I rappresentanti di Stati Uniti e Russia terranno colloqui sulla fine della guerra in Ucraina a Miami il prossimo fine settimana. Lo riporta il sito web "Politico". La delegazione russa dovrebbe includere Kirill Dmitriev, inviato speciale del Presidente Vladimir Putin; la delegazione americana includerà probabilmente gli inviati del Presidente Donald Trump, Steve Witkoff e Jared
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Putin attacca ancora gli europei e li paragona a "porcellini" che si sono accodati alla politica dell'amministrazione Biden convinti che la Russia sarebbe crollata, sperando così di trarne vantaggio. Poi il monito sul Donbass: "Se l'Ucraina e i suoi sponsor occidentali rifiuteranno di impegnarsi in negoziati concreti, otterremo con mezzi militari la liberazione delle nostre terre storiche". Allarme di Kiev: "Mosca ha concentrato 710.000 militari per l'offensiva". Zelensky: "I segnali sono chiari, Putin si sta preparando per un altro anno di guerra". Ma nel fine settimana - secondo quanto riporta Politico - è previsto un nuovo incontro a Miami tra funzionari americani e russi per raggiungere un accordo di pace. Consiglio europeo decisivo sull'uso dei beni congelati alla Russia. Pressing degli Usa sui 27 per fermare la decisione: Fitch avverte l'Euroclear. Mentre il premier britannico Starmer annuncia che Londra darà a Kiev 2,5 miliardi del Chelsea di Abramovich e minaccia un'azione legale contro l'oligarca russo. Meloni in Parlamento frena: "Trovare una soluzione sostenibile non è semplice, serve una base giuridica", "qualsiasi strumento deve rispettare le regole dello Stato di diritto" o il costo sarebbe "regalare la vittoria a Mosca". "Niente soldati italiani in Ucraina".
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il piano segreto Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Ucraina, 51% degli italiani non crede alle nuove trattative
Secondo l’ultima rilevazione di YouTrend per Sky TG24, solo il 9% degli intervistati si aspetta un accordo di pace duraturo tra Kiev e Mosca. Il 17% ipotizza una tregua temporanea e il 10% teme un’escalation su scala più ampia. Inoltre, il 38% interromperebbe l’aiuto militare e finanziario, assumendo un atteggiamento neutrale.
Ucraina, 51% degli italiani non crede alle nuove trattative
Vai al contenutoUcraina, cosa prevede il piano di pace in discussione
L'Ucraina una nazione sovrana, con i suoi confini protetti da garanzie di sicurezza internazionali, parte dell'Unione Europea e impegnata a ricostruire la propria economia grazie a grandi investimenti degli Stati Uniti e dell'Europa. È questo il tipo di accordo per porre fine alla guerra in Ucraina che sembra essere più vicino secondo l'esperto e opinionista del The Washington Post David Ignatius, che cita come fonti funzionari americani, ucraini ed europei. Il pacchetto negoziale, secondo una delle fonti, comprende tre documenti: il piano di pace, le garanzie di sicurezza e un piano di ripresa economica.
Ucraina, cosa prevede il piano di pace in discussione
Vai al contenutoAsset russi, timore per ritorsioni Mosca su capitali stranieri. I DATI
Se i fondi che la Banca centrale russa aveva in Occidente sono molti di più di quelli sequestrati da Mosca, la vera partita si gioca sulle aziende che operano ancora nel Paese. E non si tratta solo di una questione legata alla guerra, ma anche di un tema decisivo per il futuro dell'Europa. Di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Asset russi, timore per ritorsioni Mosca su capitali stranieri. I DATI
Vai al contenutoKiev, "abbiamo ripreso il controllo di 16 km quadrati a Pokrovsk"
Le forze ucraine hanno ripreso il controllo di 16 chilometri quadrati nella parte settentrionale di Pokrovsk, ha dichiarato il comandante in capo Oleksandr Syrskyi al termine della 32a riunione del Gruppo di contatto per la difesa in formato Ramstein. Lo riporta il Kyev Independent. "Nonostante mesi di pressione russa, le nostre unità stanno mantenendo la posizione e stanno gradualmente riconquistando il terreno perduto. A Pokrovsk, abbiamo ripreso il controllo di 16 chilometri quadrati di territorio", ha dichiarato Syrskyi su Telegram. Ha aggiunto poi che le forze russe stanno tentando di catturare Pokrovsk da oltre 17 mesi, ma le truppe ucraine continuano a mantenere le loro posizioni difensive e a prendere l'iniziativa. Oltre alle conquiste all'interno della città, le forze ucraine hanno liberato anche 56 chilometri quadrati di territorio vicino agli insediamenti di Hryshyne, Kotlyne e Udachne, situati a ovest di Pokrovsk, ha affermato Syrskyi che ha sottolineato che la situazione in prima linea resta "difficile", poiché la Russia ha concentrato fino a 710.000 soldati per le sue operazioni offensive strategiche in corso.
Meloni: "Niente soldati italiani a Kiev. Asset russi? Soluzione ardua"
La presidente del Consiglio è intervenuta alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio Ue. "Mosca è impantanata, adesso bisogna mantenere la pressione", ha affermato la premier. Su Gaza: "Tregua fragile, ognuno faccia la sua parte". Sull'immigrazione: "Il piano Albania funzionerà, piaccia o no alla sinistra". Poi il cordoglio per l'attentato a Sydney.
Meloni: 'Niente soldati italiani a Kiev. Asset russi? Soluzione ardua'
Vai al contenutoIl passo indietro di Zelensky sulla Nato avvicina l’Ucraina alla pace?
La decisione del presidente ucraino arriva come l’ennesimo colpo di scena in una trattativa di pace che appare in perfetta stasi. Vediamo cosa comporta questa proposta rispetto agli equilibri esistenti e alle richieste delle due parti.
Il passo indietro di Zelensky sulla Nato avvicina l’Ucraina alla pace?
Vai al contenutoPolitico, nuovo round colloqui Usa-Russia a Miami nel weekend
Funzionari statunitensi e russi dovrebbero incontrarsi a Miami nel fine settimana, nell'ambito degli sforzi dell'Amministrazione Trump per mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo riporta Politico, citando due persone a conoscenza dei piani.
Secondo il sito d'informazione americano, l'incontro non è certo, ma nel caso si tenesse l'Amministrazione Usa presenterà ai funzionari russi l'esito dell'ultimo ciclo di discussioni avute anche con i partner europei.
Stando a una delle fonti, la delegazione russa dovrebbe includere Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo. Per gli Stati Uniti, invece, dovrebbero partecipare l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ed il genero del presidente, Jared Kushner.
Salvini: "Lega voterà decreti sulle armi solo con un cambio di passo"
"Ci vuole un cambio di passo per i nuovi decreti sulle armi, li voteremo se ci sono delle novità rispetto agli anni passati. Bisognerà parlare di difesa e non di attacco. Qualcuno pensa veramente che l'Ucraina possa vincere la guerra? Prima la finiamo è meglio è. Con la postilla che le inchieste sulla corruzione in Ucraina di uomini vicinissimi a Zelensky ci deve far essere ancora più cauti. Assolutamente, c'e' un aggressore e c'è un aggredito. Io lavoro per la pace e non voglio che i nostri figli parlino di guerra o siano mandati in guerra, questo no". Lo afferma il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini parlando a 5 minuti intervistato da Bruno Vespa.
Salvini: "Napoleone e Hitler? Lo sanno i bambini di terza elementare, serve equilibrio"
"Si sono tutti stupiti perché ho ricordato qualcosa che i bambini studiano in terza elementare... ". Lo dice Matteo Salvini a 5 minuti su Raiuno, tornando sulle parole su Napoleone e Hitler che non sono riusciti a conquistare la Russia. "Se non ci sono riusciti loro, possono riuscirci Merz e Macron?", chiede il vicepremier. La posizione del governo italiano è di "equilibrio e prudenza", assicura.
