Ucraina, Trump scarica Zelensky: "A Kiev serve un nuovo leader"

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Il presidente Usa attacca Zelensky: "Vuole creare problemi al mondo. Suggerisco che l'Ucraina trovi un leader in grado di raggiungere un accordo". Gli inviati di Kiev lasciano Miami dopo l'accordo tra Trump e Putin che libera milioni di tonnellate di gasolio fino ad aprile nell'intento di abbassare i prezzi dell'energia. Attacco russo a Zaporizhzhia contro edifici residenziali: 20 morti. Il presidente ucraino: "Oggi la Russia ha espresso il suo ringraziamento lanciando cinque bombe guidate su case a Zaporizhzhia"

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Dopo l'accordo con Mosca per la rimozione delle sanzioni su tonnellate di gasolio allo scopo di abbassare i prezzi dell'energia, Donald Trump va all'attacco del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "L'Ucraina deve cambiare leader". 

In giornata la delegazione di Kiev ha lasciato Miami, dove era arrivata per due giorni di colloqui con inviati europei e i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. Secondo quanto riportato dal Kyiv Independent, gli inviati ucraini sono stati colti di sorpresa dall'annuncio dell'accordo Usa-Russia sul gasolio, che garantisce a Mosca nuove entrate per finanziare la sua guerra contro l'Ucraina e compromette al contempo il potere contrattuale di Kiev nelle trattative.

Alla notizia, Volodymyr Zelensky ha reagito: "Regali a Putin non porteranno pace né alcun beneficio al mondo civile e la Russia 'ripagherà' il diesel con ulteriore terrore e perfidia". 

Attacco russo a Zaporizhzhia: bombe aeree guidate hanno colpito alcuni edifici residenziali, provocando la morte di almeno 20 persone tra cui tre bambini.

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In Ucraina l'ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra

Il Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l'acquisto di 30mila droni.

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Guerra Ucraina-Russia, cos'è l'Operazione Vivaldi lanciata da Kiev

Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall'esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell'area di Lyman. Un'operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.

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Estonia: "Trasformare raffinerie russe in rovine"

L'Unione Europea deve rafforzare l'Ucraina e la sua potenza militare a tal punto che delle raffinerie petrolifere russe non restino altro che rovine. La proposta e' stata avanzata dal Primo Ministro estone Kristen Michal, secondo quanto riportato da RBC-Ucraina, che cita un suo post su Facebook. Michal ha criticato la decisione del Presidente statunitense, Donald Trump, di allentare le sanzioni sul gasolio russo. Secondo il primo ministro estone, il capo della Casa Bianca ha commesso un errore davvero grave.

Burnham: "Piena solidarietà a Zelensky dopo le parole di Trump"

Il primo ministro britannico, Andy Burnham, ha assicurato al leader ucraino Volodymyr Zelensky la "piena solidarietà" dopo che quest'ultimo si è opposto all'accordo sul diesel russo mediato da Donald Trump, che ha chiesto un nuovo presidente in Ucraina. In una telefonata tra i due leader, Burnham ha detto al leader di Kiev di riconoscere che "le ultime 24 ore sono state difficili per l'Ucraina" e ha ribadito la sua completa solidarietà, secondo un comunicato stampa diffuso da Downing Street. 

Monito intelligence europea: 'Russia colpirà a breve per testare Nato'

Lo riporta il Guardian, che descrive l'allerta degli 007 del Vecchio Continente, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di "mesi, non anni".

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Nyt: "Usa hanno offerto a Mosca tre incentivi economici in cambio tregua parziale"

Gli Stati Uniti hanno proposto alla Russia tre importanti incentivi economici nel tentativo di convincere Mosca ad accettare un cessate il fuoco parziale alle infrastrutture energetiche o alle operazioni marittime nel conflitto in Ucraina. Lo rivela il New York Times, citando funzionari a conoscenza dei negoziati riservati, secondo cui le proposte sarebbero state avanzate dagli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff nell'ambito dei colloqui avviati a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a fine settembre. Tra le concessioni messe sul tavolo figurerebbe lo sblocco di miliardi di dollari di beni sovrani russi congelati in Occidente, riprendendo un piano precedente che prevedeva la possibilità di liberare fino a 100 miliardi di dollari. I fondi sarebbero stati offerti come incentivo iniziale per ottenere una tregua parziale, e non come ricompensa per la sua attuazione.

Washington avrebbe inoltre rilanciato l'operazione multimiliardaria per la vendita di parte delle attività del colosso petrolifero russo Lukoil a investitori mediorientali, alcuni dei quali avrebbero legami d'affari con i negoziatori statunitensi. La terza proposta riguarderebbe invece la possibilità di consentire alla Bielorussia, stretta alleata di Mosca, di esportare potassio. Secondo il quotidiano americano, Kiev non avrebbe respinto categoricamente le offerte, chiedendo tuttavia precise garanzie, tra cui il trasferimento all'Ucraina di somme equivalenti a quelle eventualmente sbloccate a favore della Russia e l'impegno a fornire ulteriori aiuti militari in caso di violazione della tregua da parte di Mosca. I negoziati non hanno finora prodotto risultati concreti, mentre il Cremlino ha fatto sapere che non è prevista un'immediata ripresa dei colloqui di pace.

