Mondiali 2026, quanto vale il giro d’affari del torneo e quale sarà l’impatto sul Pil

Economia
©Getty

Introduzione

Prende il via oggi la Coppa del Mondo Fifa: l’edizione 2026 del torneo si svolge tra Stati Uniti, Canada e Messico. Ad aprire il torneo è la sfida, in programma alle ore 21 italiane, tra Messico e Sudafrica, mentre la finale sarà disputata il 19 luglio. Quello di quest’anno è il Mondiale più grande di sempre: le Nazionali qualificate sono infatti salite a 48, e si disputerà un totale di 104 partite in 16 città differenti. E un evento di questa dimensione, secondo le stime diffuse da Allianz Trade, potrebbe attirare milioni di visitatori e generare un importante impulso economico in tutto il Nord America.

Quello che devi sapere

L’impatto dei Mondiali sul Pil

In primo luogo, secondo le stime, il Mondiale del 2026 potrebbe contribuire per poco più di 9 miliardi di dollari al Pil in Nord America durante il periodo delle competizioni. I settori che traineranno maggiormente questa crescita saranno il turismo, l’ospitalità, i trasporti e i servizi correlati. Nonostante questa crescita però, viene sottolineato come l’impatto dovrebbe restare concentrato su specifici segmenti dell’economia e in alcune zone, senza impattare in maniera strutturale sulla crescita dei tre Paesi ospitanti.

 

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Il beneficio per gli Stati Uniti

Osservando la distribuzione geografica di questi benefici, Allianz Trade prevede che saranno gli Stati Uniti a ottenere i maggiori guadagni anche perché ospiteranno 78 delle 104 partite in programma. In totale gli Usa dovrebbero beneficiare di una crescita economica di 6,1 miliardi di dollari, pari a circa lo 0,1% del Pil del Paese. Città ospitanti come New York, Los Angeles, Dallas e Miami dovrebbero far registrare un aumento degli arrivi internazionali, una domanda più forte nel settore alberghiero e una maggiore spesa nei comparti ospitalità, retail e intrattenimento.

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I benefici per Messico e Canada

Per quanto riguarda invece gli altri due Paesi ospitanti, l’impatto economico per il Messico dovrebbe essere di circa 1,7 miliardi di dollari (+0,3% di crescita del Pil), con Città del Messico, Guadalajara e Monterrey ad attirare i maggiori benefici. Il Canada invece dovrebbe far registrare un aumento del Pil pari a circa 1,3 miliardi di dollari, che equivalgono a circa 0,2 punti percentuali di crescita. In questo caso saranno Toronto e Vancouver a trarre maggiore vantaggio dall’incremento del turismo.

I settori con i maggiori benefici

Passando poi ai settori economici che faranno registrare il maggiore impatto durante il Mondiale, la stima indica come il turismo potrebbe raggiungere circa 8 miliardi di dollari di spesa in tutto il Nord America, di cui 6,8 miliardi provenienti da visitatori internazionali e 1,2 miliardi dal turismo domestico. Viene comunque sottolineato che la distribuzione dei benefici sarà probabilmente disomogenea tra i settori, con le strutture ricettive e le compagnie aeree nella posizione migliore per beneficiare dell’aumento dei flussi di visitatori. Anche il food & beverage, il retail e l’intrattenimento dovrebbero registrare una domanda più sostenuta durante il torneo.

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Il giro d’affari per le Nazionali

A far segnare numeri importanti non è comunque solo l’impatto economico sui Paesi ospitanti, ma anche il giro d’affari previsto per le Nazionali che partecipano al Mondiale. Come sottolineato da Sky Sport, infatti, il contributo finanziario è stato portato dalla Fifa a quota 871 milioni di dollari, cioè il doppio rispetto alla precedente edizione. La cifra sarà distribuita come montepremi tra le 48 partecipanti, a partire da una ‘fiche’ di ingresso da 10 milioni a cui si aggiungono ulteriori 2,5 milioni in vista della preparazione. Inoltre vengono distribuiti altri 16 milioni alle squadre per le spese di delegazione e maggiori stanziamenti per la vendita dei biglietti.

I montepremi per le Nazionali

Per quanto riguarda i montepremi, le Nazionali eliminate ai gironi riceveranno 9 milioni di dollari a testa. Per chi accede ai sedicesimi di finale invece il premio sale a 11 milioni,  che diventano 15 per chi invece esce agli ottavi di finale. Salendo ancora, per le Nazionali che accedono ai quarti il montepremi è di 19 milioni di dollari. Per chi invece si qualifica quarta, il montepremi è di 27 milioni di dollari, per la terza 29 milioni e per la finalista sconfitta di 33 milioni. La squadra campione del Mondo, infine, incasserà un montepremi da 50 milioni di dollari.

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I problemi con i biglietti

A fianco ai numeri positivi, però, permangono anche criticità dal punto di vista economico (oltre che sportivo): secondo quanto ricostruito dal Financial Times, infatti, a martedì risulta che circa 180mila biglietti fossero finiti sul mercato della rivendita, con prezzi ancora elevati anche se nell'ultimo mese sono scesi del 20%. Sul portale di rivendita della Fifa risultavano a disposizione 176.000 biglietti per la fase a gironi iniziale della competizione. E già nei mesi scorsi erano sorte polemiche sui prezzi dei biglietti.
 

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I biglietti ancora invenduti

Nel dettaglio, risultano invenduti circa 16mila biglietti per le partite dell'Iran nonostante i prezzi ridotti. Il posto standard più economico disponibile sul mercato ha infatti un prezzo di 138 dollari. Anche gli Stati Uniti faticano a vendere i biglietti: sul portale di rivendita sono ancora disponibili 4.400 biglietti per la partita d'esordio della squadra contro il Paraguay. Nonostante i forti sconti, il prezzo medio dei biglietti offerti supera ancora gli 800 dollari. Oltre a quelli destinati alla rivendita, la Fifa continua a offrire circa 15mila biglietti per le partite della fase a gironi.

 

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