Nuova escalation Usa-Iran. Le forze americane hanno colpito circa 100 obiettivi in Iran, tra cui due petroliere di Teheran: almeno 11 le vittime secondo fonti iraniane. La risposta: missili e droni contro il Kuwait, che ha attivato le difese aeree, e un attacco dei Pasdaran contro basi Usa a Erbil, in Iraq. Trump ha affermato che "siamo pronti a un nuovo attacco contro l'Iran". Teheran ha accusato gli Usa di essere Satana, dopo l'attacco su una festa di matrimonio
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Sale la tensione tra Stati Uniti e Iran. Nell'ultima ondata di raid le forze americane hanno preso di mira un centinaio di obiettivi sul territorio iraniano, colpendo per la prima volta anche due petroliere del governo di Teheran, nell'ambito della linea "petroliera per petroliera" varata da Donald Trump per scoraggiare le offensive nello Stretto di Hormuz. Il bilancio, secondo fonti iraniane, è di almeno 11 morti.
Il presidente statunitense ha poi annunciato che "siamo pronti a sferrare un nuovo attacco contro l'Iran".
La reazione di Teheran è arrivata sul terreno arabo: l'Iran ha lanciato missili e droni contro il Kuwait, che ha attivato le proprie difese aeree, mentre i Pasdaran hanno rivendicato un attacco contro basi statunitensi a Erbil, nel nord dell'Iraq. L'Iran accusa gli Stati Uniti di essere Satana, dopo l'attacco su una festa di matrimonio che ha provocato la morte di almeno cinque persone e decine di feriti, tra cui molti bambini.
Sul fronte politico, Trump ribadisce di non voler costringere l'Iran al tavolo negoziale: "Mi va bene così".
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
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Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
In un momento di grande incertezze sul conflitto in Medio Oriente, crescono le preoccupazioni sulle conseguenze. La metà degli americani pensa che l'intervento Usa renderà l'area ancora più instabile e il 58% si aspetta un peggioramento dei prezzi della benzina, ma ciò che rende la posizione del presidente particolarmente critica è l'insofferenza che cresce tra i suoi e più in generale un cambiamento in negativo nella percezione di come i Repubblicani gestiscano il dossier guerre e terrorismo.
Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
Vai al contenutoSanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Gli Stati Uniti hanno scelto di affidarsi alla pressione economica per concludere la guerra contro l’Iran. Il presidente Donald Trump e il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo il New York Times, avrebbero dunque deciso di ricorrere a una nuova strategia per uscire da "un'avventura militare andata male". Secondo l’analisi del quotidiano americano, l’inquilino della Casa Bianca è passato dai bombardamenti - che non hanno costretto l'Iran a rinunciare alle sue scorte di uranio arricchito - alle sanzioni, per cercare di ottenere i suoi obiettivi.
Sanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Vai al contenutoQuanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?
Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
Vai al contenutoUnicef, a Gaza tre bambini rimasti uccisi in 24 ore
L'Unicef ha dichiarato oggi che a Gaza, nelle ultime 24 ore, sono rimasti uccisi tre bambini e bambine di età compresa tra i 3 e i 13 anni, mentre almeno altri cinque bambini sarebbero rimasti feriti. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, ricordando che "per proteggere i bambini è necessario evitare l'uso di armi esplosive e il fuoco indiscriminato". "Ieri, a Gaza City - ha aggiunto - tre guardie ingaggiate da uno dei nostri partner umanitari sono rimaste lievemente ferite durante scontri armati avvenuti nelle loro vicinanze. A Deir al-Balah, invece, il muro esterno di due pensioni utilizzate dai nostri colleghi ha riportato alcuni danni dopo essere stato colpito da un proiettile. Nelle vicinanze è stato avvistato un quadricottero israeliano".
Media palestinesi, due palestinesi uccisi a colpi d'arma da fuoco in Cisgiordania
Due palestinesi sono rimasti uccisi dalle forze israeliane nel villaggio di al-Mughayyir, a nord di Ramallah. Lo riferisce l'agenzia di stampa Wafa, citando la Mezzaluna Rossa Palestinese. Le vittime sono state identificate come Omar Mohammad Na'ssan e Khalil Abu Aliya. Entrambi avevano 19 anni. Uno è stato colpito al collo e l'altro alla schiena da cecchini israeliani, scrivono i media palestinesi. Nelle ultime ore, coloni e soldati sono stati ripresi mentre entravano nel villaggio, mentre i media riferiscono che le truppe hanno lanciato gas lacrimogeni. Le Forze di Difesa Israeliane non hanno ancora commentato l'accaduto.
