Meteo, news dell'8 luglio. Terza ondata di caldo in Italia: oltre 40 gradi in Lombardia
È in corso in Italia la terza ondata di caldo africano dell'anno. In Lombardia la città più calda è Cremona, dove oggi le centraline dell’Arpa hanno registrato valori vicini ai 41 gradi, superati a Spinadesco, sempre in provincia di Cremona. Temperature oltre i 38 gradi anche a Milano e sopra i 37 negli altri capoluoghi lombardi, con le sole eccezioni di Varese, ferma a 35 gradi, e Sondrio, dove si sono registrati 33 gradi. Firenze, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona le città dove si è alzata l'allerta
in evidenza
È in corso la terza ondata di calore dell’estate 2026. In Lombardia la città più calda è Cremona, dove oggi le centraline dell’Arpa hanno registrato valori vicini ai 41 gradi, superati a Spinadesco, sempre in provincia di Cremona. Temperature oltre i 38 gradi anche a Milano e sopra i 37 negli altri capoluoghi lombardi, con le sole eccezioni di Varese, ferma a 35 gradi, e Sondrio, dove si sono registrati 33 gradi. Entro il weekend sono previsti 40 gradi a Oristano e 39 anche in Puglia e Toscana. E l'Oms avverte: "Altre settimane letali potrebbero attendere l'Europa". Oggi impennata dei bollini arancioni nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Dieci la città dove si è alzata l'allerta: Firenze, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.
In calo, domani, i bollini arancioni che indicano il rischio caldo per la salute dei più fragili: scendono dai 10 di oggi a 3. Ed è confermato il bollino rosso a Firenze per domani, che rimarrà anche venerdì con l'aggiunta di Perugia.
Gli approfondimenti:
- Quanto durerà l'ondata di caldo record? Le previsioni degli esperti
- Caldo record in Europa, da Londra a Parigi le foto delle città roventi
- Caldo, per l’Oms in Ue è emergenza sanitaria: i rischi per la salute
- Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
- Caldo estremo in Europa, costi e impatto sul Pil: Italia tra le economie più a rischio
- Blackout per caldo, quali sono le cause e perché è difficile evitarli
- Caldo, cosa prevedono le ordinanze delle Regioni per i lavoratori
- Cosa mangiare con il caldo, i cibi da scegliere a tavola
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Questo liveblog termina qui:
Continua a seguire gli aggiornamenti sul nuovo liveblog
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Caldo, dall'aria condizionata al verde urbano: come cambiano le città
Le ondate di calore non rappresentano più un fenomeno eccezionale, ma una componente stabile delle estati europee. Con temperature che sempre più spesso superano i 35 gradi, il caldo smette di essere una semplice condizione meteorologica e diventa una questione sanitaria, sociale e urbanistica. Ecco quali sono le soluzioni che potrebbero aiutare in futuro.
Caldo, dall'aria condizionata al verde urbano: come cambiano le città
Vai al contenutoEstate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione
Per evitare colpi di calore e disidratazione, quando l'afa morde, particolare attenzione va rivolta ad anziani, neonati e malati cronici, in particolare i diabetici. A ricordarlo nei giorni scorsi anche il ministero della Salute. Un vademecum per i bambini.
Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione
Vai al contenutoEl Niño, in aumento la probabilità di fenomeni meteorologici estremi
Alanciare l'allarme è l'agenzia delle Nazioni Unite per il meteo e il clima: l'Organizzazione meteorologica mondiale ha dichiarato che El Nino - fenomeno climatico provocato dal riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico - è già in atto e si rafforzerà rapidamente. In Perù dichiarato lo Stato di emergenza.
El Niño, in aumento la probabilità di fenomeni meteorologici estremi
Vai al contenutoMilano, incendio deposito Brt: coinvolti 8mila metri quadrati di superficie
L'incendio scoppiato nel deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni ha coinvolto circa 8 mila metri quadrati di superficie e diversi container collegati alle rampe. Alle squadre dei vigili del fuoco di Milano si sono unite quelle del comando di Monza per ulteriore supporto. L'obiettivo degli operatori è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe.
