Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Ad oltre sei mesi dall'attacco di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran, i consumatori continuano a fronteggiare una raffica di rincari, a partire dai prodotti energetici con i prezzi di benzina, diesel e gas in costante aumento. Come per le sorti del conflitto, anche sul fronte dei costi aggiuntivi causati dal blocco dello Stretto di Hormuz non si riesce a intravedere, al momento, una fine. Ecco un bilancio.

Quello che devi sapere

Il caro carburanti in Italia

Ad essere investiti dall'impatto economico della guerra sono sia i Paesi coinvolti direttamente sia quelli che più dipendono dagli approvvigionamenti dal Golfo. In Italia, nonostante i ripetuti sconti governativi, i carburanti macinano record con i prezzi che hanno superato i livelli di luglio 2022, quando era in corso lo choc energetico causato dal conflitto tra Russia e Ucraina. Il 3 settembre scorso, per esempio, la verde in autostrada segnava 2,124 euro al litro, in salita di 14 centesimi. Situazione critica anche per il gasolio destinatario di una mini-proroga last minute sugli sconti, in scadenza il 10 settembre prossimo. Senza interventi, le tariffe medie sul diesel lieviterebbero a 2,316 euro al litro, sopra il record di marzo 2022.

 

Per approfondire: Iran-Usa, Vance: "Non è una guerra, non ci sono scontri a fuoco"

Distributore carburanti

Rincari sul gas

In vista dell'inverno, il conto per le famiglie italiane rischia di risultare salato anche per quanto riguarda il gas con un impatto diretto sulle bollette per il riscaldamento. A dare il polso della situazione è il Title Transfer Facility (Ttf) di Amsterdam sul gas naturale che a settembre ha raggiunto un nuovo picco con gli scambi oltre i 75 euro al megawattora, il livello più alto da gennaio 2023. Dal 28 febbraio scorso, giorno zero degli attacchi in Iran, il costo sul prodotto energetico è più che raddoppiato con effetti a cascata sulla produzione e la distribuzione in molti settori. 

 

Per approfondire: “Russia aiuta Iran a sviluppare missili supersonici”, cosa sappiamo del programma segreto

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Per l'Italia costo guerra già a 14 mld

Nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026, l'Italia che come altri alleati della Nato non partecipa direttamente alle operazioni militari contro il regime degli ayatollah, ha affrontato una spesa indiretta per il conflitto che sfiora i 14 miliardi di euro. È quanto calcola la Confederazione nazionale dell'artigianato (Cna) che individua nei carburanti, nel gas e nell'energia elettrica le voci più pesanti per famiglie e imprese.

 

Per approfondire: Guerra Iran, raid Usa su 100 obiettivi. Trump: "Pronti a lanciare un nuovo attacco"

Terzo choc esterno in 6 anni

Con la crisi che da sei mesi ha di fatto reso impossibile la navigazione commerciale sullo stretto tra Iran e Oman dove, di norma, transita un quinto del petrolio mondiale, Cna calcola che cittadini e imprese italiane hanno pagato nel complesso 11,6 miliardi di euro in più solo per i prodotti energetici. Al conto vanno aggiunti 2,3 miliardi di interventi pubblici mirati alla riduzione temporanea delle accise e ad altre misure anti-carovita. Dopo la pandemia Covid e l'invasione russa dell'Ucraina, nuovi rincari sono causati dal terzo choc esterno in sei anni, determinato questa volta da un conflitto mosso dagli Stati Uniti, alleati storici, senza alcun preavviso.

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Il conto della guerra negli Usa

Oltreoceano, i sei mesi di guerra impattano sull'economia reale negli Stati Uniti che forse inizialmente avevano pensato di avviare il conflitto contro Teheran con la prospettiva di una conclusione "lampo". Oltre agli ingenti costi umani e politici, il New Yorker ha fatto una stima sia dei costi diretti dovuti alle spese militari e ai rincari energetici sia indiretti relativi all'aumento dei tassi d'interesse sui prestiti. Secondo il periodico, in sei mesi il Dipartimento della Guerra di Washington avrebbe fatto fronte a uscite comprese tra gli 80 e i 100 miliardi di dollari, 26 miliardi dei quali in munizioni e 9,2 miliardi per i danni causati dai raid iraniani nelle basi Usa sparse nel Golfo, come Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.

Le conseguenze sui bilanci delle famiglie

Ancora più severo è il conto energetico con una spesa che secondo il New Yorker si attesta intorno ai 93 miliardi di dollari, circa tre volte una manovra finanziaria italiana. La cifra, basata su un monitoraggio condotto dal Climate Solutions Lab della Watson School of International and Public Affairs presso l'Università Brown, nel Rhode Island, tiene conto dell'impatto finanziario dovuto all'incremento delle tariffe di benzina e gasolio.

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Usa, inflazione in aumento

Sulle tasche delle famiglie americane pesano inoltre i tassi di interesse e l'inflazione che da marzo 2026 è cresciuta di un punto percentuale arrivando al 3,4%. Mark Zandi, capo economista di Moody's Analystics, calcola che ogni nucleo ha già sborsato in media 200 dollari in più al mese per sopperire ai costi indiretti di un conflitto che con la ripresa degli attacchi appare lontano da una conclusione.

 

Per approfondire: Guerra Iran Usa, Trump: Colpiti target iraniani a Hormuz. Missili Teheran su siti Usa

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