Kiev: "Dichiarazioni dall'estero confermano che Zelensky svolge bene il suo lavoro"

"Il presidente Zelensky guida la nostra nazione in un momento di guerra, una guerra per l'indipendenza, la libertà e la dignità. Ha il sostegno del popolo ucraino, e il popolo ha il diritto di decidere. Le dichiarazioni provenienti dall'estero non fanno altro che confermare che sta svolgendo bene il suo lavoro. Merita sostegno". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, secondo cui 'è ora che l'Ucraina abbia un nuovo presidente'. 

Tass: "Mosca revoca parzialmente il divieto di esportazione del diesel"

Il Cremlino ha parzialmente revocato il divieto di esportazione del diesel a seguito degli accordi tra il leader russo Vladimir Putin e il presidente Usa, Donald Trump. Lo riferisce la Tass che cita il consiglio dei ministri della Federazione russa.

Lituania, in arrivo truppe USA: "Se la Russia attacca, reagiremo"

La decisione giunge dopo una prolungata incertezza sulla presenza militare statunitense nella regione, in un contesto di crescenti speculazioni secondo cui una revisione delle strategie militari potrebbe portare al ritiro di alcune truppe dal fianco orientale della Nato nonostante la crescente minaccia russa.

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Media Kiev: Trump è un cinico

I media ucraini non hanno preso bene l'accordo tra Trump e Putin e l'invito del tycoon a sostituire Zelensky. Per Rbc Ucraina "Trump ha cinicamente esortato gli ucraini a eleggere un nuovo Presidente al posto di Zelensky. Trump ha inventato che Zelensky abbia avuto opportunita' per porre fine alla guerra".

Dmitriev: Trump vuole una leadership di pace in Ucraina, è iconico e storico

Il Presidente Trump si unisce a quanti ritengono che l'Ucraina abbia bisogno di una leadership realmente orientata alla pace, anziché dell'atteggiamento bellicista di Zelensky: 'È giunto il momento che l'Ucraina abbia un nuovo presidente'. Iconico e storico". Lo scrive su X l'inviato presidenziale russo e negoziatore Kirill Dmitriev. In un altro post, Dmitriev ha affermato che "la 'diplomazia del diesel' ha smascherato Zelensky". In un successivo messaggio, l'inviato russo ha pubblicato un copertina del Time risalente al 2025 con una foto del presidente ucraino e la scritta "The Endgame".

Trump: "Zelensky la smetta di colpire le raffinerie russe"

Volodymyr Zelensky "è meglio cha la smetta" di colpire la raffinerie russe. Lo ha detto Donald Trump. Zelensky poteva mettere fine alla guerra "in molte occasioni e ha scelto di non farlo. E' una guerra che sarebbe mai dovuta essere iniziata. Gli abbiamo detto che poteva fare quello che vuole, ma di evitare di colpire le raffinerie perché quello avrebbe causato un problema mondiale. Vuole creare problemi al mondo e ai nostri agricoltori con il diesel. Gli abbiamo detto di non colpire il gasolio russo, e cosa ha fatto? Ha colpito il diesel russo. È meglio cha la smetta".

Trump: "Zelensky vuole creare problemi al mondo"

Volodymyr Zelensky avrebbe potuto porre fine a questa guerra in molte occasioni, vuole creare problemi al mondo e agli agricoltori. Lo ha detto Donald Trump prima di partire per il Tennessee.

Trump: "È il momento di un nuovo presidente per l'Ucraina"

"È giunto il momento che l'Ucraina abbia un nuovo presidente". Lo ha detto Donald Trump. "Suggerisco che l'Ucraina trovi un nuovo leader in grado di raggiungere un accordo", ha messo in evidenza. 

Store: "Norvegia continua a stare al fianco Kiev"

"Oggi ho discusso con il Presidente Zelensky i nuovi sforzi per soddisfare le urgenti necessità dell'Ucraina. Priorità principale: difesa aerea e protezione dei civili e delle infrastrutture critiche. La Norvegia continuerà a stare al fianco dell'Ucraina". Lo scrive il premier norvegese, Jonas Gahr Store.

Kiev: "Salgono a 20 morti nell'attacco russo su Zaporizhzhia, 3 sono bambini"

Il bilancio del raid aereo russo che ha colpito Zaporizhzhia è salito a 20 morti, tra cui 3 bambini. Lo riferisce su Telegram il Servizio statale di emergenza dell'Ucraina, secondo cui altre 18 persone sono rimaste ferite, di cui 3 bambini. I soccorritori hanno tratto in salvo 3 persone, e "le operazioni di emergenza e di soccorso sono in corso", ha aggiunto.

Witkoff e Kushner a Mosca nelle prossime settimane

Secondo l'agenzia di stampa statale russa TASS, gli inviati speciali del Presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, dovrebbero visitare Mosca nelle prossime settimane. Nel frattempo, rappresentanti statunitensi e ucraini si sono incontrati a Miami per discutere di "nuove vie" per porre fine alla guerra. La delegazione ucraina è già rientrata a Kiev.