Incendio a Milano, invito del Comune a tener chiuse le finestre
Il Comune di Milano ha invitato a non stare all'aperto e a non tenere aperte le finestre nella zona vicino a via don Minzoni, nel quartiere di Bovisa, dove è scoppiato un grande incendio in un deposito della Brt. "Sentita l'autorità sanitaria competente - spiegano da Palazzo Marino - si consiglia in via precauzionale di non sostare all'aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell'incendio". Sul posto sta andando anche l'assessore alla Protezione civile Marco Granelli.
Ondata di caldo, ordinanza per tutelare i rider a Milano: orari ridotti per le consegne
Il provvedimento del Comune ha efficacia da oggi fino al 23 settembre e rafforza, estendendola alla categoria dei lavoratori delle piattaforme digitali di consegna, l'ordinanza regionale del 9 giugno scorso. Le consegne vanno sospese o ridotte nella fascia oraria dalle 12:30 alle 16.
Ondata di caldo, ordinanza del Comune per tutelare i rider a Milano
Vai al contenutoSiccità, Coldiretti: "In Piemonte è sos, subito misure per salvare raccolti"
E’ sos siccità con temperature in crescita e precipitazioni in calo. Il Piemonte si trova di fronte al problema della siccità, nonostante l’inverno sia stato nevoso. E’ quanto afferma Coldiretti Piemonte nel ricordare che l’acqua è la più grande infrastruttura strategica del Paese, una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo. L’ultimo trimestre primaverile ha segnato un importante deficit pluviometrico sul Piemonte, ricorda l’organizzazione agricola evidenziando che l’estate, secondo i dati di Arpa Piemonte, inizia con un deficit idrico: i volumi immagazzinati della neve in quota sono il 30% in meno della norma, in primavera le temperature sono state più alte di 1,5 gradi rispetto alla media e le precipitazioni sono crollate del 28%. Le precipitazioni medie in Piemonte, a maggio, sono state circa di 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico che si aggiunge al fatto che l’acqua non viene trattenuta. “L’estate è ufficialmente iniziata da pochi giorni, ma ci troviamo già di fronte ad una situazione molto preoccupante perché le risorse idriche scarseggiano, mettendo in seria difficoltà i raccolti e la produzione di cibo locale - spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale - dal riso al mais, dall’ortofrutta al nocciolo fino ai prati e ai pascoli, sono diverse le colture a soffrire in tutta la Regione. Di fronte all’avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze” Per Coldiretti “servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorità sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate. La nostra regione è ancora priva di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell’acqua e ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Sollecitiamo, quindi, la Regione affinché convochi, un tavolo di confronto con tutti gli attori preposti, adottando anche delle misure straordinarie per incrementare la disponibilità irrigua e renderne disponibile l’utilizzo al più presto”.
Operazioni complesse per spegnere vasto incendio a Milano, nessun ferito
Sono molto complesse le operazioni per circoscrivere l'incendio, scoppiato verso sera, in un deposito del corriere Bartolini nel quartiere Bovisa a Milano, in via don Giovanni Minzoni. Sono diversi, per ora cinque, i mezzi dei pompieri al lavoro. Si è alzata una alta colonna di fumo nero, impressionante da vedere e visibile a chilometri di distanza. Al momento non risultano feriti o intossicati, nè si conoscono le cause del rogo. Le fiamme stanno interessando una vasta area e precisamente uno dei due capannoni centrali del deposito. Al momento non è coinvolta dal rogo la palazzina uffici. Stanno bruciando circa 8 mila metri quadri di superficie e diversi container collegati alle rampe. Alle squadre di Milano si sono aggiunte a rinforzo del dispositivo di soccorso anche quelle del vicino Comando di Monza. L'incendio è ancora generalizzato e l'obiettivo dei vigili del fuoco è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe.
Vasto incendio in deposito logistica a Milano, Vvff al lavoro
I Vigili del fuoco sono al lavoro per domare un vasto incendio divampato all'interno di un capannone a Milano, sede della Bartolini. Le fiamme, partite da uno dei due capannoni centrali, hanno causato un'alta colonna di fumo nero visibile a parecchi chilometri di distanza. Le operazioni di spegnimento non sono semplici. Al momento non si registrano persone coinvolte.