Gli europei temono che il loro Paese non possa difendersi dalla Russia
Oltre la metà degli intervistati in un sondaggio condotto da Cluster 17 per Le Grand Continent ritiene alto il rischio di un attacco da parte di Mosca. Ma la percezione cambia molto a seconda della nazionalità delle persone interpellate.
Gli europei temono che il loro Paese non possa difendersi dalla Russia
Vai al contenutoMalpezzi: "Su asset russi servono scelte coraggiose, Salvini scredita l'Italia"
"Sugli asset russi la presidente del Consiglio ha affermato, nelle repliche alla Camera, che servono soluzioni che non siano “forzate giuridicamente”. Io le chiedo invece di utilizzare la solidità che rivendica per il suo Governo per indirizzare l’Europa verso scelte forti e coraggiose". Lo ha dichiarato in Aula la senatrice del Partito democratico Simona Malpezzi, intervenendo nel dibattito sulle comunicazioni della premier.
"L’utilizzo degli asset russi, ha proseguito Malpezzi, può finalmente mettere in sicurezza non solo l’Ucraina, ma l’Europa intera, perché rappresenta un elemento di fortissima deterrenza nei confronti delle mire russe. Possiamo rendere l’Ucraina autonoma nella difesa dall’aggressione russa: difendere l’Ucraina significa difendere l’Europa e le nostre libertà. Rispondendo a chi contesta l’uso degli asset russi sostenendo che costituirebbe un precedente pericoloso, Malpezzi ha aggiunto: "Non c’è nulla di più pericoloso di un Paese che rompe ottant’anni di pace, fa carta straccia del diritto internazionale e occupa con la forza uno Stato sovrano. Se questo non è il precedente che deve autorizzarci a compiere scelte coraggiose, allora quale lo è?"
"È infine inaccettabile, ha concluso, che il vicepresidente del Consiglio faccia da megafono alla peggiore propaganda russa. Sono solidale con la presidente Meloni per dover tollerare nel suo Governo chi, come Salvini, scredita non solo il lavoro dell’esecutivo, ma l’immagine dell’Italia. Se la presidente se la prende con l’opposizione che fa il proprio dovere, le suggerisco di guardare piuttosto in casa sua, a chi ogni giorno la delegittima".
Putin attacca gli europei: "Porcellini accodati a Biden". VIDEO
Presidente della Lettonia: "Mosca non vuole la pace"
"A quanto è dato vedere, mi pare evidente che la Russia non ha assolutamente nessuna intenzione di fare passi concreti verso la pace". Lo ha affermato oggi il presidente lettone, Edgars Rinkevics, nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a Riga, con la prima ministra del Paese, Evika Silina. "La situazione internazionale rimane complessa e fluida. Diversamente dalla Russia, gli Stati Uniti, l'Europa e l'Ucraina stanno prendendo posizioni sempre più chiare e coordinate sulle principali questioni inerenti alla sicurezza e agli assetti territoriali dell'Ucraina postbellica, tenendo sempre in primo piano il diritto di Kiev di mantenere piena la propria sovranità", ha aggiunto ancora Rinkevics.
Quali sono i nodi che bloccano la trattativa per la pace in Ucraina
La mediazione sulla guerra continua a produrre bozze e revisioni senza arrivare a un accordo. Il piano iniziale di Steve Witkoff è stato respinto da Kiev e rielaborato più volte da europei, Stati Uniti e Ucraina. L’ultima proposta accoglie alcune richieste russe ma fissa limiti invalicabili per l'Ucraina. Mosca, però, non ha ancora risposto. E i segnali dal Cremlino restano poco incoraggianti.
Quali sono i nodi che bloccano la trattativa per la pace in Ucraina
Vai al contenutoMedia: "Pressioni russe sul Belgio per opporsi agli asset"
Leader politici e manager finanziari in Belgio sono stati vittime di una "campagna di intimidazione" orchestrata dall'intelligence di Mosca affinchè il Paese si opponesse all'uso di asset russi congelati in favore di Kiev: lo riporta il Guardian, citando "agenzie di intelligence europee". Tra le persone prese di mira ci sarebbero anche i vertici di Euroclear, fondo presso cui sono depositati molti di questi asset.
Zelensky: "L'esito del vertice Ue faccia desistere Mosca dalla guerra"
Domani, i leader europei si riuniranno a Bruxelles. Sarà una riunione molto importante. L'esito di questa riunione - il risultato che l'Europa produrrà - deve far sentire alla Russia che il suo desiderio di continuare la guerra l'anno prossimo è inutile, perchè l'Ucraina avrà sostegno. Questo dipende interamente dall'Europa; l'Europa deve fare questa scelta". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che domani parteciperà al vertice Ue a Bruxelles.
Calenda: "Meloni ha mollato l'Ucraina"
"Signora presidente, lei sa che io non ho pregiudizi verso la sua posizione. Ma lei l'Ucraina l'ha mollata. L'ha mollata non aderendo al programma Purl, non inviando due Eurofighter in Polonia, l'ha mollata perché non si riesce ad approvare un decreto sugli aiuti all'Ucraina e, quando domani si discuterà sugli asset russi, l'Europa darà dimostrazione della sua debolezza. Come si fa a rinforzarla? Dicendo sì all'uso degli asset russi". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda nelle dichiarazioni di voto in Senato sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue.
Fico: "Usare i beni russi per ricostruire l'Ucraina d'intesa con Mosca"
I fondi provenienti dai beni russi congelati dovrebbero essere utilizzati principalmente per la ricostruzione dell'Ucraina, ha affermato oggi il premier slovacco Robert Fico davanti ai deputati del comitato europeo del Parlamento slovacco. Ha ribadito che alla riunione dei capi di Stato dei paesi membri dell'Ue Europea non sosterrà alcuna soluzione che finanzi le spese militari dell'Ucraina. Nel corso del dibattito, Fico ha poi fatto capire che l'utilizzo dei beni russi congelati per la ricostruzione dell'Ucraina dovrebbe essere approvato da Mosca. "I beni russi congelati dovrebbero essere parte dell'accordo di pace e dovrebbero essere utilizzati, previo accordo reciproco, principalmente per la ricostruzione dell'Ucraina. Tuttavia, c'è una proposta, che non sostengo, secondo cui questi soldi dovrebbero essere usati come prestito di riparazione per l'Ucraina, soprattutto per le armi", ha affermato Fico.
Ucraina, Schlein: "Salvini vicepremier o portavoce di Mosca?". VIDEO
L'attacco di Putin: "Europei porcellini approfittatori"
Come dei "porcellini" che seguivano la linea di Joe Biden nella convinzione che la Russia sarebbe crollata e sperando di guadagnarci qualcosa. Così Vladimir Putin ha descritto il comportamento dei Paesi europei sull'Ucraina, alzando decisamente i toni contro la Ue, accusata di cercare di mettersi di traverso a un accordo di pace che secondo Mosca è invece voluto da Donald Trump con una "agenda costruttiva". Diametralmente opposta la valutazione di Volodymyr Zelensky, secondo cui Mosca "si sta preparando per un altro anno di guerra". Il Cremlino ha fatto sapere che "non è prevista per questa settimana" una visita a Mosca dell'inviato Usa Steve Witkoff, e che aspetta di conoscere dagli americani "i risultati del loro lavoro con gli ucraini e gli europei". Ma dice anche di non farsi illusioni, perché la stessa partecipazione degli europei ai negoziati "non promette bene". Il loro obiettivo, ha detto da parte sua il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, è "convincere l'amministrazione Trump a seguire la strada europea al fine di non fermare la guerra scatenata Dall'Occidente contro la Federazione Russa". Ma "se il nemico e i suoi sponsor occidentali - ha avvertito Putin - rifiutano di impegnarsi in colloqui concreti, la Russia otterrà con mezzi militari la liberazione delle sue terre storiche".
