Lo speciale sul referendum giustizia
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Referendum Giustizia, seggi aperti: si vota fino alle 15. Affluenza al 46%. DIRETTA TV

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Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". Si vota anche oggi, fino alle 15. Intanto è boom d'affluenza alle urne: alle 23 di ieri si è attestata al 46,07% degli aventi diritto, cifra record

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Seggi aperti anche oggi, dalle 7 alle 15, per il referendum sulla giustizia. Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". Boom d'affluenza alle urne: alle 23 di ieri ha votato il 46,07% degli aventi diritto, cifra record. 

Gli aventi diritto al voto, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all'estero.

Sky TG24 dedicherà oggi pomeriggio allo Speciale Referendum Giustizia, una diretta a partire dalle 14.30 per seguire in tempo reale lo spoglio del voto. La programmazione offrirà un’analisi approfondita dei risultati, l’aggiornamento costante sui dati di affluenza e le prime reazioni provenienti dal panorama politico e dai comitati coinvolti. Ad inaugurare l'approfondimento sarà il direttore del canale all news Fabio Vitale, che accompagnerà le prime fasi dello scrutinio insieme a esperti, giornalisti e commentatori chiamati ad analizzare l'andamento del voto e le sue implicazioni politiche.

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Fedriga: "Positivo che tante persone siano andate a votare"

"Mi sembra che tutte le previsioni dei sondaggisti" sul referendum "siano venute meno, quindi secondo me c'è l'incertezza totale. Vedremo cosa accade alle 15 e con grande rispetto del voto degli elettori. Il dato positivo è che tante persone sono andate a votare, questo è un dato assolutamente positivo", ha commentato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro a Trieste, rispondendo alle domande dei cronisti sull'affluenza al referendum. "Indipendentemente da come andrà il referendum - ha osservato il governatore - sicuramente non possiamo che guardare con grande attenzione a questa voglia di partecipazione da parte dei cittadini".

Giani: "Affluenza incredibile, orgoglioso dati Toscana"

Quella al referendum "è un'incredibile affluenza", alle 15, quando saranno chiuse le urne, "vedremo dove si è indirizzata". Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento a Firenze, commentando i dati sulla partecipazione al voto referendario che ieri sera in Toscana aveva toccato il 52,49%. Ad ora, ha aggiunto "sono molto felice perché comunque io credo nel referendum, nelle varie forme in cui si esprime, e credo profondamente nella democrazia", che "per un esponente del Partito Democratico è l'essenza". Secondo il governatore "il fatto che si ritorni a votare" con una percentuale "probabilmente vicina al 60%", "significa che in questo caso i toscani, gli italiani hanno capito quanto fosse importante". Un dato inaspettato alla vigilia e quindi "assolutamente non interpretabile. Comunque sia, mi sento orgoglioso di vedere la Toscana, la mia città Firenze, in testa alle classifiche nazionali sulle persone che hanno votato. Siamo sempre, e lo diciamo oggi con il treno della memoria, una regione che sa dare alla democrazia il valido contributo delle idee e della partecipazione".

Salvini: "Minacce inaccettabili e vergognose, solidarietà a Diaco"

''Minacce inaccettabili, vigliacche e vergognose. Solidarietà a Pierluigi Diaco. Chi non tollera le idee altrui non ha argomenti, ha solo odio''. Lo scrive su X il leader della Lega Matteo Salvini. 

Malan (Fdi): "Solidarietà a Diaco vittima di vergognoso odio social"

“Desidero esprimere solidarietà a Pierluigi Diaco vittima da giorni di un linciaggio social a sfondo omofobo inaccettabile e vergognoso per aver espresso il proprio favore alla riforma della giustizia. Diaco è un professionista esemplare e ciò cui stiamo assistendo rappresenta una inaccettabile offesa alla libertà di pensiero e di voto. Mi auguro che tutti, a prescindere dall’appartenenza politica, facciano sentire la propria vicinanza a Pierluigi Diaco censurando senza alcuna ambiguità questo odio social”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.

Catania, scatta foto al seggio e viene identificato e denunciato dalla Gdf

Scatta una foto con il suo telefono cellulare mentre è al seggio elettorale della scuola Cavour di Catania ma viene scoperto e  identificato dalla Guardia di finanza. La sua posizione sarà vagliata dalla Procura di Catania.

Sgarbi ha votato a San Severino Marche

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ieri sera ha votato per il referendum sulla giustizia a San Severino Marche (Macerata), città che lo vide protagonista come sindaco agli inizi degli anni Novanta. L'ex sottosegretario di Stato alla Cultura, attualmente sindaco di Arpino, in provincia di Frosinone, e prosindaco di Urbino, si è presentato alle ore 21 al seggio numero 13, nella scuola in frazione di Cesolo.