Israele occupa sede dell'Unrwa a Gerusalemme Est: Ben Gvir festeggia
All'operazione hanno partecipato tutte le forze israeliane. L'Idf ha occupato l'edificio, allontanato il personale e issato una bandiera israeliana nel cortile. L’Unrwa ha condannato l’operazione, definendola una violazione del diritto internazionale.
Israele occupa sede dell'Unrwa a Gerusalemme Est: Ben Gvir festeggia
Vai al contenutoTrump esclude invio della Cia per favorire la rivolta interna in Iran
Donald Trump ha dichiarato che "non sarebbe appropriato" inviare in Iran agenti della Cia per favorire una rivolta interna contro il regime. Il Presidente ha risposto così alla domanda di un giornalista che faceva riferimento al post pubblicato da Trump sul social Truth in cui chiedeva: "Quando si solleverà il popolo iraniano e combatterà?".
Sondaggio, approvazione di Trump giù al 32% sulla guerra in Iran
Il gradimento di Donald Trump scende al 32%: due americani su tre bocciano la gestione presidenziale del conflitto in Iran. Lo rileva un sondaggio della University of Massachusetts, secondo cui quattro cittadini su cinque attribuiscono alla guerra il rincaro di generi alimentari e benzina. Il dato più critico per il presidente riguarda la tenuta del suo stesso elettorato: un suo elettore su sei afferma che non lo voterebbe di nuovo.
Trump, ok della Corte alla sala da ballo. Ma i sondaggi crollano
Vai al contenutoIsraele bombarda Beit Leef
L'agenzia di stampa nazionale libanese ha riferito che i bombardamenti di artiglieria israeliana hanno preso di mira Wadi al-Hujair e la città di Beit Leef nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Paese.
Trump: "Israele non deve preoccuparsi dell'ultima escalation contro Teheran"
"Israele non dovrebbe preoccuparsi" per l'ultima escalation tra Stati Uniti e Iran, che ha avuto ripercussioni in tutto il Medio Oriente. "Sapete perché? Perché io sono il presidente e mi occuperò di Israele". Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso di un'intervente al canale pubblico israeliano 'Kan'.
Rubio: "Iraniani hanno perso il controllo di Hormuz"
"L'Iran continua a bombardare le navi, soprattutto quelle commerciali, nello Stretto di Hormuz, ma ha perso di fatto il controllo dello stretto". Lo afferma il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Rubio prosegue: "Non permetteremo all'Iran di possedere un'arma nucleare. Prenderemo di mira qualsiasi cosa minacci le nostre forze e la navigazione globale nello Stretto di Hormuz, e lo stretto rimarrà aperto e non sarà sotto il controllo iraniano. Il memorandum d'intesa è scaduto e il regime iraniano rimarrà sotto pressione per impedire loro di accedere ai fondi che utilizza per finanziare il terrorismo".
Trump: "Abbiamo un controllo molto saldo a Hormuz"
"Controlliamo lo Stretto di Hormuz. Ogni giorno facciamo transitare molte navi cariche di milioni di barili di petrolio e nella maggior parte dei casi questo avviene senza problemi", ha osservato Trump. "Di tanto in tanto però lanciano qualche drone e noi lo abbattiamo. Abbiamo un controllo molto saldo", ha aggiunto.
Sky Cube - Guerra economica di Trump, l’Italia rischia?
Dalle tensioni commerciali con l’Europa ai nuovi dazi imposti al Canada, fino all’escalation delle sanzioni contro l’Iran, Donald Trump fa della leva economica uno strumento sempre più centrale della propria strategia internazionale. Quanto possono incidere sull’Italia le politiche economiche aggressive del presidente Usa? In questa puntata di Sky Cube, Stefania Pinna ne parla con Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente di Strategia aziendale alla SDA Bocconi.
Sky Cube 25/8 - Guerra economica di Trump, l’Italia rischia?