Zelensky: "Servono decisioni coraggiose dei partner anche sugli asset"
"E' necessaria una protezione reale da questa follia russa, e continueremo a lavorare con tutti i partner per garantire una tale protezione. Sono necessarie decisioni di sicurezza e finanziarie, in particolare sugli asset russi, decisioni politiche. E c'è bisogno di coraggio da parte di tutti i nostri partner per vedere la verità, riconoscere la verità e agire di conseguenza. Voglio ringraziare tutti coloro che sostengono l'Ucraina e il loro lavoro per raggiungere la sicurezza". Lo afferma Volodymyr Zelensky, in un messaggio in cui denuncia che i russi si stanno preparando per un altro anno di guerra. "E' necessario riconoscere questo comportamento e reagire. Quando hanno questo atteggiamento minano anche la diplomazia, cercando di usare varie formulazioni diplomatiche e pressioni su un punto o un altro nei documenti semplicemente per coprire il loro desiderio di distruggere l'Ucraina e gli ucraini, il desiderio di ottenere la legittimazione del furto della nostra terra. Ci sono altre nazioni in Europa che la Russia un giorno potrebbe definire loro "terre storiche", prosegue Zelensky.
Londra darà a Kiev 2,5 miliardi del Chelsea di Abramovich
Londra fa da sponda dall'esterno ai Paesi Ue sostenitori della linea dura sugli asset di Mosca annunciando la decisione di trasferire a favore dell'Ucraina in guerra 2,5 miliardi di sterline (quasi 3 miliardi di euro) dei proventi ricavati dalla vendita del Chelsea e congelati all'oligarca russo Roman Abramovich, ex proprietario del blasonato club calcistico. È stato il premier laburista Keir Starmer ad annunciarlo durante il Question Time alla Camera dei Comuni, ricordando l'intesa raggiunta con gli alleati europei per il congelamento generalizzato dei beni. "Il mio messaggio ad Abramovich - ha affermato sir Keir - è questo: le lancette dell'orologio corrono, onora la promessa che hai fatto (sulla destinazione dei soldi derivati dalla cessione del club a favore della ricostruzione dell'Ucraina, ndr) e paga ora. Se non lo farai, siamo pronti a rivolgerci a un tribunale per far sì che ogni penny finisca nelle tasche di coloro che sono stati devastati dalla guerra illegale di Putin". I fondi congelati sono depositati su un conto bancario nel Regno Unito e appartengono ancora legalmente ad Abramovich: sono il ricavato della vendita del club, autorizzata dal governo nel maggio 2022 per salvare il Chelsea dopo che il tycoon era stato sottoposto alle sanzioni di Londra. Fondi che non possono essere trasferiti senza una autorizzazione dell'Office of Financial Sanctions Implementation.
Meloni: "No a soldati italiani in Ucraina"
L'Italia non intende inviare soldati in Ucraina" e, sugli asset russi, "abbiamo approvato il regolamento che ha fissato l'immobilizzazione dei beni russi senza, tuttavia, avallare ancora alcuna decisione sul loro utilizzo". Giorgia Meloni apre le comunicazioni alla Camera dei deputati in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre, tracciando la linea con cui il governo si presenta al vertice di Bruxelles: sostegno a Kiev senza coinvolgimenti militari diretti e senza forzature giuridiche, attenzione alla sostenibilità finanziaria e tutela degli interessi nazionali sui principali dossier europei.
Nel suo intervento a Montecitorio, la presidente del Consiglio chiarisce che il Consiglio europeo ha al centro "ancora una volta, la guerra di invasione Russa all'Ucraina". Riferisce quindi della partecipazione al vertice di Berlino con il presidente Volodymyr Zelensky, altri leader europei e i negoziatori americani, svoltosi in "un clima costruttivo e unitario", dal quale è nata una dichiarazione finale che "riprende tutte le priorità che l'Italia ha sostenuto in questi mesi difficili". Meloni indica quindi i quattro pilastri che, dal punto di vista italiano, devono guidare il percorso verso la pace: "lo stretto legame tra Europa e Stati Uniti", "il rafforzamento della posizione negoziale ucraina", "la tutela degli interessi dell'Europa" e "il mantenimento della pressione sulla Russia". Una strategia che, secondo la premier, produce risultati concreti: "oltre la cortina fumogena della propaganda russa, la realtà sul campo è che Mosca si è impantanata in una durissima guerra di posizione", tanto che "dalla fine del 2022 ad oggi, è riuscita a conquistare appena l'1,45% del territorio ucraino".
Nel descrivere lo stato della trattativa, la presidente del Consiglio spiega che si consolida "un pacchetto che si sviluppa su tre binari paralleli: un piano di pace, un impegno internazionale per garantire all'Ucraina solide e credibili garanzie di sicurezza, e intese sulla futura ricostruzione della Nazione aggredita". Proprio sulle garanzie di sicurezza, Meloni ribadisce in Aula la posizione italiana: l'ipotesi di una forza multinazionale resta in discussione "con partecipazione volontaria di ciascun Paese", ma "l'Italia non intende inviare soldati in Ucraina". Resta invece sul tavolo l'ipotesi di "garanzie da parte degli alleati internazionali - a partire dagli Usa - sul modello dell'articolo 5 del Patto Atlantico", proposta che la premier ricorda essere stata avanzata "proprio dall'Italia". Quanto al nodo dei territori, Meloni indica nella richiesta russa sul Donbass "lo scoglio più difficile da superare nella trattativa" e ribadisce che "ogni decisione dovrà essere presa tra le parti e nessuno può imporre da fuori la sua volontà".
Zelensky: "Da Mosca oggi segnale che la guerra continua"
Da Mosca oggi abbiamo avuto "un altro segnale, che si sta preparando alla guerra per il prossimo anno. E questi non sono segnali solo per noi. E' importante che i partner se ne rendano conto". Lo dichiara su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando le parole dell'omologo russo, Vladimir Putin e del suo ministro della Difesa. Entrambi hanno avvertito che alle condizioni attuali è realistico che la guerra prosegua anche nel 2026, nonostante gli sforzi negoziali degli Usa. Zelensky ha chiesto agli alleati, "in particolare gli Stati Uniti", non solo di rendersi conto delle reali intenzioni di Mosca ma di "reagire". "I partner negli Stati Uniti d'America spesso affermano che la Russia vorrebbe presumibilmente porre fine alla guerra", ha sottolineato il leader di Kiev, "ma la Russia sta usando una retorica completamente diversa, segnali diversi, e dà ordini ufficiali al proprio esercito. Dobbiamo cogliere questo stato d'animo della Russia e reagire"

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Orban: "Saltata la proposta sugli asset russi". Ma l'Ue smentisce
"I beni russi non saranno oggetto di discussione durante il vertice Ue di domani. La Commissione sta ora promuovendo i prestiti congiunti ma non permetteremo che siano le nostre famiglie a pagare il conto della guerra in Ucraina". Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban alla riunione dei Patrioti, postando anche un video su X. Ma alti funzionari europei smentiscono: "La proposta - dichiarano all'ANSA - è assolutamente sul tavolo".
