Mondiali di calcio 2026, lo speciale di Sky TG24
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Mondiali 2026, Spagna-Arabia Saudita 4-0 e Belgio-Iran 0-0

©Ansa

La Spagna batte per 4-0 l'Arabia Saudita, mentre Belgio-Iran finisce in parità per 0-0. Nella notte  Uruguay-Capo Verde e Nuova Zelanda-Egitto

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La Spagna ha battuto l'Arabia Saudita per 4-0, Belgio-Iran termina 0-0. In programma Uruguay-Capo Verde a mezzanotte e Nuova Zelanda-Egitto alle 3.

Ieri sera e nella notte sono arrivati altri risultati importanti per la classifica dei gruppi E e F. La Germania ha battuto 2-1 la Costa d’Avorio, l’Olanda ha travolto 5-1 la Svezia ed Ecuador-Curaçao è finita 0-0, con il primo storico punto per Curaçao. 

Gli approfondimenti:

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Continua a seguire tutti gli aggiornamenti sul liveblog di lunedì 22 giugno. 

Mondiali, vince l'Egitto, Uruguay fermato. Oggi Argentina e Francia

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Mondiali di calcio 2026, le maglie delle 48 Nazionali partecipanti. FOTO

A pochi giorni dall'inizio dei Mondiali in Messico, che si terranno anche in Canada e negli Stati Uniti, ecco le prime maglie delle squadre che si giocheranno la Coppa del Mondo. Adidas, Nike e Puma sono i brand più diffusi.

Mondiali di calcio 2026, le foto delle 48 maglie delle Nazionali

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Belgio-Iran termina 0-0

Belgio-Iran 0-0 in una partita del girone G dei Mondiali di calcio, giocata a Los Angeles. Al 25' del primo tempo Taremi porta in vantaggio l'Iran, ma il gol viene annullato dal Var per fuorigioco. Dal 21' della ripresa il Belgio di Garcia resta in dieci per l'espulsione di Ngoy, rosso diretto per fallo da ultimo uomo.

Mondiali, Aymen Hussein: chi è l'attaccante dell'Iraq trattenuto alla frontiera Usa

Il padre ucciso da Al-Qaeda, il fratello maggiore rapito e mai ritrovato. L'attaccante iracheno, autore di una rete a suo modo storica ai mondiali di calcio, sta facendo parlare di sè dopo che prima dell'inizio della rassegna era stato fermato per sette ore prima di poter avere accesso al suolo americano

Hussein, l'attaccante dell'Iraq che gli Usa non volevano far entrare

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Mondiali, la lettera di Diomande alla sorella morta: 'Gioco per te'

Alla vigilia del suo primo Mondiale con la Costa d'Avorio, l'attaccante  del Lipsia Yan Diomande, 19 anni, ha affidato a The Players' Tribune una  lettera aperta alla sorella Roxane, morta a 15 anni dopo essere stata  avvelenata a una festa. Un racconto che intreccia l'infanzia a Abidjan, i  provini falliti in Europa e il sogno di diventare un campione.

Mondiali, la lettera di Diomande alla sorella morta: 'Gioco per te'

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Mondiali 2026, il calendario delle partite: dai gironi alla finale

La FIFA World Cup 2026 si gioca in Canada, Messico e Stati Uniti dall'11 giugno al 19 luglio 2026: l’edizione di quest’anno sarà la  seconda a essere ospitata da più di un Paese, dopo quella del 2002 in  Corea del Sud e Giappone. Per la prima volta ci sarà l'espansione del  numero di partecipanti da 32 a 48 e in totale si giocheranno 104 partite. Di seguito la composizione dei gironi e le date di tutti i match, con gli orari italiani e gli stadi in cui vengono disputati.

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Iran in vantaggio: segna Taremi, ma annullato per fuorigioco

Schema da calcio di punizione per l'Iran con la finta di una battuta diretta, poi un passaggio che mette Taremi tutto solo davanti a Courtois e l'ex Inter non sbaglia. Ma dopo review il gol viene annullato per fuorigioco proprio di Taremi.

