Sono le parole che Salim El Koudri avrebbe detto in un colloquio in carcere con il suo legale, avvocato Fausto Giannelli, riferendosi a quanto successo sabato 16 maggio, quando l'uomo ha investito e ferito 7 persone in centro a Modena. Spostata a domani l'udienza di convalida per il 31enne, accusato di strage e lesioni aggravate. "È un fatto di disagio psichiatrico", dice Piantedosi. A destra è scontro sui permessi di soggiorno. Domani la vicenda di Modena in plenaria al Parlamento Ue
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Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai pm. Il 19 maggio per il 31enne, accusato di strage e lesioni aggravate, l'udienza di convalida.
Sono le parole che Salim El Koudri avrebbe detto in un colloquio in carcere con il suo legale, avvocato Fausto Gianelli, riferendosi a quanto successo sabato 16 maggio, quando l'uomo ha investito e ferito sette persone in centro a Modena. Un racconto vago e annebbiato, con ricordi che spesso dovevano essere stimolati dallo stesso legale.
"È un fatto di disagio psichiatrico" precisa Piantedosi. A destra è scontro sui permessi di soggiorno. "Via assieme alla cittadinanza a chi delinque", attacca Salvini. Ma il vicepremier Tajani gli ricorda che "El Koudri è italiano".
Quattro i feriti ancora ricoverati, due donne in gravissime condizioni.
Nel frattempo, il Parlamento europeo ha adottato la proposta di Fratelli d'Italia-ECR di inserire all'agenda della plenaria un dibattito su "L'attacco contro i cittadini a Modena: proteggere gli spazi pubblici e prevenire la violenza nell'Ue", che si terrà domani.
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Modena, una piazza contro la paura
Auto sulla folla a Modena, un vicino di casa dell'assalitore: "La religione non c'entra"
Salim el Koudri non credeva e non faceva il ramadan. Così ne parla un conoscente, che racconta il cambiamento: "Non parlava più come prima, non salutava più la gente, fumava tanto, era sempre in chiamata".
Modena, un vicino di casa dell'assalitore: 'Religione non c'entra'
Vai al contenutoAuto contro folla a Modena, l'avvocato di El Koudri: "Totale confusione mentale"
“Gli ho raccontato cosa è successo e lui non sa spiegare perché è uscito, come è uscito, perché ha preso quel coltello dalla cucina”, ha detto a Sky TG24 Fausto Gianelli, l’avvocato del 31 accusato di strage e lesioni aggravate. “Quando gli ho descritto i particolari è rimasto colpito dall'orrore di questa cosa, ma come se non l'avesse compiuta lui”, ha aggiunto il legale che ha chiesto una perizia psichiatrica per il suo assistito
Modena, avvocato di El Koudri: 'Totale confusione mentale'
Vai al contenutoCittadino intervenuto a Modena: "Lo rifarei mille volte"
"Ero a passeggio con mia moglie e a un certo punto sentiamo un boato e degli oggetti volare in aria, vedo questa macchina a folle velocità venire nella nostra direzione e mi è venuto l'istinto di tirare mia moglie dentro a un negozio, abbiamo visto una donna a terra che aveva perso le gambe, ho cercato di non guardare, ho visto che l'uomo che guidava l'auto con l'aiuto di qualcuno è sceso dalla macchina e iniziava a scappare con qualcosa in mano". Così Fabrizio Giallanza, uno dei cittadini che ha inseguito Salim El Koudri datosi alla fuga armato di coltello dopo aver travolto otto persone in pieno centro città a Modena, ha raccontato a 'Quarta Repubblica' intervistato da Nicola Porro su Retequattro i drammatici momenti di sabato 16 maggio. Quando Giallanza arriva vicino all'investitore, l'uomo - uscito dalla sua auto con l'aiuto di qualcuno che probabilmente aveva pensato a un malore del conducente, ha spiegato il testimone - ha già ferito Luca Signorelli e da questo è stato immobilizzato anche con l'aiuto di padre e figlio egiziani che si sono a loro volta gettati all'inseguimento del fuggiasco. Giallanza ha detto di essersi messo davanti alla faccia di El Koudry e di aver chiamato le forze dell'ordine alle 16,51 e che in dieci minuti sono arrivate. "Lo abbiamo tenuto bloccato, c'erano anche altre persone, era un bel gruppo ". El Koudri "parlava piano, bisbigliava, vedevo un uomo che aveva dei problemi, vedevo che non era del tutto cosciente", ha raccontato Giallanza che ha detto di aver fatto il suo "dovere di cittadino, andava fermato, avevo paura che potesse fare del male ad altre persone", "lo rifarei altre mille volte senza pensarci", la cosa che più lo ha impressionato è stata l'immagine della donna rimasta senza gambe, "è la più brutta immagine che ho, e anche quelle delle altre persone ferite".
Modena, le email di Salim El Koudri all'Università: "Voglio lavorare, brucio Gesù"
Iquattro messaggi del 27 aprile 2021, ora al vaglio degli inquirenti, hanno come mittente il 31enne responsabile di essersi lanciato con l'auto sulla folla nel centro della città lo scorso sabato, 16 maggio. El Koudri è cittadino italiano da quando aveva 14 anni, come ha ricordato la sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi: "Ha frequentato la scuola primaria in paese e gli insegnanti ci hanno fatto sapere che aveva ottimo profitto, era un uno studente modello"
Salim El Koudri, email all'Università: 'Voglio lavorare, brucio Gesù'
Vai al contenutoModena, chi è Luca Signorelli: l'uomo che ha bloccato l'aggressore Salim El Koudri
Signorelli è stato il primo a fermare il 31enne che a bordo della sua auto ha travolto e ferito otto persone, di cui quattro gravi. Dopo Signorelli, ferito alla testa con un coltello dall'aggressore, anche altri passanti sono intervenuti per fermarlo. Tutti hanno ricevuto il plauso delle istituzioni, dal presidente Mattarella - che ha ringraziato "quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole" - alla premier Meloni, che ha lodato il gesto anche con un post sui social
Modena, chi è Luca Signorelli: l'uomo che ha bloccato l'aggressore
Vai al contenutoConte: "Politica deve evitare forme di sciacallaggio"
"Abbiamo un ministro dell'Interno che, in modo molto responsabile, ha voluto chiarire che probabilmente ci sono all'origine di questo gesto dei disturbi schizoidi, psichiatrici, non
legati ai problemi dell'immigrazione", ha detto Conte, spiegando che "dobbiamo essere seri rispetto ai cittadini: qui abbiamo una persona che è un cittadino italiano, nato in Italia, laureato in economia con forti disturbi ci viene detto". Il leader del M5s, quindi, ha aggiunto: "buttarla in caciara per forme di sciacallaggio, tra l'altro, è un suicidio perchè chi lo sta facendo e' al governo. Affrontiamo in modo serio: massima solidarietà ai familiari, alle vittime, ai feriti, alle persone che hanno subito amputazioni. Siamo con loro, cerchiamo assolutamente di vigilare, di prevenire, ma facciamolo in modo serio".