Il Belgio ribadisce la posizione: "Garanzie illimitate sugli asset russi"
Il Belgio - a quanto si apprende - non ha cambiato rotta, nonostante le consultazioni h24 delle ultime settimane, per quanto riguarda la proposta sull'uso degli asset russi e ha riaffermato il principio generale secondo cui "tutto ciò che è applicabile al Belgio deve essere applicabile a tutti gli altri Paesi dell'Ue", con tutti i rischi coperti e neutralizzati "senza limitazioni, integralmente e sin dal primo giorno". La prima richiesta è dunque la copertura completa dei rischi finanziari e dei contenziosi che questa decisione potrà creare, affrontando "potenziali ritorsioni da parte della Russia". Il Belgio teme poi un rischio residuo se viene posto un limite all'importo o al tempo delle garanzie di solidarietà. Poi chiede che l'Ue disponga dei mezzi finanziari immediati per rimborsare la Banca centrale russa se la situazione lo richiederà nonché la partecipazione collettiva da parte di tutti gli Stati che possiedono asset russi nelle loro istituzioni finanziarie o banche, meglio ancora se si includono i partner extra-Ue. Il Belgio preferisce quindi l'opzione di un prestito garantito dal margine di manovra del bilancio dell'Ue, perché offre "piena chiarezza e prevedibilità", è un metodo "familiare" alle procedure Ue, è considerato "più economico, più rapido, più trasparente" e costituirebbe "una forte dichiarazione di sostegno all'Ucraina" dimostrando la capacità dell'Ue di agire "in modo indipendente".
Ucraina, dalla Norvegia in arrivo armi Usa per 267 milioni di euro
Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store ha annunciato l'acquisto di un nuovo pacchetto di armi statunitensi per l'Ucraina del valore di 3,2 miliardi di corone norvegesi (circa 267 milioni di euro). Il nuovo pacchetto di aiuti militari include munizioni per i caccia F-16, missili a guida laser utilizzabili dagli F 16 o dalle difese aeree terrestri e missili a lungo raggio, secondo una dichiarazione del governo norvegese. "Ci aspettiamo una rapida consegna di queste armi, da cui l'Ucraina dipende per resistere agli attacchi russi e continuare la sua lotta di resistenza. La libertà e l'indipendenza dell'Ucraina dipendono interamente dal supporto militare dei suoi alleati e partner", ha affermato Store. La Norvegia acquisterà le armi dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, anzichè da produttori o subappaltatori, attraverso il programma statunitense Foreign Military Sales (FMS). Il paese scandinavo ha spiegato di utilizzare da tempo il programma FMS, sia per le acquisizioni per le proprie forze armate che per l'acquisto di armi e pezzi di ricambio per l'Ucraina. "E' importante per il nostro governo che gli aiuti militari norvegesi all'Ucraina contribuiscano al raggiungimento di risultati sul campo di battaglia a breve termine e contribuiscano allo sviluppo delle capacita' ucraine a medio e lungo termine", ha dichiarato il ministro della Difesa norvegese Tore O. Sandvik.
Guerra Ucraina, Conte: "Meloni ha cambiato idea sui confini". VIDEO
Ok della Camera alla risoluzione di maggioranza, sanzioni a Mosca su basi solide
L'Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza in vista delle comunicazioni al consiglio Ue con 177 sì e 123 no. Il documento punta, tra le altre cose, a "proseguire ogni sforzo per sostenere il processo di pace per l'Ucraina, continuando a collaborare con gli Stati Uniti e mantenendo coeso il fronte europeo". Altro obiettivo è "continuare ad agire nei confronti della Federazione Russa - ricorrendo a tutti gli strumenti della diplomazia incluso quello sanzionatorio, senza prescindere dal coordinamento con gli altri Stati membri del G7 e alla luce di solide basi giuridiche e finanziarie".
Russia, sistema Oreshnik operativo entro la fine dell'anno
Il sistema missilistico balistico a medio raggio Oreshnik sarà operativo per le forze armate russe entro la fine dell'anno. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con i funzionari presso il ministero della Difesa, sottolineando la necessità di ''modernizzare le armi''. Secondo fonti dell'esercito russo, il missile ipersonico Oreshnik ''è in grado di raggiungere tutta l'Europa''. Secondo i media russi gli basterebbero ''11 minuti per raggiungere la Polonia e 17 minuti per raggiungere il quartier generale della Nato a Bruxelles''. "L'esercito russo deve continuare a essere all'avanguardia'', ha sottolineato il leader del Cremlino.
Putin: "Dialogo con l'Europa negato a causa delle attuali élite politiche"
''La Russia spera in un dialogo con l'Europa, ma è improbabile che ciò avvenga con le attuali élite politiche''. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione con i funzionari del ministero della Difesa a Mosca, secondo quanto riporta la Ria Novosti.
Putin: "Gli obiettivi dell'operazione militare speciale saranno certamente raggiunti"
"Gli obiettivi dell'operazione militare speciale saranno certamente raggiunti". E' quanto ha ribadito il presidente Vladimir Putin parlando nel corso di una riunione al ministero della Difesa, secondo quanto riferisce la Tass. "Preferiremmo farlo e affrontare le cause profonde del conflitto attraverso la diplomazia, ma se il Paese avversario e i suoi alleati stranieri rifiutassero di impegnarsi in discussioni sostanziali, la Russia otterrà la liberazione dei suoi territori storici con mezzi militari", ha affermato, in un riferimento alla guerra con l'Ucraina.
Rischio guerra Russia-Nato, la Svizzera si arma: la nuova strategia
Il Paese sarebbe pronto ad acquistare caccia F-35 dagli Stati Uniti e a mettere a punto una nuova “strategia in materia di politica di sicurezza”. Lo ha sottolineato il ministro della Difesa elvetico, Martin Pfister.
Rischio guerra Russia-Nato, la Svizzera si arma: la nuova strategia
Vai al contenutoPutin attacca gli europei: "Porcellini accodati a Biden"
Vladimir Putin ha paragonato gli europei a dei "porcellini" che si sono uniti alla politica della precedente amministrazione americana di Joe Biden nella convinzione che la Russia sarebbe crollata e nella speranza di trarne vantaggio. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. Putin, parlando al ministero della Difesa, ha accusato l'Occidente di avere cominciato le operazioni militari in Ucraina con l'obiettivo di provocare un crollo della Russia. "Tutti credevano che in un breve periodo di tempo avrebbero distrutto e fatto crollare la Russia", ha osservato il leader del Cremlino.
Merz: "Utilizzare gli asset, serve più pressione su Mosca"
"Bisogna aumentare la pressione sulla Russia". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando al Bundestag, a proposito della questione degli asset russi che sarà in esame del Consiglio europeo. "Mi impegnerò personalmente anche stasera per questo", ha aggiunto.

©Ansa
Ucraina, Zelensky sarà presente al vertice Ue di domani
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parteciperà in presenza al vertice Ue che si terrà domani a Bruxelles. Lo rendono noto fonti Ue.
Umerov in Svezia, colloqui su "difesa e minacce ibride della Russia"
Visita in Svezia per il segretario del Consiglio di difesa e sicurezza nazionale dell'Ucraina, Rustem Umerov. Su X ha scritto di un incontro con il ministro della Difesa, Pal Jonson, con il quale ha parlato dei "passi concreti per rafforzare le capacità di difesa dell'Ucraina", dello "sviluppo della cooperazione in materia di difesa" e del "contrasto alle sfide moderne alla sicurezza, comprese le minacce ibride della Russia".
Umerov ringrazia la Svezia e Jonson per "il loro sostegno costante all'Ucraina a livello finanziario e nel campo della sicurezza". Questi aiuti, conclude, sono di "importanza strategica per la nostra resilienza e per la sicurezza del continente europeo".
