Guerra Ucraina, Zelensky: "Raid russo nel Donetsk uccide 20 civili"

Un attacco aereo russo sul villaggio rurale di Yarova ha causato almeno 20 morti, ha riferito il presidente ucraino. Intanto, la Russia ha rispedito al mittente le minacce Usa. “Nessuna sanzione potrà costringere la Federazione russa a cambiare la sua posizione”, ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Il presidente Usa si è detto "non contento", ma fiducioso che "un accordo si troverà: dobbiamo farlo". E ha annunciato un nuovo colloquio a breve con Putin

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Almeno 20 persone sono morte in un attacco aereo russo sul villaggio di Yarova, nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando che la bomba ha colpito la popolazione civile proprio mentre venivano distribuite le pensioni. 

Intanto, la Russia rispedisce al mittente le minacce Usa di "far crollare" l'economia russa, derubricando le misure promesse da Donald Trump come irrilevanti. "Nessuna sanzione potrà costringere la Federazione russa a cambiare la sua posizione. Il numero senza precedenti di sanzioni introdotte contro il nostro Paese in quasi quattro anni non ha avuto alcun effetto", è la lettura del portavoce Dmitri Peskov. Ma stavolta Bruxelles e Washington sembrano intenzionate a fare squadra per dare una spallata a uno dei pilastri del Pil russo: il petrolio e il gas. "Non sono contento di quello che sta accadendo in Ucraina", ha ribadito il tycoon all'indomani dell'attacco senza precedenti sulla capitale ucraina Kiev, dove un missile Iskander ha colpito la sede del governo. Tuttavia, Trump si è detto fiducioso che un accordo "si troverà: dobbiamo farlo". E nei prossimi giorni "parlerò con Putin", ha annunciato. Mosca afferma che stanotte le difese aeree hanno abbattuto 31 droni ucraini sulle regioni russe di Belgorod, Kursk, Krasnodar, Tambov e Voronezh, sul Mar Nero e sulla Crimea.

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Luca Cecca, chi era il volontario italiano morto combattendo in Ucraina

Luca Cecca, 34enne romano, è morto combattendo al fianco dell’esercito ucraino nella regione del Donetsk. Era disperso dal dicembre 2024, dopo aver perso contatto con la sua unità durante uno scontro a fuoco. La notizia è stata diffusa dal Memorial International Volunteer for Ukraine

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Da Gaza all’Ucraina, che cosa sono gli "attacchi doppi" e perché uccidono i civili

L’attacco condotto dall’esercito israeliano contro l’ospedale Nasser a Gaza, che ha causato la morte di almeno 20 persone tra le quali anche 5 giornalisti, ha riportato al centro della scena una strategia bellica tanto antica quanto crudele: quella del “double tap strike”, cioè un attacco condotto con due colpi. A parlare di questo tipo di operazione sono stati diversi media internazionali, tra cui la BBC e il Guardian.

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Ucraina, ex presidente del parlamento Andriy Parubiy ucciso a colpi di pistola

L'ex presidente della Verkhovna Rada, 54 anni, è stato colpito otto volte da un uomo che fingeva di essere un rider, nel quartiere di Frankivskyi, a Leopoli. "L'aggressore indossava un casco nero con segni gialli e stava guidando una bici elettrica", ha riferito il giornalista Vitalii Hlahola. Polizia ucraina: "Anche pista russa nell'omicidio". Zelensky: "Assassinio preparato con cura"

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Interferenze Gps su volo di von der Leyen, antenne e postazioni di disturbo: cosa sappiamo

Dopo l’episodio, riportato dal quotidiano Financial Times, che ha coinvolto l'aereo con a bordo la presidente della Commissione Europea, costretto ad atterrare in Bulgaria per un presunto attacco russo ai sistemi di navigazione Gps, cresce l’allarme sulle postazioni militari utilizzate dal Cremlino. Ecco dove si trovano le principali

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Petrolio russo, ecco perché diversi Paesi Ue lo comprano ancora

Lo stop agli ultimi legami energetici con Mosca entro il 2027 è un nodo politico ancora complicato da sciogliere per l’Unione europea. “Budapest deve smettere di importare gas e petrolio dalla Russia: è il modo migliore per accelerare la fine della guerra”, ha scandito Antonio Costa dall'Ucraina accusando Viktor Orbán di essere il principale responsabile di quel “20% di forniture” che l'Ue ancora paga al Cremlino. “L'Ungheria acquista petrolio russo apertamente perché non ha altra scelta, mentre alcuni Paesi europei lo acquistano segretamente attraverso canali alternativi, perché è più economico”, ha replicato il ministro degli Esteri, Péter Szijjártó. Qual è quindi la situazione attuale?