Mondiali, da Maradona a Messi: ecco i giocatori con più gol in totale

A guardare questa classifica si può solo restare a bocca aperta. Da  Diego Armando Maradona a Pelè, da Cristiano Ronaldo a Messi. Senza  dimenticare Roberto Baggio o Miro Klose. Sono i bomber che, in assoluto,  hanno messo a referto più reti in una fase finale di un mondiale di  calcio. E la vetta sta quasi per essere riscritta.

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Mondiali 2026, il giro d’affari del torneo e l'impatto sul Pil

Un evento di questa dimensione, secondo le stime diffuse da Allianz Trade, potrebbe attirare milioni di visitatori e generare un importante impulso economico in tutto il Nord America.

Mondiali 2026, il giro d’affari del torneo e l'impatto sul Pil

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Inizia Belgio-Iran

È iniziato a Los Angeles il match tra Belgio e Iran.

Ostigard assiste a distanza alla nascita del figlio, è il Mondiale dei papà

Ha segnato un gol per la sua Norvegia ai mondiali e poi ha assistito a distanza alla nascita del suo primo figlio. E' il mondiale dei papà quello formato extra large in corso tra usa, Canada e Messico: ultimo protagonista Leo Ostigard. Il 26enne difensore del Genoa, che aveva già avuto la sua dose di emozioni  con la rete all'Iraq, ha fatto il pieno diventato papà mentre è in ritiro con la nazionale negli Stati Uniti. Ostigard, per non perdersi il grande evento, ha assistito a distanza alla nascita del suo primogenito, seguendo il parto Aurora Eidmann tramite FaceTime. Dopo le critiche al belga Jeremy Doku, che aveva detto di essere pronto ad abbandonare la squadra e tornare in Europa per essere presente alla nascita del figlio, Ostigard si è avvalso della videochiamata e non ha lasciato il ritiro. La stessa federcalcio norvegese ha reso noto il lieto evento, pubblicando un video con la festa che i compagni di squadra hanno riservato al giocatore in hotel. "E' l'esperienza più grande della mia vita - le parole del neo papà -. Sono esausto anche io, è stato incredibile. Lei è stata bravissima, sono orgoglioso, è stato straordinario. Quando l'ho visto per la prima volta, sono rimasto senza parole. È senza dubbio l'esperienza più bella che abbia mai vissuto". 

Conceicao: "Ronaldo super, ma non siamo obbligati a passargli palla"

"Abbiamo il coltello tra i denti, dobbiamo vincere obbligatoriamente". Dopo il timido esordio ai mondiali del Portogallo (1-1 con il Congo), Francisco Conceicao carica la sua nazionale in vista della sfida all'Uzbekistan: dal ritiro di Palm Beach l'attaccante della Juventus ha sottoliineato in conferenza stampa che per la nazionale lusitana è vietato sbagliare. "Loro difendono bassi, con una linea a cinque. Tocca a noi creare occasioni, arrivare in area e tirare in porta - spiega -. Non importa quanto gioco, sono qui per aiutare la nazionale. Vogliamo arrivare il più lontano possibile. Abbiamo qualità per riuscirci, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo. Non serve guardare troppo avanti se prima non riusciamo a vincere le partite del girone. e mi metto a totale disposizione". Non poteva mancare il riferimento a Cristiano Ronaldo: "Quando si tratta di segnare, non c'è nessuno come lui - dice -. Passo però la palla a chi è nella posizione migliore, non siamo obbligati a cercare lui. Facciamo tutto d'istinto, è questione di attimi. Cristiano è un esempio per la carriera che ha fatto e per la fame che dimostra ogni giorno. Se lui, che ha già vinto tanto, ha ancora questa voglia, la nostra deve essere ancora maggiore". Prossimo avversario l'Uzbekistan allenato da Fabio Cannavaro, che è stato compagno di squadra del papà di Cannavaro: "Non abbiamo parlato di lui, ma so che è stato un grande giocatore, una leggenda. Conosco però bene gli allenatori italiani e so che la loro strategia sarà ritardare il più possibile il nostro gol. Sappiamo quali difficoltà ci aspettano". 

