Nato nel 1995 in provincia di Bergamo, ma residente a Ravarino, non ha precedenti giudiziari. Era però già stato in cura nei centri di salute mentale: anche dalla perquisizione degli inquirenti a casa sua sarebbero emersi "forti segni di instabilità". Ecco cosa sappiamo su di lui
È Salim El Koudri l’uomo fermato per aver investito e ferito sette persone lanciandosi nel centro di Modena con la propria auto, una Citroen C3 (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). Nato nel 1995 in provincia di Bergamo, con origini marocchine, è residente a Ravarino. Laureato in Economia aziendale, ma al momento disoccupato, dal 2022 era già stato "attenzionato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi", dopo che era stato evidenziato uno stato di alterazione psichica, ha spiegato la prefetta di Modena, Fabrizia Triolo. Non era noto alle forze dell'ordine: il suo casellario giudiziario non ha segnalazioni passate. Adesso è indagato per strage e lesioni aggravate dall’uso di arma.
"Segni di forte instabilità mentale"
El Koudri si era rivolto a centri di salute mentale tra il 2022 e il 2024, ma non era mai sottoposto a Tso. Dalla perquisizione domiciliare sarebbero emersi segnali di una forte instabilità mentale. Gli inquirenti, con il supporto dei servizi territoriali dell'Azienda Usl di Modena, stanno adesso cercando di ricostruirne la storia clinica.
Nessun segnale di radicalizzazione religiosa
Dalle prime analisi svolte sui device sequestrati a El Koudri, non emergerebbero elementi che facciano pensare a percorsi di radicalizzazione o legami con gruppi jihadisti, ipotesi che era stata inizialmente vagliata. La tesi prevalente, al momento, resta dunque quella di un gesto riconducibile ai problemi mentali di cui l'uomo soffre.
I post sui social cancellati da Meta
Si apprende intanto che vari post social di El Koudri sono stati cancellati da Meta. Alcuni avevano contenuti sessuali, altri erano comunque inappropriati rispetto alla policy dell'azienda.
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Il sindaco di Modena: "Sembra fosse un ragazzo normale senza squilibrio visibile"
Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, dopo aver parlato con il primo cittadino di Ravarino, spiega comunque che “tutti mi dicono che era un ragazzo normale, che non aveva mai dato, mai, nessun segno di squilibrio visibile e conviveva tranquillamente in paese".
Il referente della comunità islamica di Ravarino: "Una famiglia per bene"
"Mai visto - Salim El Koudri, ndr - nella nostra associazione a Ravarino. Conosco bene, invece, il padre. Di lui posso solo dire che è una persona per bene, così come il resto della famiglia. Un gran lavoratore, di quelli che fanno casa, lavoro, casa. Una persona istruita e di cui non ho mai sentito parlare male", ha detto alla Gazzetta di Modena il referente della comunità islamica locale di Ravarino, Abdelmajid Abouelala. "Siamo davvero sconvolti da quello che è successo, la nostra è una piccola comunità, ci conosciamo tutti. Ho chiesto anche ad amici e volontari: nessuno conosce Salim", conclude.