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Russia: "Pronta a produrre droni Shahed in massa". Cosa sono e perché vengono utilizzati

Secondo l'intelligence ucraina, Mosca sarebbe pronta a produrre fino a 2.700 droni Shahed al mese da lanciare su Kiev. Di brevetto iraniano, queste armi sono ritenute economiche ed efficaci, capaci di colpire bersagli a terra, eludendo le difese aeree, in un raggio di circa 2.500 chilometri dal sito di lancio

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Crosetto: "Supporto sia coerente con realtà situazione"

"L’incontro con il mio omologo, il Segretario alla Difesa del Regno Unito, John Healey è stato molto positivo. Al centro della discussione vi erano le questioni relative alla sicurezza in Europa, con particolare attenzione all’Ucraina, al Mediterraneo allargato e al Medio Oriente. Sul tema dell’Ucraina, ho ribadito il fermo sostegno al Paese, sottolineando la necessità che il nostro supporto sia chiaro, pragmatico e coerente con la realtà della situazione, senza anticipare sviluppi in maniera avventata". Lo scrive su 'X' il ministro della Difesa, Guido Crosetto. 

"Abbiamo inoltre affrontato il tema del Gcap, il caccia di sesta generazione che coinvolge Italia, Giappone e Regno Unito. Per il cui sviluppo tecnologico, che procede spedito, - continua Crosetto - diventano centrali i più moderni strumenti per il 'collaborative working enviroment' di cui ci stiamo dotando con UK e Giappone".

"Infine, è stata ribadita la positiva collaborazione industriale e militare tra le Forze Armate italiane e britanniche, sia in termini di addestramento sia di esercitazioni congiunte. È stata proposta la possibilità di rinnovare le attività svolte lo scorso anno in Australia e in Giappone", conclude Crosetto. 

Sondaggio, solo il 13% degli italiani è favorevole a un invio di truppe in Ucraina

Secondo l’ultima rilevazione di YouTrend per Sky TG24, per il 31% degli intervistati l’Italia non dovrebbe contribuire in alcun modo alle “garanzie di sicurezza” per Kiev. Inoltre secondo il 47% i vertici di Alaska e Washington hanno rafforzato Putin. Sulla politica interna, la maggioranza si aspetta un impatto limitato delle regionali sul governo. In Toscana e Veneto anche gli elettori delle opposizioni vedono la conferma delle amministrazioni uscenti. Nelle intenzioni di voto FdI rimane primo partito

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Lettonia stanzia 5 milioni di sostegno militare per Kiev

Il Consiglio dei ministri della Lettonia ha approvato oggi lo stanziamento di un contributo di 5 milioni di euro a favore dell'Ucraina nell'ambito dell'iniziativa Prioritized Ukraine Requirement List (Purl) della Nato. "È necessario continuare a sostenere l'Ucraina in tutti i modi e con tutti i mezzi possibili, poiché solo in questo modo potremo rafforzare le sue capacità di difesa della propria sovranità e integrità territoriale", ha affermato il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds. Purl è un'iniziativa attraverso cui i Paesi membri della Nato si impegnano a fornire sostegno militare a Kiev acquistando armamenti di produzione statunitense. 

Madrid: "Sosterremo Kiev tutto il tempo necessario e oltre"

"La Spagna resterà al fianco all'Ucraina per tutto il tempo che sarà necessario e oltre" e continuerà a contribuire in maniera coordinata con gli alleati, per rafforzare le capacità ucraine e "avanzare verso una pace giusta". Lo ha detto la ministra spagnola di Difesa, Margarita Robles, partecipando oggi in videoconferenza alla riunione del Gruppo di contatto per la Difesa dell'Ucraina, convocata dai suoi omologhi di Regno Unito, John Healey, e di Germania, Boris Pistorius, alla quale ha partecipato il segretario generale della Nato, Mark Rutte e il segretario di Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, informa il ministero della Difesa in una nota. Nella riunione, Robles ha evidenziato che l'unità e la determinazione dei paesi alleati sono più necessari di sempre, a fronte della persistente aggressione russa. Ha ribadito il fermo sostegno della Spagna a Kiev, annunciando varie iniziative per aumentare la capacità di difesa ucraina e nell'ambito dell'addestramento militare e degli aiuti umanitari.  Madrid ha già formato 8.000 militari nell'ambito della Missione di Assistenza militare dell''Ue (Eumam), ha rilevato la ministra del governo Sanchez. Che ha, inoltre, ricordato l'impegno del suo dicastero con iniziative di sostegno alle famiglie ucraine, con programmi di accoglienza temporanea e azioni di solidarietà promosse dalle Forze Armate. 