Caldo record, vendite di ventilatori superano quelle dei condizionatori in Europa: i dati
In vista dell'estate 2026, grossisti e catene della distribuzione europei stanno modificando in modo deciso le proprie strategie di approvvigionamento, abbandonando gli schemi seguiti negli anni precedenti. Le rilevazioni relative agli ordini B2B effettuati su Alibaba.com mostrano infatti un'evoluzione delle scelte delle imprese: nella maggior parte dei Paesi europei i ventilatori portatili stanno facendo segnare una crescita degli acquisti molto più sostenuta rispetto ai climatizzatori. Ecco cosa sapere.
Caldo record, in Europa i ventilatori battono i condizionatori: i dati
Vai al contenutoTerza ondata di caldo sull'Italia, quando finirà? Oms: "Altre settimane letali in arrivo"
Dopo quella di fine maggio e quella di giugno, in Italia è arrivata la terza ondata di caldo dell’anno. Da oggi, mercoledì 8 luglio, le temperature raggiungeranno i 39°C in Val Padana. Poi, andando verso il weekend, si registreranno 40°C a Oristano e 39°C anche in Puglia e Toscana, secondo le previsioni de iLMeteo.it. Su quando finiranno questi picchi di caldo però non c’è certezza, con l’Organizzazione mondiale della sanità che avverte: “Altre settimane letali potrebbero attendere l’Europa”. Anzi, come spiega il direttore generale dell’Oms Europa, Hans Hans Henri P. Kluge, "la prossima ondata di calore si sta già formando sull'Atlantico”. Già questa settimana, in Portogallo e nel sud della Spagna si prevedono temperature fino a 43°C.
Terza ondata di caldo, quando finirà? Oms: settimane letali in arrivo
Vai al contenutoA fuoco 20 ettari di terreni incolti nel Fiorentino
Un incendio di circa 20 ettari di terreni incolti e sterpaglie è divampato nelle campagne di Castelfiorentino (Firenze), in zona Rimorti, non distante dalla strada regionale 429. Il fuoco si è avvicinato ad alcune case ma le fiamme sono state tenute sotto controllo. Non è stata disposta nessuna evacuazione e non ci sono state ripercussioni sulla viabilità della Sr429. L'incendio, divampato intorno alle 14:50, è sato spento e attualmente sono in corso le operazioni di bonifica. Sul posto sono intervenute due squadre e un'autobotte dei vigili del fuoco, squadre della Protezione civile Aib e un elicottero della Regione Toscana.
Incendio in un ranch nel Barese, gazebo in fiamme ma cavalli in salvo
Un incendio è in corso nel ranch Natalino di Bitritto (Bari), dove c'è anche un centro ippico. Sul posto sono impegnati da alcune ore i vigili del fuoco con due squadre e due autobotti, che sono riusciti a isolare e circoscrivere le fiamme. Al momento il rogo non ha interessato le stalle, dove si trovano i cavalli, né le balle di fieno. Ad andare completamente a fuoco sono stati quattro gazebo situati all'esterno delle strutture principali. L'allarme è stato lanciato da alcuni operai, che hanno indicato la presenza di bombole di gpl, consentendo ai vigili del fuoco la loro messa in sicurezza e scongiurando così conseguenze molto più gravi in caso di esplosione. Le operazioni sono ancora in corso. I vigili del fuoco stanno continuando a raffreddare con acqua le stalle e le altre strutture per evitare rischi di propagazione delle fiamme.
Incendio a Carbonia, arrivano anche un Canadair e un Super Puma
La sala operativa della protezione civile regionale ha allertato altri velivoli per cercare di spegnere il rogo divampato nelle campagne circostanti Carbonia. In volo si sono alzati l'elicottero pesante Super Puma proveniente da Oristano-di Fenosu, un elicottero militare e un Canadair della flotta nazionale antincendio boschivo.
