"Sia Zelensky che Putin lo vogliono". Lo ha dichiarato il presidente americano incontrando il presidente ucraino a margine dell'Assemblea Onu a New York. Il capo della Casa Bianca ha ribadito la richiesta di fermare i raid contro le raffinerie. Gli ambasciatori dei 27 paesi dell'Ue hanno trovato l'accordo sul rinnovo del regime di sanzioni individuali contro la Russia, esclusi però i due oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman
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"Stiamo lavorando per porre fine alla guerra. Sia Zelensky che Putin lo vogliono". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, incontrando il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine dell'Assemblea Onu a New York. Il capo della Casa Bianca ha ribadito la richiesta di fermare i raid contro le raffinerie.
A New York, il leader ucraino ha avuto “circa 20 incontri, tra cui quelli con i leader europei, i senatori e i membri della Camera dei Rappresentanti statunitensi, i capi di organizzazioni internazionali, le principali aziende americane e i think tank”. Lo ha scritto su X lo stesso Zelensky che ha aggiunto: “È inoltre in procinto di essere firmato un nuovo accordo sui droni".
Gli ambasciatori dei 27 paesi dell'Unione europea hanno trovato l'accordo sul rinnovo del regime di sanzioni individuali contro la Russia e superato l'impasse che durava da settimane. Per "mantenere il regime", hanno spiegato fonti della presidenza irlandese, alla fine è stato necessario accettare il delisting dei due oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, come richiesto prima dalla Slovacchia e poi dalla Francia. L'intesa prevede una proroga di 36 mesi, fino al 22 settembre 2029.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Volenterosi, in Ucraina 'esercitazioni ad ottobre'. L'Italia si sfila
Si rafforza il sostegno della coalizione a Kiev. Londra, con Andy Burnham, ha autorizzato a fornire i progetti riservati del missile a lungo raggio Storm Shadow per consentire a francesi e ucraini di accelerare sulla produzione in Ucraina dell'arma a lungo raggio. Il presidente francese ha annunciato che le esercitazioni della "forza multinazionale per l'Ucraina saranno condotte nei mesi di ottobre e novembre". Ma fonti di palazzo Chigi hanno chiarito che l'Italia "non vi parteciperà".
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Vai al contenutoIn Ucraina l'ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra
Il Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l'acquisto di 30mila droni.
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Vai al contenutoAereo Zelensky 'quasi colpito da drone' in Moldavia: cosa sappiamo
L'aereo del presidente ucraino "è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo", ha dichiarato, la sera del 9 settembre, il premier norvegese Jonas Gahr Støre. Zelensky si era recato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia (FOTO). E, proprio in quell’occasione, avrebbe raccontato a Støre quanto accaduto.
Anche il ministro delle Finanze norvegese, ed ex segretario della Nato, Jens Stoltenberg, è venuto a conoscenza dell’episodio e ha dichiarato all’emittente Nrk: l'8 settembre "il volo ha subito un ritardo e ci sono state delle minacce contro l’aereo. Tuttavia, non conosco abbastanza dettagli per fornire ulteriori spiegazioni".
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Vai al contenutoMedia: 'Witkoff e Kushner vedranno negoziatori ucraini per parlare di proposte de-escalation'
Steve Witkoff e Jared Kushner incontreranno nelle prossime ore i negoziatori dell'Ucraina e i consiglieri alla sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia e Germania per parlare delle proposte ucraine per un accordo di de-escalation con la Russia. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Ucraina, cosa sappiamo sull'attacco russo al treno Kiev-Varsavia
Preoccupa “l'escalation” della Russia vicino ai confini europei dopo l'attacco russo alla locomotiva del treno diretto da Kiev a Varsavia. Il raid di droni, avvenuto a Yahodyn nell'ovest dell'Ucraina a meno di 2 chilometri dal confine con la Polonia, ha colpito un convoglio su cui viaggiavano 206 passeggeri. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si è trattato di un attacco “deliberato”, in cui i russi “hanno incendiato la locomotiva e danneggiato una stazione di servizio". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando di “provocazioni” contro l'Occidente e ribadendo che “non ci facciamo intimidire”.
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Vai al contenutoZelensky: "Pronto alla tregua energetica se Mosca farà lo stesso"
Volodymy Zelensky ha ribadito di essere pronto ad interrompere gli attacchi sugli impianti energetici russi se Mosca farà lo stesso. Il presidente ucraino ha parlato dopo il bilaterale con Donald Trump all'Onu.
Putin confisca filiali russe di Nestlé, Auchan e Leroy Merlin
Un decreto firmato dal presidente russo mette sotto gestione controllata temporanea gli asset di diverse società internazionali. L'amministrazione temporanea va alla società per azioni russa LEV Management.
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Vai al contenutoZelensky: "Chiesto a Trump di sollevare il tema della Russia con Xi"
Volodymyr Zelensky ha chiesto a Donald Trump si sollevare il tema della Russia durante il suo incontro con Xi Jinping. Lo ha detto il presidente dell'Ucraina.
Trump: "Discuteremo con Kiev la possibilità di produrre Patriot in Ucraina"
Stati Unit e Ucraina discuteranno la possibilità di produrre missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump dopo il bilalterale con Volodymyr Zelensky a margine dell'Assemblea dell'Onu. "E' possibile", ha detto il presidente americano quando gli è stato chiesto se le parti potessero raggiungere un accordo sulla questione.
Macron: "Sosteniamo doppia moratoria sui raid contro i siti energetici di Mosca e Kiev"
La Francia sostiene "un doppio moratoria" sugli attacchi alle infrastrutture energetiche in Russia e Ucraina: è quanto dichiarato dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del suo intervento dinanzi all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Sosteniamo l'iniziativa di un doppio moratoria, una moratoria sull'energia e sulle infrastrutture civili da entrambe le parti", ha dichiarato Macron, sostenendo inoltre "una moratoria sul Mar Nero che consenta di sbloccare le esportazioni di cereali e di dare una risposta alla questione della sicurezza alimentare, così cruciale per tanti paesi emergenti e in via di sviluppo".
Guerra Ucraina-Russia, cos'è l'Operazione Vivaldi lanciata da Kiev
Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall'esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell'area di Lyman. Un'operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.
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Vai al contenutoUcraina, Gentiloni: "Non accetto che si chiami 'pace' una resa"
"L’Italia non può fare la parte di Orban, cioè essere l’unico Paese europeo che si oppone al sostegno all’Ucraina. Chiunque governi, non può rompere la linea europea di sostegno", avverte Paolo Gentiloni."Non accetto che si chieda la resa e la si chiami pace. Oggi chi vuole lavorare per la pace appoggia l’Ucraina e promuove la difesa europea, che non attaccherà mai nessuno. L’alternativa è che i singoli Paesi si armino", annota ancora l’ex premier a "Otto e mezzo" su La7."Come l’Europa ha risposto bene sull’Ucraina, su Gaza non ha battuto chiodo. Paesi fondamentali non erano disponibili ad assumere posizioni diplomatiche efficaci", rileva ancora.
