali pediatrici e ferite di guerra.
Come facciamo a far capire cos’è la guerra a chi non la vive?
Vai al contenutoCremlino: "Usa rispettino accordi vertice Alasaka"
La Russia si aspetta che gli Stati Uniti e gli altri partecipanti ai negoziati sull'Ucraina rispettino gli accordi raggiunti, compresi quelli raggiunti al vertice di questa estate ad Anchorage, ha affermato il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov. "Che gli americani e tutti gli altri rispettino gli accordi raggiunti, in particolare ad Anchorage e anche in altri negoziati", ha detto Ushakov ai giornalisti in risposta a una domanda su quali risultati Mosca si aspetta dai colloqui di Miami affinché il lavoro diplomatico possa andare avanti in modo proficuo. Lo riporta Ria Novosti.
Cremlino: "Putin invierà auguri Natale a Trump"
Il Cremlino invierà gli auguri di Natale e Nuovo Anno al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha annunciato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "Da persone educate, invieremo al signor Trump i nostri auguri di Natale e Capodanno", ha detto Ushakov ai giornalisti.
Zelensky parla con Premier Norvegia: "Consultazioni con partner europei in formato più esteso"
"Stiamo procedendo a passo rapido, e i nostri negoziatori in Florida lavorano con gli americani. Anche gli europei sono stati invitati. Questi negoziati sono costruttivi e questo conta. Molto dipende dal fatto che la Russia senta la necessità di porre davvero fine a questa guerra, non deve essere un gioco retorico o politico da parte della Russia", ha scritto Volodymir Zelensky in un post, dopo aver parlato con il Premier della Norvegia, Jonas Gahr Store, spiegando che "vi è il pensiero condiviso che dopo il lavoro dei nostri inviati negli Usa, dovremo avviare consultazioni con i partner europei in formato più esteso". "Malauguratamente i segnali reali che arrivano dalla Russia rimangono solo negativi: assalti lungo la linea del fronte, crimini di guerra in zone di confine e raid continui contro le nostre infrastrutture. E' essenziale che il mondo non rimanga in silenzio", ha aggiunto.
Zelensky: "Dopo Miami consultazioni più ampie con partner Ue"
"Stiamo procedendo a un ritmo piuttosto rapido", "i negoziati sono costruttivi e questo e' importante" Lo scrive sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky riferendosi ai colloqui di Miami tra la delegazione Usa e quella di Kiev. C'e' "la sensazione condivisa che, dopo il lavoro svolto dal nostro team diplomatico negli Stati Uniti, dovremmo ora tenere consultazioni con i partner europei in una cerchia piu' ampia", aggiunge. Secondo Zelensky "i veri segnali che provengono dalla Russia rimangono solo negativi: attacchi lungo la linea del fronte, crimini di guerra russi nelle zone di confine e continui attacchi contro le nostre infrastrutture. E' essenziale che il mondo non rimanga in silenzio su tutto questo", ha aggiunto.
Eliseo: "Colloqui con Putin in totale trasparenza con Ue e Kiev"
Eventuali colloqui tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente russo Vladimir Putin saranno condotti "in totale trasparenza" con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i partner europei, con l'obiettivo di raggiungere una "pace solida e duratura" per il popolo ucraino. Lo dicono fonti dell'Eliseo. "L'invasione dell'Ucraina e l'ostinazione del presidente Putin hanno posto fine a ogni possibilita' di dialogo" negli ultimi tre anni, aggiunge la presidenza francese. "Ora che la prospettiva di un cessate il fuoco e di negoziati di pace sta diventando piu' chiara, e' di nuovo utile parlare con Putin", aggiunge l'Eliseo ribadendo la posizione espressa da Macron al termine del vertice Ue.
