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Ucraina Russia, Zelensky: "Da tour per l'Europa ottenuti pacchetti per la difesa"

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Meloni e Zelensky: nel 2025 conferenza su Ucraina a Roma
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Meloni e Zelensky: nel 2025 conferenza su Ucraina a Roma
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"Pacchetti per la difesa aerea, investimenti nella produzione di droni e altre armi per l' Ucraina": è quanto ha ottenuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo giro delle capitali europee, secondo quanto ha sintetizzato lo stesso leader di Kiev su Telegram. E' di un morto e 14 feriti il bilancio di un raid aereo ucraino sulla città russa di Belgorod, vicino al confine con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore dell'oblast locale, Vyacheslav Gladkov

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"Pacchetti per la difesa aerea, investimenti nella produzione di droni e altre armi per l' Ucraina": è quanto ha ottenuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo giro delle capitali europee, secondo quanto ha sintetizzato lo stesso leader di Kiev su Telegram.  Il leader ucraino ha anche annunciato il suo "piano per imporre alla Russia la pace già nel 2025". 

E' di un morto e 14 feriti il bilancio di un raid aereo ucraino sulla città russa di Belgorod, vicino al confine con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore dell'oblast di Belgorod Vyacheslav Gladkov precisando che le vittime del raid erano tutti civili.


Gli approfondimenti:

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Ucraina, Usa valutano fornitura Joint Standoff Weapon: cos’è e come può cambiare la guerra

Gli Stati Uniti starebbero valutando l'invio all'Ucraina di missili a medio raggio per la sua nuova flotta di F-16, come parte di un pacchetto di aiuti militari da 375 milioni di dollari che dovrebbe essere annunciato lunedì. Si tratterebbe del Joint Standoff Weapon, un missile già utilizzato dagli Stati Uniti e da numerosi alleati, può colpire obiettivi fino a 110 chilometri di distanza. Il pacchetto di aiuti militari Usa, ancora in fase di definizione, sarà comunque il più grande da maggio e includerà anche munizioni di artiglieria, razzi e missili di difesa aerea. I nuovi missili, pur non avendo la portata richiesta da Kiev, forniranno comunque ai piloti ucraini una nuova potente arma mentre le loro forze combattono le truppe russe nell'est del Paese, dove le truppe ucraine stanno lentamente perdendo terreno. L'ANALISI

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Il presagio di Navalny nel suo libro di memorie: "Morirò in carcere"

Il New Yorker ha pubblicato estratti dal libro che verrà pubblicato il 22 ottobre, tratti dal diario di prigionia, in cui il dissidente il 22 marzo 2022 scriveva: "Trascorrerò il resto della mia vita in prigione e morirò qui. Non ci sarà nessuno a cui dire addio... Tutti gli anniversari saranno celebrati senza di me. Non vedrò mai i miei nipoti". LEGGI L'ARTICOLO

Steven Seagal su Putin: "Morirei per lui". Mosca pensa di mandarlo in Ucraina

L'attore, cittadino russo dal 2016, lo dice nel suo ultimo documentario "In nome della giustizia". Da tempo si dice fedele al presidente russo e anche nella sua ultima opera sottolinea di appoggiare la guerra contro Kiev condotta dal Cremlino. LEGGI L'ARTICOLO

Morta Victoria Roshchyna, la reporter ucraina catturata da Mosca

Catturata nel 2023 mentre stava facendo un reportage nell’Ucraina orientale. La 28enne sarebbe morta durante il trasferimento da una prigione all’altra in Russia. Lo riportano funzionari ucraini. LEGGI L'ARTICOLO

Nuovo test fallito per Sarmat, super missile russo di Putin: esplode e distrugge il sito

Le immagini dei satelliti mostrano l'area di lancio completamente rasa al suolo e trasformata in un enorme cratere. Il primo a condividerle, secondo quanto riporta Adnkronos, sarebbe stato un utente su X. LEGGI L'ARTICOLO

Palianytsia, cosa sono le nuove bombe usate dall’Ucraina contro la Russia

Sono state utilizzate per la prima volta in territorio russo il 24 agosto e  si ipotizza – non è certo – siano state impiegate anche nell’attacco di  Tver. Molte caratteristiche tecniche rimangono riservate, ma alcune sono  state diffuse: sono alimentate da un motore a turbogetto e vengono  lanciate da una piattaforma a terra. DI COSA SI TRATTA

Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti

Le armi nucleari tattiche hanno un potenziale e una gittata inferiori rispetto a quelle strategiche, in modo da colpire obiettivi specifici sul campo, e sono trasportabili in modo più facile. Stando ad alcune stime, la Russia ne avrebbe circa 1.900-2.000. Per capirne l’impatto, abbiamo simulato un lancio sul Colosseo a Roma. L'ANALISI