Sempre su X Jonson ha confermato il sostegno all'Ucraina "nel negoziare la pace da una posizione di forza" e di aver parlato con Umerov dei caccia svedesi Gripen e di come la Svezia "possa contribuire alla potenza aerea dell'Ucraina sul lungo periodo".
Praga: "Sugli asset russi si negozierà fino all'ultimo al vertice"
"Ci rifiutiamo di offrire garanzie se ci sarà una proposta per i beni congelati. Abbiamo la stessa posizione del Belgio. Il Belgio è il paese più importante in questo dibattito". Lo ha dichiarato il primo ministro ceco Andrej Babis al suo arrivo al vertice dei Patrioti europei. "Ero qui la scorsa settimana e ho parlato con il primo ministro del Belgio. Mi ha spiegato il problema. Quindi vedremo quale sarà la posizione, perché anche altri Paesi come l'Italia hanno cambiato posizione, quindi ci saranno negoziati fino all'ultimo momento del Consiglio e vedremo quale sarà la proposta finale", ha aggiunto.
Meloni: "Chiarezza su rischi legati ad uso asset russi". VIDEO
Meloni: "Se l'uso degli asset non ha base giuridica regaliamo una vittoria a Mosca"
"Io dico sì se la base giuridica è solida. Lei mi dice che devo dire sì perché la base giuridica è solida. Non siamo d'accordo. Non perché siamo amici di Putin ma per l'esatto contrario: se la base giuridica di questa iniziativa non fosse solida, noi regaleremmo alla Russia la prima vittoria vera dall'inizio del questo conflitto". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo a Piero De Luca del Pd. "Bisogna sì puntare a utilizzare gli asset sovrani russi perché è giusto che sia la Russia a ripagare per la guerra di aggressione che ha mosso ma - ha puntualizzato - bisogna essere sicuri di fare la cosa giusta".
Orban: "Usare gli asset russi un imbroglio, terrò fuori l'Ungheria"
"I politici liberali e i burocrati di Bruxelles hanno creato l'illusione che ci fosse la possibilità di sostenere finanziariamente una guerra in Ucraina senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini dell'Unione Europea" ma "basandosi solo sui cosiddetti beni congelati. È stato un imbroglio. State imbrogliando". Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orban arrivando al vertice dei Patrioti europei a Bruxelles. Il premier ha accusato "gli occidentali" di aver imbrogliato. "In Europa centrale nessuno ci ha pensato seriamente. Non siamo stupidi. Pensiamo che se si vuole finanziare una guerra, bisogna pagarla", ha aggiunto. "Pagherete voi. Pagheremo tutti. È una cattiva strategia - ha avvertito - un errore enorme e lo pagheremo tutti. Ciò per cui mi batto è tenere gli ungheresi fuori da questa follia e da questa folle strategia. Mi oppongo fermamente all'invio di denaro dagli ungheresi in Ucraina".
Tajani: 'Dubbi su base giuridica per uso beni russi congelati'
"Noi siamo favorevoli ad aiutare l’Ucraina anche dal punto di vista finanziario, ma abbiamo dei dubbi sulla base giuridica per poter utilizzare i beni russi congelati". Così il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, a margine della Conferenza Nazionale dell'export dell'internazionalizzazione delle imprese, in corso a Milano. "Se ne parlerà in Consiglio europeo, noi esporremo i nostri dubbi attraverso le parole della presidente del consiglio. Ci possono essere anche altri strumenti finanziari per aiutare l’Ucraina", conclude.
Putin paragona i leader europei a "maialini" al seguito di Biden
Gli Stati Uniti e i loro "maialini europei" erano convinti di poter distruggere rapidamente la Russia e trarne profitto: lo ha assicurato il presidente Vladimir Putin, secondo quanto riporta l'agenzia Ria Novosti."I maialini europei si sono subito uniti all'amministrazione Biden nella speranza di trarre profitto dal crollo del nostro Paese, recuperando ciò che era andato perduto nei periodi storici precedenti e tentando di vendicarsi", ha detto il leader del Cremlino durante una lunga riunione con i vertici di esercito e ministero della Difesa.
Starmer: trasferiremo a Kiev 2,5 mld di proventi da asset Abramovich
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato, nell'ultimo Question Time ai Comuni prima della pausa natalizia, la decisione di trasferire a favore dell'Ucraina in guerra 2,5 miliardi di sterline d'interessi ricavati dai fondi congelati all'oligarca russo Roman Abramovich in quanto ex proprietario del Chelsea. Starmer ha ricordato l'intesa raggiunta con gli alleati europei per il congelamento generalizzato degli asset russi e ha avvertito Abramovich che il suo governo è pronto ad avviare un'azione legale per la confisca del suo intero patrimonio britannico se egli non manterrà la promessa di devolverlo a Kiev.
Pe: 'Serve Schengen militare contro minaccia russa'
La guerra della Russia contro l’Ucraina "ha riportato al centro dell’attenzione la mobilità militare" e "l’urgente necessità di facilitare lo spostamento rapido transfrontaliero di truppe, equipaggiamenti e asset militari in tutta Europa". Questo il contenuto di una risoluzione non vincolante adottata oggi dal Parlamento europeo con 493 voti a favore, 127 contrari e 38 astensioni, in cui si invoca la creazione di una "Schengen militare", sottolineando come la mobilità militare sia "essenziale" per la difesa dell’Ue e "cruciale" per la sicurezza del fianco orientale, in particolare per quella dei Paesi baltici e della Polonia, oltre a essere una priorità condivisa con la Nato. L'Eurocamera "accoglie con favore" la proposta della Commissione di aumentare il bilancio per la mobilità militare nel prossimo budget Ue 2028-2034 a oltre 17 miliardi di euro. I deputati "invitano gli Stati membri a non ridurre tali fondi, ricordando che nel bilancio 2021-2027 le risorse proposte erano state tagliate del 75%", sottolineando che l'ammodernamento di 500 "punti critici" infrastrutturali, come ponti o gallerie, richiederebbe almeno 100 miliardi di euro. Al contempo, gli eurodeputati esortano l'esecutivo Ue a semplificare le procedure per l’accesso ai finanziamenti per i progetti dual-use. Nonostante i progressi, proseguono, rimangono "significativi ostacoli amministrativi, finanziari e infrastrutturali", che in alcuni casi fanno sì che lo spostamento di equipaggiamenti militari nell’Ue richieda oltre un mese. I deputati chiedono dunque "maggiori investimenti nelle infrastrutture di trasporto, in particolare lungo i quattro corridoi dell’Ue per la mobilità militare, un maggior uso di soluzioni digitali e l’accelerazione delle autorizzazioni per i movimenti transfrontalieri tramite uno sportello unico", prosegue il testo. Raccomandano anche di lavorare per la creazione di uno "spazio Schengen militare", sostenuto da una relativa task force e un coordinatore Ue incaricato di semplificare l’attuazione delle diverse iniziative. La risoluzione chiede esercitazioni congiunte regolari e stress test per individuare ed eliminare gli ostacoli, e che l'Ue segua l’esempio della Nato nel garantire che le truppe di reazione rapida possano attraversare le frontiere interne dell’Ue entro tre giorni in tempo di pace, ed entro 24 ore in caso di crisi.
Putin: 'Improbabile dialogo con attuali leader europei
''La Russia spera in un dialogo con l'Europa, ma è improbabile che ciò avvenga con le attuali élite politiche''. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione con i funzionari del ministero della Difesa a Mosca, secondo quanto riporta la Ria Novosti.
Lavrov: Europa cerca di far deragliare sforzi Trump
L'Europa sta cercando di far deragliare i tentativi costruttivi del presidente Usa Donald Trump di risolvere la crisi ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.
