Gli Usa hanno annunciato di aver "colpito target iraniani nello Stretto di Hormuz". Trump ha poi dichiarato che "se Teheran reagirà a questo attacco, sarà colpito ancor più duramente". Khamenei: "Daremo agli Usa una lezione indimenticabile"
in evidenza
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver "iniziato a colpire target iraniani nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz". Donald Trump ha poi ribadito che "se l'Iran reagirà a questo attacco, sarà colpito ancor più duramente". I Pasdaran hanno risposto con missili e droni contro basi e interessi Usa.
Tre "proiettili non identificati" hanno colpito una petroliera che transitava in uscita nello Stretto di Hormuz, ha dichiarato oggi l'agenzia marittima britannica Ukmto dopo la nuova escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran. L'incidente è avvenuto 31 chilometri a est di Khasab, in Oman. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali.
''Il popolo iraniano e il Fronte di Resistenza daranno lezioni indimenticabili agli Stati Uniti''. Lo ha affermato la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, nel suo primo messaggio dopo la nuova escalation con Washington.
Negli Usa il segretario dell'Esercito Dan Driscoll ha rassegnato le dimissioni dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth.
E' salito ad almeno quattro morti il bilancio di un attacco statunitense che ha colpito una festa di matrimonio nella provincia di Sirik, in Iran. Lo hanno affermato i soccorritori della Mezzaluna Rossa iraniana, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Fars. Nell'attacco sono state anche ferite 50 persone, aggiunge la fonte.
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Questo liveblog finisce qui
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani
La guerra tra Iran e Usa sta proseguendo senza una vera soluzione che metta fina al conflitto. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Intanto, diversi alti ufficiali americani hanno avvertito il capo del Pentagono Pete Hegseth che prolungare l'operazione americana contro l'Iran non è sostenibile a lungo termine e indebolisce la capacità degli Stati Uniti di affrontare le minacce altrove, comprese quelle interne.
Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani
Vai al contenutoMedia: "Nessuna vittima americana negli attacchi dell'Iran"
Al momento non ci sono vittime americane dagli attacchi dell'Iran. Lo afferma il giornalista di Reuters Idrees Ali su X citando due funzionari americani. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane aveava in prcedenza riportato che i suoi attacchi aveva ucciso diversi soldati americani
Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
In un momento di grande incertezze sul conflitto in Medio Oriente, crescono le preoccupazioni sulle conseguenze. La metà degli americani pensa che l'intervento Usa renderà l'area ancora più instabile e il 58% si aspetta un peggioramento dei prezzi della benzina, ma ciò che rende la posizione del presidente particolarmente critica è l'insofferenza che cresce tra i suoi e più in generale un cambiamento in negativo nella percezione di come i Repubblicani gestiscano il dossier guerre e terrorismo.
Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
Vai al contenutoPasdaran: "Uccisi numerosi membri delle forze Usa in un raid in Giordania"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver condotto un attacco balistico contro le caserme dei Marines statunitensi a Camp Titin, una base militare vicino ad Aqaba, in Giordania. In una dichiarazione diffusa dall'emittente iraniana Irib, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver ucciso numerosi membri delle forze statunitensi e di aver distrutto "diverse installazioni ed elicotteri d'attacco nemici" all'interno del campo. Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre dichiarato che la loro rappresaglia continuerà.
Sanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Gli Stati Uniti hanno scelto di affidarsi alla pressione economica per concludere la guerra contro l’Iran. Il presidente Donald Trump e il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo il New York Times, avrebbero dunque deciso di ricorrere a una nuova strategia per uscire da "un'avventura militare andata male". Secondo l’analisi del quotidiano americano, l’inquilino della Casa Bianca è passato dai bombardamenti - che non hanno costretto l'Iran a rinunciare alle sue scorte di uranio arricchito - alle sanzioni, per cercare di ottenere i suoi obiettivi.
Sanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Vai al contenutoQuanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?
Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
Vai al contenutoKhamenei: "Daremo a Usa lezione indimenticabile"
''Il popolo iraniano e il Fronte di Resistenza daranno lezioni indimenticabili agli Stati Uniti''. Lo ha affermato la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, nel suo primo messaggio dopo la nuova escalation con Washington.
Sale a 4 morti bilancio raid Usa su festa nozze, bambino tra le vittime
E' salito ad almeno quattro morti il bilancio di un attacco statunitense che ha colpito una festa di matrimonio nella provincia di Sirik, in Iran. Lo hanno affermato i soccorritori della Mezzaluna Rossa iraniana, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Fars. Nell'attacco sono state anche ferite 50 persone, aggiunge la fonte.
Israele occupa sede dell'Unrwa a Gerusalemme Est: Ben Gvir festeggia
All'operazione hanno partecipato tutte le forze israeliane. L'Idf ha occupato l'edificio, allontanato il personale e issato una bandiera israeliana nel cortile. L’Unrwa ha condannato l’operazione, definendola una violazione del diritto internazionale.
Israele occupa sede dell'Unrwa a Gerusalemme Est: Ben Gvir festeggia
Vai al contenutoMedia: "Colpita base aerea aera in Giordania che ospita forze Usa"
L'Iran ha colpito con un missile balistico la base aerea di Muwaffaq al-Salti, in Giordania, che ospita forze statunitensi. Lo hanno riportato le agenzie di stampa iraniane Mehr e Tasnim. La base di Muwaffaq al-Salti si trova ad al-Azraq, circa 100 chilometri a est di Amman.
Pasdaran: "Rafforzeremo controllo su Hormuz dopo attacchi Usa"
L'Iran rafforzerà il suo controllo sullo Stretto di Hormuz dopo gli ultimi attacchi americani. Lo hanno riferito i Guardiani della rivoluzione iraniana, i Pasdaran, ribadendo di aver lanciato una operazione punitiva contro gli Usa.
