Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran Usa, Netanyahu: "Smantellare avamposti dei coloni in Cisgiordania"

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Il premier israeliano ha ordinato l'evacuazione di insediamenti di coloni in Cisgiordania. La guerra in Iran "si prolungherà per almeno altri sei mesi", ha dichiarato l'ex ministro della Difesa americano Leon Panetta. I Pasdaran hanno annunciato di aver attaccato drone navale americano nello Stretto di Hormuz. E Teheran fa sapere che si appresta a dichiarare una "zona vietata" nello Stretto. Qualche ora prima Teheran e Washington si erano scambiate una serie di attacchi nella zona

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La guerra in Iran "si prolungherà per almeno altri sei mesi", ha dichiarato l'ex ministro della Difesa americano Leon Panetta. 

Nel fattempo, è sempre più alta la tensione nello stretto di Hormuz. I pasdaran hanno attaccato un drone navale statunitense che stava tentando di entrare nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Teheran e Washington si erano scambiate una serie di attacchi. 

Le forze americane avevano colpito tre petroliere iraniane dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie aveva lanciato missili balistici contro due navi statunitensi che pattugliavano le acque nella regione e i Pasdaran hanno risposto in un continuo scambio di colpi, annunciando l'attacco di diverse imbarcazioni per ritorsione.

Almeno quattro persone sono morte nei raid israeliani nel sud del Libano, secondo il ministero della Salute di Beirut. Tra le vittime ci sono due donne. Il bilancio parla anche di circa 20 feriti, tra cui donne e tre bambini. 

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Guerra in Iran, per l'Italia un conto energetico da quasi 12 miliardi. Lo studio

Quasi 12 miliardi di euro in sei mesi. È il conto energetico che il conflitto in Medio Oriente presenta al nostro Paese secondo le stime della Cna. Tra il 1° marzo e il 31 agosto il maggiore esborso per carburanti, energia elettrica e gas si attesta intorno agli 11,6 miliardi di euro rispetto ai livelli precedenti all'esplosione della crisi. Un conto che grava sulle famiglie e sulle imprese e che per oltre la metà è riconducibile alla mobilità.

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Stati Uniti impongono sanzioni all’Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina

Gli Stati Uniti hanno scelto di affidarsi alla pressione economica per concludere la guerra contro l’Iran. Il presidente Donald Trump e il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo il New York Times, avrebbero dunque deciso di ricorrere a una nuova strategia per uscire da "un'avventura militare andata male". Secondo l’analisi del quotidiano americano, l’inquilino della Casa Bianca è passato dai bombardamenti - che non hanno costretto l'Iran a rinunciare alle sue scorte di uranio arricchito - alle sanzioni, per cercare di ottenere i suoi obiettivi.

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Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani: “Conflitto ci indebolisce"

La guerra tra Iran e Usa sta proseguendo senza una vera soluzione che metta fina al conflitto. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Intanto, diversi alti ufficiali americani hanno avvertito il capo del Pentagono Pete Hegseth che prolungare l'operazione americana contro l'Iran non è sostenibile a lungo termine e indebolisce la capacità degli Stati Uniti di affrontare le minacce altrove, comprese quelle interne.

Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani

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“Russia aiuta Iran a sviluppare missili supersonici”, cosa sappiamo del programma segreto

La Russia starebbe aiutando in segreto l’Iran a sviluppare missili supersonici, potenzialmente in grado di colpire le navi militari degli Stati Uniti dispiegate in Medio Oriente: a rivelarlo è stata un’inchiesta del Financial Times, secondo cui da diversi anni oramai esisterebbe un programma top-secret tramite il quale ingegneri ed esperti di Mosca avrebbero offerto a Teheran aiuto tecnologico e logistico per sviluppare questi missili. Un programma il cui nome sarebbe C430L, e che vedrebbe coinvolti alcuni dei più esperti specialisti missilistici russi.

“Russia aiuta l’Iran a sviluppare missili supersonici”, cosa sappiamo

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Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto

Ad oltre sei mesi dall'attacco di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran, i consumatori continuano a fronteggiare una raffica di rincari, a partire dai prodotti energetici con i prezzi di benzina, diesel e gas in costante aumento. Come per le sorti del conflitto, anche sul fronte dei costi aggiuntivi causati dal blocco dello Stretto di Hormuz non si riesce a intravedere, al momento, una fine. Ecco un bilancio.