Russia, Navalnaya critica l'Ue: "Più importanti i soldi degli amici di Putin"
"Si scopre che, per l’Europa, non importa davvero se sostieni la guerra o no, se sei amico di Putin o lo osteggi. Alla fine, ciò che sembra contare molto di più è quanti soldi hai sui tuoi conti in banca. Se sei ricco, possiedi un paio di yacht e hai le giuste conoscenze, pare che le sanzioni possano essere revocate senza troppi problemi". Questa è la critica di Yulia Navalnaya, moglie dell’oppositore russo Alexei Navalny morto il 16 febbraio 2024 mentre era confinato nella colonia penale n. 3 (nota come "Lupo Polare") situata a Charp, nel distretto autonomo di Yamalo-Nenets, in Russia, oltre il circolo polare artico. "Se sei fuggito dalla Russia con nient’altro che qualche avere perché perseguitato politicamente o per la mobilitazione, perché non sostieni la guerra, allora è un’altra storia: potresti vederti negare un visto, rifiutare un conto in banca, confrontarti con innumerevoli ostacoli e, di fatto, essere respinto tra le braccia del sistema di Putin. E, per di più, accusato di sostenere la guerra" – prosegue la vedova –. "Grazie alla Commissione Europea per quest’ennesimo promemoria che, nella grande politica, i soldi continuano a parlare più forte dei principi, mentre il destino delle persone comuni finisce spesso in fondo alla lista delle priorità. Viva la Commissione Europea! Viva i soldi e gli oligarchi di Putin!".
Macron: "Serve moratoria su energia, civili e Mar Nero"
"Dobbiamo proteggere la popolazione civile; è per questo che desideriamo esprimere il nostro sostegno a una doppia moratoria – una moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche e civili, innanzitutto, e una moratoria per il Mar Nero, che consentirebbe di sbloccare le spedizioni di cereali e di rispondere alle preoccupazioni legate alla sicurezza alimentare. Poiché la sicurezza alimentare è di fondamentale importanza per molte economie emergenti e nazioni in via di sviluppo, questa doppia moratoria è una necessità. Mettiamola sul tavolo e mettiamo la Russia di fronte a questa realtà". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso all’Assemblea generale dell’Onu a New York.
Monito intelligence europea: "La Russia colpirà a breve per testare la Nato"
Lo riporta il Guardian, che descrive l'allerta degli 007 del Vecchio Continente, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di "mesi, non anni".
Monito intelligence europea: 'Russia colpirà a breve per testare Nato'
Vai al contenutoZelensky a Trump: "Porre fine alla guerra prima dell'inverno"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso l'auspicio di riuscire a porre fine alla guerra con la Russia prima dell'inverno, contando sull'aiuto del presidente statunitense Donald Trump. "Spero che porremo fine a questa guerra e che il presidente Trump ci aiuti a farlo. Credo che dobbiamo riuscirci, se possibile, prima dell'inverno", ha dichiarato Zelensky all'inizio dell'incontro con Trump nella sede delle Nazioni Unite a New York. Il presidente americano ha annuito alle sue parole. Interpellato sulla possibilità che gli Stati Uniti autorizzino l'Ucraina a produrre autonomamente missili intercettori per i sistemi di difesa antiaerea Patriot, Trump ha risposto che è "possibile". Il tema, ha aggiunto, sarebbe stato discusso dai due presidenti e dalle rispettive delegazioni a porte chiuse. Trump aveva promesso a luglio, durante il vertice Nato di Ankara, di concedere a Kiev le autorizzazioni necessarie, ma successivamente era sembrato fare marcia indietro in alcune dichiarazioni pubbliche. Il presidente americano non ha dato una risposta chiara sulla possibilita' di un incontro trilaterale con Zelensky e il leader russo Vladimir Putin al vertice del G20 di dicembre a Miami. Si è limitato a ricordare che Putin è disposto a incontrarlo, come già avvenuto in Alaska nell'agosto 2025, e ha ribadito che entrambi i leader vogliono porre fine alla guerra. Quanto alla legge approvata recentemente dal Congresso, che gli attribuisce il potere di imporre dazi ai Paesi che finanziano lo sforzo bellico del Cremlino acquistando petrolio russo, Trump l'ha definita "molto severa" e capace di conferirgli ampi poteri.
Lituania, in arrivo truppe USA: 'Se Russia attacca, reagiremo'
La decisione giunge dopo una prolungata incertezza sulla presenza militare statunitense nella regione, in un contesto di crescenti speculazioni secondo cui una revisione delle strategie militari potrebbe portare al ritiro di alcune truppe dal fianco orientale della Nato nonostante la crescente minaccia russa.
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Vai al contenutoTrump: "L'Ucraina farà un accordo, non posso dirvi quale"
"L'Ucraina farà un accordo, non posso dirvi quale". Lo ha detto Donald Trump durante l'incontro con Volodymyr Zelensky.
Trump: "Con l'Ucraina rapporto molto stretto, troveremo una soluzione"
"Con l'Ucraina e il suo presidente ho un rapporto molto stretto. Dobbiamo trovare una soluzione alla guerra e la troveremo". Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con Volodymyr Zelensky a margine dell'Assemblea Onu. "Gli ucraini sono grandi combattenti, hanno un grande leader", ha aggiunto.
Zelensky: "Con Von der Leyen parlato di sanzioni, nessuna concessione alla Russia"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto ''un colloquio approfondito con la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen'' su ''come garantire la resilienza finanziaria del nostro Paese quest'anno e il prossimo''. Lo ha scritto Zelensky su 'X' dicendosi ''grato per la decisione dell'Ue sul prestito di 90 miliardi di euro'' e sottolineando che ''l'Ucraina sta rispettando gli impegni assunti nell'ambito del prestito per coprire il più possibile il deficit di bilancio''.
Durante il colloquio si è anche ''discusso di sanzioni'', ha detto Zelensky, spiegando che ''in un momento in cui la Russia sta conducendo brutali attacchi contro il nostro popolo, i segnali di una possibile revoca delle sanzioni contro singoli oligarchi russi sono controproducenti''. Il presidente ucraino ha affermato che ''le guerre finiscono con la determinazione e la forza, non con le concessioni all'entourage dell'aggressore. Sono grato a Ursula per la sua disponibilità a lavorare per aggiungere altri nomi russi alle liste di sanzioni dell'Ue. Sono questi i passi che ci avvicinano a una pace giusta e a una sicurezza garantita''.
Von der Leyen vede Zelensky: "Più che mai impegnati per la difesa dell'Ucraina"
"Caro Volodymyr Zelensky, l'Europa sta lavorando più che mai per rafforzare la difesa dell'Ucraina. Il nostro nuovo programma antibalistico Ue-Ucraina può contribuire ad aumentare rapidamente la produzione. È in arrivo ulteriore sostegno alla difesa. E, con l'avanzare delle riforme nella Rada, anche un maggiore sostegno di bilancio". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen che, a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu, ha avuto un bilaterale con il capo di Stato ucraino. "Abbiamo ancora 37 miliardi di euro a disposizione per quest'anno solare. A New York, il mio messaggio a tutti i leader è chiaro: dobbiamo tutti intensificare il sostegno alla difesa dell'Ucraina", ha sottolineato.