Tv Iran: "Due morti e diversi feriti ad un matrimonio per un raid Usa"
Un funzionario iraniano ha dichiarato in serata che due persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite in un attacco statunitense mentre partecipavano a un matrimonio nel sud del Paese. "Un'abitazione è stata colpita mentre era in corso una cerimonia nuziale", ha riferito alla televisione di Stato Ahmad Nafisi, vicegovernatore della provincia di Hormozgan, aggiungendo che "due persone sono morte e altre sono rimaste ferite".
Iran, raid Usa su festa nozze: almeno 2 morti
Almeno due persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite in un attacco condotto dagli Stati Uniti nei pressi di Sirik, in Iran, dove era in corso una festa di matrimonio. Lo ha riferito il vice governatore della provincia di Hormozgan per gli affari politici e di sicurezza all'agenzia di stampa Irna.
Pasdaran: "Abbattuto drone Usa"
I Pasdaran hanno lanciato la loro "risposta agli aggressori'', dopo che ''gli Stati Uniti hanno bombardato diverse località, comprese aree civili''. Lo si legge in un comunicato diffuso dai Guardiani della Rivoluzione iraniana e rilanciato dall'agenzia di stampa Irib.
Quelli degli Usa, proseguono i Pasdaran, sono stati "attacchi che hanno inasprito il blocco dello Stretto di Hormuz e rafforzato la determinazione dei combattenti a reprimere le forze straniere che interferiscono nello Stretto di Hormuz". Il comunicato aggiunge che ''i coraggiosi guerrieri delle Guardie Rivoluzionarie hanno iniziato una dura risposta agli aggressori e, nella prima azione, utilizzando il nuovo sistema di difesa aerospaziale, hanno abbattuto il 50eimo drone MQ9 avanzato dell'esercito americano invasore".
Pasdaran: "Inaspriamo il blocco nello Stretto di Hormuz"
Secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana IRIB, le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) affermano di aver avviato una "risposta che farà pentire gli aggressori" mentre gli Stati Uniti continuano i loro attacchi contro l'Iran meridionale. In una dichiarazione, i Pasdaran hanno affermato: "Con attacchi ciechi e disperati", gli Stati Uniti hanno bombardato diverse località, comprese aree civili. "Attacchi che hanno inasprito il blocco dello Stretto di Hormuz e rafforzato la determinazione dei combattenti a reprimere le forze straniere che interferiscono nello Stretto di Hormuz", si legge nel comunicato. "I coraggiosi guerrieri delle Guardie Rivoluzionarie hanno iniziato una risposta agli aggressori e, nella prima azione, utilizzando il nuovo sistema di difesa aerospaziale, hanno abbattuto il 50° drone MQ9 dell'esercito americano invasore", hanno aggiunto.
Sondaggio, approvazione di Trump giù al 32% sulla guerra in Iran
Il gradimento di Donald Trump scende al 32%: due americani su tre bocciano la gestione presidenziale del conflitto in Iran. Lo rileva un sondaggio della University of Massachusetts, secondo cui quattro cittadini su cinque attribuiscono alla guerra il rincaro di generi alimentari e benzina. Il dato più critico per il presidente riguarda la tenuta del suo stesso elettorato: un suo elettore su sei afferma che non lo voterebbe di nuovo.
Trump, ok della Corte alla sala da ballo. Ma i sondaggi crollano
Vai al contenutoPasdaran hanno risposto, missili e droni contro basi e interessi Usa
L'Iran ha lanciato attacchi di rappresaglia contro ''basi e interessi statunitensi'', in risposta all'ondata di raid aerei Usa contro obiettivi nel sud del Paese. Lo riportano i media iraniani spiegando che missili e droni sono stati lanciati verso "posizioni nemiche". Secondo quanto riportato dalla Tasnim, l'agenzia di stampa legata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, l'esercito iraniano ha lanciato un ''decisivo'' attacco missilistico e con droni contro "basi e interessi statunitensi nella regione".
Sky Cube - Guerra economica di Trump, l’Italia rischia?
Dalle tensioni commerciali con l’Europa ai nuovi dazi imposti al Canada, fino all’escalation delle sanzioni contro l’Iran, Donald Trump fa della leva economica uno strumento sempre più centrale della propria strategia internazionale. Quanto possono incidere sull’Italia le politiche economiche aggressive del presidente Usa? In questa puntata di Sky Cube, Stefania Pinna ne parla con Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente di Strategia aziendale alla SDA Bocconi.
Sky Cube 25/8 - Guerra economica di Trump, l’Italia rischia?
Vai al contenutoTv Iran: "Aeroporto nel sud del Paese preso di mira da un raid Usa"
Un aeroporto nel sud dell'Iran, nella provincia di Kerman, è stato preso di mira da un attacco aereo statunitense, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana. "Pochi minuti fa, un attacco del nemico americano ha preso di mira l'aeroporto di Jiroft", ha riferito la televisione di stato, senza fornire immediatamente informazioni su vittime o danni, dopo altri attacchi nel sud del paese vicino allo Stretto di Hormuz.
Media: "Raid Usa contro aeroporto civile di Jiroft"
Un attacco statunitense ha colpito l'aeroporto civile di Jiroft, nella provincia di Kerman nel sud est dell'Iran. Lo rende noto la televisione iraniana Irib.
Media: "Per capo polizia Israele la violenza dei coloni è un danno d'immagine"
Daniel Levy, il capo polizia israeliana avrebbe condannato duramente, in conversazioni a porte chiuse, la violenza dei coloni in Cisgiordania, avvertendo dei danni che questi arrecano a Israele anche a livello di relazioni internazionali. Lo riporta Ynet citando fonti a conoscenza delle conversazioni. Secondo Ynet, Levy ha detto che ''c'è una manciata di facinorosi il cui unico obiettivo è attaccare i palestinesi e per questo tutto Israele viene percepito nel mondo come un paese criminale. Gli americani ne hanno abbastanza. E' un danno di immagine''.
Netanyahu incontra ambasciatori Usa in Libano e Israele, mediatori nei colloqui
L'ufficio del premier israeliano rende noto che Benyamin Netanyahu ha incontrato questa sera nel suo ufficio l'ambasciatore degli Stati Uniti in Libano, Michel Issa insieme all'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, che guidano i colloqui tra Israele e Libano.
