Marco Pannella, 10 anni dalla morte: storia politica del fondatore del Partito Radicale
Lo storico leader Radicale è morto il 19 maggio 2016 all’età di 86 anni. Protagonista di mille battaglie, dal divorzio all’aborto, fino alla tutela delle condizioni dei carcerati. Simbolo della lotta non violenta per i diritti civili e politici, autore di celebri digiuni dimostrativi e scioperi della sete. Tra manifestazioni, provocazioni, infiniti monologhi via radio, ecco le tappe principali della sua vita
DIECI ANNI SENZA PANNELLA
- Sono passati dieci anni dalla morte di Marco Pannella. Lo storico fondatore del Partito Radicale, scomparso a 86 anni il 19 maggio 2016 è stato uno dei volti simbolo della politica italiana per decenni. Protagonista di mille battaglie, dal divorzio all’aborto, dalla liberalizzazione delle droghe leggere fino al miglioramento delle condizioni nelle carceri. Paladino della lotta non violenta per i diritti civili e politici, ha spesso accompagnato le sue proteste con lunghi digiuni.
LA NASCITA DEL PARTITO
- Marco Pannella, all’anagrafe Giacinto, era nato il 2 maggio 1930 a Teramo. Dopo la laurea in legge, nel 1955 fonda il Partito Radicale insieme a Pannunzio, Carandini e Cattani. Nel 1960 è corrispondente de Il Giorno da Parigi, poi dal 1963 assume la segreteria dei radicali.
IL PRIMO DIGIUNO
- Nel 1965 inizia la campagna divorzista con Loris Fortuna, poi nel 1968 viene arrestato a Sofia dove protesta per l'invasione della Cecoslovacchia. Il primo sciopero della fame risale al novembre del 1969 (per il divorzio). Nel 1973 fonda e dirige il quotidiano Liberazione.
LE BATTAGLIE DEGLI ANNI SETTANTA
- Nel 1974 conduce la campagna per il no all'abrogazione del divorzio, l’anno dopo inizia la battaglia per la depenalizzazione delle droghe, facendosi arrestare per aver fumato uno spinello in pubblico.
L’INGRESSO IN PARLAMENTO
- Nel 1976 Pannella entra per la prima volta alla Camera come deputato, sarà rieletto nel 1979, nel 1983, nel 1987 e nel 1992. Intanto nel 1979 insieme a Leonardo Sciascia era stato eletto anche al Parlamento Europeo.
GLI ANNI OTTANTA
- Se il decennio si era aperto nel 1981 con la vittoria del referendum per il no all'abrogazione dell’aborto, alla fine degli anni '80, Pannella trasforma il Partito Radicale in una forza transazionale, allargando il campo delle sue battaglie alla lotta contro la pena di morte e contro la fame nel mondo.
L’ALLEANZA CON BERLUSCONI
- Nel 1992 viene eletto presidente della circoscrizione di Ostia: lo rimarrà per circa cento giorni, fino alle dimissioni volontarie. Nel 1994 si allea con Silvio Berlusconi. Ottiene la nomina di Emma Bonino come commissario europeo con il sostegno di FI. L'alleanza con il centrodestra dura fino al 2001.
L’IMPEGNO CON COSCIONI
- Nel 2001 fonda il movimento politico Radicali Italiani, sezione italiana del Partito Radicale Transnazionale. L’anno seguente Pannella promuove, con l'ex docente universitario Luca Coscioni (in foto), colpito da sclerosi laterale amiotrofica, l'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
IL SOSTEGNO A PRODI
- Nel 2006 alle elezioni politiche sostiene Prodi, poi nel 2008 si allea con il Pd, permettendo a nove radicali di entrare in Parlamento con le liste dei democratici. Nel 2011, all’epoca 81enne, per 3 mesi, dal 20 aprile al 19 luglio, fa uno sciopero della fame e ingerendo solo liquidi per un'amnistia contro le condizioni dei detenuti nelle carceri italiane.
LA MALATTIA E LA MORTE
- Nel 2014 una delle sue ultime battaglie è la campagna per la riforma della giustizia e per l’amnistia. Nel 2016, malato da tempo, è costretto in casa, dove continua a lavorare e a ricevere ospiti ed esponenti di spicco della politica. Il 19 maggio 2016 muore dopo essere stato ricoverato d'urgenza in una clinica privata romana. L'annuncio della sua scomparsa viene dato in diretta da Radio Radicale alle 14.16.