Germania lancia programma per fornire a Kiev droni a lungo raggio

La Germania lancerà un programma per fornire all'Ucraina "diverse migliaia di droni a lungo raggio" per "attacchi in profondità" contro la "macchina da guerra russa". Lo ha annunciato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius

durante una riunione a Londra del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina. Il programma - ha precisato Pistorius - ha un valore di 300 milioni di euro.

Metsola: "Guerra in Ucraina peggiora, non dimentichiamola"

"Non dobbiamo dimenticarci dell'Ucraina, i nostri amici ucraini ce lo chiedono per favore. Questa è una guerra che sta peggiorando. Peggiora, bombardamento dopo bombardamento. Questa terribile estate ci ha mostrato il cinismo con cui la Russia affronta qualsiasi parvenza di negoziato". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, in un'intervista a Strasburgo alla European Newsroom, di cui l'ANSA fa parte. "Tuttavia sono stata felice di vedere i nostri leader con il presidente Zelensky alla Casa Bianca. Non perché fosse una situazione felice, ma perché si è visto che, con un preavviso di un solo giorno, possono arrivare il cancelliere tedesco, il presidente francese, il primo ministro italiano, la presidente della Commissione, il primo ministro del Regno Unito, il presidente finlandese, tutti insieme a parlare con una sola voce. Questo deve essere celebrato, perché è una cosa grandiosa", ha concluso Metsola. 

Crosetto: "La priorità è fermare la guerra"

Il ministro della Difesa Guido Crosetto è a Londra per partecipare alla riunione del Gruppo di contatto per la Difesa dell'Ucraina. Un appuntamento cruciale per riaffermare il sostegno dell'Italia a Kiev e per rafforzare la cooperazione internazionale volta a garantire stabilita' e sicurezza globali. "La priorita' e' fermare la guerra - ribadisce su X Crosetto -. L'Italia sostiene un cessate-il-fuoco duraturo e guarda gia' alla ricostruzione: un'Ucraina libera e prospera significa infrastrutture vitali rimesse in piedi per un futuro stabile e sicuro. Fino a quando non ci sarà una tregua ed una pace giusta e duratura, l'Italia continuerà a supportare l'Ucraina nella sua battaglia per difendere il proprio territorio. L'Italia è pronta a promuovere quelle garanzie di sicurezza necessarie a proteggere il popolo ucraino". La partecipazione italiana al vertice - si legge ancora sul profilo del ministero - "rappresenta non solo un segnale concreto di solidarieta' nei confronti del popolo ucraino, ma anche l'impegno a proseguire il dialogo con gli alleati e i partner internazionali per costruire un percorso che porti a una pace condivisa e sostenibile".

Kiev, 24 gli uccisi nel bombardamento nel Donetsk

Sale a 24 uccisi e 19 feriti il bilancio del bombardamento aereo russo a Yarova, nel Donetsk. Lo riferiscono i servizi di emergenza citati dai media locali. Tra le vittime soprattutto anziani in attesa di ricevere la pensione. 

Israele: "Croazia, Italia, Germania non cadono propaganda Hamas"

"Vorrei elogiare quei Paesi, tra i quali anche la Croazia, che non si sono lasciati coinvolgere dall'iniziativa francese (di riconoscimento della Palestina, ndr), capendo che non si tratta di una linea che ci potrebbe avvicinare alla pace, alla stabilità e alla sicurezza". Lo ha detto oggi a Zagabria il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar alla conferenza stampa dopo l'incontro con il suo omologo croato Gordan Grlić Radman  "Paesi come Croazia, Germania e Italia - ha precisato - hanno adottato una linea giusta a differenza di quelli che prendono decisioni unilaterali, come Francia o Spagna, che invece sono caduti sotto l'influenza della propaganda di Hamas e contribuiscono solo a una ulteriore destabilizzazione del Medio Oriente". "Per arrivare alla pace, è importante continuare sulla strada intrapresa da Croazia, Germania e Italia, Paesi questi che comprendono che la pace potrà essere raggiunta in un contesto bilaterale e non con decisioni unilaterali", ha spiegato il capo della diplomazia israeliana. Tra i prerequisiti per muoversi verso la pace, oltre al rilascio di tutti gli ostaggi alla resa di Hamas, secondo Sa'ar, "c'è anche la deradicalizzazione della società palestinese e del suo sistema politico, in una contesto bilaterale, mente il riconoscimento della stato palestinese potrebbe diventare una minaccia all'esistenza di Israele e nuocere alla stabilità regionale".   Da parte sua, Grlić Radman ha detto che "la Croazia sostiene una soluzione a due stati ma come il risultato del dialogo e del processo di pace", affermando che altre e diverse linee politiche, alludendo al riconoscimento della Palestina, "sono meri gesti simbolici senza contenuto" e "slogan politici". "Il governo croato - ha aggiunto - resta sulla posizione che il dialogo e una soluzione a due stati siano l'unica via da seguire, e la Croazia è pronta a sostenere i processi che contribuiranno a una pace e una stabilità durature in Medio Oriente". Il ministro croato ha riferito anche di aver espresso a Sa'ar "la preoccupazione per la grave situazione umanitaria a Gaza e di aver sottolineato l'importanza della liberazione di tutti gli ostaggi israeliani, nonché il diritto di Israele alla sicurezza". 