Raid israeliani su Gaza City, 3 morti e diversi feriti. VIDEO
Pasdaran minacciano gli Usa: "Si pentiranno dei nuovi attacchi"
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno promesso di far "pentire" gli Stati Uniti dei nuovi attacchi nell'area dello Stretto di Hormuz, mentre il presidente statunitense Donald Trump avvertiva Teheran di non reagire. "Una punizione severa attende gli aggressori; gli Stati Uniti si pentiranno dei loro nuovi attacchi", ha dichiarato il portavoce delle Guardie, Hossein Mohebi, in un post su X, dopo le esplosioni udite in diverse zone lungo lo Stretto di Hormuz e a est di esso.
Media Iran: "Quattro proiettili hanno colpito aree a est dello Stretto di Hormuz"
I media statali iraniani hanno riferito che quattro proiettili hanno colpito alcune zone della provincia sud-orientale del Sistan-Baluchistan, a est dello Stretto di Hormuz. "Quattro proiettili hanno colpito aree all'interno delle contee di Chabahar e Konarak", ha affermato l'agenzia di stampa ufficiale Irna, citando il funzionario provinciale Ali Khalilabadi, senza specificare se vi siano stati danni.
Trump: "Se l'Iran reagirà a questo attacco, sarà colpito ancor più duramente"
"Gli Stati Uniti stanno, proprio in questo momento, colpendo obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz". A confermarlo, in un post su Truth, è stato Donald Trump. "Gli attacchi sono ampi e potenti e rappresentano una rappresaglia per il fallito tentativo iraniano di posizionare mine marine nello Stretto e per il lancio di otto missili, tutti abbattuti con successo, contro la nostra base militare in Giordania". Poi ha aggiunto: "Se la fallita nazione iraniana reagirà a questo attacco, peraltro giustificato, verrà colpita di nuovo con una forza e una potenza ben maggiori". Trump ha poi concluso: "Ma non sarà l'attacco più devastante di tutti, quello che ci attende dietro l'angolo e, quando sarà finito, della Repubblica Islamica dell'Iran non rimarrà quasi nulla".
Idf: "Sesto sottomarino Ins Drakon in viaggio dalla Germania verso Israele"
L'Idf e il ministero della Difesa israeliano annunciano la partenza questa mattina dalla Germania del sottomarino di classe Dolphin 2 destinato a Israele, che diventa il sesto sottomarino della marina militare israeliana. ''L'Ins Drakon sarà equipaggiato con tecnologie innovative e avanzate che pongono Israele all'avanguardia della tecnologia militare globale e aumenteranno la flessibilità operativa della marina israeliana per gli anni a venire'', affermano in una nota celebrando la partenza del sottomarino dai cantieri di Thyssenkrupp Marine Systems, il cui amministratore delegato, Oliver Burkhard, ha dichiarato: ''Con la partenza dell'Ins Drakon, portiamo a termine con successo un programma complesso e impegnativo che, nel corso degli anni, si è contraddistinto per fiducia, competenza tecnologica e responsabilità condivisa. Israele è un partner importante per noi nel settore marittimo''.
Media Iran: "Esplosioni udite a est di Bandar Abbas"
Diverse esplosioni sono state udite a est di Bandar Abbas. Lo riporta l'emittente statale iraniana Irib, precisando che più di cinque deflagrazioni sono state udite nei pressi del villaggio di Masan a Qeshm, e altre quattro udite nello Stretto di Hormuz, sempre a Qeshm. Secondo il vice responsabile per gli affari politici, di sicurezza e sociali del governatorato di Hormozgan, dove si trova Bandar Abbas, finora non sono stati segnalati feriti né incidenti.
Usa: "Abbiamo iniziato a colpire obiettivi iraniani a Hormuz"
Alle 18.00 ora italiana le "forze americane hanno iniziato a colpire target del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in Iran". Lo annuncia il Us Central Command. "Gli attacchi fanno seguito ai recenti tentativi di aggressione da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie contro il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz e contro il personale militare statunitense nella regione", mette in evidenza il Us Central Command.
Ghalibaf invita la popolazione a ridurre i consumi di benzina
Ridurre i consumi di benzina. E' l'invito del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, rivolto alla popolazione iraniana in un discorso televisivo mentre l'Iran sta incontrando difficoltà nell’importare quantità sufficienti di carburante per soddisfare la domanda a causa del blocco navale statunitense. "Naturalmente, una parte della responsabilità per questi elevati consumi non ricade sulla popolazione, ma sull’industria. In ogni caso, ciò che è chiaro è che dobbiamo risparmiare benzina nei nostri consumi", sottolinea spiegando la necessità di "una collaborazione collettiva": "Se la consumiamo in modo appropriato, possiamo gestire la situazione con la quantità di benzina che produciamo nel Paese", aggiunge.
Washington ha imposto il blocco dei porti iraniani in risposta alla decisione di Teheran di chiudere lo Stretto di Hormuz, un’importante via di transito per le esportazioni di petrolio e gas del Golfo. Gli Stati Uniti hanno inoltre annunciato recentemente nuove e ampie sanzioni volte a isolare ulteriormente l’economia iraniana. Negli ultimi giorni, a Teheran sono state osservate lunghe code di veicoli presso le stazioni di servizio. Il vicepresidente iraniano Mohammad Jafar Ghaempanah aveva dichiarato la scorsa settimana che la produzione nazionale di benzina era "insufficiente" e che, "a causa del blocco navale statunitense, non possiamo importarla".
Ghalibaf ha insistito sul fatto che il benessere della popolazione rappresenta una priorità. "In realtà, tutti i nostri sforzi come funzionari dovrebbero essere volti a ridurre la pressione sulla popolazione, affinché ci sia meno malcontento, perché la soddisfazione del popolo è per noi un principio fondamentale", afferma.
Axios: "Raid americani contro target iraniani nello Stretto di Hormuz"
Nuovi raid americani in Iran. Gli Stati Uniti stanno infatti colpendo target iraniani nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando un funzionario americano.