Rosatom: "Per il ritorno dei russi alla centrale di Bushehr serve accordo Usa -Iran"
La situazione presso il cantiere della centrale nucleare di Bushehr in Iran è attualmente tranquilla, ma un aumento del personale russo sarà possibile solo dopo la finalizzazione degli accordi di pace tra Iran e Stati Uniti. Lo ha dichiarato in un briefing il direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachev. "Attualmente, i principali sforzi di costruzione si concentrano sulla realizzazione delle sale reattori e delle sale turbine delle due unità di potenza. La prima unità operativa sta funzionando al 100% della sua capacità. Stiamo aumentando il nostro personale tenendo conto della situazione nella regione. La sicurezza è fondamentale. La situazione in loco è attualmente tranquilla. Tuttavia, comprendiamo che un aumento significativo del nostro personale in Iran sarà possibile solo dopo la finalizzazione degli accordi di pace tra Iran e Stati Uniti", ha affermato Likhachev, citato dall'agenzia Tass. "Rosatom sta incrementando costantemente il proprio personale presso il cantiere della centrale nucleare di Bushehr in Iran. Ieri sera, altri 18 specialisti si sono uniti al nostro team, che sta costruendo le unità 2 e 3 insieme ad appaltatori iraniani. Questo porta il numero totale di personale russo a 63", ha aggiunto il direttore di Rosatom.
Tajani: "L'Onu deve cambiare passo, sull'Ucraina si è mossa in ritardo"
"L'Italia sostiene il multilateralismo ma che non ci siano cose da correggere all'interno delle Nazioni Unite e serve una riforma". Lo ha detto Antonio Tajani a margine dell'Assemblea dell'Onu. "Le Nazioni Unite devono cambiare passo. Perché per quanto riguarda la guerra in Ucraina, a mio giudizio, non hanno fatto abbastanza e si sono mosse in ritardo", ha aggiunto.
Kiev: "Vergognoso e umiliante oligarchi fuori dalle sanzioni Ue"
L'Ucraina ha criticato duramente la decisione dell'Unione europea di rinnovare per 36 mesi le sanzioni a circa 3.00 tra persone ed entita' russe, ma non più ai due oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. "La decisione di depennare Usmanov e Fridman è vergognosa e ingiustificabile", ha scritto su X il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha. "Mosca sta festeggiando perche' ha ottenuto cio' che voleva: un senso di impunità, l'umiliazione dell'Ue e la divisione tra europei", ha insistito. "Ma c'è ancora un modo per rovinare le celebrazioni a Mosca. Esorto tutti gli Stati membri dell'Ue ad annunciare ora che imporranno le proprie sanzioni nazionali su questi due individui", ha aggiunto.
Ucraina, droni russi colpiscono centri commerciali a Odessa
Droni delle forze armate russe hanno colpito due centri commerciali a Odessa, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa di Mosca. "Sono stati interessati i seguenti centri commerciali: Palma e New Line", si legge nel comunicato.
Mosca: "In arresto amministrativo per discredito dell'esercito un cittadino ceco"
Un tribunale della città di Mosca ha condannato un cittadino della Repubblica Ceca, Mikhail Plamenek, a 13 giorni di arresto amministrativo e a due multe per un totale di 60.000 rubli (circa 700 euro) per essersi avvicinato al Mausoleo di Lenin, nella Piazza Rossa, con uno striscione che le autorità hanno ritenuto offensivo nei confronti delle forze armate russe. E' quanto riportato dall'ufficio stampa dei tribunali di Mosca, che non ha specificato il contenuto del messaggio. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio del 20 settembre. "Poiché lo straniero stava svolgendo un picchetto individuale nell'area adiacente alla residenza presidenziale russa, un luogo in cui sono vietate le manifestazioni pubbliche, è stato fermato dalle forze dell'ordine. Si è rifiutato di presentarsi in commissariato e ha opposto resistenza", ha riferito il servizio stampa, citato da Interfax.
Intesa in Ue sulle sanzioni, rinnovo per 3 anni e fuori Usmanov e Fridman
Intesa politica in Ue sul rinnovo delle sanzioni individuali alla Russia. Dopo una lunga trattativa i 27 sembrano aver trovato un compromesso. Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, a quanto si apprende da fonti vicine al dossier, sono fuori dalla nuova lista nera. Una volta conclusa la procedura scritta, intorno alle 18:00, si prevede che il Consiglio Ue approvi il rinnovo del regime di sanzioni a tutela dell'integrità territoriale dell'Ucraina, per 36 mesi, fino al 22 settembre 2029 (al contrario di quanto è stato fatto sinora, ovvero ogni sei mesi).
Zelensky: "Nessun nome nella lista delle sanzioni è lì per caso"
"Nessun nome sulla lista delle sanzioni è lì per caso: ciascuno rappresenta una ragione per cui questa guerra è iniziata e continua fino ad oggi, e perchè il nostro popolo viene ucciso ogni giorno". Lo scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky postando le immagini di un incontro la premier danese Mette Frederiksen. Il post del leader ucraino arriva mentre la riunione degli ambasciatori Ue ha dato il via libera al rinnovo delle sanzioni, raggiungendo un accordo sul delisting di due oligarchi russi.
Russia, fonti: sulle sanzioni "un difficile compromesso"
"Per mantenere il regime, abbiamo raggiunto un difficile compromesso". Lo riferiscono fonti della presidenza irlandese al termine di una lunga negoziazione per il rinnovo delle sanzioni alla Russia che alla fine hanno previsto il delisting dei due oligarchi russi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, come richiesto da Francia e Lussemburgo. Il compromesso raggiunto prevede una proroga del regime di 36 mesi, fino al 22 settembre 2029. Le misure restrittive relative al regime di sanzioni sull'integrità territoriale dell'Ucraina continueranno pertanto ad applicarsi a quasi 3.000 persone ed entità, e molte altre sono in procinto di essere incluse. Finora, tali elenchi sono stati riesaminati e valutati ogni sei mesi; la decisione odierna di rinnovare il regime per 36 mesi "rafforza la durata e la prevedibilità del quadro sanzionatorio dell'Ue" riferisce un portavoce della presidenza.
Ucraina, rinnovo delle sanzioni Ue: la Lettonia si astiene
Le sanzioni individuali dell'Ue nei confronti delle persone, degli enti e delle aziende che aiutano lo sforzo bellico della Russia vengono rinnovate per tre anni, mentre gli oligarchi Alisher Usmanov e Michail Fridman vengono esclusi dalle liste. Questo, apprende l'Adnkronos da fonti diplomatiche europee, l'accordo raggiunto oggi in Coreper che dovrebbe essere approvato per procedura scritta, analogo a quello raggiunto ieri. La Lettonia, precedentemente contraria, ha acconsentito ad astenersi.
Trump: "La pace tra Ucraina e Russia si farà prima di quanto si pensi"
"La pace tra Russia e Ucraina si farà prima di quanto si pensi". Lo ha detto Donald Trump all'Assemblea dell'Onu. Sia Kiev che Mosca "non ne posono più", ha aggiunto.
Lula all'Onu: "Tra Mosca e Kiev la diplomazia è l'unica opzione"
"La guerra tra Russia e Ucraina continua da 5 anni in un dramma umanitario che continua a uccidere vite umane: tutti sappiamo che non ci saranno vincitori nel campo di battaglia. La diplomazia è l'unica opzione: iniziative come il gruppo amici della pace creato da noi e alla Cina rivela che c'è chi vuole lavorare per la pace e il dialogo". Lo ha detto il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva intervenendo all'Assemblea Generale dell'Onu.