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Teheran dichiarerà "zona vietata" nei pressi di Hormuz

L'Iran si prepara a dichiarare una "zona vietata" nei pressi dello Stretto di Hormuz, la rotta marittima strategica bloccata da Teheran dall'inizio della guerra con gli Stati Uniti. Lo ha annunciato il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezai. "Nei prossimi giorni sarà dichiarata una zona vietata all'esterno dello Stretto di Hormuz. Comincerà dalla linea del blocco della Marina statunitense e comprendera' alcuni settori del Golfo", ha dichiarato Rezai alla televisione di Stato. "Qualsiasi nave che entrerà in questa nuova zona sarà inserita in una lista di sanzioni", ha avvertito.

Trump pubblica un'immagine dell'isola di Kharg in fiamme: "Bye bye"

"Bye bye, Kharg". È la scritta che accompagna un'immagine pubblicata da Donald Trump che mostra un caccia americano e l'isola di Kharg, in Iran, in fiamme. In una serie di post sul suo social Truth, il presidente ha definito la valuta iraniana "distrutta", ha detto che l'Iran soffre di "iperinflazione" e che le esportazioni petrolifere iraniana sono crollate.

Israele: "Raid in Libano in risposta ad attacco su militari dell'Idf". Almeno 4 morti

Il bombardamento era iniziato intorno alle 5 del mattino ora locale, su alcune abitazioni e altre strutture a Nabatieh e nelle aree circostanti. I raid, secondo Israele, sono arrivati in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell'Idf che stavano prestando in servizio nella Zona di sicurezza

Raid di Israele in Libano, almeno 4 morti e diversi feriti

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Iran, gemelle di 19 anni torturate e condannate dopo le proteste: una sarà impiccata

Le giovani Taraneh e Romina Rahimi, arrestate dopo aver partecipato a una manifestazione a Isfahan a gennaio, furono prelevate di notte da uomini mascherati. Quando la madre le ha riviste in carcere, presentavano lividi, fratture e segni di isolamento prolungato. Taraneh denuncia confessioni estorte sotto tortura. Il tribunale ha condannato la prima a morte e Romina a 25 anni: i familiari temono un'esecuzione rapida e hanno reso pubblica la vicenda

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Il post di Trump su Truth

Truth

Trump pubblica una mappa dell'Iran con il suo profilo

Donald Trump pubblica una mappa dell'Iran "prima e dopo". Il prima raffigura l'attuale Iran. Il dopo l'Iran assume il profilo di Trump, incluso un ciuffo di capelli sporgenti. 

Sepolti i resti di 100 persone recuperati da macerie Gaza

I resti di circa cento persone, recuperati dalle macerie di abitazioni di Gaza City bombardate durante i primi mesi dell'offensiva israeliana, sono stati sepolti oggi nel corso di una cerimonia nel capoluogo della Striscia. I corpi sono stati estratti dalle squadre locali di soccorso, tra cui la Protezione civile di Gaza, dalle rovine di alcune case del quartiere di Zeitoun nelle quali vivevano diverse famiglie. La veglia funebre si è svolta ieri sera, mentre oggi è stato celebrato il funerale, seguito dalla sepoltura nel cimitero di Al Mamadani. In un'immagine diffusa dall'agenzia palestinese Wafa, i resti appaiono avvolti nelle bandiere palestinesi e circondati da decine di persone. Secondo Wafa, le operazioni di recupero sono state rese possibili dalla disponibilità di macchinari pesanti, tra cui escavatori, camion e bulldozer, utilizzati per rimuovere le macerie delle abitazioni crollate sui residenti durante l'offensiva. L'ultimo bilancio diffuso dal ministero della Sanità di Gaza indica 73.651 morti nell'enclave palestinese dall'inizio dell'offensiva israeliana nell'ottobre 2023, lanciata in risposta agli attacchi di Hamas che provocarono 1.200 morti in Israele. Di questi, 1.344 sono stati uccisi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco nell'ottobre 2025. Nello stesso periodo sono stati recuperati dalle macerie 826 corpi, ma secondo il ministero restano ancora migliaia di persone sepolte sotto le rovine.