La vittoria della Spagna contro l'Arabia Saudita

Mondiali di calcio, dal 1930 a oggi: la storia della competizione

Il Mondiale 2026 torna a giocarsi d'estate e per la prima volta sarà  ospitato congiuntamente da tre nazioni diverse, segnando un evento  storico per la Fifa e il calcio globale. Ecco come si è arrivati fino a  qui.

Mondiali di calcio, dal 1930 a oggi: la storia della competizione

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Spagna-Arabia Saudita termina 4-0 con un super Yamal

La Spagna non sbaglia e si riscatta nella seconda partita dei Mondiali, grazie a un 4-0 senza appelli rifilato all’Arabia Saudita. Ad Atlanta, decidono le reti di Yamal, schierato titolare e subito a segno al 10’ (primo gol in Coppa del Mondo per lui), la doppietta tra il 22’ e il 24’ di Oyarzabal e l’autorete di Al Tambakti in avvio di ripresa. La nazionale del ct De La Fuente mette da parte così il deludente pari all’esordio contro Capo Verde e torna a sorridere, portandosi al momento in testa al gruppo H con 4 punti (in attesa di Uruguay-Capo Verde, in campo alla mezzanotte italiana).

Fuori Baena e Olmo, entrano Nico Williams e Merino

61' - Fuori Baena e Olmo, entrano Nico Williams e Merino. Nell'Arabia escono Al Brikan e Al Amri, dentro Abu Alshamat e Al Hajji

4-0 per la Spagna

49' - La Spagna ha ripreso da dove aveva iniziato: sugli sviluppi di un corner Cucurella al volo di sinistro gira in porta e Al Tambakti devia nella sua rete dopo che la palla gli schizza addosso, respinta dal portiere.

Tre gol per la Spagna

La Spagna in vantaggio 3-0 contro l'Arabia Saudita. Esordio da titolare al Mondiale per Lamine Yamal che impiega 10' a lasciare il segno, sbloccandola su assist di Oyarzabal che poi completa una doppietta in 3' tra il 21' e il 24'.

Inizia Spagna-Arabia Saudita

Inizia ora il match del gruppo H tra Spagna e Arabia Saudita all'Atlanta Stadium.

Mondiali record anche per i gol, i più veloci dal 1958 a raggiungere quota 100

Mai dal 1958 si erano segnati 100 gol a un Mondiale in così breve tempo. Che il torneo in corso fosse da record era chiaro sotto vari punti di vista, dai paesi coinvolti ai biglietti a prezzi stratosferici passando per i montepremi alle squadre partecipanti. Ora alla già lunga lista si aggiunge la voce dei gol: è infatti la prima volta in 68 anni che ci sono volute solo 33 partite per raggiungere quota 100. L'unico torneo più veloce fu quello del 1954 in Svizzera, quando ce ne vollero 20. Dal 7-1 della Germania a Curacao al 6-0 del Canada al Qatar, finora si è assistito a una valanga di gol, in media 3,09 a partita mettendo il torneo in corsa per superare quota 300. E uno dei motivi di potrebbe essere il pallone 'Trionda' dell'Adidas usato nel torneo, che sembra aver colto diversi portieri di sorpresa con la sua traiettoria. "Ci sono state due occasioni in cui il pallone non si è comportato come ci si sarebbe aspettati", ha detto l'ex portiere dell'Inghilterra Paul Robinson in un'intervista a Bbc ripresa da vari media americani. "E' un aspetto da tenere d'occhio", ha aggiunto spiegando di avere la "sensazione che il pallone arrivi al portiere più velocemente di quanto possa percepire dalla partenza dal piede" del giocatore. Fra gli esempio citati per illustrare la differente traiettoria c' il primo gol di Lionel Messi contro l'Algeria e il tiro andato a centro di Mbappe contro il Senegal. Non è la prima volta che i palloni dei Mondiali creano dei problemi. Nel 2010 in Sud Africa, il 'Jalubani' salì alle cronache per la sue traiettorie imprevedibili che, secondo gli osservatori, contribuirono a vari gol segnati da distanza. 

