Controlli fisco, dalle cartelle ai pignoramenti: stop notifiche Agenzia Entrate ad agosto
EconomiaIntroduzione
Sotto l'ombrellone molti contribuenti italiani non riceveranno, almeno per qualche giorno, le notifiche da parte dell'Agenzia delle Entrate. È lo stesso ente a darne comunicazione precisando che, come in passato, la decisione nasce dall'esigenza di "evitare disagi durante le ferie estive". Ci sono però delle eccezioni. Ecco quali sono
Quello che devi sapere
Quali interventi verranno sospesi
In attesa di conoscere con precisione quanto durerà il periodo di sospensione, è già possibile circoscrivere l'iniziativa ai debiti fiscali di minore entità. Dalle multe stradali ai pignoramenti: durante il mese di agosto è prevista una cessazione delle comunicazioni.
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Quali notifiche sono inderogabili
Ad essere escluse dalla sospensione sono invece le notifiche relative ad adempimenti fiscali inderogabili previsti dalla legge come, per esempio, i procedimenti a rischio prescrizione oppure quelli di rilevanza penale.
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Ipotesi sospensione per due settimane
Nei prossimi giorni, Agenzia delle Entrate comunicherà il calendario ufficiale delle sospensioni. Stando al sito specializzato Qui Finanza, l'ente di riscossione sta prendendo in considerazione un allentamento dei controlli per le due settimane centrali di agosto, indicativamente tra l'8 e il 22 del mese prossimo, ma si attende la conferma definitiva.
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Altre sospensioni previste ad agosto
Non c'è solo l'invio delle notifiche: agosto coincide con una dilatazione delle scadenze per una serie di versamenti fiscali. Tra il 1° e il 20 del mese sarà infatti possibile effettuare il pagamento senza il rischio di dover incappare in sanzioni o interessi per sforamento di tempi.
Avvisi bonari
Nel mese più gettonato per le ferie è poi previsto uno slittamento per l'invio degli avvisi bonari e, nei casi fissati dalla normativa vigente, per l'inoltro della documentazione e per i termini di pagamento. Dalla pausa restano esclusi gli avvisi considerati urgenti.
Rottamazione quinquies
Un discorso a parte va fatto per i contribuenti con cartelle pendenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies. La misura segue un calendario autonomo dalla normale attività di controllo dell'Agenzia. Una data da segnare in rosso è venerdì 31 luglio quando scadranno i termini per il pagamento della soluzione unica.
Il calendario delle rate
Per chi, invece, ha optato per il pagamento rateizzato, l'ultimo giorno di luglio coincide con l'inizio dei pagamenti previsti dalla definizione agevolata. Per la seconda e la terza rata i versamenti andranno effettuati rispettivamente entro il 30 settembre e il 30 novembre 2026. Mentre dalla quarta alla cinquantunesima rata, le scadenze coincideranno ogni anno fino a maggio 2035 con le seguenti date: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.
Dove si trovano le comunicazioni
Agenzia delle Entrate-Riscossione, in una nota del 23 giugno, ha fatto sapere che le comunicazioni sono state rese disponibili online sul sito internet istituzionale dell’ente: per trovarle basta andare nella propria area riservata. “Per coloro che hanno presentato la domanda tramite il servizio in area riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, la comunicazione con i relativi moduli di pagamento è disponibile esclusivamente in quella stessa area”, si legge nella nota.
Discorso diverso, invece, per chi ha presentato la domanda attraverso l'area pubblica del sito. Come spiega l’Agenzia, “per i contribuenti che hanno presentato domanda attraverso l'area pubblica del sito, la comunicazione - oltre a essere disponibile nella propria area riservata - è inviata anche con raccomandata oppure tramite Pec al domicilio indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda”.
Entrate: "Nessun aumento dei pignoramenti"
Sui controlli estivi l'Agenzia delle Entrate ha infine smentito la notizia che indicava un presunto "aumento delle notifiche di cartelle di pagamento e di atti di pignoramento". "Non si è registrato alcun picco. Al contrario, per entrambe le attività, si tratta di numeri assolutamente ordinari, in linea con l'anno precedente", ha chiarito l'ente di riscossione.
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