L'assemblea costituente del partito fondato dal generale, Futuro Nazionale, è in programma il 13 e il 14 giugno. In vista dell'appuntamento, Vannacci ha presentato il regolamento del partito, che ruota attorno alla figura del leader: gli organi di garanzia sono nominati dall'alto, i delegati vengono scelti dal vertice e il Comitato esecutivo, nella maggioranza dei componenti, deve la propria presenza alla volontà del presidente
Roberto Vannacci si prepara all'assemblea costituente di Futuro Nazionale del 13 e 14 giugno. Secondo i sondaggi, il partito del generale, a cui oggi aderiscono oltre 50mila, si assisterebbe al 5-6%. Secondo indiscrezioni, sarebbero attesi anche nuovi ingressi parlamentari all'interno di Futuro Nazionale: tra i nomi più gettonati figurano quelli dei leghisti Gianangelo Bof ed Erik Pretto, che al momento avrebbe parlato solo di "malumori nel partito". Ma secondo altre indiscrezioni, possibili ingressi invece potrebbero arrivare da Fratelli d'Italia. Nel frattempo, Vannacci ha preparato il regolamento per l'assemblea, mettendo nero su bianco le prime indicazioni sul partito.
Il regolamento di Futuro Nazionale
Quello di Vannacci è un partito che ruota attorno alla figura del leader: gli organi di garanzia sono nominati dall'alto, i delegati vengono scelti dal vertice, gli interventi sono preventivamente sottoposti al vaglio dei dirigenti e il Comitato esecutivo, nella maggioranza dei componenti, deve la propria presenza alla volontà del presidente. "Principi, valori chiari e leadership chiara, chi entra deve aderire totalmente a quello che siamo", ha dichiarato lo stesso generale. "Quando nei partiti decidono tutti, spesso non decide nessuno", ha aggiunto.
Il potere al vertice
Il regolamento della prima Assemblea Costituente di Futuro Nazionale prevede un sistema in cui ogni snodo decisivo - dalla composizione degli organi, alla selezione dei delegati, al controllo delle votazioni - ricade nelle mani del vertice, e in particolare del presidente nazionale, cioè lo stesso Vannacci. Si parte con la creazione di una Commissione di Garanzia nominata dall'alto. L'organo che dovrà garantire la correttezza del processo decisionale, la Commissione di Garanzia Nazionale (CGN), viene nominato. L'articolo 3 del testo stabilisce che "il Coordinatore Nazionale, di intesa con il Presidente, nomina tra gli iscritti i componenti della Commissione di Garanzia Nazionale". Anche i delegati "di minoranza" sono scelti dal vertice. "Il Coordinatore Nazionale, di intesa con il Presidente Nazionale, nomina un numero di delegati tra gli iscritti che non sono riusciti a conseguire il numero di voti necessari all'elezione". I delegati aggiuntivi, dunque, sno nominati dal capo.
La composizione dell'esecutivo nazionale
Come si legge nell'articolo 5 invece, "laddove i Comitati non dovessero addivenire ad un accordo funzionale all'elezione di uno o più delegati, il Coordinatore Nazionale di intesa con il Presidente Nazionale nomina un delegato dell'area geografica interessata". L'articolo 9 dello statuto disciplina la composizione dell'esecutivo nazionale, l'organo di governo del partito e dell'assemblea. Su trenta membri totali previsti nell'esecutivo alcuni entrano di diritto (i soci fondatori e alcuni responsabili), sette vengono eletti dall'Assemblea Costituente "su proposta del Presidente Nazionale", e gli altri quindici vengono nominati direttamente "entro il 31.12.2026 con nomina del Presidente". I cinquanta membri verranno poi suddivisi al livello regionale in forma proporzionale al numero degli abitanti: la Lombardia ne avrà 6; Lazio, Campania, Veneto, Sicilia, Emilia Romagna e Piemonte 4 ciascuna; Toscana e Puglia 3 ciascuna; Calabria, Sardegna e Liguria 2 ciascuna; Marche, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Umbria, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta 1.
L'assemblea nazionale
Vale lo stesso meccanismo anche per l'assemblea nazionale: venti dei cento membri arrivano "su proposta del Presidente Nazionale". In totale, quindi il presidente propone o nomina direttamente la grande maggioranza dei componenti di entrambi gli organi.