Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Usa colpiscono 3 petroliere iraniane. Replica pasdaran su navi a Hormuz

©Ansa

"Una portaerei e un cacciatorpediniere lanciamissili Usa hanno evitato molteplici attacchi iraniani non provocati", ha riferito il Us Central Command spiegando come "in seguito al fallimento degli attacchi iraniani sono state rese inutilizzabili le petroliere MT/Downy al largo dell'isola di Kharg, e M/T Stark 1 vicino a Jask". Le forze di Teheran replicano: "Colpite tre navi militari e tre petroliere"

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Tensione altissima nello stretto di Hormuz. Le forze americane hanno colpito tre petroliere iraniane dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha lanciato missili balistici contro due navi statunitensi che pattugliavano le acque nella regione e i Pasdaran hanno risposto in un continuo scambio di colpi, annunciando in serata l'attacco di diverse imbarcazioni - tra cui alcune presumibilmente legate agli Stati Uniti - per ritorsione. Gli Usa aveva precedentemente affermato che nessun membro del personale americano era rimasto ferito e che le forze americane "hanno reso permanentemente inutilizzabili le petroliere iraniane MT/Downy al largo dell'isola di Kharg, e M/T Stark 1 vicino a Jask". Gli Stati Uniti hanno anche "completamente distrutto la petroliera M/T Kylo nel Golfo di Oman, colpendola in diversi punti critici, dopo aver ordinato all'equipaggio di abbandonare la nave".

Donald Trump ha lanciato un avvertimento a Teheran, dichiarando che se "non saranno intelligenti" si ritroveranno con uno "Stretto di Hormuz che non sarà più necessario". Secondo Trump, si stanno creando nuovi oleodotti che potrebbero portare ad aggirare lo Stretto, da cui fino a pochi mesi fa passava un quinto del petrolio e gas globale. Teheran: "Ovunque percepiamo una minaccia, condurremo operazioni preventive"

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Sanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina

Gli Stati Uniti hanno scelto di affidarsi alla pressione economica per concludere la guerra contro l’Iran. Il presidente Donald Trump e il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo il New York Times, avrebbero dunque deciso di ricorrere a una nuova strategia per uscire da "un'avventura militare andata male". Secondo l’analisi del quotidiano americano, l’inquilino della Casa Bianca è passato dai bombardamenti - che non hanno costretto l'Iran a rinunciare alle sue scorte di uranio arricchito - alle sanzioni, per cercare di ottenere i suoi obiettivi.

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Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani

La guerra tra Iran e Usa sta proseguendo senza una vera soluzione che metta fina al conflitto. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Intanto, diversi alti ufficiali americani hanno avvertito il capo del Pentagono Pete Hegseth che prolungare l'operazione americana contro l'Iran non è sostenibile a lungo termine e indebolisce la capacità degli Stati Uniti di affrontare le minacce altrove, comprese quelle interne.

Guerra Iran-Usa, l'avvertimento degli alti ufficiali americani

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Centinaia di persone protestano contro il governo Netanyahu in Israele

Centinaia di persone hanno protestato oggi contro il governo israeliano in manifestazioni che si sono svolte in tutto il Paese. Lo riporta Haaretz, precisando che circa 200 manifestanti si sono radunati in piazza Habima a Tel Aviv. Michel Ilouz, il cui figlio Guy è stato rapito il 7 ottobre e ucciso da Hamas, ha chiesto l'istituzione di una commissione d'inchiesta statale. "In Israele nessuno dovrebbe essere più importante della verità", ha affermato Ilouz, aggiungendo che la questione è legata anche alla lotta per la democrazia e al sistema giudiziario. Circa 100 persone hanno manifestato presso il Centro Horev di Haifa. Manifestazioni di protesta si sono svolte anche a Be'er Sheva e presso gli svincoli autostradali nel nord di Israele.

Guerra Iran, caro carburante pesa sui profitti di compagnie aeree Ue

Dopo oltre sei mesi di guerra tra Stati Uniti e Iran, che con la ripresa degli attacchi incrociati nei giorni scorsi è entrata in una nuova fase "calda", i rincari sul prezzo del carburante rischiano di fiaccare i profitti delle compagnie aeree che operano in Europa. È l’ultima fotografia scattata dagli analisti di Bloomberg Intelligence che per i vettori aerei paventano perdite economiche entro la fine dell'anno se i prezzi nel terzo trimestre 2026 dovessero attestarsi a quota 1.300 dollari per tonnellata.