Putin: 'Il missile ipersonico Oreshnik entrerà in servizio entro fine anno'
Il missiliste ipersonico a medio raggio Oreshnik entrerà in servizio operativo in Russia entro la fine dell'anno. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin durante una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa. "Anche il sistema missilistico a medio raggio Oreshnik con missile ipersonico entrerà in servizio operativo entro la fine dell'anno", ha dichiarato Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti. Dell'esistenza del sistema d'arma Oreshnik si è appreso per la prima volta nel novembre 2024, quando il missile fu lanciato su uno stabilimento industriale militare nella città ucraina di Dnipro. Il missile trasporta testate multiple che possono essere convenzionali o nucleari. Nel novembre 2025, Vladimir Putin ha annunciato l'avvio della produzione in serie del missile. Lo scorso dicembre, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato che il sistema Oreshnik avrebbe potuto essere schierato in Bielorussia e ad agosto di quest'anno sono state installate le prime posizioni per il nuovo sistema d'arma nel Paese.
Putin: pronti negoziare una soluzione pacifica
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che la Russia è "in dialogo" con l'amministrazione Trump ed è "pronta a negoziare una soluzione pacifica per l'Ucraina".
Putin: "Tutti i tentativi dell'Occidente di distruggerci sono falliti"
L'Occidente credeva di poter distruggere rapidamente la Russia: lo ha denunciato il presidente russo, Vladimir Putin, parlando con i vertici dell'esercito e del ministero della Difesa a Mosca."Tutti i tentativi occidentali di distruggere la Russia sono falliti. La Russia ha dimostrato la sua resilienza economica, finanziaria e difensiva", ha affermato Putin, come riporta Ria Novosti.
Putin: 'Nato rafforza forze offensive e schiera nuove armi'**
Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato i Paesi che fanno parte della Nato di aver schierato nuovi tipi di armi e di aver rafforzato le forze offensive. "I Paesi della Nato stanno attivamente rafforzando e modernizzando le loro forze offensive, creando e dispiegando nuovi tipi di armi, anche nello spazio", ha affermato il capo del Cremlino durante una riunione con i funzionari del ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l'Intrefax.
Meloni: 'Mosca paghi per ricostruzione'
"L'Italia considera ovviamente sacrosanto il principio secondo cui debba essere prioritariamente la Russia a pagare per la ricostruzione della nazione che ha aggredito, ma questo risultato deve essere raggiunto con una base legale solida". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni alla Camera, in vista del consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza per Kiev "sono tre gli elementi dei quali si sta discutendo. La garanzia di un solido esercito ucraino; l'ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale, in Ucraina, per la rigenerazione delle forze armate, guidata dalla cosiddetta coalizione dei volenterosi, ma con partecipazione volontaria di ciascun paese (e approfitto per ribadire che l'Italia non intende inviare soldati in Ucraina); e garanzie da parte degli alleati internazionali - a partire dagli Stati Uniti – sul modello dell’articolo 5 del patto atlantico, opzione che tutti ricordate essere stata proposta proprio dall'Italia, a dimostrazione del contributo fattivo della nostra Nazione all'obiettivo di una pace giusta e duratura", ha detto. "Oltre la cortina fumogena della propaganda russa, la realtà sul campo è che Mosca si è impantanata in una durissima guerra di posizione, tanto che, dalla fine del 2022 ad oggi, è riuscita a conquistare appena l'1,45% del territorio ucraino, peraltro a costo di enormi sacrifici in termini di uomini e mezzi. È questa difficoltà l'unica cosa che può costringere Mosca a un accordo, ed è una difficoltà che, lo voglio ricordare, è stata garantita dal coraggio degli ucraini e dal sostegno occidentale alla nazione aggredita", ha detto. "A differenza di quanto narrato dalla propaganda, il principale ostacolo a un accordo di pace è l'incapacità della Russia di conquistare le quattro regioni ucraine che ha unilateralmente dichiarato come annesse già alla fine del 2022, addirittura inserendole nella costituzione russa come parte integrante del proprio territorio. Questo azzardo ha portato al paradosso che territori formalmente inseriti nella costituzione della Federazione russa siano oggi sotto controllo ucraino. Da qui la richiesta russa che l'Ucraina si ritiri quantomeno dall'intero Donbass", ha detto. "È chiaramente questo, oggi, lo scoglio più difficile da superare nella trattativa", ha proseguito la presidente del Consiglio, "e penso che tutti dovremmo riconoscere la buona fede del presidente ucraino, che è arrivato a proporre un referendum per dirimere questa controversia, proposta, però, respinta dalla Russia. In ogni caso, sul tema dei territori, ogni decisione dovrà essere presa tra le parti e nessuno può imporre da fuori la sua volontà". "Riteniamo che qualunque strumento di sostegno a Kiev o di pressione su Mosca debba sempre rispettare i nostri valori, i principi, le regole su cui poggia lo Stato di diritto", ha detto.
Lavrov: sul Venezuela 'solo gli europei non criticano gli Usa'
"Le azioni nei Caraibi" degli Stati Uniti "causano rifiuto in quasi tutti i Paesi, tranne gli europei, che si nascondono e tacciono su qualsiasi critica a Washington". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa a Mosca dopo un incontro con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi, riferendosi alla crisi in Venezuela. Gli europei, ha aggiunto Lavrov, citato dalla Tass, non criticano Washington perché hanno l'unico obiettivo di convincere gli Usa a continuare la guerra in Ucraina impedendo a Donald Trump di "promuovere la sua agenda costruttiva, finalizzata alla risoluzione della crisi ucraina".
Via libera finale del Pe allo stop all'import di gas russo
Il Parlamento europeo ha sostenuto 500 voti a favore, 120 contrari e 32 astensioni l'intesa con i Paesi Ue sullo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia. Il regolamento prevede un divieto totale da fine 2026 per il gas naturale liquefatto e dall'autunno 2027 per il gas da gasdotto. Il divieto scatterà sei settimane dopo l'entrata in vigore del regolamento, con un approccio graduale per i contratti già in essere essere.
Putin: "Se non ci sono negoziati concreti, prenderemo i territori con la forza"
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che se l'Ucraina e i suoi alleati occidentali "rifiuteranno di impegnarsi in discussioni concrete" nell'ambito delle trattative di pace, Mosca conquisterà "con mezzi militari" i territori ucraini che considera propri. "Se il nemico e i suoi sponsor occidentali rifiutano di impegnarsi in colloqui concreti, la Russia otterrà con mezzi militari la liberazione delle sue terre storiche", ha detto Putin, citato dalla Tass, in un discorso al ministero della Difesa.
Meloni: "Pressione economica su Russia rispettando lo stato di diritto"
"L'Italia resta impegnata anche a mantenere una pressione economica sulla Russia", "qualsiasi strumento di sostegno a Kiev" deve "sempre rispettare i nostri valori e le regole su cui poggia lo stato di diritto". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazione alla Camera.
Meloni: "Russia si è impantanata, manteniamo pressione"
È importante "il mantenimento della pressione sulla Russia" che, a differenza di quanto dice la propaganda, "si è impantanata in una durissima guerra di posizione a costo di enormi sacrifici. Questa difficoltà è l'unica cosa che può costringere Mosca ad un accordo". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell'Aula della Camera.