Netanyahu ordina di smantellare gli avamposti dei coloni in Cisgiordania

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ordinato l'evacuazione di insediamenti di coloni in Cisgiordania. Lo ha affermato oggi il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. "Per quanto ne so, Netanyahu ha dato istruzione di evacuare" alcuni avamposti, ha dichiarato durante un convegno a Gerusalemme senza fare nomi, aggiungendo di "non gradire tale disposizione". Si tratta spesso di insediamenti composti da poche roulotte o strutture prefabbricate, costruiti senza l'avallo del governo israeliano. 

Netanyahu ribadisce: "La fine dell'Iran è vicina, il regime è debole"

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ribadito la determinazione di Israele a "portare a termine la missione" di rovesciare il regime iraniano, dichiarando che "la sua fine è vicina", in un videomessaggio in lingua ebraica diffuso dal suo ufficio in occasione di un evento durante la riunione di gabinetto odierna. Lo scrive The Times of Israel. Se l'Iran dovesse "commettere un errore di valutazione" e attaccare Israele, "subirebbe un colpo che non può nemmeno immaginare", ha avvertito Netanyahu, affermando che il regime "è debole, sta lottando per la sua sopravvivenza e sta vacillando". Giovedì Netanyahu ha rilasciato dichiarazioni simili, affermando che la "missione principale" di Israele è rovesciare il regime iraniano, e attribuendo alle operazioni militari israeliane condotte dopo l'invasione e il massacro del 7 ottobre 2023, guidati da Hamas, il merito di aver arginato le minacce nucleari e missilistiche iraniane. 

Ministro dell'Energia Usa: "Potrebbe non esserci un accordo sul nucleare con l'Iran"

"Potrebbe non esserci un accordo sul nucleare" con l'Iran: "potrebbe trattarsi semplicemente di distruggere le loro capacità di realizzarlo". Lo ha detto il ministro dell'Energia americano Chris Wright in un'intervista a Abc, sottolineando che un'intesa sul nucleare "potrebbe aspettare la prossima amministrazione".

Gaza, fonti mediche: "Due morti, tra cui una bambina di 6 anni, in un raid israeliano"

Due persone, tra cui una bambina di 6 anni, sono rimaste uccise in un attacco israeliano contro un veicolo a Gaza City, secondo quanto riferito da fonti mediche palestinesi. Secondo le stesse fonti, anche il padre della bambina è rimasto ferito nell'attacco. Ore prima altre sette persone erano rimaste ferite in due raid israeliani nel campo profughi di Al-Shati, a ovest di Gaza City. 

Libano: "Salgono a 7 i morti dopo un nuovo attacco israeliano a sud"

Un nuovo attacco israeliano nel sud del Libano ha causato oggi la morte di tre persone, secondo quanto annunciato dal ministero della Salute, portando a sette il bilancio complessivo delle vittime della giornata in un contesto di tregua fragile. L'attacco, condotto con un drone, ha colpito un parcheggio nella regione di Nabatiyeh, stando alla nota ufficiale. 

Media: "Netanyahu ordina smantellamento avamposti coloni non autorizzati"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato lo smantellamento degli avamposti di coloni non autorizzati in Cisgiordania, in seguito a pressioni da parte degli Stati Uniti su Israele affinché reprima gli attacchi dei coloni contro i palestinesi. Lo rende noto Haaretz, specificando che l'ordine si applicherebbe agli avamposti stabiliti dai coloni senza autorizzazione del governo israeliano. Non è chiaro quando tale smantellamento possa iniziare, rileva la testata israeliana.

 Gli avamposti non autorizzati generalmente consistono in un piccolo numero di coloni che vivono in strutture prefabbricate, sottolinea Haaretz, ricordando che in passato le autorità israeliane hanno smantellato alcuni di questi avamposti, ma ne hanno anche legalizzati retroattivamente altri e persino consentito loro di ricevere finanziamenti governativi. Gli insediamenti in Cisgiordania, territorio occupato, sono illegali ai sensi del diritto internazionale. 