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Pasdaran: "Attaccate imbarcazioni legate agli Usa in risposta ai raid"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato in serata di aver attaccato diverse imbarcazioni - tra cui alcune presumibilmente legate agli Stati Uniti - per ritorsione contro gli attacchi americani a petroliere iraniane avvenuti in precedenza. Facendo riferimento agli attacchi del mattino, le Guardie hanno affermato che le loro forze navali hanno successivamente "preso di mira tre petroliere che percorrevano una rotta non autorizzata nello Stretto di Hormuz e tre imbarcazioni riconducibili all'America 'assassina di bambini' in altre aree", avvertendo le altre navi di non tentare il transito su rotte non approvate.

“La Russia aiuta l’Iran a sviluppare missili supersonici”: cosa sappiamo

La Russia starebbe aiutando in segreto l’Iran a sviluppare missili supersonici, potenzialmente in grado di colpire le navi militari degli Stati Uniti dispiegate in Medio Oriente: a rivelarlo è stata un’inchiesta del Financial Times, secondo cui da diversi anni oramai esisterebbe un programma top-secret tramite il quale ingegneri ed esperti di Mosca avrebbero offerto a Teheran aiuto tecnologico e logistico per sviluppare questi missili. Un programma il cui nome sarebbe C430L, e che vedrebbe coinvolti alcuni dei più esperti specialisti missilistici russi.

“Russia aiuta l’Iran a sviluppare missili supersonici”, cosa sappiamo

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Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto

Ad oltre sei mesi dall'attacco di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran, i consumatori continuano a fronteggiare una raffica di rincari, a partire dai prodotti energetici con i prezzi di benzina, diesel e gas in costante aumento. Come per le sorti del conflitto, anche sul fronte dei costi aggiuntivi causati dal blocco dello Stretto di Hormuz non si riesce a intravedere, al momento, una fine. Ecco un bilancio.

Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto

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Colloquio Al Thani-Nawaf Salam

Il Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha parlato telefonicamente oggi con il Primo Ministro libanese Nawaf Salam. Doha sollecita la calma in un contesto di crescenti tensioni regionali, ha dichiarato il Ministero degli Esteri del Qatar. I due leader hanno esaminato le relazioni bilaterali e discusso gli ultimi sviluppi regionali, concentrandosi in particolare sugli sforzi diplomatici e sul coordinamento congiunto per allentare le tensioni e rafforzare la sicurezza e la stabilità in tutta la regione, ha dichiarato il ministero in un comunicato. Mohammed Al Thani ha ribadito il sostegno del Qatar alle iniziative diplomatiche volte a garantire la libertà di navigazione marittima e ad aprire la strada a un accordo globale per una pace duratura nella regione. Il ministero ha inoltre affermato che il Qatar ha ribadito il suo fermo sostegno alla stabilità e all'integrità territoriale del Libano, esprimendo la sua continua solidarietà al popolo libanese.

Libano, tre attacchi nel sud del Paese

In Libano sono stati segnalati tre attacchi nel villaggio di al-Mansouri, nella parte meridionale del Paese. Altri attacchi sono stati segnalati nella zona di al-Nabatieh al-Fawqa.Il Ministero della Salute libanese ha annunciato la morte di una ragazza e il ferimento di altre sette persone a seguito di un raid israeliano che ha colpito la città di Mefdoun, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Paese. L'agenzia di stampa ufficiale libanese ha inoltre riferito che l'escalation israeliana di oggi ha portato alla distruzione di diverse abitazioni, tra cui quella del defunto ex parlamentare Habib Sadek, che ospitava un museo d'arte e cultura e un luogo di incontro per scrittori e artisti nella città di Kfour. I raid israeliani hanno anche distrutto un parco pubblico nella città di Nabatieh.

Israele, agente spara a forze ordine: ucciso

Un uomo ha aperto il fuoco contro le forze di polizia nella zona di Kiryat HaSharon a Netanya ed è stato ucciso dagli agenti. All'inizio i media hanno ipotizzato un attacco di matrice nazionalista, perché l'assalitore era un membro delle forze di sicurezza. Più tardi è emerso che l'assalitore soffriva di trauma da combattimento. Lo scrive 'Ynet'.

Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?

La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?

Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?

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Più guerre, meno pace. Il mondo continua a diventare più bellicoso

Non sono solo impressioni generate dall’informazione, anche alcuni indicatori confermano che l’attuale periodo storico è tra i più violenti per quanto riguarda i conflitti che coinvolgono Stati.

