Introduzione
Anche nel corso di questo mese sono diversi gli appuntamenti fiscali in agenda. Entro il 1° luglio vanno registrati i contratti di locazione e versata l'imposta di registro sui contratti. Entro il 16 luglio si deve invece inviare il prospetto e versare le ritenute del 770/2026 in modalità semplificata, mentre il 20 luglio scade la proroga per il versamento delle imposte dei soggetti ISA. Ecco cosa sapere su tutte le scadenze.
Quello che devi sapere
Registrazione contratti di locazione e versamento imposta di registro
Entro il 1° luglio 2026 le parti contraenti di contratti di locazione e affitto che non abbiano optato per il regime della "cedolare secca" devono versare l'imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati in data 1° giugno 2026 o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° luglio 2026, con Modello "F24 versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE).
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Invio prospetto e versamento ritenute 770/2026 modalità semplificata
I sostituti d’imposta che hanno scelto (o intendono scegliere) la nuova modalità semplificata di presentazione del Modello 770 (introdotto dal D.lgs. n. 1/2024 “decreto Adempimenti”), tramite l’invio dei “dati aggiuntivi” con il Mod. F24/770, devono provvedere all’invio del prospetto dei dati aggiuntivi e contestualmente al versamento delle ritenute/trattenute operate nel mese precedente. La scadenza prevista è il 16 luglio 2026.
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Contributi INPS gestione separata collaboratori
Entro il 16 luglio 2026 i committenti che, nel mese precedente, hanno corrisposto compensi a soggetti iscritti alla Gestione separata INPS devono versare i relativi contributi previdenziali. L’obbligo riguarda, tra gli altri, collaboratori occasionali oltre i 5 mila euro annui, venditori porta a porta, co.co.co., assegnisti, dottorandi e soci-amministratori assoggettati a contribuzione. Nelle collaborazioni coordinate e assimilate, il costo contributivo è suddiviso per due terzi a carico del committente e un terzo a carico del collaboratore, ma il versamento resta interamente in capo al primo, che trattiene la quota dovuta al lavoratore al momento del pagamento del compenso. Il versamento va effettuato esclusivamente online con modello F24, utilizzando la causale CXX per i non pensionati senza altra copertura previdenziale, oppure C10 per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre gestioni.
Versamento seconda rata dichiarazione dei redditi 2026
I contribuenti che hanno effettuato il pagamento della prima rata entro il 30 giugno 2026 sono tenuti a versare la seconda rata entro il 16 luglio 2026. Il pagamento riguarda le imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi, relative al saldo 2025 e al primo acconto 2026, e deve essere effettuato applicando gli interessi di rateizzazione pari allo 0,18%.
Versamento tasse soggetti ISA dichiarazione redditi 2026
Il Decreto-Legge 22 maggio 2026, n. 89, in vigore dal 23 maggio 2026, ha prorogato i termini di versamento per i contribuenti ISA, forfetari e in regime di vantaggio. I pagamenti inizialmente previsti entro il 30 giugno potranno essere effettuati fino al 20 luglio 2026 senza maggiorazioni, oppure entro il 20 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. La proroga interessa gli importi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, comprendendo il saldo e il primo acconto di IRPEF, IRES e IRAP, le imposte sostitutive dovute da forfetari e contribuenti minimi, la cedolare secca, IVIE e IVAFE, oltre alle altre imposte sostitutive e addizionali collegate alle imposte sui redditi. Rientrano inoltre il saldo IVA 2025 per chi ha scelto il pagamento differito, i contributi previdenziali calcolati sulla quota di reddito eccedente il minimale e il diritto annuale camerale.
Versamento in ritardo rata dichiarazione dei redditi 2026
I contribuenti che non hanno provveduto al pagamento della prima rata entro il termine del 30 giugno 2026 possono regolarizzare la propria posizione entro il 30 luglio 2026. In tale data dovrà essere versata la prima rata delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi, relative al saldo 2025 e al primo acconto 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% sull'importo complessivamente dovuto, a titolo di interesse corrispettivo. Non sono invece dovuti gli interessi di rateizzazione.
Versamento canone RAI
I contribuenti per i quali il canone RAI non può essere addebitato direttamente nella bolletta elettrica devono effettuare entro il 31 luglio il versamento della seconda rata semestrale o della terza rata trimestrale dell'abbonamento televisivo per uso privato. Il pagamento può essere eseguito in un'unica soluzione annuale (90 euro), in due rate semestrali da 45,94 euro oppure in quattro rate trimestrali da 23,93 euro. Il versamento va effettuato tramite modello F24, utilizzando i codici tributo TVRI per il rinnovo dell'abbonamento o TVNA per una nuova attivazione. I titolari di partita IVA devono utilizzare esclusivamente i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate o l'home banking, mentre i contribuenti non titolari di partita IVA possono presentare anche il modello F24 cartaceo presso banche, uffici postali o agenti della riscossione, purché non compensino crediti. Per chi riceve l'addebito in bolletta, il canone viene invece riscosso in dieci rate mensili.
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