Un cittadino straniero ritenuto pericoloso è stato espulso dall'Italia per motivi di sicurezza dello Stato e prevenzione del terrorismo. Secondo quanto reso noto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, l'uomo voleva procurarsi materiale per fabbricare esplosivi e aveva individuato un possibile obiettivo: un centro commerciale
Un cittadino straniero considerato pericoloso è stato espulso dall'Italia per motivi di sicurezza dello Stato e di prevenzione del terrorismo. A darne notizia è stato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che in un messaggio pubblicato su X ha spiegato come l'uomo stesse progettando un attentato nel nostro Paese, con un obiettivo già individuato: un centro commerciale.
"Voleva fabbricare esplosivi"
Secondo la ricostruzione del titolare del Viminale, lo straniero puntava a procurarsi il materiale necessario per confezionare ordigni. "Voleva procurarsi materiale per fabbricare esplosivi e progettare un attentato in Italia, individuando anche un possibile obiettivo: un centro commerciale", ha scritto Piantedosi. L'espulsione, ha aggiunto, è stata decisa "sulla base delle evidenze emerse dall'attività info-investigativa".
Il provvedimento
La misura è stata adottata su proposta della Direzione centrale della Polizia di prevenzione. Rientra, ha sottolineato il ministro, nell'attività di contrasto "a ogni forma di radicalizzazione e minaccia" sul territorio nazionale.