Vai al contenutoTrump: "Abbiamo colpito duramente l'Iran e siamo pronti a farlo ancora"
"Abbiamo colpito" l'Iran "duramente e siamo pronti a farlo ancora in ogni momento". Lo ha detto Donald Trump.
Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani: “Conflitto ci indebolisce"
La guerra tra Iran e Usa sta proseguendo senza una vera soluzione che metta fina al conflitto. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Intanto, diversi alti ufficiali americani hanno avvertito il capo del Pentagono Pete Hegseth che prolungare l'operazione americana contro l'Iran non è sostenibile a lungo termine e indebolisce la capacità degli Stati Uniti di affrontare le minacce altrove, comprese quelle interne.
Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani
Vai al contenutoGuerra Iran, il caro carburante pesa sui profitti delle compagnie aeree Ue: le previsioni
Dopo oltre sei mesi di guerra tra Stati Uniti e Iran, che con la ripresa degli attacchi incrociati nei giorni scorsi è entrata in una nuova fase "calda", i rincari sul prezzo del carburante rischiano di fiaccare i profitti delle compagnie aeree che operano in Europa. È l’ultima fotografia scattata dagli analisti di Bloomberg Intelligence che per i vettori aerei paventano perdite economiche entro la fine dell'anno se i prezzi nel terzo trimestre 2026 dovessero attestarsi a quota 1.300 dollari per tonnellata.
Guerra Iran, caro carburante pesa sui profitti di compagnie aeree Ue
Vai al contenutoTrump: "Regime iraniano sempre più debole, capisco la situazione della popolazione"
"Capisco la difficile situazione" del popolo iraniano: il regime ha ucciso 52.000 manifestanti. "Ho chiesto" quando il popolo di ribellerà "conoscendo già la risposta", ovvero che vengono uccisi se manifestano. Ma "il regime sta diventando più debole ogni giorno". Lo ha detto Donald Trump dallo Studio Ovale rispondendo chi gli chiedeva del suo messaggio su Truth in cui si chiedeva quando il popolo iraniano si sarebbe ribellate e se fosse disposto a inviare la Cia per armare gli iraniani. "A questo non posso rispondere, non sarebbe appropriato", ha detto in merito alla Cia.
Netanyahu: "Tutti gli apparati di Israele al lavoro per sconfiggere il regime"
Israele sta lavorando per rovesciare il governo iraniano e "sconfiggerà il regime". Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista al canale di lingua ebraica i24News. "Sconfiggeremo il regime. Tutti gli apparati di Israele stanno lavorando per rovesciare questo regime e sconfiggerlo", ha affermato Netanyahu.
Iran, 18 morti e 108 feriti per attacchi Usa
Il Ministero della Salute iraniano ha dichiarato che 18 persone sono rimaste uccise e 108 ferite negli attacchi statunitensi notturni che hanno colpito diverse province del Paese. Lo ha riferito la televisione di stato di Teheran.
Teheran: "18 morti e 108 feriti il bilancio degli attacchi Usa"
Il Ministero della Salute iraniano ha annunciato che 18 persone sono state uccise e oltre 108 ferite a seguito degli attacchi statunitensi di ieri sera. La notizia è riportata sui canali X dei media arabi e internazionali.
Herzog: "La violenza in Cisgiordania è una macchia"
Intervistato dalla Cnn, il Presidente israeliano, Isaac Herzog, ha dichiarato in merito alle violenze in Cisgiordania: "Ci sono giovani criminali che arrivano in Cisgiordania. Sono una macchia sul volto dello Stato di Israele. Le nostre autorità stanno compiendo uno sforzo significativo per contrastare le loro attività e assicurare alla giustizia i responsabili". Il Presidente ha poi affrontato la questione del sistema elettorale: "Dico a molti colleghi in tutto il mondo, leader e opinionisti: rispettate il processo democratico in Israele e lasciate che sia il popolo a prendere le sue decisioni".
Gli Emirati condannano gli attacchi aggressivi di Teheran
Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato fermamente sui social media gli attacchi aggressivi iraniani contro il Bahrein, il Kuwait, la Giordania e il Kurdistan iracheno.