Zelensky, i russi provano a conquistare il Kursk, noi resistiamo

"L'esercito russo ha cercato di respingere le posizioni delle forze armate ucraine nella regione di Kursk. L'esercito ucraino continua a presidiare i confini". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi, riferisce Rbc-Ucraina in riferimento al suo discorso serale, dove ha elogiato i militari, che mantengono la difesa nella direzione di Pokrovsky

Guerra Ucraina, ecco quali sono i Paesi favorevoli all'uso delle armi in Russia

A Strasburgo la plenaria ha dato il via libera a un passaggio cruciale, e ancora divisivo in Occidente, dicendo “sì” all’uso di armi in territorio russo. Le delegazioni italiane sono state in larga parte contrarie. E proprio la questione dell'uso delle armi occidentali sul suolo russo da parte delle forze armate ucraine rimane al centro del dibattito. IL PUNTO

Il compleanno di Putin, lo “zar” compie 72 anni: dal Kgb al Cremlino. FOTOSTORIA

Nato il 7 ottobre 1952, l'ex agente segreto sovietico - dopo la caduta del muro di Berlino - ha fatto velocemente carriera diventando prima premier e poi presidente della Federazione Russa. Al quinto mandato, è uno dei politici più potenti e controversi al mondo.Nel febbraio 2022 ha dato il via all'invasione in Ucraina. LA FOTOSTORIA

Live In Roma, dissidente russo Yashin: "In Ucraina è conflitto globale, carcere per Putin"

Sul palco dell'evento che porta Sky TG24 fuori dagli studi televisivi spazio all'approfondimento sui conflitti che stanno sconvolgendo il pianeta. L'oppositore russo, rilasciato nel più grande scambio di prigionieri dai tempi della Guerra Fredda, racconta la sua liberazione. E dice: "In Russia 1.500 prigionieri politici. Basta un like per in finire in cella". Il politologo Kepel sulla crisi in Medioriente: "La resistenza di Hezbollah dura da abbattere, l'Iran atteso da una sfida enorme". L'INTERVENTO

Fonte Usa: “In arrivo aiuti militari sostanziosi per Kiev”

Gli Usa stanno programmando una nuova data per il summit dei leader di Ramstein, in Germania. Dove è previsto l'annuncio di nuovi aiuti militari "sostanziosi". L'indicazione viene dai circoli militari americani. "Gli alleati stavano pianificando di annunciarli a Ramstein: l'intenzione ora è di trovare un'altra data, forse nelle prossime settimane", ha dichiarato un alto funzionario Usa. Il vertice di Ramstein, quando si terrà, "avrà successo nel contrastare l'impressione che il sostegno per Kiev sta rallentando o che gli alleati non abbiano più nulla da dare", assicura la fonte. 

Cecenia, 4 morti per l'esplosione di una stazione di servizio

Un'esplosione in una stazione di servizio a Grozny, capitale della Repubblica russa della Cecenia, nel Caucaso, ha causato la morte di quattro persone, tra cui due bambini. Lo hanno riferito i servizi di emergenza. Il ministero russo per le Situazioni di emergenza, da parte sua, ha reso noto che l'incendio che si è sprigionato dopo la deflagrazione è stato domato. Restano ancora ignote le cause dell'esplosione. Incidenti di questo tipo sono comuni in Russia, spesso per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza o pe la presenza di strutture fatiscenti. A fine settembre, l'esplosione in una stazione di servizio nel Daghestan, Repubblica russa confinante con quella della Cecenia, provocò 13 morti e una decina di feriti. Nell'agosto del 2023, sempre in Daghestan, 37 persone morirono e altre 119 rimasero ferite in un incidente analogo avvenuto nella periferia di Makhachkala, capoluogo della regione.