Kiev: "Mosca ha concentrato 710mila militari per offensiva"
La Russia ha aumentato la concentrazione delle sue truppe a circa 710mila unità per condurre un'operazione offensiva contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, durante la sua partecipazione alla 32ma riunione del Gruppo di contatto sulla difesa dell'Ucraina nel formato Rammstein, come riporta Rbc-Ukraine. "Nonostante le perdite significative, l'esercito russo non sta abbandonando la sua offensiva, sebbene non abbia ottenuto significativi successi operativi", ha affermato Syrsky, riferendosi in particolare alla battaglia intorno a Pokrovsk.
Orban minaccia di spostare le riserve valutarie fuori dal Belgio ++
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha affermato di aver incaricato il ministro delle Finanze e governatore della Banca centrale di elaborare piani per spostare le riserve valutarie del Paese dal Belgio, nel caso di un via libera Ue al prestito di Riparazione per l'Ucraina basato sugli asset russi immobilizzati. "Se questa decisione verrà presa, dovranno immediatamente presentare una proposta al governo su come dovremmo pensare alla collocazione sicura delle riserve valutarie ungheresi in tali circostanze", ha detto ai giornalisti in volo verso Bruxelles per il summit. La belga Euroclear custodisce molti asset russi congelati.
Cremlino: "Aspettiamo notizie Usa. Non prevista visita Witkoff"
La Russia si aspetta che gli Stati Uniti riferiscano l'esito delle trattative di Berlino, ma non si prevede che l'inviato speciale americano Steve Witkoff visiti Mosca in settimana. Lo ha chiarito il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov. "No, non ci sono piani simili per questa settimana," ha detto Peskov ai giornalisti in risposta a una domanda su Witkoff. "Ci aspettiamo che i nostri omologhi statunitensi ci informino sui risultati del loro lavoro con gli ucraini e gli europei quando saranno pronti," ha spiegato.
Media: pressing di Trump sui Paesi Ue contro l'uso degli asset
"I funzionari dell'amministrazione Trump hanno esercitato pressioni sui governi europei, almeno su quelli che considerano più amichevoli, affinché respingessero il piano di utilizzare i beni russi per finanziare l'Ucraina". E' quanto scrive Politico.eu citando quattro funzionari europei. Nell'articolo, dal titolo, "Il problema dell'Ue non è il Belgio, è Trump". Gli Usa "ci vogliono deboli", ha spiegato un funzionario europeo alla testata, secondo la quale "i funzionari Usa hanno aggirato Bruxelles e comunicato in modo riservato con le capitali hanno portato Italia, Bulgaria, Malta e Repubblica Ceca ad unirsi ai dissenzienti".
Von der Leyen: "Nel mirino della Russia non solo l'Ucraina"
"Non c'e' atto di difesa europea più importante del sostegno alla difesa dell'Ucraina. I prossimi giorni saranno un passo cruciale per garantirlo. Sta a noi scegliere come finanziare la lotta dell'Ucraina. Conosciamo l'urgenza. È acuta. La sentiamo tutti. La vediamo tutti. Perche' proprio come i negoziati di pace si stanno intensificando, così aumenta l'intensita' della raffica di attacchi della Russia. Ma la Russia non ha solo l'Ucraina nel mirino. Sta intensificando le sue operazioni sul territorio dell'Ue. Ed è passata a un'economia di guerra. Questa è una minaccia diretta alla sicurezza nazionale ed economica dell'Europa". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo
Von der Leyen: "A vertice scelta tra asset e prestito Ue"
"Ho proposto due diverse opzioni per questo prossimo Consiglio europeo, una basata sugli asset e una basata sui prestiti dell'Ue. E dovremo decidere quale strada intraprendere ma una cosa è molto chiara: dobbiamo prendere la decisione di finanziare l'Ucraina per i prossimi due anni in questo Consiglio europeo". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo.
Kiev,: nella notte abbattuti 37 droni russi su 69 lanciati
Le difese antiaeree ucraine durante la scorsa notte hanno abbattuto 37 droni russi su almeno 69 lanciati, almeno 40 dei quali erano droni d'attacco Shahed, mentre 29 droni hanno colpito in 12 località. Lo scrive l'aeronautica ucraina citata da Ukrinform. L'attacco aereo è stato respinto da aerei, truppe missilistiche antiaeree, mezzi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine. L'attacco è ancora in corso, poiché diversi droni russi rimangono nello spazio aereo ucraino, scrive Ukrinform.
Mosca: abbattuti 94 droni ucraini, due feriti a Krasnodar per i detriti
Il ministero della Difesa russo ha riferito che la scorsa notte i sistemi di difesa aerea hanno "intercettato e distrutto 94 droni ucraini" sulle regioni russe, sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero. Due persone sono rimaste ferite a causa della caduta di detriti dei droni abbattuti nel distretto di Slavyansk, nel territorio di Krasnodar. Nella regione di Voronezh si sono registrati danni a edifici privati. Sul suo canale Telegram, il ministero della Difesa precisa che 31 droni sono stati abbattuti sul territorio di Krasnodar, 22 sulla regione di Rostov, 10 sulla regione di Voronezh, 8 rispettivamente sulla regione di Saratov e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero, 4 sulla regione di Volgograd e 3 sulla regione di Bryansk.
Lukashenko: "La pace ucraina dipende da Trump, l'Europa non interferisca"
Il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, ritiene che la fine della guerra in Ucraina dipenda in gran parte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, affermando in un'intervista alla Tv di destra Usa Newsmax citata da Rbc-Ukraine, che l'Europa non dovrebbe invece interferire. Secondo Lukashenko, il fattore chiave è "la coerenza della posizione di Trump", purché il presidente Usa, descritto come "figura volitiva anche se a volte impulsiva", non cambi posizione. Se Trump "continuerà a insistere con tenacia, arriverà un risultato", secondo Lukashenko, per il quale gli europei non hanno motivo di fare rumore in questa vicenda.
Asset russi, timore per ritorsioni Mosca su capitali stranieri. I DATI
Se i fondi che la Banca centrale russa aveva in Occidente sono molti di più di quelli sequestrati da Mosca, la vera partita si gioca sulle aziende che operano ancora nel Paese. E non si tratta solo di una questione legata alla guerra, ma anche di un tema decisivo per il futuro dell'Europa. Di questo si è parlato nella puntata del 16 dicembre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Asset russi, timore per ritorsioni Mosca su capitali stranieri. I DATI
Vai al contenutoLukashenko: "Putin e Zelensky vogliono pace ma divergenti"
Sia il presidente russo Vladimir Putin che il presidente ucraino Vladimir Zelensky desiderano la pace, ma hanno opinioni divergenti su come porre fine alle ostilita'. Lo ha dichiarato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko in un'intervista a Newsmax. "Sono sicuro che Putin voglia la pace. Non citero' le ragioni. Le conoscete bene. Ci sono ragioni sia interne che esterne. Zelensky vuole la stessa cosa. Non ho dubbi. Soprattutto ora. Vuole la pace. Eppure hanno opinioni divergenti su come porre fine al conflitto", ha detto Lukashenko. Il canale Telegram First Man's Pool, vicino all'amministrazione presidenziale, ha pubblicato un estratto dell'intervista. Lukashenko ha affermato di credere che molto dipendera' dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la risoluzione del conflitto. "Ora, molto dipendera' dalla posizione di Trump e degli Stati Uniti. La cosa principale e' che Trump non si tiri indietro da questa posizione. E' un uomo di carattere, a volte impulsivo. Non dovrebbe arrendersi, gettare la spugna e andarsene. Se persiste su questa strada, ci saranno risultati. Non c'e' bisogno che gli europei facciano il diavolo a quattro", ha ancora detto Lukashenko. "Se dipendesse solo da Trump, il conflitto sarebbe finito da tempo. Ci sono ancora due parti in conflitto: Russia e Ucraina. E noi, la Bielorussia, ci siamo aggiunti al gruppo; siamo confinanti con questo conflitto e anche a noi interessa come si evolveranno le cose e come finiranno. Pertanto, questo e' un processo multilaterale. Trump non risolvera' questa questione da solo", ha sottolineato Lukashenko. Il presidente bielorusso ha affermato, inoltre, che il fronte ucraino sta crollando. "Il conflitto continuera' finche' le forze che costringono Zelensky a fare la pace non prevarranno in Ucraina", ha valutato, in risposta alla domanda su cosa accadrebbe se Trump abbandonasse il processo di pace. "Queste forze costringeranno Zelensky a fare la pace quando l'intero fronte iniziera' a crollare. Anche se vediamo gia' che questo sta iniziando ad accadere", ha concluso il leader bielorusso.