Media: "Esplosioni a Qeshm, Bandar Abbas, Chabahar"
I media iraniani riportano esplosioni udite a Chabahar, Qeshm e Bandar Abbas.
Netanyahu si congratula con l'Idf per l'arresto del capo della sicurezza interna di Hamas a Gaza
''Mi congratulo con lo Shin Bet e l'Idf per la loro coraggiosa azione di oggi, che ha portato all'arresto del capo dell'apparato di sicurezza interna di Hamas nei pressi della sua abitazione a Gaza City''. Lo ha affermato il premier Benjamin Netanyahu in una nota. ''Si tratta di uno dei leader di Hamas di più alto rango, responsabile dei nascondigli e del trasporto dei nostri ostaggi quando erano a Gaza, della protezione di figure di spicco di Hamas, nonché del tentativo dell'organizzazione terroristica di ripristinare le proprie capacità militari e dell'inganno sulla questione della smilitarizzazione della Striscia'', ha aggiunto Netanyahu, ribadendo in conclusione la politica israeliana nonostante il labile cessate il fuoco in vigore da ottobre scorso: ''Israele continuerà a dare la caccia a tutti i leader di Hamas e a chiunque abbia preso parte al massacro del 7 ottobre''.
Dodici agenti israeliani incriminati per uccisione e aggressione detenuti palestinesi
La procura israeliana ha incriminato presso il Tribunale distrettuale di Beersheba 12 agenti del servizio penitenziario con l'accusa di uccisione colposa del detenuto palestinese Thaer Abu Asab e per l'aggressione ad altri otto detenuti palestinesi. Secondo l'atto d'accusa, l'aggressione è avvenuta l'18 novembre 2023 nel carcere di Ketziot, quando i secondini hanno picchiato alcuni detenuti con pugni, calci e manganellate. A seguito dell'aggressione, Abu Asab ha perso conoscenza, fu trasferito all'infermeria del carcere e successivamente all'ospedale Soroka, dove fu dichiarato morto. Nell'atto di accusa si legge che Abu Asab, membro di Fatah che stava scontando una pena per tentato omicidio, aveva chiesto al carceriere di turno se ci fosse una tregua nella guerra a Gaza. Prima dell'appello serale, il comandante ordinò ai carcerieri di entrare eccezionalmente nella cella durante l'appello, ''per dimostrare ai prigionieri che non c'era alcuna tregua''. Il comandante di turno è inoltre accusato di ostruzione alla giustizia, per aver chiesto agli imputati di mentire agli inquirenti durante le indagini.
Sultano dell'Oman a Gedda da Mohammed bin Salman Al Saud, focus su "soluzioni per pace"
Faccia a faccia a Gedda tra il sultano dell'Oman, Haitham Bin Tarik, e il principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, noto in Occidente come Mbs. Hanno parlato della situazione nella regione e di "soluzioni" per la pace. "Hanno avuto uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi riguardo questioni relative alla regione e questioni internazionali, così come su possibili soluzioni per la de-escalation e la pace, garantendo sicurezza e stabilità dei Paesi" e "tutelando le loro economie e i loro interessi", ha riferito l'agenzia omanita Ona, dando notizia di una "visita privata" del sultano nella monarchia del Golfo. In cima all'agenda, anche le "relazioni fraterne" tra i due Paesi e le modalità per svilupparle in vari settori.
Gran Bretagna: "Misure contro insediamenti in Cisgiordania nelle prossime settimane"
Il Regno Unito si prepara a presentare nelle prossime settimane un pacchetto "completo" di misure contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e fra queste sta prendendo in considerazione anche un divieto sul commercio dei prodotti. Lo ha dichiarato alla Camera dei Comuni il ministro degli Esteri, Ed Miliband. "Questo governo non si rassegnerà alla distruzione della soluzione a due Stati", ha affermato il titolare del Foreign Office nel governo laburista di Andy Burnham, tornando a condannare il piano di insediamenti E1, come fatto da molti altri Paesi. Da settimane si parla della possibilità di un bando da parte di Londra al commercio di prodotti in arrivo dagli insediamenti e già il governo israeliano aveva minacciato contromisure nei confronti del Regno.
Ghalibaf: "Se gli Usa aumentano il blocco, risponderemo militarmente"
Se il blocco americano si intensificherà, l'Iran senza dubbio risponderà militarmente. Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf.
Operazione Idf a Gaza, il bilancio sale a 4 morti
Il bilancio dell'operazione israeliana nella Striscia di Gaza e che puntava ad arrestare un alto esponente di Hamas sale a 4 morti. Nella prime ore di oggi una decina di attacchi aerei, insieme a intensi attacchi con droni, hanno colpito la parte occidentale di Gaza City, hanno riferito all’Afp un testimone e una fonte della sicurezza palestinese. La Protezione civile di Gaza, il servizio di soccorso che opera sotto l’autorità di Hamas, ha riferito di quattro morti, tra cui tre bambini, e sette feriti a seguito di attacchi condotti da "aerei da combattimento dell’esercito israeliano". Due bambini i cui corpi sono stati avvolti nei sudari prima di essere portati via, riferisce l'Afp. Poco dopo i bombardamenti, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che il suo Paese aveva arrestato un "terrorista di alto rango", senza fornire ulteriori dettagli sulla sua identità o sulle circostanze dell’arresto. "Non lasceremo Gaza finché la Striscia non sarà smilitarizzata, Hamas non sarà disarmato e tutti i tunnel terroristici non saranno distrutti", ha aggiunto.
L’arresto non è stato confermato dal movimento islamista palestinese. Una fonte della sicurezza a Gaza ha dichiarato all’Afp che un’operazione israeliana volta a catturare un esponente di Hamas era stata "sventata", senza tuttavia precisare chi fosse il bersaglio. L’operazione israeliana è stata condotta congiuntamente dall’esercito israeliano e da un gruppo armato palestinese ostile ad Hamas, ha aggiunto la fonte, senza fornire ulteriori dettagli.