Netanyahu: "Non osi attaccarci. Noi più forti che mai"

Benjamin Netanyahu è tornato a minacciare l'Iran di pesanti conseguenze se dovesse attaccare Israele. "Se l'Iran commetterà l'errore di attaccarci, subirà un colpo che non può nemmeno immaginare. Siamo determinati a completare la missione di far cadere il regime, la sua fine è vicina", ha detto il primo ministro israeliano nel brindisi del governo per Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico. "Israele è più forte che mai, i nostri nemici sono più deboli che mai", ha assicurato, "siamo determinati a difenderci, siamo determinati a colpire i nostri nemici. Essi non ci stanno attaccando. L'Iran si astiene dal farlo e sa perché. Naturalmente potrebbe commettere un errore e decidere di attaccarci. Subirebbe un colpo che non può nemmeno immaginare". Dunque, "dico ai nostri nemici: non scherzate con noi", ha ribadito.

L'ex capo del Pentagono Usa: "La guerra in Iran durerà almeno altri 6 mesi"

La guerra in Iran si prolungherà per almeno altri sei mesi e rischia di diventare una "forever war in Medio oriente". Lo ha detto l'ex ministro della Difesa americano Leon Panetta in un'intervista al Guardian. "Non è un mistero che l'Iran e gli Stati Uniti siano in una terribile impasse e che ci siano poche opzioni per mettere fine al conflitto", ha spiegato Panetta aleggiando l'ipotesi che la guerra diventi come quelle in "Iraq e in Afghanistan". Le forze americane "stanno andando in guerra in un periodo di turbolenze all'interno del Pentagono, nella sua struttura di comando", ha messo in evidenza precisando che queste tensioni inviano un messaggio di debolezza all'Iran e agli altri avversari. Il riferimento di Panetta è alle purghe di Pete Hegseth. "Dire che il Pentagono sia nel caos è un insulto per ogni militare", ha respinto le accuse Sean Parnell, il portavoce del Dipartimento della Difesa. 

Guerra Medio Oriente, raid di Israele nel sud del Libano: 4 morti. VIDEO

L'Opec+ lascia invariati i livelli di produzione di petrolio

I sette Paesi Opec+, Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, hanno deciso di mantenere inalterati i livelli di produzione richiesti per settembre e per ottobre 2026. Lo comunica una nota dell'organizzazione diffusa dopo la riunione virtuale tra i membri dell'organizzazione tenutasi per esaminare le condizioni e le prospettive del mercato globale. Si tratta di un'inversione di rotta nella strategia del cartello dopo sei mesi di aumenti, decisi a partire da marzo per fronteggiare gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. I sette paesi "hanno ribadito il loro impegno collettivo a raggiungere la piena conformità con la Dichiarazione di cooperazione", si legge nel comunicato in cui si annuncia che la prossima riunione si terrà il 4 ottobre. 

petrolio

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Iran, Centcom: "92 navi deviate e tre distrutte nel Golfo"

Il Comando centrale americano (Centcom) ha aggiornato il bilancio delle operazioni nel Golfo Persico. "Le forze del Centcom continuano a far rispettare il blocco marittimo contro l'Iran", si legge in un post del comando su X. "Al 6 settembre, le forze statunitensi hanno fato cambiare rotta a 92 navi commerciali, reso inutilizzabili 3 imbarcazioni e abbordato 2 navi per garantire il rigoroso rispetto del blocco", si riferisce. 

Bessent: "A Teheran restano solo 30 mln barili di greggio per la Cina"

"Probabilmente restano soltanto circa 30 milioni di barili di greggio iraniano che la Cina non ha ancora comprato. Quindi finiranno presto e non ci sarà più alcun problema con gli acquisti cinesi, perché non avranno più prodotto da comprare". Lo ha affermato il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un'intervista a Fox News. Bessent ha definito l'operazione 'Economic Outcast' "il più grande sforzo mai intrapreso per isolare economicamente un Paese", sostenendo che Washington intende "asfissiare" il regime iraniano. "Il blocco sta funzionando come non abbiamo mai visto prima. Tutti dicono che le sanzioni non funzionano, ma posso assicurarvi che blocco e sanzioni rappresentano una delle combinazioni più potenti nella storia dell'isolamento economico", ha affermato. Quanto allo Stretto di Hormuz, Bessent ha ribadito che potrebbe perdere gran parte della sua importanza per il mercato petrolifero entro due anni, grazie allo sviluppo da parte dei Paesi produttori del Golfo di "rotte alternative attraverso oleodotti che non richiederanno più il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto".

