Introduzione
Con il Decreto Accise si interviene nuovamente sulla Rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e già ritoccata dal recente Decreto Fiscale. Approvato al Senato, ora si attende però il passaggio del testo alla Camera per la conversione definitiva in legge entro il 30 giugno. Intanto i contribuenti possono approfittare di diversi vantaggi previsti dalle misure agevolative già attive e percorrere diverse strade per saldare i debiti con Agenzia delle Entrate, Inps e altri enti. Alcune misure sono invece saltate dagli ultimi esami parlamentari.
Quello che devi sapere
Rottamazione- quinquies (debiti Agenzia delle Entrate e Inps)
La quinta edizione della definizione agevolata, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, riguarda i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Questa agevolazione si applica ai debiti fiscali e contributivi (ma limitatamente alle imposte dichiarate e non versate), omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture. Consente di estinguere il debito pagando esclusivamente la quota capitale e le spese di notifica/esecutive.
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Cosa succede con la Rottamazione-quinquies
Con le nuove misure vengono azzerate le sanzioni, gli interessi e l'aggio. La scadenza per la domanda da parte dei contribuenti era il 30 aprile 2026. Entro il prossimo 30 giugno Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà agli interessati gli importi dovuti. Prevista una rateizzazione estesa fino a un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni, con la prima rata da versare entro il 31 luglio 2026.
Per approfondire: Rottamazione estesa a Imu, Tari e multe, Comuni in ordine sparso: la mappa delle adesioni
Rottamazione-quinquies per i Comuni (Debiti affidati ad AdeR)
Il Decreto Fiscale ha esteso la definizione agevolata prevista per i debiti fiscali e contributivi anche alle entrate locali di Comuni e Regioni (come Imu, Tari, bollo auto e multe stradali) i cui ruoli sono stati affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023. L'applicazione non è automatica. Il singolo Comune deve approvare una specifica delibera, pubblicarla sul proprio sito internet e comunicarla ad AdeR. Per effetto di un emendamento al Decreto Accise, il termine inizialmente fissato per consentire agli enti locali di deliberare l'adesione e inviare la comunicazione ufficiale ad AdeR è stato prorogato dal 30 giugno al 31 luglio 2026. Per i contribuenti l'adesione è rinviata al prossimo autunno.
Per approfondire: Fisco, rottamazione quinquies estesa a cartelle comunali e multe stradali: come funziona
Rottamazione autonoma per i Comuni
Nella legge di Bilancio 2026 è prevista una misura pensata per gli enti locali che non utilizzano l'agente di riscossione nazionale. Copre i debiti legati a entrate locali la cui riscossione è gestita direttamente dagli uffici comunali oppure affidati a concessionari privati della riscossione iscritti all'albo ministeriale. L'ente locale ha la facoltà di istituire una propria sanatoria "su misura" tramite regolamento interno autonomo. Il Comune può decidere in totale autonomia l'entità il numero massimo di rate concedibili e le scadenze per la presentazione delle istanze da parte dei contribuenti.
Le proposte saltate
La Lega ha chiesto di riaprire la rottamazione quater, consentendo ai contribuenti decaduti al 31 dicembre 2025 di essere riammessi presentando domanda entro il 31 luglio 2026. Un altro emendamento consentiva a chi non ha pagato le rate di novembre e febbraio della quater, di rientrare pagando in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2026. Un'altra proposta leghista era di ampliare la rottamazione quinquies anche agli accertamenti. Si chiedeva anche che chi è decaduto dalla quater e non può aderire alla quinquies possa rateizzare in 10 anni (120 rate mensili). Infine si proponeva, che ai soggetti "in regola con i piani di rateizzazione e pagamenti" della quater o della quinquies non si possa pignorare il conto corrente. Tutte queste ultime proposte non sono passate ma potrebbero essere ripresentate in ulteriori provvedimenti.
Il nuovo calendario della rottamazione
La conversione del decreto Accise cambierà il calendario della rottamazione quinquies per multe, tributi (come Imu e Tari) ed entrate patrimoniali di Comuni e altri enti locali. Le principali modifiche riguardano appunto lo spostamento del termine per le adesioni degli enti dal 30 giugno al 31 luglio e, allo stesso tempo, la revisione del calendario per la dichiarazione dei contribuenti interessati (la finestra diventa dal 16 ottobre al 15 dicembre) e del termine per la prima o unica rata (secondo la proposta diventa il 31 marzo invece del 31 gennaio 2027).
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La nota Anci
L’associazione nazionale comuni italiani, in una nota, ha ricordato che “il termine del 30 giugno risultava troppo ravvicinato per la generalità degli enti e proibitivo per i numerosi Comuni coinvolti nelle tornate elettorali locali di maggio e giugno”.
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