Un altro esponente palestinese ha inoltre affermato che l’operazione aveva mancato il proprio obiettivo, descritto senza ulteriori precisazioni come una "figura centrale" di Hamas, ma ha dichiarato che un altro membro del movimento era stato "rapito" durante l’attacco. Oltre alle quattro vittime di Gaza City, altre due persone, tra cui un bambino, sono state uccise oggi nella parte centrale della Striscia da colpi israeliani, ha riferito l’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa. Secondo il ministero della Salute di Gaza, sotto l’autorità di Hamas, le operazioni israeliane hanno provocato almeno 1.318 morti dall’entrata in vigore del cessate il fuoco. L’esercito israeliano ha riferito di cinque militari uccisi nelle proprie file nello stesso periodo, oltre a un dipendente civile a contratto.
Bessent: "Più punti in comune con la Cina sull'Iran di quelli di disaccordo"
"Stiamo dicendo alle persone: o siete con noi o siete contro di noi. E tutti mi chiedono: "Beh, e la Cina?". Sentite, abbiamo più punti in comune con i cinesi sull'Iran di quanti ne abbiamo di disaccordo". E' quanto ha detto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, parlando ad un evento del G20 Finanze di Asheville, in North Carolina. "Le controparti cinesi concordano sul fatto che l'Iran non debba avere armi nucleari e concordano sulla necessità di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", ha aggiunto Bessent.
Gb verso pacchetto misure contro colonie in Cisgiordania
Il governo britannico presenterà nelle prossime settimane un "pacchetto completo di misure" in risposta all'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo ha affermato il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, dopo che importanti organizzazioni ebraiche nel Regno Unito hanno esortato il nuovo esecutivo laburista di Andy Burnham a non imporre sanzioni alle colonie. Stando a indiscrezioni di stampa, Londra sta valutando la possibilità di vietare il commercio di tutti i beni e servizi con gli insediamenti in Cisgiordania, in risposta alla recente iniziativa del governo israeliano che ha pubblicato un bando di gara per 1.200 unità abitative per il progetto E1, tra Gerusalemme e l'insediamento di Ma'ale Adumim, considerato una pietra tombale per la soluzione dei due Stati.
Kallas: "Progressi sulla missione Ue per il Libano ma non sostituirà Unifil"
"I ministri hanno discusso i nostri piani per una nuova missione dell'Ue volta a fornire consulenza e addestramento alle forze armate del Libano, anche in materia di frontiere e questioni marittime. L'Ue non intende sostituire l'Unifil. Stiamo investendo nella capacità del Libano di garantire autonomamente la propria sicurezza. Il nostro obiettivo è rafforzare le forze armate libanesi e la capacità dello Stato libanese di garantire la sicurezza su tutto il proprio territorio". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio informale difesa. La pianificazione sta "procedendo bene" e si attende una decisione entro ottobre.
Putin a Pezeshkian: "Ammiriamo vostro coraggio nella lotta per interessi nazionali"
"La Russia è solidale con il popolo iraniano, ammiriamo il vostro coraggio e la vostra determinazione nella lotta per i vostri interessi nazionali". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, incontrando oggi a Bishkek il suo omologo iraniano Massud Pezeshkian. Lo riferisce il Cremlino. E' questo il primo colloquio in presenza tra i due presidenti dall'attacco israelo-americano del 28 febbraio scorso che ha dato inizio alla guerra nel Golfo Persico.
Pezeshkian: "Resisteremo a sanzioni e vinceremo, con Russia relazione strategica"
''Resisteremo a tutte le sanzioni che ci vengono imposte'' e nella guerra con gli Stati Uniti ''vinceremo''. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un incontro con il leader del Cremlino Vladimir Putin a margine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. "La relazione tra i nostri Paesi è di livello strategico. Siamo convinti che questa sia la strada giusta per contrastare l'unilateralismo statunitense'', ha aggiunto Pezeshkian. ''Nell'ambito di organizzazioni come la Sco (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai) e altre, possiamo aggirare tutte le azioni unilaterali e cooperare a livello multilaterale", ha dichiarato il presidente iraniano. ''Ci avete sempre sostenuti, vi siamo grati per questo'', ha detto Pezeshkian a Putin.
Qatar: 'Washington e Teheran tornino al tavolo dei negoziati'
"Invitiamo le parti ad agire con saggezza e a tornare al tavolo dei negoziati, e continuiamo a intensificare i nostri sforzi con i nostri partner" nella mediazione, Pakistan e Oman. Ad affermarlo è il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, durante una conferenza stampa a Doha, chiedendo agli Usa e all'Iran di tornare al tavolo dei negoziati, dopo i nuovi attacchi tra i due Paesi. Gli Usa domenica hanno bombardato un’isola iraniana nello Stretto di Hormuz, per la prima volta dalla fine di luglio. Teheran ha risposto attaccando obiettivi statunitensi in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti.
"Abbiamo detto fin dal primo giorno che lasciare la questione in sospeso e cercare di normalizzare la chiusura dello Stretto di Hormuz avrebbe portato a un’escalation", sottolinea Majed al-Ansari.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in precedenza ha dichiarato nel corso del suo intervento al vertice Sco a Bishkek in Kirghizistan che Teheran avrebbe rispettato "immediatamente" i propri impegni per porre fine alla guerra se Washington fosse tornata ad attenersi al memorandum d’intesa firmato dalle due parti a giugno. "In Qatar, nella regione e nel mondo di oggi, non possiamo permetterci di accettare lo status quo", insiste il ministro qatariota. Il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, si era recato la scorsa settimana a Teheran, dove aveva sottolineato, tra le altre cose, "la necessità di rispettare la libertà di navigazione".
Media, capo sicurezza interna Hamas arrestato a Gaza City
Secondo quanto riportato dai media israeliani, la figura di alto rango di Hamas che il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato sia stata arrestata nell'operazione di questa mattina a Gaza City, è Moein al-Arabid, comandante della Sicurezza Generale, l'apparato di sicurezza interna di Hamas.
