Fine vita, sì a nuovi emendamenti in commissione: tra le ipotesi anche il medico generico
PoliticaForza Italia ottiene la riapertura dei termini per nuovi emendamenti sul ddl, cercando una mediazione con le opposizioni. Tra le proposte allo studio, l'affidamento volontario al medico di base dell'assistenza al trattamento, anche in ospedale pubblico
Sul disegno di legge sul fine vita sarà riaperto il termine per presentare nuovi emendamenti in commissione. La richiesta, avanzata da Forza Italia, è stata accolta da tutti i gruppi. Il partito guidato da Antonio Tajani intende depositare proposte per favorire una mediazione con le opposizioni.
La riunione di maggioranza al Senato
La decisione è emersa nel corso della riunione di maggioranza al Senato, alla presenza dei capigruppo del centrodestra, dei relatori del ddl e del ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani e il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto. L'esame del provvedimento riprenderà martedì prossimo, con la convocazione congiunta delle commissioni Giustizia e Affari sociali.
Le proposte di Forza Italia
Come spiegato dalla capogruppo azzurra Stefania Craxi, tra gli emendamenti allo studio di Forza Italia figura l'ipotesi di "affidare alla volontarietà e gratuità del medico generico, che può farlo anche intramoenia" l'assistenza al trattamento di fine vita, e anche "in un ospedale pubblico". Il testo dei relatori di maggioranza non contempla il coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale, elemento contestato delle opposizioni e al centro del confronto politico in corso.
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La posizione del governo
"Il governo e la coalizione sono interessati a licenziare il provvedimento ma va licenziato in un modo che sia vicino alle sentenze della Corte costituzionale ma anche alle sensibilità parlamentari. Però io sono ottimista, oggi il clima era positivo", ha dichiarato il viceministro della Giustizia ed esponente di FI, Francesco Paolo Sisto, al termine della riunione di maggioranza. Pur senza entrare nel merito dell'ipotesi di un emendamento che apra all'intervento del medico generico anche in intramoenia, Sisto ha confermato il coinvolgimento del servizio sanitario nazionale "è uno dei nodi che andrebbero sciolti". Sulla riapertura dei termini degli emendamenti, richiesta da FI, ha aggiunto: "È stata una richiesta giustificata dalla necessità di un approfondimento. La delicatezza di questo provvedimento non consente superficialità né accelerazioni che non siano frutto di una compiuta discussione, trattandosi di una questione che riguarda una sfera personalissima e principi al di là della politica".
Bongiorno: "Con nuovi emendamenti si dovrà accelerare esame ddl"
"Visto che per Forza Italia è molto importante che ci sia qualche novità sul testo, si è deciso di riaprire il termine per presentare altri emendamenti. È evidente che se questo termine porterà nuovi testi, dovremo cercare di accelerare per la condivisione di eventuali nuovi contenuti", ha dichiarato la presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, dopo la riunione di maggioranza al Senato. Il ddl è atteso in Aula il 3 giugno, per l'avvio dell'esame in prima lettura. Sul confronto tra alleati, Bongiorno ha aggiunto: "È stata una riunione utile perché è importantissimo che ci sia condivisione su certi passaggi e in particolare su una legge così importante com'è il fine vita. Credo che ci sia condivisione da parte di tutti sull'importanza di questa legge. Non c'è chi la considera di serie B o C".