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007 Usa: "L'Iran si sente più sicuro, potrebbe inasprire il conflitto"

L'Iran ha maggiore fiducia nella propria capacità di colpire obiettivi in Medio Oriente e appare determinato a protrarre il conflitto per mesi. E' la valutazione dell'intelligence americana, secondo la quale il raggiungimento di un accordo per mettere fine alla guerra è difficile da raggiungere. Secondo quanto riporta il New York Times, gli 007 ritengono che ci siano pochi segnali che l'Iran sia pronto a un'intesa. Teheran infatti appare soddisfatta dalla possibilità di esacerbare i problemi politici di Donald Trump in vista delle elezioni di metà mandato. L'intelligence ritine inoltre che la campagna di pressione economica americana nel breve termine continuerà a provocare un'escalation. 

Iran, bombe Usa su un matrimonio: incidente o azione deliberata?

Un bombardamento Usa colpisce un matrimonio in Iran: quattro morti e circa 60 feriti. Mentre Washington indaga, esperti citati da Reuters parlano di un colpo diretto. E Teheran minaccia una risposta “sproporzionata”.

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Hegseth: "E' semplice se Teheran spara contro le navi Usa, affonderemo le loro petroliere"

"È semplice: se l’Iran spara contro le navi statunitensi, distruggeremo e affonderemo le loro petroliere. Tutto ciò che devono fare è non sparare contro la Marina Usa. La flotta di petroliere iraniana è indifesa, l'Iran non ha né marina né forza aerea. I nostri aerei, navi e sottomarini possono colpirli tutte". Ad affermarlo in un post su 'X' è il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth dopo che oggi gli Usa hanno colpito tre petrolifere iraniane in risposta al lancio da parte dei Guardiani della Rivoluzione iraniana di missili balistici contro due navi da guerra della Marina degli Stati Uniti impegnate in attività di pattugliamento nelle acque della regione.

Israele a Miliband: "Non ci sono restrizioni all'ingresso di medicinali a Gaza"

''Non ci sono restrizioni di alcun tipo all'ingresso di medicinali nella Striscia di Gaza, nessun medicinale viene bloccato; 22.500 tonnellate di forniture mediche sono entrate a Gaza dall'inizio del cessate il fuoco; i gazawi lasciano la Striscia per ricevere cure mediche, tra cui 200 che lo hanno fatto solo nelle ultime due settimane''. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano su X, rispondendo a un video in cui il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband afferma che il Regno Unito ''debba agire con più decisione'', a seguito di una riunione su Gaza ''in cui mi è stato raccontato di medicinali bloccati, di bambini che muoiono in attesa di cure salvavita''. ' 'Il ministro degli Esteri è ben consapevole di tutto ciò, poiché il Regno Unito è membro dell'International Gaza Support Center, che facilita la consegna di aiuti medici alla Striscia di Gaza. Ma, a quanto pare, i fatti contano meno (quando si realizza un video per un pubblico politico)'', ha aggiunto il ministero israeliano condividendo il video di Miliband.

Iran, Ukmto: "Diverse navi colpite nello Stretto di Hormuz"

Secondo l'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO), diverse navi mercantili sono state colpite e rese inutilizzabili nel "Golfo Arabico settentrionale e nel Golfo dell'Oman", nell'ambito delle continue attivita' militari nella regione. L'UKMTO ha dichiarato in un comunicato stampa diffuso oggi di non poter ancora confermare se l'incidente abbia causato vittime o danni ambientali. L'agenzia, che ha citato fonti militari, ha affermato che le indagini in merito sono tuttora in corso. 

Media Iran: "Incidente stradale causa esplosione di un'autocisterna, 10 morti"

Dieci persone sono morte a seguito dell'esplosione di un'autocisterna su un'autostrada nell'Iran occidentale. La deflagrazione è stata causata da un incidente stradale. Lo riportano i media statali. 

Media: "L'Iran conferma gli attacchi degli Usa contro tre petroliere"

Tasnim, l'agenzia di stampa affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha confermato che una petroliera iraniana è stata colpita dalle forze armate statunitensi vicino all'isola di Kharg questa mattina, precisando che non ci sono state vittime. L'agenzia, citando un giornalista della televisione di stato iraniana, ha anche riferito che altre due due petroliere sono state colpite nei raid statunitensi nelle acque vicino alla città, precisando che una di esse trasportava petrolio. Ore prima il Us Central Command aveva reso noto che le forze americane avevano colpito tre petroliere iraniane dopo che i Pasdaran avevano lanciato missili balistici contro due navi statunitensi che pattugliavano le acque nella regione. 

