A far scattare le indagini è stata la segnalazione di una delle vittime, che nei mesi scorsi aveva confidato a un altro insegnante dello stesso istituto quanto accaduto. Stando a quanto emerso dagli accertamenti, l'uomo sarebbe riuscito a conquistare la fiducia di ragazzini e genitori nel tempo, costringendoli o inducendoli a subire atti sessuali
È finito agli arresti domiciliari un 36enne, professore di religione, accusato di aver abusato di sette ragazzi, tutti minorenni, tra il 2017 e lo scorso marzo. Ne dà notizia il Gazzettino che racconta che l’uomo, della provincia di Treviso, è stato anche animatore in alcune parrocchie nel Padovano e collaboratore di una realtà sportiva. A far scattare le indagini è stata la segnalazione di una delle vittime, che nei mesi scorsi aveva confidato a un altro insegnante dello stesso istituto quanto accaduto con il professore di religione. Dal cellulare del ragazzo sono emerse le chat con altri amici che avevano vissuto la stessa esperienza e che si confidavano tra loro.
Le indagini
Stando a quanto emerso dagli accertamenti, l'uomo sarebbe riuscito a conquistare la fiducia di ragazzini e genitori nel tempo, proponendosi anche di portare a casa i minori dopo le varie attività, organizzando occasioni di incontro e creando un rapporto di confidenza. Secondo i numerosi episodi ricostruiti dagli agenti della mobile, l’uomo coglieva le giovani vittime con mosse inaspettate e repentine, tali da sorprenderli e non consentire loro alcuna reazione, costringendole o inducendole a subire atti sessuali. Si trova da venerdì scorso agli arresti domiciliari nella canonica di un comune dell'hinterland.