Fifa distribuirà 871 milioni alle 48 in gara, è record

Cifre da capogiro per le squadre che partecipano ai Mondiali. La Fifa distribuirà alle 48 in gara 871 milioni di dollari, in aumento del 15% rispetto all'edizione del Qatar e la maggiore della storia. Come minimo ognuna della partecipanti riceverà 12,5 milioni di dollari per la partecipazione al torneo: 2,5 milioni a titolo di "contributo preparatorio" per ritiri, trasferte e logistica, oltre a 10 milioni per la sola qualificazione. Le due voci di spesa, riporta Fortune, sono salite di 1 milione rispetto alla precedente edizione del torneo anche per far fronte alla logistica più complessa con i Mondiali che si giocano negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Oltre al compenso base, la Fifa sosterrà anche le squadre più piccole e con minori risorse economiche: l'organizzazione ha annunciato l'erogazione di ulteriori "sovvenzioni per le spese delle delegazioni e una maggiore assegnazione di biglietti alle squadre, per un totale di oltre 16 milioni di dollari". Alla vincitrice andranno poi 50 milioni di dollari, mentre chi si piazzerà al secondo posto ne riceverà 39. 

Mondiali 2026, le classifiche di tutti i gironi

Dall'11 giugno al 19 luglio 2026 si disputa in Canada, Messico e Stati Uniti la FIFA World Cup 2026. Un’edizione ricca di novità, a partire dall’allargamento del numero di squadre partecipanti: sono 48 per un totale di 104 partite in calendario, dai gironi alla finale. Nella prima fase le Nazionali sono state divise in 12 gruppi. Ecco le classifiche dei raggruppamenti.

Mondiali 2026, le classifiche di tutti i gironi

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Mondiali: rinunciare per un figlio? La richiesta di Doku divide

Conta piu' giocare un mondiale di calcio o assistere alla nascita del primo figlio? Il dibattito e' aperto dopo che Jeremy Doku e' stato criticato per aver chiesto il permesso di lasciare in anticipo il ritiro del Belgio per assistere al parto della moglie. La moglie dell'esterno offensivo del Manchester City, Shireen, dovrebbe dare alla luce un maschio nella seconda settimana di luglio quando Doku potrebbe ancora essere impegnato con i Diavoli Rossi se approderanno ai quarti di finale. "E' il mio primo figlio e quindi vorrei decisamente esserci", si e' giustificato il 24enne, "se chiedete a me cosa voglio, la risposta e' che nessuno vuole perdersi la nascita del primo figlio ma so anche che nel calcio si valutano altre situazioni. So che la federazione belga sostiene i suoi giocatori e comprende le loro situazioni, vedremo cosa possiamo fare". La possibile partenza dagli Stati Uniti di Doku ha diviso i social e i media. France Pierron, presentatrice del canale tv dell'Equipe, ha affermato che un padre "e' totalmente inutile" durante la nascita del figlio mentre la Coppa del mondo "e' una gioia incredibile e ci sono centinaia di calciatori che ucciderebbero per esserci". "Stai vivendo un sogno di bambino", ha aggiunto rivolgendosi a Doku, "eppure vuoi andartene per assistere alla nascita di tuo figlio, un momento disgustoso, se mi passi l'espressione, in cui un padre e' del tutto inutile". Con il giocatore del City si e' schierato l'ex pugile Brahim Asloum, medaglia d'oro per la Francia alle Olimpiadi di Sydney del 2000: "Un bambino e' tutta la tua vita", ha affermato, "un mondiale quando e' finito e' finito. La stessa Pierron ha poi fatto una parziale retromarcia sottolineando di aver espresso "un'opinione personale all'interno di un'accesa discussione in studio". "Comprendo che potrei aver sconvolto o ferito alcuni di voi e mi dispiace, non ho mai voluto minimizzare il ruolo dei padri verso le loro partner o i loro figli". Intanto Doku e' malato e il Belgio ha fatto sapere che non e' disponibile per la seconda partita del Belgio al mondiale, contro l'Iran a Los Angeles. Nella prima sfida pareggiata con l'Egitto, l'esterno aveva giocato 86 minuti senza brillare.

