I cittadini di Modena si sono riuniti in Piazza Grande per dimostrare il loro sostegno e la loro vicinanza alle sette persone rimaste ferite sabato 16 maggio dall'auto guidata da Sali el Koudri. Ecco cosa hanno detto
Cinquemila modenesi - secondo gli organizzatori - hanno riempito Piazza Grande per manifestare solidarietà e vicinanza ai feriti dall'auto guidata da Salim el Koudri che sabato 16 maggio ha investito diversi pedoni in centro. Un appuntamento che, a usare le parole del sindaco Massimo Mezzetti, assume “un significato importante: ritrovarsi insieme, perché le paure si combattono se stiamo insieme”.
I ringraziamenti di Mezzetti
Sono tante le fasce tricolori accanto al primo cittadino che ringrazia sanitari, cittadini, forze dell’ordine, ma anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che hanno mostrato la vicinanza dell’intero Paese. “Ci sono momenti che non vorresti mai vivere nella tua vita, cose che non vorresti mai vedere e ieri è stato uno di questi momenti. È stato terribile ieri quello spettacolo tragico”, ma oggi la risposta della città “è forte”.
“L’atto è grave comunque e chi lo ha compiuto dovrà rispondere davanti alla legge; dobbiamo garantire la certezza della pena”.
"Non c'è spazio per l'odio"
In uno dei passaggi più applauditi del suo discorso, Mezzetti ha poi aggiunto: “La nostra comunità è unita, non c’è spazio per l’odio. Generalizzare che tutti gli stranieri sono da mandare a casa è una castroneria degna di sciacalli. Dobbiamo saper coltivare l’onestà, il senso civico, e questo dobbiamo alimentare, non si possono richiamare solo i doveri senza i diritti. Chi lucra su questa storia è un avvoltoio”. L’invito del primo cittadino è di “Prendere esempio dai quattro cittadini, italiani e stranieri, che hanno fermato l’autore dell’atto”. E l’auspicio è quello di non farsi fermare dalla paura. “Spero che domani continueremo a vivere la nostra vita, prenderemo maggiori misura di sicurezza, ma quella paura va sconfitta con la luce”.
De Pascale: "Un applauso a chi sta lottando per la vita"
Ai feriti va il primo pensiero del presidente della Regione Emilia Romagna, Michele De Pascale: “Il primo grande applauso è per chi sta ancora lottando per la vita, agli uomini e alle donne che incessantemente stanno lavorando da ieri per salvargli la vita. È un evento che ferisce tutta la città di Modena, la nostra regione e ha ferito tutto il Paese. Questa piazza piena non era scontata”.
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