Medio Oriente, in 48 ore 17 palestinesi uccisi a Gaza

Il Ministero della Salute palestinese a Gaza riferisce che, secondo i dati raccolti dai ricoveri ospedalieri, nelle ultime 48 ore 17 persone sono state uccise e 27 ferite nell'enclave. Il ministero ha dichiarato che tra le ultime vittime si contano cinque nuovi decessi, una persona deceduta a causa di ferite pregresse e 11 corpi recuperati dalle macerie. Ha aggiunto che altre vittime rimangono intrappolate sotto le macerie o disperse per le strade, e che le squadre di ambulanza e della protezione civile non sono ancora riuscite a raggiungerle. Da quando è entrato in vigore l'attuale 'cessate il fuoco' nell'ottobre dello scorso anno, il ministero ha affermato che in tutta Gaza sono stati confermati 1.344 morti e 4.464 feriti, con 815 corpi recuperati dalle macerie degli edifici crollati.

Iran, l'Ue: "A lavoro con gli Usa e con i paesi del G7 per de-escalation"

"L'Ue condivide le preoccupazioni degli Stati Uniti in merito alle attività destabilizzanti dell'Iran nella regione, al suo programma nucleare ed è profondamente preoccupata per la continua cooperazione militare dell'Iran con la Russia". Lo ha detto all'Agi il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri Christian Wigand. "L'Ue accoglie con favore gli sforzi volti a garantire che l'Iran cessi le sue attività destabilizzanti e si impegni in negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, tra cui l'Operazione Economic Outcast guidata dagli Stati Uniti. - ha proseguito il portavoce - L'Ue continuerà a lavorare a stretto contatto con gli Stati Uniti e gli altri partner del G7 e internazionali per mantenere la pressione sull'Iran e contribuire alla de-escalation e alla stabilita' regionale". "L'Ue - ricorda Wigand - rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario, per salvaguardare la propria sicurezza e i propri interessi, compresa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz".

Hegseth: "Petroliere iraniane senza difesa, possiamo colpirle tutte"

"E' semplice: se l'Iran spara alle nostre navi, noi distruggeremo le loro petroliere. Tutto quello che devono fare è smettere di sparare. La flotta di petroliere dell'Iran è indifesa. L'Iran non dispone di una marina o di un'aeronautica militare. I nostri aerei, le nostre navi e i nostri sottomarini possono colpirle tutte". Lo afferma il capo del Pentagono Pete Hegseth dopo che il Us Centom ha annunciato di aver colpito tre petroliere iraniane. 

Iran, l'ambasciata Usa in Bahrein emette allerta per gli americani

L'ambasciata statunitense in Bahrein ha emesso un allarme di sicurezza esortando i cittadini americani presenti nel Paese e in tutta la regione a "esercitare una maggiore vigilanza". "L'ambasciata statunitense ricorda ai cittadini americani che l'Iran ha già preso di mira infrastrutture civili in Bahrein, inclusi hotel a Manama", si legge nell'avviso diffuso oggi. I cittadini statunitensi presenti nella regione dovrebbero prepararsi a "potenziali cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e disagi ai viaggi", ha aggiunto l'ambasciata.

Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto

Ad oltre sei mesi dall'attacco di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran, i consumatori continuano a fronteggiare una raffica di rincari, a partire dai prodotti energetici con i prezzi di benzina, diesel e gas in costante aumento. Come per le sorti del conflitto, anche sul fronte dei costi aggiuntivi causati dal blocco dello Stretto di Hormuz non si riesce a intravedere, al momento, una fine. Ecco un bilancio.

Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto

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Usa, colpite tre petroliere iraniane dopo il lancio di missili contro navi americane

Le forze americane hanno colpito tre petroliere iraniane dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha lanciato missili balistici contro due navi statunitensi che pattugliavano le acque nella regione. Lo afferma il Us Central Command. In seguito agli attacchi falliti dell’Iran, il Centcom ha reso permanentemente inutilizzabili le petroliere di greggio M/T Downy, al largo dell’isola di Kharg, e M/T Stark 1, nei pressi di Jask. Le forze statunitensi hanno inoltre completamente distrutto la petroliera vuota M/T Kylo (nota anche come “Noxen”) nel Golfo di Oman, colpendo la nave in diversi punti critici per renderla inutilizzabile, dopo che all’equipaggio era stato ordinato di abbandonarla. Le tre petroliere iraniane fanno parte di una rete clandestina multimiliardaria che finanzia i Guardiani della rivoluzione iraniana e i suoi gruppi alleati nella regione. L’Iran non dispone di alcun mezzo per difenderle.

