Renzi lancia campagna Italia Viva stile Ventennio contro Meloni: "Quando c'era lei"

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"Italia Viva ha lanciato, nelle stazioni di Roma e Milano, la campagna per il 2x1000. L'iniziativa ironizza sui risultati raggiunti dal governo Meloni, puntando su temi concreti ma ispirandosi nella forma all'estetica e alla retorica del Ventennio – si legge in una nota del partito -. Nei manifesti si leggono slogan come per esempio ‘QVANDO C'ERA LEI si pagavano le tasse’, ‘QVANDO C'ERA LEI i treni arrivavano in ritardo’

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Una campagna, partita tra le polemiche, che avrebbe irritato Giorgia Meloni. Alcuni manifesti di Italia Viva, critici nei confronti della premier, sono apparsi nelle stazioni di Roma e Milano, sulla falsariga delle illustrazioni della propaganda del Ventennio. "Italia Viva ha lanciato, nelle stazioni di Roma e Milano, la campagna per il 2x1000. L'iniziativa ironizza sui risultati raggiunti dal governo Meloni, puntando su temi concreti ma ispirandosi nella forma all'estetica e alla retorica del Ventennio – si legge in una nota del partito -. Nei manifesti si leggono slogan quali ‘QVANDO C'ERA LEI si pagavano le tasse’, ‘QVANDO C'ERA LEI i treni arrivavano in ritardo’, ‘QVANDO C'ERA LEI i giovani scappavano dall'Italia’, ‘QVANDO C'ERA LEI l'Italia era meno sicura’, ‘QVANDO C'ERA LEI la spesa si pagava di più’, volti a denunciare l'aumento della pressione fiscale, la fuga dei cervelli, il malfunzionamento della rete ferroviaria, l'impennarsi dell'inflazione". 

Il video di Renzi

"Un video a corredo dell'iniziativa - spiega ancora la nota - è stato lanciato sul canale YouTube di Matteo Renzi. Imitando un cinegiornale dell'Istituto Luce, si vedono così scorrere immagini odierne in bianco e nero, mentre una voce, che nello stile richiama quella di Guido Notari, scolpisce le parole: ‘Nella solenne stagione in cui il governo del presidente Meloni celebrava i fasti della prosperità annunciata, le famiglie italiane assistevano al magnifico spettacolo della vita quotidiana, divenuta impresa eroica’. ‘Dai forza alle idee giuste. Dona il tuo 2x1000 a Italia Viva’”, si legge nel fotogramma finale, conclude la nota.

Palazzo Chigi

Secondo quanto riportato da La Stampa, Palazzo Chigi ha chiesto spiegazioni al ministero dei Trasporti e Fratelli d'Italia ha fatto altrettanto con il Gruppo Fs, dove il partito di Meloni ha lasciato grandi margini di autonomia alla Lega, senza troppo intervenire sulle nomine e le dinamiche interne. Tra poco ci sarà un passaggio di consegne tra Donnarumma, che si trasferirà a FiberCop, e Giampiero Strisciuglio, attuale ad di Trenitalia. In questa ascesa dovrebbe accompagnarlo Giuseppe Inchingolo, il potente capo delle relazioni istituzionali, uomo chiave di Salvini, conclude il quotidiano.

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