Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Medioriente, esplosioni udite a Riad: allerta della Protezione Civile. LIVE

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©Getty

La protezione civile saudita ha reso noto che è stato attivato un sistema di allerta precoce per avvisare i residenti di una potenziale minaccia. Netanyahu chiude la Cisgiordania e annuncia per Israele una maxi operazione militare dopo l'attentato a un posto di blocco vicino Hebron, con due soldati israeliani uccisi e altre due feriti. Le cinque attiviste italiane fermate in Cisgiordania verso l'espulsione. Il rientro in Italia previsto per stamattina

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Due esplosioni sono state udite a Riad nelle prime ore del mattino, secondo quanto riferito da un giornalista dell'Afp presente nella capitale saudita, mentre gli Houthi dello Yemen continuano a sferrare attacchi contro il regno. La protezione civile saudita ha reso noto che è stato attivato un sistema di allerta precoce per avvisare i residenti di una potenziale minaccia. Netanyahu chiude la Cisgiordania e annuncia per Israele una maxi operazione militare, iniziata già ieri sera, dopo l'attentato a un posto di blocco vicino Hebron, con due soldati israeliani uccisi e altre due feriti. Abbattuti anche i due attentatori palestinesi. A quattro giorni dalle elezioni, il premier si è recato sul luogo dell'attacco ordinando all'Idf di isolare completamente l'area ed evacuare i residenti: “Pianifichiamo un'operazione come non se ne vedevano dai tempi della Guerra dei Sei Giorni del 1967”. Veicoli Idf entrano a Hebron, residenti forzati a evacuare. Il ministro di ultradestra Smotrich evoca “una campagna in stile Gaza” per smantellare l'Anp. Tajani: “Siamo contrari, non è colpendo la popolazione palestinese che Israele avrà sicurezza”. Le cinque attiviste italiane fermate in Cisgiordania verso l'espulsione. Il rientro in Italia previsto per stamattina. Torna lo spettro dell'Isis: attacco armato contro una chiesa in Giordania durante un funerale, sei morti.

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Media: decine di palestinesi arrestati in blitz dell'Idf in Cisgiordania

Le forze israeliane, nelle ultime ore, "hanno fatto irruzione in almeno 15 località nel nord della Cisgiordania, arrestando decine di palestinesi": lo riporta Al Jazeera, citando informazioni dei propri corrispondenti dalla zona. Tali blitz dell'Idf sono stati segnalati dopo che ieri il premier Benjamin Netanyahu aveva annunciato il blocco totale del territorio in seguito a un attacco ad Hebron nel quale sono stati uccisi due soldati israeliani. Stando all'emittente araba, i militari hanno fatto irruzione in almeno 15 località del nord della Cisgiordania, tra cui Nablus e Jenin. Stando all'agenzia palestinese Wafa, nel governatorato di Nablus sono state arrestate 15 persone, delle quali nove nella città stessa di Nablus e altri sei nel villaggio di Burin. Due ulteriori arresti sono scattati nel governatorato di Betlemme, aggiunge sempre la Wafa. Mentre in una zona di Hebron, dove ieri è avvenuto l'attacco in cui sono stati uccisi due soldati israeliani, "centinaia di famiglie palestinese hanno ricevuto l'ordine di lasciare forzosamente le proprie case", aggiunge Al Jazeera. (

Media: Idf costringono famiglie Hebron a lasciare loro case

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno costretto decine di famiglie a evacuare le proprie case a Hebron, in Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa mentre è in corso un'ampia operazione dell'esercito israeliano nella zona dopo l'attacco armato di ieri vicino a Hebron nel quale hanno perso la vita due soldati israeliani. I due aggressori palestinesi, entrambi 27enni e membri della stessa famiglia, sono stati uccisi dalle Idf dopo uno scontro a fuoco durato venti minuti. 

Teheran vuole colpire cavi comunicazione sottomarini se Usa e Iran lo attaccano

Teheran ha elaborato piani dettagliati per colpire i cavi di comunicazione sottomarini nel Golfo qualora gli Stati Uniti e Israele attaccassero nuovamente l'Iran. Lo riporta il sito di Haaretz citando informazioni fornite da due alti funzionari della sicurezza iraniana a condizione di anonimato alla Reuters.  Uno di loro ha affermato che, dopo gli attacchi, l'Iran avrebbe cercato di impedire le riparazioni, al fine di prolungare le interruzioni delle comunicazioni, comprese le connessioni Internet. "Se l'Iran verrà attaccato, non ci saranno più linee rosse, dai cavi sottomarini alle basi militari, comprese quelle segrete", ha dichiarato uno dei funzionari. Il funzionario ha avvertito Washington di non "giocare con il fuoco" e ha affermato che l'Iran ha pieno accesso ai cavi sottomarini e potrebbe distruggerli facilmente.

Cnn: Usa evacuano diplomatici temendo nuova escalation

Gli Stati Uniti stanno evacuando parte del proprio personale diplomatico e le loro famiglie dalle missioni in Medio Oriente, temendo un'escalation regionale. Lo riporta la Cnn citando fonti ben informate. Secondo queste, oltre all'ordine ufficiale di evacuazione per il personale non essenziale e le loro famiglie dall'Arabia Saudita, Washington sta riducendo silenziosamente il personale nelle ambasciate in Giordania, Bahrein, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Libano. La decisione arriva in un contesto di crescenti attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita e della possibilità che il presidente statunitense Donald Trump riprenda gli attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di Midterm. Inoltre Israele starebbe facendo pressione su Washington affinché intraprenda un'azione militare più rapidamente, ma finora senza successo.