La Russa: "Speranza che sia pace vera e anche giusta"
"Oggi e' anche l'occasione per riflettere sull'anno passato e l'anno che verra', sulla pace che diventa un bene da conquistare. Uno spiraglio di pace concreta, oltre che in Medio Oriente, sembra profilarsi anche in Ucraina e noi ce lo auguriamo, con la speranza che sia una pace vera ma anche una pace giusta". Cosi' il presidente del Senato Ignazio La Russa, nell'Aula del Senato, aprendo il tradizionale concerto di Natale, alla presenza delle Alte cariche dello Stato e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Fonti Eliseo: "Ora di nuovo utile tornare a parlare con Putin"
"Ora che la prospettiva di un cessate il fuoco e di negoziati di pace sta diventando più chiara, è di nuovo utile parlare con Putin": lo affermano fonti dell'Eliseo a proposito della disponibilità dichiarata dal Cremlino di riprendere il dialogo tra il presidente russo e quello francese. "È positivo - si afferma - che il Cremlino abbia dato la sua pubblica approvazione a questo approccio. Il nostro obiettivo rimarrà quello di contribuire a una pace solida e duratura per l'Ucraina e l'Europa, in piena trasparenza con il presidente Zelensky e i nostri partner europei". Il presidente Macro - proseguono le fonti - "ha sempre sostenuto un dialogo impegnativo con la Russia. L'unica volta che Zelensky e Putin si sono incontrati è stato a Parigi nel dicembre 2019. All'epoca, avevamo adottato una tabella di marcia specifica per l'attuazione degli accordi di Minsk. L'invasione dell'Ucraina e l'ostinazione del presidente Putin hanno però posto fine a qualsiasi possibilità di dialogo. Ora che la prospettiva di un cessate il fuoco e di negoziati di pace sta diventando più chiara, è di nuovo utile parlare con Putin". Questo è quanto ha dichiarato il Presidente a Bruxelles nei giorni scorsi".
Calenda: "Prof D'Orsi sostiene che mostrificazione Putin è sbagliata"
"Il Prof D'Orsi sostiene nell'ordine 1) che vogliamo farlo passare ingiustamente per pro-Putiniano; 2) che la mostrificazione di Putin è sbagliata. Il che è abbastanza confuso e contraddittorio di per sé". Lo scrive Carlo Calenda sui social. "Non ci spiega poi cosa facesse nel parterre che applaudiva Putin a Mosca in occasione dell'anniversario di Russia Today ne chi gli abbia pagato la trasferta. Spero che vorrà rispondere a questa domanda. Marco Travaglio che ha sempre pose da "il più puro che epura", avendo tra l'altro criticato violentemente Renzi in versione intervistatore compiacente di Bin Salman, forse dovrebbe chiedere a D'Orsi e Di Battista di rispondere nel merito: hanno mai ricevuto soldi, utilità o altro da società russe o legate ai russi? Tutte le opinioni sono legittime ma un poco meno autorevoli se frutto di passaggio di denaro". (ANSA).
Papa: "Tutti i bambini del mondo possano vivere nella pace"
"Davanti al Presepe pregate Gesu' anche per le intenzioni del Papa. In particolare preghiamo insieme perche' tutti i bambini del mondo possano vivere nella pace". E' l'appello di Papa Leone XIV al termine dell'Angelus, dopo aver benedetto i Bambinelli, rivolgendosi ai ragazzi presenti in piazza San Pietro.
Media: "A Sumy incursione russa dalla frontiera, civili portati via"
Le forze russe hanno "attraversato la frontiera" con l'Ucraina presso il villaggio di Hrabovske nella regione di Sumy, al nord, costringendo l'esercito ucraino "a ritirarsi da alcune posizioni nella zona": lo riporta l'agenzia Ukrinform, citando l'ufficio stampa delle forze armate di Kiev. La Ukrainska Pravda, citando un portavoce dell'esercito ucraino, aggiunge che, dopo la conquista di Hrabovske da parte dei russi, oltre 50 civili ucraini sono stati "portati via con la forza" dalla zona, venendo "trasferiti in territorio della Federazione Russa".
Zelensky chiede consultazioni più ampie con i partner europei dopo i colloqui con gli Usa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto domenica consultazioni più ampie con i partner europei dopo i colloqui tra le delegazioni statunitense e ucraina tenuti la scorsa settimana in Florida. “Ci stiamo muovendo a un ritmo piuttosto rapido e il nostro team in Florida ha lavorato con la parte americana”, ha scritto Zelensky su Telegram, aggiungendo di aver appena parlato al telefono con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre.