Teheran: "Blocco e pressione economica Usa costano più a Washington che a noi"

La pressione economica e il blocco imposto dagli Stati Uniti all'Iran "stanno imponendo costi più pesanti a Washington che a Teheran": è quanto sostenuto dal portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Mohebbi, il quale ha aggiunto che "l'Iran non si arrenderà alle pressioni né alle sanzioni". "Se gli Stati Uniti puntano a infliggere un di danni economici all'Iran, saranno loro stessi a subirne perdite per diversi dollari", ha dichiarato all'agenzia Mehr. Il presidente statunitense Donald Trump "ha creduto che gli Stati Uniti fossero in grado di mettere in ginocchio l'Iran attraverso la propria potenza militare e la propria flotta navale, ma gli sviluppi recenti hanno dimostrato che tali calcoli erano ben lontani dalla realtà", ha sottolineato Mohebbi. "Gli Stati Uniti, alle prese con un enorme debito e con la concorrenza economica della Cina e di altre grandi potenze, non riusciranno a prevalere nei loro attacchi e nelle loro sanzioni contro l'Iran".

Teheran: "Riposte 'più rapide e incisive' ad attacchi Usa"

Mohammad Bagher Ghalibaf, negoziatore capo iraniano, ha minacciato risposte piu' rapide e incisive agli attacchi statunitensi, dopo che Teheran ha preso di mira navi da guerra americane per ritorsione contro le azioni USA ai danni di alcune petroliere. "Gli americani devono aver capito che l'era delle risposte proporzionate è finita", ha dichiarato Ghalibaf in un discorso diffuso dai media di Stato, aggiungendo che "qualsiasi aggressione agli interessi e alla sicurezza dell'Iran riceverà una risposta più rapida, più intensa e più dolorosa".

Pasdaran: "Il blocco potrebbe costare agli Usa più che a Teheran"

"Se gli Stati Uniti vogliono infliggere un dollaro di danno economico all'Iran, potrebbero ritrovarsi a sostenere costi e perdite per diversi dollari". Lo ha dichiarato all'agenzia iraniana Mehr il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, generale Hossein Mohibi, sostenendo che il blocco economico e marittimo imposto da Washington a Teheran potrebbe finire per costare agli Stati Uniti molto più che all'Iran.

Secondo Mohibi, Donald Trump ritiene di poter costringere Teheran alla resa facendo leva sulla potenza militare americana, ma "i recenti sviluppi hanno dimostrato il contrario". Gli Stati Uniti, ha aggiunto il portavoce dei Pasdaran, sono alle prese con un debito enorme e con la crescente competizione economica della Cina e di altre grandi potenze e non riusciranno quindi a prevalere attraverso gli attacchi militari e le sanzioni contro l'Iran.

Iran, sventolano bandiere opposizione in video: arrestati

Le autorità iraniane hanno arrestato diverse persone accusate di essere comparse in un video, circolato online negli ultimi giorni, mentre sventolavano le bandiere dei Mujaheddin del Popolo (Mek), organizzazione di opposizione vietata in Iran. Lo ha riferito la televisione di Stato, secondo cui le autorità hanno identificato e arrestato "tutte le persone apparse nel filmato", definendole "associate" al Mek, senza precisarne il numero. Le immagini mostrano alcune persone in motocicletta su strade deserte mentre espongono le bandiere bianche e rosse del gruppo nei pressi di Karaj, a ovest di Teheran. Non è chiaro a quando risalga il video. 

Fondato negli anni Sessanta in opposizione allo scià, il Mek fu messo al bando dopo la Rivoluzione islamica del 1979 e durante la guerra Iran-Iraq combatté al fianco delle forze di Saddam Hussein. Da decenni attivo all'estero e sostenitore di un cambio di regime a Teheran, il gruppo è accusato dalle autorità iraniane anche di collaborare con Israele. 

Beirut: "Almeno 4 i morti con 2 donne nei raid israeliani in sud Libano"

Il ministero della Salute libanese ha riferito della morte di quattro persone, fra cui due donne, nei raid nel sud del Paese attribuiti alle forze israeliane dopo un ordine di sgombero. Nel frattempo, Israele ha reso noto di aver condotto incursioni dopo un attacco con droni da parte di Hezbollah contro i suoi soldati. Il ministero ha riferito di due persone uccise a Nabatiyé el-Faouqa e di altre due (entrambe donne) ad Arabsalim, una località vicina, precisando che altre 20 persone sono rimaste ferite in diversi luoghi, tra cui donne e tre bambini. 