Caldo, in Piemonte scatta la massima allerta per gli incendi boschivi
La Regione Piemonte ha dichiarato da oggi lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi. Il provvedimento è stato adottato sulla base del bollettino del Centro funzionale di Arpa Piemonte per le elevate temperature, previste in ulteriore aumento, e per i numerosi incendi che negli ultimi giorni hanno impegnato il sistema antincendi boschivi e di Protezione civile. Lo stato di massima pericolosità comporta il divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali, di accendere fuochi entro 100 metri da boschi, arbusteti e pascoli e di compiere qualsiasi azione che possa provocare l'innesco di un incendio, compreso l'uso di lanterne volanti e di fiamme libere non controllabili. Sono inoltre previste le sanzioni stabilite dalla normativa nazionale e regionale. "Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere - spiega l'assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi - ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l'apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare". La Regione invita i cittadini a segnalare eventuali incendi al numero unico di emergenza 112, a non ostacolare le operazioni di spegnimento e a evitare qualsiasi comportamento che possa favorire l'innesco del fuoco. La misura resterà in vigore fino a quando il calo delle temperature e l'arrivo delle precipitazioni consentiranno una riduzione del rischio.
A Cremona 41 gradi, a Milano oltre 38
E' Cremona la città più calda della Lombardia dove oggi le centraline dell'Arpa hanno sfiorato i 41 gradi, superati a Spinadesco, sempre in provincia di Cremona. Superati i 38 gradi a Milano e i 37 negli altri capoluoghi di provincia con la sola eccezione di Varese (35) e Sondrio 33.
Francia, 'siesta' per troppo caldo per rider Uber e Deliveroo
Uber Eats e Deliveroo hanno annunciato l'introduzione di pause pomeridiane obbligatorie per i 'rider' addetti alla consegna di cibo nelle aree della Francia soggette ad allerta per caldo estremo. Si tratta di una misura che finora non era stata applicata, nonostante le temperature elevate. L'iniziativa e' stata presentata come un modo per tutelare la salute dei lavoratori, ma e' stata criticata da alcuni perche' li priva di una fonte di reddito. La Francia sta attraversando la terza ondata di caldo intenso da maggio. Questa settimana, i rider hanno continuato a consegnare pasti ai clienti affrontando temperature che in alcune zone del Paese hanno toccato i 40 C. Entrambe le piattaforme hanno dichiarato che sospenderebbero l'accesso agli utenti tra le 14 e le 18 in caso di tale allerta rossa. Interpellata sulla possibilita' di fornire un indennizzo ai fattorini, Uber Eats ha lasciato intendere che non lo fara'. Le fasce orarie per la sospensione del servizio sono state scelte "per trovare un equilibrio tra la priorita' assoluta della sicurezza dei fattorini e la limitazione dell'impatto sui guadagni", ha affermato l'azienda. Deliveroo non ha risposto alla richiesta di un commento. Ludovic Rioux, attivista del sindacato Cgt, ha affermato che la decisione rende "questi lavoratori vulnerabili ancora piu' vulnerabili", in assenza di qualsiasi forma di reddito sostitutivo. Martedi', nella citta' di Bordeaux (sud-ovest), le temperature hanno raggiunto i 40,7 C. Aboubacar, un fattorino di Uber Eats di 26 anni, stava aspettando fuori da un fast food sotto il caldo torrido del pomeriggio. "Soffriamo, ma non abbiamo scelta", ha detto, senza rivelare il cognome per timore di ritorsioni. "Se non fai le consegne, non hai nulla; non vieni pagato". In Francia, circa 130.000 addetti alla consegna di pasti risultano registrati presso le piattaforme; di questi, il 98% e' nato all'estero e il 64% e' privo di documenti regolari, secondo i dati di 'La Maison des Livreurs', un'organizzazione non governativa che offre loro sostegno. Uber Eats ha dichiarato di inviare ai lavoratori promemoria per invitarli a mantenersi idratati quando le temperature salgono e di facilitare il loro accesso all'acqua potabile tramite i ristoranti partner. Deliveroo ha dichiarato di aver fornito ai propri addetti alle consegne una mappa dei punti di erogazione dell'acqua e di aver cercato di limitare la distanza delle consegne.