"Il messaggio ai Pasdaran deve essere chiaro: se sparate contro due delle nostre navi, imporremo un costo economico ancora maggiore, eliminandone tre delle vostre", sottolinea l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom. "Non esiteremo a difendere le forze americane e, se necessario, a distruggere la limitata e vulnerabile flotta petrolifera iraniana".

Quanto costa all’Europa la dipendenza dai fossili dopo Hormuz

Secondo un'analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), tra marzo e agosto 2026 a livello globale la crisi ha fatto aumentare di oltre 282 miliardi di euro la spesa per le importazioni di combustibili fossili. Lo shock è stato particolarmente impattante perché non ha riguardato soltanto il petrolio.

Quanto costa all’Europa la dipendenza dai fossili dopo Hormuz

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Ambasciatore Usa visita cittadina palestinese, irrompono coloni

Due coloni israeliani hanno fatto irruzione nella città palestinese di Turmus Ayya, a nord-est di Ramallah, in Cisgiordania, mentre era in corso la visita dell'ambasciatore Usa in Israele Mike Huckabee. Lo ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa, citando il consigliere comunale Awad Abu Samra, secondo il quale i due a bordo di una moto sono entrati nella parte orientale della cittadina, a circa 100 metri da dove si trovava il rappresentante di Washington. Huckabee era in visita per incontrare funzionari locali e alcuni residenti palestinesi-americani, vittime di attacchi da parte dei coloni. Alla stampa, ha sottolineato che "il crimine è crimine, il terrorismo è terrorismo", invocando "gravi conseguenze" per i responsabili delle violenze contro i palestinesi in Cisgiordania, la cui sicurezza è responsabilità del governo israeliano. 

Nuovi scontri tra filogovernativi e Houthi in Yemen: "Oltre 60 morti"

Oltre 60 persone sono morte negli scontri in atto tra forze governative yemenite sostenute dall'Arabia Saudita e i ribelli Houthi in Yemen: lo hanno riferito fonti mediche e militari, precisando che tra le vittime ci sono anche alcuni civili. Secondo tre fonti militari yemenite, 26 soldati governativi sono stati uccisi dopo diverse ore di combattimenti nel sud-ovest dello Yemen, mentre fonti mediche e militari vicine agli Houthi filo-iraniani hanno riferito di 31 combattenti ribelli uccisi. Una fonte medica nella città di Taiz, controllata dal governo, ha dichiarato che un attacco missilistico ha ucciso sei civili che viaggiavano a bordo di un autobus e ne ha feriti altri sette. 

Teheran: "Smantellato gruppo terroristico affiliato a Israele e Usa, 2 uccisi"

Una "squadra terroristica affiliata" a Israele e Usa "è stata individuata e ha subito un colpo decisivo" nella provincia sud-orientale iraniana del Sistan-Baluchestan: lo ha reso noto il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc), aggiungendo che due "terroristi" sono stati uccisi. Il gruppo accusato di terrorismo "è stato smantellato nel corso di un'operazione congiunta" condotta dai Pasdaran, dalle forze del ministero dell'Intelligence e dalla polizia, afferma una dichiarazione citata dall'agenzia Irna. Il gruppo "intendeva compiere atti terroristici contro obiettivi prestabiliti nella provincia, nell'ambito della guerra degli Stati Uniti contro l'Iran", aggiunge il comunicato. 

Huckabee: "Non esiste piano Israele di sfollamento forzato Gaza"

"Posso dirvi categoricamente che non esiste alcun piano da parte degli israeliani per sfollare le persone da Gaza contro la loro volontà". Lo ha detto alla stampa l'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, nel corso di una visita a cittadini palestinesi-americani nella cittadina di Turmus Ayya in Cisgiordania. I suoi commenti fanno seguito a dichiarazioni in senso contrario da parte dei ministri israeliani della Difesa e della Sicurezza nazionale, Israel Katz e Itamar Ben-Gvir.