Il messaggio di Tajani

Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani sui social ha postato una sua immagine di ieri mentre infila la scheda nell'urna elettorale, accompagnata dal messaggio: "'Partita finisce quando arbitro fischia' diceva sempre il grande Vujadin Boškov. Si vota anche oggi, fino alle 15!".

Meloni al seggio per votare

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata al seggio della Scuola Primaria Rosalba Carriera, in zona Spinaceto, che si trova nel quadrante sud di Roma, per votare per al referendum sulla riforma della Giustizia. Poco prima di entrare nel plesso, la premier ha salutato una elettrice appena uscita con una stretta di mano e lo scambio di qualche frase.

Giorgia Meloni al voto per il referendum

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Fotografa la scheda in cabina, denunciata a Ferrara

Pensava di passare inosservata mentre scattava una foto alla propria scheda elettorale, ma il suo smartophone l'ha tradita. È accaduto ieri a Ferrara, in un seggio nella frazione di Fossanova San Marco durante le votazioni per il referendum. Una donna di 61 anni ha fotografato con il telefono le proprie operazioni di voto in cabina, pratica vietata per legge. Il volume dello smatphone era però attivo, ed in tutto il seggio è risuonato il "clic". Colta in flagrante, la donna è stata denunciata dai carabinieri, a loro volta avvertiti dal presidente di seggio. Inoltre il telefono della donna è stato sequestrato.

In Veneto il referendum "batte" per affluenza le suppletive della Camera

In Veneto il voto per il referendum "batte" quello per i deputati. Nei 126 comuni rodigini e padovani in cui si vota per le suppletive alla Camera, alle 23 di ieri l'affluenza è stata più alta per il quesito sulla riforma costituzionale, con uno scarto medio di oltre sei punti. Per quanto riguarda il voto della Camera, si vota nel collegio uninominale 2-01, che comprende la provincia di Rovigo e 35 comuni di Padova, e nel collegio 2-02 del Veneto, che comprende 41 comuni padovani, per riempire i posti lasciati liberi rispettivamente dal presidente della Regione Alberto Stefani e dal suo assessore Massimo Bitonci. Guardando l'affluenza nei centri principali, emerge come nel capoluogo polesano la partecipazione al quesito referendario alle 23 sia arrivata al 49,85% contro il 45,58% delle suppletive. Ad Adria (Rovigo) vota per il referendum il 47,76% degli elettori contro il 42,42% alle suppletive. Nel Padovano, a Selvazzano Dentro vota il 55,51% contro il 52,12% delle suppletive. I candidati principali nel collegio rodigino sono il tesoriere della Lega Alberto Di Rubba e Giacomo Bovolenta di Italia Viva per il centrosinistra (senza M5s), mentre l'altro vede Giulio Centenaro (Lega) opposto ad Antonino Stivanello. 

Referendum Giustizia 2026, come cambierebbe la Costituzione se a vincere fosse il Sì

Il 22 e 23 marzo 2026 si tiene il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia varata dal Parlamento. Sono diversi i punti su cui il testo va a intervenire, dalla separazione delle carriere alla creazione di due distinti Consigli superiori della magistratura, fino alla nascita di un'Alta corte disciplinare: ecco quali sono tutte le novità che entrerebbero in vigore qualora a vincere fosse il Sì.

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Fumarola (Cisl): "Affluenza al voto alta, spero sia inizio di una nuova era"

Commentando i dati elevati dell'affluenza al voto per il referendum, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha detto: "La partecipazione al voto credo che sia sempre positiva, dovremmo sempre di più spingere le persone ad andare a votare ciò che desiderano perché il voto è un diritto-dovere, bisogna avere anche rispetto per chi ha perso la vita per poterci consegnare questa possibilità. Speriamo, quindi, che sia l'inizio di una nuova era, perché in questi ultimi anni l'affluenza al voto è stata molto bassa, speriamo che si cambi tendenza".

Referendum Giustizia 2026, quando e per cosa si vota

La riforma costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati in Italia, annunciata nel 2022 e contenuta nel programma elettorale dell'attuale coalizione di governo, ha avuto un lungo percorso di gestazione e ora con il referendum costituzionale del 22 e del 23 marzo si avvia alle battute finali, che ne decreteranno o meno la sua entrata in vigore. Ecco nel dettaglio in cosa consiste la consultazione popolare e su quali temi gli italiani sono chiamati a esprimere il loro voto.