Zelensky: "Da Russia in una settimana 1.300 raid con droni"
Nell'ultima settimana, la Russia ha bombardato l'Ucraina con 1.300 raid con droni, quasi 1.200 bombe plananti e nove missili di vario tipo. Sono state colpite in modo particolarmente duro la regione di Odessa e per il nostro sud, ha scritto il Presidente ucraino Volodymir Zelensky. I negoziatori di Stati Uniti e Ucraina "continuano il loro lavoro lungo la strada che porterà alla fine della guerra con una pace dignitosa", ha aggiunto, ribadendo che "è necessario rafforzare le capacità di difesa del Paese in modo da offrire alla diplomazia una chance reale di porre fine al bagno di sangue".
Eliseo: "Bene che Putin senta Macron, si organizza nei prossimi giorni"
L'Eliseo considera "benvenuto" il fatto che il presidente russo Vladimir Putin sia pronto a parlare con il presidente francese Emmanuel Macron e afferma che deciderà "nei prossimi giorni" i termini nei quali ciò possa accadere.
Mosca, Dmitriev a Miami vede inviati Usa: riferirà alla fine
L'inviato speciale russo Kirill Dmitriev che si trova attualmente a Miami sta lavorando con i suoi colleghi statunitensi e riferira' al presidente russo sugli esiti della sua visita. Lo conferma il consigliere del Cremlino, Yury Ushakov. "Dmitriev sta incontrando diversi suoi colleghi americani a Miami", ha detto Ushakov ai giornalisti. Alla domanda su quando la Russia potra' ottenere la versione definitiva del piano di pace, Ushakov ha risposto che Dmitriev "tornera' a Mosca e riferira', e vedremo. Gli americani stanno festeggiando il Natale in questi giorni. Probabilmente non saranno in molti a lavorare in questo periodo", ha detto Ushakov. Dmitriev e' arrivato a Miami ieri mattina e si e' recato direttamente dall'aeroporto ai colloqui con l'inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff e con il genero di Donald Trump, Jared Kushner, che si sono svolti in un golf club.
Cremlino: "Non è ancora in programma telefonata Putin-Trump"
Il presidente russo Vladimir Putin non ha ancora in programma una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma tale conversazione può essere organizzata rapidamente, se necessario, ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov citato da Interfax. "Non è ancora in programma, ma può essere organizzata rapidamente, se necessario", ha detto Peskov ai giornalisti. Inoltre, a Peskov è stato chiesto se Putin abbia intenzione di fare gli auguri di Natale a Trump. "Vi informeremo", ha risposto.
Mosca: "Ancora nessuna ipotesi di colloqui a tre con Usa e Kiev"
Nessuno ha ancora parlato seriamente dell'idea di un incontro trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. Lo dice il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov secondo Interfax. "Nessuno ha ancora parlato seriamente di questa iniziativa e, per quanto ne so, non e' in fase di elaborazione", ha detto Ushakov ai giornalisti rispondendo alla domanda se il Cremlino fosse a conoscenza dell'idea di un incontro trilaterale Russia-Stati Uniti-Ucraina, di cui ha parlato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Nuovi raid russi su Odessa, colpito magazzino di olio di girasole
Nuovi raid russi sulla regione ucraina di Odessa colpita per il secondo giorno consecutivo. E' stato colpito un magazzino di olio di girasole, prodotto di cui l'Ucraina è uno dei principali esportatori al mondo, il principale terminal di olii vegerali del Paese. Un dipendente è stato ucciso e due feriti. Tonnellate di olio sono andate perse. "La Russia sta nuovamente cercando di limitare l'accesso dell'Ucraina al mare e di bloccare le nostre regioni costiere", ha denunciato il Presidente Volodymir Zelensky.
Mosca: "Modifiche a piano di Kiev e Ue rallentano pace"
Le modifiche al piano di pace per l'Ucraina introdotte da Kiev e dall'Europa stanno ritardando il raggiungimento degli accordi. Lo dice il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov secondo quanto riporta la Tass. "Sono piu' che certo che le disposizioni che gli europei stanno cercando di introdurre non miglioreranno di certo le possibilita' di raggiungere una pace duratura", ha detto Ushakov ai giornalisti.