Auto sulla folla a Modena, chi è l’investitore Salim El Koudri
Nato nel 1995 in provincia di Bergamo, ma residente a Ravarino, non ha precedenti giudiziari. Era però già stato in cura nei centri di salute mentale: anche dalla perquisizione degli inquirenti a casa sua sarebbero emersi "forti segni di instabilità". Ecco cosa sappiamo su di lui
Auto sulla folla a Modena, chi è l’investitore Salim El Koudri
Vai al contenutoViminale valuta riconoscimenti per cittadini eroi di Modena
Si starebbe valutando un riconoscimento per i cittadini 'eroi' di Modena. Secondo quanto si apprende, il Viminale sta facendo un'istruttoria per valutare quali sono le persone meritevoli di un riconoscimento per essere intervenute nell'immediatezza per bloccare Salim El Koudri e per prestare i primi soccorsi ai feriti.
Salvini attacca ancora su El Koudri. Ma la sua cittadinanza non revocabile
La cittadinanza italiana non può essere revocata a Salim El Koudri. Le norme vigenti non lo consentono per il suo caso, come è emerso anche nelle verifiche giuridiche condotte all'interno del governo, in questi giorni in cui soprattutto la Lega ha rilanciato come una forma di "legittima difesa" la sua proposta di legge che prevede appunto "la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati". La normativa oggi prevede che possa avvenire solo, con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministero dell'Interno, entro dieci anni da una condanna in terzo grado oltre i cinque anni per reati di terrorismo o eversione, ma solo per chi è diventato italiano tramite matrimonio, naturalizzazione o elezione. E non sarebbe comunque il caso del 31enne nato nella Bergamasca, che nel 2009, in costanza di residenza, è diventato italiano per diritto (articolo 14 della legge 91 del 1992) quando il padre, marocchino, è stato naturalizzato. Per il fatto che El Koudri sia italiano "peggio mi sento", attacca Matteo Salvini: "Se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all'ora in centro a Modena e scrive bastardi cristiani e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook (e ce ne vuole di impegno per Facebook per chiudere i profili) evidentemente è ancora più grave. Nel senso che non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo, ma addirittura laureato". Il suo partito definisce l'episodio di Modena un "attentato terroristico", denuncia che "l'Europa è sotto assedio dell'islamismo radicale" e chiede una stretta sui criteri per ottenere la cittadinanza. Toni decisamente più accesi di quelli degli alleati. Per Giovanni Donzelli (FdI), "l'attuale legge sulla cittadinanza ha un buon equilibrio". E le distanze si sono misurate anche al Parlamento europeo, che ha adottato la proposta di FdI-Ecr di inserire all'agenda della plenaria un dibattito su 'L'attacco contro i cittadini a Modena: proteggere gli spazi pubblici e prevenire la violenza nell'Ue', respingendo invece quella originaria della Lega-Patrioti sulla necessità che "gli Stati membri intensifichino le azioni di contrasto all'islamismo interno e inaspriscano i criteri per la concessione della cittadinanza". Approcci diversi, che si intrecciano anche con la marcia di avvicinamento alle prossime elezioni amministrative. Dentro FdI sospettano che i leghisti non vogliano lasciare ai vannacciani la bandiera della remigrazione. Mentre in FI si inquadra la tragedia di sabato come l'azione di "un italiano con problemi psichiatrici". "Non sono qui per fare polemiche e dividere", ha messo in chiaro Antonio Tajani nella sua visita a Modena, in cui tra l'altro ha sottolineato che "la salute mentale è un tema che noi siamo portati troppo spesso a sottovalutare", ma su cui "il governo ha messo in campo una strategia strutturale: 80 milioni nel 2026, 85 nel 2027, 90 nel 2028, oltre a fondi stabili a partire dal 2029". Un principio, per il vicepremier, è indiscutibile: "Chi non è cittadino italiano e delinque, deve essere espulso, questo è chiaro". Chi invece ha compiuto atti eroici come quello di bloccare El Koudri merita un encomio. Per i due stranieri potrebbe essere la cittadinanza? "Meritano un riconoscimento. Se poi avranno i titoli per avere la cittadinanza italiana, questo è un altro discorso - ha spiegato -. Non tocca a me, tocca al ministero dell'Interno fare la prima analisi e fare le prime proposte".
Sindaco di Modena: "Unità per combattere rabbia e violenza"
A El Koudri sequestrati vari telefoni e un centinaio di fogli manoscritti
Cinque telefoni, quattro computer, due hard disk, almeno due chiavette usb, un tablet, una playstation e altri accessori. Questo è quanto la squadra mobile della questura di Modena ha sequestrato a casa di Salim El Koudri, l'uomo che il 16 maggio è piombato con l'auto sulla folla in centro storico, ferendo otto persoe. Nella casa sono stati trovati anche oltre un centinaio di fogli manoscritti, due agende, block notes, oltre ad un biglietto con password per le criptovalute, ma anche farmaci. Tutto materiale che sarà oggetto di analisi, così come anche la videocamera e il cellulare preso ad un passante che sabato ha filmato la scena su via Emilia Centro.
Modena, Piantedosi: "Non è terrorismo". Salvini: "Peggio se italiano"
In un'intervista a Il Resto del Carlino, il ministro dell'Interno ha ribadito che le immagini dell'investimento compiuto dal 31enne Salim El Koundri destano impressione e impogono una riflessione seria. Il titolare del Viminale richiama la necessità di rafforzare i presidi di salute mentale e di sostenere i servizi nei contesti sociali più fragili. Sul caso è tornato stamattina anche il vicepremier, che definisce "ancora più grave" il fatto che l'autore dell'attacco sia cittadino italiano
Modena, Piantedosi: 'Non è terrorismo'. Salvini: 'Peggio se italiano'
Vai al contenutoMigliorano le condizioni dei due feriti ricoverati a Bologna
Per i due pazienti ricoverati all'Ospedale Maggiore di Bologna, un uomo e una donna entrambi di 55 anni, le condizioni cliniche, "seppur critiche, lentamente migliorano". Lo rende noto l'azienda ospedaliera in merito a due dei feriti falciati dall'auto che sabato pomeriggio ha investito deliberatamente sette persone in pieno centro a Modena. L'uomo, in particolare, "ha ripreso gradualmente coscienza. Lentamente le sue funzioni vitali sono state stabilizzate, seppur la prognosi resta riservata e continua ad essere costantemente monitorato". La donna di 55 anni "è ancora in condizioni critiche, con lievi segni di miglioramento, ma la prognosi resta riservata".