Polonia, Tusk: verso sospensione temporanea diritti asilo

Il primo ministro polacco Donald Tusk intende  sospendere temporaneamente la concessione dei diritti di asilo per  bloccare il flusso di migranti irregolari provenienti da Russia e  Bielorussia. Come ha preannunciato in un discorso tenuto al suo partito  Coalizione Civica, "la nostra strategia migratoria includerà la  sospensione temporanea del diritto di asilo sul nostro territorio". Il  premier ha aggiunto che chiederà all'Ue di "riconoscere" la proposta.  "Sappiamo perfettamente come il presidente bielorusso Alexander  Lukashenko, il presidente russo Vladimir Putin, i mediatori di migranti e  i trafficanti di esseri umani approfittano del nostro sistema di asilo.  Il modo in cui viene utilizzato è completamente contrario all'essenza  del diritto di asilo", ha affermato Tusk, ex presidente del Consiglio  europeo diventato premier dopo aver battuto il partito nazionalista di  destra Diritto e Giustizia (PiS) alle elezioni dell'anno scorso. "Non  rispetteremo né applicheremo alcuna idea europea che ostacoli la nostra  sicurezza. Penso al patto migratorio Ue", ha aggiunto.  La Polonia, membro della NATO e dell'Unione europea, accusa Russia e  Bielorussia di aver orchestrato un'ondata di migranti richiedenti asilo  in un attacco "ibrido" per destabilizzare l'Europa, un'accusa che il  governo di Lukashenko nega. Mercoledì scorso, Polonia e Repubblica Ceca  hanno chiesto restrizioni più severe all'immigrazione nell'UE rispetto a  quelle contenute nel nuovo patto del blocco su migrazione e asilo, che  dovrebbe entrare in vigore nel 2026: entrambi i paesi hanno assistito a  un afflusso di rifugiati dalla guerra in Ucraina.

Metsola: contro estremismi soluzioni reali e pratiche

“Come  riusciamo a sconfiggere gli estremismi? Non rivendicando superiorità  morale o ignorandoli, ma con le soluzioni, soluzioni reali e pratiche  alle sfide che le persone devono affrontare, perché è così che si  produce il cambiamento, senza compromettere i nostri valori". Lo ha  detto il presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in un  videomessaggio alla Festa del Foglio.  "Con l'aumento di estremisti e populisti - ha aggiunto Metsola - e  la crescente frammentazione della politica e della comunità, le nostre  istituzioni democratiche sono sempre più minacciate e sottoposte a forte  pressione. La mia risposta non è mai distruggere, ma costruire.  Possiamo riconquistare l'entusiasmo per l'Europa. Possiamo dimostrare  che la politica è una forza per il bene, un veicolo per far progredire  la nostra società e la nostra comunità”.

Metsola: a fianco per tutto il tempo necessario

“Siamo a  fianco dell'Ucraina e lo saremo per tutto il tempo necessario: siamo al  fianco dell'Ucraina perché siamo a favore di un ordine mondiale  democratico”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Roberta  Metsola, in un videomessaggio alla Festa del Foglio.     “Forse abbiamo  pensato che ci fossero linee sulla mappa che gli eserciti non avrebbero  più attraversato - ha detto ancora Metsola - ma se il piano di dieci  giorni di Putin per prendere il controllo di Kiev fosse riuscito non si  sarebbe fermato lì. La sua aggressione avrebbe continuato a erodere  quello che abbiamo costruito con tanta fatica. Sappiamo che il costo  dell'inazione sarebbe stato molto più alto, e spingeremo sempre per la  pace, che deve essere giusta, con dignità e libertà".

Kiev: 5 civili feriti per i raid russi nella regione di Kharkiv

"Almeno cinque civili sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti e degli attacchi di droni nemici nell'oblast di Kharkiv". Lo ha reso noto la procura regionale di Kharkiv. Lo scrive l'Ukrainska Pravda.

Un migliaio manifestanti pro Palestina a Roma: ‘Siamo tutti antisionisti’

Già un migliaio i manifestanti pro Palestina scesi in piazzale Ostiense, a Roma, per chiedere lo stop ai bombardamenti su Gaza. Il corteo, che partirà tra pochi minuti, sfilerà lungo viale Aventino, piazza di porta Capena, il Colosseo fino a via Merulana e piazza Vittorio. “Siamo tutti antisionisti” il coro che si sta levando dai megafoni in strada.

Fonti Usa: 'A vertice Ramstein era previsto annuncio nuovi aiuti a Kiev'

"Gli alleati stavano pianificando di annunciare al summit di Ramstein nuovi aiuti militari sostanziali (all'Ucraina): l'intenzione ora è di trovare un'altra data, forse nelle prossime settimane". Lo dichiara un alto funzionario Usa alla vigilia della ministeriale Difesa della Nato. Il vertice in questione era previsto oggi ma è stato annullato a causa dell'impossibilità del presidente Usa Joe Biden a partecipare, a causa dell'uragano Milton che ha colpito diversi stati Usa. "Il vertice - assicura - avrà successo nel contrastare l'impressione che il sostegno per Kiev sta rallentando o che gli alleati non abbiano più nulla da dare all'Ucraina. Alcuni Paesi hanno deciso di annunciare gli aiuti anche se il vertice è stato cancellato, come la Svezia. Ma certamente ci sono Paesi che stanno ancora lavorando sul pacchetto da annunciare, anche sulla base di quando il vertice verrà aggiornato". La data della prossima Ramstein, insomma, potrebbe essere un fattore chiave per la strategia di comunicazione e del ritmo delle consegne delle nuove armi. "A quel punto i leader dovranno scegliere se aspettare il vertice o procedere con gli annunci. Ovviamente è molto potente avere un summit con 50 Paesi in cui avvengono annunci importanti sull'assistenza militare", chiosa il funzionario.