Usa, Zelensky rende omaggio alle vittime dell'11 settembre. VIDEO
Ucraina, Lula: "Nessuno vincerà sul campo di battaglia"
La guerra in Ucraina, che "si trascina da quattro anni e continua a mietere vittime", "non avrà vincitori sul campo di battaglia" e "l'unica soluzione è la diplomazia". Lo ha dichiarato il presidente brasiliano, Inacio Lula da Silva, nel suo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
Nestlé, prosegue l'attività in Russia nonostante il "sequestro" delle quote
Nestlé comunica di stare proseguendo le proprie attività commerciali in Russia senza restrizioni, nonostante il presidente Vladimir Putin abbia posto due filiali del colosso alimentare sotto amministrazione controllata. La multinazionale aggiunge che onorerà integralmente i propri impegni nei confronti di clienti, partner e dipendenti. "Il trasferimento delle quote societarie del gruppo alimentare all'amministratore russo L.E.V. Management non costituisce né una nazionalizzazione né un cambio di proprietà", si legge in un comunicato odierno della filiale russa di Nestlé.
L'azienda si dice inoltre "convinta" che la sua collaborazione con il nuovo amministratore contribuirà allo sviluppo dell'attività e a una maggiore efficienza. La scorsa settimana, Putin ha posto le quote di Nestlé Russia e Nestlé Kuban sotto amministrazione provvisoria della società russa L.E.V. Management. Nestlé rimane quindi il proprietario ufficiale, ma ha temporaneamente perso il controllo delle proprie partecipazioni. La durata di questa situazione rimane incerta.
Nestlé, che gestisce sei siti produttivi in Russia, ha dichiarato venerdì scorso di stare valutando la situazione e le opzioni a sua disposizione.
Trump a Putin: "Metta fine alla guerra"
"Metta fine alla guerra". E' il messaggio che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha inviato al suo omologo russo, Vladimir Putin, parlando con i giornalisti al suo arrivo al Palazzo di Vetro.

©Ansa
Ucraina, Guterres: "Spirale escalation allarmante, civili sempre più vittime"
E' una "spirale di escalation allarmante e pericolosa", quella che si sta registrando in Ucraina, dove sta crescendo il numero delle vittime civili lontano dalle linee del fronte, proprio come in Russia. Lo ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in apertura della 81esima sessione dell'Assemblea generale a New York.
''In Ucraina, l'invasione su vasta scala da parte della Russia ha sottoposto un Paese sovrano a una guerra brutale, in palese violazione della Carta. I civili continuano a essere uccisi lontano dalle linee del fronte. Principalmente in Ucraina, ma anche più recentemente in alcune zone della Russia: case, sistemi idrici ed energetici e infrastrutture di trasporto sono stati ripetutamente attaccati, minacciando le catene di approvvigionamento alimentare ed energetico a livello globale'', ha sottolineato Guterres.
Ucraina, bilancio vittime attacco russo a Dnipro sale a 4 morti e 7 feriti
Il bilancio delle vittime degli attacchi russi a Dnipro è salito a 4 morti. Lo hanno reso noto le autorità ucraine mentre il presidente Volodymyr Zelensky si trova a New York nel tentativo di rilanciare i negoziati di pace. Dall’inizio dell’estate, Mosca e Kiev hanno intensificato gli attacchi contro le rispettive infrastrutture logistiche, prendendo di mira in particolare magazzini, raffinerie, siti industriali e navi mercantili nel Mar Nero. "Il bilancio delle vittime è al momento di quattro morti, mentre altre sette persone sono rimaste ferite", ha dichiarato l’azienda Interpipe in un comunicato. Il gruppo siderurgico, specializzato nella produzione di tubi d’acciaio, afferma di essere stato colpito da un missile balistico russo, un tipo di arma che l’Ucraina fatica a intercettare da diversi mesi per la mancanza di munizioni adeguate.
"L’attacco nemico ha inoltre danneggiato le principali apparecchiature di produzione e le infrastrutture del sito, provocando l’interruzione della fabbricazione dei prodotti", ha aggiunto l’azienda. In precedenza, il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandre Ganja, aveva dichiarato che quattro quartieri di Dnipro erano stati presi di mira da "missili, droni e artiglieria". I bombardamenti avevano colpito in particolare "magazzini e un’azienda, che sono stati gravemente danneggiati". Infrastrutture industriali sono state inoltre colpite a Kryvyï Rig e Pavlograd, altre due città della regione.
Nella regione meridionale di Mykolaïv, un drone russo a lungo raggio ha ucciso un bambino di tre anni, ha sottolineato il governatore ad interim Georgiï Rechetilov. Altre quattro persone sono rimaste ferite in una località vicina, una delle quali in modo grave.
Guterres: "L'invasione russa in Ucraina ha trascinato paese sovrano in una guerra brutale"
"In Ucraina, l'invasione su vasta scala da parte della Russia ha trascinato un paese sovrano in una guerra brutale, in palese violazione della Carta delle Nazioni Unite. I civili continuano a perdere la vita anche lontano dal fronte. Soprattutto in Ucraina, ma più di recente anche in alcune aree della Russia, abitazioni, infrastrutture energetiche, idriche e sistemi di trasporto sono stati ripetutamente presi di mira, mettendo a rischio le catene di approvvigionamento alimentare ed energetico a livello globale". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres nel suo discorso in Assemblea Generale.
Ong: "Mosca è la sola a sapere dove sono i bimbi presi in Crimea"
"Solo i russi sanno per certo dove si trovano i bambini ucraini che erano in Crimea in istituti per l'infanzia nel 2014, e di cui si sono poi perse le tracce". L'afferma uno dei legali dell'ong Unione ucraina di Helsinki per i diritti umani durante l'udienza che la Corte di Strasburgo ha deciso di tenere in via del tutto eccezionale, e dove la Russia non ha nessuno a rappresentarla sul banco degli imputati. Il caso riguarda dieci minori, nati tra il 2009 e 2013, che insieme a quasi 5mila altri sono scomparsi dopo che Mosca ha annesso la Crimea nel 2014, e che secondo l'ong sarebbero stati portati in Russia e dati in adozione o affidati a famiglie russe per cancellarne l'identità ucraina. L'ong spiega che ha passato anni cercando di ritrovare le tracce di tutti i minori scomparsi, e che è riuscita a ritrovare quelle dei 10 bimbi nel cui nome ha fatto ricorso alla Cedu. Il ricorso affermano gli avvocati non serve solo a riconoscere la politica di russificazione che Mosca ha condotto prima in Crimea e poi nel resto dei territori ucraini occupati anche nei confronti dei più giovani, ma ha lo scopo di far si che questi bambini abbiano un giorno la possibilità di scoprire chi sono e da dove vengono. All'udienza sono intervenuti anche il governo ucraino e altre ong. Per Kiev questo caso "rappresenta un piccolo numero di individui, ma ha un grande significato" anche perché permette di capire in concreto quello che la Russia ha fatto e sta facendo nei territori che ha occupato. Mentre le altre ong evidenziano che quando i bimbi sono dati in adozione le autorità russe possono cambiarne il nome, il luogo di nascita e iscrivere i genitori adottivi come biologici. Ora la Cedu dovrà decidere prima di tutto se il caso è ammissibile, e poi eventualmente se la Russia trasferendo i minori sul suo suolo e cancellandone l'identità ha violato i loro diritti. Una delle questioni a cui la Corte dovrà rispondere è se l'ong Unione ucraina di Helsinki per i diritti umani può rappresentare gli interessi dei 10 bambini, e quindi fare un ricorso in loro nome.