Beirut: "Salito a 5 il bilancio di morti in attacchi israeliani in est e sud Libano"

Il bilancio dei morti in attacchi attribuiti a Israele avvenuti da ieri nel sud e nell'est del Libano è salito a cinque: lo ha riferito il ministero della Sanità di Beirut, citato da Al Jazeera. Nei raid altre 24 persone sono rimaste ferite, ha aggiunto la stessa fonte. Tra le aree colpite ci sono quelle di Nabatieh, Tiro e Beqa Ovest. 

Ambasciatore Usa: "Israele garantisca sicurezza palestinesi Cisgiordania"

Il governo israeliano ha la responsabilità di garantire la sicurezza dei palestinesi in Cisgiordania. Lo ha affermato l'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, durante una visita a Turmus Ayya, nel distretto di ramallah, dove vive una folta comunità di americani-palestinesi che da tempo denuncia le violenze sistematiche dei coloni. "Uno dei messaggi che abbiamo inviato e che continueremo a inviare è che le persone in queste comunità hanno il diritto di vivere in un certo livello di sicurezza e che il governo ha la responsabilità di garantire che ciò avvenga", ha dichiarato.

Huckabee: "Chi commette crimini si aspetti gravi conseguenze"

L'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele Mike Huckabee ha avvertito che gli autori di violenza in Cisgiordania, regione occupata alle prese con un'impennata negli attacchi di coloni israeliani contro residenti palestinesi, devono aspettarsi "gravi conseguenze". Lo riporta il Times of Israel, specificando che il diplomatico ha parlato nel corso di una visita alla città cisgiordana di Turmus Ayya, casa di un alto numero di cittadini palestinesi-statunitensi che hanno denunciato attacchi da parte di coloni israeliani. "Il nostro messaggio chiaro è che il crimine è crimine, il terrore è terrore. Quando le persone lo commettono, dovrebbero aspettarsi che ci saranno gravi conseguenze", ha detto Huckabee alla stampa, pur rifiutandosi di criticare Israele direttamente, come riporta la testata.

Ambasciatore Usa: "Israele non pianifica sfollamento forzato Gaza"

Israele non sta pianificando lo sfollamento forzato dei palestinesi da Gaza. Lo ha affermato l'ambasciatore Usa nello Stato ebraico, Mike Huckabee, in visita a Turmus Ayya, in Cisgiordania, dove vive una folta comunità di palestinesi-americani.

Usa: "Conseguenze severe per autori violenze Cisgiordania"

L'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, ha invocato "gravi conseguenze" per i responsabili delle violenze in Cisgiordania. "Il nostro messaggio è chiaro: il crimine è crimine, il terrorismo è terrorismo. Chi commette atti del genere deve aspettarsi gravi conseguenze", ha affermato il rappresentante di Washington a Turmus Ayya, vicino Ramallah, dove vive una folta comunità di palestinesi-americani che hanno denunciato attacchi sistematici da parte dei coloni.

Raid Idf nel sud ed est, 5 morti e 24 feriti

E' di 5 morti e 24 feriti il bilancio aggiornato degli attacchi israeliani condotti nel sud e nell'est del Libano nella tarda giornata di ieri. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut. In precedenza, l'Idf aveva annunciato di aver sferrato raid aerei in risposta al lancio da parte di Hezbollah di un drone contro truppe israeliane nella zona di sicurezza occupata nel sud del Paese dei Cedri.

Idf: "Raid contro membri e infrastrutture Hezbollah"

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che i loro attacchi aerei di ieri sera nel sud del Libano, condotti in risposta a un attacco di droni di Hezbollah, hanno preso di mira dei membri del gruppo e le sue infrastrutture. Lo riporta il Times of Israel, spiegando che le autorità sanitarie libanesi hanno segnalato tre morti come conseguenza degli attacchi israeliani, condotti vicino a Nabatiyeh e Rmadiyeh. "In risposta al lancio di un drone verso le nostre forze nella zona di sicurezza, l'Idf ha colpito terroristi e infrastrutture appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Libano", si legge in una dichiarazione dell'esercito israeliano, la quale specifica che tra gli obiettivi c'erano depositi di armi appartenenti a Hezbollah e destinati a essere utilizzati in attacchi contro Israele.

New York Times: "Più fiducioso e intenzionato a proseguire conflitto"

L’Iran è diventato più fiducioso nelle proprie capacità  e "sembra determinato a proseguire il conflitto per mesi, con l’obiettivo di frustrare gli Stati Uniti", anche in vista delle elezioni di metà mandato a novembre. Lo scrive il New York Times, citando funzionari a conoscenza di rapporti dell’intelligence Usa redatti nelle ultime settimane. Anche se la ripresa dei combattimenti sembra limitata,  la dinamica degli attacchi iraniani sembra suggerire che il governo di Teherab stia considerano un'escalation significativa, rileva la testata.