Schlein: no in Ue a uso armi in Russia era linea Pd

"Le divisioni del Pd in Ue sulle armi italiane date all'Ucraina per colpire le basi in Russia? Si sono raccontate, su quel voto, grandi divisioni. Il Pd è stato compatto nel voto finale a favore di quella risoluzione con l'eccezione di due astensioni, di Strada e Tarquinio", ribadendo così "il pieno sostegno al popolo ucraino con ogni forma di assistenza necessaria. C'è invece una maggiore cautela, come pure c'è nel governo italiano e nell'amministrazione americana, sull'opportunità dell'uso delle armi italiane in territorio russo". Così la segretaria del Pd Elly Schlein alla festa del Foglio. "Se fossi stata io parlamentare europea cosa avrei votato sul quel punto specifico? I dieci che hanno votato contro hanno seguito linea della segreteria nazionale" poi "ci sono stati due voti a favore", ha risposto.

Schlein: "Sostegno a Kiev ma cautela su uso delle armi in territorio russo"

"Sulla risoluzione europea sull'Ucraina il Pd ha votato nel voto finale in maniera compatta con le due astensioni di Strada e Tarquinio. Documento in cui si ribadisce il pieno sostegno all'Ucraiana. Certamente c'è invece una maggiore cautela, come ce l'ha anche il governo italiano, sull'utilizzo di armi in territorio russo. Come avrei votato su questo punto? I 10 deputati Pd che hanno votato contro hanno seguito la linea della segreteria nazionale". Così Elly Schlein alla festa del Foglio.

Metsola: "A fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario"

"Siamo al fianco dell'Ucraina, e lo saremo per tutto il tempo necessario: siamo al fianco dell'Ucraina perché siamo a favore di un ordine mondiale democratico". Lo ha affermato Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, in un videomessaggio inviato alla Festa del Foglio in corso a Firenze. "Forse abbiamo pensato che ci fossero linee sulla mappa che gli eserciti non avrebbero più attraversato - ha osservato -, ma se il piano di 10 giorni di Putin per prendere il controllo di Kiev fosse riuscito non si sarebbe fermato, e non si sarebbe fermato lì. La sua aggressione avrebbe continuato a erodere quello che abbiamo costruito con tanta fatica. Sappiamo che il costo dell'inazione sarebbe stato molto più alto, e spingeremo sempre per la pace, che deve essere giusta, con dignità e libertà. La sicurezza dell'Ucraina e anche la sicurezza dell'Europa". 

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Kiev: "Due morti e 12 feriti a Kupiansk dopo un attacco con bombe guidate"

Due morti e 12 feriti nell'attacco con bombe guidate che l'esercito russo ha sferrato sulla città di Kupiansk, nella regione nord-orientale di Kharkov. Lo riferiscono le forze di sicurezza ucraine su Telegram. La polizia regionale ha reso noto che l'attacco, avvenuto nella serata di ieri, ha comportato “l'impatto di 13 bombe aeree guidate, tra cui due bombe termobariche Odab-1500”, si legge nel messaggio. “Un uomo e una donna sono stati uccisi e 12 persone sono rimaste ferite: sei uomini e sei donne”, ha dichiarato la polizia.

Mosca, colpite centrali per l'industria bellica ucraina

L'esercito russo rivendica di aver colpito le infrastrutture energetiche che rifornivano il complesso militare-industriale dell'Ucraina. Secondo il Ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Ria Novosti, "l'aviazione tattico-operativa, i droni, le forze missilistiche e l'artiglieria hanno danneggiato le infrastrutture energetiche che garantivano il funzionamento del complesso militare-industriale". L'aviazione e l'artiglieria russe hanno sconfitto le concentrazioni di militanti e l'equipaggiamento di 11 brigate delle forze armate ucraine in 19 distretti della regione di Kursk, ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Gli attacchi dell'aviazione militare e il fuoco dell'artiglieria hanno distrutto concentrazioni di truppe ed equipaggiamento della 21a, 22a, 47a e 61a meccanizzata, 17a corazzata, 82a e 95a brigata d'assalto aereo, 1a brigata della Guardia Nazionale, così come la 103a, 112a e 129a brigata di difesa territoriale delle Forze Armate dell'Ucraina. Inoltre, le forze aeree e missilistiche hanno effettuato attacchi nelle aree in cui erano concentrate le riserve di sette brigate delle forze armate ucraine in 13 distretti della regione di Sumy.

