Scadenze fiscali dal 10 al 16 agosto, quali pagamenti slittano dopo la pausa estiva
EconomiaIntroduzione
Nella settimana di Ferragosto la macchina del Fisco arresta (quasi) del tutto i motori. Una serie di adempimenti che di norma dovrebbero essere effettuati entro il 16 o comunque entro metà mese, slittano di qualche giorno. Ecco quali e cosa cambia.
Quello che devi sapere
Tregua fiscale sui pagamenti
Da oggi, 10 agosto, fino a domenica 16 è sempre in vigore la cosiddetta "tregua fiscale" sui versamenti secondo quanto previsto dall'articolo 37 (comma 11bis) del decreto 223/2006. In realtà, la legge prevede un periodo più ampio, dal 1° al 20 agosto, nel quale i termini per effettuare i pagamenti tramite F24 subiscono una sospensione.
Per approfondire: Fisco, tregua ad agosto 2026 con stop a cartelle e avvisi bonari. Cosa sapere
Pagamenti dal 20 agosto senza sanzioni
La tregua concede qualche giorno in più per saldare il dovuto senza correre il rischio di incappare in sanzioni, maggiorazioni o interessi per sforamento dei tempi. Secondo il calendario di norma un'ampia batteria di pagamenti fiscali e contributivi andrebbe saldata entro il giorno 16, a partire dall'Iva relativa al mese precedente, in questo caso luglio, e a quella del secondo trimestre 2026.
Per approfondire: Fisco, le scadenze di agosto 2026: il calendario completo
Quali pagamenti vengono sospesi
Dalle ritenute Irpef sui redditi da lavoro dipendente e assimilate a quelle sui compensi di lavoro autonomo: l'elenco degli adempimenti con periodo di tempo "extra" è vario e include, tra gli altri, il saldo e l'acconto delle imposte sui redditi per i contribuenti in regime forfettario che hanno beneficiato del differimento con maggiorazione allo 0,80%.
Per approfondire: Controlli fisco, dalle cartelle ai pignoramenti: stop notifiche Agenzia Entrate ad agosto
Altri esempi
Per i datori di lavoro viene concesso un lasso maggiore di tempo per adempiere ai contributi Inps così come nel caso della seconda rata dei contributi fissi dovuti da artigiani e commercianti. Da giovedì 20 agosto agenti e rappresentanti di commercio potranno saldare con F24 i contributi Enasarco del trimestre. Date simili riguardano la terza rata del premio Inail, le rate derivanti dalla dichiarazione dei redditi e le rate del saldo Iva 2025.
Obiettivo
Ad animare la sospensione delle scadenze è soprattutto la necessità di rispettare il periodo di ferie durante il quale l'attività degli uffici, inclusi quelli di Agenzia delle Entrate, rallenta e i contribuenti (o i professionisti) farebbero più fatica a contattare. Per questo motivo agosto è un mese dove cessa la maggior parte dei controlli automatizzati e formali. Dagli avvisi bonari alle verifiche Iva fino alle comunicazioni ufficiali: dal 1° agosto al 4 settembre scatta la sospensione delle notifiche da parte dell'ente di riscossione.
Stop temporaneo a controlli
Di conseguenza, per l'intero mese fino ai primi giorni di settembre viene previsto uno stop temporaneo ai termini concessi ai contribuenti per chiarire la propria posizione o fornire la documentazione all'amministrazione finanzaria. Va ricordato che si tratta di una sospensione e non di cancellazione: da sabato 5 settembre i termini residui riprendono a decorrere laddove si erano interrotti.
Pagamento avviso bonari, fermo di 30 giorni
Nel frattempo, per 30 giorni è in vigore il congelamento per il pagamento degli avvisi bonari e per l'invio della documentazione richiesta dall'Agenzia delle Entrate. La misura si estende inoltre ai termini per fornire integrazioni di dati relativi a situazioni per le quali è richiesto un chiarimento.
Contenziosi tributari
Non ci sono solo versamenti e controlli. Il periodo programmato di "bonaccia" riguarda i contenziosi tributari con lo stop dal 1° al 31 agosto 2026 su una serie di termini processuali, a partire dagli adempimenti previsti dalla normativa tributaria fino alla notifica dei ricorsi. Per un mese le scadenze si arrestano inoltre per quanto concerne i depositi dei ricorsi presso le corti di giustizia tributaria e per la presentazione di appelli o memorie difensive. Come per le scadenze fiscali, dopo la pausa agostana il calendario riparte con il conteggio dei termini residui, in questo caso da martedì 1° settembre.
Quando la comunicazione è indifferibile
Come chiarito da una circolare delle Entrate del 2024 (9/E), anche durante la pausa sono previste deroghe in casi di "indifferibilità e urgenza". Si tratta di situazioni nelle quali l'amministrazione finanziaria rileva rischi tali da minare la riscossione. Nell'elenco rientrano soprattutto le comunicazioni relative a notizie di reato penalmente rilevanti o destinate a candidati soggetti a prove concorsuali.
Per approfondire: Inps, dilazione fino a 60 rate per sanare i debiti contributivi: novità e cosa sapere