Iran, Teheran: 'Usa intrappolati in enorme errore commesso'
Gli Stati Uniti sono ormai "intrappolati" nella guerra contro l'Iran e non sanno come uscirne. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, secondo cui proseguono gli sforzi di mediazione portati avanti dal Pakistan e da altri Paesi. Baghaei ha inoltre riconosciuto che le sanzioni economiche imposte da Washington stanno avendo ripercussioni su diversi aspetti della vita in Iran.
"È diventato chiaro che ora sono intrappolati nell'enorme errore che hanno commesso, e hanno la consueta abitudine di avanzare richieste eccessive. Ogni volta finiscono per fare calcoli sbagliati - ha dichiarato il portavoce, citato da Al Jazeera - Non possiamo accettare che ci vengano imposti degli ordini. Se continueranno con questa impostazione, non otterranno un risultato diverso".
Iran, Pezeshkian assicura: vinceremo guerra contro Usa
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha assicurato che il suo Paese vincera' il confronto con gli Stati Uniti durante l'incontro con il leader russo Vladimir Putin. "Sono convinto che vinceremo", ha detto Pezeshkian durante un colloquio tenutosi a margine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan, dove ha affermato che le azioni degli Stati Uniti contro la Repubblica Islamica "non possono essere giustificate in alcun modo". "Siamo qui per combattere proprio questo unilateralismo. E su questo siamo d'accordo con voi, vogliamo superare questo unilateralismo. Sono fiducioso che prevarremo", ha affermato Pezeschkian durante l'incontro.
Gerusalemme, scuole cristiane chiuse per diniego visti a insegnanti da Cisgiordania
Più di dieci scuole cristiane a Gerusalemme non hanno aperto i battenti questa mattina, con l'inizio dell'anno scolastico, perché Israele non ha rinnovato i visti d'ingresso per oltre 70 insegnanti e membri del personale scolastico provenienti dalla Cisgiordania. ''Siamo rimasti nuovamente sorpresi dal mancato rinnovo dei permessi di ingresso per oltre 70 insegnanti e dipendenti appartenenti ai settori educativi, amministrativi, tecnici e di supporto'', si legge in un comunicato del Segretariato Generale per le Istituzioni Educative Cristiane di Gerusalemme, diffuso dalla Custodia di Terra Santa. ''Tale misura è stata adottata improvvisamente e senza alcun preavviso, impedendo loro di raggiungere le rispettive scuole e incidendo direttamente sulla organizzazione dell'inizio del nuovo anno scolastico''. Nonostante la stretta sui permessi ai lavoratori palestinesi provenienti dalla Cisgiordania in seguito all'attacco del 7 ottobre 2023, Israele ha consentito agli insegnanti di continuare a recarsi al lavoro nelle scuole di Gerusalemme. Tuttavia, anche l'anno scorso si era verificato lo stesso episodio a causa del mancato rinnovo di alcuni permessi di lavoro di personale scolastico. Il portavoce del Cogat, l'ente israeliano che coordina i permessi di ingresso, ha negato di aver impedito l'ingresso agli insegnanti. ''L'affermazione secondo cui ci sarebbero decine di insegnanti senza permesso di viaggio è errata'', sostiene il Cogat. ''Tutti gli insegnanti e i dipendenti con il permesso di lavoro regolare hanno ricevuto prima dell'inizio dell'anno scolastico un autorizzazione specifica, dopo il vaglio di idoneità da parte degli apparati di sicurezza''.
Iran, non ci piegheremo ai diktat degli Stati Uniti
"L'Iran prende decisioni basate sugli interessi nazionali e non si piegherà ai diktat di Washington di fronte ai suoi tentativi di imporre le proprie richieste", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. "Gli americani sono ormai intrappolati nei gravi errori che hanno commesso e incorrono costantemente in errori di valutazione. È loro abitudine avanzare richieste eccessive", ha affermato Baghaei, citato dall'agenzia IRNA, aggiungendo: "Tuttavia, gli sforzi di mediazione da parte del Pakistan e di altri paesi proseguono".
Iran, Putin: sfortunatamente la tregua con gli Usa era fragile
"La Russia aveva accolto con favore la conclusione del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, ma, sfortunatamente, il cessate il fuoco si e' rivelato fragile", ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, commentando il nuovo round di ostilita' tra Teheran e Washington. Lo riferisce Ria Novosti.
Iran, Putin: forniamo assistenza necessaria in momento difficile
La Russia sta assicurando all'Iran l'assistenza necessaria in questo momento difficile e sta fornendo beni essenziali. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, incontrando l'omologo di Teheran, Masoud Pezeshkian, a margine del vertice dei leader dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Dal canto suo, il presidente iraniano ha ringraziato il leder del Cremlino per la sua posizione nel conflitto tra la Repubblica islamica e gli Usa e Israele. Lo riporta Ria Novosti.
Iran, incontro Putin-Pezeshkian a Bishkek
Il leader russo Vladimir Putin ha incontrato l'omologo iraniano Masoud Pezeshkian a margine della riunione del Consiglio dei capi di Stato dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). L'incontro con il presidente iraniano apre una serie di colloqui bilaterali programmati per oggi, sottolinea l'agenzia Tass.
Xi: Egitto e Cina 'amici intimi, insieme per i diritti del popolo palestinese'
Egitto e Cina sono due Paesi 'amici sinceri' da 70 anni e Pechino, insieme al Cairo, conferma il suo sostegno ai "legittimi diritti nazionali" del popolo palestinese. Lo afferma il presidente cinese Xi Jinping in un articolo pubblicato sul quotidiano di Stato egiziano al-Ahram, aggiungendo di essere pronto ad "iniziare un nuovo capitolo con slancio e determinazione dopo 70 anni di solidarietà e mutua assistenza". Anche Xi, come già Sisi in un altro articolo di suo pugno, ha sottolineato il ruolo di Cina ed Egitto "in quanto culle di antiche civiltà, che hanno contribuito allo sviluppo della società umana con un inestimabile patrimonio spirituale e ammirevoli tesori culturali". Oggi, scrive Xi, "Cina ed Egitto condividono obiettivi e aspirazioni comuni nel sostenere l'ordine internazionale, promuovere l'equità e la giustizia e attuare il multilateralismo. Entrambe le parti sostengono fermamente la giusta causa del popolo palestinese per il ripristino dei suoi legittimi diritti nazionali e si adoperano per soluzioni politiche ai conflitti regionali, con l'obiettivo di raggiungere la pace e la stabilità nella regione. Ciò incarna la loro responsabilità, in quanto paesi del Sud del mondo, di dimostrare solidarietà e cooperazione tra nazioni in via di sviluppo", ha concluso. Si prevede che l'aereo con a bordo il presidente cinese, proveniente da Bishkek, in Kirghizistan, dove questa mattina ha chiuso il vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), atterri al Cairo a breve.