Zelensky: "Da tour dell'Europa ottenuti pacchetti per la difesa"

"Pacchetti per la difesa aerea, investimenti nella produzione di droni e altre armi per l' Ucraina": è quanto ha ottenuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo giro delle capitali europee, secondo quanto ha sintetizzato lo stesso leader di Kiev su Telegram. Oltre a questi risultati, durantel la sua "visita a Londra, Parigi, Roma e Berlino", Zelensky ha "presentato i dettagli del Piano Vittoria ai nostri partner. Ora - conclude il suo messaggio sul profilo social - lavoreremo a livello di squadra per rendere i nostri passi sul fronte e nella diplomazia piu' forti possibile". 

Ucraina, bomba termobarica russa su Vovchansk. È la più potente arma non nucleare

Una delle città della regione di Kharkiv è stata colpita da una vacuum bomb, la più potente bomba di tipo convenzionale - dunque non nucleare - a disposizione dell'arsenale di Mosca. Secondo i canali russi, nel video si vedrebbe l'esplosione di una ODAB-9000, pari a 44mila kg di TNT, che sarebbe stata utilizzata per la prima volta. Ma secondo i canali ucraini e i media di Kiev, potrebbe trattarsi di un'altra bomba termobarica meno potente e già lanciata in passato dai russi, la ODAB-1500. IL VIDEO

Zelensky: “Dal tour europeo pacchetti per la difesa”

"Pacchetti di difesa per la protezione, la difesa aerea, investimenti nella produzione di droni e di altre armi in Ucraina: questi sono tutti i risultati di una visita a Londra, Parigi, Roma e Berlino": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ho presentato i dettagli del 'Piano della Vittoria' ai nostri partner. Ora lavoreremo a livello di squadra per rendere i nostri passi al fronte e nella diplomazia il più forti possibile - prosegue il messaggio -. Il nostro compito comune è quello di portare una pace giusta per l'Ucraina e per l'intera Europa".


Navalny: "moriro' in carcere", il presagio nel libro di memorie

Alexei Navalny sapeva che sarebbe morto in prigione. Lo rivelano le memorie postume del principale oppositore di Vladimir Putin che saranno pubblicate il 22 ottobre. Il New Yorker ha pubblicato estratti dal libro, tratti dal diario di prigionia, in cui il dissidente il 22 marzo 2022 scriveva: "Trascorrerò il resto della mia vita in prigione e morirò qui. Non ci sarà nessuno a cui dire addio... Tutti gli anniversari saranno celebrati senza di me. Non vedrò mai i miei nipoti".

Navalny stava scontando una condanna a 19 anni di carcere per accuse di "estremismo" in una colonia penale artica. La sua morte, avvenuta il 16 febbraio all'età di 47 anni, ha suscitato una condanna unanime. Navalny era stato arrestato nel gennaio 2021 al suo ritorno in Russia dopo il tentativo di avvelenarlo nel 2020. "L'unica cosa di cui dovremmo aver paura è che consegneremo la nostra patria al saccheggio di una banda di bugiardi, ladri e ipocriti", scriveva il 17 gennaio 2022.

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Guerra Russia- Ucraina, Gentiloni: "L'Europa deve aumentare il sostegno militare

"L’Europa è di gran lunga il principale finanziatore dell’Ucraina, non gli Stati Uniti. Sono quattrini che arrivano dalla Commissione Europea. Siamo invece molto indietro dal punto di vista militare. E le cose per l’Ucraina non stanno andando purtroppo benissimo, né sul piano economico né su quello militare. L’Europa se vuole contare di più in questo mondo deve aumentare il sostegno militare, non c’è niente da fare. Il modo migliore per farlo è quello a cui ci ha richiamato il Presidente della Repubblica, parlando di esercito europeo. Se vogliamo la pace , altrimenti se ci sarà una brutta vittoria di Putin non avremo la pace". Lo ha detto Paolo Gentiloni, commissario europeo per l'economia uscente, intervenendo alla Festa dell'Ottimismo del quotidiano "Il Foglio" nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. 

