Diversi esponenti politici hanno commentato quanto accaduto ieri a Modena, dove un uomo di 31 anni ha investito in auto numerose persone nel centro cittadino. Per Vannacci “non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato”, mentre la Lega promette una "stretta su permessi soggiorno e più espulsioni". Contrario Tajani: "L'uomo non ha un permesso di soggiorno, è cittadino italiano". Calenda: “Tanti sciacalli a due zampe strumentalizzano a fini elettorali”
Sono diverse le reazioni politiche dopo quanto accaduto a Modena nella giornata di ieri, dove un uomo di 31 anni, nato in Italia ma di origine straniera, ha lanciato la propria auto a folle velocità nel centro cittadino seminando il panico e ferendo diverse persone, di cui 3 ancora in gravi condizioni (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). Sono all'ospedale di Baggiovara, in provincia di Modena, per visitare i feriti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si recheranno poi anche all'ospedale Maggiore di Bologna. In città saranno presenti anche il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e il capo della Polizia - direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorio Pisani, che andranno in prefettura.
Vannacci: “Per quanto accaduto a Modena ci vuole la remigrazione”
"Quello che è accaduto a Modena non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato. Gli elementi caratteristici ci sono tutti: immigrato di prima o seconda generazione, islamico e in probabile contatto con le frange estremiste e radicalizzate musulmane", ha dichiarato il leder di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, in un post sui social dal titolo “Quante Modena dovranno ripetersi per capire che ci vuole la remigrazione”. "Chi non rispetta le nostre leggi deve essere espulso e culture incompatibili con la nostra non possono restare. Chi viene in Italia deve rispettare l'Italia. Chi vuole restare la deve amare. Chi porta violenza, disprezzo delle regole e rifiuto dell'integrazione deve essere rimpatriato. Ora a questo delinquente non solo pagheremo tutte le spese legali per la sua difesa ma pagheremo anche i 30 anni che passerà nelle nostre carceri al modico costo di 140 euro al giorno, sperando che qualche giudice non lo liberi prima. Quelli che ci dovevano pagare le pensioni! Remigrazione", ha poi concluso.
Lega al lavoro sulla revoca del permesso di soggiorno per chi delinque
"Il Segretario della Lega Matteo Salvini ha dato mandato a un gruppo di giuristi di rifinire le proposte sulla sicurezza presentate nei giorni scorsi dalle europarlamentari del suo partito, a partire dalla revoca del permesso di soggiorno agli stranieri che commettono reati, con immediata espulsione. L'obiettivo è quello di rendere effettivo e applicabile un meccanismo (sul modello della patente a punti) che preveda la revoca del permesso di soggiorno nei confronti di coloro che commettono reati gravi. Il permesso di soggiorno concesso a un immigrato è un atto di generosità e fiducia da parte del popolo italiano: se questa fiducia viene tradita, revoca del permesso ed espulsione devono diventare la regola", ha dichiarato in una nota della Lega.
Tajani: "Togliere permesso di soggiorno a chi delinque? L'uomo di Modena è italiano"
Da Catanzaro, dove è in corso il congresso regionale di FI in Calabria, sono arrivate anche le parole del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Togliere il permesso di soggiorno a chi delinque? Chi è stato protagonista dell'evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno, è cittadino italiano", ha dichiarato. Tajani ha inoltre inviato una lettera al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di "valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile" a Luca Signorelli e a "tutti coloro che si sono resi protagonisti" di un "gesto esemplare a tutela della cittadinanza" intervenendo per bloccare l'uomo. "Nel rinnovare una volta di più il mio ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno, con coraggio e senso del dovere, operano a tutela della sicurezza dei cittadini, ritengo che debba essere riconosciuto anche il coraggio civico del signor Luca Signorelli e di tutti coloro che sono prontamente intervenuti, mettendo a rischio la propria incolumità, per bloccare l'aggressore e impedire conseguenze ancora più gravi", ha dichiarato Tajani nella lettera.
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Le reazioni di Calenda e Fico
"Quello che è successo ieri a Modena è sconvolgente. Il perché sia successo - radicalizzazione/terrorismo islamico - pazzia o una combinazione delle due cose - non è ancora chiaro. Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l'assassino. Se c'è stata una mancanza nella prevenzione lo si capirà nei prossimi giorni", ha scritto su X il leader di Azione Carlo Calenda. Sul social si è espresso anche il presidente della giunta regionale della Campania, Roberto Fico: "Quanto accaduto a Modena lascia sgomenti. Esprimo massima vicinanza e solidarietà alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutta la comunità modenese. Un sentito ringraziamento ai soccorritori e alle forze dell'ordine per il lavoro che stanno svolgendo in queste ore drammatiche", ha scritto su X.