Kyiv Independent: "Sembrava una trappola, delegazione Kiev colta di sorpresa da Trump su Putin"

I negoziatori di Kiev sono stati "colti di sorpresa" dall'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un accordo sul gasolio con il presidente russo, Vladimir Putin che garantisce a Mosca nuove entrate per finanziare la sua guerra contro l'Ucraina e compromettendo al contempo il potere contrattuale di Kiev nelle trattative. E' quanto scrive 'The Kyiv Independent' tornando sul deal annunciato ieri da Trump mentre a Miami gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner ricevevano la delegazione ucraina. "È sembrata una trappola", ha spiegato un alto funzionario ucraino riferendosi alla tempistica della decisione di Washington. "Non c'era solo la nostra delegazione, ma c'era anche una delegazione europea", ha sottolineato un alto funzionario ucraino al 'Kyiv Independent'. "Eravamo tutti lì seduti come degli idioti", riferisce. "E' stato Trump a trascinare tutti in una guerra in Iran - una guerra senza via d'uscita - e ci sta svendendo... Solo per ottenere un sollievo temporaneo e ingannevole a poche settimane dalle elezioni" di Mid Term, ha aggiunto il funzionario. "Chiaramente, Trump non vuole ammettere che sia stata la sua guerra contro l'Iran a causare così tanti problemi agli americani", ha osservato un altro funzionario. L'ordine del giorno dei colloqui a Miami, ricorda il quotidiano ucraino, prevedeva una possibile tregua energetica tra Kiev e Mosca e un accordo separato per fermare gli attacchi nel Mar Nero. "Invece, i colloqui sono deragliati dopo che Trump ha annunciato che la Russia avrebbe fornito milioni di tonnellate di diesel agli Stati Uniti e ai mercati globali a seguito di una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin", scrive 'The Kyiv Independent'. Kiev "non era stata informata in anticipo della decisione. Sebbene Zelensky avesse riconosciuto pubblicamente che Washington stava valutando un accordo con Mosca, i funzionari ucraini hanno dichiarato di non essere stati a conoscenza dei dettagli prima dell'annuncio di quella sera". "Hanno revocato le sanzioni fino al 7 aprile... Quindi lo stavano preparando per il 7 ottobre. È un regalo di compleanno per Putin", ha detto un funzionario ucraino suggerendo che  Washington abbia pianificato una tempistica specifica. In precedenza Trump aveva fatto pressione su Zelensky affinché fermasse gli attacchi ucraini alle strutture energetiche russe.  I funzionari ucraini hanno affermato che il presidente dell'Ucraina ha ripetutamente chiarito che qualsiasi cessate il fuoco energetico avrebbe dovuto applicarsi a entrambe le parti, con la Russia che avrebbe dovuto fermare a sua volta gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine. I funzionari ucraini hanno riferito al 'Kyiv Independent' che i negoziatori statunitensi hanno presentato la questione in modo diverso durante i colloqui, dipingendo Zelensky come il responsabile dello stallo per essersi rifiutato di fermare gli attacchi alle raffinerie russe. "Agli ucraini è stato anche detto che Washington avrebbe interrotto lo scambio di dati di intelligence che hanno aiutato Kiev a individuare e colpire obiettivi all'interno della Russia", ha sottolineato una persona presente ai colloqui al Kyiv Independent confermando quanto scritto in precedenza dal 'Financial Times' e da 'Axios'.

Weidel (AfD) su accordo Trump-Putin: "Così si fa!"

"Accordo Trump-Putin: le sanzioni vengono allentate, oltre 300.000 tonnellate di diesel russo liberate, i prezzi dovrebbero scendere. Così si fa! Mentre Merz rovina la Germania con sanzioni e costoso gas liquefatto, Trump fa politica reale. Interessi tedeschi invece di escalation: AfD!". Lo scrive la leader AfD, Alice Weidel.

Rientra da Miami la delegazione di negoziatori di Kiev

La delegazione ucraina recatasi a Miami per colloqui sulla fine della guerra è in viaggio verso Kiev; lo ha reso noto un collaboratore del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "I gruppi (di funzionari ucraini) sono già sulla via del ritorno", ha  dichiarato ai giornalisti Dmytro Lytvyn, consigliere del presidente.

Bombardamento russo a Zaporizhzhia: almeno 17 morti. FOTO

Continua a salire il bilancio delle vittime dopo il raid russo. Le squadre di emergenza lavorano tra le macerie dell'edificio residenziale colpito, alla ricerca di persone rimaste intrappolate. Una donna è stata salvata dopo più di otto ore sotto i detriti. Kiev condanna l'attacco e chiede una risposta internazionale.

Ucraina, bombardamento russo a Zaporizhzhia: almeno 17 morti. FOTO

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Kallas: lo stop alle sanzioni sul gasolio russo finanzia la guerra di Mosca

"Gli attacchi russi hanno ucciso oltre 80 civili ucraini in due giorni. Inoltre, la Russia ha intensificato i suoi attacchi ibridi contro l'Europa, prendendo di mira sia gli Stati membri dell'Ue sia gli alleati della Nato. La sospensione delle sanzioni sul gasolio russo garantisce a Mosca maggiori entrate per finanziare la guerra. Non è questo il momento di allentare la pressione sulla Russia, e l'Europa non lo farà. Lunedì i ministri degli Esteri dell'Ue intendono approvare il più ampio pacchetto di inserimenti nelle liste delle sanzioni contro la macchina bellica russa dall'inizio della guerra". Lo dichiara sui social l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas.

Sale a 17 bilancio delle vittime a Zaporizhzhia, una donna estratta viva dalle macerie

Il bilancio delle vittime dell'attacco russo a Zaporizhzhia, dove è stato colpito un edificio residenziale di cinque piani con bombe aeree guidate, è salito a 17. Lo riporta Ukrainska Pravda citando gli ultimi dati dell'Amministrazione militare regionale. Mentre proseguono le operazioni di ricerca dei dispersi, i soccorritori sono riusciti nel frattempo a estrarre viva una donna rimasta intrappolata sotto le macerie per più di otto ore. 