Raid Usa su Iran, colpita casa dove era in corso un matrimonio
Xi e Al Sisi: "Questione palestinese centrale, preoccupati per violenze Israele"
La questione palestinese resta al centro delle sfide che il Medio Oriente si trova ad affrontare: il presidente cinese Xi Jinping e quello egiziano Al Sisi esprimono, nella dichiarazione congiunta che ha suggellato la visita al Cairo del leader di Pechino, "profonda preoccupazione per la pericolosa escalation israeliana in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, compreso l'intensificarsi della violenza dei coloni, delle confische di terre e della costruzione di insediamenti". Hanno inoltre ribadito il loro "categorico rifiuto di qualsiasi piano di sfollamento forzato del popolo palestinese, con qualsiasi pretesto o giustificazione" e chiedono "il consolidamento del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, la facilitazione della consegna senza ostacoli degli aiuti umanitari e il ritorno dell'Autorità Palestinese nella Striscia di Gaza il prima possibile". Chiedono anche di "preservare l'unità dei territori palestinesi e di sostenere il ruolo dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa)", evidenziando la "necessità di rispettarne il mandato". Comune obiettivo - si afferma nel documento - "raggiungere una soluzione giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati, che garantisca la creazione di uno Stato palestinese indipendente e sovrano entro i confini del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale". Nel corso dell'incontro si è parlato anche della situazione nel Corno d'Africa, che "richiede il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale degli Stati che lo compongono", in primo luogo il Sudan, "eliminando ogni interferenza esterna". Hanno infine ribadito la necessità di rispettare il diritto internazionale nel governo delle acque del Nilo e affermato che "la governance e la sicurezza del Mar Rosso sono principalmente responsabilità degli Stati rivieraschi".
Trump: "Hormuz sotto controllo Usa, lo ribattezziamo Stretto di Trump?"
"Ora che è sotto il controllo degli Stati Uniti, dovremmo cambiare il nome dello Stretto di Hormuz in Stretto di Trump?". E' la provocazione lanciata da Donald Trump sul suo social Truth.
Trump insiste: "Controlliamo lo Stretto di Hormuz"
Gli Stati Uniti controllano lo Stretto di Hormuz. Lo ha ribadito il presidente Donald Trump, intervistato dal Lt. Dan Podcast. "La scorsa notte abbiamo eliminato 28 imbarcazioni. Lo controlliamo e loro non ottengono nulla e abbiamo eliminato navi", ha dichiarato riferendosi all'ultima ondata di raid americani sull'Iran.
Usa: "A differenza dei Pasdaran non colpiamo i civili"
"Siamo a conoscenza delle notizie, provenienti dai media statali iraniani. L'esercito statunitense non prende mai di mira i civili, a differenza dei Guardiani della Rivoluzione". Lo ha ribadito il portavoce del Comando centrale Usa (Centcom), Tim Hawkins, dopo che la Mezzaluna Rossa iraniana ha denunciato che l'attacco avvenuto durante la notte ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre 67 persone in un bombardamento americano su una cerimonia nuziale.
Idf: "Dal cessate il fuoco 26 km di tunnel distrutti dentro la Linea Gialla a Gaza"
Oltre 26 chilometri di tunnel sotterranei dentro la Striscia di Gaza sono stati resi non operativi dalle truppe del genio militare dell'Idf dall'entrata in vigore del cessate il fuoco a ottobre scorso. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, specificando che si tratta di tunnel nell'area a est della Linea Gialla, che è ancora sotto il controllo dell'Idf.
Iran, la Mezzaluna Rossa denuncia alla Cpi gli attacchi Usa
La Mezzaluna Rossa iraniana (Ircs) ha scritto alla Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aia, denunciando gli attacchi statunitensi che avrebbero colpito una cerimonia nuziale nel Sud dell'Iran. Lo riporta la Bbc. Nella sua lettera, la Mezzaluna Rossa afferma che quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise a seguito dell'attacco aereo. Altre 67 persone sono rimaste ferite. L'Ircs afferma che l'attacco è avvenuto intorno alle 21:30 ora locale, mentre era in corso una cerimonia nuziale a Kuhestak, nella contea di Sirik. "Date le condizioni critiche di alcuni dei feriti, il numero delle vittime potrebbe aumentare", aggiunge in una dichiarazione condivisa su Telegram. Poiché il matrimonio era un evento civile, la Croce Rossa internazionale solleva preoccupazioni ai sensi del diritto internazionale umanitario e "richiede un'indagine indipendente, imparziale, approfondita ed efficace". L'esercito statunitense ha confermato le segnalazioni dell'attacco, ma ha assicurato di non prendere mai di mira i civili.