Spagna: 40,5 gradi a Barcellona. Record storico caldo
Record storico di caldo a Barcellona. Nel capoluogo catalano si e' registrata la temperatura massima mai rilevata dalla stazione meteorologica automatica dell'Osservatorio Fabra: 40,5 gradi Celsius. Il servizio meteorologico catalano, Meteocat, ha comunicato sul proprio account social che questa temperatura supera la soglia dei 40 gradi registrata il 30 luglio 2024, finora il valore piu' alto in una serie storica di 112 anni. La Catalogna sta affrontando oggi il picco della seconda ondata di caldo dell'estate, con temperature previste fino a 42 gradi nelle zone interne e 35 gradi lungo la costa, secondo quanto riferito da Meteocat. Questa giornata di caldo estremo segue una notte che ha gia' visto infrangersi un record per la temperatura minima notturna piu' alta: 31,9 gradi a Portbou (Girona). Meteocat ha emesso un'allerta rossa (livello di pericolo 6 su 6) per gran parte della regione, l'intera fascia costiera, l'entroterra di Tarragona e la pianura di Lleida. Nel frattempo, il Comune di Barcellona ha attivato la fase di allerta del piano di risposta alle ondate di calore, che prevede misure specifiche per le fasce di popolazione piu' vulnerabili, come anziani, persone con disabilita', malati cronici, bambini e neonati, e senzatetto. A causa delle elevate temperature, 229 comuni catalani si trovano in una condizione di rischio estremo di incendi boschivi, secondo quanto reso noto dalla Generalitat .
Francia, domani 72 dipartimenti in allerta arancione per caldo
Allerta arancione domani per 72 dipartimenti francesi. Secondo le previsioni di Meteo France, l'ondata di caldo fara' registrare temperature comprese tra i 35 C e i 39 C e picchi fino a 41 C vicino alla costa della Linguadoca-Rossiglione. Solo la Corsica rimarra' in allerta verde, mentre tutti gli altri dipartimenti francesi sono attualmente in allerta gialla. Oggi i dipartimenti in allerta arancione erano 67. E' "molto probabile che l'ondata di calore prosegua per tutto il prossimo fine settimana", ha previsto Me'te'o-France nel suo bollettino delle 16.
Caldo fra le montagne del Piemonte, 39 gradi a Domodossola e 33 ad Ala di Stura
Nell'ennesima giornata di gran caldo sul Piemonte c'è un dato che più di altri sta attirando l'attenzione degli osservatori: i 33.5 gradi registrati dalle centraline dell'Arpa alle 13:00 ad Ala di Stura (Torino), piccolo comune alpino delle Valli di Lanzo a circa 1.000 metri di altitudine. Un valore probabilmente da record e sicuramente poco abituale per una località di montagna, ma che dipinge con esattezza l'andamento dell'ondata di calore non solo in pianura. Lo zero termico, per esempio, si è attestato a una quota compresa fra i 4.500 e i 4.800 metri. Ma è da segnalare anche il caso di Domodossola (Vco), vicino al confine con la Svizzera, dove alle 13:00 i gradi erano 39. A Torino i rilevatori Arpa nei Giardini Reali (nel centro storico della città) alle 13:00 hanno toccato i 38.4 gradi.
Ondata di calore in Francia, disagi e treni soppressi su alcune linee ferroviarie
La compagnia ferroviaria francese Sncf ha soppresso diversi treni, incluso sulle linee ad alta velocità (Tgv), a causa dell'ondata di calore che colpisce duramente l'infrastruttura ferroviaria d'Oltralpe. Secondo quanto indicato all'agenzia France Presse, questo ha riguardato o riguarderà - tra ieri, oggi e domani - un terzo dei treni sulle linee Parigi-Clermont-Ferrand, Parigi-Limoges-Tolosa e la cosiddetta Transversale Sud tra Bordeaux e Marsiglia). Annullati un quarto dei treni Intercités in tutto il Paese. Quanto ai treni regionali TER, le soppressioni riguardano le "regioni con temperature eccezionalmente elevate'', precisa Sncf, senza fornire ulteriori dettagli.