Curacao record, ha l'unica donna responsabile dello staff medico dei Mondiali

E' l'unica donna responsabile dello staff medico di una squadra dei  Mondiali 2026 e la terza nei quasi 100 anni di storia del torneo. Si  chiama Suzanne Huurman e ha la responsabilità medica di Curacao, la  quadra più piccola di sempre al torneo per popolazione e dimensioni.  Quando la Fifa le ha detto che sarebbe stata l'unica ai Mondiali,  Huurman non ha esitato. "All'inizio non ci ho fatto caso perché è  normale essere l'unica donna, o una delle poche nella stanza. Ma spero  di vedere presto più donne, perché ce ne sono molte all'altezza", ha  detto a Bbc spiegando di non essere intimidita dal lavorare in un  contesto dominato dagli uomini. "Se dimostri di essere competente e  brava in quello che fai, è facile farsi accettare perché ciò che conta è  la qualità e la capacità di ottenere risultati", ha osservato. "Se  vedono che sei all'altezza e che condividete gli stessi obiettivi, tutto  diventa più facile", ha aggiunto ammettendo comunque che non è facile  inserirsi. "C'è sempre chi dice di noi, chi sostiene che sia  impossibile. Come possono lavorare le donne in un ambiente solo  maschile?", ha raccontato. Huurman ha studiato medicina in Olanda e nel  suo corso il 70-75% era composto da donne. Quando ha preso la disciplina  sportiva si è però accorta della differenza: la quota di donne scendeva  al 20-30%. Da lì i numeri della presenza femminile si sono sempre più  ridotti per Huurman fino ad arrivare ai Mondiali 2026: su 48 squadre, 47  hanno un capo dello staff medico uomo, lei è l'unica donna

Mondiali: Desire e Guela Doue, due fratelli due nazionali

Due fratelli, due diverse squadre ai Mondiali e la possibilità di  scontrarsi. Desire e Guela Doue sono nati da madre francese e da padre  ivoriano e giocano uno per la Francia e l'altro per la Costa d'Avorio.  Se i Blues dovessero classificarsi secondi nel gruppo I e la Costa  d'Abioro seconda nel gruppo E, i due fratelli si troverebbero a sfidarsi  il prossimo 30 giugno in Texas. All'inizio del mese si sono scontrarti  durante l'amichevole in cui la Costa d'Avorio ha battuto la Francia 2 a 1  e i due fratelli hanno cantato entrambi gli inni nazionali. In passato  c'è stato solo un altro precedente in cui due fratelli si sono scontrati  ai Mondiali: il tedesco Jerome Boateng ha affrontato il fratellastro  maggiore Kevin-Prince del Ghana a Johannesburg nel 2010, quando la  Germania vinse 2-1. Quattro anni dopo in Brasile, i due si ritrovarono  nuovamente avversari in una partita della fase a gironi, terminata 2 a  2.