Macron: "Ho espresso solidarietà a Zelensky per gli attacchi russi in corso"

Il presidente Emmanuel Macron ha avuto un colloquio con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky per "manifestargli la solidarietà" della Francia "di fronte agli attacchi in corso" da parte della Russia, mentre 15 persone sono morte a seguito di bombardamenti russi su Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese. "Il Presidente della Repubblica ha parlato oggi con il presidente Zelensky per esprimergli la nostra solidarietà di fronte agli attacchi in corso", ha riferito l'entourage del capo dello Stato. L'Eliseo non ha reagito nell'immediato all'annuncio di Donald Trump riguardo a un accordo sulla fornitura di diesel russo ai mercati statunitense e globale, accompagnato dalla revoca delle sanzioni contro Mosca. 

Zelensky: Mosca usa ricavi export per proseguire guerra

La Russia utilizza i proventi delle vendite di idrocarburi per finanziare la guerra all'Ucraina e lo ha dimostrato con gli attacchi di queste ore, successivi alla revoca delle sanzioni Usa sull'esportazione di diesel. Lo ha sottolineato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su X.

"Cosa significa l'autorizzazione della Russia a vendere prodotti petroliferi, ora si è sentito meglio a Kiev, quando, dopo numerosi attacchi con droni Shahed contro gli impianti energetici, è iniziato anche un attacco con missili balistici", ha sottolineato Zelensky. "Alcuni missili sono stati intercettati. Questo dimostra ancora una volta chiaramente quali siano le vere intenzioni della Russia. Si aspettano la continuazione della guerra, il terrore contro le persone comuni e la distruzione delle infrastrutture".

"Ogni miliardo di dollari in più che potranno guadagnare dall'esportazione lo spenderanno proprio per questo: per cercare e importare componenti critici, attrezzature per la produzione di armi, per rafforzare gli Shahed e produrre missili, e per assumere ulteriori mercenari al fronte", ha aggiunto il leader di Kiev. "La scelta russa è la guerra. E saranno disposti a fermarla solo quando sentiranno che il potenziale per prolungare la guerra si sta riducendo".

"Ieri, purtroppo, ci sono stati segnali completamente diversi per la Russia: segnali che si può continuare ad attaccare. E questo va corretto", ha concluso Zelensky. "Servono segnali forti dagli Stati Uniti, dall'Europa e da altri partner. A sostegno dell'Ucraina e per LIMITARE la capacità russa di combattere e terrorizzare le persone".

Kiev, colpito nella notte importante snodo petrolifero russo a Samara

Nella notte del 10 ottobre le forze di difesa ucraine hanno colpito per la seconda volta la stazione lineare di produzione e dispacciamento (LVDS) di Samara, considerato uno degli snodi chiave della rete petrolifera in Russia. Lo ha rivendicato lo stato maggiore delle forze armate dell'Ucraina su Telegram. Secondo lo stato maggiore, si tratta di "un grande centro per la ricezione, lo stoccaggio e la miscelazione del petrolio. Le materie prime arrivano tramite oleodotti principali dal Tatarstan, dalla Siberia occidentale e da altre regioni produttrici di petrolio della Russia. La stazione miscela petrolio con diversi contenuti di zolfo per produrre il petrolio di qualità 'Urals' destinato all'esportazione. L'azienda contribuisce a soddisfare le esigenze delle Forze Armate russe". Inoltre, "sono stati confermati la distruzione di quattro serbatoi di stoccaggio RVS-50000 e un incendio di vaste proporzioni presso la stazione di pompaggio di Samara, avvenuti il 7 ottobre 2026", affermano ancora le forze ucraine. Droni di Kiev avevano già colpito la Lvds di Samara nella notte del 2 ottobre. 

Zelensky sente Stubb: invierà munizioni per F-16

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo finlandese, Alexander Stubb, che gli fornirà munizioni per gli F-16. "Sono particolarmente grato per il pacchetto di sostegno alla nostra difesa aerea", ha riferito Zelensky su Telegram. "Nei prossimi giorni riceveremo munizioni per gli F-16. È proprio ciò che attualmente consente l'abbattimento dei droni a reazione 'Shahed'".

"Abbiamo discusso anche di una nuova sfida: i maggiori ricavi russi derivanti dall'esportazione di prodotti petroliferi, che potrebbero essere utilizzati per finanziare la futura aggressività russa", ha aggiunto Zelensky, con un riferimento alla revoca delle sanzioni Usa sul diesel.

Ue: non alimenteremo guerra Russia, serve tregua

Arriva la reazione della Commissione europea agli annunci del presidente Usa, Donald Trump, sulle esenzioni dalle sanzioni sul petrolio russo. "L'Ue sta riducendo la propria dipendenza dai combustibili fossili russi e continuerà a farlo con determinazione", afferma la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, aggiungendo che l'Europa "conosce fin troppo bene i costi occulti legati a un'eccessiva dipendenza dagli idrocarburi russi".

"L'Europa non intende alimentare la guerra della Russia contro l'Ucraina. Continuiamo a ritenere necessario un cessate il fuoco che protegga le forniture alimentari globali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia", dichiara la portavoce.