Libano, l'Idf distrugge un ospedale deserto a Nabatieh

Un attacco aereo israeliano ha distrutto questa mattina l'ospedale Ghandour, nella localita' di Nabatieh al-Fawqa, nel sud del Libano. Lo riferiscono i media libanesi secondo cui nella struttura non c'erano nè pazienti, nè personale. L'Idf hanno dichiarato di aver condotto attacchi contro postazioni di Hezbollah in risposta a un'offensiva con droni contro le truppe operative nel sud del Libano, avvenuta nelle prime ore di questa mattina, ma non hanno commentato l'attacco contro l'ospedale in particolare. 

Iran, media Gb: "In vendita appartamenti londinesi di Khamenei vicino all'ambasciata di Israele"

Due appartamenti di lusso a Londra ritenuti riconducibili alla Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei e situati a meno di 50 metri dall'ambasciata israeliana sono stati messi in vendita. Lo riferisce il Sunday Times. Gli immobili, acquistati attraverso diversi intermediari nel 2014 e nel 2016, si trovano al sesto e al settimo piano di un edificio al 3a di Palace Green, nell'esclusivo quartiere di Kensington, sulla stessa strada della sede diplomatica israeliana. La loro posizione permetterebbe di affacciarsi sul retro dell'ambasciata.

Secondo il quotidiano britannico, la vendita è legata alle sanzioni imposte al banchiere iraniano Ali Ansari, accusato di aver agito come prestanome di Khamenei e recentemente risultato insolvente sui mutui degli immobili. Le autorità britanniche avrebbero quindi deciso di procedere alla vendita. Uno degli appartamenti, acquistato nel 2016 per 19 milioni di sterline, è ora sul mercato per 12 milioni, mentre l'altro era stato comprato nel 2014 per 16,75 milioni di sterline e non risulta pubblicamente in vendita.

Al Jazeera: "Almeno due morti nel raid di Israele nel sud del Libano"

Almeno due persone sono state uccise nel villaggio di Arab Salim, nel sud del Libano, negli attacchi aerei israeliani che sono stati preceduti da un avviso di evacuazione forzata urgente alla popolazione. Lo scrive Al Jazeera, citando fonti della protezione civile libanese. Israele, ricorda l'emittente qatarina, ha emesso un ordine di evacuazione forzata per il villaggio intorno alle 6 del mattino (le 5 in Italia), affermando che si trattava di una risposta a un attacco con droni da parte di Hezbollah contro le forze israeliane. Secondo Al Jazeera, oltre ad Arab Salim, i raid dell'Idf avrebbero colpito anche Nabatieh al-Fawqa nelle vicinanze di Kfar Reman.

Media: "Export di petrolio dal Medio Oriente -39% in agosto"

Le sportazioni di petrolio greggio dal Medio Oriente sono calate del 39% in agosto rispetto a gennaio e febbraio, prima della guerra Usa-Iran, quando venivano esportati circa 18,5 milioni di barili al giorno, secondo la società di monitoraggio TanketTrackers, citata da Al Jazeera. Il punto più basso è stato raggiunto a maggio, quando le esportazioni sono diminuite del 67% rispetto ai livelli prebellici, ha affermato la società di monitoraggio petrolifero in un post su X. Ad agosto, tale deficit si è ridotto a 7,2 milioni di barili al giorno rispetto ai 12,4 milioni di barili al giorno di maggio, ha aggiunto. Il calo si verifica mentre la chiusura dello Stretto di Hormuz continua a causare una delle peggiori interruzioni del trasporto marittimo degli ultimi decenni. 

Media: "7 feriti a Gaza, fra cui due bambini, in raid israeliani"

Secondo quanto riportato dall'agenzia turca Anadolu, che cita fonti mediche palestinesi, attacchi israeliani a Gaza hanno ferito almeno 7 palestinesi, tra cui 2 bambini. Lo riassume Al Jazeera. Due delle vittime sono rimaste ferite quando le forze navali israeliane hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano sfollati civili nella zona di Al-Khalidi, nella parte nord-occidentale di Gaza City. Un altro bambino è rimasto ferito in un attacco israeliano separato contro un altro campo profughi nella zona di as-Sudaniya, sempre nella parte nord-occidentale di Gaza. Altre tre persone sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano sul quartiere di Tuffah, a nord-est di Gaza City, secondo quanto riportato da Anadolu, che cita la Mezzaluna Rossa Palestinese. Un bambino è stato ricoverato in ospedale con lievi ferite da schegge riportate nello stesso attacco, ha riferito Anadolu, citando una fonte dell'ospedale arabo Al-Ahli. Anche l'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riportato i quattro feriti a Tuffah e as-Sudaniya. Almeno 1.344 palestinesi sono stati uccisi e 4.464 feriti nelle operazioni militari israeliane dall'entrata in vigore del "cessate il fuoco" dell'11 ottobre, scrive l'emittente qatarina. 