Mondiali, Nagelsmann: "È stata la vittoria del gruppo"

"La vittoria solo all'ultimo è stata una cosa più emotiva. Per me questa  è stata la vittoria dell'intero gruppo, un gruppo nel quale tutti si  rendono conto di avere un valore all'interno dell'insieme". Parola del  ct tedesco, Julian Nagelsmann, dopo il successo della sua Germania in  rimonta 2-1 contro la Costa D'Avorio che vale qualificazione alla fase  successiva, i sedicesimi, che mancava dalle ultime due edizioni (2018 in  Russia e 2022 in Qatar). Nagelsmann elogia l''uomo di giornata Deniz  Undav autore di una doppietta: "È semplicemente un attaccante  purosangue. Ha il gol nel dna, semplicemente. Penso soprattutto al  secondo gol, mentre si allontana di soppiatto dal difensore alle sue  spalle. Poi c'è stato anche un bel cross di Nadiem (Amiri, n.d.r.), che è  già straordinario. È un tipo di attaccante che sa semplicemente dov'è  la porta".

Mondiali 2026, le classifiche di tutti i gironi

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Mondiali, ct Iran: "Solo 16 ore negli Usa, ci alleniamo male"

Cosi' non va. L'Iran torna negli Usa per la seconda gara della fase a gironi, stasera alle 21 italiane contro il Belgio a Los Angeles, ma le difficolta' logistiche continuano. "Sappiamo di avere la nazione al nostro fianco, giochiamo per i nostri martiri in Iran ma siamo un Paese oppresso e spero che questo tipo di comportamento non diventi una pratica istituzionalizzata durante la Coppa del Mondo", attacca nella conferenza stampa della vigilia il ct del Team Melli, Amir Ghalenoei. L'Iran e' sbarcato a Los Angeles nella giornata di sabato dopo che la richiesta di viaggiare un giorno prima e' stata respinta, con conseguenze sulla preparazione alla partita. "Avevamo bisogno di trascorrere 24 ore a Los Angeles, ma ce ne hanno concesse meno di 16, ed e' per questo che abbiamo dovuto interrompere l'allenamento a meta' - ha spiegato Ghalenoei - Questi limiti hanno reso tutto molto difficile per noi". Il tecnico chiede alle altre nazionali maggiore solidarieta': "Siamo qui per il calcio, non per la politica, le nostre lamentele riguardano il modo in cui siamo stati trattati. Non ho sentito nulla dagli altri allenatori, se avessi visto un'altra squadra trattata come stiamo venendo trattati noi, avrei detto qualcosa". Ghalenoei 'assolve' Gianni Infantino, riconoscendo gli sforzi della Fifa per ottenere un allentamento sulle restrizioni americane e resta fiducioso in vista dell'ultima gara della fase a gironi, a Seattle contro l'Egitto. "Per la terza partita ci hanno detto: 'A Seattle potrete fare cio' che volete, potrete organizzarvi come preferite e arrivare prima'. Ma chiedo: perche' non ci hanno permesso di arrivare prima anche per le prime due partite? Perche' sono stati altri a decidere per noi?". Il tecnico rivela che la Fifa ha provato a lungo a convincere il governo americano a lasciare che l'Iran partisse gia' venerdi' per Los Angeles "ma alla fine ci hanno detto: 'Ci dispiace, non siamo riusciti a ottenerlo'. E questo ci condizionera' mentalmente, soprattutto perche', come allenatore, vorrei concentrarmi sugli aspetti tecnici. Ringrazio la Fifa per l'impegno, spero soltanto che problemi del genere non si verifichino nei futuri Mondiali". E se rispetto a qualche giorno fa ci sono stati meno problemi ai controlli alla dogana, Ghalenoei ha ricordato che a diversi membri della delegazione iraniana era stato negato il visto: "Come si puo' invitare una squadra, ma poi non fare entrare il suo personale di supporto, il suo staff?".