Ospedale Maggiore Bologna: "L'uomo travolto a Modena ha ripreso conoscenza"
"I due pazienti sono ancora ricoverati in rianimazione, le condizioni lentamente migliorano, in particolare per l'uomo che gradualmente ha ripreso coscienza e migliora. Le sue funzioni vitali sono stabilizzate, ma il trend è positivo e ci lascia ottimisti. La donna è ancora in condizioni abbastanza serie, meno gravi rispetto all'ingresso, però le condizioni sono critiche, quindi la prognosi è ancora riservata". Così Carlo Coniglio, responsabile rianimazione intra ed extra ospedaliera, parlando della condizione della coppia di due 55enni ricoverati nell'ospedale bolognese, residenti nel Modenese, travolti sabato dall'auto guidata da Salim El Koudri nel centro di Modena. In particolare, specifica, "l'uomo non è più sedato, è cosciente e quando si è svegliato c'erano i familiari: noi siamo riusciti a comunicare con lui e lui comunica con loro. Direi che questo è un elemento positivo per tutta la famiglia". "Pian piano - ha aggiunto riferendosi all'aggressione - sta prendendo coscienza delle cose. Ancora è in prognosi riservata, ma contiamo di scioglierla fra qualche giorno" e "sicuramente ha accolto la presenza dei familiari che gli sono vicini: questo è importante per la cura".
Soprattutto, ha concluso, è importante "in questa situazione: l'elemento emotivo e di stress dovuto al trauma è ancora più rilevante".
Tajani visita i feriti dopo il vertice in prefettura
Il vicepremier Antonio Tajani, dopo il vertice che si è tenuto in Prefettura, dove ha incontrato e ringraziato personalmente i cittadini-eroi che si sono spesi per bloccare Salim El koudri dopo il folle investimento di sabato pomeriggio, prosegue la sua visita in municipio a Modena, partecipando ad un Consiglio comunale straordinario. Successivamente porterà il suo saluto ai feriti ricoverati negli ospedali di Modena e di Bologna.
FdI al Pe: "Dibattito su Modena grazie a nostra proposta, dovere per vittime"
"Grazie al gruppo dei Conservatori europei e alla delegazione di Fratelli d'Italia è stata inserito in agenda della Plenaria del Parlamento europeo un dibattito sull'attentato di Modena. Un atto dovuto il nostro, approvato a larga maggioranza, per le vittime dell'attacco, per gli eroi che hanno aiutato in momenti così drammatici, per le Forze dell'ordine intervenute, e in nome della sicurezza di tutti i cittadini". Così in una nota il capodelegazione di Fratelli d'Italia all'Eurocamera, Carlo Fidanza, e il co-presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Nicola Procaccini. "Di fronte a tale violenza il Parlamento europeo ha il dovere di dare una risposta chiara e concreta, senza ambiguità ideologiche. L'attentato di Modena dimostra ancora una volta quanto sia necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione e le politiche di contrasto a ogni forma di violenza. Non solo dichiarazioni simboliche ma un approccio politico con al centro sicurezza, legalità e difesa delle nostre comunità", aggiungono gli esponenti di FdI.
Tajani: "A Modena drammatica vicenda portata avanti da uno squilibrato"
"Abbiamo portato la nostra solidarietà e vicinanza anche all'ambasciatore tedesco a Roma, perché c'è una cittadina tedesca tra le persone rimaste ferite ed anche una cittadina polacca, quindi anche come ministro degli Esteri io mi sento particolarmente coinvolto in questa drammatica vicenda provocata da una persona che sembra portare a dire che è uno squilibrato con problemi mentali. Quindi purtroppo era difficile poter prevenire una azione come quella che ha compiuto. Ha la patente, è regolare, ha il passaporto, il cittadino è italiano". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, partecipando all'assemblea del Consiglio comunale di Modena. "Però noi dobbiamo anche dire che in un momento di grande difficoltà abbiamo visto, e questo è il messaggio positivo che è emerso in un momento così drammatico per la vostra città, che ci sono state una, due, tre, quattro persone coraggiose che non si sono girate dall'altra parte - ha aggiunto - ma hanno avuto il coraggio di affrontare questa persona che ha compiuto questo crimine orrendo a mani nude e hanno avuto la forza di disarmarlo e poi con l'intervento delle forze dell'ordine farlo arrestare".
Signorelli: "Non dormo la notte, rivedo il sangue"
"Sto provando gli effetti psichici dello stress post traumatico. Non sto dormendo, mi devo riprendere ancora dallo shock perché in effetti è stato uno shock, rivedo ancora il sangue, il sangue di questa scena drammatica, rivedo i morti, perché lì per lì sembrava che fossero morti per fortuna no, ma in quel momento parevano morti". L'ha detto Luca Signorelli, il primo dei cittadini-eroi interventi per bloccare Salim El Koudri, al termine del suo incontro con il vicepremier Antonio Tajani in prefettura a Modena. "Spero quello che ho fatto faccia capire che l'Italia non è un Paese xenofobo come si dice negli ultimi anni, è un Paese che ha bisogno dell'immigrazione come un valore aggiunto per lo sviluppo tecnologico, economico e sociale come qualsiasi altro paese" ha poi aggiunto.
Tajani: "La cittadinanza agli eroi stranieri? Ci sono delle regole"
La cittadinanza come premio agli stranieri intervenuti per bloccare Salim El Koudri? "Ci sono delle regole per dare la cittadinanza italiana. Meritano un riconoscimento. Se poi avranno i titoli per avere la cittadinanza italiana, questo è un altro discorso. Bisogna fare sempre un'istruttoria", ha detto il vicepremier Antonio Tajani, a Modena dopo aver incontrato il gruppo di persone intervenute per bloccare El Koudri. "Per la cittadinanza ci sono delle procedure da vedere. Non tocca a me, tocca al ministero dell'Interno fare la prima analisi e fare le prime proposte", ha spiegato.