Tajani: "Noi sempre a favore sanzioni contro Ben-Gvir"
"Noi, ripetiamo, siamo sempre a favore delle sanzioni contro il ministro (israeliano per la Sicurezza nazionale Itamar, ndr) Ben-Gvir per quello che ha fatto nei confronti dei nostri concittadini, per quello che continua a fare con manifestazioni e dichiarazioni violente nel territorio della Cisgiordania. Questo deve essere molto chiaro. Tutto questo non significa che noi non vogliamo che sia garantita l'incolumità e l'integrità di Israele. Significa soltanto che i coloni non possono usare violenza". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa al termine della ministeriale Ue a Wicklow.
Al-Arabiya: "Raid Usa per prevenire un attacco dell'Iran a cavi sottomarini a Hormuz"
Gli attacchi notturni statunitensi contro l'Iran sono stati una mossa preventiva contro un complotto iraniano volto a colpire i cavi sottomarini nello Stretto di Hormuz. E' quanto riferisce una fonte Usa ad Al-Arabiya.
Iran, contrabbando carburante nel Golfo: 11 arresti
Le Guardie di frontiera iraniane hanno sequestrato un'imbarcazione che trasportava oltre 380.000 litri di carburante di contrabbando nel Golfo settentrionale, e hanno arrestato 11 cittadini stranieri, secondo quanto riporta la tv di Stato. Gli arresti sono avvenuti in seguito a tentativi di contrabbando di prodotti petroliferi, in particolare gasolio, utilizzando un rimorchiatore nel Golfo. "Le guardie di frontiera hanno arrestato 11 sospetti stranieri e, durante una perquisizione del rimorchiatore, hanno rinvenuto 382.000 litri di gasolio", ha riferito l'emittente televisiva, senza specificare la nazionalità degli arrestati. Da diversi anni, le autorità iraniane stanno cercando di arginare il massiccio contrabbando di carburante, soprattutto nel sud del Paese. Ieri, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha invitato i cittadini a ridurre il consumo di benzina, dato che negli ultimi giorni si sono formate lunghe code presso i distributori di benzina di Teheran. L'Iran sta faticando a importare carburante a sufficienza per soddisfare la domanda a causa del blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai suoi porti, in risposta alla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran dall'inizio del conflitto in Medio Oriente alla fine di febbraio.
Libano, media: "Un morto e un ferito in raid Idf al sud"
Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita nel sud del Libano a causa di raid israeliani, condotti in risposta ai due droni esplosivi lanciati nella notte da Hezbollah contro truppe dell'Idf. Lo ha fatto sapere l'agenzia di stampa libanese Nna, riferendo di diversi attacchi dell'Idf nell'area.
Media: "Almeno 5 feriti in un attacco con drone Idf a Khan Younis"
Almeno cinque palestinesi sono rimasti feriti a seguito di un raid effettuato con un drone dall'Idf a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riportano i media palestinesi.
Katz: "Piano per 'emigrazione volontaria' da Gaza ancora all'ordine del giorno"
Durante un convegno organizzato da Ynet, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che "il piano per l'emigrazione volontaria dalla Striscia di Gaza è ancora all'ordine del giorno. Alla fine non esiste una vera soluzione per Gaza se non questa. Si può effettuare via mare, per via aerea. L'Egitto non è disposto che sia attraverso il suo territorio". Katz ha affermato che il governo controlla la questione "costantemente attraverso sondaggi" e che "l'80% della popolazione di Gaza vuole emigrare, ma Hamas non lo permette e non ci sono Paesi al mondo disposti ad accogliere". All'inizio del suo mandato, Donald Trump aveva affermato l'intenzione di 'possedere' Gaza, e che altri Paesi avrebbero dovuto accoglierne la popolazione per implementare il piano che aveva chiamato 'la Riviera di Gaza'. Durante il suo intervento, Katz ha affermato rispetto al piano del presidente Usa che "Trump non l'ha cancellato, l'ha congelato, ne stiamo discutendo continuamente anche adesso. Tutti i Paesi arabi si sono rivolti a lui, sotto pressione per questa questione, offrendogli tutto ciò che vuole, investimenti, disarmo di Hamas, in cambio del congelamento del piano. Perché ciò accada, è necessario l'intervento degli Stati Uniti, e verrà il momento in cui sarà chiaro che Hamas non sta rispettando i suoi impegni e allora riceveremo il via libera per avanzare militarmente". Katz ha aggiunto che attualmente "circa il 70% del territorio della Striscia è senza residenti, senza case, senza tunnel sotterranei che smantelliamo giorno e notte".