Mondiali: Kane al concerto country ma via prima per 'coprifuoco'

Serata di musica country in Missouri per un pezzo di nazionale inglese: Harry Kane, Dan Burn e Jason Steele hanno raggiunto Independence, nello Stato del Midwest, per assistere al concerto di Ella Langley, la 27enne cantante dell'Alabama in classifica in Gran Bretagna con la hit 'Choosin' Texas'. L'attaccante del Bayern, il difensore del Newcastle e il portiere del Brighton si sono pero' persi le ultime tre canzoni perche' sono dovuti ripartire per rientrare nell'albergo di Kansas City prima del coprifuoco imposto dal ct Tuchel. Kane e' un grande fan della musica country mentre Burn ha raccontato che era l'unico dell'Inghilterra attrezzato con cappello da cowboy, jeans e stivali. Kane ha poi raccontato che la richiesta di assistere al concerto e' partita dopo che era sfumata l'occasione di vederla in concerto durante il ritiro a West Palm Beach proprio perche' avrebbe fatto troppo tardi. Il capitano dell'Inghilterra ha postato una foto accanto a Ella Langley che mostra una maglia dell'Inghilterra con il suo nome: "Spettacolo fantastico, continua a spaccare!", il commento di Kane su Instagram.

Mondiali: il Giappone travolge 4-0 la Tunisia e vede i 16mi

Il Giappone brilla contro la Tunisia e fa un passo importantissimo verso i sedicesimi di finale dei Mondiali: a Monterrey i Blue Samurai hanno vinto 4-0 con due gol per tempo. Questo risultato sancisce anche l'eliminazione delle Aquile di Cartagine con ben nove reti subite in due partite. Una partita storica, la numero mille della storia dei Mondiali, che segna anche il debutto di Hervee' Renard sulla panchina dei nordafricani dopo l'esonero di Lamouchi in seguito alla pesante sconfitta contro la Svezia. L'incontro inizia subito su ritmi altissimi, con Skhiri che stende Aeda in area di rigore (Kovacs decide di far correre) e un tiro interessante di Mejbri da fuori area. Dal calcio di rinvio in seguito a questo primo squillo tunisino, il Giappone costruisce un'azione corale travolgente fatta di scambi rapidi e precisi, fino al cross basso arretrato di Nakamura su cui arriva la deviazione di tacco, probabilmente fortuita ma comunque decisiva, di Kamada: e' 0-1 al 4' e secondo gol consecutivo per l'ex centrocampista della Lazio, che pregusta il raddoppio pochi minuti dopo su assist di Ueda ma viene anticipato da un grande intervento di Bronn. E' altrettanto strepitosa la parata di Dahmen sul successivo calcio d'angolo: il portiere tunisino e' reattivo sulla deviazione di Tomiyasu sul tiro di Ueda, evitando (per uno o due millimetri) che il pallone entri completamente in porta. Dopo due assist sfiorati, al 31' arriva la gioia personale per Ueda, che corona la supremazia giapponese e, sfruttando lo spazio lasciatogli da Talbi, scarica un diagonale potente e preciso che si infila all'angolino basso e su cui Dahmen non puo' nulla. Il secondo tempo si gioca su ritmi piu' bassi, con il Giappone che conserva energie e la Tunisia che, invece, non ha la forza fisica e mentale necessaria per provare a reagire. Al 69', un'improvvisa combinazione in verticale tra Tanaka e Ueda spalanca una prateria per Junya Ito, che non sbaglia davanti a Dahmen. All'83' chiude i conti ancora Ueda con un colpo di testa su cross di Sano, bravo a scambiare palla sulla destra con Junya Ito. C'e' spazio anche per la standing ovation di Ueda (due reti, un assist realizzato e altri due sfumati di poco), con il Giappone che nel finale prova anche a dilagare. Il risultato non cambia, e ora agli uomini di Moriyasu basta un pareggio contro la Svezia per certificare il passaggio del turno.