Manovre Russia-Bielorussia, Polonia chiude confine

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato la chiusura del confine del suo Paese con la Bielorussia in risposta alle manovre militari congiunte russo-bielorusse. "Per motivi di sicurezza nazionale, chiuderemo i confini con la Bielorussia, compresi i valichi ferroviari, in relazione alle manovre 'Zapad', a partire da giovedi' sera a mezzanotte", ha dichiarato il capo del governo ai giornalisti, definendo l'esercitazione "aggressiva". La Bielorussia, ex repubblica sovietica, e' un alleato chiave della Russia, che ha utilizzato il territorio bielorusso per lanciare la sua offensiva contro l'Ucraina nel febbraio 2022. Le manovre Zapad-2025 (Ovest-2025) sono previste dal 12 al 16 settembre. Tusk ha anche affermato che, in risposta a queste manovre, la Polonia partecipera' con i suoi alleati a un'esercitazione militare sul suo territorio, che dovrebbe riunire un totale di 30.000 soldati. Secondo il primo ministro, l'obiettivo dell'esercitazione russo-bielorussa e' simulare l'occupazione del "Corridoio di Suwalki", che si estende lungo il confine tra Polonia e Lituania, circondato dall'enclave russa di Kaliningrad e dalla Bielorussia. Il corridoio e' spesso considerato una "zona fragile" per la Nato e potrebbe essere il primo obiettivo di un ipotetico attacco russo. Ad agosto, la Bielorussia ha dichiarato che, durante le manovre Zapad, si sarebbe esercitata a schierare missili in grado di trasportare testate nucleari Oreshnik. Kiev e diversi Paesi dell'Europa orientale sono preoccupati per un possibile rafforzamento militare in Bielorussia, un Paese confinante con Ucraina, Polonia, Lituania e Lettonia. La Lituania ha chiuso il suo spazio aereo su alcune parti del confine con la Bielorussia a fine agosto, dopo che droni militari hanno violato il suo territorio due volte a luglio, e in previsione di esercitazioni militari congiunte russo-bielorusse.

Ucraina, Pe: "Avanti con adesione Ue; Trump prosegua con sanzioni"

Il Parlamento europeo chiede di aprire in negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue e incoraggia Kiev a rafforzare ulteriormente le istituzioni democratiche. In una risoluzione adottata nel corso della sessione plenaria di Strasburgo con 418 voti a favore, 135 contrari e 41 astensioni, i deputati hanno confermato l'impegno a favore dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina e sottolineato che qualsiasi soluzione pacifica dovrà rispettare la volontà del popolo ucraino e non essere imposta da altri attori internazionali. Pur elogiando gli sforzi straordinari dell'Ucraina nel rafforzare le istituzioni democratiche, si legge in una nota del Parlamento europeo, "i deputati incoraggiano Kiev a mantenere lo slancio" ed "evidenziano l'importanza di procedure di selezione trasparenti e meritocratiche per gli organi giudiziari e anticorruzione". Inoltre, incoraggiano l'Ucraina a intensificare le riforme riguardanti lo Stato di diritto, la pubblica amministrazione e le misure anticorruzione, "poiché i progressi in tali ambiti sono fondamentali non solo per l'adesione all'Ue, ma anche per la ricostruzione e il ripristino della fiducia nell'economia". Nella risoluzione, i deputati esprimono anche profonda preoccupazione per il cambiamento di posizione degli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, in merito alla guerra di aggressione russa. Alla luce di questi sviluppi, sottolineano, "l'Ue e i suoi Stati membri devono restare alleati strategici dell'Ucraina e rafforzare il loro ruolo guida nel sostenere la lotta dell'Ucraina per la sovranita', la pace e la giustizia". L'incontro fra Trump e il presidente russo, Vladimir Putin in Alaska, sottolinea ancora il testo approvato, "contrasta nettamente con la massiccia escalation di attacchi russi contro l'Ucraina, che dimostrano ancora una volta come la Russia non sia interessata alla pace ma alla sottomissione dell'Ucraina". I deputati europei invitano quindi il presidente Trump a dare seguito al suo annuncio sull'adozione di ulteriori sanzioni economiche contro la Russia e contro i Paesi che alimentano la sua macchina bellica.