Zelensky: bombe su Zaporizhzhia sono il 'grazie' di Putin per revoca sanzioni

"Oggi la Russia ha espresso il suo ringraziamento per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di diesel lanciando cinque bombe guidate su edifici residenziali a Zaporizhzhia". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Durante la notte, tredici delle nostre regioni sono state attaccate. Sono stati danneggiati edifici residenziali, infrastrutture e impianti ferroviari. La notte scorsa ha confermato ancora una volta che, in Russia, qualsiasi allentamento della pressione viene interpretato come un via libera per continuare a combattere e a sganciare bombe sulle città. Servono segnali diversi", ha aggiunto. 

Ft: Usa avvertono Kiev che attacchi contro Russia mettono a rischio condivisione informazioni intelligence

- Washington aumenta la pressione su Kiev affinché interrompa gli attacchi contro le raffinerie russe. E' quanto rivela il 'Financial Times'. "I funzionari statunitensi - sottolinea il quotidiano britannico - hanno intensificato le pressioni sull’Ucraina affinché interrompa gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe, minacciando di sospendere la condivisione di informazioni di intelligence fondamentali".  Venerdì, a Miami, la squadra negoziale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato i rappresentanti di Trump per quasi otto ore. L’obiettivo, sottolinea Ft, "era discutere possibili strategie per convincere la Russia a porre fine alla guerra. Tuttavia, secondo tre persone a conoscenza diretta dei colloqui, l’incontro è stato compromesso dall’annuncio a sorpresa di Trump, che ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con la Russia di Vladimir Putin per la fornitura di gasolio".

Durante la riunione, gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, sottolinea il quotidiano britannico, "hanno prospettato la possibilità di interrompere la condivisione di informazioni di intelligence qualora Kiev non avesse rispettato l’avvertimento di Washington e fermato gli attacchi, secondo fonti informate. L’Ucraina utilizza le informazioni di intelligence statunitensi per condurre questi attacchi, con l’obiettivo di prosciugare una fonte fondamentale di entrate per l’economia russa legata allo sforzo bellico".

Secondo fonti informate, i funzionari ucraini avrebbero giudicato "ingiusta la richiesta di interrompere unilateralmente gli attacchi senza esercitare pressioni su Mosca affinché facesse altrettanto. Hanno quindi comunicato questa posizione alla controparte statunitense". Dopo l’annuncio di Trump, scrive il quotidiano britannico, "un alto funzionario ucraino ha dichiarato che Kiev avrebbe proseguito le operazioni. 'Bruceremo le raffinerie', ha affermato. Poche ore dopo, secondo le autorità russe, le forze ucraine hanno colpito il terminal petrolifero di Yug Rusi, a Rostov sul Don. Lo stesso funzionario ha aggiunto che la delegazione ucraina avrebbe ridotto la propria visita, rinunciando a tenere un secondo ciclo di colloqui previsto per sabato". In un messaggio pubblicato su X, Witkoff ha definito "produttivi" i colloqui di Miami, affermando che avevano permesso di individuare alcuni ambiti da approfondire ulteriormente e ha inoltre dichiarato che le parti avevano concordato di proseguire gli sforzi diplomatici.

Kiev: attacco russo a Kharkiv, colpita una struttura medica

Le truppe russe hanno attaccato i distretti di Kholodnohirsk e Slobidsk a Kharkiv. Nel distretto di Slobidsk, un drone ha colpito un edificio adibito a struttura medica, ferendo due persone. Lo riporta Ukrainska Pravda che cita il  capo dell'Ova di Kharkiv Oleg Synegubov  e il sindaco della città Igor Terekhov.

Ucraina: attacchi russi, blackout diffusi a Kiev

Nuove e diffuse interruzioni di corrente si sono registrate in mattinata a Kiev a causa dei bombardamenti russi. Lo ha reso noto l'operatore ucraino Dtek. "Vi sono state nuove interruzioni di corrente su larga scala nella capitale a causa degli attacchi", ha dichiarato Dtek su Telegram. Il Comune ucraino ha annunciato che la metropolitana è temporaneamente ferma "a causa di un'interruzione di corrente".

Kiev: "Saliti a 15 i morti nell'attacco russo a Zaporizhzhia, tra cui 3 bambini"

Il bilancio delle vittime dell'attacco russo a Zaporizhzhia, avvenuto questa mattina, è salito a 15 persone, tra cui tre bambini. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il  co-presidente del Consiglio di difesa della regione di Zaporizhzhia Ivan Fedorov. 

Berlino: "Manteniamo sanzioni e lavoriamo con Ue per nuove sanzioni contro Mosca"

La Germania continua a lavorare con gli altri Paesi dell’Unione europea per decidere "nuove sanzioni" contro la Russia. E' quanto sottolinea Stefan Kornelius, portavoce del governo tedesco, in una risposta scritta trasmessa all’Afp, il giorno dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un accordo per la fornitura di gasolio russo ai mercati statunitensi e mondiali, accompagnato da un allentamento delle sanzioni contro Mosca. Importante alleato militare di Kiev, Berlino si limita a "prendere atto" della decisione americana e ribadisce il proprio "sostegno all’Ucraina nella sua lotta difensiva", così come l’impegno a proseguire il "lavoro diplomatico per raggiungere una soluzione di pace".

