Lo speciale sul referendum giustizia
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Referendum Giustizia, Conte: “Ce l’abbiamo fatta”. Meloni: “Andremo avanti”. Le reazioni

Politica
©Ansa

Introduzione

Secondo YouTrend, quando i risultati non sono ancora definitivi, il vantaggio del No “è ormai incolmabile” (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE). Dai sostenitori del No che cantano vittoria, a quelli del Sì che dicono di avercela messa tutta e non avere rimpianti: ecco le reazioni dei politici

Quello che devi sapere

Meloni: "Rispettiamo decisione, andremo avanti"

Dopo la vittoria del No, Giorgia Meloni ha commentato il risultato del referendum in un video pubblicato sui social. "Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia", ha detto la premier.

 

E ancora: "La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L'abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini e i cittadini hanno deciso. E noi come sempre rispettiamo la loro decisione".

 

Poi ha concluso: "Resta chiaramente il rammarico per un'occasione persa di modernizzare l'Italia, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l'Italia e verso il suo popolo".

 

Per approfondire: Le parole di Meloni dopo la vittoria del No. VIDEO

Nordio: “Prendo atto della decisione del popolo sovrano”

"Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano”, ha commentato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Il nostro intendimento – ha aggiunto – era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall'articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo e imparziale. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell'elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l'alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia".

 

Per approfondire: Cosa prevedeva la riforma Nordio. Video

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Tajani: “Ci inchiniamo alla volontà del popolo”

Dello stesso tenore il commento del vicepremier Antonio Tajani. "Il popolo sovrano si è espresso e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l'importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l'Italia più libera. Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto con il massimo rispetto", ha aggiunto il leader di Forza Italia.

Conte: "Ce l'abbiamo fatta"

Tra i primi a esultare per la vittoria del No è stato Giusepe Conte. "Ce l'abbiamo fatta! Viva la Costituzione!", ha scritto su X il leader del M5s, che ha seguito lo spoglio nella sede del Movimento in via Campo Marzio a Roma, insieme a diversi parlamentari e allo stato maggiore del partito.

 

Per approfondireReferendum Giustizia, l'affluenza definitiva sfiora il 59%

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Bindi: "Risultato per la Costituzione"

"Il risultato è per la Costituzione. Noi abbiamo fatto una campagna nel merito per difendere l'integrità della Carta costituzionale. Non chiederemo mai le dimissioni di nessuno. Ma ricevere il consenso popolare non significa governare senza rispettare la Costituzione", ha detto Rosy Bindi, del comitato Società civile per il no, a Sky TG24.

 

Per approfondire: La mappa dei risultati

Bachelet: “Vittoria come quella della lotta partigiana”

"Sono molto contento" di questa "battaglia per la difesa dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura. E penso sia una vittoria come quella della lotta partigiana o del referendum con pochissimo margine tra monarchia a Repubblica. E non per noi ma anche per tutti quelli del Si, perché è una garanzia per tutti i cittadini e tutti saranno contenti nel lungo periodo che abbia vinto il no", ha detto Giovanni Bachelet, presidente del Comitato Società Civile per il No, al Tg1.

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Renzi: “Io mi sono dimesso da tutto, vedremo Meloni”

“Quando il popolo parla, il Palazzo deve ascoltare. Noi dieci anni fa lo abbiamo fatto, Giorgia Meloni avrà lo stesso coraggio? Io mi sono dimesso da Premier, da Segretario, da tutto. Vedremo che farà Meloni dopo una sconfitta clamorosa”, ha scritto sui social Matteo Renzi. Su Radio Leopolda, il leader di Iv ha aggiunto: “Meloni farà quello che crede, ma per prendere atto del risultato ci vuole coraggio. Invece in politica ci sono molti don Abbondio. Oggi, non ascoltare la voce del popolo è da don Abbondio. C'è solo una cosa che si può fare con onore, mantenere la dignità. La partita di oggi segna la fine del tocco magico. Meloni non può far finta di nulla”.

Zanon: "Nessun rimpianto"

Dopo la vittoria del No, il presidente del comitato Sì Riforma Nicolò Zanon ha commentato i risultati in una conferenza stampa. "Viva la democrazia, grande successo di affluenza. Le persone sono state molto coinvolte con messaggi anche non corretti ma comunque c'è stata una partecipazione. Ce l'abbiamo messa tutta. Alcune battaglie sui diritti dei cittadini andranno riprese. Nessun rimpianto e nessuna critica al modo con cui abbiamo condotto la battaglia", ha detto.

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Sallusti: “Mi spiace per la riforma”

"Il contro paga sempre più dell'essere a favore. Nel corso di queste settimane ci siamo chiesti se cambiare l'impostazione della campagna, ma abbiamo detto no, noi siamo per la riforma e non contro qualcuno. Mi spiace per la riforma e per il rallentamento di una stagione riformista per il Paese. Ovviamente noi rispettiamo la scelta degli elettori", ha detto Alessandro Sallusti, portavoce del comitato Sì riforma commentando i risultati del referendum.

Malan: “Nulla da rimproverarci, riforma era nel programma”

"Noi non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo mantenuto un impegno con gli elettori. Avevamo un programma dove c'era questo, c'è stata una campagna pesante dove sono state attribuite cose che non esistevano": così Lucio Malan, capogruppo di Fdi al Senato, su Rete4.

 

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