Introduzione
La Carta europea della disabilità diventa documento valido per accedere al voto assistito nei seggi elettorali, già a partire dal referendum del 22-23 marzo (LO SPECIALE). A chiarirlo è una circolare del ministero dell'Interno che contiene indicazioni operative per "semplificare e uniformare" le procedure durante le operazioni di voto degli elettori con disabilità. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
La Eu Disability Card ai seggi
A partire dal referendum del 22 e 23 marzo, chi ha disabilità tali da impedire l'esercizio autonomo del voto potrà presentare la cosiddetta Eu Disability Card (nota anche come Carta europea della disabilità), come documentazione idonea a dimostrare la necessità di essere accompagnato in cabina da un familiare o da un'altra persona di fiducia, evitando così la richiesta di ulteriori certificazioni.
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Come funziona
Per le diverse consultazioni elettorali e referendarie, il presidente di seggio - si spiega nella comunicazione inviata ai prefetti - "potrà considerare quale documentazione idonea a supporto della richiesta di voto assistito la Carta Europea della Disabilità quando rechi l'indicazione di necessità di accompagnatore (lettera A)". Di conseguenza "l'annotazione a verbale" potrà essere "Voto assistito con EU Disability Card-A, evitando di riportare ulteriori dettagli sanitari, in linea con il principio di minimizzazione dei dati personali e rispetto della privacy".
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Borgo (Garante Disabilità): "Garantita partecipazione a vita politica"
Per il presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, Maurizio Borgo, si tratta di "un passo significativo nel percorso volto a garantire a tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione o caratteristiche, la possibilità di partecipare alla vita politica in condizioni di parità con gli altri cittadini". Si augura che sia "solo il primo passo di un percorso che porti presto alla concreta garanzia dei diritti elettorali attivi e passivi per tutte le persone con disabilità, comprese quelle con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, anche attraverso la possibilità di accedere al voto assistito in cabina".
L’aiuto a richiudere la scheda
A tal riguardo nella stessa circolare si richiama "l'attenzione del presidente e dei componenti di seggio" affinché in determinate circostanze "possano mettere in atto ogni utile attività di ausilio pratico" per "aiutare" l'elettore con evidenti disabilità intellettive "a richiudere la scheda votata, adottando le cautele necessarie al rispetto del principio di segretezza".
I casi
Un'indicazione che arriva alla luce di "diversi casi" segnalati di annullamento di schede a elettori "affetti da disturbi del neurosviluppo" che, dopo essere autonomamente entrati nella cabina elettorale per votare, non sono poi riusciti a ripiegare la scheda votata prima della riconsegna al presidente.
Cos’è la Eu Disability Card
La Eu Disability Card, nota anche come Carta europea della disabilità, è un documento che consente di attestare la condizione di disabilità e di usufruire di servizi gratuiti o agevolati in ambiti quali trasporti, attività culturali e tempo libero, oltre a benefici utili alla tutela dei diritti sia in Italia sia negli altri Paesi UE. L’iniziativa mira a favorire l’inclusione sociale ed è parte delle azioni volontarie promosse dagli Stati membri nell’ambito delle strategie europee sulla disabilità.
A chi è rivolta
Il rilascio della Carta è destinato a persone con disabilità di grado medio, grave o in condizioni di non autosufficienza, secondo le categorie stabilite dalla normativa vigente. Possono richiederla, tra gli altri, invalidi civili (adulti e minori), soggetti con indennità di accompagnamento, persone con riconoscimento ai sensi della legge 104, ciechi e sordi civili, invalidi del lavoro o titolari di trattamenti previdenziali specifici. La verifica dei requisiti è effettuata dall’INPS attraverso i propri archivi.
Come funziona
Realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, la Carta viene recapitata tramite Poste Italiane all’indirizzo indicato dal richiedente. Per ottenere le agevolazioni è sufficiente esibirla, senza ulteriori certificazioni, presso enti pubblici o privati convenzionati. La tessera, personale e non cedibile, contiene dati identificativi e un QR Code che permette di consultare le informazioni aggiornate sulla condizione dell’intestatario. Ha validità fino a dieci anni, salvo variazioni dello stato di disabilità.
Domanda e tempi
La richiesta va presentata all’INPS, tramite il servizio online o con il supporto di associazioni abilitate. Durante la procedura è necessario fornire una fotografia formato tessera ed eventuale documentazione integrativa, come verbali o provvedimenti giudiziari. Una volta inoltrata la domanda completa, il procedimento si conclude entro un termine massimo di 60 giorni.
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