Lavrov: "Mosca condanna tentativo rimuovere Dodik dal potere"

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha incontrato a Mosca Milorad Dodik e ha dichiarato che la Russia "condanna fermamente" quelli che a suo dire sarebbero "tentativi di rimuovere dal potere leader serbi indesiderabili per l'Occidente" e "in particolare" il leader nazionalista serbo bosniaco, al quale è stato revocato il mandato di presidente della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina. Lo riporta la Tass. 

Media: "Putin teme ritorno veterani minacci suo regime"

Il presidente russo Vladimir Putin teme che il ritorno dei veterani dal fronte ucraino possa causare un aumento della criminalita' e destabilizzare il sistema politico da lui creato. Lo hanno rivelato all'agenzia Reuters tre fonti vicine al Cremlino. Secondo uno degli interlocutori dell'agenzia, Putin vede il rischio di una situazione simile a quella degli Anni '90, quando i veterani della guerra in Afghanistan formarono bande e gruppi criminali organizzati. Questa minaccia si sta gia' parzialmente concretizzando, scrive il Moscow Times: secondo il Servizio penitenziario federale e l'intelligence ucraina, tra i 120.000 e i 180.000 prigionieri provenienti da colonie e prigioni russe sono stati inviati al fronte. Alcuni di loro sono tornati a commettere gravi crimini dopo il rientro a casa, uccidendo o mutilando centinaia di russi. Secondo una fonte della Reuters, le preoccupazioni di Putin sono legate non solo al trauma psicologico e al possibile passato criminale dei veterani, ma anche alla realta' economica: gli stipendi e i bonus dei soldati al fronte sono di gran lunga superiori al reddito di cui dispongono nella vita civile. Un brusco deterioramento della situazione economica potrebbe causare malcontento tra questo gruppo di persone e portare a un aumento delle tensioni sociali, osserva una delle fonti. Una seconda fonte ha affermato che Putin teme le conseguenze di un ritorno di massa dei veterani per il sistema politico da lui stesso creato. Il presidente ha gia' assaggiato il caos che i veterani potrebbero scatenare quando Evgheni Prigozhin, fondatore della compagnia militare privata Wagner, ha guidato un ammutinamento contro i vertici dell'esercito nel giugno 2023. Un'altra fonte ha riferito alla Reuters che, per neutralizzare queste minacce, Putin ha ordinato il lancio del programma 'Tempo degli Eroi' per inserire i veterani nell'amministrazione pubblica, definendoli la futura "e'lite" del Paese.I militari stanno ottenendo seggi nei parlamenti regionali, nell'amministrazione presidenziale e nel Consiglio della Federazione. Secondo il politologo britannico ed esperto di Russia, Mark Galeotti, all'inizio di quest'anno oltre 1,5 milioni di russi avevano combattuto nella guerra contro l'Ucraina. Gli analisti ritengono che i veterani di ritorno dal fronte ucraino possano rappresentare un problema piu' serio di quelli rientrati dall'Afghanistan. Gregory Feifer, direttore esecutivo del Washington Institute of Contemporary World Affairs e autore di The Great Game sull'invasione sovietica dell'Afghanistan, ha osservato che la guerra attuale e' molto piu' sanguinosa. 