Mosca: "Nostro inviato a Miami riferirà quando finiranno i colloqui"
L'inviato di Mosca a Miami per le conversazioni in corso con rappresentanti Usa sul conflitto in Ucraina, Kirill Dmitriev, "riferirà" su tali colloqui una volta conclusi: lo ha detto a cronisti il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dalla Tass. "Dmitriev sta incontrando diversi colleghi a Miami. Tornerà a Mosca, riporterà, e poi discuteremo sul da farsi", ha detto Ushakov.
Mosca: "Ipotesi trilaterale con Usa e Ucraina non in considerazione"
L'ipotesi di mantenere un incontro trilaterale tra rappresentanti di Mosca, Washington e Kiev sul conflitto in Ucraina "non è finora stata discussa seriamente e non è al momento presa in considerazione": lo ha affermato a giornalisti Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo, citato dalla Tass
Dmitriev: "Trattative con inviati Usa costruttive, proseguiranno oggi"
L'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev definisce le trattative di Miami con gli inviati della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner per un piano di pace per l'Ucraina "costruttive". "Le discussioni si svolgono in modo costruttivo", ha affermato. Il nuovo round di negoziati, iniziato ieri, proseguirà anche oggi, ha aggiunto.
Cremlino: "Non in programma telefonata Putin con Trump"
Il programma di Vladimir Putin non include ancora una telefonata con il presidente Usa, Donald Trump. Lo dice il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov secondo le agenzie russe.
Kiev: attacco russo con 100 droni, abbattuti 75
Le forze russe hanno attaccato nella notte il territorio ucraino con un centinaio di droni. Lo riporta RBC-Ucraina citando l'Aeronautica militare di Kiev. Le forze di difesa aerea sono riuscite ad abbattere 75 droni lanciati da Mosca, sostiene l'Aeronautica ucraina. L'attacco e' iniziato alle 18 di ieri fino a questa mattina ed e' stato condotto soprattutto con droni Shahed e Gerbera. Le localita' colpite sono Millerovo, Kursk, Primorsko-Akhtarsk - RF, Gvardiyske, Chauda.
Cremlino: “Le modifiche al piano di pace non avvicinano accordo”
Secondo il Cremlino, “le modifiche apportate al piano di pace da ucraini ed europei non avvicinano la possibilità di accordi”. Lo riporta Reuters. “Dmitriev è ancora al lavoro a Miami e sta incontrando americani”.
Kiev: neutralizzati nella notte 75 su 97 droni russi
Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 75 su 97 droni lanciati dalla Russia in un attacco notturno iniziato ieri sera. Lo scrive Ukrinform citando l'Aeronautica Militare delle Forze Armate ucraine su Telegram. A partire dalle 18:00 di sabato 20 dicembre, le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 97 droni d'attacco di tipo Shahed, Gerbera e altri modelli, lanciati da direzioni di Millerovo, Kursk, Primorsko-Akhtarsk (Federazione Russa), Hvardiiske e Chauda (Crimea temporaneamente occupata). Circa 60 di questi erano droni di tipo Shahed. Si legge L'attacco aereo è stato respinto da aerei, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e unità di sistemi senza pilota, nonché da gruppi di fuoco mobili delle Forze di Difesa ucraine. Secondo i dati preliminari, alle 8:30 di questa mattina, le difese aeree hanno in totale abbattuto o bloccato 75 droni sopra l'Ucraina settentrionale, meridionale, occidentale e orientale.