Questo nuovo irrigidimento delle autorità iraniane sembra trovare fondamento nell'aumento della conoscenza dei propri punti di forza militari e della capacità di attaccare obiettivi in Medio Oriente, oltre che della scarsità di munizioni Usa e della leva creata dalle conseguenze economiche degli attacchi nello Stretto di Hormuz. A ciò si aggiunge il calcolo relativo alle elezioni di metà mandato negli Usa, che si terranno a novembre, nella speranza che i costi più alti della benzina infliggano costi politici più alti al presidente Donald Trump e ne riducano lo spazio di manovra dopo quella data. Di conseguenza, stando alle fonti del Nyt, i rapporti indicano che sarà difficile raggiungere qualsiasi sorta di accordo per porre pienamente fine alla guerra. Anzi, stando ai funzionari sentiti dalla testata, l’Iran potrebbe intraprendere azioni simili a quelle compiute a luglio, quando attaccò una serie di basi militari statunitensi in Medio Oriente, uccidendo tre soldati americani in Giordania, e colpì infrastrutture strategiche in Paesi come il Kuwait, oltre a intensificare la pressione sul traffico marittimo nello Stretto. Si ritiene anche che ci siano hacker legati a Teheran dietro l'offensiva informatica contro oltre 100 sistemi idrici in tutti gli Usa nello stesso mese.

Ambasciatore Usa a Ramallah dai palestinesi-americani vittime dei coloni

L'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, si è recato in visita nel villaggio di Turmus Ayya, a 25 km da Ramallah, in Cisgiordania, dove l'80% degli abitanti sono palestinesi-americani. Lo riferisce Al Jazeera, sottolineando che il rappresentante di Washington ha avuto incontri con funzionari locali e vittime della violenza dei coloni. Lo stesso Huckabee è finito nel mirino dei coloni violenti in Cisgiordania: all'inizio della settimana un gruppo di loro ha cercato di incendiare una moschea nel villaggio palestinese di Bazariya, vicino a Nablus, imbrattandone i muri con graffiti e slogan. Tra questi, anche la scritta "Huckabee, saluti dai terroristi". Un riferimento alle parole dell'ex governatore dell'Arkansas che il mese scorso aveva definito "terroristi israeliani" i coloni che assediavano le case nel villaggio di Qusra, in Cisgiordania. E in una recente intervista al Jerusalem Post, Huckabee ha ribadito la condanna nei confronti della crescente brutalità degli attacchi dei coloni, definendo "inaccettabile" tale violenza. Allo stesso tempo ha sostenuto che gli autori "rappresentano una piccolissima minoranza del mezzo milione di israeliani che vivono pacificamente in Giudea e Samaria", termine biblico per Cisgiordania, e ha difeso il "diritto" dei coloni "di costruire nell'Area C in base agli Accordi di Oslo".

Media: "Petroliera vicino Kharg colpita da 4 missili Usa"

Una piccola petroliera iraniana è stata colpita da quattro missili Usa nei pressi dell'isola di Kharg, nel Golfo Persico. Lo hanno riferito media iraniani, rilanciati da Al Jazeera, dopo che sono state udite esplosioni nella zona. L'evacuazione dell'equipaggio è attualmente in corso, hanno aggiunto i media iraniani.

Miliband: "Il governo britannico deve agire con più decisione su Gaza"

Il governo britannico deve agire "con maggiore decisione" in risposta alla crisi umanitaria di Gaza. Lo ha affermato il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband in un video pubblicato su Instagram. La situazione nella Striscia è "orribile", ha dichiarato, riferendo di aver parlato con persone che erano state o si trovano attualmente nell'enclave palestinese e che gli hanno parlato di "medicinali bloccati" e di "bambini che muoiono in attesa di cure salvavita". "Noi, come governo del Regno Unito, dobbiamo agire, e agire con maggiore decisione di quanto abbiamo fatto finora", ha dichiarato il capo del Foreign Office.

Media: "Udite esplosioni a Kharg, colpita una petroliera"

Esplosioni sono state udite vicino all'isola di Kharg, nel Golfo Persico di fronte alle coste iraniane. Secondo Iran International, una piccola petroliera iraniana sarebbe stata colpita in un attacco missilistico. Non si segnalano vittime, ha aggiunto, citando l'emittente iraniana Student News Network (Snn).