Caldo, in Emilia-Romagna a giugno +3,26 gradi sulla media 1991-2020
Giugno si è concluso per l'Emilia-Romagna con uno scarto molto significativo dalla media 1991-2020: +3,26 gradi. È stato il secondo giugno più caldo dopo il 2003, a pari merito con il mese di giugno 2025. Lo spiega Arpae, facendo il punto in vista dell'arrivo della terza ondata di calore dell'estate 2026: già ieri, 7 luglio, si è registrata una risalita delle temperature sopra la media del periodo (di circa 3 gradi) dopo una pausa di qualche giorno di normalità. In giornata, 8 luglio, è previsto un picco con massime che si riporteranno sopra i 38 gradi in pianura per poi scendere leggermente nel fine settimana per il passaggio di temporali sparsi, ma rimanendo sempre prossime a condizioni di caldo intenso. L'Adriatico registra ormai da fine giugno temperature superficiali dell'acqua che hanno già superato localmente i 30 gradi alla fine della precedente ondata di calore. Attualmente, pur essendosi il mare leggermente raffreddato per la breve burrasca dei primi di luglio, si registrano 28 gradi alla boa ormeggiata a 7 km dalla costa al largo di Cesenatico. Negli ultimi quattro anni mediamente i giorni di caldo intenso sono stati 13. Il dato del 2026 (12) è aggiornato al 7 luglio.
Caldo, domani 3 bollini arancioni e venerdì bollino rosso solo a Firenze e Perugia
In calo, domani, i bollini arancioni che indicano il rischio caldo per la salute dei più fragili: scendono dai 10 di oggi a 3. Ed è confermato il bollino rosso a Firenze per domani, che rimarrà anche venerdì con l'aggiunta di Perugia. Questo quanto emerge dall'ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, da cui sembra che la terza ondata di calore dell'anno sia meno intensa della precedente, almeno in Italia. I bollini arancioni, tra le 27 città prese in considerazione nel bollettino, oggi sono Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. Domani il rischio caldo per i più fragili è confermato solo per Perugia, Pescara e Torino. Stabili invece i bollini verdi (assenza di rischio caldo): sono 5 oggi (Catania, Genova, Napoli, Palermo e Rieti) e 5 giovedì e venerdi (Bari, Cagliari, Catania, Napoli e Palermo). Netta la prevalenza, in tutti e tre i giorni, dei bollini gialli che indicano lo stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore: sono 12 oggi, 18 domani e 19 venerdì.
Afa in Francia, Uber Eats e Deliveroo sospendono le consegne in zone con bollino rosso
Nella Francia alle prese con nuovi episodi di caldo torrido, Uber Eats e Deliveroo hanno annunciato che sospenderanno le consegne nei dipartimenti (province) in allerta rossa 'canicule', tra le ore 14 e le ore 18. Venerdì scorso il governo francese aveva invitato le piattaforme, attraverso il ministro del Lavoro, ad introdurre ''misure'' per proteggere i lavoratori dal caldo torrido. Secondo Météo France, nessun dipartimento francese è stato dichiarato almeno per ora da bollino rosso.
Venerdì Firenze e Perugia bollino rosso, Roma arancio
Si prospetta un weekend bollente sull'Italia: già da venerdì saranno due le città da bollino rosso, Firenze e Perugia, con Roma bollino arancione e tutte le altre 24 monitorate con bollino giallo, ad eccezione di Bari, Cagliari, Catania, Napoli e Palermo. E' quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore. Già per la giornata di domani, giovedì, Firenze avrò bollino rosso, il livello di allerta più alto, e altre tre città (Perugia, Pescara e Torino) quello arancione.