Capo Stato Maggiore Iran: "Navi Usa non rientreranno mai nel Golfo Persico"

"Le gloriose forze armate dell'Iran islamico sono state in grado di rendere inefficace la marina americana, che Trump e i leader di quel paese considerano il culmine della potenza americana e con la quale minacciano la regione e il mondo, al punto che non sono più in grado di avvicinarsi ai mari intorno al Golfo Persico e alle acque territoriali dell'Iran". Lo afferma, riportato dall'agenzia Irib, il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane e comandante del Comando Centrale Khatam al-Anbia, generale Ali Abdollahi "Il presidente americano può solo sognare che i militari e l'esercito del suo paese rientrino nel Golfo Persico - ha aggiunto - Porteranno questo desiderio con sé nella tomba. Non permetteremo, in nessuna circostanza e in nessun momento, che le navi militari americane entrino nel Golfo Persico". "Trump - afferma il generale - ha ripetutamente affermato di aver distrutto le strutture nucleari iraniane, ma allo stesso tempo e ripetutamente dichiara che l'Iran non dovrebbe avere armi nucleari, e questa contraddizione non ha fine. Se avete distrutto tutto, allora quale significato ha ripetere questa assurdità?". 

Teheran all'Onu: i rapporti Aiea siano liberi da influenze politiche

"I rapporti dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica devono essere professionali, basati sui fatti e liberi da qualsiasi influenza politica". Lo ha detto l'ambasciatore dell'Iran all'Onu, secondo quanto riportato dall'agenzia Mehr su Telegram. "L'Iran è membro del trattato NPT dal 1970 e ha sempre rispettato i suoi impegni internazionali, ma le strutture nucleari pacifiche del nostro paese sono state oggetto di attacchi militari", ha detto ancora il diplomatico, come si legge inoltre sull'agenzia iraniana Tasnim. "Il regime israeliano, l'unico possessore di armi nucleari nella regione, gode di immunità per le strutture al di fuori del trattato di non proliferazione; questi standard doppi minano la credibilità del sistema di non proliferazione. L'Iran non ha abbandonato né sospeso i suoi impegni relativi al trattato di non proliferazione, ma l'aggressione militare ha alterato le condizioni di sicurezza per la loro attuazione. L'Agenzia ha inoltre confermato che gli ispettori sono stati allontanati per motivi di sicurezza; non si possono ignorare queste preoccupazioni quando si richiede il loro ritorno".

Pasdaran: due petroliere contro mine prendono fuoco, l'equipaggio le abbandona

Due superpetroliere sono state rese completamente inservibili e abbandonate dai rispettivi equipaggi dopo aver urtato mine navali nello Stretto di Hormuz, mentre tentavano di percorrere una rotta non autorizzata; lo ha reso noto la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), secondo quanto riporta l'iraniana PressTv. L'episodio si è verificato oggi. "In seguito all'urto con le mine navali, le sale macchine di entrambe le superpetroliere sono state devastate da violente esplosioni e intensi incendi, che hanno reso le navi completamente inservibili e le hanno costrette a fermarsi", si legge nella nota. La Marina pasdaran ha precisato che le due petroliere trasportavano un carico complessivo di oltre 4,5 milioni di barili di greggio. Dopo l'esplosione delle mine vicino alla costa meridionale dello stretto, la situazione a bordo delle navi in fiamme è diventata insostenibile, spingendo gli equipaggi ad abbandonare completamente le imbarcazioni e a mettersi in salvo.

Due esplosioni udite a Riad, allerta Protezione civile

Due esplosioni sono state udite a Riad nelle prime ore del mattino, secondo quanto riferito da un giornalista dell'Afp presente nella capitale saudita, mentre gli Houthi dello Yemen continuano a sferrare attacchi contro il regno. La protezione civile saudita ha reso noto che è stato attivato un sistema di allerta precoce per avvisare i residenti di una potenziale minaccia. Un portavoce della coalizione a guida saudita ha dichiarato che le difese aeree hanno intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dagli Houthi verso la capitale saudita, Riad. L'annuncio, diffuso tramite un post su X, ha fatto seguito ad avvisi di emergenza diramati dalla Protezione civile saudita a Riad, Najran e Wadi al-Dawasir. Le autorità hanno successivamente comunicato che il pericolo è rientrato in tutte e tre le aree. In precedenza, la coalizione aveva reso noto anche l'intercettazione e la distruzione di un drone nella Provincia Orientale dell'Arabia Saudita.

007 Usa: l'Iran ha piani avanzati per uccidere diplomatici e funzionari

Secondo un promemoria inviato ieri al Segretario di Stato Usa Marco Rubio e ottenuto dall'israeliana Channel 12, l'intelligence americana avverte che l'Iran ha "intensificato significativamente" i suoi sforzi per danneggiare diplomatici e alti funzionari americani in Medio Oriente e in altre regioni del mondo, e che i piani per assassinarli hanno raggiunto "fasi avanzate". Secondo funzionari statunitensi, le informazioni di intelligence sono uno dei motivi per cui il Dipartimento di Stat

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