Zelensky: "I facilitatori Mosca rimangano in lista sanzioni"
L'Ucraina è grata alla Lettonia e agli stati Ue che stanno bloccando il delisting degli oligarchi russi dalle sanzioni europee. Lo ha scritto il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky sui social: "Grati per il sostegno dei nostri amici lettoni Edgars Rinkevics, Andris Kulbergs e degli altri partner UE nel mantenere il fronte legale contro la guerra di aggressione all'Ucraina". "Poiche' la Russia sta intensificando l'uccisione di civili" scrive Zelensky "la pressione su Mosca deve essere rafforzata. In particolare, contro i facilitatori della guerra di Putin. Contro coloro che traggono beneficio dall'aggressione. Ogni crimine contro gli ucraini pacifici ha un nome. E finché questa guerra continuerà, questi nomi devono figurare nelle liste delle sanzioni". "Il mondo ha bisogno non di una depenalizzazione politica, ma di un rinnovo tempestivo e incondizionato delle sanzioni individuali, finché Mosca non avvierà negoziati di pace seri e adotterà passi concreti per porre fine alla sua guerra contro l'Ucraina. Questa è la via piu' breve verso la pace a cui tutti aspiriamo. Ogni famiglia ucraina conta sull'unità e la solidarietà dell'UE" ha concluso.
Zelensky: "Grati a Riga e agli altri partner Ue per il fronte comune su Mosca"
"Siamo grati ai nostri amici lettoni e agli altri partner dell'Ue per aver mantenuto aperto il fronte legale contro la guerra di aggressione ai danni dell'Ucraina". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Mentre la Russia intensifica l'uccisione di civili - ci sono stati altri attacchi durante la notte e nel corso della giornata con droni e missili balistici - la pressione su Mosca deve essere rafforzata. In particolare, contro coloro che favoriscono la guerra di Putin. Contro coloro che traggono vantaggio dall'aggressione. Ogni crimine contro i civili ucraini ha un nome. E finché questa guerra continuerà, questi nomi devono essere nelle liste delle sanzioni", ha proseguito. "Il mondo non ha bisogno di una rimozione politica dalle liste, ma di un rinnovo tempestivo e incondizionato delle singole sanzioni, finché Mosca non si impegnerà in seri negoziati di pace e non adotterà misure concrete per porre fine alla sua guerra contro l'Ucraina. Questa è la via più breve verso la pace a cui tutti aspiriamo. Ogni famiglia ucraina conta sull'unità e sulla solidarietà dell'Ue", ha concluso.
Russia, analisi statistiche voto: "Affluenza reale al 40%, risorse amministrative usate al massimo"
L'affluenza reale alle urne alle elezioni in Russia appena concluse è stata del 40 per cento, non del 59 per cento, come invece stabilito dalla Commissione elettorale centrale, emerge da analisi indipendenti condotte dal matematico Boris Ovchinnikov e dell'esperto di elezioni Roman Udot, citati da Dozhd Tv. "Significa che le risorse amministrative sono state schiacciate ai limiti. Sappiamo che il massimo che possono immettere è il 20 per cento", ha spiegato Udot.
Cremlino: "Colloquio telefonico Putin-bin Salman, focus su Hormuz e Bab el-Mandeb"
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il principe ereditario Mohammed bin Salman, presidente del Consiglio dei ministri dell'Arabia Saudita. "È stata ribadita l'importanza di assicurare il passaggio sicuro e senza ostacoli delle navi attraverso le vie navigabili internazionali della regione, compresi il Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz", si legge nella dichiarazione dell'ufficio stampa del Cremlino, ripresa dall'agenzia Ria Novosti.
Russia, aumentano i timori per mobilitazione, Mosca impone restrizioni a varchi con Estonia
Crescono i timori per una mobilitazione in Russia e per azioni ibride contro i Paesi baltici, terminate le elezioni considerate come protezione dall'introduzione di misure impopolari ma necessarie alla macchina da guerra di Mosca. Restrizioni sono state imposte dall'Fsb, fino a domenica, a due diversi posti di frontiera con l'Estonia, limitando il passaggio nelle ore notturne, l'accesso a segmenti del fiume Narva, la caccia e il possesso di armi da fuoco nell'intera zona di confine, ha reso noto l'emittente estone Err. I provvedimenti sono in vigore nei distretti di Kingisepp e Slantsy della regione di Leningrado. Per il momento, le autorità estoni non hanno registrato un aumento dei flussi dalla Russia. La Finlandia ha chiuse le frontiera con la Russia dal dicembre del 2023. Lo scorso 3 settembre, il governo ha proposto di estendere la chiusura del confine alla fine del 2028. Nel settembre del 2022, quando le autorità russe avevano annunciato il richiamo di 300mila uomini, decine di migliaia di persone, in larga misura giovani uomini, avevano lasciato il Paese. Fra i soldati richiamati allora, almeno 20.468 sono morti in combattimento, rende noto Moscow Times.
Monito intelligence europea: "Russia colpirà a breve per testare Nato"
Lo riporta il Guardian, che descrive l'allerta degli 007 del Vecchio Continente, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di "mesi, non anni"
Monito intelligence europea: 'Russia colpirà a breve per testare Nato'
Vai al contenutoCremlino accusa Kiev: "Blocca export grano da Mar Nero"
Il Cremlino ha attribuito all'Ucraina la responsabilità del blocco delle esportazioni di grano nel Mar Nero e ha segnalato che la Russia sta predisponendo rotte alternative per trasportare la propria produzione cerealicola verso Paesi terzi. "La situazione relativa alle forniture di grano attraverso il Mar Nero si è notevolmente complicata; la causa risiede nelle azioni della parte ucraina", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando una proposta di Ankara e Kiev volta a sospendere gli attacchi contro le navi. Peskov ha inoltre indicato che, "su ordine del presidente Vladimir Putin, si stanno creando rotte e direttrici alternative per il trasporto del grano". Il portavoce ha confermato che la Turchia ha presentato la proposta di cessate il fuoco nel Mar Nero "durante i recenti contatti tra il Presidente Putin e il presidente Recep Tayyip Erdogan a Bishkek" e che tale argomento "è successivamente emerso nella corrispondenza diplomatica" tra i due Paesi.