Ieri Trump ha annunciato di aver negoziato la fornitura di ingenti quantità di gasolio russo ai mercati statunitensi e mondiali, revocando a questo scopo alcune delle sanzioni imposte a Mosca. La decisione ha suscitato la forte contrarietà del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che l’ha definita "indegna". Questo annuncio inatteso è coinciso con la ripresa, nella stessa giornata, dei colloqui a Miami tra rappresentanti americani e ucraini sulla guerra con la Russia, alla presenza di consiglieri per la sicurezza nazionale di diversi Paesi europei.

La posizione di Berlino, "come quella dei suoi partner europei, è chiara: il governo tedesco mantiene le misure sanzionatorie contro la Russia e lavora, insieme ai propri partner europei, alla definizione di nuove sanzioni", ha spiegato Kornelius, il portavoce del cancelliere conservatore Friedrich Merz. "Il sostegno all’Ucraina nella sua lotta difensiva rimane incrollabile. Il lavoro diplomatico per raggiungere una soluzione di pace prosegue", ha aggiunto.  Domenica scorsa Friedrich Merz si è recato a Kiev per annunciare un nuovo impegno di aiuti finanziari, in vista di quello che si preannuncia come il quinto inverno di guerra, particolarmente difficile per il Paese.

Germania vuole nuove sanzioni europee alla Russia

La Germania ha dichiarato che continuerà a sostenere l'adozione di nuove sanzioni dell'UE contro la Russia, nonostante l'accordo raggiunto tra Mosca e Washington per immettere diesel sui mercati globali e alleviare cosiì la carenza di carburante. Pur prendendo atto della decisione statunitense di allentare le sanzioni imposte a Mosca in seguito all'invasione dell'Ucraina, la Germania prosegue il lavoro con i partner europei su ulteriori misure sanzionatorie; lo ha affermato il portavoce del governo Stefan Kornelius in una dichiarazione.

Ucraina, bombe russe su Zaporizhzhia: 11 morti, 3 bambini

Cremlino: "Da Putin molta comprensione verso alcune proposte Usa su de-escalation"

Vladimir Putin ha mostrato grande comprensione, nella telefonata con Donald Trump, riguardo ad alcune proposte avanzate dagli Usa per la de-escalation del conflitto in Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino. "Nel corso della conversazione, il presidente russo si è mostrato molto comprensivo verso alcune proposte della parte statunitense relative alle misure di de-escalation", ha detto ai reporter il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov citato da Interfax. La maggior parte della telefonata tra Putin e Trump, avvenuta venerdì sera su iniziativa di quest'ultimo, è stata incentrata sulla risoluzione della crisi ucraina, ha aggiunto. 

Accordo Trump-Putin sul gasolio, cosa potrebbe cambiare per l’Italia?

Mentre gli Stati Uniti tentano di spingere le trattative per mettere fine alla guerra in Ucraina, con una delegazione di Kiev e inviati europei arrivati a Miami per alcuni colloqui con i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, il presidente Donald Trump ha aperto una partita su un altro tavolo, parlando al telefono con l’omologo russo Vladimir Putin e assicurandosi da lui un aiuto di grande peso in vista delle elezioni di Midterm: forniture di milioni di tonnellate di gasolio, che saranno esentate dalle sanzioni Usa fino ad aprile, nell'intento di abbassare i prezzi dell'energia. Ma fra gli analisti non mancano i dubbi sull’effettiva utilità pratica dell’intesa fra i due leader, che in ogni caso non riguarda in modo diretto il nostro Paese.

Accordo Trump-Putin sul gasolio, cosa potrebbe cambiare per l’Italia?

Accordo Trump-Putin sul gasolio, cosa potrebbe cambiare per l’Italia?

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Zelensky: "Russia ringrazia per revoca sanzioni bombardando Zaporizhzhia, risponderemo"

''Oggi la Russia ha espresso la sua gratitudine per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di gasolio sganciando cinque bombe su edifici residenziali a Zaporizhzhia. Al momento, purtroppo, sono state confermate dodici vittime, tra cui tre bambini. Le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari''. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X' affermando che ''altre quattordici persone sono rimaste ferite, due delle quali in condizioni critiche: i medici stanno lottando per salvarle. Si sta ancora verificando la sorte di altre dodici persone che potrebbero essere state presenti sul posto''.

 Zelensky ha aggiunto che ''tutti i servizi di emergenza sono sul luogo e sono in corso le operazioni di ricerca e soccorso. Durante la notte, tredici delle nostre regioni sono state attaccate. Edifici residenziali, infrastrutture e linee ferroviarie sono stati danneggiati. La scorsa notte ha confermato ancora una volta che in Russia ogni allentamento della pressione viene interpretato come un via libera per continuare a combattere e a bombardare le città''.

Il leader ucraino ha quindi sottolineato che ''servono segnali diversi. La Russia deve capire che deve porre fine alla guerra e, affinché ciò accada, deve sentire il peso delle proprie perdite. In questo momento, sono le nostre capacità a lungo raggio a garantire questo. E noi risponderemo agli attacchi russi. Ringrazio tutti coloro che stanno dando una mano''.

Media: "Non ci sarà una seconda giornata di colloqui a Miami tra Ucraina, Ue e Usa"

Non ci sarà una seconda giornata di colloqui a Miami tra i rappresentanti di Ucraina, Europa e Stati Uniti. I colloqui si sono conclusi prima del previsto, secondo quanto riferito da Alex Raufoglu, corrispondente da Washington per Radio Free Europe/Radio Liberty. Fonti interne hanno riferito al giornalista che non ci sarebbe stato un secondo giorno di colloqui. 