Tajani: "Non sono venuto a Modena a fare polemiche e a dividere"
"Non sono venuto a fare polemiche politiche né a dare giudizi. Sono venuto a portare la solidarietà mia e del governo a una città e a ringraziare le persone che sono intervenute". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo ad una domanda sulla contrapposizione tra lui e Matteo Salvini. "Non credo - ha aggiunto - che questo sia il momento giusto per fare dibattiti politici, nel momento in cui rappresento il governo sono qua per fare altro". "Io sono venuto per continuare un lavoro. Il presidente del consiglio era informato sin da ieri che sarei venuto oggi proprio per ascoltare il prefetto, le forze dell'ordine, il sindaco", ha aggiunto. "Non è questo il momento di dividere, di fare polemiche".
Tajani: "Quello che è successo a Modena ha scioccato tutto il mondo"
"Sono qua per portarvi ancora una volta la solidarietà del Governo, del Paese e mia personale, per un fatto che ha scioccato non soltanto la nostra città, il nostro Paese, ma in tutto il mondo si è parlato di quello che è accaduto a Modena l'altro giorno". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, partecipando all'assemblea del Consiglio comunale di Modena. "Ho ricevuto messaggi di solidarietà da tanti miei colleghi ministri degli Esteri di vicinanza al nostro Paese".
Tajani: "Cittadini-eroi sono segnale di ottimismo"
Il vicepremier Antonio Tajani ha incontrato poco fa in Prefettura le quattro persone che sabato pomeriggio hanno fermato Salim El Koudri, dopo il tragico investimento nel centro di Modena. "Sono persone che hanno avuto coraggio e non si sono girate dall'altra parte - ha spiegato all'uscita dell'incontro - Questo significa che possiamo, anche nel momento in cui dobbiamo indignarci per quello che è accaduto, dare un segnale di ottimismo alla città". "Un segnale di ottimismo che viene dal fatto che ci sono state delle persone che hanno avuto il coraggio di fermare una persona armata che avrebbe potuto compiere altri atti contro i cittadini. Hanno avuto il coraggio, la determinazione, si potevano girare pure dall'altra parte ma non l'hanno fatto", ha aggiunto.
Tajani in prefettura a Modena e poi in Comune
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato in prefettura a Modena per incontrare le istituzioni dopo i fatti del 16 maggio. È previsto che incontri anche il gruppo di "eroi" che hanno bloccato Salim El Koudri. In seguito Tajani interverrà in consiglio comunale a Modena e andrà a visitare i feriti nei due ospedali, di Baggiovara (Modena) e al Maggiore di Bologna.
Domani al Parlamento Ue il dibattito sull'attacco a Modena
Su richiesta del gruppo dei Patrioti e della Lega, domani il Parlamento europeo riunito a Strasburgo terrà un dibattito "L'attacco contro i cittadini a Modena: proteggere gli spazi pubblici e prevenire la violenza nell'UE". La proposta ha raccolto il voto favorevole di 355 eurodeputati.
Rotondi: "Serve una riflessione ma dopo la fine delle indagini"
"Sono cose su cui bisogna riflettere. Dopo che si sono concluse le indagini, che sono peraltro ancora agli inizi. Se dovesse venire fuori che c'è una connessione tra questo gesto e rapporti con centrali terroristiche, allora ha un senso questo discorso". Lo ha detto il leader della Democrazia Cristiana Gianfranco Rotondi in merito alle affermazioni di esponenti della Lega sulla revoca della cittadinanza a chi commette reati dopo quanto accaduto a Modena. Rotondi è a Reggio Calabria per partecipare ad un incontro elettorale a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Francesco Cannizzaro. "Per ora - ha aggiunto Rotondi - il ministro degli Interni ci dice che si tratta di un gesto dettato da un fattore individuale della persona che sembra avere una sofferenza psichica. Per carità, nulla giustifica e comunque vanno approfondite delle indagini, per esempio la domanda è come mai un pazzo guida la macchina?".
Il Premio Margherita Hack sarà conferito a Luca Signorelli
La Giuria del Premio Margherita Hack, ispirato all'eredità scientifica e morale della grande scienziata italiana, ha deciso di assegnare il riconoscimento a Luca Signorelli, l'uomo che a Modena ha affrontato per primo Salim El Koudri una volta uscito dalla sua Citroen col coltello in mano dopo avere travolto diverse persone ferendone sette, quattro in modo grave. Un riconoscimento, viene spiegato, "quale testimonianza di apprezzamento per il coraggio civile dimostrato e per il contributo offerto al dibattito pubblico contemporaneo attraverso il proprio impegno e la propria presenza nella vita civile". Il Premio intende valorizzare figure che, con il proprio operato, contribuiscano a promuovere la libertà di pensiero, il senso di responsabilità individuale e la partecipazione consapevole alla vita della comunità.
Legale di El Koudri: "Nessun elemento di radicalizzazione"
"Hanno ricostruito messaggi anche strani, alcuni deliranti nel passato, però nessuna cosa che sembri ricondurre ad una radicalizzazione. El Koudri non è un credente, né islamista, né islamico. Non ha contatti con nessuna rete. Non hanno trovato al momento nessun video, nulla che possa far pensare a emulazione di un gesto terroristico. Né ad una motivazione politica". Lo spiega all'AGI Fausto Gianelli, legale difensore di Salim El Koudri, il trentunenne di origine marocchina fermato con l'accusa di strage per aver investito una decina di passanti sabato pomeriggio in centro a Modena. Intanto, ha preso il via la perizia informatica sui telefoni, tablet e pc sequestrati all'arrestato.
Cisint: "Su Modena la sinistra non si prende le responsabilità per leggi buoniste"
"Con il caso di Modena ancora una volta la sinistra e certa stampa mostrano tutto il loro ipocrita doppiopesismo e mettono in atto una strategia per trovare a tutti i costi una giustificazione alla violenza di Salim El Koudri, di cui ora si scopre tutto il suo odio viscerale verso l'Occidente e noi cristiani. Il mainstream delle sinistre per comodità lo vuole far passare per matto, ma lo fa solo per coprire le responsabilità di loro leggi troppo molli e buoniste". Così in una nota l'eurodeputata della Lega Anna Maria Cisint, commentando il caso di Salim El Koudri, 31enne che a Modena ha investito con la sua auto otto passanti. "Ma a prescindere da questo terribile episodio, serve andare avanti con la nostra proposta per rivoluzionare permessi di soggiorno e cittadinanze. Non basta essere nati in Italia per essere italiani. Serve un monitoraggio serio per verificare che gli extracomunitari seguano e compiano un reale percorso di integrazione, di condivisione dei nostri valori e di partecipazione concreta alla nostra società", aggiunge l'esponente del Carroccio. "Vogliamo trasformare l'attuale sistema in un meccanismo a punti, con un punteggio minimo da raggiungere e mantenere, che misuri il rispetto delle leggi, l'adesione ai nostri valori e la partecipazione alla comunità. In caso di violazioni, il punteggio verrà pesantemente ridotto e, sotto una determinata soglia, scatteranno la revoca del permesso e l'espulsione. Basta permessi di soggiorno e cittadinanze concessi a chi non ha nulla a che fare con noi e odia tutto ciò che rappresentiamo", conclude Cisint.