Cremlino: "Diritto di veto è elemento importante della struttura delle Nazioni Unite"
La Russia ritiene che "l'istituzione dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il loro diritto di veto siano elementi importanti per l'intera struttura delle Nazioni Unite". Lo ha affermato in un briefing con i media il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, commentando la proposta avanzata dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, di abolire il diritto di veto e di abbandonare la composizione permanente a favore di una composizione a rotazione del Consiglio di sicurezza. "Riteniamo che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite debba certamente essere riformato. Il numero dei membri permanenti deve essere ampliato senza indugio. Sono emersi molti Stati o entità interstatali che certamente dovrebbero avere voce in capitolo nel Consiglio di Sicurezza", ha dichiarato Peskov, ripreso dall'agenzia Interfax. "Allo stesso tempo, crediamo che l'istituzione dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, così come il diritto di veto, sia un elemento molto importante per l'intera struttura delle Nazioni Unite", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
Cremlino: "Diritto di veto è elemento importante della struttura delle Nazioni Unite"
La Russia ritiene che "l'istituzione dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il loro diritto di veto siano elementi importanti per l'intera struttura delle Nazioni Unite". Lo ha affermato in un briefing con i media il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, commentando la proposta avanzata dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, di abolire il diritto di veto e di abbandonare la composizione permanente a favore di una composizione a rotazione del Consiglio di sicurezza. "Riteniamo che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite debba certamente essere riformato. Il numero dei membri permanenti deve essere ampliato senza indugio. Sono emersi molti Stati o entità interstatali che certamente dovrebbero avere voce in capitolo nel Consiglio di Sicurezza", ha dichiarato Peskov, ripreso dall'agenzia Interfax. "Allo stesso tempo, crediamo che l'istituzione dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, così come il diritto di veto, sia un elemento molto importante per l'intera struttura delle Nazioni Unite", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
Cremlino: "La situazione per loro peggiora ogni giorno"
La situazione per l'Ucraina "sta peggiorando di giorno in giorno e continuerà a farlo", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "La situazione per l'Ucraina sta peggiorando giorno dopo giorno, sia sul piano economico che su quello del fronte, e questa tendenza proseguira'", ha detto Peskov ai giornalisti. Il portavoce ha commentato le recenti dichiarazioni di Volodymyr Zelensky in merito alla possibilita' di un cessate il fuoco e di negoziati per una soluzione del conflitto. "Kiev sa perfettamente quali responsabilita' debbano essere assunte e quali decisioni debbano essere prese per imboccare un percorso che porti non semplicemente a una tregua, ma a una pace duratura", ha affermato Peskov. Il portavoce ha ricordato che, "solo pochi giorni fa", Zelensky "parlava della necessità di altri quaranta giorni per infliggere danni all'economia russa". "Ebbene, le sue dichiarazioni - che si tratti di proseguire la guerra o di fermarla - risultano incoerenti tra loro. Questo e' il primo punto. In secondo luogo: il presidente Putin e la parte russa hanno sempre sostenuto di voler perseguire una pace duratura e solida piuttosto che una tregua che, in sostanza, non porta a nulla", ha ricordato Peskov.
Groenlandia, Cremlino: "Accordo con Usa questione interna Paese"
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha definito la firma di un accordo sulla sicurezza dell'Artico firmato tra Groenlandia, Danimarca e Usa una questione che riguarda i rispettivi Paesi. "Per quanto riguarda la possibile firma di documenti sulla Groenlandia, si tratta di una questione che riguarda i rispettivi Stati", ha dichiarato Peskov ai giornalisti, commentando la firma attesa oggi a New York del documento.
Cremlino: "Crescente popolarità Afd mostra auspicio migliori relazioni con la Russia"
La posizione del partito Alternativa per la Germania (AfD) sul miglioramento delle relazioni con Mosca "non può che essere apprezzata". Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, invitato dai media a commentare le notizie secondo cui i rappresentanti del partito tedesco starebbero cercando di instaurare normali relazioni con Mosca. "Non ho queste informazioni, ma non possiamo che valutare positivamente una forza politica in Germania, la cui popolarità è in costante crescita, che dimostra l'auspicio a migliorare le relazioni con il nostro Paese".
Russia: "Lituania, aumentare pressione su flussi finanziari"
"La Russia sta intensificando le sue azioni. Gli Stati Uniti stanno prendendo l'iniziativa. L'Unione Europea deve rispondere a questa determinazione con un solido pacchetto di sanzioni, il 22 . L'attenzione dovrebbe essere meno focalizzata sulla rimozione di singoli soggetti dalle liste e più sull'aumento della pressione dove conta di più: la macchina da guerra del Cremlino e i flussi finanziari che la alimentano". Lo scrive sui social il ministro degli Affari esteri della Lituania, Kestutis Budrys, proprio mentre gli ambasciatori Ue sono riuniti per discutere il rinnovo delle sanzioni alla Russia.
Guerra Ucraina, attesa per incontro Trump-Zelensky
Cremlino: "Ue revochi sanzioni a tutti imprenditori russi"
Il Cremlino ha dichiarato che l'Unione europea dovrebbe rimuovere dalla propria lista di sanzioni i due oligarchi russi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, al centro di discussioni tra i Paesi membri dell'Ue, ma anche "tutti gli imprenditori russi" e i "cittadini russi". "Riteniamo che tali sanzioni debbano essere revocate sia per Usmanov e Fridman, sia per tutti gli imprenditori russi e per tutti i cittadini russi", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, durante un briefing con la stampa. Peskov ha ribadito che queste sanzioni, che prevedono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso nel territorio dei 27 paesi membri, sono "illegittime". Oggi, l'Unione europea si trova ancora in una situazione di stallo, di fronte alla richiesta di Francia e Lussemburgo di cancellare i nomi dei due oligarchi russi dalla lista delle sanzioni contro Mosca e alla ferma opposizione della Lettonia.
Lavrov: "Media occidentali 'giocano sporco' accusandoci di attacchi con droni nell'Ue"
I media occidentali stanno attribuendo in modo del tutto infondato la "colpa" alla Russia per la comparsa di droni non identificati in Europa, facendo così "giochi di informazione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "Il tema dei droni russi, che presumibilmente compaiono qua e là nei Paesi europei e attaccano obiettivi all'interno di questi paesi, è diventato di moda oggi nei media occidentali. Ma ogni volta si scopre che o non si trattava di un drone, o era un drone ucraino, o era un drone difficilmente attribuibile alla Federazione Russa", ha affermato Lavrov, citato da Tass. Il ministro russo ha osservato che in seguito a chiarimenti i dettagli di tali accuse "non interessano più a nessuno". Si tratta, secondo Lavrov, di fare così "giochi di informazione".
Lavrov: "Sulle vittime di Bucha Guterres si contraddice"
Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres si sta chiaramente contraddicendo riguardo ai dati sulle vittime della strage di Bucha, avvenuta alla periferia di Kiev nella primavera del 2022, di cui i Paesi occidentali accusano Mosca. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov intervenendo un forum sulle fake news nell'informazione. "Il capo uscente del Segretariato delle Nazioni Unite, come si suol dire, si sta chiaramente contraddicendo. A volte afferma che i dati sulle vittime, nello specifico i loro nomi, esistono ma non possono essere condivisi a causa della loro natura confidenziale e di alcune norme interne del Segretariato - norme che nessuno ci ha mai mostrato. Altre volte, afferma che tali informazioni non esistono. Cita anche le richieste dei familiari delle vittime di non divulgare le informazioni", ha osservato Lavrov, citato da Tass.