Teheran avverte Seul: "Eviti interventi anti-Iran a Hormuz"

La Corea del Sud non dovrebbe prendere in considerazione un intervento nella guerra nello Stretto di Hormuz: è l'avvertimento lanciato da un alto funzionario iraniano per la sicurezza e la politica, citato dall'agenzia Fars. "La Corea del Sud non dovrebbe sacrificare i propri interessi e la propria credibilità in favore delle politiche destabilizzanti e aggressive degli Stati Uniti", ha dichiarato il funzionario. "Avvertiamo la Corea del Sud che Teheran considererà qualsiasi contributo di questo Paese contro l'Iran nello Stretto di Hormuz come una partecipazione militare alla guerra", ha aggiunto. La Corea del Sud ha dichiarato venerdì che sta valutando un possibile contributo alle operazioni statunitensi nello Stretto di Hormuz. 

Media: "Incursione dell'Idf in una città a nord di Tulkarem all'alba"

All'alba l'esercito israeliano ha lanciato un'incursione nelle città di Nazla al-Sharqiya e Qaffin, a nord di Tulkarem, in Cisgiordania. Lo ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa, citando fonti locali, precisando che diversi veicoli militari hanno perlustrato le strade, effettuando perquisizioni e rastrellamenti. Tuttavia, non sono stati segnalati arresti. Secondo Quds News, nella notte l'Idf ha fatto irruzione nei dormitori dell'Università Arabo-Americana di Jenin, nel nord della Cisgiordania, a Tammun e Wadi al-Far'a, entrambe a sud di Tubas, nel villaggio di Beitin, vicino a Ramallah, e nel campo profughi di Qalandiya, alla periferia nord di Gerusalemme.

Ghalibaf: "In linea con Pechino su necessità di nuova architettura di sicurezza"

"L'enfasi della Cina nel promuovere la sicurezza comune riflette un principio che l'Iran sostiene da tempo": è quanto sostenuto in un post su X dal presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo cui "i Paesi regionali devono prendere il proprio futuro nelle proprie mani". "La vera stabilità può essere raggiunta solo attraverso una nuova architettura di sicurezza, elaborata e costruita nella regione. L'Iran è pronto", ha aggiunto Ghalibaf. 

Intelligence Usa: "Teheran più sicura dei propri mezzi"

Dopo sei mesi di guerra, l'Iran è diventato più sicuro della sua capacità di attaccare obiettivi in Medio Oriente e sembra determinato a continuare il conflitto per esasperare gli Stati Uniti. A riferirlo è un rapporto dell'intelligence statunitense di cui ha dato notizia il New York Times. Secondo i sevizi segreti americani, difficilmente l'Iran accetterà un accordo a breve. Anzi, è ben felice di dare filo da torcere al presidente Donald Trump in vista delle elezioni di medio termine. Nelle prossime settimane, l'Iran potrebbe tornare ad attaccare basi militari americane in Medio Oriente o compiere azioni di guerra ibrida. Gli 007 ritengono che hacker legati all'Iran siano stati molto probabilmente responsabili di attacchi informatici su oltre 100 sistemi idrici in tutti gli Stati Uniti alla fine di luglio. E ora punterebbero a colpire infrastrutture petrolifere.

Schumer: "La guerra robetta? Trump lo dica alle famiglie"

Il leader dei sanatori democratici, Chuck Schimer, ha duramente criticato il presidente Donald Trump che ieri aveva definito la guerra in Iran "robetta", usando l'espressione americana 'small potatoes'. "'Roba da poco'. Così Donald Trump la pensa riguardo alla guerra che ha iniziato in Iran. Andatelo a dire alle famiglie dei 18 soldati che abbiamo perso, alle centinaia di militari feriti e agli americani che soffrono ogni singolo giorno a causa dei prezzi record", ha scritto X. "Non c'è niente di piccolo in questo", ha sottolineato. 

Libano, tre morti e 23 feriti in attacchi Idf a est e sud

Tre persone sono morte e almeno 23 sono rimaste ferite ieri in attacchi delle forze israeliane nel sud e nell'est del Libano nella tarda giornata di ieri. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese, a quanto riportano i media della regione. I raid hanno preso di mira cinque località nelle regioni del sud del Tiro e del Nabatieh e nella regione della Bekaa nell'est, in seguito a un attacco di Hezbollah con droni contro le truppe israeliane che operano nella zona di sicurezza del Libano meridionale.

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