Il medico tra i primi soccorritori a Modena: "Ottima gestione dell'emergenza"
"Ho anche soccorso una paziente, forse la prima ad essere stata colpita dall'auto: aveva fratture al femore, al bacino e all'avambraccio, e stava iniziando a respirare male. Le ho preso subito un accesso venoso periferico". A raccontarlo è ancora Alessandro Misericordia, 33enne di Sant'Elpidio a Mare (Fermo), medico specializzando in medicina interna all'ospedale di Baggiovara, tra i primi a prestare soccorso ai pedoni investiti. "Vorrei ringraziare tutti i colleghi che sono intervenuti, almeno quattro medici e altrettanti infermieri. Tutti fondamentali nella gestione della prima fase emergenziale. Grazie poi a tutti quelli che sono intervenuti, tra forze dell'ordine, vigili del fuoco e personale del 118, la gestione dell'emergenza è stata ottima", ha aggiunto.
Il medico tra i primi soccorritori a Modena: "Segnato per la vita"
"E' stato un qualcosa che mi segnerà per tutta la vita e spero che i pazienti che abbiamo gestito, ora abbiano il miglior decorso possibile". Alessandro Misericordia, 33enne di Sant'Elpidio a Mare (Fermo), medico specializzando in medicina interna all'ospedale di Baggiovara, a Modena, è stato tra i primi a prestare soccorso ai pedoni investiti sabato scorso a Modena dal 31enne Salim El Koudri al volante della sua Citroen C3. 'Ero in centro città per fare delle compere per la casa, in un negozio, quando - racconta all'ANSA il medico - ho sentito il rumore di un forte impatto. Sono uscito e ho visto una donna con le gambe amputate. Così ho subito preso dei guanti e, insieme a un'infermiera, l'ho raggiunta cercando di fermare l'emorragia con la mia cintura. Lo stesso ha fatto l'infermiera. Mi sono girato e ho visto altre persone a terra. A quel punto sono andato a controllare come stessero, se fossero coscienti e respirassero. Ho fatto rivalutazioni continue fino a quando non è arrivata la prima ambulanza che ho diretto verso la donna con le gambe amputate, la paziente in condizioni peggiori (ora è estubata e cosciente; ndr)".
Modena, le email di Salim El Koudri all'Università: "Voglio lavorare, brucio Gesù"
Iquattro messaggi del 27 aprile 2021, ora al vaglio degli inquirenti, hanno come mittente il 31enne responsabile di essersi lanciato con l'auto sulla folla nel centro della città lo scorso sabato, 16 maggio. El Koudri è cittadino italiano da quando aveva 14 anni, come ha ricordato la sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi: "Ha frequentato la scuola primaria in paese e gli insegnanti ci hanno fatto sapere che aveva ottimo profitto, era un uno studente modello"
Salim El Koudri, email all'Università: 'Voglio lavorare, brucio Gesù'
Vai al contenutoEl Koudri in carcere: "Sapevo che quel giorno morivo"
Stefani: "Fatti allarmanti, servono strumenti nuovi"
"La diagnosi sullo stato di salute mentale dell'attentatore di Modena spetta ai medici. Tuttavia, quanto accaduto è allarmante: le modalità con cui el Koudri ha agito sono identiche a quelle utilizzate da soggetti radicalizzati in altri Paesi europei. A confermare la matrice del gesto ci sono poi le email inviate all'Università. Messaggi inaccettabili, con un bersaglio chiaro: il cristianesimo e i nostri connazionali. La società civile ha già reagito con coraggio, come hanno testimoniato i cittadini che, a mani nude, hanno affrontato e immobilizzato l'attentatore. Ora spetta alla politica dotare il Paese di strumenti nuovi, per evitare che tragedie simili possano accadere ancora". Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani.
La difesa chiederà la perizia psichiatrica per El Koudri
La difesa di Salim El Koudri chiederà una perizia psichiatrica sul 31enne accusato di strage dopo aver investito decine di passati in pieno centro a Modena sabato. Lo rende noto l'avvocato Fausto Gianelli.
El Koudri: "Ho bisogno di qualcuno che mi capisca"
"Ho bisogno di qualcuno che mi capisca", ha detto Salim El Koudri incontrando il suo avvocato in carcere. "Lui non m'ha nemmeno chiesto di incontrare la famiglia, gli ho detto io che chiederò un'autorizzazione al colloquio e lui mi ha detto "Ah, sì, va bene, ma loro vogliono?", ha spiegato l'avvocato Fausto Giannelli. "Ma in prima battuta ha chiesto le minime cose, le sigarette, ha chiesto di avere qualche libro da leggere, e la Bibbia. Una domanda un po' singolare, perché non è un musulmano credente, lo sapevamo, non frequenta la moschea, non fa il Ramadan, ma neppure un praticante cattolico", ha spiegato.
L'avvocato: "El Koudri sembra che parli di cose fatte da un altro"
"Non ha un perché, non ha una ragione e sembra ricordare cose che ha fatto un altro". Così l'avvocato Fausto Gianelli, parlando del suo assistito, Salim El Koudri, l'uomo fermato per i fatti del 16 maggio a Modena. "Mi ha detto - ha raccontato il legale - 'io quel giorno sono uscito pensando di morire', non di uccidere e neanche di uccidermi, di morire". Poi, il racconto del 31enne al legale: "Mi ricordo che guidavo forte, più forte che potevo, perché quel giorno pensavo di morire e quando gli ho detto 'Invece hai rischiato di uccidere delle persone' per lui è stata un'affermazione come se l'avesse sentita, raccontata. Lui non ha memoria di quello che ha fatto".