Tajani: "Nel decreto Ucraina ci saranno aiuti civili, ma anche armi"
"Si parla prevalentemente di aiuti civili, che serviranno alla popolazione per non diventare vittima del 'generale inverno', che rischia di fiaccare l'Ucraina più delle armi russe", poi, " si potranno inviare anche armi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un'intervista alla Stampa parlando del decreto Ucraina che arriverà al Consiglio dei ministri. Alla domanda se l'invio di armi non rischi di far infuriare la Lega, Tajani risponde così: "Ne stiamo discutendo e non ci dobbiamo arrabbiare neanche noi. Se la Lega vuole che si insista molto sull'aspetto degli aiuti civili bene, noi siamo d'accordo. 'Prevalentemente', però, non esclude di inviare anche aiuti militari, che può significare anche equipaggiamento". Sulle tensioni interne alla maggioranza in merito alla Manovra, Tajani ha poi smentito la minaccia della Lega di far cadere il governo. "C'è stata una questione di misunderstanding probabilmente all'interno della Lega stessa sul maxi-emendamento. Ma ora è tutto risolto". Quello che conta, ha aggiunto, "è la sintesi. Da che mondo è mondo, quando c'è la manovra ci sono battibecchi". Parlando del congresso di Forza Italia, Tajani ha poi confermato che si ricandiderà: "non abbiamo più un grande leader, fondatore, carismatico: non esiste Berlusconi 2, io non sono Berlusconi 2, sono un segretario eletto e credo sia giusto, visto che il mandato dura tre anni, che si scelga il nuovo leader". Infine, definisce "positiva, dal punto di vista giuridico, politico ed europeista", la scelta di usare il bilancio Europeo, e non gli asset russi, per sostenere Kiev.
Asset russi congelati, cosa sono e perché se ne parla
Il sostegno futuro dell'Unione Europea all'Ucraina passa (anche) dall'utilizzo degli asset russi. Si tratta di soldi investiti da grandi oligarchi e piccoli risparmiatori russi per acquistare titoli di Stato occidentali in stato di congelamento dal 1° marzo 2022, pochi giorni dopo l'inizio dell'aggressione da parte di Mosca, come parte del primo pacchetto di sanzioni europee. Ecco a quanto ammontano e cosa sapere.
Asset russi congelati, cosa sono e perché se ne parla
Vai al contenutoKiev, raid russo danneggia infrastruttura civile nella regione di Rivne
Un'infrastruttura civile è stata danneggiata nella regione di Rivne a seguito di un attacco russo. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'Ova di Rivne, Oleksandr Koval, scrive Ukrinform. "A seguito di un attacco aereo nemico, un'infrastruttura civile è stata danneggiata. Non si è verificato alcun incendio. Uno degli operai è rimasto lievemente ferito. Gli è stata fornita assistenza medica sul posto", si legge. Sul posto stanno lavorando rappresentanti delle Forze di sicurezza e di difesa , nonché altre strutture, si specifica.
Tajani: "In dl Ucraina anche armi"
"Ci saranno soprattutto aiuti civili, certo. Ma anche armi". Lo dice il vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani in un'intervista a La Stampa, parlando del nuovo decreto Ucraina. Quanto alle tensioni sulla manovra, "tutto risolto. E' stata un'incomprensione interna alla Lega", assicura Tajani. "Il Senato dara' il via libera entro Natale. Le discussioni sono normali, abbiamo posizioni diverse". Infine, su Forza Italia annuncia che si candidera' al congresso: "Sono pronto alle sfide, ma sono abituato a vincerle". Tajani torna sulla questione asset russi: "Abbiamo sempre espresso molti dubbi sulla base giuridica dell'utilizzo degli asset congelati, la Banca centrale europea ha espresso parere contrario" e "non credo che senta la pressione di Trump. Vogliamo solo evitare il rischio di ricevere una condanna da parte della Corte di giustizia in caso di contestazione: sarebbe uno schiaffone dalla Russia ai difensori dello stato di diritto". Tornando sul decreto Ucraina, "adesso vedremo il testo quale sara', ma si parla prevalentemente di aiuti civili, che serviranno alla popolazione per non diventare vittima del generale inverno, che rischia di fiaccare l'Ucraina piu' delle armi russe. Poi si potranno inviare anche armi, ma la prima preoccupazione e' questa, perche' i russi vogliono fiaccare la resistenza del popolo ucraino, piu' che quello delle forze armate ucraine, visto che grandi successi non ne hanno avuti". Quindi le armi ci saranno? "Si', per forza". Questo non rischia di fare infuriare la Lega? "Ne stiamo discutendo e non ci dobbiamo arrabbiare neanche noi. Se la Lega vuole che si insista molto sull'aspetto degli aiuti civili bene, noi siamo d'accordo", ma la parola "prevalentemente pero' non esclude di inviare anche aiuti militari, che puo' significare anche equipaggiamento". Sulla manovra la Lega ha minacciato di far cadere il governo? "No, assolutamente. C'e' stata una questione di misunderstanding probabilmente all'interno della Lega stessa sul maxi emendamento. Ma ora e' tutto risolto" "quello che conta e' la sintesi", spiega Tajani. "Da che mondo e' mondo quando c'e' la manovra ci sono battibecchi, d'altronde siamo tre partiti differenti, abbiamo anche su alcune questioni sensibilita' differenti". Infine FI: "Certo io mi candidero'" al congresso e "dovranno essere eletti quattro vice segretari", "ognuno puo' partecipare".