Ondate di calore, in Italia una stazione le misura al centesimo di grado
In Italia c'è una stazione meteorologica in grado di misurare le temperature estreme raggiunte nel corso delle ondate di calore con una precisione che raggiunge i centesimi di grado: è la stazione di Stupinigi, a Sud di Torino, inaugurata nel 2023 e parte della rete delle 19 stazioni di eccellenza al mondo. I dati che rileva la stazione, inoltre, sono disponibili in tempo reale e liberamente consultabili. Lo comunica l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino per fare chiarezza all'interno del dibattito alimentato da percezioni personali o da dubbi sulla validità delle misure. "Per comprendere l'evoluzione del clima e valutare correttamente i suoi eventi estremi, sono necessarie misure sempre più accurate", afferma Andrea Merlone, dirigente di ricerca dell'Inrim. "La temperatura, in particolare, è la grandezza fondamentale da misurare, specialmente quando si è in presenza di ondate di calore, sempre più frequenti e intense. Misure e strumenti sempre più accurati si rendono, inoltre, necessari anche per valutare in tempo reale azioni di possibile mitigazione o riduzione del rischio alla popolazione. I nostri laboratori e siti di misura - aggiunge Merlone - sono operativi proprio per garantire l'affidabilità delle misure termiche, soprattutto in caso di valori estremi". Oltre alla stazione meteorologica di Stupinigi, per garantire l'accuratezza dei dati e l'affidabilità degli strumenti utilizzati l'Inrim ha realizzato laboratori dedicati proprio alla metrologia per il clima, dotati di una strumentazione che è in grado di ricreare condizioni meteorologiche estreme. Questi laboratori sono stati riconosciuti dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) come centri di riferimento internazionale e svolgono un ruolo fondamentale nella validazione delle misure, soprattutto durante eventi estremi.
Caldo: l'allerta cresce, domani Firenze bollino rosso e venerdì anche Perugia
L'Italia entra nella seconda metà della settimana con temperature in crescita. Tornano condizioni da bollino rosso, l'allerta massima per il rischio di ondate di calore (livello 3, con possibili pericoli di salute nella popolazione generale), che interesserà Firenze nella giornata di domani, giovedì 9 luglio, e venerdì 10 anche Perugia, oltre al capoluogo toscano. Lo indica l'ultimo aggiornamento del bollettino del ministero della Salute.
Delle 27 città monitorate, domani ce ne saranno anche 3 (Perugia, Pescara e Torino) con bollino arancione, il livello 2 indice di possibili rischi per la salute dei fragili. E 18 (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) sono previste in giallo, il livello 1, di pre-allerta. Venerdì su Roma sventola il bollino arancione e si contano 19 capoluoghi in giallo (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo). Nella giornata di oggi, mercoledì 9 luglio, nessun bollino rosso, ma ben 10 arancioni (Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona) e 12 gialli (Bari, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Reggio Calabria, Roma, Trieste e Viterbo).
Si aggrava la terza ondata di afa in Gb, elevata l'allerta meteo
Allerta elevata dal livello di color giallo ad arancione in alcune aree del Regno Unito, alle prese - come altri Paesi europei - con la terza ondata di caldo estremo di quest'anno, dopo i record mensili superati nelle ondate precedenti di maggio e giugno. Il Met Office prevede questa volta picchi di temperatura leggermente inferiori a giugno - quando si sfiorò quota 38, senza precedenti sull'isola in quel mese in un secolo di rilevazioni -, ma su un periodo più lungo: fino alla durata record di 10 giorni consecutivi di afa oltre le medie locali. Le previsioni indicano l'ascesa delle massime fino a 36 gradi in settimana in Inghilterra meridionale. Ma l'allerta arancione è stata estesa pure all'Inghilterra orientale e a parte di quella centrale (nella regione delle Midlands). Un allarme specifico è stato diramato inoltre dalle autorità sanitarie sui rischi per la salute delle persone vulnerabili (over 65 o con condizioni mediche specifiche); mentre si teme un impatto biologicamente pesante anche in alcuni tratti di mare dell'isola, sullo sfondo di un fenomeno messo in relazione da diversi ricercatori con la più generale "emergenza dei cambiamenti climatici" globali.