Kiev: "Sono almeno undici i morti nell'attacco a Zaporizhzhia"

I bombardamenti russi sulla città di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina,  hanno causato almeno undici morti, tra cui tre bambini, secondo l'ultimo bilancio fornito dalle autorità. «Il bilancio degli attacchi aerei su Zaporizhzhia continua ad aggravarsi. Finora sono stati uccisi undici civili. Tra loro ci sono tre bambini», ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale, Mykhailo Semikin. «I soccorritori continuano a cercare persone sotto le macerie degli edifici distrutti», ha aggiunto, diverse ore dopo l'attacco avvenuto nelle prime ore del mattino contro la città situata a poche decine di chilometri dalla linea del fronte. «Nelle prime ore di questa mattina, le forze russe hanno sganciato cinque bombe aeree guidate su quartieri residenziali della capitale regionale. Due hanno colpito edifici residenziali», ha indicato la polizia nazionale in un comunicato.

Putin ha illustrato a Trump proposta di Pezeshkian per fine guerra

Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha illustrato al presidente statunitense Donald Trump, in accordo con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, la proposta di Teheran per una possibile soluzione del conflitto. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, spiegando ai giornalisti che Putin ha avuto due incontri con Pezeshkian a margine del vertice in Turkmenistan. ''D'accordo con il presidente iraniano, Putin ha trasmesso a Trump la visione della parte iraniana per una possibile risoluzione del conflitto", ha detto Peskov citando il contenuto del colloquio telefonico di ieri tra il presidente russo e quello americano.

Peskov: "Per Putin comprensibili alcune proposte Usa"

Vladimir Putin ha definito "comprensibili" alcune delle proposte americane per ridurre l'escalation del conflitto in Ucraina. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino parlando della conversazione che ieri il presidente russo ha avuto con Donald Trump. "Durante la conversazione, il presidente russo ha risposto con comprensione ad alcune delle proposte della parte americana per misure volte alla de-escalation", ha dichiarato Dmitry Peskov citato da Ria Novosti.

Peskov: "Gran parte della telefonata Trump-Putin su Ucraina"

Gran parte della telefonata di Donald Trump con il presidente russo Vladimir Putin è stata "su iniziativa del presidente statunitense" dedicata alla questione ucraina. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov dopo che ieri Putin ha avuto una conversazione telefonica con il leader americano. "Su iniziativa del presidente statunitense Donald Trump, la maggior parte della conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin è stata dedicata alla soluzione del conflitto in Ucraina", ha detto Peskov secondo quanto riporta Ria Novosti.

Otto morti, 16 feriti e 12 dispersi a Zaporizhzhia

E' salito a 8 morti, tra cui tre bambini, 16 feriti, alcuni dei quali gravi, e 12 dispersi il bilancio dell'attacco russo di stamane a Zaporizhzhia, dove bombe aeree guidate hanno colpito alcuni edifici residenziali. Lo riferisce il copresidente del Consiglio di Difesa della regione ucraina, Ivan Fedorov.

Kiev: "Sale a 7 morti il bilancio dell'attacco a Zaporizhia, 3 i bambini"

A Zaporizhia, il bilancio delle vittime di un attacco russo questa mattina è salito a sette, tra cui tre bambini. Lo riferisce Ukrinform citando il capo ad interim dell'Ova di Zaporizhzhia, Mykhailo Semikin che su  Telegram scrive: "Sette persone sono già morte a seguito dell'attacco russo. Tra queste, tre bambini". 

Witkoff e Kushner valutano viaggio a Mosca e a Kiev prossima settimana

L'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e il genero del presidente americano Donald Trump Jared Kushner stanno valutando la possibilità di visitare Mosca e Kiev la prossima settimana per discutere proposte di pace. Lo ha dichiarato ad Axios un funzionario statunitense a condizione di anonimato. Ma non è chiaro, nota Axios, in che modo l'accordo annunciato ieri da Trump con il leader del Cremlino Vladimir Putin sul gasolio influenzerà i loro piani. "Putin sta colpendo duramente l'Ucraina, ma crediamo che sia aperto a una discussione per porre fine alla guerra. Vogliamo lavorare a una nuova proposta che sia abbastanza allettante da convincerlo a fermarsi", ha detto il funzionario statunitense citato da Axios.

Axios: "Trump accordato con Putin dopo che Zelensky ha ignorato sue richieste"

Il presidente americano Donald Trump ha stretto un accordo sul gasolio con il leader del Cremlino Vladimir Putin dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ignorato le sue numerose richieste di fermare di attacchi contro le raffinerie di petrolio russe. Lo scrive Axios citando un funzionario americano ben informato, secondo il quale Trump ritiene che gli attacchi ucraini alle raffinerie russe stiano colpendo direttamente i consumatori americani. "Zelensky sta interpretando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta erodendo il buon rapporto che si è costruito con Trump negli ultimi sei mesi", ha affermato il funzionario statunitense citato da Axios a condizione di anonimato. "Gli attacchi alle raffinerie causano dolore in Russia, ma causano dolore anche agli Stati Uniti", ha affermato il funzionario statunitense.