Lo chef ferito: 'Da terra ho visto un momento di empatia di tutti'
"È stata una cosa velocissima. Non ho visto nemmeno l'auto che mi arrivava addosso. L'ho vista partire e ho pensato al solito 'fenomeno' che poi magari aveva perso il controllo del mezzo. C'è stata una accelerazione, ma pensavo che la macchina continuasse sulla propria corsia, invece non è stato così. Nessuno era in strada in quel momento, eravamo tutti sul marciapiede quando è successo". Lo chef modenese Ermanno Muccini ricorda così gli attimi in cui è stato travolto in via Emilia, a Modena, dall'auto lanciata sulla folla sabato pomeriggio. "Cosa vedevo da terra? Vedevo poco, la gente che soccorreva, sono state persone stupende perché c'è stato un attimo di empatia di tutti. Mattarella e Meloni carinissimi, due persone semplici e stupende. Un piacere aver conosciuto due persone di quel livello".
Legale: "Famiglia El Koudri distrutta, chiedono dei feriti"
"Una famiglia distrutta che continua a chiedermi come stanno i feriti e che non si dà pace per quello che è successo". L'avvocato Fausto Gianelli, contattato dall'Adnkronos, descrive così i genitori di Salim El Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio con la sua auto ha falciato e ferito in modo grave sette passanti in pieno centro a Modena. I genitori "sono integrati nella comunità di Ravarino, originari del Marocco sono riusciti con il lavoro a comprarsi una casa e a far studiare i figli", fino al gesto inspiegabile di Salim El Koudri che nell'ultimo periodo era sempre "più isolato", ma non si sarebbe mai mostrato violento.
Lo chef ferito: "Ho visto l'auto partire e ho pensato: è matto"
"Sono stato fra i primi ad essere travolto, l'auto mi ha preso frontalmente mentre percorrevo il percorso da lavoro verso casa. Mi sono reso conto alla partenza del semaforo verde di una macchina che accelerava talmente forte che ho pensato questo è matto ad entrare in centro storico a questa velocità e invece dopo mi sono trovato per terra e mi sono reso conto che ero stato investito". È la testimonianza di Ermanno Muccini, chef modenese, ricoverato all'ospedale di Baggiovara (Modena) non in pericolo di vita. È uno dei pedoni feriti sabato in pieno centro storico dalla folle corsa dell'auto di Salim El Koudri
Legale El Koudri: "Non è credente, mi ha chiesto la Bibbia"
"Non è praticante, non è credente, non ha partecipato al Ramadan. Quando in carcere gli ho chiesto se voleva un libro mi ha risposto la Bibbia". Lo svela, contattato dall'Adnkronos, Fausto Gianelli difensore di Salim El Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio con la sua auto ha falciato e ferito in modo grave sette passanti in pieno centro a Modena.
El Koudri: "Ho preso un coltello e sono uscito, sapevo che quel giorno morivo"
"Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno morivo... ". E' l'unica frase di senso compiuto che Salim El Koudri, 31 anni, ha riferito al suo avvocato Fausto Gianelli - contattato dall'Adnkronos - che oggi lo ha incontrato nel carcere di Modena dopo che il giovane sabato pomeriggio si è lanciato con la sua auto in pieno centro e ha falciato sette passanti.
Legale El Koudri: "Mail di cinque anni fa, perizia su materiale informatico"
"Le mail che stanno divulgando sono mail del 2021, sono scritti di cinque anni fa. Su tutto il materiale informatico contenuto nei dispositivi informatici del mio assistito sarà necessaria una perizia". Lo afferma, contattato dall'Adnkronos, Fausto Gianelli legale di Salim El Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio con la sua auto ha falciato e ferito in modo grave sette passanti in pieno centro a Modena.
Le mail di El Koudri all'università di Modena nel 2021: "Voglio lavorare, bastardi cristiani di mer.. "
''Voglio lavorare'' e ''bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio''. Così in una mail all'università di Modena, il 27 aprile del 2021, Salim El Koudri, il 31enne di origini marocchine, fermato dalla polizia sabato scorso dopo che aveva investito a Modena sette persone, secondo quanto rivela il 'Corriere.it'. Il carteggio con l'università inizia alle 19.28. ''Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dovete ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene'', scrive nella prima mail. Poi pochi secondi dopo: ''Voglio lavorare''. Alle 19.48 arriva la mail successiva: ''Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesA' cristo in croce lo brucio''.
Poi le scuse alle 20.38: ''Mi dispiace per la maleducazione''. Un anno dopo, il 2 febbraio del 2022, El Koudri scrive di nuovo all'università: ''Non riesco a trovare lavoro coerentemente con i miei studi e non so cosa fare. Sono da solo ho 27 anni e vivo con i miei genitori stranieri. Cosa mi consigliate di fare? Grazie''.
Auto sulla folla a Modena, femato 31enne, Piantedosi: disagio psichico
Udienza convalida El Koudri rinviata a domani
È stata rinviata a domani l'udienza di convalida di Salim El Koudri. Lo fa sapere all'Agi il suo avvocato difensore Fasto Gianelli. Il 31enne di origini marocchine è accusato di strage per aver investito e ferito almeno una decina di persone (quattro di queste in maniera molto grave) lo scorso sabato pomeriggio intorno 16.30 in pieno centro a Modena.
Le mail di Salim El Koudri all'Università: "Voglio lavorare, brucio Gesù"
I quattro messaggi del 27 aprile 2021, ora al vaglio degli inquirenti, hanno come mittente il 31enne responsabile di essersi lanciato con l'auto sulla folla nel centro della città lo scorso sabato, 16 maggio. El Koudri è cittadino italiano da quando aveva 14 anni, come ha ricordato la sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi: "Ha frequentato la scuola primaria in paese e gli insegnanti ci hanno fatto sapere che aveva ottimo profitto, era un uno studente modello"
Salim El Koudri, email all'Università: 'Voglio lavorare, brucio Gesù'
Vai al contenutoSindaca Ravarino: "El Koudri si allontanò da percorso cura"
Sindaco di Modena: "Unità per combattere rabbia e violenza"
El Koudri scriveva all'Università: "Voglio lavorare brucio Gesù"
Quattro email mandate in poco più di un'ora, il 27 aprile 2021, tra le 19.28 e le 20.38. Il mittente è Salim El Koudri e il destinatario è un indirizzo dell'Università di Modena e Reggio Emilia. "Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene". Poi, dopo pochi minuti, ancora: "Fatemi lavorare". E nella terza email: "Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio". Infine, le scuse: "Mi dispiace per la maleducazione". Le mail, come anticipato da Il Giornale, sono all'attenzione degli inquirenti.
Una delle ricoverate a Modena estubata e cosciente
La donna tedesca di 69 anni ricoverata all'ospedale di Baggiovara di Modena è stata estubata ed è cosciente. Lo si apprende da fonti sanitarie. La donna era una dei quattro feriti più gravi dopo essere stata investita il 16 maggio dalla Citroen C3 guidata da Salim El Koudri. Si tratta della donna colpita per ultima dall'auto guidata da El Koudri, alla quale sono state tranciate entrambe le gambe nell'impatto.