Ministro degli Esteri iraniano Araghchi si consulta con omologhi saudita e turco

Il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui telefonici in tarda serata con i suoi omologhii turco, Hakan Fidan, saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, secondo quanto scrive Al Jazeera, citando lemittente statale iraniana Irib. In precedenza l'agenzia di stampa turca Anadolu, di una telefonata tra Fidan e Araghchi. Secondo quanto riporta Irib, Araghchi e le due controparti hanno discusso di "questioni bilaterali, sviluppi regionali e gli ultimi sforzi diplomatici volti a stabilire la stabilità nella regione e ad eliminare l'insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz dalle azioni aggressive degli Stati Uniti". 

Forze governative Yemen: "Ripresa agli Houthi città in provincia di Hodeida"

Nello Yemen le forze governative affermano di aver ripreso il controllo del distretto di Hays, nella provincia di Hodeidah, sottraendolo ai ribelli filo-iraniani Houthi, che controllano ampie regioni del Paese, compresa la capiytale Sana'a. In un comunicato diffuso il giorno X, le Forze Armate yemenite, citate da Al Jazeera, hanno dichiarato di aver riacquistato il "controllo completo" del distretto dopo aver messo in sicurezza la città di Hays e "liberato tutte le aree rurali affiliate al distretto, assicurandone la piena sicurezza". Hanno inoltre affermato che le forze governative hanno riconquistato le aree presso l'incrocio di Al-Barah e sono avanzate verso le posizioni degli Houthi, mentre i ribelli si ritiravano, uccidendo e ferendo decine di combattenti. 

Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto

Ad oltre sei mesi dall'attacco di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran, i consumatori continuano a fronteggiare una raffica di rincari, a partire dai prodotti energetici con i prezzi di benzina, diesel e gas in costante aumento. Come per le sorti del conflitto, anche sul fronte dei costi aggiuntivi causati dal blocco dello Stretto di Hormuz non si riesce a intravedere, al momento, una fine. Ecco un bilancio.

Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto

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Israele: "Raid in Libano in risposta ad attacco su militari dell'Idf"

I raid nel Sud del Libano sono arrivati in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell'Idf che stavano prestando in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni.

Israele: 'Raid in Libano in risposta ad attacco su militari dell'Idf'

Israele: 'Raid in Libano in risposta ad attacco su militari dell'Idf'

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Iran: "Attaccato drone Usa nello Stretto di Hormuz"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver attaccato un drone navale statunitense che stava cercando di entrare nello Stretto di Hormuz. "Le eroiche forze navali della Guardia rivoluzionaria islamica - si legge in una nota trasmessa dalla tv di Stato Irib - hanno attaccato un drone militare americano che stava cercando di entrare nell'area protetta dello Stretto di Hormuz". Ieri la rappresaglia contro tre petroliere legate agli Usa per ritorsione contro gli attacchi americani a petroliere iraniane avvenuti in precedenza

Iran, Pasdaran: attaccate due navi Usa

Le forze aerospaziali iraniane hanno attaccato con diversi missili balistici nelle scorse ore una portaerei e un cacciatorpediniere Usa. Lo ha dichiarato domenica mattina il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano (Irgc), sottolineando che le navi statunitensi avevano disturbato navi iraniane e partecipato al blocco navale contro il Paese.

Israele: "Raid in Libano in risposta ad attacco su militari Idf"

Israele ha annunciato di stare effettuando alcuni raid nel sud del Libano in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell'Idf che erano in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni. Nella nota, diffusa su Telegram, l'Idf esclude feriti. "Questa - si legge - è una palese violazione da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah". "I soldati Idf - conclude il comunicato - continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l'obiettivo di rimuovere ogni minaccia nei confronti dei civili e dei militari israeliani". 

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