Scornajenchi: "Gnl Usa importante per rimpiazzare gas russo"

Il Gnl Usa è "molto importante" per rimpiazzare il gas  russo e l'accordo siglato nella vigilia dal ministro dell'Ambiente e  dell'Energia Gilberto Pichetto Fratin e dal presidente del Consiglio  nazionale per il dominio energetico della Casa Bianca Doug Burgum "è la  conferma di una tendenza in atto". Lo afferma l'amministratore delegato  di Snam Agostino Scornajenchi a margine di Gastech 2025 in corso a Rho  Fiera Milano. "Il Gnl - spiega - sta crescendo nella quota del nostro  import: ad oggi sono arrivate 150 navi, la metà americane e saliremo  nell'ultima parte dell'anno". "Il ruolo del Gnl Usa - argomenta - è  molto importante per rimpiazzare completamente quelli che erano i flussi  dalla Russia". "Noi - ricorda  -importavamo 70/75 miliardi di metri  cubi complessivi, che era il consumo nazionale, di cui il 40% dalla  Russia". "Il Gnl - sottolinea il manager - è già sopra quella quota e  quindi abbiamo completamente ribaltato quel sistema". "Non è stato  semplice", aggiunge, ricordando che "il gas oggi arriva da molte parti  con molte tecnologie diverse che vanno integrate e gestite". 

Sabotaggio Nord Stream, avvocato Kuznietsov: "Da Germania bugie"

"Sono arrivate le informazioni supplementari dalla Germania che, naturalmente, ha garantito il rispetto di tutti i diritti fondamentali del mio assistito, ma purtroppo raccontano delle bugie. Abbiamo dei report ufficiali che smentiscono quanto asserito e mi chiedo perche' la Germania non riesca a garantire l'accesso agli atti per il fascicolo del mio assistito". Cosi' l'avvocato Nicola Canestrini che assiste Serhii Kuznietsov, il 49enne ucraino accusato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, avvenuto nel settembre 2022 nel Mar Baltico. Kuznietsov e' stato arrestato dai Carabinieri il 21 agosto scorso in una struttura ricettiva nel riminese, mentre era in vacanza con la famiglia, in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla Corte federale tedesca su richiesta della Procura generale federale. La Corte d'appello bolognese, che si e' riunita nuovamente oggi dopo il rinvio di mercoledi' scorso, deve decidere sulla consegna di Serhii Kuznietsov alle autorita' tedesche. Al termine della scorsa udienza, la Corte ha deciso di rinviare la decisione per approfondire le istanze avanzate dalla difesa di Kuznietsov. Anche la Procura generale, che inizialmente aveva chiesto la consegna dell'ex capitano dell'esercito ucraino, ha chiesto piu' tempo per approfondire i rilievi dell'avvocato che ha depositato una memoria in cui si sostiene che le accuse della magistratura tedesca riguarderebbero "atti militari compiuti in tempo di guerra" e dunque coperti dalla cosiddetta 'immunita' funzionale'. Canestrini ha denunciato anche il fatto che le condizioni di detenzione in Germania sarebbero tali da violare i diritti fondamentali del suo assistito, evidenziando che "un'agenzia ufficiale che si occupa di prevenzione della tortura in Germania, nel 2024, ha stilato un rapporto in cui vengono denunciate condizioni di detenzione inumane e degradanti, che sarebbero una causa di per se' impeditiva alla consegna". "Le informazioni sulle carceri parlano di problemi noti anche all'Italia - concede -, perche' l'Italia non puo' insegnare niente a nessuno in termini di condizioni di detenzioni, ma questo non vuol dire che non possiamo insistere sul rispetto dei diritti". Il 49enne ucraino partecipa all'udienza in videocollegamento dal carcere in cui e' detenuto, a Rimini. Se la Corte d'appello bolognese dovesse decidere per la consegna di Kuznietsov, l'avvocato Canestrini ha annunciato che "fara' ricorso in Cassazione". 

Papa: fedi aiutino pace eliminando "erbacce del pregiudizio"