Salim El Koudri italiano da quando aveva 14 anni: "Studente modello"
Salim El Koudri, il 31enne che sabato 16 maggio ha investito sette persone in centro a Modena, è cittadino italiano dal 27 settembre 2009, quando aveva 14 anni. La sua famiglia arrivò a Ravarino nel 2000. "Ha frequentato la scuola primaria in paese e gli insegnanti - spiega all'ANSA la sindaca Maurizia Rebecchi - ci hanno fatto sapere che aveva ottimo profitto, era un uno studente modello. Altrettanto alla scuola secondaria di Bomporto, quindi assolutamente un bambino come tutti gli altri". In seguito il giovane ha frequentato un liceo a Modena e poi si è laureato in economia aziendale.
Tajani: "Chi non è cittadino italiano e delinque dev'essere espulso"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani andrà a Modena per mandare un "messaggio di solidarietà alla città". "Vorrei incontrare coloro che sono intervenuti per bloccare questa persona che provocato un danno enorme alla città, un atto gravissimo", ha detto il ministro a margine dell'evento di lancio della III Edizione del Progetto "Sport e Innovazione Made in Italy". "Chi non è cittadino italiano e delinque dev'essere espulso, questo è chiaro", ha precisato Tajani. "Il governo è vicino alla città e stiamo lavorando sulle grandi questioni, quelle della sicurezza e mi pare che il ministro Piantedosi abbia detto parole giuste sull'integrazione e sul anche tema del disagio psicologico delle persone - ha aggiunto il vicepremier - che anche lì stiamo lavorando intensamente come governo perché con uno psicologo di di base, lo psicologo nelle scuole è un tema che non va sottovalutato".
Strage di Modena, Mattarella e Meloni visitano i feriti. VIDEO
Oggi Tajani incontra le autorità locali e i feriti
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sarà oggi a Modena e a Bologna per incontrare le autorità locali e le persone rimaste ferite dopo essere state investite da Salim El Koudri, scagliatosi con l'auto sulla folla sabato scorso. Lo riferisce la Farnesina. Il vicepremier, si legge nella nota, "sarà stasera a Modena e Bologna per portare la sua vicinanza alla popolazione e alle persone che hanno fermato il soggetto che ha lanciato la sua auto contro i passanti, e per visitare i feriti gravi". "Tajani ha proposto al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che possa essere offerto un riconoscimento ufficiale al signor Luca Signorelli per il gesto coraggioso che ha compiuto", aggiunge la Farnesina, "il ministro Tajani alle 17:30 incontrerà in prefettura il prefetto Fabrizia Triolo, il presidente della Regione Fabio Braglia e il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti". In seguito, "Tajani visiterà i feriti all'Ospedale di Baggiovara di Modena (ore 18:00) e all'Ospedale Maggiore di Bologna (18:40)".
Modena, Giannini: "Rischio emulazione ma la risposta non è mai l'odio"
Rispondere all'odio con altro odio ''sarebbe totalmente insensato, ancora di più davanti a persone con problemi psichici o psichiatrici. Il rischio vero è soprattutto quello dell’emulazione: i fatti negativi possono portare altra violenza. Bisogna avere lucidità, leggere i segnali prima che degenerino. Per questo serve l’attenzione di tutti: famiglie, scuola, istituzioni, servizi sociali''. Lo dice in un'intervista a 'La Repubblica' il prefetto di Roma ed ex capo della Polizia, Lamberto Giannini, parlando di quanto avvenuto sabato a Modena dove Salim El Koudri, un 31enne di origini marocchine, ha investito sette persone. Poi parlando di prevenzione, l'ex numero uno dell'antiterrorismo sottolinea che ''serve un contatto comune sul territorio tra le istituzioni che conoscono i problemi e sono vicine alle persone: medici, insegnanti, servizi sociali. Ognuno può accorgersi di qualcosa che agli altri sfugge. La prevenzione funziona solo se questi mondi comunicano tra loro''. Quanto all'ipotesi che l'Italia si nel mirino Giannini chiarisce: ''Non vedo un allarme particolare. Bisogna avere attenzione massima e collaborare con chi gestisce le piattaforme social, perché certi segnali di pericolo emergono lì prima che altrove. Certo, pesa il clima internazionale, con tensioni che possono eccitare menti più labili. Ma la postura del nostro Paese è sempre stata orientata alla pace e alla ricerca dell’accordo''.
Sulla gestione dei grandi eventi a Roma e in particolare sulla giornata di ieri il prefetto Giannini aggiunge: ''Abbiamo vissuto una stagione di grandissimi eventi, gestita con grande attenzione e con la collaborazione di tutti. Rispetto al Giubileo del 2000, era un altro mondo, non c’era stato ancora l’11 settembre, il quadro è completamente diverso: all’epoca parlare di droni sarebbe stato fantascienza, oggi sono una delle principali preoccupazioni e c’è stato bisogno anche delle forze armate. Il vero problema è che eventi così importanti mediaticamente possono attirare qualcuno che voglia approfittarne. La gestione dell’ordine pubblico va vista ora per ora: bisogna non arroccarsi su posizioni precostituite ma scegliere la soluzione migliore man mano che gli eventi evolvono. Le scelte fatte insieme sono state molto positive. Ringrazio il pubblico, del calcio e del tennis, per la grande prova di maturità, e le istituzioni locali che hanno seguito con attenzione l’evoluzione degli eventi''.
Modena, Tajani: "Medaglia al valor civile a chi è intervenuto"
In una lettera al ministro dell'Interno, il ministro degli Esteri ha chiesto di "valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile" a Luca Signorelli e a "tutti coloro che si sono resi protagonisti" di un "gesto esemplare a tutela della cittadinanza", intervenendo per bloccare il responsabile, Salim El Koudri, ora accusato di strage e lesioni aggravate.