Ucraina, notte di bombardamenti sui territori occupati

Ucraina e Russia hanno riferito di attacchi con droni contro il loro territorio: Kiev afferma di averne neutralizzati 24 droni e Mosca 47. Secondo l'aeronautica ucraina, la Russia ha lanciato missili dalla regione di Belgorod, ma non ha specificato quanti e di che tipo, oltre a 28 droni, 24 dei quali sono andati distrutti mentre sorvolavano le regioni di Sumi, Poltava, Dnipropetrovsk, Mikolaiv e Kherson. Lo Stato maggiore ucraino ha inoltre rivendicato un bombardamento notturno, senza specificare le armi utilizzate, contro un deposito di carburante vicino alla città di Rovenki, nella regione di Lugansk, nell'Ucraina orientale occupata dalle truppe russe. Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha affermato di aver neutralizzato nottetempo 47 droni ucraini, 17 dei quali nella regione di Krasnodar, 16 nel Mar d'Azov e 12 nella regione di Kursk. Il governatore della regione di Krasnodar ha dichiarato che gli attacchi ucraini hanno danneggiato tre case e incendiato un veicolo, senza provocare vittime. 

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Kiev a Ft: "Mosca lancia i missili sopra le centrali nucleari"

L'Ucraina ha accusato la Russia di far volare i suoi missili sopra le centrali nucleari "ogni giorno", una tattica militare che aumenta il rischio di incidenti atomici. Il ministro ucraino dell'Energia, German Galushchenko, ha infatti dichiarato al Financial Times che gli attacchi russi hanno costretto una centrale a chiudere il 26 agosto dopo aver colpito una sottostazione. Da allora, ha dichiarato, i missili russi hanno sorvolato sempre più spesso i tre impianti nucleari ucraini, che generano quasi il 60% dell'elettricità del Paese. "Si tratta di tre centrali nucleari in funzione", ha dichiarato Galushchenko, aggiungendo che mentre l'impianto che è andato in 'blackout d'emergenza' si trovava nell'Ucraina centrale, gli altri due che sono stati presi di mira si trovano molto più a ovest, vicino al confine con l'Ue. Galushchenko ha affermato che il fatto che la Russia abbia preso di mira le sottostazioni collegate alle centrali nucleari dimostra che si tratta di un attacco calcolato. Nell'ultimo mese e mezzo, ha detto, "hanno cambiato le rotte dei loro droni e missili per andare vicino o sopra la centrale nucleare". Mentre in passato tali eventi erano rari e avrebbero provocato denunce all'agenzia atomica delle Nazioni Unite, "ora stanno accadendo ogni giorno"

Tajani: "La Cina ha interesse in stabilità, può convincere la Russia"

''La Cina ha interesse nella stabilità ed è il Paese che più di tutti può convincere la Russia portandola a più miti consigli''. Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato, intervenendo in collegamento video alla festa de 'Il Foglio', l'importanza del ruolo cinese nella guerra tra Russia e Ucraina.

''Non siamo guerrafondai, ma essere a favore della pace non significa chiedere la resa dell'Ucraina'', ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Zelensky dal Papa, per Yurash "nuovo livello di fiducia reciproca"

"È stato il 4/o incontro del presidente Zelensky con papa Francesco dal 2020 e il 3/o diretto della loro comunicazione in tempo di guerra: nuovo livello di relazioni tra Stati, nuovo livello di fiducia reciproca e possibilità di sollevare e discutere qualsiasi domanda, il che è così importante ora, quando l'Ucraina implementa la sua Formula di Pace e il Piano di Vittoria". Così Andrij Yurash, l'ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede, che ieri faceva parte della delegazione del proprio Paese in Vaticano, ha commentato sul social X l'udienza del Pontefice al presidente Volodymyr Zelensky. 

Kiev: "Colpito deposito di petrolio nella Lugansk occupata"

Le forze ucraine hanno colpito la notte scorsa un deposito di petrolio e prodotti petroliferi vicino alla città di Rovenky, nella regione di Lugansk occupata, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. "La scorsa notte, è stato condotto un attacco contro un deposito di carburante e lubrificanti vicino alla città di Rovenky, nel territorio temporaneamente occupato della regione di Lugansk - si legge in un comunicato -. Questa base immagazzinava petrolio e prodotti petroliferi, che venivano forniti, tra gli altri usi, all'esercito russo". 

Tajani: "Noi con l'Ucraina ma non siamo per la guerra a oltranza"

"Noi siamo amici dell'Ucraina, la sosteniamo dal punto di vista politico, dal punto di vista finanziario, dal punto di vista economico e dal punto di vista militare. Detto questo, non è che noi vogliamo la guerra a oltranza. Noi lavoriamo per costruire una pace che sia una pace giusta, cioè che garantisca l'indipendenza dell'Ucraina e la sua integrità": lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo alla festa de Il Foglio. "La nostra posizione è sempre stata la stessa. Noi siamo coerenti: parlare di pace non significa cambiare posizione. Tutti quanti vogliamo la pace, sarebbe illogico non farlo, quindi dobbiamo sempre lasciare aperti gli spazi della diplomazia. Non siamo guerrafondai e vogliamo che la guerra si concluda sia in Ucraina sia in Medio Oriente", ha proseguito. "Essere a favore della pace, non vuol dire chiedere la resa dell'Ucraina, è una cosa ben diversa", ha osservato. 