Mondiali: Room eroe di Curacao, le 15 parate sono un record

Eloy Room, il portiere di Curacao che con sue 15 parate e' riuscito a tenere la porta inviolata dai ripetuti assalti dell'Ecuador, ha stabilito un nuovo record: mai, da quando si tiene questo tipo di statistiche nel 1966, un estremo difensore aveva realizzato cosi' tante parate nei tempi regolamentari di una partita dei mondiali. L'unico precedente era del 2014 quando il portiere degli Stati Uniti, Tim Howard, ne fece altrettante contro il Belgio e poi arrivo' a 16 nei tempi supplementari in cui pero' subi' anche due reti. Una bella soddisfazione per il 37enne nato a Nimega, nell'isola al largo del Venezuela, che dopo i sette gol incassati dalla Germania ha regalato alla sua nazionale il primo storico punto in un mondiale. Room, ovviamente premiato come migliore in campo, ha ricevuto anche i complimenti negli spogliatoi del re e della regina d'Olanda, Willem e Maxima, che erano in tribuna a Kansas City a tifare per l'ex colonia caraibica dopo aver assistito alla netta vittoria oranje contro la Svezia. Il portiere di Curacao negli Stati Uniti e' di casa: gioca nel Miami, i rivali cittadini dell'Inter di Messi che pero' militano nella seconda divisione e non nella Mls. In precedenza aveva giocato in Svizzera nel Vitesse e aveva raccolto 3 presenze nel Psv Eindhoven, senza farsi notare. Per Curacao detiene il record di presenze avendo accettato di rappresentarla gia' nel 2015. "La parata piu' difficile", ha raccontato Room, "e' stata la prima su Valencia perche' ha dato un'impronta alla partita facendoci acquisire fiducia. Le altre voglio rivederle". Poi ha scherzato: "Mi aspetto pero' che a Curacao mi facciano una statua". La dedica di questa impresa e' stata per il padre, morto a novembre.

Tunisia-Giappone 0-4

Il Giappone batte 4-0 la Tunisia in una partita del gruppo E della Coppa del Mondo. I nipponici vanno in gol nel primo tempo con Ueda e Kamada, nel secondo con Ito e ancora Ueda.

Mondiali, ct Iran: "Meno di 16 ore per preparaci, trattamento ingiusto"

Non si allenta la tensione attorno alla nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran ai Mondiali 2026. Alla vigilia della partita con il Belgio, che si giocherà domani a Los Angeles alle 12 (le 21 in Italia), il ct Amir Ghalenoei è tornato ad attaccare l'organizzazione del torneo: "Non abbiamo presentato un reclamo formale, abbiamo solo espresso le nostre lamentele. Ci avevano promesso 24 ore prima di ogni partita, stavolta ce ne hanno date meno di 16. Abbiamo dovuto interrompere l'allenamento a metà. Queste limitazioni hanno reso tutto molto difficile".    Il tecnico punta il dito sui visti negati al personale che viaggia con la selezione e sui viaggi logoranti: "Un simile comportamento non è adatto a un Mondiale. Non inviti una squadra per poi non accettare il suo staff di supporto. Così fiacchi il morale e affatichi la testa della squadra. Soprattutto per quanto riguarda me, che vorrei concentrarmi su questioni tecniche e invece non ne ho avuto il tempo".    "L'onorato presidente della Fifa Infantino" - spiega Ghalenoei - ha promesso di fare arrivare il Team Melli a Seattle due giorni prima del match con l'Egitto, in programma il 26 giugno. "Spero mantenga la parola, ma sarebbe stato giusto farlo anche prima". C'è delusione anche per la mancata solidarietà dei colleghi: "Nessuno mi ha chiamato. Non ci speravo, ma se fosse successo a un'altra squadra io avrei reagito".

Mondiali, nella notte primo storico punto per il Curaçao

Ieri sera e nella notte sono arrivati risultati importanti per la classifica dei gruppi E e F. L'Olanda  ha travolto la Svezia con un netto 5-1, mentre la Germania ha ottenuto  la seconda vittoria consecutiva rimontando la Costa d'Avorio. Primo  storico punto invece per il Curaçao, che ha fermato sullo 0-0 l'Ecuador.  Oggi, alle 18 italiane, si gioca Spagna-Arabia Saudita.

Mondiali, nella notte primo storico punto per il Curaçao

Mondiali, nella notte primo storico punto per il Curaçao

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