Modena, Tajani: 'Medaglia al valor civile a chi è intervenuto'
Vai al contenutoModena, Salvini: "L'assalitore scriveva 'bastardi cristiani'"
"Se uno gira con un coltello in macchina, falcia la gente con la macchina e inneggia ad Allah su profili che sono poi stati chiusi da Facebook, allora è ancora più grave. Non era un disadattato, uno che viveva sotto un ponte e allora è doveroso allontanare dalle brave persone quelli che perbene non sono". Matteo Salvini torna così sui fatti di Modena e, intervistato a 24 Mattino, osserva che il progetto di legge per la 'cittadinanza a punti' messo a punto dalla Lega "è a prescindere da quello che è accaduto a Modena". "Lavoriamo da mesi su questa cosa, non è che una proposta di legge si mette in piedi in 24 ore, sulla base di fatti di cronaca". Il vicepremier e leader della Lega mette in guardia "sulle seconde generazioni che spesso non si integrano, per cui in certi casi prevedere revoca della cittadinanza ed espulsione sono temi su cui lavoriamo da un anno e mezzo, al di là di quanto emerge dal lavoro degli inquirenti". Salvini osserva peraltro che l'aggressore di Modena "mandava mail scrivendo 'bastardi cristiani', ma lascio agli investigatori anzalizzare queste cose".
Piantedosi: "Attenti al disagio psichico. Rimpatrio? No, è un italiano"
"Abbiamo visto immagini che ci interrogano, destano impressione, ci obbligano a fermarci e a riflettere. Ma anche l'orgoglio per la reazione dei cittadini, per il comportamento corale di forze dell'ordine e soccorsi. E ho due consapevolezze: se tutto sarà confermato, il sistema antiterrorismo non ha rivelato falle; c'è invece un tema vero e serio di disagio sociale che richiede un rafforzamento dei presidi di sicurezza in relazione alla salute mentale". A dirlo in un'intervista a Il Resto del Carlino è il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, parlando dei fatti di Modena. Sul conferimento di un riconoscimento a chi è intervenuto, Piantedosi fa sapere che faranno "sicuramente una ricognizione precisa" e hanno "già raccolto testimonianze e storie". Quanto al tema dei rimpatri e della remigrazione: "Stiamo lavorando ai rimpatri degli stranieri che delinquono, ma - precisa - qui stiamo parlando di un cittadino italiano. Condivido l'attenzione del vicepremier Matteo Salvini per una gestione più sostenibile dell'immigrazione, ma qui è un'altra cosa, stiamo parlando di altro". Il disagio psichiatrico "è una componente molto evidente, questo a prescindere da tutto quanto potranno stabilire gli inquirenti". Piantedosi sottolinea poi che "il disagio mentale cresce in contesti sociali difficili e a volte si riflette sulla sfera criminale: per questo è fondamentale l'azione del governo e delle forze dell'ordine". Inoltre, "bisogna anche riflettere su come dare maggiore supporto ai servizi di salute mentale e anche su cosa accade quando una persona si rivolge alle cure e poi smette di farlo". Sulla sicurezza delle città, "per noi è uno dei primi temi ma, nel caso di Modena, mi sento di dire - risponde il ministro - che non è un tema di varchi o sicurezza. La tragedia avrebbe potuto avvenire ovunque".
Auto su folla a Modena, Mattarella e Meloni in visita. Le reazioni
Diversi esponenti politici hanno commentato quanto accaduto ieri a Modena, dove un uomo di 31 anni ha investito in auto numerose persone nel centro cittadino. Per Vannacci “non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato”, mentre la Lega promette una "stretta su permessi soggiorno e più espulsioni". Contrario Tajani: "L'uomo non ha un permesso di soggiorno, è cittadino italiano". Calenda: “Tanti sciacalli a due zampe strumentalizzano a fini elettorali”.
Auto su folla a Modena, Mattarella e Meloni in visita. Le reazioni
Vai al contenutoAuto su folla a Modena, in migliaia per il presidio in Piazza Grande
I cittadini di Modena si sono riuniti in Piazza Grande per dimostrare il loro sostegno e la loro vicinanza alle sette persone rimaste ferite sabato 16 maggio dall'auto guidata da Sali el Koudri. Mezzetti: "Generalizzare che tutti gli stranieri sono da mandare a casa è una castroneria degna di sciacalli".
Auto su folla a Modena, in migliaia per il presidio in Piazza Grande
Vai al contenutoAuto su folla, le voci dei modenesi alla veglia per i feriti. VIDEO
Auto sulla folla a Modena, chi è l’investitore Salim El Koudri
Nato nel 1995 in provincia di Bergamo, ma residente a Ravarino, non ha precedenti giudiziari. Era però già stato in cura nei centri di salute mentale: anche dalla perquisizione degli inquirenti a casa sua sarebbero emersi "forti segni di instabilità". Ecco cosa sappiamo su di lui.
Auto sulla folla a Modena, chi è l’investitore Salim El Koudri
Vai al contenutoModena, chi è Luca Signorelli: l'uomo che ha bloccato l'aggressore
Signorelli è stato il primo a fermare il 31enne che a bordo della sua auto ha travolto e ferito otto persone, di cui quattro gravi. Dopo Signorelli, ferito alla testa con un coltello dall'aggressore, anche altri passanti sono intervenuti per fermarlo. Tutti hanno ricevuto il plauso delle istituzioni, dal presidente Mattarella - che ha ringraziato "quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole" - alla premier Meloni, che ha lodato il gesto anche con un post sui social.
Modena, chi è Luca Signorelli: l'uomo che ha bloccato l'aggressore
Vai al contenutoModena, vicino di casa dell'assalitore: "La religione non c'entra". VIDEO
Modena, una piazza contro la paura. VIDEO
Quattro i feriti ancora ricoverati, due donne in gravissime condizioni
Modena scende in piazza contro la paura: 'Uniti si vince l'odio'. Il presidente della Repubblica Mattarella e la premier Meloni in visita dalle persone investite. 'Grazie per quello che fate' ha detto il Capo dello Stato ai medici. Quattro i feriti ancora ricoverati, due donne in gravissime condizioni. La premier ringrazia Luca Signorelli, che ha per primo affrontato l'aggressore. Tra gli eroi civili di Modena anche un uomo di origine egiziana e il figlio: 'Non abbiamo avuto paura'. Intanto Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere ai pm. Oggi per il 31enne, accusato di strage e lesioni aggravate, l'udienza di convalida. 'È un fatto di disagio psichiatrico', precisa Piantedosi. A destra è scontro sui permessi di soggiorno. 'Via assieme alla cittadinanza a chi delinque', attacca Salvini. Ma il vicepremier Tajani gli ricorda che 'El Koudri è italiano'.
Modena, oggi l'udienza di convalida del fermo
Oggi ci sarài la convalida del fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate per i fatti di sabato 16 luglio, a Modena. Nel corso dell'udienza davanti al Gip, l'indagato potrà decidere se rispondere alle domande o avvalersi della facoltà di non rispondere, come fatto nell'interrogatorio con i pubblici ministeri.