Ucraina, i russi avanzano e il fronte si sposta a Pokrovsk: cosa sappiamo

Dopo la conquista di Vuhledar, i soldati di Mosca puntano su Pokrovsk, snodo logistico importante della regione, come evidenziato dal report di ISW. Nel Donbass il presidente Putin ha come priorità la conquista dell'intero territorio degli Oblast di Lugansk e Donetsk. Nella prima l'obiettivo è stato quasi raggiunto. Intanto, secondo il Financial Times, Kiev e i suoi alleati stanno valutando un possibile compromesso che prevede l'ingresso ucraino nella Nato in cambio di una soluzione diplomatica sui territori occupati dalla Russia. LE MAPPE

Guerra Ucraina

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Kiev: "Nella notte abbattuti 24 droni russi su 28"

L'esercito russo ha attaccato l'Ucraina la notte scorsa con missili di tipo non specificato dalla regione di Belgorod e con 28 droni kamikaze dalla regione di Kursk e dall'area di Primorsko-Akhtarsk, 24 dei quali sono stati abbattuti. Lo ha reso noto l'Aeronautica militare di Kiev. I droni distrutti sono intercettati nelle regioni di Sumy, Poltava, Dnipro, Mykolaiv e Kherson, ha precisato l'Aeronautica, aggiungendo che altri due velivoli senza pilota nemici risultano dispersi in seguito alle contromisure di guerra elettronica intraprese. 

Sparatoria in Inguscezia, 3 morti tra cui un agente

Tre persone, tra cui un agente della sicurezza, hanno perso la vita in Inguscezia, in Russia, a causa di una sparatoria. In base alla ricostruzione fornita dalle autorità, uomini armati hanno sparato contro un'auto della forza per la lotta contro l'estremismo. Gli aggressori sono riusciti a fuggire.

Kiev: "Attacco russo a Kherson, scoppiato violento incendio"

Le truppe russe hanno attaccato ieri il centro di Kherson, nell'Ucraina meridionale,  dove è scoppiato un violento incendio: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare dell'omonima regione,  Oleksandr Prokudin, che ha pubblicato su Facebook le immagini del rogo. "Ieri pomeriggio le truppe di occupazione hanno attaccato un quartiere centrale di Kherson, sono stati colpiti alcuni magazzini ed è scoppiato un incendio - si legge nel messaggio -. A causa dei continui attacchi, i soccorritori hanno dovuto ritirarsi più volte in un luogo sicuro per poi tornare a spegnere l'incendio, che è stato completamente domato". Non sono stati segnalati feriti o vittime.

Isw: "Migliaia di soldati nordcoreani combattono a fianco della Russia"

Migliaia di soldati nordcoreani si stanno addestrando in Russia e molti di loro sono già presenti in Ucraina a combattere a fianco delle truppe russe in Ucraina. Lo riporta l'Institute for the study of war (Isw), think tank americano che monitora quotidianamente il conflitto, nel suo ultimo rapporto nel quale si legge che i soldati nordcoreani si troverebbero già in Ucraina a combattere a fianco delle truppe russe e che prima di scendere sul campo di battaglia verrebbero addestrati in Russia. Viene citato anche un funzionario dell'intelligence militare ucraina, secondo cui alcuni ufficiali nordcoreani sono presenti in Ucraina e nelle aree occupate dalla Russia. Tuttavia, l'Ucraina non ha rilevato alcuna unità militare nordcoreana che operi attivamente nel paese.

"Il funzionario ucraino avrebbe aggiunto che 'diverse migliaia' di fanteria nordcoreana si stanno addestrando in Russia e che il comando militare russo potrebbe schierarli in prima linea in Ucraina entro la fine del 2024 o nelle zone di confine russe per alleggerire i 'riservisti' russi e consentire loro di combattere in Ucraina", ha scritto Isw. Funzionari sudcoreani e ucraini hanno indicato che personale militare nordcoreano sta probabilmente operando nelle zone occupate dell'oblast di Donetsk. Si dice anche che un attacco missilistico ucraino nei pressi della città di Donetsk abbia ucciso diversi funzionari militari nordcoreani.

"Non è chiara l'entità del raggruppamento di forze nordcoreane che la Russia potrebbe schierare in prima linea o che potrebbe liberare le forze russe lungo il confine, ma questi scenari potrebbero anche favorire un invio maggiore di personale russo nelle operazioni offensive prioritarie in Ucraina e prolungare il culmine dell'operazione offensiva russa dell'estate 2024", ha sottolineato Isw.