Le diverse confessioni religiose debbono essere una sola famiglia per "continuare a coltivare una cultura di armonia e pace" perche' se questa viene trascurata le "erbacce possono soffocare la pace". Questo il monito lanciato da Leone XIV in un messaggio all'Incontro Interreligioso che si tiene dal 6 al 12 settembre, in Bangladesh. "Gli estremisti - scrive - sfruttano le paure per seminare divisione". E invita: "Insieme, come compagni di dialogo interreligioso, siamo come giardinieri che curano questo campo di fraternita', aiutando a mantenere fertile il dialogo e a sgombrare le erbacce del pregiudizio". "Le differenze di credo o di background non devono dividerci", ammonisce il Pontefice. "La pace, non il conflitto, e' il nostro sogno piu' caro", confida Leone XIV ricordando "i dolorosi momenti della storia" che hanno visto le fedi contrapporsi anche violentemente e sottolineando che "quando la cultura dell'armonia viene trascurata, le erbacce possono soffocare la pace. I sospetti mettono radici; gli stereotipi si consolidano; gli estremisti sfruttano le paure per seminare divisione". Invece "insieme, come compagni nel dialogo interreligioso, siamo come giardinieri - scrive Leone XIV - che coltivano questo campo di fraternita', aiutando a mantenere fertile il dialogo e a estirpare le erbacce del pregiudizio". "Le differenze di credo o di provenienza - osserva il Papa - non devono necessariamente dividerci. Al contrario, nell'atto di incontrarci reciprocamente nell'amicizia e nel dialogo, ci opponiamo insieme alle forze della divisione, dell'odio e della violenza che troppo spesso affliggono l'umanita'. Dove altri hanno seminato sfiducia, noi scegliamo la fiducia; dove altri potrebbero fomentare la paura, ci sforziamo di comprendere; dove altri vedono le differenze come barriere, noi le riconosciamo come vie di reciproco arricchimento". E quindi "quando il nostro dialogo si traduce in azioni concrete, risuona un messaggio potente: che la pace, non il conflitto, e' il nostro sogno piu' caro, e che costruire questa pace e' un compito che intraprendiamo insieme", conclude. Per questo, continua il messaggio, un incontro ecumenico in Bangladesh e' una "bella testimonianza". "Nell'atto di incontrarci l'un l'altro nell'amicizia e nel dialogo, ci schieriamo insieme contro le forze della divisione, dell'odio e della violenza che troppo spesso hanno afflitto l'umanita'" scrive ancora Prevost che esorta a scegliere sempre "la fiducia". "Cooperare in ogni opera buona - infatti - e' un antidoto molto efficace alle forze che vorrebbero trascinarci nell'ostilita' e nell'aggressione. Quando il nostro dialogo e' vissuto in azioni, risuona un messaggio potente: che la pace, non il conflitto, e' il nostro sogno piu' caro, e che costruire questa pace e' un compito che assumiamo insieme".

Ucraina, associazioni invitano trentini a boicottare Romanovski

Le associazioni ucraine e di chi sostiene il popolo ucraino invitano i trentini a boicottare, con una contromanifestazione, il concerto di questa sera al Teatro Comunale di Pergine Valsugana del pianista ucraino Alexander Romanovski che ha suonato per la propaganda russa dopo la 'presa' di Mariupol. 'EUcraina' chiede "ad Alexander Romanovski, agli organizzatori, al sindaco (aveva difeso il concerto, ndr), agli spettatori e a tutti, di schierarsi con i cittadini di Mariupol che hanno dovuto lasciare la loro citta' invasa da un paese straniero in spregio al diritto internazionale".

Sandu: "Mosca vuole Moldavia rampa di lancio per attacchi a Ue"

"L'obiettivo del Cremlino è chiaro: catturare la Moldavia  attraverso le urne, usarci contro l'Ucraina e trasformarci in una rampa  di lancio per attacchi ibridi contro l'Unione Europea. Ecco perché  queste elezioni sono molto importanti. Difendendole, proteggiamo non  solo la Moldavia, ma anche la sicurezza e la stabilità regionale". Lo ha  detto Maia Sandu, presidente della Moldavia, intervenendo alla plenaria  di Strasburgo. "La Moldavia potrebbe essere il banco di prova. Ma  l'Europa è l'obiettivo", ha concluso. 

Media: "Delegazione russa in visita a Damasco"

Una delegazione russa si troverebbe in visita a Damasco, in Siria: lo sostiene l'agenzia di stampa russa Interfax dicendo di averne avuto conferma dall'ufficio del vice premier russo Aleksandr Novak, che sarebbe a capo della delegazione. Secondo Interfax, la notizia viene riportata anche dai media siriani.

Il Papa: "la pace è il nostro sogno più caro"

Il dialogo tra le differenti religioni  sostiene la pace. "La pace, non il conflitto, è il nostro sogno più  caro", afferma il Papa in un messaggio ai partecipanti all'Incontro  Interreligioso, che si svolge fino al 12 settembre 2025 in Bangladesh.  "Sappiamo dai dolorosi momenti della storia che quando la cultura  dell'armonia viene trascurata, le erbacce possono soffocare la pace. I  sospetti mettono radici; gli stereotipi si consolidano; gli estremisti  sfruttano le paure per seminare divisione". Invece "insieme, come  compagni nel dialogo interreligioso, siamo come giardinieri - scrive  Leone XIV - che coltivano questo campo di fraternità, aiutando a  mantenere fertile il dialogo e a estirpare le erbacce del pregiudizio".  Per il Pontefice "le differenze di credo o di provenienza non devono  necessariamente dividerci. Al contrario, nell'atto di incontrarci  reciprocamente nell'amicizia e nel dialogo, ci opponiamo insieme alle  forze della divisione, dell'odio e della violenza che troppo spesso  affliggono l'umanità. Dove altri hanno seminato sfiducia, noi scegliamo  la fiducia; dove altri potrebbero fomentare la paura, ci sforziamo di  comprendere; dove altri vedono le differenze come barriere, noi le  riconosciamo come vie di reciproco arricchimento". E quindi "quando il  nostro dialogo si traduce in azioni concrete, risuona un messaggio  potente: che la pace, non il conflitto, è il nostro sogno più caro, e  che costruire questa pace è un compito che intraprendiamo insieme",  conclude il Papa.