Pezeshkian: "Diplomazia senza rispetto impegni non può creare pace duratura"
"L’Iran ha continuato a considerare la diplomazia e i negoziati come la via principale per risolvere le controversie. Ma la diplomazia senza buona fede, senza il rispetto degli impegni e senza rinunciare all’uso della forza non può creare una pace duratura". Ad affermarlo è il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian nel corso del suo intervento al vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan.
Pezeshkian: "Non abbiamo iniziato noi la guerra, diplomazia resta via maestra"
"L'Iran non ha iniziato la guerra. Si è difeso. Allo stesso tempo, l'Iran continua a considerare la diplomazia e il negoziato come la via principale per risolvere le controversie". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso pronunciato al vertice Sco in Kurdistan, citato dall'agenzia iraniana Irna. "Ma una diplomazia senza buona fede, senza rispetto degli impegni e senza astenersi dal ricorrere alla forza non può creare una pace duratura", ha aggiunto.
Pezeshkian: "Politica di pressioni e minacce potrebbero far deragliare percorso diplomazia"
"L'assenza di garanzie efficaci per il rispetto degli accordi e un ritorno a una politica di pressioni e minacce potrebbero far deragliare il percorso della diplomazia". Ad affermarlo è il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un discorso durante il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan denunciando le ripetute violazioni da parte degli Stati Uniti dei propri impegni previsti dal Memorandum d’intesa di Islamabad.
Pezeshkian accusa Usa: "Violato accordo giugno ma pronti a rispettare impegni se Washington lo farà"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accusato gli Stati Uniti di aver rinnegato l'accordo raggiunto con Teheran a giugno, dichiarandosi tuttavia pronto a rispettare gli impegni se Washington rispetterà i propri. "Se l’America tornerà a rispettare i propri obblighi previsti nel suddetto memorandum d’intesa, la Repubblica Islamica dell’Iran lo farà immediatamente", ha sottolineato Pezeshkian durante il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) nella capitale kirghisa Bishkek, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Irna.
Wsj: "Patto segreto Houthi-Al Qaeda, Usa uccisero il mediatore"
Un'alleanza terroristica tra al-Qaeda e gli houthi yemeniti sarebbe "il nuovo, letale grattacapo di Washington". Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui "un uomo ha contribuito a mediare un traffico d'armi tra i due gruppi militanti, che minaccia un'altra importante rotta di trasporto del petrolio in Medio Oriente". La figura chiave è un somalo, Jibril "il Monco" Yahya Ali, in contatto con un trafficante d'armi che lo aveva aiutato ad acquistare armi di livello militare dai ribelli Houthi in Yemen. Jibril avrebbe poi contrabbandato le armi ad al-Shabaab, gli insorti islamisti che combattono per rovesciare il governo in Somalia. Al-Shabaab, scrive il Wsj, è la branca di Al-Qaeda più ricca al mondo e dispone di capitali ma necessita di armi e addestramento. Gli houthi invece possiedono armamenti sofisticati e competenze tecnologiche, ma ambiscono a denaro e a una nuova base per gli attacchi contro l'Occidente.
Katz: "Arrestato poco fa terrorista di alto rango di Hamas a Gaza City"
Il ministro della difesa Israel Katz ha affermato in una dichiarazione video che ''l'attività dell'Idf a Gaza City continua. Poco fa, abbiamo arrestato un terrorista di alto rango di Hamas''. ''Non ci muoveremo da Gaza prima del disarmo di Hamas e della smilitarizzazione della Striscia'', ha aggiunto Katz, nel corso della visita al villaggio di Netiv Haasarà, a ridosso della Striscia di Gaza, nel giorno dell'inizio dell'anno scolastico.
Idf condanna incendio a moschea in Cisgiordania, graffiti anche contro ambasciata Usa
Il portavoce dell'Idf riferisce che soldati sono stati inviati oggi nel villaggio di Bizzariya, a nord di Nablus, nella Cisgiordania settentrionale, in seguito alla segnalazione di un incendio doloso e di atti vandalici contro una moschea, ripresi in diversi video. ''L'indagine è in corso, i sospetti sono fuggiti prima dell'arrivo delle forze e non si sono registrati feriti. L'esercito condanna l'incidente che insieme ad altri danneggiano i residenti della zona e la stabilità della sicurezza, distogliendo l'attenzione delle forze di sicurezza''. Gli aggressori hanno lasciato dei graffiti in ebraico che includevano messaggi minacciosi rivolti contro l'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, e contro il corrispondente militare dell'emittente israeliana Channel 11 Roi Sharon.
Idf colpisce diversi obiettivi nella Striscia di Gaza, media: "3 morti e diversi feriti"
L'esercito israeliano ha colpito diversi obiettivi nella Striscia di Gaza. Lo rende noto l'Idf sottolineando che i raid sono stati fatti per "eliminare minacce alla sicurezza. Non sono stati segnalati feriti tra i militari" di Tsahal. Secondo i media di Gaza, invece, tre persone sarebbero rimaste uccise nei pesanti attacchi condotti dall’Idf nella città di Gaza e diverse altre sono rimaste ferite. Il bilancio delle vittime è provvisorio. L’emittente saudita Al-Hadath riferisce che nella zona erano operative milizie sostenute da Israele, che avrebbero tentato di rapire una persona non identificata a Gaza. Secondo quanto riferito dalla televisione qatariota Al-Araby Tv, una milizia armata avrebbe tentato di colpire un alto esponente dell’apparato di sicurezza interna di Hamas nella Striscia di Gaza.