Vannacci: "Molti miliardi di aiuti finiti in cessi d'oro"
"All'Ucraina abbiano destinato miliardi di contributi diretti senza vedere quelli indiretti. Queste risorse, se non mandate in Ucraina, potrebbero essere utilizzate in Italia". Lo ha detto Roberto Vannacci a Start su SkyTg24. "Se mettiamo tutto insieme si parla di una somma estremamente elevata che preferirei dare alle nostre famiglie. Anche rivedere il Patto di Stabilita' preferirei farlo non per l'Ucraina, ma per intervenire sul costo dell'energia, per gli aiuti alle famiglie, per l'industria e le piccole e medie imprese". E invece, ha continuato il leader di Futuro nazionale, quei soldi sono "spesso finiti in cessi d'oro, serate con prostitute e corruzione".
Zelensky vede Macron all'Onu: "Parlato di difesa aerea e aiuti per inverno"
Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron si sono incontrati a New York e, tra gli argomenti discussi, figurano la sicurezza e il pacchetto di sostegno invernale. "Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre in Ucraina tali sistemi di difesa aerea e i relativi missili, così come sul programma antibalistico Freja, che abbiamo sviluppato congiuntamente con i nostri partner. Prevediamo di ottenere i primi risultati quest'anno. Ci stiamo impegnando al massimo per rafforzare la protezione del nostro popolo", ha sottolineato Zelensky su telegram.
No accordo su rinnovo sanzioni, procedura scritta fino alle 14
Non c'è ancora accordo tra i 27 Paesi membri dell'Ue sul rinnovo delle sanzioni contro le persone, gli enti e le aziende che aiutano la guerra della Russia in Ucraina. Il Coreper, Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati membri presso l'Ue, si è riunito stamani a Bruxelles, informano fonti Ue, per discutere del rinnovo. La procedura scritta, che inizialmente sarebbe dovuta terminare alle 20 di ieri, è stata prorogata fino alle 14 di oggi. Le consultazioni continuano e il Coreper potrebbe tornare a riunirsi oggi. Ieri era stato raggiunto un accordo che prevedeva da un lato il rinnovo delle sanzioni per tre anni, anziché uno, e dall'altro lato il depennamento dalle liste di due oligarchi, Alisher Usmanov e Michail Fridman, ma ci sono state opposizioni e l'accordo non è andato in porto. Le sanzioni erano già state prorogate provvisoriamente fino alla mezzanotte di oggi per dare modo agli Stati di trovare un'intesa.
Mosca: colpite industrie a Kiev Dnipropetrovsk, Poltava, Vinnytsia e Odessa
Il ministero della Difesa di Mosca in un comunicato ha riferito che "questa notte, le forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco con armi di precisione terrestri, navali e aeree e droni contro imprese metallurgiche e chimiche ucraine, aziende del settore energetico e dei combustibili, impianti industriali militari e infrastrutture portuali a Kiev e nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Vinnytsia e Odessa, nonché contro navi impiegate dall'esercito ucraino". Secondo quanto riferito su Telegram dal ministero russo, l'attacco ha danneggiato: l'azienda Fire Point, produttrice di componenti i missili da crociera a lungo raggio Fp-5 Flamingo e il deposito di carburanti Grandterminal, entrambi situati a Kiev. Nella regione di Dnipropetrovsk, in base al resoconto del ministero russo, è stato colpito un impianto metallurgico della città di Kryvyi Rih, un'azienda di laminazione di tubi, Interpipe Stal, che produce elementi per droni a lungo raggio e il sito di produzione di propellente solido per razzi Sovrahim, a Pavlohrad, oltre a tre centri logistici.
Mosca: incontro Lavrov-Rubio atteso domani a New York
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio dovrebbero incontrarsi a New York domani, 23 settembre. Lo ha annunciato Kirill Logvinov, direttore del dipartimento per le Organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo, in un'intervista alla Tass. Lavrov partecipa a New York all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Mosca: 297 droni abbattuti sulle regioni russe
La difesa aerea della Russia la scorsa notte ha abbattuto 297 droni ucraini ad ala fissa in volo sopra le regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "Nel corso della notte scorsa, le forze di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 297 velivoli a pilotaggio remoto ad ala fissa nei territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Volgograd, Voronezh, Kursk, Lipetsk, Nizhny Novgorod, Rostov, Ryazan, Samara, Saratov, Smolensk, Tambov, Ulyanovsk e della Repubblica di Crimea (annessa nel 2014)", si legge sul canale Telegram del ministero della Difesa russo.
Media: 3 morti e 6 feriti in attacco russo a Dnipro
Si aggrava il bilancio dell'attacco russo su Dnipro durante la notte: sono tre le persone rimaste uccise e sei quelle ferite mentre i soccorritori cercano un'altra persona sotto le macerie di un'azienda distrutta. Lo riporta Ukrinform, citando Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk. "Ci sono già tre persone uccise a Dnipro a seguito dell'attacco russo durante la notte. I soccorritori continuano a cercare un altro dipendente dell'azienda colpita dal nemico", si legge nel post. In precedenza, Hanzha aveva riferito che due persone erano state uccise e sei ferite, e che altre persone potevano essere ancora intrappolate sotto le macerie dell'azienda danneggiata nell'attacco. "Due persone sono state ricoverate in ospedale. Un uomo di 25 anni è in gravi condizioni", ha aggiunto in un altro post. L'operazione di ricerca e soccorso è ancora in corso.
Nestlé: prosegue attività in Russia nonostante 'sequestro' quote
Nestlé comunica di stare proseguendo le proprie attività commerciali in Russia senza restrizioni, nonostante il presidente Vladimir Putin abbia posto due filiali del colosso alimentare sotto amministrazione controllata. La multinazionale aggiunge che onorerà integralmente i propri impegni nei confronti di clienti, partner e dipendenti. "Il trasferimento delle quote societarie del gruppo alimentare all'amministratore russo L.E.V. Management non costituisce né una nazionalizzazione né un cambio di proprietà", si legge in un comunicato odierno della filiale russa di Nestlé. L'azienda si dice inoltre "convinta" che la sua collaborazione con il nuovo amministratore contribuirà allo sviluppo dell'attività e a una maggiore efficienza. La scorsa settimana, Putin ha posto le quote di Nestlé Russia e Nestlé Kuban sotto amministrazione provvisoria della società russa L.E.V. Management. Nestlé rimane quindi il proprietario ufficiale, ma ha temporaneamente perso il controllo delle proprie partecipazioni. La durata di questa situazione rimane incerta. Nestlé, che gestisce sei siti produttivi in Russia, ha dichiarato venerdì scorso di stare valutando la situazione e le opzioni a sua disposizione.
Russia, abbattuti 297 droni su diverse regioni
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 297 droni ucraini durante la notte. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. I droni sono stati neutralizzati sopra le regioni di Belgorod, Brjansk, Volgograd, Voronezh, Kursk, Lipeck, Nizhnij Novgorod, Rostov, Rjazan, Samara, Saratov, Smolensk, Tambov e Uljanovsk, oltre che sulla Crimea, ha dichiarato il ministero.