Netanyahu visita truppe a Gaza: "Non ci ritiriamo"
"Controlliamo il territorio, non ci ritiriamo, rimaniamo su questa linea". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu visitando un avamposto delle truppe all'interno della Striscia, nei pressi della 'linea gialla'. "Stiamo facendo tutto il possibile per raggiungere il nostro obiettivo: disarmare Hamas e smilitarizzare Gaza. Gaza non rappresenterà più una minaccia per Israele", ha sottolineato.
Al Sisi: "Con Xi per un accordo globale che ponga fine alla guerra"
Un accordo globale per porre fine alla guerra in Medio Oriente: è quanto auspicato dal presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi e dal cinese Xi Jinping durante l'incontro in uno dei palazzi presidenziali del Cairo, secondo una nota egiziana. "L'Egitto - ha detto Sisi - si sta adoperando per allentare le tensioni nella regione e privilegia le soluzioni diplomatiche per la risoluzione delle crisi". "In questo contesto - ha aggiunto -, ribadisco l'impegno dell'Egitto a proseguire il coordinamento con tutte le parti interessate a livello regionale e internazionale, in particolare con la Cina, Paese chiave e membro permanente del Consiglio di Sicurezza, per rafforzare gli sforzi volti a ridurre le tensioni regionali, promuovere lo sviluppo e affrontare le sfide internazionali che nessun Paese può gestire da solo". Il presidente egiziano ha sottolineato "la priorità della de-escalation e del rispetto della sovranità e della sicurezza degli Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo e della Giordania", evidenziando la necessità "di garantire la libertà di navigazione e di risparmiare alle popolazioni le conseguenze dannose della crisi". Ha quindi plaudito al "sostegno della Cina ai diritti del popolo palestinese e alla soluzione dei due Stati", "unica via per una pace giusta e duratura per i popoli palestinese e israeliano e per l'intera regione". Ha infine ricordato la questione del Nilo, esortando tutti i Paesi del bacino a rispettare il diritto internazionale, compreso il divieto di arrecare danno". Il presidente cinese, secondo la nota egiziana, "ha espresso l'apprezzamento del suo paese per gli sforzi compiuti dall'Egitto, sotto la sua guida, per promuovere la pace e la stabilità nella regione del Medio Oriente e dell'Africa, sottolineando l'impegno della Cina a rafforzare tale cooperazione" "in seno a diversi organismi internazionali e su questioni regionali e internazionali di interesse comune", "per difendere gli interessi dei Paesi in via di sviluppo e accrescere il loro contributo al futuro del sistema internazionale".
Media Libano: "Drone Idf contro Nabatieh, un morto e un ferito"
Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in seguito a un attacco condotto questa mattina da un drone israeliano contro il quartiere di Al-Ruwaiss, vicino al giardino di Al-Maasouma, nella città di Nabatieh nel Libano meridionale. Lo scrive l'agenzia libanese Nna. Un drone ha inoltre attaccato il quartiere di Al-Masala nella città di Nabatieh, prendendo di mira un appartamento. Sempre secondo la Nna ha provocato una forte esplosione nella città di Kfar Tebnit, che ha generato un boato di enorme intensità, propagatosi in tutta la regione di Nabatieh.
Wright: "Oltre 17 milioni di barili di petrolio attraverso Hormuz, record da inizio guerra"
Lunedì, oltre 17 milioni di barili di petrolio hanno attraversato lo Stretto di Hormuz via nave, un record dall'inizio della guerra con l'Iran, iniziata alla fine di febbraio. Lo ha dichiarato il segretario all'Energia statunitense, Chris Wright, in un'intervista alla Cnbc. L'esercito statunitense ha istituito un corridoio di navigazione lungo la costa dell'Oman, utilizzato dalle petroliere degli alleati del Golfo per attraversare Hormuz, spesso di notte e con i transponder spenti, per ridurre il rischio di attacchi.