Russia: "Ridicola la nomina di Fedorov al ministero della Difesa italiano"
A dirlo è stata la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova: "Se Gianni Rodari fosse vivo penso che scriverebbe una favola satirica su questo, ma non sono sicura che sarebbe più divertente della storia vera". La replica di Crosetto: "Scelte pensando solo a Roma non a Mosca, Kiev o Washington".
Russia: ridicola nomina di Fedorov al ministero della Difesa italiano
Vai al contenutoMedia: milizie anti Hamas a Gaza City hanno tentato di sequestrarne un esponente
L'emittente saudita Al Hadath riporta fonti della Striscia di Gaza secondo cui ''membri delle milizie che collaborano con Israele hanno tentato di sequestrare poco fa un membro di Hamas nei pressi del quartier generale della Croce Rossa a Gaza City'', nell'ambito di un'operazione più vasta dell'Idf in cui sono stati effettuati più di 10 raid con droni.
Idf: "Colpiti diversi obiettivi a Gaza per eliminare minacce"
Il portavoce dell'Idf riferisce che ''poco fa l'esercito ha colpito diversi obiettivi nella Striscia di Gaza per eliminare minacce alle forze di sicurezza. Non si sono registrati feriti tra le truppe''. I media palestinesi riportano che un'unità speciale, probabilmente composta da miliziani di Gaza anti-Hamas sostenuti dall'Idf, si è infiltrata nella parte occidentale di Gaza City, prima di essere scoperta da Hamas, facendo scoppiare uno scontro sul campo, in seguito al quale l'Idf ha effettuato un attacco con drone che ha provocato almeno un morto.
Moglie Netanyahu evoca teoria del complotto su 7 ottobre contro leader opposizione
Sara Netanyahu, moglie del premier israeliano, in un'intervista a Channel 14 ha insinuato a una teoria della cospirazione contro Yair Golan, ex vice capo di Stato maggiore e oggi leader del partito di sinistra 'I Democratici'. ''Golan era già in divisa e pronto sul campo all'alba del 7 ottobre 2023, mentre altri non sapevano nulla, incluso il premier'', ha affermato. L'affermazione è stata rilasciata nell'ambito di una risposta più ampia, nel contesto di dichiarazioni di Golan contro la moglie del premier, ed è letta come un'allusione a teorie della cospirazione diffuse sui social media secondo cui alcuni generali dell'esercito fossero a conoscenza dell'attacco e non avessero avvertito apposta il premier Netanyahu, che fu svegliato solo quando l'attacco iniziò all'alba e non durante le consultazioni notturne tenute dall'esercito su alcuni segnali sospetti che si stavano palesando da Gaza. Yair Golan ha annunciato che denuncerà Sara Netanyahu per diffamazione.
Kallas: "Per Ue importante non ci siano pedaggi a Hormuz"
L'Alta rappresentante dell'Ue per la politica estera Kaja Kallas ha chiesto che venga rispettata la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e che non siano imposti nuovi pedaggi o tariffe alle navi in transito. "La libertà di navigazione deve essere rispettata - ha dichiarato Kallas ai giornalisti prima della riunione informale dei ministri Ue - Per noi è importante che non ci siano pedaggi né tariffe su queste rotte, che in precedenza erano aperte".
Pezeshkian: "Se gli Usa tornano al memorandum, noi faremo subito lo stesso"
"L'impegno degli Stati Uniti nei confronti del memorandum d'intesa firmato dal presidente americano non è durato più di due settimane. Se gli Stati Uniti torneranno a rispettare gli impegni assunti nel Memorandum d'intesa, faremo lo stesso immediatamente". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, riportato da Al-Jazeera, al summit dello Sco a Bishkek, Kyrgyzstan. "A differenza degli Stati Uniti - ha aggiunto - il mio Paese vanta una lunga e illustre storia nel rispetto degli impegni e degli accordi internazionali".
Petroliera colpita da 3 proiettili non identificati nello Stretto di Hormuz
Tre "proiettili non identificati" hanno colpito una petroliera che transitava in uscita nello Stretto di Hormuz, ha dichiarato oggi l'agenzia marittima britannica Ukmto dopo la nuova escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran. L'incidente è avvenuto 31 chilometri a est di Khasab, in Oman. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali. Precedentemente l'agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva comunicato che "una petroliera saudita di nome 'Cedar' è stata fermata mentre attraversava il corridoio meridionale dello Stretto".
Il segretario dell'esercito Usa si è dimesso dopo mesi di tensioni con Hegseth
Il segretario dell'Esercito Usa Dan Driscoll ha rassegnato le sue dimissioni a Donald Trump dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Driscoll lascerà il Dipartimento della Difesa nei prossimi giorni. L'uscita di Driscoll lascia l'esercito americano senza un leader confermato dal Congresso in un momento in cui le forze armate americane sono impegnate su più fronti, in primis l'Iran. "Il segretario Driscoll è stato molto efficace nel promuovere l'agenda del presidente, offrendo una leaders eccezionale durante operazioni militari storiche, riportando l'attenzione sulla prontezza operativa e contribuendo ai negoziati fra Russia e Ucraina", ha detto la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly al Wall Street Journal. Driscoll e Hegseth non sono mai andati d'accordo. I loro primi screzi risalgono al 2025 quando il segretario dell'esercito entrò nell'ufficio di Hegseth proponendosi di organizzare una visita di Donald Trump e JD Vance, di cui è amico di vecchia data, con i militari. Un'iniziativa che il capo del Pentagono non ha digerito: di fronte alla proposta, Hegseth aveva infatti alzato la voce, gli aveva ordinato di non intromettersi in cose non sue e gli aveva ricordato che il capo era lui. Da allora i rapporti si sono logorati ulteriormente e il licenziamento in aprile del capo dello stato maggiore aggiunto Randy George li ha complicati.