Meloni oggi alle Camere per le comunicazioni in vista del Consiglio Ue
La premier è attesa alla Camera alle 11.30: l'intervento ruoterà intorno alla guerra in Ucraina e all'uso dei proventi degli asset russi congelati per Kiev. Poi il testo arriverà in Senato. Nella mozione della maggioranza un "aiuto multidimensionale" a Zelensky.
Meloni oggi alle Camere per le comunicazioni in vista del Consiglio Ue
Vai al contenutoNyt: "Il piano di pace Usa prevede rafforzamento dell'esercito di Kiev"
Gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, hanno predisposto un piano di garanzie di sicurezza per l'Ucraina che prevede un significativo rafforzamento delle Forze Armate ucraine, il dispiegamento di truppe europee nel Paese e un maggiore ricorso all'intelligence americana. Lo scrive il New York Times, che funzionari a conoscenza delle bozze dei documenti. Secondo il rapporto, i diplomatici americani ed europei incontrati con i leader ucraini negli ultimi due giorni a Berlino hanno concordato sostanzialmente due documenti che delineano le future garanzie di sicurezza. Sono concepiti per fungere da pietra angolare di un accordo più ampio volto a raggiungere un cessate il fuoco e porre fine alla guerra. I documenti mirano anche a convincere l'Ucraina a cedere determinati territori nell'ambito di un accordo di pace e a rinunciare all'adesione formale alla Nato. Allo stesso tempo, il Nyt osserva che un cessate il fuoco completo rimane per ora fuori portata, poiché la Russia non è parte di questi colloqui e non ha mostrato alcuna volontà di scendere a compromessi.
Kiev: "Droni ucraini colpiscono una raffineria russa nel Krasnodar"
Droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio russa nel territorio di Krasnodar, non lontano dalla Crimea, dove vengono registrate esplosioni, e nell'attacco sono state danneggiate anche delle linee elettriche. Lo scrivono i media ucraini, fra cu il Kyiv Independent. Il canale di notizie Telegram Exilenova Plus, scrive il Kyiv Independent, ha pubblicato un video dei residenti che mostra la raffineria di petrolio locale in fiamme. Slavyansk-na-Kuban, vicino al Mar d'Azov e al Mar Nero. La mattina dopo l'attacco, il Quartier Generale Operativo del Territorio di Krasnodar ha riferito che l'attacco dei droni ha danneggiato due linee elettriche ad alta tensione, causando blackout per oltre 38.000 persone. Al momento della pubblicazione del rapporto, 13.000 persone erano ancora senza corrente elettrica. Due persone sono rimaste ferite anche a causa della caduta dei detriti dei droni, hanno dichiarato i funzionari. Il Ministero della Difesa russo ha affermato che 31 droni ucraini sono stati abbattuti nel Territorio di Krasnodar durante la notte. Kiev non ha ancora commentato l'attacco e le segnalazioni non hanno potuto essere verificate in modo indipendente, scrive ancora il Kyiv Independent. L'Ucraina, ricorda il sito di notizie ucraino, colpisce regolarmente le infrastrutture militari ed energetiche russe nel tentativo di indebolire la potenza bellica di Mosca, che continua a combattere la sua guerra contro l'Ucraina.
Difesa russa: più missili Yars e servizio droni
Mentre sono in corso serrati negoziati per cercare di porre fine alla guerra tra Mosca e Kiev, il ministero della Difesa russa ha annunciato un potenziamento delle sue capacità militari con l'installazione di ulteriori missili intercontinentali e un nuovo servizio di droni, che ha permesso di raddoppiare le capacita'. "I missili balistici intercontinentali Yars sono stati installati nei silos in diverse regioni del Paese alla vigilia della Giornata delle Forze Missilistiche Strategiche Russe", afferma una nota del ministero della Difesa russa. "Il riarmo delle Forze Missilistiche Strategiche Russe include sia la fornitura di nuovi sistemi missilistici alle forze sia la creazione di nuove infrastrutture per migliorare le condizioni di addestramento delle forze in servizio, l'esecuzione delle operazioni di combattimento e il resto del personale", precisa la comunicazione ufficiale. "L'attuazione del piano di riarmo delle Forze missilistiche strategiche russe aumentera' la quota di moderni sistemi missilistici strategici e la capacita' del gruppo di portare a termine le proprie missioni", prosegue la nota ministeriale. Lo Yars e' un sistema missilistico strategico basato in silos e trasportabile su strada. Secondo informazioni ufficiali, lo Yars opera su una gittata massima di 11mila missili e trasporta un veicolo di rientro multiplo con bersagli indipendenti. Al contempo, il comandante delle Forze missilistiche strategiche russe, Sergei Karakayev, ha fatto sapere che un servizio di
droni e' stato istituito presso la branca delle forze armate di Mosca da lui diretta. "Quest'anno le Forze strategiche hanno istituito un servizio di droni, che ha aumentato notevolmente il numero di personale specializzato e migliorato le prestazioni delle unità in quest'area. Grazie al rapido sviluppo delle tecnologie senza pilota, le unita' delle Forze missilistiche strategiche russe vengono attivamente equipaggiate con
moderni sistemi di droni", ha dichiarato Karakayev in un'intervista al quotidiano del ministero della Difesa russo Krasnaya Zvezda.
Difesa russa: neutralizzati 94 droni ucraini
Novantaquattro droni ucraini sono stati distrutti durante la notte, la maggior parte dei quali, 31, sopra il territorio di Krasnodar. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa russo in una nota. Tra questi, 31 droni sono stati abbattuti sul territorio di Krasnodar, 22 sulla regione di Rostov, dieci sulla regione di Voronezh e otto sulla regione di Saratov, precisa la comunicazione. Altri otto droni sono stati abbattuti sul Mar d'Azov e sul Mar Nero, quattro sulla regione di Volgograd e tre sulla regione di Bryansk.
Media: attacco a raffineria in Russia con droni Kiev
Esplosioni in una raffineria di petrolio nella città russa di Slavjansk-na-Kuban a seguito di un attacco con droni ucraini: lo riporta "The Kyiv Indepedent" citando il canale Telegram Exilenova+ , precisando che la notizia non e' stata ancora confermata dalle autorità ucraine. I raid, riferiscono i media, sono avvenuti poco prima di mezzanotte. Slaviansk-na-Kuban si trova nella Russia meridionale, vicino al Mar d'Azov e al Mar Nero a circa 300 chilometri dal confine nord orientale con l'Ucraina.
Tajani: Perplessità su uso beni russi congelati, meglio pensare ad altro"
'L'Italia ha una posizione di grande perplessità sulla base giuridica dell'utilizzo dei beni congelati russi'' per ''sostenere finanziariamente l'Ucraina''. Quindi ''forse sarebbe meglio pensare ad altre soluzioni, come ad esempio usare parte del bilancio comunitario o delle riserve comunitarie''. Lo ha dichiarato ieri sera il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Tg2Post.