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Referendum in Italia, dal primo nel 1946 a quello del 2026: tutti i voti

Il primo fu quello istituzionale con il quale gli italiani scelsero tra Repubblica e Monarchia. Da quel giorno si è tornati alle urne per altri 77 quesiti referendari: 72 abrogativi, uno consultivo e quattro costituzionali. Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani sono chiamati di nuovo alle urne per votare per il referendum Giustizia.

Referendum in Italia, dal primo nel 1946 a quello del 2026

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Come sono andati storicamente i referendum in Italia?

Dal 1946 abbiamo votato per 84 quesiti e per 77 di questi bisognava superare il quorum.

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Giustizia, l'iter della riforma su separazione carriere: dalla legge Nordio al Referendum

Il referendum costituzionale sulla Giustizia del 22 e 23 marzo 2026 rappresenta l'ultima tappa di un percorso di riforma iniziato con la campagna per le scorse elezioni politiche. Ecco l'iter che in quasi quattro anni di gestazione ha portato all'approvazione del testo in Parlamento e al voto definitivo degli elettori.

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Meloni al voto: "Partecipare è importante"

"Pronta per il voto. Ricordate: c'è tempo fino alle 15 di oggi per recarsi al seggio. Partecipare è importante". Lo twitta su X la premier Giorgia Meloni, con una sua foto con la tessera elettorale per votare sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.

Referendum Giustizia, leader politici e rappresentanti delle istituzioni ai seggi. FOTO

Sono molti i volti noti della politica che sono stati fotografati ai seggi elettorali nel primo giorno di chiamata alle urne, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai capi di partito e dai governatori ai sindaci delle città italiane.

Referendum, politici e rappresentanti delle istituzioni ai seggi. FOTO

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Referendum Giustizia, perché votare sì e perché votare no: cosa dicono i politici

Domenica 22 e lunedì 23 marzo seggi aperti in Italia per il referendum confermativo sulla giustizia. Gi elettori saranno chiamati ad esprimersi su alcune modifiche costituzionali, dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri - con due distinti Csm - all'istituzione di un'Alta corte disciplinare per i magistrati. Ecco quali sono le posizioni ufficiali dei principali leader di partito.

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Referendum Giustizia, +15% sul compenso di scrutatori, segretari e presidenti di seggio

Il decreto legge 196 del 27 dicembre 2025 stabilisce alcune novità sulla votazione del 22-23 marzo 2026. Rispetto alle tornate precedenti, sarà possibile votare per il referendum sulla Giustizia non solo nella giornata di domenica ma anche lunedì dalle 7 alle 15. Un cambiamento che implica ore di lavoro in più per tutte le persone che lavorano ai seggi e che, di conseguenza, hanno diritto a un aumento nella remunerazione. Ecco come cambiano gli onorari.

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Referendum, la Disability Card riconosciuta come documento valido ai seggi

La Carta europea della disabilità diventa documento valido per accedere al voto assistito nei seggi elettorali, già a partire dal referendum del 22-23 marzo. A chiarirlo è una circolare del ministero dell'Interno che contiene indicazioni operative per "semplificare e uniformare" le procedure durante le operazioni di voto degli elettori con disabilità. Ecco cosa sapere.

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Referendum Giustizia 2026, come si vota: tutto quello che c'è da sapere

Il 22 e il 23 marzo 2026 i cittadini italiani sono chiamati alle urne per esprimersi sul referendum. Si tratta di una consultazione confermativa, priva di quorum: votare "SÌ" significa avvallare l’intero impianto di riforma promosso dall’esecutivo, mentre un voto negativo affosserebbe l'intero progetto di revisione costituzionale. Ecco cosa sapere su orari, modalità di voto e temi.

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Referendum Giustizia, ecco i precedenti dal 2001 al 2020

Un vero termometro per i governi che li hanno vissuti, i referendum confermativi hanno segnato il percorso degli ultimi anni della vita politica del nostro Paese. Dal 2001 fino al 2020, le consultazioni hanno messo in luce una dinamica elettorale per alcuni versi sorprendente. Di fronte al problema della scarsa partecipazione popolare, sono state infatti proprio le consultazioni dove non c'è soglia a vedere spesso la partecipazione maggiore.

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Aperti i seggi, si vota fino alle 15.00

Hanno riaperto i seggi per il referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". Le urne saranno aperte fino alle 15, poi inizierà lo spoglio. I dati su affluenza e risultati saranno disponibili online sul portale 'Eligendo' e sull'app 'Eligendo Mobile'.

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