Soldati ucraini si arrendono nella regione di Sumy
L'esercito russo ha catturato un gruppo di soldati ucraini nella regione di Sumy. Lo riferisce l'agenzia russa RIA Novosti dopo aver sentito funzionari della sicurezza. "Il nemico ha subito perdite significative nella zona di Vysoke, con 13 militari della 119/a Brigata di difesa territoriale separata delle Forze armate ucraine catturati, tra cui un comandante di compagnia", ha riferito la fonte dell'agenzia.
La Lituania stanzia 22 milioni di euro per industria militare ucraina
Il Consiglio dei ministri della Lituania ha stanziato 22 milioni di euro a favore dell'industria della difesa ucraina e delle iniziative internazionali per la ricostruzione delle infrastrutture militari del Paese. Secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze di Vilnius, i fondi saranno stanziati in conformità con gli accordi stipulati tra il ministero della Difesa lituana e le autorità ucraine responsabili. Il governo lituano non ha fornito i dettagli delle opere e delle aziende cui i fondi saranno destinati.
Dmitriev: "Costruttivi i colloqui a Miami con Witkoff e Kushner"
"L'inviato di Mosca ai colloqui a Miami sull'Ucraina, Kirill Dmitriev, ha definito costruttivi i colloqui con l'inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff e il genero del presidente statunitense, Jared Kushner". Lo riportano le agenzie russe Ria Novosti e la Tass. "Le discussioni procedono in modo costruttivo", ha detto Dmitriev ai giornalisti russi, aggiungendo che ha annunciato che i colloqui sull'Ucraina a Miami proseguiranno anche domenica.
Dmitriev: "Il 'Deep State' sta cercando di scatenare la terza guerra mondiale"
Il 'Deep State' sta cercando di scatenare la terza guerra mondiale alimentando la paranoia anti-russa nell'Unione Europea e nel Regno Unito. Lo ha detto, citato dall'agenzia Tass, Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, commentando la dichiarazione del direttore dell'intelligence nazionale statunitense Tulsi Gabbard. Gabbard, ricorda la Tass, ha smentito le notizie riportate da alcuni mass media sulla presenza di piani russi per stabilire il controllo sull'intero territorio dell'Ucraina e su altre parti dell'ex Unione Sovietica nella sua dichiarazione pubblicata su X. Dichiarazione che è stata postata e commentata da Dmitriev sul social ex Twitter. "Il direttore dell'intelligence nazionale Gabbard è grande non solo per aver documentato le origini della bufala sulla Russia di Obama/Biden, ma ora anche per aver smascherato la macchina bellicista dello Stato profondo che cerca di incitare alla terza guerra mondiale alimentando la paranoia anti-russa in tutto il Regno Unito e nell'Ue", ha scritto Dmitriev su X.
Peskov: "Putin pronto al dialogo con Macron"
Il presidente russo Vladimir Putin è "pronto al dialogo" con il suo omologo francese Emmanuel Macron. Lo ha dichiarato nella notte tra sabato e domenica il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, all'agenzia russa Ria Novosti. "Lui (Macron) ha detto di essere pronto a parlare con Putin. È probabilmente molto importante ricordare ciò che il presidente ha detto durante la sua conferenza stampa annuale di venerdì scorso: ha espresso la sua disponibilità a dialogare con Macron", ha spiegato Peskov. I negoziatori ucraini, europei e americani si trovano questo fine settimana a Miami, in Florida, per i colloqui guidati da Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti. Anche l'inviato russo Kirill Dmitriev è a Miami.