Bessent: "Valutazioni su nuove sanzioni a compagnie aeree e attività marittime"
Gli Stati Uniti stanno valutando nuove sanzioni contro compagnie aeree, attività marittime e asset digitali nell'ambito dell'offensiva economica contro l'Iran e contro Paesi e aziende che continuano a sostenere Teheran. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro americano Scott Bessent. "Stiamo conducendo discussioni approfondite con chiunque sostenga l'Iran" ha affermato Bessent a Fox News, aggiungendo che gli Stati Uniti intendono "colpire sistematicamente i soggetti ostili".
Bessent ha quindi rivolto un avvertimento ai governi e alle aziende che mantengono rapporti con Teheran: "Nessuno dovrebbe sostenere questo regime. Il mio messaggio a tutti è: statene alla larga".
Teheran: "Nuova strategia per frantumare le fondamenta Usa"
L'Iran si appresta ad adottare una nuova strategia che sconfiggerà gli Stati Uniti. Ad assicurarlo è stato il segretario del consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell'Iran, Mohsen Rezai. "Con tutto questa inutile agitazione, non solo fallirete nell'arrampicarvi fuori dalle profondità infernali che avete creato per voi stessi, ma presto vedrete che la nuova strategia dell'Iran sul campo di battaglia, in diplomazia e nel contrastare l'assedio economico frantumerà le vostre stesse fondamenta", ha scritto su X.
Xi: "Cina pronta a lavorare con Paesi Medio Oriente per sicurezza navigazione"
La Cina "è pronta a collaborare con i Paesi del Medio Oriente per la sicurezza delle rotte di navigazione". Lo ha detto il leader cinese Xi Jinping, secondo quanto riporta l'agenzia ufficiale cinese Xinhua, dopo la notizia del colloquio "approfondito" con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi incentrato sulla situazione in Medio Oriente, dopo l'ultima escalation tra Usa e Iran.
Teheran: "Attacco a nozze crimine di guerra, altro che video AI trionfanti"
"La verità di questa guerra illegale - e il vero volto del crimine di guerra - si trova a Sirik, dove una cerimonia nuziale è stata brutalmente bombardata nell'ambito del disperato tentativo americano di nascondere il proprio fallimento, non nei video generati dall'intelligenza artificiale che ritraggono i funzionari americani come eroi trionfanti". Così su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. Baghaei aggiunge una citazione letteraria: "Una vera storia di guerra non è mai morale... Se una storia sembra morale, non credeteci". La citazione è tratta dal libro di racconti 'The Things They Carried' di Tim O'Brien, scrittore americano che nell'opera narra le vicende di un plotone statunitense in Vietnam
Iran: colpita base Usa di Ali al-Salem in Kuwait
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver condotto attacchi missilistici e con droni contro la base statunitense di Ali al-Salem in Kuwait, distruggendo il posto di comando, le strutture per i droni e diversi velivoli, lo riferisce l'agenzia iraniana Irna citando una nota. L'operazione è stata descritta come una rappresaglia per un raid aereo statunitense contro un'abitazione a Sirik, nella provincia di Hormozgan, che ha causato la morte di quattro civili, tra cui un bambino, e il ferimento di decine di altri.
Pasdaran: in fiamme due navi finite su mine a Hormuz
Due petroliere che navigavano nello stretto di Hormuz lungo rotte non autorizzate dall'Iran sono finite su mine e sono in fiamme. Lo hanno reso noto i Pasadaran in un comunicato riportato dalla tv di Stato. "Si informa il nobile popolo che poche ore fa due petroliere che, su istigazione dell'esercito statunitense, avevano sbarcato i propri equipaggi ed erano state messe a disposizione di agenti americani per transitare su una rotta illegale, sono esplose dopo essere finite su mine, si sono fermate e sono in fiamme", si legge.