Terza ondata di calore, temperature medie sui 35°C e picchi di 40°C
E' in atto la terza ondata d calore dell'estate 2026: sole e caldo investono tutto lo Stivale con temperature medie costantemente sui 35°C e picchi che sfondano la soglia dei 40°C. E' quanto annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it sottolineando che "i modelli meteorologici confermano l'inizio di una nuova, severa fiammata africana destinata a protrarsi ben oltre il 20 del mese". A Milano, i valori previsti si assesteranno sui 27°C di minima e 37°C di massima, a Roma i termometri segneranno 36°C. Temporali di calore possono formarsi localmente nell'entroterra e sui rilievi. Nel dettaglio: - Mercoledì 8. Al Nord: sole e caldo intenso fino a 39°C. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: sole prevalente e caldo. - Giovedì 9. Al Nord: sole e caldo intenso. Al Centro: sole e caldo intenso, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole prevalente e isolati acquazzoni sui rilievi. - Venerdì 10. Al Nord: temporali sulle Alpi, occasionali in pianura. Al Centro: sole e caldo sempre, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti. Tendenza: sabato temporalesco al Nord, tra domenica e lunedì primo picco del caldo con 42°C in Sardegna.
Terza ondata di caldo, quando finirà? Oms: settimane letali in arrivo
Terza ondata di caldo, quando finirà? Oms: settimane letali in arrivo
Vai al contenutoA Firenze oggi e domani bollino arancione, giovedì rosso
Firenze si prepara a una nuova fase di caldo in intensificazione. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute prevede livello 2 di allerta (bollino arancione) per oggi e per domani, mercoledì 8 luglio, mentre giovedì 9 luglio scatterà il livello 3 (bollino rosso), il più elevato della scala di rischio per gli effetti delle ondate di calore sulla salute. Le temperature percepite massime sono attese fino a 36 gradi tra martedì e mercoledì e 37 gradi giovedì. Le elaborazioni meteorologiche confermano il rafforzamento dell'anticiclone africano sul Mediterraneo e la sua estensione verso il Centro-Nord. Anche la Toscana sarà interessata da questa evoluzione, con un progressivo aumento delle temperature e del disagio bioclimatico.
Ondata di caldo, ordinanza per tutelare i rider a Milano: orari ridotti per le consegne
Ondata di caldo, ordinanza del Comune per tutelare i rider a Milano
Vai al contenutoOms: "Altre settimane letali potrebbero attendere l'Europa"
Lìondata di calore estiva non è finita. Anzi, "altre settimane letali potrebbero attendere la Regione europea". È l'allarme lanciato dal direttore generale dell'Oms Europa, Hans Henri P. Kluge. "La prossima ondata di calore si sta già formando sull'Atlantico", ha affermato Kluge. "In Portogallo e nel sud della Spagna si prevedono temperature fino a 43 gradi questa settimana. Francia e Benelux si preparano a un'altra ondata di calore. Alcune zone dell'Asia centrale sono soffocate da temperature di 40 gradi". Per far fronte all'emergenza, lunedì l'Oms Europa ha riunito i rappresentanti degli Stati membri, della Commissione Europea e di diverse organizzazioni della società civile. Secondo l'Oms, nei Paesi in cui sono stati adottati i piani anti-caldo si è osservato un miglioramento della capacità di risposta. Bene anche le molte iniziative messe in atto da diversi Paesi e indirizzate a contrastare specifici aspetti della gestione delle ondate di calore: dalla comunicazione alla popolazione alla tutela dei lavoratori. L'Italia è tra gli esempio virtuosi: "il sistema italiano di sorveglianza della mortalità, attivo in 45 città, fornisce ai decisori dati quasi in tempo reale durante tutta la crisi", dice il direttore generale dell'Oms Europa. Restano però numerose criticità. "La lacuna più evidente è che nemmeno la metà degli Stati membri della Regione europea ha un Piano d'azione nazionale per il caldo", afferma Kluge. Scarsa anche la consapevolezza dei rischi legati al caldo nella popolazione. Pesano poi le diseguaglianze: spesso restano esclusi dalle misure anti-caldo "i residenti delle strutture di assistenza a lungo termine, i senzatetto e gli anziani socialmente isolati", conclude Kluge.