Venezia rinnova il patto di collaborazione con Odessa

Si è tenuto stamani a Venezia, presso la sede del municipio a Ca' Farsetti, il rinnovo del patto di collaborazione tra la Città lagunare e Odessa, siglato nel 2022. Alla firma del protocollo sono intervenuti i due sindaci, Luigi Brugnaro e Gennadiy Trukhanov, che ha portato una testimonianza video dall'Ucraina.     Questo accordo "è per dare fiducia al popolo che c'è un domani, un futuro - ha dichiarato Brugnaro -. Non sono solo firme, stiamo ragionando per la pace. Quello che tutti dobbiamo fare è stringerci attorno alla comunità ucraina che è anche qui a Venezia, per far sentire la nostra solidarietà e vicinanza umana, importante per loro che sono lì che combattono".     Negli ultimi tre anni, ha ricordato il primo cittadino, le famiglie veneziane hanno ospitato 1.600 tra donne e bambini "che si sono pienamente integrati, e abbiamo messo in contatto la nostra università di architettura per fornire un aiuto nella futura riprogettazione del centro storico e della viabilità di Odessa. Porteremo i migliori pianificatori".     "I nostri soldati - ha detto Trukhanov -, ieri e oggi hanno dimostrato al mondo il coraggio, la passione e la resilienza di continuare a combattere per la nostra libertà. Oggi siamo qui a continuare i nostri rapporti di vicinanza e cooperazione. Tutti insieme, anche con Venezia - ha proseguito -, dobbiamo continuare a combattere non solo per l'indipendenza, ma per la libertà".

Zelensky: "Raid russo nel Donetsk uccide 20 civili"

Un attacco russo contro una città nella regione orientale di Donetsk, in Ucraina, ha causato la morte di almeno 20 persone: lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social. "Un attacco aereo russo brutale con una bomba aerea sul villaggio rurale di Yarova nella regione di Donetsk. Direttamente sulla popolazione. Civili innocenti. Proprio nel momento in cui venivano erogate le pensioni. Secondo le informazioni preliminari, sono state uccise più di 20 persone", ha scritto Zelensky. 

Kallas: "Finché Mosca combatte lo facciamo anche noi"

"La sicurezza dell'Ucraina è sicurezza europea, e finché la Russia porterà avanti la sua guerra illegale, noi dobbiamo continuare a combattere". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas in audizione al Pe.

Ft: Pentagono rallenta spedizioni, rischi difesa aerea Kiev

L'Ucraina lotta contro il rischio di trovarsi ad affrontare una carenza di equipaggiamento per la difesa aerea dopo che il Pentagono ha rivisto il suo programma di aiuti militari, che ha portato a un rallentamento delle consegne in un momento in cui la Russia sta intensificando gli attacchi aerei. Lo scrive il Financial Times. Dopo diversi mesi di consegne Usa irregolari , funzionari e analisti avvertono che se Mosca intensificherà o semplicemente manterrà un ritmo più elevato negli attacchi, le unità di difesa aerea ucraine si troveranno ad affrontare carenze. "È solo questione di tempo prima che le munizioni finiscano", affermano.

Mosca, uomo ucciso dai detriti di un drone ucraino a Sochi

Le autorità russe affermano che i detriti di un drone ucraino hanno colpito un'auto nella località turistica di Sochi sul Mar Nero, uccidendo l'uomo che era alla guida.    Citato dall'agenzia di stampa russa Tass, il governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, riferisce di un "tentativo del regime di Kiev di attaccare strutture civili". Secondo i primi rapporti le facciate, i tetti, le finestre e le recinzioni di sei case private sono state danneggiate.

Mosca: 31 droni ucraini abbattuti stanotte sul territorio russo

Mosca afferma che stanotte le difese aeree hanno abbattuto 31 droni ucraini sulle regioni russe di Belgorod, Kursk, Krasnodar, Tambov e Voronezh, sul Mar Nero e sulla Crimea. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo. 

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