Mantovano: La difesa di Kiev non dipende da quello che succederà negli Usa"

"Oggi l’Europa deve ritrovare un ruolo concreto principalmente sui due scenari di crisi più grossi: l’Ucraina e il Medio oriente. Finora, questo ruolo non è stato propriamente attivo, ma di attesa rispetto a eventi che riguardano non il contesto europeo, a cominciare dall’esito delle elezioni negli Stati Uniti". Così il Sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, al 'Foglio'.

"L’Europa dovrebbe recitare la propria parte non ignorando importanti scadenze che riguardano potenze significative, penso ovviamente agli Stati Uniti, ma neanche dipendendone o mostrando di dipenderne in modo quasi totale. Questa è la sfida più difficile. Vi è una sfida che riguarda in particolare la propria capacità di superare gli ostacoli al proprio interno".

"Le scelte che l’Europa ha fatto finora non sono dipese da logiche di vicinanza alle grandi potenze, in particolare quelle che ha fatto l’Italia e che ha fatto questo governo. E lo stesso vale in prospettiva, anche perché poi i rapporti come la presidente Meloni ha sempre ribadito, sono rapporti tra nazioni. Poi ci può essere maggiore o minore sintonia con il leader del momento. Ma per esempio con il Regno Unito, nonostante l’ottimo rapporto che Giorgia Meloni aveva con Sunak, non è che le relazioni abbiano avuto un crollo di intensità, dal momento in cui alla guida del Regno Unito è arrivato il leader del Labour". 

Zelensky da Papa Francesco: incontro in Vaticano per parlare di Ucraina

Dopo il colloquio con la premier Meloni, il leader ucraino è stato ricevuto per 35 minuti in mattinata dal Pontefice. Rafforzati i dispositivi di sicurezza in tutta l'area attorno al Vaticano, con ampio dispiegamento delle forze di polizia. LEGGI L'ARTICOLO

Duda: "L'integrazione dell'Ucraina sarà priorità della presidenza polacca in Ue"

Andrzej Duda ha annunciato che una delle principali priorità della presidenza polacca dell'Ue all'inizio del 2025 sarà l'integrazione europea dell'Ucraina e il mantenimento di una politica di "porta aperta all'Europa" per i nuovi membri. Lo riportano i media di Kiev. "La questione di come agire affinché l'Ucraina non solo sopravviva alla terribile aggressione della Russia che sta attualmente affrontando, ma anche come agire affinché Kiev venga accettata nell'Ue il prima possibile è stata sollevata ripetutamente" ieri al vertice del Gruppo Arraiolos di Cracovia, ha affermato il presidente polacco. 

Duda

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Speaker della Camera americana Johnson: "Basta aiuti all'Ucraina"

"Non ho voglia di ulteriori finanziamenti all'Ucraina e spero che non siano necessari", ha detto lo speaker della Camera americana Mike Johnson citato dai media statunitensi e ucraini. E se "Trump vince, credo che possa effettivamente porre fine al conflitto", ha aggiunto il repubblicano. Il tycoon chiamerebbe il presidente russo Vladimir Putin e "gli direbbe che basta", secondo Johnson. "E penso che tutti nel mondo siano stanchi e vogliano che questo conflitto venga risolto, ma se Kamala Harris diventasse presidente non credo finirebbe: e questo è uno scenario disperato e pericoloso", ha aggiunto lo speaker della Camera americana. 

Mosca, 47 droni ucraini intercettati stanotte su 3 regioni russe

I sistemi di difesa aerea hanno intercettato 47 droni ucraini su tre regioni russe e sul Mar d'Azov durante la notte, riferisce il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa Tass. Le oblast interessate dagli attacchi dei velivoli senza pilotai ucraini sono state quelle di "Krasnodar, Kursk e Belgorod", spiegano le autorità russe senza dare al momento notizia di vittime o danni particolari. 

Mosca, un morto e 14 feriti nei raid ucraini di ieri su Belgorod

E' di un morto e 14 feriti il bilancio di un raid aereo ucraino sulla città russa di Belgorod, vicino al confine con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore dell'oblast di Belgorod Vyacheslav Gladkov precisando che le vittime del raid erano tutti civili.

Kiev, tre feriti nei raid russi di stanotte su Zaporizhzhia

Tre persone sono rimaste ferite in bombardamenti russi che stanotte hanno colpito la città ucraina di Zaporizhzhia, affermano le autorità locali citate dai media di Kiev. Il capo dell'Amministrazione militare regionale Ivan Fedorov spiega che sono state prese di mira diverse infrastrutture civili e una struttura industriale.

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