Guerini: "Per sostenere Kiev essenziali anche le armi. Niente veti per l'alleanza"
"Non possiamo cedere di un millimetro, accettare compromessi. Credo si debba partire da un dato inconfutabile: un'alleanza politica si costruisce nella condivisione di un progetto per il Paese, lavorando sulle indispensabili mediazioni che devono essere raggiunte". Lo afferma, in un'intervista a la Repubblica, Lorenzo Guerini, presidente del Copasir ed esponente del Pd, commentando le parole del leader M5S Giuseppe Conte a Nova. "Al di là di alcune frasi più o meno roboanti - aggiunge -, bisogna che a questo principio si inchinino tutti. La capacità di trovare una sintesi su questioni potenzialmente divisive è la premessa per poter mettere in campo una coalizione credibile, in grado di vincere le elezioni". "Il sostegno all'Ucraina - prosegue Guerini - è essenziale per tutte le forze progressiste europee, non vedo perché l'Italia dovrebbe fare eccezione. Dopodiché anche il Pd è sempre stato per l'avvio di un negoziato, ma ci si può riuscire solo continuando a offrire a Kiev ogni supporto necessario, anche con l'invio di armi, alla lotta di resistenza contro i russi. Ho ascoltato tesi inquietanti e spero davvero che Conte non voglia assumerle come rappresentative delle posizioni dei 5S al tavolo dell'alleanza. Sentir dire che la pace in Ucraina è la resa alle condizioni di Putin è qualcosa di sideralmente lontano da ciò che penso io. Vicina a quanto affermato pochi giorni fa dal genero di Trump e che in Italia ripete spesso Roberto Vannacci".
Trump oggi interviene all'Onu e vede Zelensky
E' in programma per le 13.15 locali, le 19.15 in Italia, l'incontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a margine dell'assemblea Onu a New York. Secondo l'agenda del presidente Usa, resa nota dalla Casa Bianca, il tycoon interverra' al Palazzo di Vetro alle 9.55 locali, mentre alle 10.40 e' previsto un trilaterale con il premier danese e quello della Groenlandia. Seguira' un bilaterale con i premier britannico e giapponese. Alle 14.45 Trump partecipera' ad un inconro con il Consiglio di cooperazione del Golfo, poi si rechera' alla Trump tower. Alle 19.15, al Lotte Palace Hotel, ospitera' un ricevimento per i leader presenti all'assemblea Onu, nel corso del quale avra' uno scambio con la presidente ad interim del Venezuela. In serata tornerà alla Casa Bianca.
Attacco russo uccide due persone nell'Ucraina orientale
Attacchi russi hanno ucciso almeno due persone a Dnipro, nell'Ucraina orientale, secondo quanto riferito oggi dalle autorità locali, mentre il presidente Volodymyr Zelensky si trova a New York per perorare la causa dell'Ucraina alle Nazioni Unite. Da mesi, Russia e Ucraina sono impegnate in un'escalation di attacchi a lungo raggio che colpiscono un numero crescente di obiettivi civili, tra cui fabbriche, magazzini, infrastrutture energetiche e portuali, nonché navi nel Mar Nero. "Il nemico ha attaccato quattro distretti della regione con missili, droni e artiglieria", ha dichiarato su Telegram il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha. "A Dnipro, magazzini e un'azienda hanno subito gravi danni. Due persone sono rimaste uccise", ha affermato, aggiungendo che altre sei persone sono rimaste ferite nell'attacco. "Un uomo di 25 anni è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Uomini di 35, 46 e 47 anni e una donna di 51 anni sono stati ricoverati in condizioni di media gravità. Un uomo di 57 anni riceverà cure in regime ambulatoriale", ha aggiunto. Secondo il funzionario, sono stati presi di mira anche siti industriali a Kryvyi Rih e Pavlohrad, due città della regione.
Macron: "Al fianco del Paese per affrontare l'inverno"
"Incontro approfondito stasera con il Presidente Zelensky", scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron. "I colpi russi sulle infrastrutture energetiche ucraine minacciano di privare milioni di famiglie del riscaldamento e dell'elettricita'. La Francia sara' al fianco dell'Ucraina per affrontare l'inverno e il G7 Energia sara' anch'esso mobilitato al suo fianco. Stiamo rafforzando la sua difesa antiaerea con la firma di un contratto per la consegna di radar, nonchè la fornitura di intercettori. "Ho inoltre affrontato questo sostegno con il Presidente Trump, cosi' come la prospettiva di una tregua energetica e di un moratorio nel Mar Nero, che sosteniamo. Sara' una questione delle negoziazioni che devono riprendere e che devono condurre a una pace giusta
e duratura".
Kallas chiede di mantenere sanzioni Ue contro Russia
L'Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha esortato gli Stati membri a mantenere le sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, mentre i Paesi lavorano per ottenere una proroga. "Le sanzioni sono un pilastro fondamentale della nostra risposta alla guerra della Russia" per privare Mosca dei finanziamenti, ha dichiarato ai giornalisti a New York dopo una riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea. Ha aggiunto che i funzionari puntano a concludere presto i negoziati sul rinnovo delle sanzioni contro la Russia e a far sì che la proroga entri in vigore rapidamente. "Abbiamo bisogno di questa stabilità", che le sanzioni rimangano in vigore per un periodo più lungo, ha aggiunto Kallas a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ribadendo che la posizione dell'Ue non è cambiata: "Ecco perché stiamo lavorando anche a un nuovo pacchetto di sanzioni".
Zelensky: "A New York incontri con Trump e leader europei, priorità avvicinare pace"
Arrivati a New York con la first lady Olena Zelenska e la delegazione diplomatica ucraina per l'81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite". Lo annuncia via X il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj, spiegando che "sono previsti circa 20 incontri, tra cui quelli con il Presidente degli Stati Uniti" Donald Trump, "i leader europei, i senatori e i membri della Camera dei Rappresentanti statunitensi, i capi di organizzazioni internazionali, le principali aziende americane e i think tank. È inoltre in procinto di essere firmato un nuovo accordo sui droni".
Naturalmente, evidenzia Zelensky nel post pubblicato su X, "la priorità assoluta dell'Ucraina è avvicinare la pace e proteggere la vita dei nostri cittadini. Esistono proposte concrete in materia di sicurezza e misure di de-escalation che potrebbero avvicinare la fine della guerra. Stiamo lavorando per rafforzare la difesa aerea e garantire finanziamenti sufficienti all'Ucraina. Come lo scorso anno, ospiteremo a New York il Vertice internazionale sulla Crimea. Ci sarà un'ampia rappresentanza di alto livello da diversi Paesi e apprezziamo il coinvolgimento di tutti i nostri partner e il loro sostegno alla nostra integrità territoriale e sovranità". La first lady ucraina "terrà un discorso agli studenti e ai docenti della Columbia University e presenterà i risultati del Vertice delle First Ladies e dei First Gentlemen alle Nazioni Unite - si elenca nel post - Ha inoltre in programma una serie di incontri con aziende e filantropi americani a sostegno dei progetti della Fondazione Olena Zelenska, nonché diversi incontri bilaterali, tra cui quelli con la moglie del Primo ministro del Regno Unito e con il presidente della Banca mondiale. Grazie a tutti coloro che sono al fianco dell'Ucraina", ribadisce Zelensky.