In un'intervista rilasciata ad Axios dopo l'annuncio della sospensione delle sanzioni americane sul diesel russo, Zelensky ha dichiarato di essere rimasto spiazzato dall'accordo tra Trump e Putin, che ha definito "ingiusto e disonesto", oltre che un regalo ingiustificato al leader del Cremlino. In precedenza Zelensky aveva detto a Trump e ai suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner di essere pronto a interrompere gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe se Mosca avesse cessato gli attacchi alle centrali elettriche ucraine. Il funzionario statunitense ha invece spiegato ad Axios che Trump voleva che l'Ucraina cessasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie russe perché questi stavano contribuendo all'aumento dei prezzi del gas negli Stati Uniti. Secondo quanto riferito da un altro funzionario statunitense, Trump non considerava gli attacchi alle raffinerie russe sullo stesso piano degli attacchi russi alla rete elettrica ucraina.

Bombe guidate russe contro condominio a Zaporizhzhia, 4 morti

Bombe guidate russe hanno colpito un condominio a Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, uccidendo quattro persone e ferendone altre quattro, di cui una in modo grave. Lo riporta il Kyiv Independent. Mykhailo Semikin, capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Zaporizhzhia, ha spiegato che le forze russe hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani con bombe aeree guidate verso le 5 di questa mattina. L'attacco ha parzialmente distrutto un ingresso del condominio, provocando il crollo di alcune sezioni della struttura fino al secondo piano.

"Potrebbe esserci ancora una persona sotto le macerie", ha dichiarato Semikin. Le operazioni di soccorso e di ricerca di sopravvissuti è ancora in corso.

Droni di Kiev su terminal russo per l'export di petrolio dopo sanzioni sospese da Trump

Le forze armate ucraine hanno condotto un attacco con droni contro un terminal per l'esportazione di petrolio a Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov nel sud della Russia, provocando un vasto incendio. Lo riportano i media locali, mentre sui social sono state condivise le immagini della raffineria in fiamme. Situato sul fiume Don, si occupa dello stoccaggio e del carico di carburante su petroliere destinate al trasporto attraverso il Mar d'Azov. L'attacco segue l'annuncio, da parte del presidente americano Donald Trump, di un colloquio con il leader del Cremlino Vladimir Putin che ha portato alla sospensione delle sanzioni sul diesel russo fino ad aprile del prossimo anno.

Il terminal di Rostov colpito dai droni ucraini viene utilizzato per ricevere, stoccare e caricare prodotti petroliferi su petroliere fluviali e marittime, con una capacità di movimentazione annua fino a 3,5 milioni di tonnellate, quasi 300mila tonnellate al mese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva definito ''un segno di debolezza'' l'allentamento delle sanzioni statunitense nei confronti della Russia, affermando che non avrebbe contribuito alla pace.

Droni Kiev su terminal russo per export petrolio dopo sanzioni sospese da Trump

Le forze armate ucraine hanno condotto un attacco con droni contro un terminal per l'esportazione di petrolio a Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov nel sud della Russia, provocando un vasto incendio. Lo riportano i media locali, mentre sui social sono state condivise le immagini della raffineria in fiamme. Situato sul fiume Don, si occupa dello stoccaggio e del carico di carburante su petroliere destinate al trasporto attraverso il Mar d'Azov. L'attacco segue l'annuncio, da parte del presidente americano Donald Trump, di un colloquio con il leader del Cremlino Vladimir Putin che ha portato alla sospensione delle sanzioni sul diesel russo fino ad aprile del prossimo anno.

Il terminal di Rostov colpito dai droni ucraini viene utilizzato per ricevere, stoccare e caricare prodotti petroliferi su petroliere fluviali e marittime, con una capacità di movimentazione annua fino a 3,5 milioni di tonnellate, quasi 300mila tonnellate al mese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva definito ''un segno di debolezza'' l'allentamento delle sanzioni statunitense nei confronti della Russia, affermando che non avrebbe contribuito alla pace.

Kiev: "5 morti tra cui bambini in attacco a Zaporizhia, colpito edificio residenziale"

Questa mattina le forze russe hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani a Zaporizhia con bombe aeree guidate, l'attacco ha causato cinque morti e 11 feriti, secondo quanto riferiscono i media ucraini citando le autorità locali. Intorno alle cinque del mattino, l'aeronautica militare delle Forze armate ucraine ha segnalato il lancio di bombe aeree guidate da parte di truppe russe, effettuate da un aereo tattico diretto verso Zaporizhia, scrive Ukrainska Pravda, e il bilancio dell'attacco è al momento di 5 morti, tra cui 2 bambini, e 11 feriti. 

Trump: "La Russia ha accettato di inviarci milioni di barili di diesel"

"Le raffinerie e i rivenditori devono iniziare ad abbassare i prezzi. Stiamo fornendo loro enormi quantità di petrolio. E, tra l'altro, oggi la Russia ha accettato di inviarci milioni e milioni di barili di diesel". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando anche che il petrolio scorre nello Stretto di Hormuz. 

Trump allenta sanzioni alla Russia per avere più diesel

"Trump si è accordato con Putin dopo che Zelensky ha ignorato le sue richieste"

Donald Trump ha deciso di concludere l'accordo con la Russia sul diesel dopo che Volodymyr Zelesnky ha ignorato le ripetute richieste americane di fermare gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe. Lo riporta Axios citando alcune fonti. "Zelensky sta valutando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta compromottendo" la fiducia e la la disponibilità ottenuta da Trump negli ultimi sei mesi, ha spiegato un funzionario americano. Il presidente voleva che l'Ucraina fermasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie perché stavano facendo salire i prezzi dell'energia negli Stati Uniti. 

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