Ghalibaf: Usa macellano ragazzini. Sono Satana
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di essere Satana, dopo l'attacco su una festa di matrimonio che ha provocato la morte di almeno cinque persone e decine di feriti, tra cui molti bambini. "Scuola di Minab: bambini massacrati. Palestra sportiva di Lamerd: ragazzini macellati. Matrimonio di Kouhestak: bambini uccisi con le famiglie", ha elencato il presidente del parlamento iraniano, Mohammed Ghalibaf, ricordando su X precedenti bombardamenti americani su obbiettivi civili. "Se un potere agisce come Satana, sceglie bersagli come Satana e uccide come Satana, è Satana. Protegge un Satana junior che fa lo stesso?
E' IL Grande Satana", ha aggiunto il capo negoziatore iraniano.
Pasdaran: uccisi quattro militari in attacco Usa
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che quattro militari sono stati uccisi in un attacco statunitense nella provincia occidentale di Kermanshah. "Quattro combattenti della Forza Aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie nella provincia di Kermanshah sono stati martirizzati in un attacco del regime statunitense", hanno affermato le Guardie in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Fars.
Iran, 11 morti nei raid Usa della notte
Sono almeno 11 le vittime dei raid statunitensi condotti nella notte in Iran. Il vicegovernatore del Khuzestan, provincia sud-occidentale del Paese, ha parlato di tre località colpite, con un bilancio di sette morti e otto feriti, secondo quanto riferito dall'agenzia Irna. In precedenza la Mezzaluna Rossa iraniana aveva segnalato altre quattro vittime – tra cui un bambino – e più di 50 feriti in un attacco che avrebbe colpito un matrimonio nella contea di Sirik, nel sud dell'Iran.
Iran, Trump: "Non li costringo a trattare, mi va bene così"
Gli Stati Uniti non intendono forzare Teheran al tavolo del negoziato. Lo ha messo nero su bianco Donald Trump su Truth, respingendo le ricostruzioni di stampa: "Non sto cercando di costringere l'Iran a negoziare, come ha riferito Abc Fake News. Non me ne importa nulla se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore". Il presidente americano dice di preferire "di gran lunga" lo status quo: "Abbiamo un controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e la loro economia è al collasso". Da qui l'affondo: gli iraniani "stanno solo aspettando l'inevitabile", con l'interrogativo su quando "si solleverà il popolo iraniano per combattere". Nello stesso messaggio Trump ha elogiato il segretario al Tesoro Scott Bessent per il lavoro "produttivo e positivo" al G20 finanziario di Asheville, in North Carolina, rivendicando la solidità dell'economia statunitense e invitando gli altri Paesi a "tagliare tasse e regole".
Iran, i Pasdaran rivendicano un attacco contro basi Usa a Erbil in Iraq
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno rivendicato un raid con missili e droni contro obiettivi americani a Erbil, nel Kurdistan iracheno. In una nota diffusa dall'agenzia Irna, le forze d'elite di Teheran affermano di aver distrutto un centro di manutenzione, alcuni magazzini e il "sistema di guida di un aerostato di sorveglianza statunitense".
Usa: colpiti 100 obiettivi in Iran, tra cui due petroliere di Teheran
Nell'ultima ondata di raid, le forze statunitensi hanno preso di mira due petroliere del governo iraniano. Lo riferisce Axios, citando fonti secondo cui è la prima volta che l'esercito americano colpisce navi cisterna di Teheran come rappresaglia agli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz. L'azione si inserisce nella linea "petroliera per petroliera" varata da Donald Trump per dissuadere le offensive nello stretto. In totale, gli attacchi hanno interessato un centinaio di obiettivi.
Iran, Centcom: completati i raid contro obiettivi militari
Gli Stati Uniti hanno portato a termine una serie di attacchi contro bersagli militari in Iran. Lo rende noto il comando centrale americano (Centcom), secondo cui le operazioni hanno colpito sistemi radar, postazioni della difesa aerea, mezzi navali e centri di comunicazione.
Iran attacca il Kuwait con missili e droni, attivate le difese aeree
Il Kuwait è stato bersaglio nella notte di un attacco iraniano con missili e droni, lanciato come rappresaglia a un raid statunitense. Lo hanno reso noto le forze armate dell'emirato affacciato sul Golfo Persico. "Le difese aeree stanno rispondendo ad attacchi ostili di droni e missili", si legge in un messaggio diffuso su X, in cui si invita la popolazione a seguire le indicazioni di sicurezza diramate dalle autorità di Kuwait City.