In testa al corteo sfilano il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e la segretaria del Pd Elly Schlein. Il leader sindacale ha denunciato un sistema fondato su sfruttamento e caporalato, invocando una forte reazione politica e istituzionale
È iniziata la manifestazione organizzata dalla Cgil per le strade di Amendolara marina dopo l'omicidio di 4 braccianti - tre afghani e un pakistano - avvenuto lunedì scorso. In testa al corteo il segretario generale Maurizio Landini, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein e il segretario della Flai Cgil Giovanni Mininni. Migliaia i partecipanti, tra cui delegazioni di braccianti stranieri e lavoratori provenienti da tutta Italia. Accanto alle bandiere delle sigle Cgil sono presenti delegazioni del Partito democratico, del M5s, di Libera, di Rifondazione comunista, dell'Anpi e di Legambiente. Il corteo procede ordinatamente intonando slogan per la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro. "Basta morti e clandestinità", dicono i manifestanti.
La denuncia di Landini sullo sfruttamento
"Questa tragedia rappresenta un sistema sbagliato di fare impresa, fondato sullo sfruttamento e sul caporalato. È il momento che tutti, uscendo dall'ipocrisia, dicano basta a questo sistema", ha dichiarato Landini prima dell'inizio della manifestazione. "Questo sistema - ha proseguito - mette in discussione la dignità, l'umanità, la vita stessa delle persone. C'è bisogno che ci sia una reazione da parte di tutti i soggetti politici e istituzionali, imprenditoriali, perché ci sono tutti gli strumenti legislativi, e non solo, per poter invertire questa tendenza e bloccare questo sfruttamento che sta portando alla morte delle persone".
L'appello al governo
"Il governo applichi le leggi che ci sono. Se si vuole intervenire bisogna rafforzare i controlli, fare le assunzioni, mettere nelle condizioni gli ispettorati e tutti i soggetti di fare quello che fanno o quello che dovrebbero fare", ha continuato Landini. "Rispetto alla legge in vigore - ha proseguito - tutto quello che viene chiamato prevenzione in realtà non viene fatto. Ogni territorio, ogni Comune, avrebbe la possibilità di istituire una vera e propria sezione in cui tutte le parti sociali, e i soggetti, discutono di cosa succede su quel territorio rispetto alle questioni che riguardano i lavori in agricoltura. Quindi discutere del problema della casa, dei trasporti, affrontare le cose che vanno affrontate, compreso il rispetto dei contratti e delle leggi. Ci sono alcuni territori, alcune realtà, dove queste cose si stanno facendo e questo sta dando dei risultati".